Gen 30

Indipendenza soggettiva per il registro agevolato. Il concetto è stato ribadito con sentenza n. 8 del 13/12/2008 dalla ctp Reggio Emilia, in risposta ad un ricorso di una società di capitali che aveva acquistato un terreno edificatorio, con i requisiti di cui all’art. 33 legge 388/2000 e, perciò, avvalendosi delle agevolazioni previste nel versamento delle imposte di registro, ipotecarie e catastali. Successivamente lo stesso proprietario cedeva a terzi porzione di tale terreno. Per tale motivo l’ufficio dell’agenzia delle entrate irrogava avviso di liquidazione, chiedendo il residuo delle imposte ipotecarie, di registro e catastali, poiché, per l’ufficio, erano venute meno le condizioni di cui all’art. 33. La parte ricorrente sosteneva che, per la concessione dell’agevolazione tariffaria, le condizioni erano essenzialmente di duplice natura. In primis il terreno doveva far parte di un piano urbanistico particolareggiato. In secondo luogo l’edificazione doveva avvenire entro 5 anni dall’acquisto.
Per tutto ciò, sosteneva la ricorrente, la pretesa dell’ufficio era infondata. L’agenzia confermava il proprio operato ribadendo che l’alienazione della porzione dell’area edificabile faceva venir meno la possibilità edificatoria della ricorrente, entro il limite stabilito dalla norma.
La Ctp interveniva chiarendo l’errata interpretazione della norma, da parte della resistente agenzia, poiché l’art. 76 della legge 448/01, interpretativo del succitato art. 33 legge 388, ribadiva il concetto espresso dalla ricorrente.
Affinché, infatti, fosse applicabile l’art. 33 legge 388/2000, affermava la commissione, dovevano sussistere due condizioni fondamentali:
a) il terreno doveva far parte di un piano urbanistico particolareggiato regolarmente approvato, ai sensi della normativa statale;
b) l’edificazione nell’area doveva avvenire nel termine di 5 anni dall’acquisto della stessa.

Inoltre, la Ctp ribadiva che era irrilevante quale soggetto effettuasse l’edificazione, poiché la norma era da intendersi solo oggettivamente e non soggettivamente, come sostenuto dalla resistente anche perché l’intenzione del legislatore era stata quella di favorire lo sviluppo edilizio. Intenzione e volontà che mal si conciliavano con le tesi restrittive dell’ufficio accertatore.

FormaReal Estate ha tratto questa notizia da: Italia Oggi

fonte: formarealestate.blogspot.com » Vai al post originale





Gen 30

Silvio Berlusconi rilancia l’idea di un piano casa con ‘new towns’ vicino ai capoluoghi di provincia. «Il nostro intento è quello di realizzare delle new towns vicino ai capoluoghi di provincia per aiutare chi non ha case o le giovani coppie che attualmente non possono permettersi di acquistare appartamenti» ha affermato il premier in occasione di un incontro con i presidenti delle Regioni Piemonte e Molise. Il piano prevede, avrebbe spiegato il premier, «il pagamento di rate di mutuo addirittura inferiori agli attuali canoni di affitto».
Viene messa sul tavolo un’interessante proposta, che dovrebbe facilitare, da una parte l’uscita dalle case dei giovani “bamboccioni” e dall’altra dar movimento al mercato del lavoro nel settore edilizio.
Ci si domanda una cosa. Non crediamo che la poca mobilità dei giovani sia dovuta unicamente alla mancanza di immobili a basso costo. Si risolve il problema della casa: ottima idea. Ma se i giovani non hanno un lavoro con cui pagare le rate più basse dell’affitto, non si ritroveranno lo stesso dopo un anno o due a tornare a casa dai genitori? A questo punto non conviene costruire nuove città che contengano case, ma anche posti di lavoro?

FormaReal Estate ha tratto questa notizia da: NEWSPAGES: Informazione immobiliare gratuita
Autore: Pierpaolo Molinengo

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Gen 30

silvio-berlusconi-sono-come-gesuIl 17 gennaio il nostro Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, durante un convegno preelettorale a Nuoro ha raccontato una “barzelletta” alle persone accorse al suo comizio. ”La sapete quella del campo di concentramento?”, ha chiesto. e subito, incalzante: “Un kapò dice: ‘Per foi ho una buona notizia e una meno buona. Metà di foi saranno trasferiti in un altro campo’. A questo punto tutti gridano evviva e chiedono quale sia la notizia cattiva. ‘Qvella meno puona è che la parte di foi che sarà traferita è qvella ke va da qui in giù’, e nel dire questo segna dalla cintola in giù”.

Questa “barzelletta”, ritengo, il Presidente del Consiglio poteva anche risparmiarsela, anzi doveva. Ma  non è nuovo di certo a queste simpatiche burle. Nel luglio del 2003, nella sede dell’Europarlamento, parlando dell’europarlamentare tedesco Martin Schulz (Spd), lo definì perfetto per il ruolo di kapò in un film sui lager nazisti.

Mia nonna se n’è andata pochi mesi fa ma tengo ancora, nella mia mente, ben impressi i suoi occhi quando parlava di suo fratello fucilato a 30 anni per aver salvato la vita a due paracadutisti inglesi da SS. Penso che tale “barzelletta” non le avrebbe fatto molto ridere, così come non ha divertito molto la Fondazione Memoria della Deportazione. Lascio a loro il commento di tale affermazione perchè hanno provato direttamente sulla loro persona tale “barzelletta”.

Noi, che i campi di concentramento li abbiamo conosciuti bene, vorremmo sommessamente dire al presidente del consiglio che le sue barzellette concentrazionarie non fanno ridere: fanno pena. E non fanno onore né a lui né al suo governo, tanto più alla vigilia del Giorno della memoria.

      

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Gen 30

galilei1La teoria dell’isocronismo del pendolo fu introdotta per la prima volta da Galileo Galilei nel 1592. Partiamo dall’etimologia del termine isocrono. Essa deriva dal greco isos  (uguale) e khronos (tempo). Isocronismo significa, quindi, uguale nel tempo e cioè a tempo costante. Inoltre c’è da precisare il fatto che il pendolo al quale si riferiva Galilei nella sua trattazione era quello semplice, detto anche matematico, consistente cioè in un sistema ideale costituito da una particella appesa ad un filo sottile inestensibile di massa trascurabile fissato ad un supporto. Tale pendolo, se spostato dalla sua posizione di equilibrio, oscilla in un piano verticale sotto l’azione del campo gravitazionale. Si trascurano inoltre tutti i possibili attriti. Galilei analizzò tale sistema per piccole oscillazioni, cioè per piccoli spostamenti dalla posizione di equilibrio. 

pendolo_semplice1

Proviamo ora ad analizzare le forze agenti sulla massa appesa al filo. Osservando la figura si vede che tali forze agenti sono il peso m \vec g della massa e la tensione \vec T del filo. Visto che il moto del pendolo avviene su di un piano, scegliamo una coppia di assi ortogonali, uno diretto lungo la tangente al cerchio, l’altro lungo il suo raggio. La componente lungo il raggio del peso della massa m g \cos \theta è bilanciata dalla tensione del filo \vec T. Per quanto concerne la componente tangenziale -m g \sin \theta (F è opposta alla direzione degli angoli \theta crescenti). Ora si utilizza l’ipotesi di piccoli angoli \theta per cui:

\sin \theta = \theta

ottenendo quindi:

F=-m g \theta =-m g \frac{x}{L}

dove L è la lunghezza del filo e x=L \theta. Per piccoli spostamenti la forza di richiamo è quindi proporzionale ed opposta allo spostamento. Questa condizione è proprio quella del moto armonico semplice F=-k x con k=m \frac{g}{L} e quindi si ottiene un periodo di oscillazione:

T=2 \pi \sqrt(\frac{m}{k})=2 \pi \sqrt(\frac{m}{mg/L})=2 \pi \sqrt(\frac{L}{g})

Così si dimostra utilizzando solo il secondo principio della dinamica l’isocronismo del pendolo per piccoli angoli, cosa che Galilei per primo misurò nella lucerna della cattedrale di Pisa vedendo il lampadario che oscillava dopo un intervento di spegnimento delle candele. Misurò il periodo utilizzando il battito del polso. Nella Cappella Aulla del Camposanto Monumentale si può oggi osservare la lampada votiva che era sospesa nella Cattedrale al tempo di Galileo. 

 

Lev Davidovic Landau

Lev Davidovic Landau

La dimostrazione dell’isocronismo del pendolo può essere effettuata secondo diversi procedimenti. A mio parere il più elegante e chiaro sta nel primo volume di Fisica teorica del grande scienziato Lev Davidovic Landau. Per seguire la sua dimostrazione dobbiamo prima definire le coordinate generalizzate come n grandezze qualsiasi (q_1 , q_2 , q_3, ... , q_n) che caratterizzano completamente la posizione di un sistema con n gradi di libertà e una funzione detta lagrangiana che è un funzionale delle coordiante generalizzate, delle derivate rispetto al tempo delle coordinate generalizzate e del tempo stesso. Tale funzionale descrive completamente le equazioni del moto del sistema tramite il principio di Hamilton:

 

\delta S=\delta\int_{t_1}^{t_2} L(q,\dot{q},t) dt=0

dove S definisce l’azione del sistema ed ha le dimensioni di un’energia per un tempo. Proprio grazie al principio di Hamilton si dimostra una splendida connessione fra la matematica e l’Universo nota come teorema di Noether che stabilisce che per ogni simmetria continua in un problema di fisica corrisponde una legge di conservazione. Tralasciando tali importantissime conseguenze occupiamoci ora, visto che abbiamo introdotto tutti gli stumenti matematici che ci serviranno, della dimostrazione fatta dal fisico russo. Per prima cosa definiamo come unidimensionale il moto del pendolo semplice perchè rappresenta un sistema con un solo grado di libertà. Questo diviene evidente se si pensa al fatto che è sufficiente l’angolo \theta per identificare completamente la posizione del pendolo. La forma più generale della funzione lagrangiana per un tale sistema, soggetto a condizioni esterne costanti (campo gravitazionale \vec g costante), è

L=\frac{1}{2}a(q)\dot{q}^2 -U(q)

dove a(q) è una funzione della coordinata generalizzata q.In particolare se q è una coordinata cartesiana otteniamo:

L=\frac{m\dot{x}^2}{2} -U(x)

Tale funzione lagrangiana si vede qui che è “legata” fisicamente al teorema di conservazione dell’energia meccanica per un sistema consevativo come il pendolo semplice. Avrete notato infatti che il secondo membro corrisponde all’energia cinetica del sistema meno l’energia potenziale gravitazionale. Il merito della dimostrazione di Landau sta proprio nel fatto che tramite tale trattazione non serve nemmeno scrivere l’equazione del moto del sistema; è comodo partire direttamente dal loro integrale primo, cioè dall’equazione che esprime la legge di conservazione dell’energia

\frac{m\dot{x}^2}{2} +U(x)=E

Questa equazione differenziale del primo ordine si integra per semplice separazione di variabili:

\frac{dx}{dt}=\sqrt{\frac{2}{m} [E-U(x)]}

da cui

t=\sqrt{\frac{m}{2}\int\frac{dx}{[E-U(x)]}}+cost

con U(x)

Mar 11

I carboidrati rappresentano la principale fonte di energia, costituendo il 55-60% della quota calorica giornaliera che va adattata dopo valutazione individuale basata sulle abitudini nutrizionali, sulla condizione clinica e sul quadro lipidico del paziente.
In genere in una dieta si privilegiano i carboidrati complessi, che dovrebbero rappresentare circa il 90% del totale, rispetto agli zuccheri semplici. Comunque deve essere tenuto presente che le variazioni glicemiche indotte dai carboidrati non sono solo correlate alla loro struttura molecolare, ma anche ad altri fattori, quali la rapidità con cui il cibo viene assunto, il modo in cui è stato elaborato e l'associazione con altri cibi.
In considerazione dell'ampia variabilità delle risposte glicemiche ai differenti carboidrati è stato elaborato un parametro per classificare gli alimenti in base ai livelli glicemici indotti, rispetto ad un elemento di riferimento detto indice glicemico.
Un indice glicemico elevato, inizialmente riferito al glucosio, ma, attualmente, al pane, corrisponde ai livelli di glicemia più alti dopo l'ingestione di quell'alimento [...]

fonte: dieta-dimagrante.com » vai al post originale »

Gen 30

foto01Ciò che mi accingo a trattare in questo articolo è una caratteristica straordinaria dell’universo in cui viviamo che denominiamo massa. La massa è una grandezza fisica fondamentale definita all’interno della saldissima costruzione della meccanica classica come la misura dell’inerzia generata dai corpi al cambiamento del proprio stato di moto. Ma tale definizione è quella di una caratteristica massa identificata meglio dal termine massa inerziale. Questa massa è quella che compare in tutte le equazioni dinamiche di qualsivoglia argomento di fisica teorica. Per la sua definizione formale solitamente si usa il secondo principio di Newton \vec F = m_i\cdot \vec a  , dove con il termine m_i  si è indicato la grandezza scalare massa inerziale. Tale grandezza così definita ci indica quantitativamente l’attitudine di un corpo a resistere ai suoi cambiamenti di velocità. Quindi, per la sua definizione, è prima necessario introdurre il concetto classico di forza. Ma vi è un’altra definizionedi massa inerziale attribuibile ad Ernst Mach in cui non bisogna fare ricorso al concetto di forza. Questa definizione viene data in un sistema isolato formato da due corpi puntiformi interagenti tra loro, sfrutta per la sua esposizione il terzo principio di Newton (detto comunemente di azione-reazione) e si può riassumere in \vec a_2 =\frac{m_1}{m_2}\cdot\vec a_1, dove si è indicato con il pedice 1 le grandezze relative al corpo 1 e con il pedice 2 quelle relative al corpo 2.

Consideriamo ora invece la legge di gravitazione universale introdotta nei Philosophiae Naturalis Principia Mathematica del 1687 da Newton:

\vec F = -\frac{m_1 \cdot m_2}{r^2}\cdot\hat{r}.

Tale legge, interpretata nella accezzione moderna della teoria dei campi, viene più correttamente espressa come:

\vec g=-\frac{m_1}{r^2}\cdot\hat{r}  

\vec F = m_2\cdot\vec g

in cui abbiamo definito con \vec g il campo gravitazionale, con il pedice 1 abbiamo definito la massa gravitazionale attiva che è proporzionale all’intensità del campo gravitazionale da esso generata e con il pedice 2 abbiamo indicato la massa gravitazionale passiva che è proporzionale all’interazione di ciascun corpo con il campo gravitazionale. Questa puntualizzazione viene trascurata nell’accezione del pensiero comune poichè il terzo principio di Newton dimostra che le due masse gravitazionali sono equivalenti e cioè compaiono sempre associate in un prodotto in ogni legge dinamica. Ma questa interpretazione della massa gravitazionale come carica del campo gravitazionale \vec g (contemporaneamente genera e subisce gli effetti del campo gravitazionale) è assolutamente fondamentale per gli scopi sbalorditivi che andremo ora ad analizzare. Questa interpretazione è quella classica del campo gravitazionale definito come un campo vettoriale. Per i nostri scopi tralasceremo la sua interpretazione alla luce della relatività generale dove sarebbe più corretto definirlo invece come la deformazione dello spazio-tempo creata dalla presenza di corpi dotati di massa o di energia. Esso è rappresentato matematicamente dal tensore di Riemann legato attraverso la geometria differenziale ad un campo tensoriale che caratterizza la geometria di una varietà, detto tensore metrico.

Effettuatata tale rigorosa precisazione, prendiamo ora la seconda legge di Newton in cui compare la massa inerziale: 

\vec F = m_i\cdot \vec a  

e l’equazione già scritta in precedenza che interessa il campo gravitazionale:

\vec F = m_g\cdot\vec g

dove, con l’apice g si indica l’attributo di gravitazionale.

Eguagliando le due espressioni otteniamo:

 m_i\cdot\vec a = m_g\cdot\vec g

e cioè:

 m_i =\frac{\vec g}{\vec a}\cdot m_g.

Questa equazione ci mostra la dipendenza funzionale della massa inerziale da quella gravitazionale. 

Ora è possibile effettuare diversi esperimenti con il campo gravitazionale \vec g costante (nello stesso luogo) verificando che l’accellerazione \vec a non dipende dal corpo al quale si applica la forza di gravità, ma resta costante. Il primo che effettuò un tale esperimento fu Galileo Galilei tramite il piano inclinato. Lo stesso risultato fu trovato con più precisione prima da Newton con il pendolo e poi da Eötvös tramite la bilancia a torsione di Cavendish. Quindi 

\frac{\vec g}{\vec a}=K 

con K=costante. Ma dagli esperimenti effettuati si verifica una straordinaria proprietà: il campo gravitazionale è equivalente all’accellerazione di gravità considerata \vec a e quindi  \vec g viene definito anche come accellerazione di gravità. Questa evidenza sperimentale porta a determinare il valore di K=1. Ciò significa che 

 m_i = m_g

e cioè lo straordinario risultato dell’equivalenza fra massa inerziale e massa gravitazionale.

Questa equivalenza implica la scomparsa della massa stessa dalle equazioni del moto e portò Einstein a formulare la teoria della relatività generale basata sul concetto che la traiettoria di un corpo pesante ha natura geometrica ed è assegnata individuando una legge che specifica una curva in funzione del tempo per ogni punto e per ogni velocità iniziale. La cosa più sbalorditiva è che la carica del campo gravitazionale è l’unica delle quattro interazioni fondamentali a presentare tale proprietà. E le leggi della dinamica, sia quelle che interessano il moto degli astri, sia quelle che interessano la nostra vita quotidiana sulla Terra, sarebbero totalmente diverse senza questa proprietà che, e qui sta proprio la sua portata straordinaria, non può essere il risultato di alcuna dimostrazione, ma esiste in quanto il nostro universo ha scelto, chissà quanto consapevolmente, di regalarcela tale.

      

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Gen 30

Ciò che ora mi spinge a scrivere per chissà chi è la speranza che questo mio articolo possa portare almeno un pensiero vicino a chi dedica la propria esistenza alla ricerca di conoscenza. Oggi è l’8 ottobre. Per i più distratti sottolineo che questa giornata è quella in cui soltanto tre anni fa vi è stato uno degli stermini più vasti che il genere umano possa ricordare. Mi riferisco al terremoto di 7,6 gradi Richter che scosse il Pakistan nella regione del Kashmir causando più di 30.000 vittime, di cui gran parte bambini. Ma ciò che più mi preoccupa è il fatto che sembra che il governo sia un poco distratto quando sento parlare di tagli alla ricerca ed alla pubblica istruzione in generale. Pubblico quì una lettera del presidente dell’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a proposito di tale problematica al fine di rendere un po più nota tale situazione tristemente taciuta.

Lettera al Governo

01/10/2008

L’Ente da me presieduto si avvale dell’apporto di numerose unità di personale con contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, assegni di ricerca e, in qualche caso, contratti di collaborazione coordinata e continuativa al fine di soddisfare i crescenti impegni istituzionali inclusi quelli relativi alla sorveglianza (anche tramite la tenuta in funzione di tre sale operative presidiate h 24 per 365 giorni l’anno) della sismicità del territorio nazionale e di sette vulcani attivi in zone fortemente antropizzate.
    In particolare, allo stato attuale, a fronte di 556 unità di personale con contratto a tempo indeterminato sono in servizio:      

-    282 titolari di contratti di lavoro dipendente a tempo determinato;
-    68 titolari di assegni di ricerca;
-    7 titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa in settori tecnico - scientifici,

per un totale di 357 unità di personale “precario”.
I 282 contrattisti risultano così distribuiti tra i profili professionali:

-    n. 108 ricercatori
-    n. 59 tecnologi
-    n. 76 collaboratori tecnici enti di ricerca (tecnici specializzati)
-    n. 39 addetti ai servizi amministrativi e di supporto.

    Di essi, circa 175 sono inseriti nelle graduatorie degli “stabilizzandi” 2007 (sono risultati in possesso dei requisiti previsti dalla legge finanziaria 2007 ma non sono rientrati nei contingenti autorizzati dal Governo). Nelle more della stabilizzazione, l’Ente si era attrezzato per continuare ad avvalersi di loro, come previsto dalle norme.
    Altri circa 45 “precari” hanno risposto all’avviso pubblico emanato in applicazione dell’art. 3, comma 90, della legge finanziaria 2008 e presumibilmente sarebbero entrati nelle graduatorie 2008.
In tutti i casi si tratta di personale altamente specializzato che ha contribuito fortemente ai risultati scientifici conseguiti dall’Istituto nei settori tradizionali di attività (sismologia, vulcanologia, geomagnetismo e aeronomia) ma anche in nuovi campi di attività quali la climatologia dinamica e la oceanografia operativa; risultati particolarmente positivi come si evince dal fatto che l’Ente che ha ricevuto sul piano nazionale una ottima valutazione da parte del CIVR (http://vtr2006.cineca.it/php4/vtr_rel_civr_menu_x_area.php?info) e ha conseguito diversi importanti riconoscimenti sul piano internazionale (si veda ad esempio la notizia riportata dal sito http://sciencewatch.com/inter/ins/08/08jul-INGV/).
    La forte incidenza del personale precario sul totale degli occupati non è dovuta ad abusi nel ricorso al lavoro flessibile ma è dovuto essenzialmente al fatto che l’Istituto, essendo nato nel 2001, ha operato quasi esclusivamente in regime di divieto di assunzioni.
    In questi anni, nella quasi totale impossibilità di reclutare addetti alla ricerca con contratti di lavoro a tempo indeterminato, l’Ente si è sforzato di migliorare la propria competitività sul mercato della ricerca nazionale, comunitaria e internazionale, ottenendo crescenti finanziamenti sui quali attivare e rinnovare contratti di lavoro flessibile.
    Il personale in discorso è diventato così parte integrante delle risorse organiche dell’Ente e ha consentito soprattutto all’Istituto di onorare gli impegni internazionali. 
    Ora, le norme contenute nell’emendamento all’art. 37 - bis del ddl n. 1441 - quater:

-    cancellerebbero le aspettative di stabilizzazione del personale inserito già da alcuni mesi nelle graduatorie degli “stabilizzandi” 2007 (abrogazione dell’art. 1, comma 519, della legge finanziaria 2007);
-    annullerebbero la procedura di stabilizzazione prevista dalla legge finanziaria 2008 che all’INGV è in avanzato stato di completamento (abrogazione dell’art. 3, comma 90, della legge finanziaria 2008);
-    vanificherebbero lo sforzo realizzato dall’Ente per onorare i rinnovi “ope legis” dei contratti degli stabilizzandi 2007 e quello in programma per gli “stabilizzandi” 2008 (abrogazione dell’art. 1, comma 519, della legge finanziaria 2007 e dell’art. 3, comma 92, della legge finanziaria 2008);
-    costringerebbe l’Istituto a rinunciare a unità di personale sul cui impiego aveva commisurato i propri programmi di attività,

senza contare che quelle contenute nella legge n. 133/’08:

-    bloccano ogni forma di sviluppo dell’Ente, dal momento che il taglio della dotazione organica di cui all’art. 74 della legge n. 133/’08, cancella tutti i posti attualmente vacanti presso l’INGV (n. 28 posti su 584), comportando, quindi, la totale saturazione dell’organico.

    Tutto ciò premesso, mi appello alla sensibilità degli organi di governo affinché le predette disposizioni normative possano essere rivedute e si possa porre in essere quanto necessario per consentire all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di salvaguardare e poi, con la dovuta gradualità e previa rigorosa verifica del possesso dei requisiti professionali e dell’attività svolta.

                                                                         Enzo Boschi                     
                                                                         Presidente INGV 

                                                                         Tullio Pepe
                                                                         Direttore Generale INGV 

      

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Gen 30

Questo articolo che mi appresto a scrivere si occupa di fisica di base, dunque si sofferma ad analizzare alcuni aspetti, a mio avviso molto interessanti, di ciò che circonda noi tutti. La costante di Boltzmann, indicata di solito in letteratura con K, si introduce, in termodinamica statistica, durante lo studio dei sistemi termodinamici distinguibili. Tralasciando la brigosa dimostrazione che porta al risultato fondamentale dell’addittività dell’entropia per sistemi termodinamici distinguibili, dobbiamo sottolineare che vi è un passaggio in cui si trova che il moltiplicatore di Lagrange β è legato quantitativamente alla temperatura T tramite (e qui sta proprio la sua definizione) la costante di Boltzmann. Ora ci si può domandare se tale costante sia universale, nel significato più profondo del termine. La caratteristica che hanno le costanti fisiche universali è che, fissato un arbitrario sistema di unità di misura uguale per tutte, l’Universo risulterebbe completamente diverso se si modificassero i rapporti reciproci fra tali costanti. Per esempio, fissato il valore delle altre costanti, il valore della costante di Planck determina le dimensioni atomiche e molecolari e l’Universo risulterebbe completamente diverso se atomi e molecole fossero molto più grandi o piccoli. Nel caso della costante di Boltzmann, invece, le cose non sono affatto tali. Infatti, nella funzione di partizione, che determina qualsiasi trattazione dei fenomeni termodinamici, non entra mai la costante di Planck isolata, ma l’energia termica caratteristica K·T, una quantità con le dimensioni di un’energia. E’ ragionevole pensare che all’Universo importi poco che gli uomini abbiano prima imparato a misurare una oggetto da loro chiamato temperatura, assumendo per questa una certa unità di misura, per accorgersi solo dopo qualche secolo che tale quantità è collegabile linearmente ad un’energia. In sostanza, se la costante di Boltzmann venisse modificata, l’Universo resterebbe esattamente identico a quello in cui trascorriamo le nostre giornate e l’unica cosa che cambierebbe sarebbe la nostra unità di misura della temperatura, lasciando ovviamente K·T invariata. Il vero aspetto universale della costante di Boltzmann risiede nel fatto che K·T rappresente l’energia cinetica media di una singola particella in un gas all’equilibrio termico, contenuto in un recipiente a riposo rispetto all’osservatore. In altre parole, l’universalità della costante di Boltzmann risiede nel fatto che ogni sistema macroscopico si deve poter scomporre in strutture elementari (particelle), la cui energia termica è finita. Cioè il fatto che la costante di Boltzmann sia maggiore di zero ci regala un risultato di portata enorme : il fatto che la materia, elemento universale della descrizione fisica dei fenomeni, ha struttura corpuscolare. In altri termini il contenuto universale della costante di Boltzmann sta tutto nel fatto di essere un quantità diversa da zero. E’ ciò che ci regala, anche a livello macroscopico, la natura corpuscolare dei sistemi fisici. Se pensate che poco importi questo risultato, sappiate almeno che Ludwig Boltzmann, uno degli uomini più grandi che la Fisica abbia mai avuto, si suicidò, impiccandosi, il 5 settembre 1906 perchè il suo lavoro, applicato alla cosmologia, portava inevitabilmente alla deduzione dell’esistenza di una moltitudine di universi e quindi fu fortemente osteggiato dalla comunità scientifica a lui contemporanea. Ma la teoria dell’inflazione caotica di Linde dimostrerà poi che i risultati anticipati da Boltzmann sono necessari per risolvere alcuni problemi relativi al Big Bang. L’idea dei multiuniversi che tendono all’equilibrio è necessaria nella sua dimostrazione. A tutt’oggi il problema dei multiuniversi non ha ancora una teoria univoca chiarificatrice perchè sembrerebbe che, anche se gli universi fossero plurimi, non vi sarebbe modo per osservarli. Ciò che è chiaro però, perchè dimostrato, è che le teorie tutte termodinamiche di Ludwig Boltzmann sono un immenso dono alla conoscenza umana di ciò che ci circonda.  

      

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Gen 30

Nei primi anni del novecento nacque, con la spiegazione dell’interazione luce-materia (nei trent’anni che vanno dalla analisi della radiazione di corpo nero alla teoria di De Broglie) e con quella dell’effetto fotoelettrico e di quello Compton, la meccanica quantistica che studiò le leggi che governano la dinamica dei sistemi microscopici. Uno dei risultati più importanti della fisica quantistica è il principio d’indeterminazione, enunciato per la prima volta da Werner Heisemberg nel 1927 come Δx · Δp ≥ h/4Π (dove Δx e Δp sono le indeterminazioni rispettivamente della posizione e della quantità di moto ed h è la costante di Plank ricavata dallo studio della radiazione di corpo nero). Questo principio dimostra come matematicamente non potranno mai essere determinate con precisione la posizione (x) e la quantità di moto (p=m·v) di un elettrone perchè i loro errori di misura, determinati dalla interazione della luce con l’elettrone osservato per mezzo di essa, sono inversamente proporzionali. Questa indeterminazione non deriva dalla imprecisione degli strumenti di misura ma è insita nella natura stessa, poichè la luce (o qualsiasi onda elettromagnetica) utilizzata per visualizzare l’elettrone provoca una perturbazione della sua traettoria. Anche diminuendo l’intensità della luce l’indeterminazione non sarebbe ridotta, poichè dallo studio dell’effetto fotoelettrico (Einstein, 1905) sappiamo che l’energia di ogni fotone viene assorbita da un singolo elettrone, quindi diminuirebbe il numero di elettroni visualizzati ma resterebbero perturbate ciascuna delle loro traiettorie. Il significato propriamente fisico, come sottolinea Heisenberg in una intervista nel 1967, è che il principio di indeterminazione è un’affermazione sul limite all’interno del quale il linguaggio funziona ancora. Così, fu per molti sorprendente il fatto che potessero esistere tali limiti, ed è per questo che il “senso comune” fu inizialmente ostile a tale interpretazione della realtà infinitamente piccola. Da questo principio acquista molta importanza l’osservatore, il soggetto che misura la realtà, ma rimane comunque limitato da confini fisici invalicabili. E molti illustri filosofi, che della fisica conoscevano pressochè nulla, all’inizio del XX secolo (Husserl, Heidegger) hanno sottolineato solamente l’aspetto soggettivistico di tale teoria, intendendo la realtà come percezione soggettiva. Ma, come spiega giustamente Giacomo Devoto, una definizione di libertà non può essere basata su un fenomeno d’impotenza (quello dell’indeterminazione), poichè è proprio all’interno dei limiti del principio di indeterminazione stesso che la meccanica quantistica illustra la realtà dei fenomeni. Così, se il principio di indeterminazione pone dei limiti alla conoscenza, all’interno di tali limiti sottolinea il valore dell’oggettività delle leggi fisiche. Circa un secolo e mezzo prima degli studi di Heisenberg, Immanuel Kant aveva esposto nella “Critica della Ragion Pura” una analisi della ragione umana determinandone le possibilità, la validità ed i limiti. Per il pensatore di Konigsberg la ragione umana ha dei limiti che non potrà mai varcare (quelli del noumeno), ma ha validità all’interno di essi, così come la fisica quantistica ha validità all’interno dei limiti fissati dal principio di indeterminazione. Quindi la visione di Kant anticipa quella che scaturirà da una coerente interpretazione del principio d’indeterminazione, la quale verrà data nel 1933, in occasione del discorso per il conferimento del Nobel ad Heisenberg, quando dirà che le leggi matematiche non descrivono il comportamento delle particelle in sè (il cosidetto “noumeno” kantiano), ma solo la conoscenza che ne abbiamo. Per Kant il fenomeno ubbidiva alla legge causale, una delle dodici categorie a priori della conoscenza, mentre i rapporti studiati dalla fisica quantistica sono di tipo probabilistico. Alcuni neokantiani, fra cui Grete Hermann, hanno cercato di screditare la meccanica quantistica perchè in disaccordo formale con la causalità kantiana ma, come sottolineò Heisenberg, la fisica quantistica si occupa dell’infinitamente piccolo mentre il fenomeno (ciò che si conosceva) al tempo di Kant era solo la realtà quotidiana macroscopica. E se trasferiamo le leggi della quantistica al quotidiano notiamo che la probabilità è così alta da rendere il fenomeno quasi determinato con un errore pressochè trascurabile. Quindi la teoria quantistica, di stampo prettamente probabilistico, si avvicina a quella deterministica kantiana per fenomeni che tendono al quotidiano. L’infinitamente piccolo, infatti, si inizia a conoscerlo solamente nel XX secolo.

      

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Gen 30

I governi si susseguono ma la musica rimane sempre la stessa.  Cercare di ridurre il debito accumulato nel passato, una giusta prerogativa, i mezzi però sono fortemente discutibili. Sul fatto che, come dice il Presidente della Repubblica, nessuna parte sociale e politica può sfuggire a questo imperativo non vi è alcun dubbio. Però, chissà perchè, a rimetterci per prima è sempre la pubblica istruzione. Forse il motivo risiede nel fatto che i buoni cittadini italiani quando si parla di andare a limare le pensioni si sentono in prima persona chiamati in causa per il loro prossimo futuro e sentono il problema proprio; forse perchè, d’altro canto, ragazzi lo sono già stati e quindi il problema della scuola lo vivono come qualcosa di non attuale, di circoscritto solamente alle categorie degli insegnanti e dei bidelli. Ma sarebbe meglio riflettere di più su tutto ciò, perchè è dalla scuola, che lo vogliamo o no, che parte la formazione dei futuri cittadini italiani. Avere una scuola migliore vuol dire avere un’Italia migliore ed è il modo migliore per investire sul futuro di noi tutti. Per questo la pubblica istruzione dovrebbe essere l’ultima parte sociale a risentire dei periodi di crisi economica. Invece è sempre la prima perchè più facilmente vulnerabile e meno tutelata. Un dato fa riflettere. L’Italia, prima della seconda guerra mondiale, era uno degli stati che investiva più in Istruzione e Ricerca. Il governo fascista aveva addirittura proposto a Giovanni Gentile il Ministero dell’Istruzione, sorvolando il fatto che, il filosofo fiorentino, non era affatto di ideologia fascista. Infatti Gentile, sostenitore della moralità della storia, pretese dal duce che fossero ristabilite le pubbliche libertà e che fosse introdotto l’esame di Stato nelle scuole secondarie. E Mussolini accettò. Questo sta a sottolineare quanto la scuola avesse sempre avuto, nella nostra tradizione, un posto privilegiato, quasi intoccabile. E i risultati non tardarono ad arrivare. E’ quella scuola che formò la generazione che vide la cultura italiana protagonista nel mondo, ripagata dalla vittoria di diversi Nobel. Ed è sempre la generazione formatasi in quegli anni che si rese protagonista della Resistenza, interpretata culturalmente come un forte attaccamento ai valori della democrazia e della libertà di ogni individuo. Oggi però, se si analizzano i dati relativi alla percentuale di spesa pubblica destinata alla scuola, si nota che il nostro Stato è tristemente in fondo alle classifiche europee e ciò si ripercuote inevitabilmente sulla vita di tutti noi. Gli ultimi dati dicono che, su un campione medio di dieci domande scientifiche e di cultura generale, i nostri ragazzi rispondono correttamente a quattro contro le sette di Giapponesi e Coreani. Questo divario a cui non diamo troppo peso, torna subito ad interessarci quando si traduce in un differente aumento del PIL. E’ dimostrato che una scuola migliore, su cui si investe in maniera decisa, porta ad un aumento sostanziale del PIL in circa vent’anni. Ed è per questo che, se non è abbastanza interessante per il popolo italiano la formazione di cittadini che stimano il valore della cultura perchè ci si dimentica troppo facilmente che non solo il lavoro ma anche il sapere rende l’uomo libero, almeno sia, purtroppo come sempre, l’aspetto economico a portarci a vivere con più attenzione questo problema.

      

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Gen 30

Un film già visto, girato da registi influenti che avevano riscosso forti consensi dalla maggior parte della critica di circa ottant’anni fa. E mi riferisco alla situazione politica europea degli anni venti-trenta, in cui in Italia la violenza rappresentava la quotidianità e in Germania l’idea di un folle nazionalismo si andava affermando in un popolo ormai stremato dalle ripercussioni della sconfitta nella prima guerra mondiale. Il duce mai si sognò nel vecchio Regno d’Italia, almeno formalmente, di unire il potere giudiziario a quello esecutivo, anche se la realtà era nettamente differente con processi sommari verso i dissidenti del regime. Oggi, in Italia la situazione politica è quella di un paese in cui il Ministro della Giustizia propone un provvedimento unico nel panorama europeo, che prevede la sospensione dei processi a carico delle quattro più alte cariche dello stato per l’intera durata del loro mandato. Detto ciò penso di non far parte, sicuramente, di quel genere di cittadini italiani che ritengono vi sia un ritorno al modello fascista nel nostro paese; d’altra parte però, constato un timore, insito nel mio pensiero, esternandolo in queste poche righe. Questo timore mi è nato nel duemiladue, quando l’allora governo italiano auspicava l’ingresso di politici nel Csm; lo stesso timore si è sempre più instaurato nella mia coscienza, in questi anni, ogni qual volta sento un attacco da parte delle istituzioni alla Magistratura. E’ un dato di fatto la constatazione che il regime degli anni venti-trenta, formalmente, non aveva mai fatto nulla di tutto ciò. Questo è assolutamente inammissibile per uno stato democratico al quale tutti noi apparteniamo. E se si unisce a questa situazione anche quella austriaca di questi giorni, in cui la destra razzista è tornata tristemente alla ribalta tramite le ultime elezioni, veramente mi sembra di vedere un film già visto e fortunatamente mai vissuto in prima persona. C’è poi chi dice, riferendosi alla realtà austrica, che bisogna rispettare la volontà popolare perchè “risultato di libere elezioni”.  Allo stesso modo in Italia c’è chi dice che, un partito di governo, il cui capogruppo al Parlamento europeo ha orgogliosamente rivendicato la sua partecipazione a Colonia ad una manifestazione neonazista tempestivamente bloccata dal governo tedesco, è da rispettare perchè fortemente radicato nel territorio. Ma fortunatamente c’è ancora  chi si ricorda che anche il fascismo ed in nazismo lo erano e che, spesso, il radicamento in sè non è una ragione di applauso. Uniamo a tutto ciò sia il fatto che in questi giorni il nostro ministro della Difesa ha affermato che si dovrebbero ricordare e celebrare i soldati della repubblica di Salò nel giorno dell’8 settembre, sacro alla Resistenza, sia l’affermazione dei giovani ragazzi di An che, in risposta al richiamo di Gianfranco Fini ai valori della democrazia hanno affermato che non saranno mai antifascisti. Per tutti questi motivi i miei timori, purtroppo, sono ben radicati nella mia coscienza , soprattutto perchè ritengo la storia maestra di futuro.

      

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Gen 30

Domani, 30 gennaio, il sindaco Gabriele Marchese insieme al sindaco-baby Antonio Cordisco parteciperà all’Assemblea Nazionale dell’UNICEF che si svolgerà presso l’Auditorium Conciliazione, con inizio alle ore 10:30, alla presenza di numerose personalità della sfera politica e culturale.
Quest’anno, per la prima volta, l’Assemblea riunisce al fianco dei volontari di ogni provincia italiana, anche i rappresentanti di tutte quelle realtà che condividono e sostengono l’impegno dell’UNICEF in Italia e nel mondo.
San Salvo è stato tra i primi Comuni a nominare il Sindaco Difensore dell’Infanzia e il Sindaco Baby. Ogni anno, infatti, l’amministrazione promuove un Consiglio Comunale interamente dedicato ai bambini alla presenza del sindaco Baby, del presidente regionale e del presidente provinciale UNICEF.
“L’amministrazione comunale che mi onoro di presiedere, ha posto tra le sue priorità la costruzione di una città a misura di Bambino, finalità che viene costantemente perseguita attraverso la predisposizione di spazi fisici e didattici, appuntamenti culturali e di partecipazione alla vita civica. Quello del Consiglio comunale dei bambini è uno strumento molto importante che i giovani di oggi hanno diversamente dai giovani di ieri e che consente di far emergere le problematiche dei ragazzi e discutere le loro proposte” – dichiara il sindaco Gabriele Marchese che aggiunge - “Continueremo a sostenere il grande progetto promosso dall’Unicef impegnandoci in sempre nuove ed efficienti politiche volte alla difesa dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”.

Ufficio Stampa e Comunicazione
Comune di San Salvo

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Gen 30

Carissimo Orazio,leggo sempre con attenzione le tue “riflessioni a voce alta” sulla composizione della giunta comunale che secondo te è monca.Sono mesi che ti chiedi se sarà composta da 6 o da 7 assessori. Secondo me questo non è il problema,certamente è il proble-ma di chi vuole una poltrona a tutti i costi.Io penso che agli amministratori è stata data la delega ad ammi-nistrare ed essi devono ammi-nistrare il denaro che tutti noi cittadini riversiamo a malincuore nelle casse comunali. Quindi ad essi prima di tutto gli viene chiesto che ci sia un’attenta gestione del denaro pubblico,un attento controllo della spesa,eliminando gli sprechi e non aumentando le imposte comunali e le tariffe di alcuni servizi.Tutti sappiamo che il periodo delle vacche grasse è finito,in questo comune(convieni con me), negli ultimi anni si è speso troppo per organizzare eventi pseudoculturali e si è elargito contributi a varie associazioni un pò troppo allegramente. Negli anni ad avvenire questi eventi e la gestione di alcune strutture devono essere gestite ed organizzate dagli operatorieconomici di questa città che devono essere protagonisti attivi e non semplici spettatori (NON PAGANTI).I nostri soldi devono essere spesi per i servizi a sostegno delle persone anziane,diversamente abili,bambini e a tutte quelle persone che si rivolgono al comune nel momento del bisogno e quel che resta per la realizzazione di opere infrastrutturali.Io credo caro Orazio che se l’assessore al bilancio ( Gabriele Marchese) farà bene il suo lavoro e quindi presenterà un buon bilancio di previsione 2009 , il nostro AMATO sindaco può stare tranquillo,perchè quando sarà rimesso al suo posto la statuina mancante il suo presepio sono sicuro che piacerà.

Con stima

Rolando Cinalli consigliere comunale dei DEMOCRATICI PER SAN SALVO

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Gen 30

L’Assessore al Patrimonio Vincenzo Sputore comunica che, in collaborazione con l’A.I.P.A. S.p.A. ( la società che gestisce le pubbliche affissioni e la pubblicità per questo Comune), è stato avviato un piano di riorganizzazione degli spazi e di sostituzione delle bacheche destinate alle affissioni di manifesti pubblicitari, comunicazioni istituzionali e annunci mortuari.Dal prossimo 2 febbraio, a partire dal centro storico e proseguendo poi nelle altre zone della Città, periferie comprese, le vecchie bacheche in ferro verranno sostituite con altre in alluminio, stilisticamente rinnovate.L’investimento, di circa 200.000 euro, sarà a carico dell’A.I.P.A. e le bacheche resteranno al patrimonio del Comune di Vasto.“Con questa operazione “Muri Puliti” – ha dichiarato l’Assessore Sputore - si vuole dare una più razionale organizzazione agli spazi riservati alle affissioni, evitando di imbrattare i muri della Città con manifesti non autorizzati e riservando i giusti spazi alle diverse tipologie di affissioni.”

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Gen 30

Inizierà domani, a Roccaraso, la settima edizione del campionato nazionale di sci della Protezione Civile che si svolgerà per la prima volta in Abruzzo. Come ha illustrato questa mattina in conferenza stampa la neo-assessore regionale alla Protezione Civile Daniela Stati, l’evento sta impegnando già dallo scorso luglio il sistema regionale di Protezione Civile e vedrà la partecipazione di 752 atleti in rappresentanza di 18 squadre, con rappresentanti anche dalla Slovenia e Russia. La squadra abruzzese vedrà la partecipazione di 80 elementi di cui 64 appartenti alle associazioni di volontariato, 13 agli enti locali e 3 a Vigili del Fuoco e Corpo Forestale. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Roccaraso, Armando Cipriani che nel sottolineare l’ottimo stato d’innevamento delle piste si auspica di avere un tempo sereno dopo l’inizio di stagione molto nuvoloso. La manifestazione vedrà, come di consueto, la partecipazione alle gare del Capo Dipartimento dott.Guido Bertolaso, inoltre anche il territorio del Vastese sarà rappresentato grazie alla partecipazione di alcuni atleti dell’associazione di Protezione Civile Valtrigno.
Luca Di Sciascio

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Gen 30

Con l’arrivo del Governo Berlusconi e dei suoi modi propagandistici sembrava che l’emergenza sicurezza fosse stata risolta. Negli ultimi giorni però la realtà sta dimostrando l’esatto contrario ed infatti gli stupri di Guidonia e Roma ne sono la palese dimostrazione. A nostro avviso, un governo che ha fatto della sicurezza il fiore all’occhiello della campagna elettorale non può tagliare risorse, mezzi e uomini alle forze dell’ordine e limitarsi a mandare qualche militare a presidiare qualche monumento nelle città. Il Premier invece di dichiarare che per evitare gli stupri ci servirebbe un militare per ogni bella donna che vive in Italia potrebbe pensare a mettere subito a disposizione più soldi, più mezzi e uomini alle forze dell’ordine per dare un segnale forte sull’emergenza sicurezza.

Luca Di Sciascio

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Gen 30

E’ tutto pronto per la presentazione ufficiale della sponsorizzazione della D’Angelo e Antenucci in favore della Lpr, la squadra nazionale di ciclismo di cui fa parte Danilo Di Luca. Proprio quest’ultimo si è incontrato qualche giorno fa con l’equipe di Mario D’Angelo ed Alberto Antenucci.In una riunione operativa, alla presenza del campione nostro corregionale, svoltasi nella sala riunione dello studio del Gruppo imprenditoriale sansalvese, in Via Pio IX, sono stati messi a punto tutti i dettagli per preparare l’evento che si svolgerà in città in questo fine settimana.I ciclisti, capitanati dallo stesso Di Luca e da Alessandro Petacchi, arriveranno a San Salvo venerdì pomeriggio e la sera incontreranno la stampa e le autorità al Gabry Park Hotel. La mattina successiva saranno ricevuti in Comune dal sindaco e dai consiglieri comunali. Quindi partiranno alla volta di Ortona, ove presenzieranno alla presentazione nazionale della sponsorizzazio-ne della Farnese Vini, che è l’altra realtà imprenditoriale abruzzese partner della Lpr.Nel corso della riunione operativa Di Luca (testimonial dell’Abruzzo nel mondo) ha confermato di aver voluto puntare su sponsor abruzzesi, poiché ritiene che sia giunto il momento per la nostra regione di entrare nello sport e nel ciclismo nazionale ed internazionale. Ovviamente tale innovativa scelta di politica sportiva ricadrà positivamente sui giovani atleti della nostra zona, che avranno più possibilità di affermarsi, ma non mancherà di portare benefici anche sul piano dell’immagine e del marketing turistico, poiché il nome dell’Abruzzo e delle realtà imprenditoriali che lo rappresentano ciclisticamente saranno sugli schermi televisivi di tutta Italia ed Europa nei giri e nei tour cui la Lpr parteciperà.

Tratto dal sito www.sansalvomare.it

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Gen 30

Al fine di costruire un bilancio il più possibile condiviso con i cittadini, l’amministrazione organizza, come ogni anno, due assemblee per il bilancio partecipato: una si terrà mercoledì 28 gennaio alle ore 18:30 presso il Palazzetto dello Sport in Via Magellano a San Salvo Marina; l’altra è prevista per giovedì 29 alle ore 18:30 presso la Sala Consiliare del Comune.
Saranno presenti il sindaco Gabriele Marchese, gli assessori e i consiglieri comunali.
Anche per il 2009, compatibilmente con gli equilibri di bilancio, si cercherà di andare incontro il più possibile alle esigenze che i cittadini faranno emergere nel corso dei due incontri.
Quest’anno, tuttavia, le difficoltà nella redazione dei bilanci comunali sono innumerevoli a seguito dei grandi limiti imposti dalla nuova finanziaria e anche in conseguenza della grave e globale crisi economica.
I vincoli nel Patto di Stabilità relativi al tetto di spesa, il blocco delle imposte ad eccezione della TARSU e il taglio ai trasferimenti dello Stato, mettono fortemente in crisi gli amministratori locali nella costruzione del bilancio imponendo la riduzione della spesa corrente, degli investimenti programmati e penalizzando la capacità di erogare servizi.
“Tenuto conto di tali difficoltà, continuiamo a promuovere il bilancio partecipato in uno spirito fortemente teso a rigore e sobrietà.
Sono ormai diversi anni che portiamo avanti questa metodologia di partecipazione attiva dei cittadini alle scelte amministrative della città che ci sembra la più alta espressione di democrazia operativa e che ha dato ottimi risultati. Tale approccio ci permette di individuazione quei bisogni reali della società e quelle necessità meno evidenti ad uno sguardo d’insieme.
Vogliamo potenziare e migliorare la prassi virtuosa della condivisione coi cittadini sia delle idee propositive che dell’analisi della loro compatibilità con le risorse disponibili” – ha dichiarato il sindaco Gabriele Marchese.

Ufficio Stampa e Comunicazione
Comune di San Salvo

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Gen 30


Eccoci al primo giorno di sole dopo tanta acqua… e già rinascono in me la voglia di fare, scoprire, ascoltare… a volte basta davver un raggio di sole!
Settimana tranquilla quella su Second life, si viaggia però a tempo di musica… infatti questo mercoledì pullula di concerti:

Non mancano le novità che riguardano l’arte.
La sempre più prolifica Uqbar esce questo mese con un inserto su Extart... da non perdere!
Mentre l’artista in attività ad Arena questa settimana è Holy888 Skjellerup.

Sempre sull’onda delle mostre, apre stasera a WTD quella di Nur Moo.

Molti sono i progetti in cantiere e la voglia di stupire i residenti di Second Life.. quindi fate attenzione ai prossimi giorni!

Dimenticavo.. questa settimana fate un salto a Aear.. ne vale la pena!

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Gen 30

Nur Moo nella mostra “Impertinences” ci racconta lo splendido mondo del metaverso con un pizzico di irriverenza. Ogni immagine ci sorprende per la sua bellezza ma soprattutto per il modo sbarazzino e scherzoso con cui si presenta.
L’alchimia tra i colori forti e caldi che si unisco alla particolarità degli avatar ritratti rendono queste immagini uniche ed eccezionali.
Ogni sguardo immortalato ci colpisce dritto al cuore e ci ipnotizza con la sua bellezza. Ogni scatto è un sottile gioco tra l’arte e il divertimento……………..e allora cosa aspettate venite a trovarci e per una volta provate a vivere l’arte in modo “impertinente”.

Ora e luogo
Inizio:
mercoledì 28 gennaio 2009 alle ore 23.00
Fine:
domenica 15 febbraio 2009 alle ore 2.00
Luogo:
WDT Art Gallery

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Gen 30

Sarà questo caldo sole di Gennaio che oggi ha fatto capolino del cielo blu della Capitale.. sarà che non ho più voglia dell’inverno e già vedo ovunue sintomi della primavera.. oggi sono andata in riva al mare.
Precisamente lo scorcio che ho scelto quest’oggi è Aear.
Niente più, lo ammetto che un grazzo scoglio in mezzo all’acqua con sopra la casa del guardiano del faro e un lungo pontile di assi di legno sconnesse che porta, appunto, alla guida per tutti i marinai.
In fondo le rocce colpite dalle onde e l’immaginazione ci porta subito al sapore salmastro che possono avere quei luoghi, al vento freddo che colpisce la pelle e ci gela il viso e la mani.
La Luce, l’acqua, le rocce e il vento di Selidor, cita la descrizione.
Snella, ma racchiude tutto quello che c’è qui.
Quasi un luogo di meditazione, sembrerebbe…
Perciò rilassatevi al rumore del mare e guardate verso l’orizzonte.
Ci sono terre (e dico sul serio) che vale la pena di visitare, sorvolando la distesa d’acqua.

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Gen 30


I suoi concerti siano gli eventi piu’ divertenti e coinvolgenti di SL. Canta, si diverte e ci diverte interagendo con la sua simpatia e cordialita’: e’ lei, Nuriah Laville.
Stasera doppio appuntamento!!!
Il primo a Milano Vera http://slurl.com/secondlife/Italia%204%20Milano/31/1/33 1,00 pm SLT (ormai siamo pratici, sono le nostre 22,00)
Il secondo al New Hot Sax Jazz Club http://slurl.com/secondlife/South%20Beach/67/89/33 2,00 pm SLT (che sono le nostre 23,00).

Credo che ci sara’ da tipparsi da un posto all’altro!

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Gen 30

La Quarta Via in Second Life a Parioli.

Mercoledi 28 gennaio alle ore 22.15 (ITA) / 1pm SLT - Concerto Live

SLURL: http://slurl.com/secondlife/Parioli/128/128/2

Alessio Santacroce (chitarra e voce), Alessandro Ponzuoli “Isa”(chitarra 12 corde e prima voce) e Andrea Cattani (violista), presenteranno il loro ultimo lavoro, l’album Anthropos in diretta streaming da Second Life.
Non mancheranno i brani ormai famosi e molto apprezzati: “Dietro il muro del pianto, Crisosfera, L’autunno di Ester”, e ci sarà anche qualche brano inedito a sorpresa.

Presenterà la serata giovanna Delphin.

Tutte le donazioni della serata saranno devolute a favore dell’Associazione “Anthropos” che porta aiuti in Africa ai bambini del Sud Sudan.

L’evento sarà trasmesso anche in streaming audio in Web e sarà possibile seguire il concerto questo link: http://thepyramidcafe.ning.com/page/pyramid-channel

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Parioli Staff
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Gen 30

Programmazione di oggi, mercoledì 28 gennaio 2009, al Mediterraneo:

Happy Hour, dalle ore 17 alle ore 19 in piazza con la musica mixata dal dj Gianni1 Aker.

http://slurl.com/secondlife/Mediterraneo%20OC/149/157/27

Dalle ore 22,00 al MedBlue’s del Mediterraneo, ascolteremo Angro Belar in concerto Live.

http://slurl.com/secondlife/Mediterraneo%20OC/47/223/22

Vi aspettiamo numerosi.
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Marypink Cortes

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Gen 30

Uqbar. media art culture e Rinascimento Virtuale
Presentano: Holy888 Skjellerup
Info dell’evento:
Durata: January 27, 2009 - January 29, 2009
(10 PM CET - 01 PM SLT)
27 Gennaio(10 pm CET)2009 al 29 Gennaio 2009

Location: http://slurl.com/secondlife/Experience% … 128/128/37
More Info:

http://uqbar-mediaartculture.ning.com/e … gi=4ictG77

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Gen 30

uqbar. media art culture ha curato un particolare inserto della rivista di arte contemporanea Extrart, il n.36, diretta da Mario Savini.
L’inserto (qui la versione pdf per il download) estende i temi che in questi mesi uqbar ha cercato di mettere in evidenza attorno al concetto di media at culture; IDIOMA è il focus dell’inserto, vengono presentati alcuni lavori e progetti che attraverso l’uso dei media stanno dando luogo a nuovi linguaggi espressivi: uqbar. media art culture, Arena; Giuseppe Stampone, arte globale - progetto connettivo; Velazquez Bonetto - the carp; Fabio Fornasari, La torre di Asian – Romanzo collettivo.
Hanno collaborato all’inserto Paolo Valente, Rosanna Galvani, Alessandro Tartaglia, Milla Milla Noel, Fabio Fornasari.
I singoli argomenti trattati saranno riportati per esteso anche in successivi post nel nostro network
http://uqbar-mediaartculture.ning.com/ - http://www.flickr.com/groups/870017@N20/ - http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=64172570646&ref=ts

IDIOMA di Paolo Valente
Il rapido sviluppo che i nuovi media e l’era del web 2.0 stanno portando nel mondo della comunicazione, lascia intravedere possibilità del tutto nuove, come alcune interessanti forme espressive, dove l’interazione tra forma e contenuti raggiunge standard molto alti e sorprendentemente “adatti” al nostro vivere contemporaneo.
L’occasione data dalla particolare capacità interattiva di second life, intesa come piattaforma mediatica con un alto standard comunicativo, è un ottimo terreno su cui la sperimentazione artistica si sta cimentando. I meccanismi che strutturano second life: il business ed il gioco, permettono e non impediscono alla espressività dei singoli di potersi liberare, all’interno di una esperienza sociale globale.
L’arte in genere sembra interpretare per prima questo nuovo punto di vista del mondo, “L’arte globale esprime una sensibilità nuova in cui identità, intelligenze e presenze di spirito sono interconnesse, distribuite e multiple” cosi ci dice Derrick De Kerckhove a proposito della discussione sull’arte globale ponendoci opportunamente alcuni interrogativi.

la versione cartacea può essere ritirata gratuitamente anche ad ArteFiera Bologna presso lo stand di Extrart - Area 15 Stand 49.

Download pdf uqbar.ezine

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Gen 28

ciao

Da piu’ parti leggo di lavoratori delle categorie protette che vogliono sapere se possono iscriversi ad un ufficio di collocamento mirato di una provincia diversa dalla propria o da quella presso il cui collocamento mirato siamo iscritti.

Per conoscere la risposta “ufficiale” consiglio di contattare il Centro di Contatto del Sito del Ministero della Salute, del Lavoro e delle Politiche Sociali.

fonte: www.lily.netsons.org » Vai al post originale

Gen 28

ciao

Dato che ormai sono piu’ di due anni che sono diventato un lavoratore appartenente alle categorie protette credo di aver incominciato a farmi un idea della legge 68/99.

Innanzitutto credo che sia palese a tutti noi lavoratori appartenenti alle categorie protette, che questa legge presenta nella sua applicazione degli evidenti limiti .
Questa legge “funzione ” se :

il mercato del lavoro riesce ad assorbire tutte le categorie protette di una provincia.

ciao
Per mercato del lavoro si intendono quelle “entita’” che assumono i lavoratori appartenenti alle categorie protette :

le imprese private, imprese pubbliche, le cooperative sociali.

Ma quali sono le ripercussioni per i lavoratori appartenenti alle categorie protette nel momento in cui:

  • il territorio non incrementa i suoi occupati e dunque non piu’ assorbire nuove categorie protette,
  • le istituzioni atte al monitoraggio dell’ applicazione della legge non vigilano attentamente,
    ( magari per mancanza di personale addetto ?)
  • quando la legge stessa prevede delle scappatoie per cui si concede alle imprese di pagare una imposta
    al posto dell’ assunzione di una categorie protetta?

Ecco, quando queste condizioni si verificano, e’ palese che la domanda supera di gran lunga l’ offerta ed e’ qui che la legge non basta.

E’ qui che devono entrare in campo quei fattori di lungimiranza che permettono di creare progetti per il sociale.

Voglio dire, a questo punto, quando il mercato e’ saturo ed undato territorio non e’ piu’ in grado di assorbire i lavoratori “disabili”
cosa deveono fare le istituzioni?
A mio avviso sono necessari degli sforzi d’ amore, di fantasia, di conoscenza del territorio e delle sue potenzialita’ per poter intervenire fattivamente nella creazione di nuove opportunita’ che le vie ordinarie non sono piu’ in grado di generare.

Ed e’ qui che dovrebbe intervenire questo blog :

  • come mai ad esempio coloro che sono in mobilita’ possono essere assorbiti dai comuni come forza lavoro, mentre noi categorie protette siamo emarginati ?

Forse perche’ i sindacati proteggono i lavoratori mentre le categorie protette non le difende nessuno.

Io posso parlare per la mia provincia, ma le altre persone possono parlar per la loro.

Ad esempio nella provincia in cui risiedo, c’e’ il piu’ grande sito di ricerca della Comunita’ Europea.

Se la politica della provincia di Varese fosse dico minimamente aperta verso le problematiche delle categorie protette potrebbe ad esempio contattare il sito di Ispra e sufggerire di creare delle cooperative di categorie protette che ne so per i servizi di ricevimento degli ospiti, centralino, guardia, voglio dire quei servizi semplici che magari si danno in appalto a ditte esterne epoterbbero essere date in appalto a cooperative di lavoratori costituite di lavoratori appartenneti alle categorie protette.

Ma questa e’ solo un’ idea, nella mia provincia ci sono Universita’ ospedali, possibile che a nessuno venga in mente di contattare queste istituzioni per verificare se esiste uno spazio ove inserire delle un buon numero di lavoratori con disabilita’.
Conclusione :
Tutti questi esempi sono danno solo la misura dell’ incapacita’ delle istituzioni, di dare delle risposte, di essere lungimirantim di farsi carico dei problemi reali delle persone e soprattutto dell’ incapacita’ di assumere persone veramente preparate con una professionalita’ nella progettazione di interventi concreti nel sociale.

E cio’ lascia veramente di sasso.

Io mi auguro che questo mio sasso gettato nello stagno sia il primo passo affinche’ noi, categorie protette, consci dell’ emarginazione, della solitudine, del menefreghismo a cui ci condanna il nostro efficientissimo stato, si prenda in mano le redini del nostro futuro e si alzi la voce sulla nostra povera condizione.

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ciao

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Gen 28

ciao
Dunque, riflettendo sulla legislazione di cui si e’ munita la Repubblica Italiana per regolamentare la materia dell’ accesso al mondo del lavoro di noi lavoratori “disagiati” ( ho utilizzato questo termine perche’ mi pare il piu’ consono tra i vari che si utilizzano il piu’ ricorrente dei quali e’ , come tutti ben sappiamo “disabili”), sono giunto ad un ennesimo approfondimento, ad una comprernsione migliore di quella a cui ero giunto precedentemente.

Oltre al fatto che la legge 68/99 in se stessa non assicurare il completo assorbimento dei lavoratori “disagiati” ora incomincio a credere in realta’ che si tratti anche di un problema culturale.

Si, incomincio a ritenere che il popolo italiano che sulla carta e’ cosi’ generoso e capace di slanci, nella quotidianita’ della vita comune non accetti molto colui che e’ diverso, in questo caso i lavoratori “disagiati”.

E questo atteggiamento sbagliato nei confronti della disabilita’ ( ora si che finalmente si puo’ utilizzare, e con profitto , il termine), viene vissuto sia dal legislatore ( il Parlamento Italiano) sia dalle istituzioni o enti da coloro cioe’ che debbono realizzare, mettere in pratica, controllare l’ appilicazione della legge (Province),e sia dagli imprenditori, quand’anche dai lavoratori stessi.

Verificare tutto cio e’ alquanto semplice :

  1. Il Parlamento Italiano ha approvato la legge 68/99, ma, in tale legge e’ previsto che l’ imprenditore quand’ anche non ottemperi alla legge, subisca solo delle sanzioni pecuniarie. Cioe’ : io, Stato Italiano, legifero in materia di diritto al lavoro per i soggetti portatori di disabilita’, ma poi concedo al datore di lavoro senza incivile la scappatoia.In pratica lo Stato Italiano , non tutela i miei diritti ad ottenere i mezzi di sostentamento, per favorire un mentecatto che ritiene che una persona “disagiato” non abbia diritto a guadagnarsi di che vivere nella propria azienda.
  2. Veniamo poi agli Enti preposti alla messa in pratrica della legge, che noi tutti sappiamo essere le Province.

  3. Provate a fare una semplice ricerca internet su google col lal chiave categorie protette :troverete tra i risultati le varie del Collocamento Mirato delle Provice Italiane.Io posso portare due esempi a caso : ho visitato le pagine dei servizi per i lavoratori disabili ed in entrambi i casi il servizio di collocamento era chiamato : servizio Collocamento Mirato Disabili. Sul sito del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, la materia relativa al collocamento mirato dei soggetti portatori di disabilita’ e’ chiamata legge 68/99. Mi pare che vi sia una notevole distinzione definire una materia cosi’ delicata nella maniera suddetta, piuttosto che il modo in cui abitualmente vengono chiamati gli uffici provinciali che noi tutti conosciamo. Questo generte di cosa ci fa capire : che i servizi povinciale per il collocamento mirato ci considerano degli ammalati ? Che i servizi provinciali per il collocamento mirato ci considerano dei cittadini di serie B ? I collocamenti mirati in estrema sintesi ci definiscono in base ad una nostra qualche nostra non-abilita’, i collocamenti mirati mettono in risalto la nostra deficienza, mentre la definizione posteriore ci definisce soggetti. Io ritengo che uno stato non puo’ non rispettare la personalita’ e la dignita’ dei suoi cittadini seppur disabili, tutti i cittadini dovrebbero avere pari dignita’ e trattamento.ora veniamo.
  4. Ora ai nostri cari amici imprenditori.

  5. Avete mai provato ad inviare una candidatura per una offerta di lavoro non destinata alle categorie protette. Io si ci ho provato, e per quale motivo non dovrei? Voglio dire i nostri cari amici imprenditori ci assumono solo se obbligati per legge? Un appartenente alle categorie protette non puo’ essere assunto per merito, perche’ e preparato in una tale materia o ha delle doti, o semplicemente conosce il lavoro perche’ l’ ha sempre fatto poi ha avuto un incidente? La legge 68/99 non prevede degli sgravi fiscali per chi assume un lavoratore “disagiato”?Dunque perche’ non tenerci in considerazione per qualsiasi genere di opccupazione ?
  6. Infine veniamo ai lavoratori cosiddetti normali, siamo sicuri che ci considerino come gli altri :
    provate a leggervi gli interventi di tale Max nella discussione sulle categorie protette del blog di infojob, raccapricciante…!

Ripeto e’ anche una questione di civilta’ : il popolo italiano non e’ ancora abituato a convivere con la disabilita’, con l’ invalidita’.
E’ triste ammetterlo, ma e’ cosi’.

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Gen 28

ciao
Un nome appropriato e rispettoso della legge per il Collocamento Mirato
Mi piacerebbe avere la vostra opinione su di una cosa.
Il servizio di collocamento della mia provincia si chiama Collocamento Mirato Disabili.
Ho letto parte della legge 68/99 il cui intero testo potete leggere nelle discussioni del’ apposita categorie di questo blog.

A me pare che questo genere di neome che la mia provincia ha scelto per questo servizio sia, oltre che declassatorio per noi e poco rispettoso della nostra dignita’ personale,
anche non adeguato alle linee della legge 68/99.
La legge infatti prevede de Centri per il collocamento mirato dei soggetti con disabilita’, e non : dei centri per il collocamento mirato disabili.
Io non son come questi i centri vengano chiamati nelle vostre provincie ma ritengo altamente improrio definire con questa poca sensibilita’ e delicatezza il collocamento per
le persone disabili in questo modo.
Ora spiego anche i motivi per i quali dissento da una definizioen del genere ed anzi ritengo che questa dfinizioen leda profondamente la digbnita’ delle persone che, ricordiamo , sono obbligate a
ad entrare in contatto con queste realta’.

Innanzitutto ho potuto toccare con mano il modo gli impiegati di questo servizio approcciano gli utenti : cioe’ ho potuto toccare con mano la inadeguatezza formale,l’ insensibilita’, la scortesia, lo scarso senso del dovere con cui alcuni addetti a questo servizo
svolgono il loro lavoro e trattano gli utenti, per cui visto gli elementi che vi lavorano, e’ oltremodo stupido fare in modo che questi personaggi che gia’ di loro sono inetti insufficienti e deficienti ( nel senso appunto che deficitano di umanita’ per svolgere un tale e delicato ruolo),
ritengano di lavorare per dei Disabili, cioe’ degli inferiori.

In seconda battuta mettetevi nei panni di un imprenditore che, venuto a trovarsi nell’ obbligo di ottemperare agli obblighi della legge 68/99 si rivolge ai servizi pubblici e viene mandato al Collocamento Mirato Disabili, cosa puo’ pensare, con quale stato d’ animo e con quela forma mentale si
approccia ad un servizio del genere ? Con evidente sufficienza…chiaro…!

Ecco, per questo mi piacerebbe sapere come vengono chiamati i Collocamenti Mirati nelle province.

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Gen 28

ciao

Quale e’ il numero esatto degli iscritti alle liste della legge 68/99 ?

A chi spetta dare “questi numeri”?

Con le frammentazione a coriandolo della politica di inserimento lavorativo suddivisa per cioascuna provincia italiana, sara’ mai possibile avere un numero esatto del fenomeno.

0 forse questa frammentazione e questo delocalizzazione delle responsabilita’ dallo stato centrale, cioe’ dal ministero ( a proposito quale ministero quello del lavoro o qualche altro ), alle singole provincie, ha proprio il compito di far dimenticare allo stato il problema, serve allo stato per lavarsi le mani.

Un esempio.

La mia provincia pubblica ( o pubblicava) un volantino nel quale informava i cittadini delle opere dell’ amministrazione.

Mi colpi’ molto in un numero di qualche mese fa un dato : si riportava un dato relativo alle unita’ di lavoratori delle categorie protte impiegate in Provincia, ma, ahime’ non si riportava il numero totale di invalidi ne la percentuale di occupati ( dal quale si poteva dedurre in quanti fossimo iscritti alle Collocamento Mirato Disabili).

….no comment !

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Gen 28

ciao

Continuo nella mia indagine per cercare di valutare ad occhio e croce quante siano le categorie protette italiane.

Tanto per cominciare sarebbe opportuno ricordare quali chi siano le categorie protette : eccole elencate qui, inoltre dato che non ho trovato da nessuna fonte il dato che mi interessa mi sono mosso da solo.

Per effettuare questa sommaria valutazione sugli strumenti che misurano il numero di ricerche di una data chiave nel motore di ricerca piu’ usato, cioe’ google , i cui servizi vengono utilizzato anche dagli altri motori quali arianna alltheweb altavista etc.

Cosi’ vi presento dei dati che hanno dell’ incredibile.

Oggi domenica 28 Dicembre ( non guardate la date di pubblicazione dell’articolo, non fa testo )

ho misurato il numero di ricerche effettuati per le tre seguenti parole chiave :

  • categorie protette
  • invalidi
  • disabili

Da notare che e’ da tempo che tengo soo’ occhio questi dati ed almeno per quel che riguarda la prima chiave di ricerca i risultati odierni sono un ble po’ al di sotto della media.

Veniamo dunque alla prima ricerca :

La ricerca “Categorie protette” e’ effettuata 3.500.000 di volte su Google ogni giorno in Italia

SciaSo

Oggi alle ore 16 circa sono state contaggiate dal motore di ricerca google

70 keywords contenenti categorie protette; dato che solitamente controllo questi dati posso dire che

la chiave prima in classifica supera abitualmente il numero di1 milione e ottocentomila ricerche.

Ecco la lista delle prime cinque posizione con il numero totale di ricerche effettuate :

Se desiderate segnalare questo articolo ad un Vs amico utilizzate l’ icona “share this”.

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Gen 28

ciao
In questo post desidero aprire una breccia sulla vera e propria cafonaggine con cui gli operatori dei servizi pubblici trattano noi utenti.

In un precedente post ho gia’ parlato del fatto che il legislatore, con estrema delicatezza, non ha voluto definire il servizio di collocamento per le categorie protette “Collocamento Mirato Disabili” ma molte provincie continuano a definirlo in questo modo.
Appuntatatevi questo concetto inquanto questa e’ la base di tutti i mali come ho spiegato qui.

Partendo dalla mia esperienza, vorrei che anche altri portassero la loro testimomianza in modo che prima o poi, quando saremo in tanti, visto che l’ unione fa la forza potremmo anche rivolgerci al Tribunale per i diritti del malato.

Dunque nella mia esperienza sono venuto a contatto 4 dipendenti del collocamento mirato disabili :
3 della mia provincia ed 1 della provincia limitrofa.

Per quel che rigurada la mia provincia :
-la prima persona con la quale sono entrato in contatto era una dottoressa che mi proponeva di prendere parte ad un corso finanziato dal fondo sociale europeo
apposta per le categorie protette.
Nel momento in cui mi sono limitato a sollevare delle perplessita’ nei confronti di cioe’ che mi si prospettava ha cominciato a
manifestare insofferenza ed atteggiamenti fortemente manipolatori nei miei riguardi , una vera e propria violenza psicologica.

Conoscendo poi meglio il fenomeno in questione ho scoperto che non accettava assolutamente mettersi in discussione ed appunto ogni qual
volta cio’ accadeva erano umiliazioni.

Riguardo al personaggio in questione, posso ritenere senza ombra di smentita che e’ assolutamente inadatta a rivestire un ruolo del genere.

Potrei friportare altri episodi riguardo alle umiliazioni alle quali sono stato sottoposto, atteggiamenti e frasi veramente cattive e fortememte lesivi
della mia personalita’ che, non andrebbero assolutamente dette, soprattutto quando si pensa che una persona che passa attraverso questi “servizi” ha un auto stima veramente labile.

Altri fenomeni li ho incontrati nella sede del Collocamento mirato della mia Provincia.
in sintesi sembra che siamo prevenuti a priori nei nostri confronti , sembra che sia incazzati ancor prima chw qualcuno di noi chieda qualcosa : sono prevenuti,
non manca occasione per sfogare la propria frustazione : sono intolleranti, ti mettono a disagio.
E questo mi e’ capitato sia con personale della mia provincia che con quello dei servizi della provincia adiacente.

Io credo il genere di atteggiamento con cui siamo regolarmente trattati e’ anche dovuto all’ impotenza degli impiegati stessi,
Voglio dire : e’ evidente che per come e’ strutturata la legge, o,meglio ancora, per come gli enti preposti all’ applicazione della legge , le province appunto, interpretano il problema dellì’ impiego dei lavoratori delle categorie protette [ il che si limita all' adempimento scruposoloso dei termini della legge stessa ],
il problema non sara’ mai risolto.
pertanto gli impiegati, che oggettivamente, non possono farci nulla, anche se in realta’ qualcosa potrebebro e DOVREBBERO fare, assumono questo atteggiamento perche’ effettivamente nonsono responsabili per cui se ne lavano le mani, si tengono alla larga dal problema assumendo atteggiamenti che ci tengono alla larga da loro.
pero’, vedete , io non credo che gli impiegati non ci possano fare niente . potrebbero quanto meno esprimere le loro opinioni operplessita’ ai superiori : ma ho seri dubbi sul fatto ch elo facciano.
Comunque sia, appunto, il loro atteggiamento e’ la spia del fatto che la legge o l’ approccio che ad essa hanno le istituzioni e’ sbagliato.

Se dovessero arrivare altre segnalazioni,
apriremo un forum in cui monitoreremo, provincia per provincia, gli impiegati del collocamento mirato.

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Gen 28

ciao
A Fondo[ perso ] Sociale Europeo

In questa discussione voglio focalizzarmi su di un punto che prima dellavevo gia’ sfiorato in precedenza : in particolar modo nella prima delle discussioni di questa categoria, cioe’ su come le istituzioni agiscano in merito a favorire l’ inserimento lavorativo.

Per far cio’ mi basero’ sulla mia esperienza.

Nella provincia in cui risiedo, il Collocamento mirato disabili, ha suddiviso il terrirotorio in “circoscrizioni” o zone, non conosco il termine “tecnico”, comunque sia, a seconda della zona di residenza l’ addetto pertinente alla zona segue il discorso degli inserimenti lavorativi.

Ora, debbo dare atto che le istituzioni si sono mosse, infatti per la seconda volta hanno progettato un corso da svolgersi presso una ditta della mia zona a cui hanno partecipato “invalidi” residenti nella zona.
In virtu’ di cio’ che ho letto sulla legge 68/99, questo progetto doveva avere l’ obbiettivo dicreare uno sfogo occupazionale agli invalidi della zona, ma ahime’ nonostante il buon sforzo, il direttore dello stabilimento in cui si e’ svolto il corso non e’poi cosi’ aperto mentalmente rispetto all’ inserimento lavorativo dei disabili, nonostante abbia ospitato il corso per piu’ edizioni.
Questa nuova conclusione mi ricollega tra l’altro al quarto punto della discussione precedente. (vedi link)

Ma e’ un altra la direzione che vuole prendere questa discussione : ora, nel caso qui citato, , si e’ deciso di organizzare un corso finanziato dal fondo speciale europeo presso una ditta che :
1- tutti sanno non essere nel pieno dello sviluppo in quanto e’ una ditta che procude un componente per l’ industra dei refrigeratori, in particolare per la multinazionale whirpool, ma si sa che whirpool sta delocalizzando in Polonia, per tanto
questa ditta non pare avere delle prospettive per quanto riguarda la politica delle assunzioni
2-il direttore dello stabilimento, non pare avereuna cosi’ alta stima dei lavoratori apparteneti alle categorie protette.

pertanto, in virtu’ di questi fattori, mi si dovrebbe spiegare per quale motivo si insiste in questo genere di politica: non sarebbe piu’ opportuni investire il denaro del fondo sociale europeo per progetti piu’ consistenti, per progetti
atti a fornire una professionalita’ piu’ spendibile o piu’ aderenti ai bisogni del mercato agli invalidi.
Penso ad esempio a corsi di Photoshop, tanto per fare un esempio, ma anche corsi per avvicinarsi all’ uso del personal computer o all navigazione si internet, ma va da se’ che gli esempi possono essere milioni.
La conclusione e’ la medesima espressa al termine della prima discussione pubblicata in questa categoria. (vedi link )

ciao

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Gen 28

Pagina internet dei servizi del Collocamento mirato di Una Qualsiasi Provincia Italiana … :

Vi ho arrecato alcune SANE modifiche, che ne dite ? Vi sentite rappresentati da dei servizi pubblici che ci definiscono disabili?

Per approfondire questo tema leggi questo post

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Gen 28

Una condizione che caratterizza le categorie protette e’ quella della disoccupazione.

Nei post seguenti propongo un percorso per aumentare passo passo la consapevolezza delle nostre potenzialita’ al fine di iniziare o continuare in maniera piu’ proficua la ricerca di un occupazione.

fonte: www.lily.netsons.org » Vai al post originale

Gen 28

A livello internazionale il III trimestre 2008 è stato caratterizzato da diverse flessioni degli indici borsistici, dal fallimento della Lehman Brothers (15 settembre) e dalla trasformazione delle banche d’affari Goldman Sachs e Morgan Stanley in banche commerciali.
In questo scenario si colloca il credito ipotecario destinato alle famiglie italiane per l’acquisto di abitazioni.
Il terzo trimestre del 2008, presenta un volume di erogazioni in flessione rispetto allo stesso trimestre del 2007 (in base al bollettino della Banca d’Italia del 22-01-2009), pari a 12,6 miliardi di Euro con una differenza negativa di -1,4 miliardi di euro, che in termini percentuali (-10,11%) conferma il momento non positivo del mercato (il dato dei volumi erogati include anche i mutui di sostituzione).
Considerando, però, il volume delle erogazioni dei primi 9 mesi del 2008 si registra una variazione percentuale rispetto allo stesso periodo del 2007 che ammonta invece -6,9%.
L’unica macro area con una variazione positiva è l’Italia meridionale (+1%) tutte le altre hanno un andamento negativo; le variazioni maggiori si sono registrate nell’area centrale (-16%) ed in quella insulare (-18%).
Il valore delle consistenze dei mutui in Italia registra una crescita, dopo un’iniziale decrescita nel mese di marzo aprile, l’andamento ha ripreso ad aumentare fino al mese di novembre.

FormaReal Estate ha tratto questa notizia da: NEWSPAGES

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Gen 28

Milano – Se volessero vedere le loro città ripulite dagli sgorbi dei graffiti, gli amministratori degli oltre 1500 comuni della Lombardia dovrebbero sborsare oltre 300 milioni di euro. A tale considerevole somma è giunta Assoedilizia incrociando e analizzando una serie di dati: numero degli edifici esistenti in regione, percentuale degli stessi imbrattati valutando maggiore o minore incidenza tra centro e periferia, tra piccoli comuni e medio-grandi città, presenza ed entità negli stessi di crew o bande di graffitisti, stanziamenti pubblici per la ripulitura, risultati raggiunti.
In testa alla poco invidiabile classifica Milano, non a torto considerata la capitale d’Italia dei graffiti. Circa 24.000 gli edifici imbrattati su un totale di oltre 55.000, con danni per 100 milioni di euro. Il sia pur lodevole sforzo della pubblica amministrazione che, come ha affermato il vicesindaco sen. Riccardo De Corato, ha speso finora 25 milioni di euro, ha prodotto risultati rilevanti ma certo non definitivi: la città appare soltanto, e in alcune zone, meno deturpata di prima.
Per la provincia di Milano occorrerebbero 75 milioni di euro. Questi i danni nelle altre province della Lombardia, capoluoghi compresi: Brescia 33 milioni; Bergamo 25; Varese 17; Como 15; Pavia 10; Mantova 9; Cremona e Lecco 7; Lodi 4; Sondrio 3. Totale, 305 milioni di euro.
Assoedilizia, che nel corso di anni aveva chiesto e finalmente ottenuto che la pubblica amministrazione di Milano, attraverso l’Amsa, provvedesse agli interventi di eliminazione dei graffiti, constata il buon risultato raggiunto con la ripulitura gratuita di diverse migliaia di edifici pubblici e privati; ma rileva che poi gli imbrattatori sono tornati alla carica con maggiore veemenza e procurando danni assai rilevanti. « C’é ancora molto da fare, i palazzi imbrattati sono circa 24.000 – dice Colombo Clerici –. Ma l’operazione antigraffiti sarebbe più efficace se a livello governativo si adottassero leggi più severe per punire gli imbrattatori, per vietare la vendita di bombolette ai minori e per detenere le stesse durante cortei e manifestazioni: invece tali provvedimenti vengono continuamente rinviati”.
Assoedilizia infine si oppone decisamente alla ventilata minaccia di obbligare i proprietari a ripulire le facciate imbrattate: “Il graffitismo è un fenomeno sociale e come tale va combattuto dai pubblici poteri, ai quali d’altronde abbiamo sempre assicurato la nostra concreta collaborazione. Non si può obbligare il privato ad assumersi oneri che sono di competenza pubblica. Ottenendo il bel risultato che il proprietario, oltre ad essere danneggiato, deve anche pagare i danni”.

Per ulteriori informazioni – mobili 348-7118649 e 335-237878 sito www.assoedilizia.com

fonte: formarealestate.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 28

La debolezza della politica impedisce la formazione e la crescita di una generazione nuova di architetti italiani.

Dichiarazione del presidente Achille Colombo Clerici nel corso del Convegno promosso dal Politecnico di Milano, Polis Maker, sul tema :” Qualita’ del vivere nella citta’”:

« Una questione rilevante si pone. Se esista una generazione di architetti italiani in grado di esprimere una cultura architettonica e socio-urbanistica propria del nostro Paese.

Se,in altri termini,sia la mancanza di tale cultura a causare la assenza dalla scena degli architetti italiani o se viceversa quest’ultima sia la causa di una carenza di rappresentazione,nel paesaggio urbano dei nostri giorni, di una chiara cultura urbanistico-edilizio-architettonica italiana : in altri termini, la cultura c’è , ma gli architetti italiani non sono chiamati a rappresentarla?

Ed in questo caso,se la mancata formazione di una generazione di architetti, in grado di interpretare lo spirito dei tempi trasfondendo nell’architettura i valori e la cultura della nostra societa’ (nel bene o nel male durante il periodo fascista gli architetti lasciarono nelle nostre citta’ l’impronta del loro tempo), pur nel contesto del più generale fenomeno della globalizzazione, sia la conseguenza della debolezza della nostra politica e conseguentemente della politica culturale delle amministrazioni centrale e locali.

Insomma,per l’incapacita’ della politica di far crescere un milieu di architetti italiani, dobbiamo assistere agli interventi sul nostro territorio, nelle nostre citta’ e sui monumenti, di architetti stranieri il cui merito, talvolta, è quello di appartenere al
“Circus” delle archistars ?

Il problema è molto serio soprattutto perche’, a seguito del processo di concentrazione della capacita’ di operare a livello edilizio-urbanistico nelle mani di grossi gruppi, che trovano senz’altro molto comodo rivolgersi al grande nome straniero, in grado di far superare ogni diatriba domestica, gli architetti italiani saranno sempre più ridotti a progettare sottotetti,villette e ristrutturazione di appartamenti .»

FormaReal Estate ha tratto questa notizia da: www.assoedilizia.com

fonte: formarealestate.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 28

Noi di Investo in Immobili abbiamo fatto del trading in immobili il nostro core business, ma ci sono persone come te che hanno la passione per questo settore, ma non hanno ancora condiviso la loro esperienza di trading o di investimento oppure vorrebbero diventare investitori, ma hanno dei dubbi su come fare!
Questo spazio è aperto a te e a tutti voi!!!
Raccontaci la tua esperienza oppure poni delle domande e creerai insieme a noi una community di persone con la passione per gli immobili!
Lascia un commento e prendi parte a questa community!
Gruppo S.A.P By Fabrinvest S.r.l
www.grupposap.it - www.investoinimmobili.it

fonte: investoinimmobili-guida.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 28

Si è svolta questa mattina, in un’aula consiliare gremita, la prima seduta del nuovo Consiglio regionale d’Abruzzo. Purtroppo anche in questa legislazione vi è la presenza di ben cinque gruppi consiliari su nove formati solo dal Capogruppo, e se pensiamo che il capogruppo percepisce 1800 euro in più di un consigliere “semplice” capiamo che sperpero di denaro pubblico. I cinque gruppi formati da un consigliere sono Walter Caporale per i Verdi-Sinistra Democratica, Antonio Saia per i Comunisti Italiani, Antonio Prospero per Rialzati Abruzzo, Maurizio Acerbo per Rifondazione Comunista e Giorgio De Matteis per Mpa-Abruzzo. Gli altri capogruppi sono Antonio Menna per l’UDC, Camillo D’Alessandro per il PD, Carlo Costantini per l’IDV e Gianfranco Giuliante per il PDL. L’augurio era che qualche gruppo consiliare poteva fondersi in modo da diminuire le spese pubbliche ma purtoppo cosi’ non è stato, e vabbè siamo in Italia….!

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 28

La sezione abruzzese della Corte dei Conti dopo l’esame del Bilancio di previsione del 2008 ed i chiarimenti del collegio dei revisori dei conti nè ha dato la certificazione. Nel comunicato della provincia viene espressa molta soddisfazione, in quanto la magistratura ha deliberato l’insussistenza di gravi regolarità e ha considerato concluso l’iter di ordinario controllo. Per il presidente della Provincia di Chieti Tommaso Coletti, quest’atto dimostra una corretta gestione finanziaria dell’ente e chiude definitivamente la campagna scredidatoria da parte del consigliere provinciale di minoranza Mauro Febbo.

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Gen 28

Un altro risultato importante per il Comune di San Salvo che ha vinto la controversia relativa agli oltre 3.000.000 euro di ICI dovuti per gli anni passati dalla Pilkington.
Dopo aver vinto alla Commissione Tributaria Provinciale, la sentenza è stata confermata anche dalla Commissione Tributaria Regionale.
Quest’ultima sentenza, oltre a rigettare l’appello, ha anche condannato la Pilkington a pagare le spese di giudizio.
I fatti contestati risalgono ad accertamenti fatti dal Comune di San Salvo negli anni dal 1993 al 2002.
La Pilkington chiedeva un rimborso ICI di circa 3.000.000 euro ritenendo di aver versato una somma superiore a quella dovuta.
La Commissione, invece, ha ritenuto che l’operato del Comune è stato perfettamente conforme alle vigenti disposizioni di legge in materia.
“Il risultato ottenuto – dichiara il sindaco Gabriele Marchese - riconferma la qualità del servizio comunale e l’efficienza delle professionalità all’interno dell’ufficio che promuove accertamenti fiscali solo dopo aver verificato attentamente la posizione di ogni contribuente.
Voglio sperare che la vicenda possa ritenersi chiusa e che prosegua nel migliore dei modi la collaborazione con il colosso aziendale del territorio, collaborazione più che mai importante nella condizione di crisi economica che affligge la società in questo periodo”.

Ufficio Stampa e Comunicazione
Comune di San Salvo

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 28

Una scossa sismica e’ stata lievemente avvertita dalla popolazione in provincia dell’Aquila. Le localita’ prossime all’epicentro sono L’Aquila, Collimento, Pizzoli. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose,secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’evento sismico e’ stato registrato alle ore 10.06 con una magnitudo di 2.4.

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 28

Alle ore 12 di domenica 25 gennaio 2009 presso la stazione di servizio sita nel comune di Dogliola si è costituito il comitato PRO-TRIGNINA. Sono soci fondatori del comitato: Ciafardo Giuseppe, Antonio Turdò, Vespasiano Ugo, Colella Nicola, Noè Valentino, Ninni Libero, D’Angelo Gigino, Cordisco Fabio, Fiorito Ulisse, Galizia Giovanni, Ottaviano Vincenzo, Bucchianico Antonio,Iovine Guido, Messere Moreo, Valentini Michele, Messere Filippo, Masciulli Aureliano. Coordinatore del COMITATO PRO-TRIGNINA, all’unanimità, è stato eletto Antonio Turdò. Il testo di costituzione del comitato è il seguente: ”Il Comitato nasce in modo libero e spontaneo senza alcuna appartenenza preordinata ad organizzazioni politiche o partitiche. Lo scopo è quello di combattere quella moda dei comuni abruzzesi e molisani che si affacciano sulla S.S. 650 (Fondo Valle Trigno) di immettere i loro autovelox selvaggi. Il Comitato si impegnerà affinchè la Trignina non sia solo una fonte di incasso per i Comuni, ma che diventi finalmente una strada decente con tutte le infrastrutture”. ”Le richieste del comitato sono: Aumento del limite di velocità da 70 a 90 Km orari;
Impegno dei comuni o dell’ANAS a rendere la strada più sicura con illuminazione nelle corsie di accelerazione e decelerazione;
Migliorare la viabilità di alcune uscite (si pensi a Fresagrandinaria)troppo strozzate per la circolazione sulla Fondo Valle Trigno;
Impegno dei vigili urbani a non nascondersi per cercare di multare i poveri cittadini che utilizzano tutti i giorni la strada;
Illuminare e creare dei punti di attesa degli autobus per i viaggiatori (ricordiamo che sulla Bifernina nel 2008 ci sono stati tre morti di persone che attendevano l’autobus in punti non illuminati e sono stati investiti dagli automobilisti)”.
”Il mezzo attraverso il quale il Comitato si prefigge di raggiungere lo scopo, sarà quello di favorire una grande raccolta di firme e portarlo a conoscenza dei Sindaci dei Comuni della Vallata, ai Presidenti delle Provincie di Chieti, Isernia e Campobasso, ed ai Provveditori dell’ANAS di Abruzzo e Molise”. La riunione del comitato ha inoltre deciso di promuovere una campagna informativa con un folder illustrato che accompagni la raccolta di firme.

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Gen 28

RISULTATI 23° GIORNATA CAMPIONATO DI ECCELENZA

ALBA ADRIATICA-FRANCAVILLA 4-1
ATESSA-GUARDIAGRELE 0-0
COLOGNA PAESE-SAN SALVO 4-1
MONTORIO 88-LAURETUM 1-0
NOTARESCO-SPAL LANCIANO 2-0
PENNE-MIGLIANICO 1-0
PINETO-CASTEL DI SANGRO 1-1
SAN NICOLO’-L’AQUILA 1-0
VIS TEATE RIPA TEATINA-SAN NICOLA SULMONA 0-2

CLASSIFICA AGGIORNATA

MIGLIANICO 49
L’AQUILA 42
COLOGNA PAESE 41
SAN NICOLA SULMONA 41
PENNE 39
SAN NICOLO’ 36
CASTEL DI SANGRO 34
ATESSA 31
SAN SALVO 28
ALBA ADRIATICA 27
FRANCAVILLA 26
SPAL LANCIANO 25
PINETO 25
MONTORIO 88 23
GUARDIAGRELE 23
NOTARESCO 22
VIS TEATE RIPA TEATINA 20
LAURETUM 19

Il San Salvo di mr.Di Santo privo del fuoriquota Battista esce con una brutta sconfitta dal comunale di Cologna Paese per 4-1. L’inizio della gara è di marca sansalvese infatti al 19 minuto la squadre ospite si porta in vantaggio grazie ad un rigore relizzato da capitan Perrucci per atterramento in area su Sabatini. La reazione del Cologna Paese è immediata ed infatti nel giro di dieci minuti prima perviene al pareggio con un rigore di Saccia e poi sempre Saccia sigla la rete del momentaneo 2-1. Il San Salvo cerca di reagire ma al 39 minuto di gioco Antignani a porta vuota realizza il goal del 3-1. Passano poco più di cinque minuti ed lo stesso Antignani chiude il match grazie alla rete del definitivo 4-1. nel secondo tempo i ritmi calano ed il Cologna Paese cerca in un paio di occasioni di realizzare la quinta rete ma il numero uno Cianci è bravo a neutralizzare.

Luca Di Sciascio

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 28

E’ in radio da lunedì 19 gennaio “Get On Your Boots”, attesissimo nuovo singolo degli U2 che anticipa l’uscita dell’album “No Line On The Horizon”, prevista il 2 marzo.

“Get On Your Boots” si può…

continua…

fonte: music-flash.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 28

Voglio studiare PHP, MYSQL, SQL, programmazione Web (insomma voglio imparare a far siti davvero).
Al momento non so neanche cos’ho scritto.
Chi mi segnala corsi a Torino (oltre quelli del Csea, che mi sa son partiti da tempo), o persone in grado di darmi lezioni?

fonte: oltreilponte.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 28

A Volte (Cisco)
In questa terra,
dove tutto è fermo,
niente più si muove;
abbiamo visto cosa dure da capire
e se non riesci a dare un senso
alle cose che hai vissuto
la memoria svanirà.
Qui l’inverno
è freddo e lungo
e sembra senza fine
dove il caldo
tarda sempre ad arrivare.
C’hanno preso i nostri sogni
con i sogni dei nostri padri
e non ce li daranno più.
A volte
La Pioggia Cade fitta e non ci Bagna
Il Vento Soffia forte e non ci Asciuga
E il Sole non lo vedi ma sai che c’è.
E Alla fine
noi cosa siamo
solo vecchie piante;
siamo alberi in un bosco di betulle,
con le nostre forti braccia
e le radici ben piantate
in una terra di dolore.
E noi
siamo rimaste sole a ricordare;
fiere, pronte a testimoniare
con i nostri grandi cuori
per i giorni che verranno
e non dimenticare mai.
A volte
La Pioggia Cade fitta e non ci Bagna
Il Vento Soffia forte e non ci Asciuga
E il Sole non lo vedi ma sai che c’è.

fonte: oltreilponte.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 28

fonte: oltreilponte.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 28

In una settimana il primo presidente afroamericano, anche bello, ha detto che chiuderà Guantanamo, non tollererà più la tortura, e favorirà le energie ecologiche. Volendo trovargli un difetto, direi che è quello di essere sposato.
Qui abbiamo uno che dice cose tipo “Dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane, credo che non ce la faremmo mai…”.

fonte: oltreilponte.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 28

Quest’anno per la prima volta non andrò a Novellara al Tributo ad Augusto. Credo di aver terminato la mia carriera di nomadista l’anno scorso, quando al concerto del sabato mi sono rotta le palle in un modo che non potete immaginare. Intendiamoci: quando i Nomadi suonano La canzone della Bimba Portoghese, o Atomica Cinese, o La collina, mi vengono i brividi e posso anche piangere, ma venti minuti non giustificano tre ore di concerto, a meno di non passarlo, come poi ho fatto io la domenica del pomeriggio, vicino al bar con gli amici di sempre a scherzare. Ma tanto vale scherzare in piazza a Novellara, almeno non paghi il biglietto. In ogni caso il bello del Nomadincontro è la gente: quando ero ancora del giro passavo due giorni a chiaccherare ininterrottamente con chiunque. E poi c’è il Tributo: in origine è nato come premio per i musicisti che si distinguono per l’impegno sociale: vabbè, i Modena non l’hanno mai preso, e pazienza, ma mi ricordo Jovanotti, Silvestri, Gang… Ultimamente mi pare che lo diano però più in base alla popolarità del cantante, forse per fare “audience”. Ho appena letto che quest’anno la vincitrice è Giusy Ferreri. Qualcuno mi spiega cos’ha fatto per l’umanità Giusy Ferreri? Magari me lo son persa.
P.S. Non dimenticarti di me dei Nomadi è una delle più belle canzoni d’amore che conosco. In caso di pene d’amore la consiglio vivamente al posto di Non ti scordar mai di me della Ferreri.

fonte: oltreilponte.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 28

I quaderni di Evfrosinja Kersnovskaja sono la prima testimonianza illustrata della vita quotidiana all’interno di un lager russo.
Nata come proprietaria terriera da un’aristocratica famiglia greco-russa, l’autrice, dopo l’occupazione sovietica della sua Bessarabia, diventa prima bracciante e poi viene deportata in Siberia. Condannata al massacrante lavoro del taglio del bosco, riesce a fuggire e percorre a piedi, da sola, 1500 chilometri nella tajga. Catturata e condannata alla fucilazione, la pena le viene commutata e viene rinchiusa nel lager di Norilsk, uno dei più famosi del sistema del gulag staliniano. Nonostante il freddo, la fame, le privazioni, il duro lavoro in miniera e le angherie, grazie alla sua cultura e alla sua statura morale, Evrfosinja riesce a non perdere mai dignità e coraggio, tanto da essere considerata, oggi, in madrepatria, alla stregua di una santa o di una martire.
La dignità fu l’estrema barriera che la separò dall’abbrutimento morale: il titolo del suo libro, fa riferimento a un episodio raccontato nei diari, quando le fu chiesto di firmare un protocollo menzognero e lei, nonostante le percosse, rispose fiera: “Quanto vale un uomo? vale quanto la sua parola”.
I suoi quaderni, scritti tra il 1965 e il 1972, furono trascritti in bella copia e nascosti al Kgb dalla famiglia Chapkovskij, che si prese cura di lei fino alla morte, avvenuta nel 1994. La prima, parziale, pubblicazione dei diari risale a perestrojka avvenuta, nel 1990, sulla rivista Ogoniok, che nell’occasione registrò la tiratura record di 4 milioni e mezzo di copie. Delle 1470 pagine dedicate alla sua triste avventura, in Russia uscirono solo estratti fino al 2006.

fonte: bottomline.ilcannocchiale.it » Vai al post originale

Gen 28

Com’era il film. Bulgaro, coproduzione bulgaro-ungaro-sloveno-tedesca con sottotitoli, perché ci sono tutte le indicazioni che stiamo attraversando un momento bulgaro. Pieno di comunisti abbastanza cattivi e belle facce. Senza tener conto che è tutta roba che sta in zona Cirillo. Uno di quei film che ti fanno venir voglia di prendere la prima corriera per Plovdiv.
A un certo punto, anzi, mi è venuta una grande idea e non sono riuscita a starmene zitta, così gli ho bisbigliato nell’orecchio:
- Ci compriamo un tandem?”
- Mfph, no.
- Dai.
- No!
- Ci sei mai andato?
- Sì.
Sì, ha detto, ma era un “sì, non me ne parlare”.
- Com’è, difficile?
- Insomma, preferisco stare davanti.
- Sindrome del controllo. Bene, perché io preferisco stare dietro e guardare il panorama.
- Comunque no.
- Dai.
E così avanti tutta la sera, come sempre quando mi metto in testa una cosa. Anche lui è così, tipo tempo fa gli è presa la fissa che dovessi sostituire il signor G. con un gatto più giocoso e gioviale nei suoi confronti. Per questo non mi faccio problemi con l’espressione dei miei desideri.
- Beh, non pensare che ci facciamo i Carpazi e i Balcani subito, prima ci alleniamo sul Collio per qualche mese.
- No.
- E dai. Monti, natura, panorami strepitosi, vette, montanari un po’ orsi ma cordiali. Cimiterini come piace a te. Ci facciamo i passi.
- No.
- Basta che ogni giorno troviamo un posto dove lavarci, perché a me piace abbastanza lavarmi, ma per questo ci sono i ruscelli. Però niente costume da bagno, te lo giuro, facciamo lavaggi separati.
- No. Comprati la biciclettina.
- Volevo i pattini in linea, solo che adesso nei negozi ci sono ancora gli scarponi da sci.
- Da Decathlon per esempio ci sono tutto l’anno, i pattini in linea.
- Ma io non ce l’ho, Decathlon. E devo andarci da sola, devo. Andarci.
- Va bene, vorrà dire che ti accompagnerò io.
- Davvero?
- Ma sì.
Così ho fatto finta di rinunciare al tandem.
Oggi però ho comprato una bella guida dei Balcani con suggerimenti per ciclisti. Ma non glielo dico, preferisco studiarci su e poi metterlo di fronte a un itinerario irresistibile, foto di vecchine sdentate che ci sorridono con grazia ortodossa dai balconi, mappe dettagliatissime, eleganti borracce termiche e teli antipioggia (per non parlare di quella tenda istantanea della pubblicità, quella che si monta lanciandola in aria o con una semplice gomitata).

Il mondo è grande e la salvezza sta dietro l’angolo.
Voglio dire, questo era il titolo del film.

fonte: mirumir.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 28

Seoadmin è il tool sviluppato da Persefone.it per consentire a tutti coloro che si occupano di promozione e posizionamento su google di seguire uno o più progetti.

E’ possibile seguire il posizionamento per infinite parole chiavi, l’indicizzazione nelle directory e motori di ricerca e lo scambio links con altri siti.

Demo: http://www.pursueblog.it/seoadmin/
user e pass: admin

Via: http://www.seocorner.org/

fonte: www.sastgroup.com » Vai al post originale

Gen 28

Link: http://dezinerfolio.com/dfgallery-2/free-flash-gallery/

fonte: www.sastgroup.com » Vai al post originale

Gen 28

Stupenda raccolta di 35 E-Commerce Templates di alta qualità gratuiti per vari cms in circolazione.

Link: http://www.smashingmagazine.com/2009/01/25/35-free-high-quality-e-commerce-templates/

fonte: www.sastgroup.com » Vai al post originale

Gen 26

Alle ore 12 di domenica 25 gennaio 2009 presso la stazione di servizio sita nel comune di Dogliola si è costituito il comitato PRO-TRIGNINA. Sono soci fondatori del comitato: Ciafardo Giuseppe, Antonio Turdò, Vespasiano Ugo, Colella Nicola, Noè Valentino, Ninni Libero, D’Angelo Gigino, Cordisco Fabio, Fiorito Ulisse, Galizia Giovanni, Ottaviano Vincenzo, Bucchianico Antonio,Iovine Guido, Messere Moreo, Valentini Michele, Messere Filippo, Masciulli Aureliano. Coordinatore del COMITATO PRO-TRIGNINA, all’unanimità, è stato eletto Antonio Turdò. Il testo di costituzione del comitato è il seguente: ”Il Comitato nasce in modo libero e spontaneo senza alcuna appartenenza preordinata ad organizzazioni politiche o partitiche. Lo scopo è quello di combattere quella moda dei comuni abruzzesi e molisani che si affacciano sulla S.S. 650 (Fondo Valle Trigno) di immettere i loro autovelox selvaggi. Il Comitato si impegnerà affinchè la Trignina non sia solo una fonte di incasso per i Comuni, ma che diventi finalmente una strada decente con tutte le infrastrutture”. ”Le richieste del comitato sono: Aumento del limite di velocità da 70 a 90 Km orari;
Impegno dei comuni o dell’ANAS a rendere la strada più sicura con illuminazione nelle corsie di accelerazione e decelerazione;
Migliorare la viabilità di alcune uscite (si pensi a Fresagrandinaria)troppo strozzate per la circolazione sulla Fondo Valle Trigno;
Impegno dei vigili urbani a non nascondersi per cercare di multare i poveri cittadini che utilizzano tutti i giorni la strada;
Illuminare e creare dei punti di attesa degli autobus per i viaggiatori (ricordiamo che sulla Bifernina nel 2008 ci sono stati tre morti di persone che attendevano l’autobus in punti non illuminati e sono stati investiti dagli automobilisti)”.
”Il mezzo attraverso il quale il Comitato si prefigge di raggiungere lo scopo, sarà quello di favorire una grande raccolta di firme e portarlo a conoscenza dei Sindaci dei Comuni della Vallata, ai Presidenti delle Provincie di Chieti, Isernia e Campobasso, ed ai Provveditori dell’ANAS di Abruzzo e Molise”. La riunione del comitato ha inoltre deciso di promuovere una campagna informativa con un folder illustrato che accompagni la raccolta di firme.

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 26

RISULTATI 23° GIORNATA CAMPIONATO DI ECCELENZA

ALBA ADRIATICA-FRANCAVILLA 4-1
ATESSA-GUARDIAGRELE 0-0
COLOGNA PAESE-SAN SALVO 4-1
MONTORIO 88-LAURETUM 1-0
NOTARESCO-SPAL LANCIANO 2-0
PENNE-MIGLIANICO 1-0
PINETO-CASTEL DI SANGRO 1-1
SAN NICOLO’-L’AQUILA 1-0
VIS TEATE RIPA TEATINA-SAN NICOLA SULMONA 0-2

CLASSIFICA AGGIORNATA

MIGLIANICO 49
L’AQUILA 42
COLOGNA PAESE 41
SAN NICOLA SULMONA 41
PENNE 39
SAN NICOLO’ 36
CASTEL DI SANGRO 34
ATESSA 31
SAN SALVO 28
ALBA ADRIATICA 27
FRANCAVILLA 26
SPAL LANCIANO 25
PINETO 25
MONTORIO 88 23
GUARDIAGRELE 23
NOTARESCO 22
VIS TEATE RIPA TEATINA 20
LAURETUM 19

Il San Salvo di mr.Di Santo privo del fuoriquota Battista esce con una brutta sconfitta dal comunale di Cologna Paese per 4-1. L’inizio della gara è di marca sansalvese infatti al 19 minuto la squadre ospite si porta in vantaggio grazie ad un rigore relizzato da capitan Perrucci per atterramento in area su Sabatini. La reazione del Cologna Paese è immediata ed infatti nel giro di dieci minuti prima perviene al pareggio con un rigore di Saccia e poi sempre Saccia sigla la rete del momentaneo 2-1. Il San Salvo cerca di reagire ma al 39 minuto di gioco Antignani a porta vuota realizza il goal del 3-1. Passano poco più di cinque minuti ed lo stesso Antignani chiude il match grazie alla rete del definitivo 4-1. nel secondo tempo i ritmi calano ed il Cologna Paese cerca in un paio di occasioni di realizzare la quinta rete ma il numero uno Cianci è bravo a neutralizzare.

Luca Di Sciascio

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 26

VASTO. Guarirà in 45 giorni Antonio Amici, agente della Polizia Stradale del distaccamento di Vasto che sabato sera ha sventato una rapina in un market della città abruzzese. Erano quasi le 19 quando all’Eurospin, in una traversa del centralissimo Corso Mazzini, hanno fatto irruzione due giovani che, col volto travisato dai passamontagna e armati di cacciavite e di una sciabola dalla lama di 60 centimetri, hanno intimato alla cassiera di dar loro i soldi. L’agente, fuori dal servizio, dai banchi del locale dove faceva la spesa e’ intervenuto subito, ingaggiando una colluttazione con uno dei malviventi che lo ha ferito ad una mano con l’arma bianca. Nella concitazione, i clienti sono riusciti ad allertare polizia e carabinieri, giunti sul posto con diverse pattuglie. I rapinatori, uno dei quali minorenne, sono stati bloccati prima della fuga e sottoposti a fermo di polizia giudiziaria. L’agente e’ stato accompagnato in ospedale e suturato per le lesioni riportate, come pure una donna incinta, presente nel market, colta da malore e poi ripresasi dallo spavento. Il maggiorenne arrestato è Alessio Di Lello, 24 anni, operaio, vastese. Il minore, S.L., anch’egli di Vasto si trova ora nel centro di accoglienza per i minori dell’Aquila. Risulta essere uno studente ma dopo avere cambiato istituto superiore più volte non frequenta più la scuola.

Tratto dal sito http://www.primadanoi.it/

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 26

Con due lettere scritte dai presidenti del San Salvo Calcio Pasquarelli e Marinelli, indirizzate al segretario della società, PASQUALE SILVESTRI, e all’assessore allo sport del Comune di San Salvo, DOMENICO DI STEFANO comunicano le loro dimissioni irrevocabili da presidenti.Lettera di GIUSEPPE MARINELLI “Colgo l’occasione, con la presente per portarvi a conoscenza dei fatti che ormai da tempo si verificano nell’ambito sportivo del campionato di Eccellenza abruzzese all’US San Salvo.Dopo quattro anni di sacrifici e al tempo stesso anche di grandi soddisfazioni personali, condivise con il copresidente Giancarlo Pasquarelli, vice presidente, consiglieri, amici e tutti coloro che a loro modo si sono adoperati per l’US San Salvo a cui va il mio più sentito ringraziamento, siamo riusciti a riportare la squadra dopo ben 14 anni di Promozione ad una categoria superiore, quale appunto la cosiddetta serie A abruzzese di Eccellenza.Questo è un campionato difficile che richiede sacrifici economici, ma soprattutto personali, e solo chi ama il calcio lo può capire.Tante sono le cose che vorrei dirvi ma ad oggi io Giuseppe Marinelli, sansalvese puro, vi dico che pur con tanta sofferenza devo abbandonare questa realtà calcistica. I motivi che mi hanno spinto verso questa decisione sono stati gli episodi che si sono verificati sulle tribune nelle partite in casa di cui leggiamo anche notizia nei comunicati FIGC, a cui si aggiungono le numerose multe e diffide, non ultima è la multa di € 1.000 per sputi, lanci di oggetti, botti, minacce alla terna arbitrale con conseguente squalifica del campo.Un campionato di Eccellenza e non solo, richiede maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine, i quali hanno il compito di garantire la sicurezza nei luoghi pubblici. Io stesso quando vado a vedere la partita vengo perquisito prima di entrare in tribuna, questo è normale in tutti gli altri campi ma non a San Salvo. Tutto questo è inaccettabile. Ribadisco, quindi, le mie dimissioni irrevocabili dalla carica di presidente della US San Salvo.Nel ringraziarvi per la collaborazione ricevuta, colgo l’occasione per porvervi i miei più cordiali saluti”.Lettera di GIANCARLO PASQUARELLI “Egregi soci, con la presente sono a comunicarvi, mio malgrado, le mie dimissioni irrevocabili dalla carica di presidente della US San Salvo, per motivi strettamente personali. Nel ringraziare per la collaborazione ricevuta in questi anni tutti i componenti dei codesto consiglio direttivo, colgo l’occasione per porgervi i miei più cordiali saluti

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 26

  

     S’i fossi pocho,me divertirei ‘n mondo;solcherei veloce come el vento
campi erbosi sotto croscianti applausi e anche nelle peggiori sconfitte e nelle
più buie  notti conforto troverei nelle braccia di fascinose
ammiratrici…ginnastica infusa a finto amore non ha mai recato danno alcuno;s’i
fossi vento,di tanto in tanto alzerei tempesta solo per soffiar via parrucchini
da vispi vecchietti ed arroganti presidenti,riportando giustizia in su la terra
e sulle teste di capelli e di materia grigia troppo spesso rimaste orfane;s’i
fossi acqua,sgorgherei fluente tra le mani di chi ne ha necessitate;a chi di
tanta fortuna e sprechi fa vanto impressione di annegamento farei
provare…umiltà non conosce uomo finche non gli è posto insormontabile ostacolo
davanti;s’i fossi Dio,speranza e cura agli ammalati darei e tormento ai
credenti peccatori..sollievo nell’ atroce dolore e incertezza per chi con le
azioni crede di conquistare un posto meritevole nel più alto dei cieli;s’i
fossi papa,allor non sarei affatto iocundo;sacre vestigia mai nessun baldo
iovane ha indossato e anche se di immenso splendore illuminato mi ritroverei
fianco a fianco con sorella morte;s’i fossi ‘mperator,ben lo farei;a tutti i
vigliacchi,traditor e politici taglierei lo capo tondo.tondo come lo mondo che
stan lentamente rovinando con la lor indesiderata presenza;s’i fossi morte,
anderei misericordioso da Matuzalemme che poretto ha quasi l’etade di ser
Andreotti e merita di trovar un po’ di pace,almeno lui;s’i fossi vita,darei
nuovo splendore alla natura distrutta dall’omo e di fronte a cotanto spettacolo
in ginocchio,nudo davanti ad un paesaggio lo lascerei a sospirare e
vergognarsi;s’i fossi caos regnerei sovrano,il fine giustifica mezzi e azioni e
per equità e pari diritti per ognuno,non ci sarebbe altro modo che sedermi al
potere;s’i fossi Marcello com’i’ sono e fui,lascerei gloria e successo
travolgermi per le oneste parole di cui vi fo dono e terrei le donne giovani e
leggiadre,le zoppe e vecchie lasserei altrui.

fonte: thelegendkiller89.spaces.live.com » Vai al post originale

Gen 26

La mia battaglia con l’azienda continua, come continua questa tristezza profonda che non m’abbandona, si vede che gli sto simpatica. In mancanza di parole sensate mie, rimedio con un articolo bellissimo e un video altrettanto bello.

Eluana Englaro, la rivoluzione di un padre. Di Roberto Saviano.
BEPPINO Englaro, il papà di Eluana, sta dando forza e senso alle istituzioni italiane e alla possibilità che un cittadino del nostro Paese, nonostante tutto, possa ancora sperare nelle leggi e nella giustizia. Ciò credo debba essere evidente anche per chi non accetta di voler sospendere uno stato vegetativo permanente e ritiene che ogni forma di vita, anche la più inerte, debba essere tutelata.
Mi sono chiesto perché Beppino Englaro, come qualcuno del resto gli aveva suggerito, non avesse ritenuto opportuno risolvere tutto “all’italiana”. Molti negli ospedali sussurrano: “Perché farne una battaglia simbolica? La portava in Olanda e tutto si risolveva”. Altri ancora consigliavano il solito metodo silenzioso, due carte da cento euro a un’infermiera esperta e tutto si risolveva subito e in silenzio.
Come nel film “Le invasioni barbariche”, dove un professore canadese ormai malato terminale e in preda a feroci dolori si raccoglie con amici e familiari in una casa su un lago e grazie al sostegno economico del figlio e a una brava infermiera pratica clandestinamente l’eutanasia. Mi chiedo perché e con quale spirito accetta tutto questo clamore. Perché non prende esempio da chi silenziosamente emigra alla ricerca della felicità, sempre che le proprie finanze glielo permettano. Alla ricerca di tecniche di fecondazione in Italia proibite o alla ricerca di una fine dignitosa. Con l’amara consapevolezza che oramai non si emigra dall’Italia solo per trovare lavoro, ma anche per nascere e per morire. Nella vicenda Englaro ritornano sotto veste nuova quelle formule lontane e polverose che ci ripetevano all’università durante le lezioni di filosofia. Il principio kantiano: “Agisci in modo che tu possa volere che la massima delle tue azioni divenga universale” si fa carne e sudore. E forse solo in questa circostanza riesci a spiegarti la storia di Socrate e capisci solo ora dopo averla ascoltata migliaia di volte perché ha bevuto la cicuta e non è scappato. Tutto questo ritorna attuale e risulta evidente che quel voler restare, quella via di fuga ignorata, anzi aborrita è molto più di una campagna a favore di una singola morte dignitosa, è una battaglia in difesa della vita di tutti. E per questo Beppino, nonostante il suo dramma privato, ha dovuto subire l’accusa di essere un padre che vuole togliere acqua e cibo alla propria figlia, contro coloro che dileggiano la Suprema Corte e contro chi minaccia sanzioni e ritorsioni per le Regioni che accettino di accogliere la sua causa, nel pieno rispetto di una sentenza della Corte di cassazione.L’unica risposta che ho trovato a questa domanda, la più plausibile, è che la lotta quotidiana di Beppino Englaro non sia solo per Eluana, sua figlia, ma anche e soprattutto in difesa del Diritto, perché è chiaro che la vita del Diritto è diritto alla vita. Beppino Englaro con la sua battaglia sta aprendo una nuova strada, sta dimostrando che in Italia si può e si deve restare utilizzando gli strumenti che la democrazia mette a disposizione. In Italia non esiste nulla di più rivoluzionario della certezza del Diritto. E mi viene in mente che tutelare la certezza dei diritti, la certezza dei crediti, costituirebbe la stangata definitiva all’economia criminale. Se fosse possibile, nella mia terra, rivolgersi a un tribunale per veder riconosciuto, in un tempo congruo, la fondatezza del proprio diritto, non si avvertirebbe certo il bisogno di ricorrere a soluzioni altre. Beppino questo sta dimostrando al Paese. Non sarebbe necessario ricorrere al potere di dissuasione delle organizzazioni criminali, che al Sud hanno il monopolio, illegale, nel fruttuoso business del recupero crediti.
E a lui il merito di aver insegnato a questo Paese che è ancora possibile rivolgersi alle istituzioni e alla magistratura per vedere affermati i propri diritti in un momento di profonda e tangibile sfiducia. E nonostante tutte le traversie burocratiche, è lì a dimostrare che nel diritto deve esistere la possibilità di trovare una soluzione.
Per una volta in Italia la coscienza e il diritto non emigrano. Per una volta non si va via per ottenere qualcosa, o soltanto per chiederla. Per una volta non si cerca altrove di essere ascoltati, qualsiasi cittadino italiano, comunque la pensi non può non considerare Beppino Englaro un uomo che sta restituendo al nostro Paese quella dignità che spesso noi stessi gli togliamo. Immagino che Beppino Englaro, guardando la sua Eluana, sappia che il dolore di sua figlia è il dolore di ogni singolo individuo che lotta per l’affermazione dei propri diritti. Se avesse agito in silenzio, trovando scorciatoie a lui sarebbe rimasto forse solo il suo dolore. Rivolgendosi al diritto, combattendo all’interno delle istituzioni e con le istituzioni, chiedendo che la sentenza della Suprema Corte sia rispettata, ha fatto sì, invece, che il dolore per una figlia in coma da 17 anni, smettesse di essere un dolore privato e diventasse anche il mio, il nostro, dolore. Ha fatto riscoprire una delle meraviglie dimenticate del principio democratico, l’empatia. Quando il dolore di uno è il dolore di tutti. E così il diritto di uno diviene il diritto di tutti.

fonte: oltreilponte.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 25

  

Una strana sensazione;gli occhi chiusi per troppo a lungo cominciano ad aprirsi ed osservare questo mondo…un mondo che non conosci ancora abbastanza,e che si mostra sotto mentite spoglie…molte volte più prigione che casa.e vaghi per le strade in cerca di qualcosa,ma non sai nemmeno tu dove ti porteranno i tuoi sandali. Una canzone,una di quelle melodie un po’ tristi di pianoforte,ti fa da colonna sonora mentre continui la tua ricerca per quei vicoli così estranei,quelle vie di una città totalmente diversa da come l’avevi immaginata crescendo. Intorno è tutto grigio e spento..risaltano solo le mille sfumature regalate dal sole di un cielo in tempesta che lento cala dietro le nuvole umide. Indossando la tua bella maschera…convinto che dietro di essa tu sia più forte,convinto che sia il quello il più sicuro tra i rifugi,il tuo riparo da anime senza scrupolo,il tuo nascondiglio da altrettante maschere che ti circondano e quasi ti spiano..,ti sentii quasi invincibile mentre navighi tra le dolci acque della malinconia. È tutto così diverso..è tutto così facile..quando applichi cera al tuo viso per non mostrare ciò che in realtà sei, ma solo ciò che gli altri vogliano tu sia..è per questo che vesti sempre abiti diversi..abiti scomodi da portare.,ma troppo difficili da cambiare quasi fossero ormai un abitudine… Intanto continui a vagare proiettando un’ombra che non sarà mai uguale,fino a quando ti chiedi:"Cosa sarebbe successo se un giorno avessi deciso di gettare via quella maschera?Cosa sarebbe successo se avessi lasciato scoprire al mio volto la sensazione del vento che mi accarezza la pelle al di sotto?Cosa sarebbe successo se avessi abbandonato quei mille vestiti diversi,che mi calzano appena ,che sono così scomodi da indossare? Cosa sarebbe successo se per una volta avessi accettato di essere semplicemente me stesso,e non di vivere come un quadro su una parete grigia,scolorito dal tempo che non risalta neanche al confronto con il nulla,che lascia vedere agli altri solo quello che loro stessi vogliono vedere?Cosa sarebbe successo se fossi diventato emozione pura e non sensazione che gli altri ricevono guardandomi?"E nel tempo stesso che queste domande vagano nella tua mente cominci a scoprire te stesso ed ad odiarti per aver accumulato tanti rimpianti… cominci a scoprire il tuo mondo,quello che ti sei creato da solo..e per un attimo smetti di costruire e rifugiarti in castelli di carta fatti all’occorrenza,quelli che si distruggono poi quando sale un po’ di vento..ed esci finalmente da quel quadro..smetti di rimanere su quella parete che riflette il mondo di fronte a sé come fa uno specchio..e ti accorgi che la vita,la tua vita,è appesa ad un filo di lana..debole e forte allo stesso tempo..non puoi continuare ad appenderci illusioni..si spezzerebbe per il peso eccessivo quando meno te lo aspetti..perché l’esistenza è come un roulette.. è imprevedibile..ed estemamente fragili sono anche quelle stesse meschine immagini che vuoi dare,perché davanti a quel vetro finisci per non ricordare neanche più tu chi sei. E ti senti smarrito,assolto nel solitario paesaggio di quelle strade deserte che suonano note malinconiche. Ripreso un nuovo abito,una nuovo personaggio,ti illudi sempre di più che è giusto così,perché tu sei un quadro da interpretare,un enigma da capire, una poesia da spiegare. Rinunci a svelarti a quel mondo misterioso,quel mondo che non conoscerai mai fino alla fine..e ritorni quella presenza che non è mai la stessa..e ti accontenti di camminare a metà tra la finzione e la realtà..non sai dove finisce il confine di una e inizia quello di un’altra..ti accontenti di stare in bilico tra le due..(Scritto con ☆ραℓℓιηα☆)

fonte: thelegendkiller89.spaces.live.com » Vai al post originale

Gen 25

  

Molti di quelli che
sono entrati in coma,e che quindi  hanno
attraversato per qualche istante il fragile muro dell’esistenza e scorto cosa
c’era oltre, raccontano di aver visto scorrere davanti ai loro occhi fotogrammi
e flashback della vita appena trascorsa.Queste immagini così
realistiche e vive trovano due possibili spiegazioni che come accade spesso
sono contrapposte:gli scienziati lo reputano infatti un fenomeno quasi
normale,i credenti uno dei tanti segni dell’esistenza dell’anima e del mondo
ultraterreno.Sono punti di visti molto interessanti che cercherò di analizzare
con cura ma senza troppe pretese:la medicina
moderna,dopo varie ricerche afferma che una volta fermatosi il cuore non
circolando più aria ne sangue al cervello,i tessuti celebrali come del resto
quelli di tutto il corpo si contraggono al massimo,per spirito di sopravvivenza
pur di mantenere,conservare le ultime “riserve” rimaste ..e in quella trazione,
in quel movimento il 100 per 100 del cervello si attiva e milioni di impulsi
vengono mandati al nostro corpo..a quel punto stimolati gli scompartimenti
della memoria sulle palpebre verrà proiettato un sorta di film ,che vedrà
protagonisti i nostri ricordi..un film che però non saremo in grado di
fermare,riavvolgere..mettere in pausa come si fa normalmente nel salotto di
casa. In più tutti gli altri sensi, acuti come non mai, ci faranno rivivere quelle
gioie e quei dolori che abbiamo provato sulla pelle. I cattolici,gli
ebrei,i mussulmani…quelli che credono nell’aldilà invece concepiscono quel
breve periodo di confine come un tunnel a senso unico dall’uscita luminosa..una
sorta di migrazione dell’anima da una dimensione terrena,dal corpo,verso una
destinazione determinata dalle nostre azioni in vita..paradiso,purgatorio,inferno..tesi
confermata in parte anche dalle stesse persone uscite dal coma che raccontano
di aver visto i santi o angeli guidarli,giardini fioriti o posti tanto
incantevoli da non riuscire a raccontarli..spesso si considera tutto ciò come
un  “miracolo”… io credo semplicemente
che molte volte siano fantasie o sogni perché quello stato vegetativo è in
effetti un lungo sonno.Detto questo credo
che alla fine non importi molto quale sia la verità…in cosa scegliamo o siamo
convinti di credere perché in entrambi i casi c’è da restare senza fiato..e
davvero tanto materiale su cui riflettere…e non parlo solo della visione
cattolica,perché a quel punto il nostro libero arbitrio sarebbe comunque
costretto a fare i conti con il peccato ma..da un aspetto mi fa
rabbrividire..Tornando al lato scientifico infatti si nota come il cervello
umano tenti, prima di doversi inevitabilmente arrendere, con tutte le sue forze
a trattenere ciò che lo fa vivere,ciò che è assolutamente necessario per il suo
funzionamento….Poi ci lascia ma prima di farlo..anche senza  aria e senza sangue riesce a donarci qualcosa
di unico…un flash back che come il finale di un bello spettacolo ci accompagna
verso la fine..nessun inchino che allunghi il nostro piacere ma..mi chiedo..se
fossimo in grado di avere lo stesso spirito di autoconservazione,verso noi
stessi e soprattutto verso ciò che più amiamo e ci rende felici…dove saremmo in
grado di arrivare..? Sarebbe davvero da ricercare oltre quel tunnel il “paradiso”?

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Gen 25

 


Danza colori vento..una bambina ed io suo aquilone..il sole,il grano
dorato e poi una foresta…il buio mi assale,il verde speranza diventa
oscurità,una giornata luminosa è la prima a vivere una nuova eclissi..un gufo
intanto sta a guardare sornione un salice piangente e un ragno che sostenuto da
un filo della sua stessa ragnatela saltella..un mosca gli ronza intorno..il suo
ingegno la cattura,come un rana poco prima non era riuscita a fare con la sola
lingua e l intrappola lì dove non può più muoversi..silenzio..un’altra vita finisce,un’altra
va avanti..lo show deve continuare..è la prima fondamentale legge della
natura..un catena,un cerchio che ci lega e tutti ci giriamo
intorno,spingendo,strattonando quello accanto.. finchè non cade e sopra di lui
possiamo salire come si fa con un gradino,portare la mano al petto e cantare il
nostro inno nazionale sul suo cadavere..poi il vuoto,l’ oblio..un vortice viola
su uno sfondo nero inghiottisce tutto. (Cos’è la normalità,cosa il genio..e la
follia?) Un vortice viola inghiottisce tutto. e non rimane niente..no niente,
poi veloce una nuova allucinazione.. da una conchiglia un sottofondo cresce
lentamente e sento il gusto di salsedine sulla lingua…è il mare..le onde,gli
scogli..un faro,due nuvole,un uomo solitario..lontano..lontano..un uomo
solitario e il suo cuore infranto…porta la mano al mento e pensa pensa..si
tocca la barba,accarezza il suo pizzetto..poi ride,sorride..abbassa la testa
sotto terra come un struzzo…ritorna anche lui nel suo baratro,nella sua una
tomba,un cimitero,poi tanti luci e delle soavi voci bianche..è Natale..tante
lampadine che emanano una intenso raggio giallastro sugli edifici quasi ad
imitazione del vigliacco sole che non c’è e lascia il posto ad un abete e
talvolta alla luna,piena,vuota,un quarzo,un quarto di formaggio con i buchi..un
topolino si arrende ad una trappola per lui troppo astuta…poi ancora uno
tsunami di enormi inquietudini mi avvolge.. (qual’è il vero scopo della vita?)
Poi altre emozioni,un fiore,una rosa che sboccia,che si apre..una donna..il suo
profumo..un bacio sul collo,le labbra,un morso .e poi via col vento tra i
capelli!…una bicicletta su una strada pianeggiante..l’asfalto,le strisce
pedonali..un bambino con il grembiule attraversa la strada tenendo forte la
mano della madre..e tutto ricomincia..tutto ricomincia con un semplice gesto e
si minaccia di non finire mai…dove il cuore batte non c’è alcun motivo per dubitare,correggere,cancellare…libero,libero..libero dalle stringhe di scarpe
troppo strette..libero da questi tasti e dal loro insignificante valore..libero
dai lessemi,dalle parole..descrivo quelle immagini che la mia testa mi sussurra
e poi le collego..non importa come..è un lampo che mi guida,è un lampo la vita
stessa ed è tutto dannatamente relativo..affacciati infatti all’oblò della
vita,non c’è nulla che non abbia senso se non glielo sai dare tu stesso,forse
nemmeno questo mio intervento…

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Gen 25

 

Sottile sprazzo di
armonia,leggero bagliore del mattino,riscalda il mio cuore e liberalo dalle
pareti di ghiaccio in cui è rinchiuso,verrà via con te verso nuova vita …investi poi
il resto del mio corpo con il calore che ti rimane,così anche io nella foschia potrò
fare un passo in avanti…un altro,un ultimo forse prima di sedermi e ammirare
tranquillo lo splendido paesaggio che ho sempre scorto da un binocolo ma che fino
ad ora è rimasto irraggiungibile.Indeciso tra quale dei mille bivi prendere,e
se soprattutto continuare a lasciare istinto e genio costantemente oltre il
confine della morale altrui,mi guardo attorno e trattenendo il respiro,gioco
con gli sguardi dei passanti,fino a ritrovare me stesso in un bambino seduto su
un gradino.Affascinato dalla sua delicata innocenza mi fermo di botto e
guardando le mie mani rosse dal freddo decido sia arrivato il tempo di dar sfogo alla mia creatività.Prendo pochi
gessetti  e una gomma dal marsupio,e tra
l’indifferenza generale nel mezzo di una strada chiusa al traffico,comincio a
delineare linee di arte a me sconosciuta…Quello di saper sfruttare al meglio
il proprio stile è un requisito essenziale per chiunque voglia creare qualcosa
di bello;ma non avendo io abilità alcuna nel disegnare,mi soffermo maggiormente
sulla scelta dei colori:non amo bianco e nero,estremi d’umore troppo diversi..ma
tutti i milioni di intrecci,sfumature e chiaroscuri che essi contengono. Non
avendoli tutti con me devo accontentarmi e scelgo per i contorni il colore
dell’inconsistenza,il grigio in cui spesso mi ritrovo quando apatico guardo la
luna e sospiro. Mi chino con il gessetto in mano,ma mi accorgo che senza
calcare,il mio tratto non si nota sulla strada..non riesce a spuntarla contro
quell’ asfalto da cui non deriva altro che odio,invidia e gelosia.. così in
questa lotta metto tutto me stesso,e nasce la prima linea..poi un’altra..e così
via fino a che…naso,bocca,zigomi non sono sbocciati….È tempo di cambiare
gessetto,e nell’astuccio cerco quello più azzurro che porto con me perché se è
vero che il particolare fa la differenza vorrei fosse lo specchio della mia
anima a risaltare prima di tutto…vorrei fosse quel mare a regalare indizi sul
mio conto… i miei occhi,prima di tante parole a dire chi sono…Quando ho
terminato ,faccio una pausa e torno a guardarmi intorno un po’ spaesato dal
caos della metropoli nella quale ho deciso di far trasparire le mie emozioni.…come
sono strani gli essere umani visti dal basso penso,dalla prospettiva di una
formica è tutto così diverso…vittime di loro stessi e architetti ingegnosi di
sconfitte mai davvero accettate …così gradassi e frettolosi…così piccoli e
distanti uno dall’altro che quei pochi centimetri che li separano sembrano muri
invalicabili dietro i quali ognuno si protegge o dall’alto vuole spiccare… Uno
tra questi si mette davanti a me arrogante, mi guarda dall’alto del suo
giubbotto griffato e mi lancia sul viso con disprezzo due centesimi.. io non
gli do corda,abbasso la testa e come fosse un ignavo dell’inferno dantesco non
ha da me neanche un secondo di soddisfazione..e un po’,sotto i baffi, lo
derido…quanto è alto il monte  della
presunzione,quanto è facile farlo crollare soprattutto se il valore più alto lo
ha l’abito che indossi e non ciò che riveste? Dopo di lui tanti altri passano e
mi ignorano..alcuni sono curiosi ma hanno quasi paura di avvicinarsi quasi
fossi un fantasma..altri sono troppo impegnati nello shopping natalizio per
vedere il mondo che va a rotoli sotto i loro piedi…poi…una donna stupenda
attira la mia attenzione..lei non si fa problemi..mi passa accanto
accarezzandomi i capelli e poi continua per la sua strada,lasciando su di me la
scia del suo profumo..mi ha illuminato d’immenso,e dato un senso a quel sorriso
accennato ..quanto il crepuscolo diventa alba,si affaccia sulla città un nuovo
stato d’animo…e anche se con tristezza devo salutarla..non mi preoccupo..non è
sola,non è la sola lo so a potermi rendere felice con poco..a volte basta un
sguardo dolce per cambiare una giornata opaca..ed è quindi triste pensare quanto
egoisti e avari di emozioni siamo alle volte e quanto potere questo abbia su
chi  ci sta affianco..“Io ci sarò…” mi
ritorna in mente il ritornello di una canzone “quando tu avrai paura della
notte..”ma non ho tempo per pensare…vorrei solo vivere,e godere di ciò che mi accade …senza che mi sia
proibito niente;so che impossibile..ma tentar non nuoce, diceva un vecchio
saggio proverbio. Ormai ho finito:disegno gli ultimi dettagli,poi lasciando sul
terreno 4 candele bianche scrivo tutto ciò che la mente ha raccolto in questi
freddi instanti e lo regalo a chi mi presterà attenzione e nella nebbia avrà il
mio viso come riferimento..“Vivimi senza paura,prima che il vento spazzi via
questa immagine e non rimanga niente di noi,vivimi e imprimi nella tua mente il
mio volto che muore dalla voglia di conoscerti di più..non fermarti.non
fermarti alle apparenze..a chi dice di essere impaziente per la vita che
verrà e nemmeno di fronte a chi non sa apprezzare i piccoli momenti da condividere con
chi ami..cerco equilibrio sopra la follia e innocenti risposte ad ogni mio dissidio
interiore… e se sei qui e mi ascolti..se riconosci ancora i miei occhi e non
hai smesso di sentire il mio sapore sulle labbra,se sei qui e mi ascolti perché
non puoi fare altro,è troppo forte il battito del  cuore che copre ogni pensiero….allora
abbracciami,sono qui per te…e se invece ci sei ma non ti conosco ancora,se le
nostre strade non si sono mai incrociate..allora mi scuso se mi vedrai gocciolare..ma
non sai quanto a lungo ho corso perché tu fossi qui ora..”

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Gen 25

 

C’era una
volta,in un luogo molto molto lontano,sperduto tra i monti dell’illusione,un
paesino piccolo piccolo dove sorgeva,nella piazza principale,un enorme tempio
di cristallo.Si diceva fosse
stupendo,l’ottava meraviglia del mondo,e per questo ogni giorno giungevano
persone da tutto il mondo per visitarlo e nonostante la strada per arrivarvi
fosse molto impervia,vi era sempre un enorme fila all’ingresso..Ogni visita
rappresentava un esperienza diversa poiché questi aveva una particolarità che
lo rendeva unico..cresceva e diventava sempre più bello alimentato dai sogni e
le speranze di ogni abitante del paesino,i quali avrebbero potuto avere una
vita tranquilla e serena basata su agricoltura e caccia,come tutti gli altri
popoli della zona che lentamente tramite la creazione del commercio avevano
raggiunto un buon grado di evoluzione…. ma essendo estremamente avari e sognatori avevano costruito solo
case di sabbia e sale,chiese di sabbia e sale,e tutto fatto di questo miscuglio
per risparmiare il più possibile,per poi trasferirsi in una metropoli,avere una
vita lussuosa e comoda..non c’era quindi tempo per il presente…come le lancette
di un orologio che non si possono mai fermare..i bambini passavano tutto il
giorno sui libri, proiettati a quello che la società moderna avrebbe richiesto
loro,così che il parco gioco del paesino, anche esso fatto di sabbia e sale,
appariva sempre desolato … persino Babbo Natale passando dalle casette,non
lasciava doni..non c’era stato tempo per scrivere le lettere.Le donne non
perdevano tempo a truccarsi e,ansiose di trovare un principe azzurro,
passavano tutto il giorno in cucina per prendere mano con i fornelli e i
servizi di casa in modo da essere un giorno delle perfette casalinghe…non
uscivano la sera,preferivano dormire e sognare nei loro letti di sabbia e
sale…Non esistevano parrucchieri ne estetiste,né acconciature..tanto che tutte
le donne si lasciavano crescere i capelli a dismisura lasciando che solo il
colore le differenziasse..Gli uomini non avevano tempo per avere
passioni,hobby,godersi le gioie di stare in compagnia,e andavano a fare
praticantato altrove di tutti i mestieri che poi avrebbero fatto fruttare loro
un enorme fortuna…non c’èrano stadi,né automobili…non c’era sorriso e gioia di
vivere….Nel frattempo il tempio diventava sempre più grande e splendente..e
intorno il paesaggio sempre più desolato per i visitatori che pensavano di
entrare in una città fantasma,poiché ogni famiglia pensava a se e a quello che
avrebbe avuto un giorno…si rinchiudevano nelle proprio prigioni fatte di
immagini fragili e confuse,nella nebbia di ricordi mai costruiti:nessuno
camminava per le strade per prendere un po’ d’aria,nessuno sospirava davanti al
tramonto..nessuno piangeva,soffriva,rideva,si arrabbiava,nessuno viveva
insomma…nessuno faceva altro se non aspettare che arrivasse il giorno,il
momento che tanto attendavan:domani.Dopo qualche mese,dopo che i pilastri di
sabbia e sale non potevano più reggere l’enorme peso del maestoso monumento
sempre più traballante,l’imponente cristallo implose causando un terribile
terremoto..a quel punto non avendo “sprecato” giorni preziosi a fortificare gli
edifici, questi non ressero la scossa e crollarono.. a quel punto non rimase
nulla agli abitanti..se non sabbia,sale e tanti rimpianti…
Purtroppo l’avidità avvolte inganna come
inganna la visione di traguardi lontani che non potranno mai più raggiungere.Ormai
perduto il loro tempio di vane illusioni,non gli rimase altro che rieducarsi
alla vita…ma qualcosa era cambiato..la lezione era stata imparata a caro
prezzo.Sul volto mesto degli abitanti si leggevano i segni di tutti i giorni
persi dietro un sogno che non avrebbe più fatto ritorno ora che rimanevano solo
le dune di sabbia rubata al mare a circondarli.Dal paese vicino si udiva il
suono antico di un rintocco di campana,i visi dei bambini avevano
l’espressione di gioia.Gli adulti statici ascoltarono l’eco che andava e
tornava attendendo che le orme del tempo convertissero la tristezza in oblio..
Aldilà dell’orizzonte dietro una nuvola timida si affacciò l’arcobaleno e sotto
una delle dune apparve un filo d’erba…all’improvviso si incamminarono.Fu il
primo passo tra desiderio e intenzione.Morale della storia:approfitta della
vita dosa bene lavoro e divertimento perchè lavorare e studiare troppo senza
godersi nulla non porta benefici neanche nelle favole… (Scritto con Sabrina "Piccola Luce")

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Gen 25

 

Aurora,mia musa e regalo divino per umani disonesti,splendore di luce,gioiello del cielo,accendi il pensier dormiente di un aspirante poeta e aiutalo a scappare dal labirinto d’idee in cui è rinchiuso,meritevole anche egli di trovare la sua strada. Accendi la luce di quella candela,poi lascia che la mia penna mi liberi da tormento e dolore,dal piacere soffocato per esprimerlo al meglio nel ritrovato equilibrio..Grande furore,disperso negli anni tra zingare e briganti voglio sentir crescere nello spirito,che più di Fato e Fortuna han guidato il mio carro lungo l’impervia strada per la Felicità,unico traguardo per cui smetterei di seguire allori,gloria e immortalità.Lasciami uno spiraglio e sarò ormai  pronto a cominciare una nuova canzone..e allora così sia..si apra il sipario su una diversa prospettiva..che il riso abbia la meglio sul dolore e sul rimpianto,e la burla sul rimorso e sull’ingratitudine….Zoppo,con il solo bastone unico freno tra me e un altra caduta sul già noto terreno,cammino sornione e davanti al tramontare del mio più grande amore,invece di disperare scoppio a ridere..e senza far caso a quale enorme bagliore esso abbia emanato,quale affascinante gioco delle parti i miei occhi mi abbiano proposto,alzo i tacchi e me ne vado…ma faccio pochi passi e mi sembra di sentire una presenza accanto…e tutto torna così chiaro…ricordo un volto,e nel riflesso dei suoi occhi,verità di un tempo che scorre inesorabile,ero fanciullo,sono uomo,ero fiammella,sarò eruzione,ero capellone..sarò calvo..no anzi no,questa meglio tagliarla..e mi sembra di annusare un profumo,quel profumo agli estratti di vaniglia ed eucalipto,al retrogusto di fiori di loto e zucchero filato…così poetico,così “abre magic” che avevi…E più gli istanti passano più sento quell’ombra sempre più vicina,quasi mi toccasse,come quella volta che mi sfiorasti appena,dandomi un piccolo morso per scherzo che quasi recise la mia giugulare…e nella mente balenano attimi apparentemente stupendi,nei quali angeli cantavano in coro altisonanti melodie celestiali,e quasi le stelle esplodevano di invidia..poi la presenza è a 2 passi da me e sento che mi coccola,accarezza,mi lecca,sbava..un attimo..è un chiwawa!…e fuggo via con il mio bastone,lontano con il vento che quasi mi sputa in faccia la neve per vendetta,anche lui un po’ geloso di quello che eravamo..di quanto correvamo nei campi di melograno e lo sfidavamo a seguirci, lo ricordo come fosse ieri…tu raccoglievi un fiore e te lo mettevi tra i capelli..io pestavo una merda e me la tenevo tutto il giorno lì,con la suola che chiedeva di tornare ad essere plastica o essere mandata a Guantanamo,più che subire una tortura simile.…E correvo sembrando una via di mezzo tra Forest Gump e il Dottor House ma per quanto forte le mie gambe potessero andare,lui mi inseguiva abbaiando..”Perchè fai così dolce cucciolotto?” mi chiedo,”avrei per te la persona ideale da farti da padrona,dammi tempo,ti prego non mi azzannar…”Un flashback è tutto ciò che rimane di te….Quale luce,quale sole brilla così in forte alle 3 di notte quando domani devo andare a scuola?Quale suono così incantevole  mi culla nel mio letto?Oh è la tua voce dramma mio,e il telefono,il suo Caronte….Uomini e donne è finito sì tragicamente presto in giornata che non dormi anche dopo aver chiesto alla luna di farti compagnia..ma lei acida chiudeva un occhio e ti ignorava…beate lei che almeno un occhio riuscirà a chiuderlo..chiamavi me e mi allietavi con le tue storie…Tornato il giorno,ti incontravo con i tuoi occhialoni neri a coprire le borse e salutandomi appena stizzita davanti al mio “Mi aspettavi?” rispondevi..”come si aspetta un infarto.” Torno alla realtà e lascio i miei ricordi nel fango per alleggerirmi……scende sul mio viso uno schizzo di gioia intanto,scende dal cielo sul mio viso e bagna i miei capelli già umidi per il sudore..”Perché proprio io,perché non poteva andare più in là quel piccione mi chiedo?!”E quando le forze cominciano a mancare,e il cuore va a trovare a Guantanamo le scarpe,mi fermo e rifletto su quanto sia stato grande il dolore di perdere una persona a me tanto cara….di perdere la tua presenza accanto nel momento del bisogno..ma capisco che la più grande sofferenza la sento ora…quando ormai mi ha morso quel bastardo di un cane..

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Gen 25

 

Un fiore,parte tutto da esso.provate a
prendere una rosa in mano.
Vi pungerete.I
più deboli,i più impauriti, al contatto la butteranno via.
Mi chiedo solo ..se avessero avuto il
tempo di ammirarne la bellezza,di assaporarne il profumo ..
poi avrebbero avuto ancora il coraggio di lasciarla
andare? Forse no,ma questa rimane pura teoria.. la realtà,la vita d’ogni giorno
invece dimostra che virtù e splendore vengono lasciati troppo spesso a loro
stessi.. Il contenitore ha la meglio sul prodotto..la forma sul contenuto..
l’apparenza sull’ essere…ma quanto possiamo biasimare i nostri occhi,e la
loro tendenza ad avvicinarci alla perfezione più che alla concretezza?Quindi..davanti a un mondo che ci mette su piatti d’argento concetti quali il
consumismo e lo spreco, quanto può essere importante per l’uomo di oggi un
semplice petalo di rosa? Quel velo sottile,fatto di purezza
,è
ormai calpestato da piedi egoisti,sempre più insensibili a quello che li
circonda.Come zombie le persone camminano su tappeti rosso sangue, sotto il suono
di scroscianti applausi di una platea di figuranti che non sanno nemmeno a cosa
sta assistendo..non ci credo.. dovrebbero essere tutti in piedi,dovrebbero
tutti avere qualcosa da urlare,perché non si alzano..?Perché si ostinano a
guardare senza essere protagonisti delle loro vite?Perché trascorrono la loro
esistenza solo attraverso degli invisibili fili, mossi da un destino che non
provano nemmeno a cambiare,come marionette in un teatrino che ormai
fa solo piangere?Sono attori di una tragedia che non vogliono recitare..Non
riescono a reciderli,quei fili,ormai sono deboli, non ne hanno la forza .. o,forse,il coraggio.. e si affidano al fato o gettano fango sugli altri,fa lo
stesso non avranno comunque colpe se uno dei piani che avranno costruito
dovesse crollare …
Artefici di una vita che in realtà non
vogliono,eppure ne continuano a scrivere la trama giorno dopo giorno,
ingobbiti su una scrivania piena di bozze che finiranno nel cestino .. perché
nessuno dei loro progetti andrà loro a genio .. e nella frenesia di
scrivere non avranno il tempo di alzare semplicemente il capo..
Vedrebbero un cielo stellato, fuori, e forse troverebbero tra quei bagliori la
giusta ispirazione per il libro della loro vita..Vedrebbero bene e male,
giusto e sbagliato.. vivrebbero insomma, cancellando in un baleno tremori
troppo spesso creati dal freddo di un cuore gelato;non c’è nulla di peggio di
chi vive seguendo gli ordini di una mente bugiarda..
Perché
la vita è una ed è unica, straordinaria opera di ignoto artista,folgorante come quei piccoli astri dalla vita notturna … e non c’è ideale che
tenga, non va sprecata né sacrificata per niente al mondo .. anzi stretta,
coccolata …tutto il resto è polvere.. teorie, supposizioni ..un cumulo di
pensieri spesso idealizzati..
E forse,riusciremo a produrre noi
stessi quella rosa che quante volte siamo stati tentati di buttare,perché
spesso ci pungeva.. Quel fiore che non è altro che la nostra vita:
dolore e gioia, bellezza e oscurità .. Ma, come le rose,troppo bella per
essere recisa.Un fiore,parte tutto da esso … poi dipende solo da noi
..
(scritto con ♥_ MsZ illusa _♥)

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Gen 25

 


Si è fatto davvero tardi stasera e nel letto un
ultimo pensiero a quell’abbraccio,prima di vederti di nuovo andar via,mi
accompagna da Morfeo.Busso alla sua porta ma non avendo risposta,e non potendo
tornare indietro,mi siedo pensieroso su uno scalino e la mente comincia a
vagare ignorando la stanchezza accumulata;è giunto ormai il momento di
affrontare e ricomporre,seduto al tavolo delle trattative con il mio passato,i
pezzi di un puzzle che una volta completato porrà fine ad un incubo che mi
perseguita da tempo.Portata al massimo la concentrazione,mi ritrovo a
camminare nel buio tra le pagine di un libro ancora aperto,convinto però questa
volta a chiuderlo per sempre o quanto meno a passarci sopra…a tornare
finalmente a casa o nel posto che più sento appartenermi.Le favole non
esistono se non nel cuore di chi le vive;io la mia l’ho scritta e questo è uno
dei suoi capitoli:C’era una volta. sperando non ci sia ancora..un dolce
Pollicino perso nel fitto bosco di ricordi,immagini,canzoni.Disperato
lasciava cadere sulla sua strada tante piccole briciole che alzavano talmente
poca polvere da non essere viste da chi gli stava accanto.. Scendeva una
cascata imponente sulle rocce nel frattempo e nessuno,pur volendo,avrebbe potuto
notare il suo faccino triste..Arrivato in un vicolo cieco,davanti ad un burrone
che precedeva un enorme montagna,dentro le sue scarpe rotte sentì un
formicolio..aveva l’estremo bisogno di qualcosa.. senza lasciargli il tempo di
capire cosa volesse davvero fare,la sua testa fu assalita dalle
vertigini,malessere derivante dalla nostra incapacità di spiccare il volo…ma
non voleva buttarsi nel vuoto anche se questo gli fosse servito a
spiegargli le ali, così non andò oltre.Sentì lungo la schiena un
brivido,aria di cambiamento sulla pelle di chi non getta la spugna,ma la
stringe forte..non cede,ma sa in qualsiasi momento sa di poterlo fare…e
decise di guardare in faccia quel monte,puntando in alto e urlare a gran voce
un nome..il Suo nome, sperando che qualcuno lo stesse cercando o almeno
udendone l’eco di ritrovare  quantomeno se stesso nella solitudine … ma
niente..anche la sua voce non pareva appartenergli….Allora cominciò a
saltellare da un angolo all’altro del cubo di Rubik in cui era rinchiuso, ma
qualsiasi faccia esso mostrasse,qualsiasi combinazione riuscisse a tirar fuori
non era mai quella giusta..giusta per gli altri,per la società..per vivere
sereno…per tornare a stringere il suo corpo,abbracciare il suo io… Vide un
fiumiciattolo e provò a tuffarsi sperando di non venire trascinato dalla
corrente…ma non trovò nessuna risposta tra le dolci acque..quindi uscì
contrariato e  tutto fradicio. Prese tanto freddo da sentirne ancora gli
aghi sulla pelle al solo pensiero..Quando smise di cercare,finite le briciole
e il verde attorno,cominciò a trovare le risposte..la soluzione è sempre
proprio sotto il tuo naso ..e mentre sconsolato andava dove lo portavano i
piedi ormai scalzi sfiorando ostacoli e sabbie mobili, vide una pozzanghera.Aveva piovuto … avrebbe potuto non smettere mai … si fermò.Una rana
sguazzava allegramente e senza farlo apposta gli sporcò il viso con del
terriccio.Aveva la barba,lo sguardo spento e 2 grosse borse sotto gli
occhi,quasi  essi si preparassero a reggere altri pesi oltre quelli che
regala un mondo in cui non trovava più posto. Si lavò la faccia e con una
mano si accarezzò le gote,poi il mento..il collo..  e notò che sulla punta
del naso era ancora sporco…un accenno di sorriso comparve sul duo delicato
faccino…era di nuovo in sè..si accorse che non c’era altro da trovare..basta un
piccolo gesto,anche involontario a volte per cambiare la vita ad una persona.Questa storia non ha fine né morale.. perché la sto ancora vivendo…Un sottile
filo di Arianna  mi riportava alla realtà e con esso scivolavo dolcemente
nel luogo dove niente è negato o è amorale..dove fulmini e tempeste non sono
che effimeri lumini di fronte alle passioni,reale espressione della voglia di
vivere…Il bosco per me era tornato ad essere città,la pozzanghera vetrina di
nuova speranza  tutto ora sembra sorridere in modo beffardo, tanto che non
ho più necessità di indossare quelle scarpe,cammino scalzo se non nudo a
volte..non ho più bisogno di alcuna maschera. E mentre la barba veniva rasata e
le maniche rimboccate di assi..qualcos’altro è cambiato..mi accorgo di esser
circondato da persone che mi adorano … Per  quanto il sole batta senza
sosta sul fango,nei giorni caldi che seguono la tempesta,esso non si
asciuga,anzi tende presuntuoso a trattenere quell’acqua inconsistente e
superficiale che gli ha dato vita..i giorni passeranno e il sole rimarrà
sole,il fango non altro che melma,sola,indifesa,calpestata e denigrata.. perchè
se neanche la più bella tra le donne riesce a mostrare tutto il suo splendore
se non illuminata e scaldata da quei raggi,immagina quanto risalto possa avere
chi già di per se nasconde quel che vale dietro le apparenze..le sue
incertezze…ma ora mi è chiaro..non voglio essere fango..ma girasole..e in parte
luminosa stella se a qualcuno serve conforto e sostegno… ci sei..ci siete e
 questo mi basta per essere felice….Si è fatto così tardi stasera e su uno
scalino felice aspetto il domani e Morfeo che ancora non mi onora della sua
presenza..ma una cosa l’ho imparata in questa strana dormiveglia:voglio
continuare a vivere tenendo gli occhi chiusi e il cuore aperto…non desidero
altro..

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Gen 25

 

(….) Driin…oh, no, il telefono! Chi è,e
cosa vuole a quest’ora? Mi guardo intorno perplesso, con un occhio ancora
rivolto al mondo dei sogni, lo avevo spento il cellulare e il telefono di casa
non funziona da giorni. Driinn…possibile che il citofono o la porta abbiano
cambiato suoneria? Suoneria?? Sono sempre più confuso… Poi mi accorgo che è una
piccola sveglia nascosta chissà dove. Maledizione! Stamattina questa casa sarà
la scena di un delitto: mia sorella sa benissimo che odio essere svegliato in
questo modo ma, infingarda, imposta e nasconde quei maligni aggeggi pur di
seccarmi fin dal primo raggio di luce del mattino. Ma che ore sono? Le 9 oddio!
Decido di fare un investimento per il mio futuro o quanto meno per la mia
salute mentale: mi alzo, ancora intontito e alquanto arrabbiato, apro la
finestra e getto lei (la sveglia, anche se sarei tentato di defenestrare
addirittura la malvagia terrorista), direttamente nel cassonetto sotto casa
sperando di non aver centrato la testa di qualche passante…che liberazione!
Torno a dormire. Anzi no, non riesco più a prender sonno e allora decido, dopo
una veloce lavata di faccia e un altrettanto veloce quanto infruttuosa
strigliata alla strega che, non so come, ha il mio stesso sangue nelle vene, di
accendere il caro computer sperando non sia saltato tutto per aria a causa di
quel tuono! Nonostante tutto, la notte mi ha portato consiglio e ora sto
decisamente meglio. Sembra distante da me il sentimento leopardiano di dolore
universale che la pioggia mi ha ispirato solo poche ore fa ma, allo stesso
tempo, il mio rimane un mezzo sorriso: prima o poi qualche fantasma tornerà a
bussare alla mia porta, lo sento, e io, folle, aprirò ingenuamente per poi
farmi ancora travolgere da funeste acque in cui, navigare, certo non mi è
dolce! Per fortuna è tutto apposto e il computer, lento come un treno a
carbone, si avvia all’accensione. Dopo un thè, un cornetto, dieci passi intorno
alla sedia stile lap dancer dei peggiori bar di Caracas e un paio di girate di
pollici, finalmente compare il “simpatico” logo di windows che mi ricorda che
mancano solo dieci minuti e poi potrò finalmente andare su internet sempre che
la connessione non sia saltata con i miei nervi o bruciata come la cena
dell’altra sera. Nel frattempo prego sperando che da qualche parte ci sia
qualche dio, ideo, budda…che mi conceda il miracolo di una tranquilla regata
tra i siti preferiti senza essere invaso da finestre, finestrine e finestrelle
con donnine nude che, pur non dispiacendomi, non mi permettono di gestire i
miei businnes. Vedo la luce, ah no, è solo il sole che fa capolino nella mia
stanza, ma “m’illumino d’immenso” solo quando vedo le icone sul desktop e la
pagine di internet explorer aprirsi. Comincio a frugare nel web senza aprire
messenger onde evitare valanghe di cazzate che a quest’ora non riesco proprio a
sopportare. E, dopo aver dato un occhiata al mio amato blog, dove, con grande
tristezza, noto l’invasione di ragazzine che mi invitano nei loro
frutturellosi, mega colorati, iper fashion spaces, anzi spz perché scrivere per
intero non fa glamour, la freccetta si catapulta sulla x in alto a destra onde
evitare che il monitor faccia la stessa fine della non più fastidiosa sveglia.
Una e-mail, poco dopo, attira la mia attenzione: Fallen Angel. Ricevo la
conferma della mia richiesta bruscamente interrotta la sera prima dal
temporale. Guardando meglio tra le righe scopro che anche lei ha un suo diario
online e, curioso, mi collego subito ad esso (subito…si fa per dire!),
promettendomi di uscire semmai mi trovassi di fronte a qualche k o alla prima
foto dei Tokio Hotel. E, beh, rimango sensibilmente sorpreso: è davvero bella
quanto pensassi, le foto postate non mentono e, inoltre, ha una passione e un
attitudine in comune con me: la scrittura. I miei occhi scivolano curiosi
sull’ultimo intervento pubblicato e ne rimangono come intrappolati da un
ragnatela di affascinante bellezza…“Il viaggio. E cosa meglio potrebbe
rappresentarlo se non la vita stessa? La vita umana. Quella vita che non si
ferma mai, non si stanca, neppure quando sembra che tutto sia giunto al
termine. Quando incombono le tenebre più oscure. Ma no, forse sarà proprio
quello l’inizio di un nuovo cammino, di un nuovo percorso. Forse più semplice o
più complicato. Ma che importa? Ciò che conta è che non sia noioso. Tempo fa,
un grande maestro di vita, mi disse che la noia è una contraddizione
all’esistenza umana. Va allontanata. Scacciata. Con tutte le forze. La noia è
una “non vita”. Un “non viaggio”. E che senso ha? Nessuno. Per quanto quel
viaggio possa essere buio, opaco, tenebroso, beh, poi pian piano quelle tenebre
si schiariranno, diventerà tutto più armonioso. Incomberà la luce. E sentirai
su di te il percorso di Dante, quel suo attraversare i tre regni ultraterreni.
Quel suo viaggio che lo condurrà dapprima lì, dove tutto sembrava perso,
finito, senza speranza, in quell’Inferno che sa solo di negatività, di
punizione. Di tortura. Ma da uno stato così lugubre si passa ad uno un po’ più
tenue, il Purgatorio, che lo farà rifiorire poi nel Paradiso. Lì dove tutto è
luce, dove tutto è candido, dove tutto ha un senso. Fino alla contemplazione
della Candida Rosa dei beati, fino alla contemplazione di Dio. E così è un po’
la vita in generale. Quella ricca di ostacoli. Che, forse, è bella proprio per
questo. Che nel mezzo del cammin di nostra vita ti prende. Ti cattura.
Ti travolge. Ti trasporta in ogni singolo istante fino a farti illudere che possa
essere realmente tu colui che decide ciò che ne sarà. Di te, di quel viaggio.
Di tutto. Ma è veramente così? Non lo so. Non ci credo. Non ci penso neppure.
Ti lasci un po’ guidare ma poi guidi tu. Prendi in mano il timone e t’imbarchi
in quell’oceano che, in confronto al tuo viaggio, sembra piccolo piccolo. In
confronto alla voglia che hai di non naufragare. Ma di continuare ad andare
avanti. Addentrarti sempre più. E allora sì che, chissà come, chissà dove,
chissà perché, tutto cambierà moto. Qualcuno, un grande saggio, disse che ogni
cosa dipende dalla prospettiva da cui ci posizioniamo per ammirare ciò che ci
circonda, il tutto. E chi è disposto a negarlo? Bisogna semplicemente impiegare
tutti se stessi per fare del proprio meglio. Per tentare almeno. E dovremo
trovare ragione, religione, teologia, misticismo, forza, coraggio, pazienza e
tant’altro ancora. Perché al nostro fianco non avremo una guida, no, quella
starà solo dentro di noi. E toccherà far di tutto per proseguire al meglio il
proprio percorso, il proprio cammino, il proprio viaggio. Per non renderlo
qualcosa di vano e inutile. Ma vissuto nel vero senso della parola. Con
intelligenza, con saggezza .E ogni singolo istante della vita rappresenta un
viaggio, un frammento di esso. Un qualcosa di sempre e comunque istruttivo e
necessario anche per noi stessi che lo conduciamo. Anche i momenti più
negativi, quando sembra che tutto stia affondando, aiuteranno a fortificare ciò
che già sei. Ti faranno diventare il tuo futuro. Fino a quando, cambiando
direzione al tuo cammino, finalmente scorgerai la luce, quella paradisiaca che
aveva illuminato Dante. E quel bagliore ti affascinerà, ti accecherà di una
luce tutta propria che farà anche parte di te, poi. E quell’anima viaggerà nei
luoghi più disparati attraversando spazi e tempi. Forse per trovare motivo e
giustificazione a tutto. Ma l’importante è non fermarsi mai. Non smettere, non
placare quel desiderio che dovrebbe ardere sempre dentro te. Perché la vita è
un viaggio. Che non si può raccontare, non si può descrivere. Ma viaggiare
significa vivere. Significa trovare un senso. Significa tutto. Semplicemente
questo.”.E, tutt’un tratto, mi ritrovo senza parole, anzi no, le parole le
scovo perché voglio risponderle e non in modo banale, quindi, mi concentro un
attimo e sfioro i tasti fino a ché un commento compare stampato in video:“Amor
ch’a nullo  amato, amar perdona…  troppo spesso ho lasciato che
questa frase condizionasse le mie scelte, poi ho capito che tutto è una grande
metafora: l’inferno, il purgatorio e il paradiso sono tutti e tre dentro di
noi, stati d’animo indispensabili e in continuo conflitto con la nostra
ragione, prima e più assurda fonte di insicurezza in questo mondo di falsi e
santi eroi. Io a te, angelo caduto, porgo la mia ala sperando insieme di poter
volare anche se solo con la fantasia. Dalla penna di una persona si capiscono
tante cose, le foto, poi, parlano da sole e mi inchino e ti prego di concedermi
l’occasione di conoscerti, di viverti. Sentiamoci qualche volta: non è solo un
invito ma, anche una sfida a trovare il nostro paradiso. Un dolce bacio…Fallen
Angel!”Contento di quello che la mente mi ha concesso di regalarle, disconnetto
tutto aspettando un’eventuale risposta .Un sole così non va sprecato in questa
buia camera, voglio che sia questa luce qui,l’unica capace di riflettermi
(….)
Questo brano è tratto da un “romanzo” che
sto scrivendo con la mia amica Jessica..l’altro punto di vista,quello
dell’altro angelo caduto lo potete leggere
qui

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Gen 25

 

 Chi non ha mai avuto una ferita ride di
coloro che ne portano i segni,e con aria imbarazzata si chiede fino a che punto
l’uomo possa spingersi,quanto alto sia quel monte e se valga davvero la pena
scalarlo,se poi non c’è rete a frenare le cadute,né sicurezza alcuna che sia
quello il panorama,una volta in vetta,che realmente si voleva vedere. Guardo le
mie cicatrici,tiro due somme e decido che sotto un famoso balcone anche io
voglio cantare la più lieta delle serenate dedicandola a chi avrà tempo e
volontà di ascoltarmi e forse abilità e coraggio di provare ad amare,e chissà
ad amarmi. Con una rosa blu in mano,venuta la sera,mi presento sotto la
finestra che più di tutte,dietro i suoi vetri opachi,cela splendore e intonando
parole mai davvero preparate comincio dicendo:“Quale luce dissolve,come neve al
sole,l’ombra della notte da codesta finestra?Ecco l’oriente e il tuo viso il
sole mio..affacciati,dunque, sorgi bel sole, e uccidi l’invidiosa luna, che è
già fiacca e pallida dalla gelosia di te,sua ancella più splendente..Come me
lei si sente ora;per quanto si contorni di cieli stellati infatti,non avrà mai
luce propria..così vicina alla gloria ma così dannatamente lontana da non
poterla nemmeno sfiorare,così ora che pochi sono i metri che ci dividono.
Lasciala soffrire con gli altri che non possono,non sanno vedere oltre l’oscurità
ma prima salvami dalle sue tenebre. Io e te siamo diversi, angeli figli di un
mondo migliore e solo accostando la nostra unica fragile ala  riusciamo a
volare e librare tra le nuvole…Ho provato da solo a scavalcare il muro che ci
divide ma senza ottenere risultato se non sentirmi perso tra le onde di un mare
crudele per poi ritrovare con un tuo cenno la mia isola e adesso se devo
proprio affogare preferisco nuotare con insuccesso nel profondo abisso dei tuoi
occhi..”… Ciò che amor vuole,amor osa per quanto litigioso disio e
travagliato viaggio esso sia non muore anzi ne consegue vanità seria, pesante
leggerezza,disarmonico caos di forme belle che sembra nascere dal nulla. Serve
animo,lacrime e sudore..ma soprattutto volontà prima di mettersi in
gioco,roulette di vita e morte è la donna amata e la strada che porta ad
essa..ma impegno e sacrificio pagano molte volte e giusto è il costo che il
dolce morir pretende..emozioni simili da nessun altro puoi ottenere anche se il
tempo non ti darà mai ragione,perché più la clessidra si riempie di sabbia,più
si fa pensante ed essendo continuo il flusso di scelte a cui dobbiamo
sottoporci ci accontentiamo del futile,del dilettevole..del primo raggio che
regala al nostro viso colore. Forse distratto,forse invece convinto, trasformo
la mia vita in una canzone quando devo decidere se desistere o
continuare..senza melodia il testo e il canto non hanno infatti alcun
valore…”Quale fiamma incendia,come sfavillante falò su bianche spiagge, quel
vetro in cui si riflette ormai tutto il mio mondo?Vento caldo d’oriente sei,che
riscalda il freddo oblio, incolmabile vuoto apparente di uno spirito solitario
che vaga su questa terra senza meta se non ha il supporto di un affidabile
faro”. Nel’attesa  di miglior cielo gioco con filastrocche già
sentite,rielaborate con la cera e il lavoro di un artista che sa forgiare
armonia con le sue mani regalando vibrazioni di pura gioia;così mi piace
mostrarmi a te che paziente ascolti e taci …” Il suolo sente le mie fredde
ginocchia poi la serenata diventa preghiera. Forza e coraggio chiedo al tuo
nome,che mi regga senza diventar fragile ghiaccio sotto il peso del mio
passato. Invoco Amore e chiedo un’altra freccia per il mio arco…“Quale ombra
abbraccia la mia,così leggera da non sentirne il peso..così forte da non
riuscire a viver senza?Mille i violini suonati dal vento le mie orecchie odono
e ne deriva speranza vana,reale,sogno,vita, emozione di sincera empatia:il
regalo più prezioso mi hai appena donato. E forse è per questo che non rispondi..non
voglio credere di aver corteggiato ancora qualcuno che non esiste..forse sei tu
che a me sfuggi,spaventata che un altro sospiro nel vento possa accarezzare il
tuo viso portando via una volta e per tutte ogni tua certezza. Paura…paura
maledetta..va via,lasciala in pace…dolce angelo ricorda il mio nome,il mio
sguardo e  i miei occhi e semmai vorrai lanciarti nel vuoto,riconoscimi
tra le folle…io sarò lì a prenderti e a non farti cadere,te lo prometto!”

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Gen 25

 

…E nonostante tutto dovrei crederci?Striscioni di tanti colori diversi
che sfilano,sfoggiati con entusiasmo tra le mani di convinti ipocriti. mostrano
verità solo teoriche ai miei occhi,dimenticate poi nella pratica, come fossero
solo un brutto ricordo, da un umanità a volte ben poco degna di essere chiamata
tale. (Forse dovrei addormentarmi senza troppi pensieri in testa e lasciare che
il mondo vada a rotoli,tentando quantomeno io di non seguirlo..di non farmi
trascinare da alcuna corrente..  ma non ci riesco ed è terribile a volte
il senso di impotenza che mi attanaglia. Il tatto a quel punto è il mio primo
nemico:non sono il primo,ne sicuramente l’ultimo ad ascoltare con passione la
vita scorrere e scivolare dolcemente dentro di me aggrappandosi ad ogni
istante…e questo mi fa sentire davvero uno stronzo. Di fatto non faccio nulla
per evitare che altri come me perdano questo privilegio prematuramente…perché
mi ostino a voler vivere in un mondo di favole?)Rilevanti di contrasto invece
sono le virgole di reale disappunto ,tracciate dai quei murales ignorati di
artisti di strada innocenti testimoni di una società corrotta dal dio
denaro,come da tutti quelli che..abbandonato l egoismo,i vestiti e tutto quello
che ci lega materialmente alla nostra anima,costruiscono con fango e stracci
certezze per persone che nell’oceano neanche figurano come gocce…. tutti gli
altri..chi più chi meno sono burattini…ognuno vittima del suo
mangiafuoco…Pace,pace,pace si sente lontano crescere una voce..carezza nel
vento di una mandria di pecore…pace,pace,pace…proteste,scioperi,organizzazioni
e poi
parole,parole,parole..tante,troppe..piccole,grosse,convinte,bisbigliate,urlate..ma
sempre e solo lettere,costrutti,periodi..giornali di scarsa rilevanza..di
scarso valore nel diamante di strabiliante lucentezza che è la vita….Chiusi
nella stiva di una nave fantasma sono ormai troppo lontani dai nostri porti gli
ideali di uguaglianza e libertà e tornare indietro per partire con loro non è
possibile..anche se qualche folle che ci crede c’è ancora,qualche insana
chitarra non smette di suonare e di far sentire la sua melodia.. la chiamano
speranza di una vita,di un mondo,di una terra migliore,o per lo meno un
illusione credibile, benda per un occhio per chi vuole vedere solo il lato bello
delle cose perché così non è possibile … c’è chi piange,c’è chi corre e c’è chi
per protesta scrive..poi c’è chi specula,chi su quelle lacrime lotta per
l’esclusiva,e chi per denaro uccide… e intanto che il flusso irrequieto di
conoscenza mi turba cade una bomba,e con edifici e ospedali crollano le
esistenze di persone con gli stessi sogni,gli stessi sentimenti di chi ha
premuto il pulsante. Si alza un polverone ma è solo un granello di sabbia
 nel vento..sarà un tg,un altro speciale,un’altra porta a porta a rendere
la realtà finzione per i nostri salotti,per strappare un pianto,un alone di
sdegno momentaneo ma dato che lo show deve andare avanti,si ricomincia come se
niente fosse…e niente è davvero, se pensiamo a quanto succede senza che a noi
sia reso noto:tribù contro tribù nella più nera delle foreste,nel più caldo dei
deserti, nel più freddo dei ghiacciai …nelle più abitate tra le
metropoli…(Assurdo quanto più avanza il progresso,più l’essere umano
regredisca…inventiamo armi super potenti e le usiamo contro noi
stessi…geniale..) Ma il culo è caldo e al sicuro sul trono del niente,e anzi
strappa applausi di una folla di dubbia intelligenza,che incita a gran nome
Leader sempre più spesso primi artefici del disastro..che il potere dia alla
testa è una vecchia storia senza fine purtroppo;la verità però è che molte
volte siamo noi stessi a sostenerlo,e involontariamente a supportarlo
inginocchiandoci baciamo mani e anelli,stando in piedi e ascoltando cd dalla
dubbia provenienza…ma perché alzarci?(perché pensare al bicchiere mezzo vuoto
altrui quando non riesco a riempire nemmeno il mio?) Fuori piove acido e
sangue, perché sporcarci le mani..? E’ qui che il burattino diventa “pilato”…
perché la stessa caraffa che si riempie Champagne,di Tavernello e di acqua per
brindare al nuovo jet,al nuovo tv,alla nuova coperta diventano a pochi
kilometri di distanza beni dannatamente importanti e talvolta purtroppo
sprecati. Sono troppo lontane le urla di dolore di chi danza aspettando la
pioggia,o delle madri che non possono garantire ai figli sostentamento..…o
siamo noi sordi ed egoisti?No egoisti no sicuramente o almeno non abbastanza
per costruirci cinema a 200 sale per star più comodi, sputando idealmente sul
piatto in cui ci è stato concesso di mangiare..o sbaglio?!Un esempio è quello
che tutti siamo in grado di capire,ma finché esso non ha come soggetto la
persona che ascolta,messa all’angolo dall’imprevedibilità da questo percorso su
cui tutti camminiamo,egli non farà niente..anzi riderà della sfortuna
altrui..Ho un sogno.. diceva un uomo saggio morto troppo presto … e questo
sogno non riguardava tutti quelli ghettizzati per i loro tratti somatici natii,
ma tutti noi che per primi dobbiamo agire..e non importa quale fazione
scegliamo,quale problema tentiamo di risolvere..l’importante è provare.. Non
sono certo io il primo né l ultimo a ripetere conosciute vicende quindi non
annoio oltre. Mi piace vedermi come una piuma nel vento,libera di volare e
superare i confini di un mondo sempre più lontano dall’ essere unito..e proprio
dall’alto capisco quanto ci sia bisogno del contributo di tutti anche se
piccolo..una frase,sceso sulla terra per un attimo,appresa dalla mia esperienza
di aquilotto,vi voglio dedicare..una bottiglia e le onde del mare ne sono
destinazione..chissà che qualcuno mi voglia davvero ascoltare,provare a capire
che non siamo solo gocce di un oceano ma parte integrante di esso,parte tutti
di una stessa famiglia..nessuno escluso..”la storia ci insegna che non c’è fine
all’orrore…la vita ci insegna che vale solo l’amore” …(E nonostante tutto
dovrei crederci?No non ne vale la pena..ma non importa.. è diverso… io voglio
crederci…)

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Gen 25

 

 Avvicinati e senza
alcuna esitazione stringimi,colora il mio viso con l’immensa luce dei tuoi
occhi e immergendoti nel più splendido dei silenzi torna a quella vita che da
sempre sognavi infranta,come pioggia al suolo,dai mille ostacoli in cui ti sei
imbattuta. Ormai diventati Icari rimasti senz’ ali e naufraghi di noi
stessi,seguiamo lo strano percorso della vita con al collo il lungo strascico
del nostro passato,resina sotto i nostri scalzi piedi,calpestati e sporcati da
polvere,lacrime e cenere in attesa di recuperare quella sospirata serenità che
solo il nostro animo è in grado di trovare. Questa è la gioia che ti vorrei
offrire,ma attendi un secondo e lascia che il dire preceda il fare ancora un
po’,e parole ed immagini ti culleranno nel sonno,donandoti quella piccola
nuvola su cui sto volando che di notte arriverà a far compagnia al tuo capo..a
me presuntuoso ingenuo ormai non serve più,vissuto continuamente tra bene male
senza essere dominato,né da ambo parti schierato,io sono ormai libero da ogni
vincolo,da ogni catena che troppo spesso ha condizionato scelte divenute
affrettate e quasi obbligate. Ma ora Genio e follia scorrono in me liberi come
linee sottili che si incontrano nel più piccolo punto dell’universo per poi
sovrapporsi,accostarsi come gemelli siamesi e percorrere senza sosta la comune
vita…. dello stil novo a volte mi faccio addirittura profeta..infondo ognuno ha
la sua Beatrice,non credi?Non sono come gli altri ed è come se rincorressi
continuamente le lancette di un orologio,sapendo di non volerle raggiungere per
poi essere costretto a fermarmi anche se a mia difesa ho con me una lunga spada
a punta di rosa…questa penna è la mia forza…riesci a sentirla?Non esistendo
termini di paragone mi scuso ma ormai dovresti saperlo che schemi e test non mi
si possono sottoscrivere,che quando si parla di me tutti sbagliano e nessuno ha
realmente torto quindi non ti curar di nessuno e nient’altro che non dei tuoi
sensi perchè il gioco a cui ho scelto di partecipare non conosce traguardo più
ambizioso se non quello del più altro tra i sentimenti… e a te che sei il mio
passo nel vuoto voglio regalare,nell’attesa che cupido scagli un’altra freccia
questa canzone stonata e in ginocchio giuro di fronte allo specchio che uno
sconosciuto più non riflette che non saranno castelli di sabbia i nostri,perché
di invisibile consistenza agli occhi di chi non ama:se sono qui è per restare e
ti prego di darmene occasione. A detta di donne non sono sogno proibito,ne
degli altri modello o esempio,ma conoscere e adorare te mi regala il vantaggio
necessario su quelle ombre che ti seguono da sempre e mai davvero si
avvicinano. Voglio posare tra tue dita le chiavi a me più care…ma prima
avvicinati ancora e quasi sfiorami e nel mio viso ,che devi imparare a saper
affrontare,leggi quanto simile è riflesso del tuo di sguardo e se di
riconoscere il vero dal falso hai dote..non è facil cosa sai?..Ti prego
accarezzami senza alcuna esitazione,ho cancellato quello che ho dovuto
sopportare per l’ immaturità d’altri e prova a fare lo stesso con i brutti
ricordi che ti hanno segnato..con uno zaino e mille incertezze sono cresciuto e
anche io ne ho ancora paura..la vuoi la mia mano?
Non ho una
bussola,ma con te rivedrei l’unico mio vero riferimento,io turista per caso di
passaggio in questo mondo..e se devo perdermi lo farò solo nei tuoi
occhi..inferno e paradiso,riso e pianto,vita
e amore…scattami una foto e poi lascia la macchina a chi vuole immortalare un
momento prezioso come questo..io un altro con me spero di avertelo appena
regalato e di una celeber strofa faccio possesso,come se d’incanto un angelo
stringessi tra le mani..Amor,ch’a nullo amato amar perdona,mi prese
completamente di te ormai piacer sì forte,che,come vedi, ancor non
m’abbandona…e di sfidar il sommo a capo chino non ho paura,poso la penna si
dolce al tuo pensare,poso la mano sul tuo delicato ventre,e in un istante torno
ad una vita che con virtuosa realtà collima…non cancellar il sogno meo,baciami
e poi tacer potremo..solo io,te e le stelle

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Gen 25

 

E se avessi già detto abbastanza?Non
bastano le urla nascoste tra le mie ossa,il dolore inespresso stampato a fuoco
sul mio viso e le cicatrici che ancora oggi sanguinano?Solo con un gomitolo in
mano a farmi compagnia,mentre ingenuo ingoiavo il frutto di tensioni non
sedate,tornando ad avere paura di un buio che non avrei mai pensato essere così
nero….denso era il caos che mi avvolgeva. Mente e corpo figli di una stessa
anima,all’improvviso venivano a trovarsi in mondi totalmente diversi..”Grida
Marcello,grida e copri con la tuo voce quest’ombra che ti travolte…non
cedere,non mollare ti prego” mentre  tutto intorno,ogni spiffero di vento
mi condannava ad una ben diversa fine,macigno troppo pesante quello scagliatomi
dal destino o forse solo dalla mia tanto amata emotività,non in grado poi di
reggere da sola sulle spalle un così grosso peso. Ogni tramonto per me,folle e
sconsolato poeta,era inesorabile fonte di ispirazione e di sofferenza,sogno e
incubo…era morte con un leggero filo di vita….Allora guardavo speranzoso il
cielo ma non potendo cavalcare quelle nuvole,così vaporose da sfuggirmi dalle
mani,tornavo ad osservare la terra,ad assaporare quel mare che speravo non mi
imitasse,che non continuasse testardo ad infrangersi su quegli scogli…speranza
vana la mia….Scendeva infine la notte nella completa indifferenza e io con lei
sognavo di vedere un nuovo giorno ma l’unico consiglio che la sua venuta sapeva
suggerirmi era la crudeltà delle stelle che non vendono a nessuno la loro luce
e di riflesso non mi sentivo di poter splendere se non sotto un neon,anche io
artificiale e patetico come un neon…poi qualcosa lentamente è cambiato. Strano
come quando vedi tutto dall’altra faccia della medaglia,anche gli oggetti più
favolosi che la natura ci ha regalato ti si rivoltino contro,diventino tuoi
nemici..tu contro tutti tu contro il mondo ma soprattutto tu contro te stesso
Su questa altalena di fiamme ormai spente i miei sensi hanno però anche riscaldato
sprazzi di emozioni mai davvero sentite,riuscendo ad apprezzare i piccoli
momenti e quel mezzo accennato sorriso sul mio volto si è rivelato una pallida
richiesta di aiuto per chi poi mi ha ascoltato,per chi poi ha tentato realmente
di versare sempre altra acqua in quel non del tutto pieno bicchiere. Raggi di
sincero affetto sprigionano come bagliori d un sole d’agosto:le mie amiche e
amici che più che mai riconoscono come i miei angeli ,che di ali e bianche
piume d’argento ora più che mai avvolgono il crudele vuoto lasciato senza
motivo alcuno da un padre,che di sassolini e improvvise sterzate continua a
riempire una non già facile strada… una continua corsa ad ostacoli la vita
mia,uno slalom che nessuno mi ha mai insegnato a percorrere. Ora che sono di
nuovo a casa,per un secondo poso le scarpette ad un instabile chiodo e mi
chiedo dove e come mi hanno saputo portare quei quattro tacchetti incollati
chissà come della mia forza d’animo,rinchiusa in uno scrigno con
perplessità,incertezza e un po’ di timore….e riesco a capire che quanto meno
so ammettere senza timore di essere ei di stare in parte ancora male,qualcuno
li chiama attacchi di panico,altri semplicemente ti guardano strano, ti danno
una pacca sulla spalla e ipocriti ti augurano di star bene presto..”magari
distraiti,esci tanto ci devi riuscire da solo ..sei un ragazzo
forte!”…cazzate..e feroce mi cade la mano sui tasti quando parlo di questo mio
mal di vivere,non è facile,non lo è ancora, eanche per me che di parole e
strofe faccio pensiero vivo e dipinto sincero. Il tempo ha reso lo zaino più
leggero ma i fantasmi a volte tornano a bussare ed ho paura..paura di dover
lottare ancora,vorrei…vorrei… poter posare questa spada,smetterla di dover
balbettare il mio amore per la vita,ed essere convinto,esserlo davvero e quindi
riuscire a concentrarmi sul mio futuro,non altro che queste frasi,questi
versi,che vorrei mi portassero in alto magari su quelle nuvole vaporose,sui cui
stendermi e dall’alto trovare un senso .il mio senso. Non volo,se non raso
terra ma nel frattempo un incantevole conforto è sopraggiunto a sorpresa
all’orizzonte,un raggio di sole che più degli altri colpisce il mio viso e mi
illumina gli occhi in queste affannose ore,un rombo di immenso splendore e
marea di dolci vertigini davanti a cui devo solo alzare le mani e
arrendermi….vuote e vane altre macchie di nero inchiostro sarebbero…tutto
quello di cui ho bisogno e che ho sempre voluto,affannosamente cercato lo
stringo tra le mie braccia..e per una volta,forse la prima nella mia vita..mi
godo il silenzio aspettando di ritrovare la mia strada che con tanta fatica mi
ero costruito..

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Gen 25

Sonia è arrivata e un vortice di solitudine
assale lei che,come una Giulietta insanguinata,aspetta di perire per sempre
sotto quell’ addio che sta per armare;dei passi frettolosi,accompagnati dal
fruscio delle foglie secche,solcano quel tratto che Michael sta facendo per
arrivare da lei. Eccoli finalmente uno di fronte l’altro. Un vetro appannato li
separa..Sonia con una calma apparente passa dolcemente la sua mano su quelle
sbarre di cristallo che sembrano per effetto del vapore piangere anch’esse
lacrime rinnegate. I loro sguardi si incrociano solo per un attimo "Quale
turbamento invade la luce spenta dei suoi occhi? Quale amaro tormento si
riflette in un così candido volto? "é il pensiero che accompagna Michael
mentre come sempre sale nella stanza aspettando l’amata. Nella penombra attende
vicino alla finestra,sotto il bagliore opaco della luna e lo sguardo vigile
della notte, scrutando il riflesso di se stesso.. il cigolio di una porta lo
ridesta;le sue più sincere attenzioni ora sono solo per quella nobile
creatura;Sonia è in piedi davanti a lui bellissima…i loro cuori battono
insieme.,i loro occhi non smettono un attimo di rincorrersi. in quella stanza
nessuno mai avrebbe potuto penetrare la loro sfera stellare;Sonia qualche
attimo dopo abbassa la testa e le sue labbra cominciano a pronunciare parole
accompagnate dal amaro sapore del addio.. "Noi siamo l’assurdo,abbiamo
avuto l’oscurità e queste mura solo per noi,proprio qui annegavano in quelle
onde travolgenti e sensuali che ci facevano tremare sotto la fioca compagnia di
una bajour da comodino.. Ora vorrei stringerti al mio petto. passare i miei
capelli tra le tue mani e dirti tante cose ma l’unica cosa che so è che mi devi
giustiziare..se io assaggiassi di nuovo il tuo sapore non saprei più staccarmene.Troppe
volte ho sfidato un destino che si è rivelato avverso. Non ho più ali, non
farmi volare:è alla terra che sono regalata, ti restituisco ciò che hai donato
a me il giorno dannato in cui ho tagliato le miei ali A questo Icaro che forse
aveva baciato sin troppo i miei raggi sognanti.. io frivola creatura di dolce
veleno vestita,beata e maledetta,ti chiedo questa notte di uccidere la mia
attesa,di seppellire per sempre il tuo amore sotto queste lenzuola sbiadite..
altrimenti il mio veleno scorrerà per sempre dannatamente nelle tue vene.
Scordati di me prima che il gallo canti.. è l’unico modo in cui offuscata,
posso continuare a splendere per te… " Michael le si avvicina,poi con un
dito dolcemente sfiora le sue labbra chiudendole come in un bacio." Taci…"
la mani scivolano curiose sui fianchi della donna che di insicurezza ed
evidente tremore fa innocente sfoggio "Ora dimmi,cos’è il brivido che
sento il tuo corpo condividere con le mie braccia?Adesso dono qui,come da tempo
sognavi nelle più fredde notti tra le coperte,talmente vicino a te che quasi
siamo una cosa sola,e forse la siamo davvero… miei anche i tuoi più piccoli
respiri,mio il tuo battito irregolare,mio quel tuo corpo che non vuole altro il
riposo eterno di una ragione che ci sta dividendo più di questi centimetri che
ci separano .. ora dimmi…hai ancora voglia di fuggire da un mondo pensando che
non sarà mai il nostro?No,le tue parole saranno coltelli in grado di mentire ma
i tuoi occhi,cristalli troppo puri per regalarmi la bugia,mi confessano che
questo è un addio che non vuoi.. Sonia afferra la sua mano e guardandolo con
quei due meravigliosi cristalli ribatte " Le pellicola che incessante
scorre davanti a me ora proiettavano immagini di epoche ghiacciate e
accudiscono lamenti di dolore sotto l’arrivo di un inverno senza pietà ma il
mio corpo è bollente, esplodi dentro me ..Ho voglia di te come la notte che
viviamo, che sento con la sua brezza gelata ..Ho voglia di te, del fuoco che
hai negli occhi e che chiama la brace nel cuore e nel sangue… riscaldando
l’anima mai ho desiderato così tanto essere posseduta e amata.. ma i rimorsi ti
si parano davanti all’improvviso e ti toccano ,ti guardano,ti sporcano e si
mescolano con la rabbia è un debito che non estinguerai mai,come una punizione
di un Dio che non perdona, puoi lavarti mille volte ma quell’odore non andrà
via mai..Ora io mi inginocchio davanti a te bruciando la tua ragione e ti
prego, schiaccia emozioni e sentimenti accarezzami con un soffio di vento e
lasciami perire sola questa sera .Corri,corri verso la vita… Se è vero che mi
ami torna a correre a perdifiato e non voltarti mai indietro. È questo il mio
dono d’amore ..io resterò qui e piangerò la fine di tutto. di tutto il sensato
e l’irrazionale e questa la giusta condanna.." Michael le lascia la mano e
scoppia a ridere…si accosta al frigobar e come niente fosse tira fuori una
bottiglia di spumante e 2 bicchieri che riempie fino all’orlo."Le vedi
queste bollicine?" Sonia rimane perplessa.."Le vedi o no?"
Annuisce…"Noi siamo come loro,è inutile negarlo…per quanto tentiamo di
nuotare in questo mare senza affogare nei suoi problemi,nei suoi più infidi
tranelli non riusciamo a rimanere a galla se non per qualche istante e la luce
riflessa della luna non fa altro che illuderci di esserci riusciti,di essere
liberi mentre inesorabilmente torniamo a sprofondare nei più tetri abissi
."Apre le tende,e indica la luna "Questa luna è ancora nostra…e per
quanto pallida rispetto all’oscurità che ci circonda può essere ancora il
nostro faro..lasciamoci guidare a casa,lasciamoci portare alla nostra isola
dove anche se solo per una notte non ci saranno altro che 2 nomi incisi nel
firmamento del suo cielo..non ci sarà altro che la melodia di 2 cuori
all’unisono,2 respiri all’unisono,2 corpi all’unisono ..non ci sarà nient’
altro che noi.." Detto questo chiude le tende e si avvia dalla sua
amata..Fili raffinati e impercettibili di una ragnatela invisibile avvinghiano
questi 2 corpi che avevano imprigionato i propri istinti fino ad allora..
.Vestiti ormai solo di pelle un sortilegio eterno mescola amore, erotismo e
dolore e li fonde in un unico corpo dove anche la passione soffriva . Sfamavano
le loro carni che profumavano già di rimpianto. La follia del desiderio li
condusse nella lussuria più cruda dando voce al grido disperato di chi ama
concedendosi senza pudore per placare la solitudine di un domani che sta
fiorendo. Mentre i loro corpi erano sempre più sfigurati dal piacere e la mente
stritolava ogni logica nell’ uragano dell’assoluto Michael urlò il nome di lei
battezzandola per sempre con sudore e lacrime..Come relitti restarono
abbracciati non conoscendo parola finche Morfeo si impossessò di loro
donandogli quell’attimo di calma che precede una tempesta, accompagnandoli fino
al mattino.. Michael baciato dal sole si sveglia e si gira per cercare Sonia..
Il letto è vuoto come vuoto è l’animo di chi voltando le spalle vede ormai in
lontananza tutto ciò che aveva desiderato ed ottenuto con sofferenza,e con un
gesto di stizza lascia quel soffice paradiso dove poco prima aveva scatenato il
più dolce degli inferni. Sul comodino trova un biglietto scritto con una
rossetto color porpora,lo afferra c poi lo annusa… profumava delle sue labbra..
su quel foglio Sonia aveva scritto:"per non dimenticare" e sul retro
“ mio magico tesoro, dolce battito del mio cuore.. Il mio amore per te non
conosce confini.. Ti ho incontrato…vissuto…amato…Ma non ho avuto il coraggio di
continuare a lottare…Ma non ho avuto la forza di tenerti stretto a
me…Perdonami.. Ti cercherò in un sogno o in un ricordo facendo eco nella
memoria di tanto ardore sei stato fautore illuminando la nostra storia che non
ha visto nessuna alba, non ti dimenticherò mai.. In questa stanza dinanzi al
tuo corpo dormiente raccolgo i cocci della mia vita tornando ad essere moglie
madre e dea.. Sul viale dell’addio mi sto incamminando,dividendo i nostri
destini difficile trovare la strada, su questo sentiero, sbriciolato il mio
cuore resterà.. ma purtroppo dolce amore mio talvolta dirsi addio è l’unica
via.. Ti amo..”  Prima che la porta si chiudesse per sempre dietro di lei.
Sonia con coda dell’occhio riuscì a catturare finalmente una sincera scheggia
di sole.. Michael con una piccola lacrima sul viso invece guardava ostile
quella stessa stella sorseggiando amareggiato dal bicchiere rimasto di
spumante. .."Assurdo come questo giorno porti con se una grigia pace. Il
sole per il dolore sembra nascondermi la sua faccia più bella..ma so che
dall’altra parte splende per chi davvero più di ogni altra cosa amo e forse..dico
forse è giusto sia andata così…siamo anime nate sotto contraria stella e so che
ogni volta la mia voce non saprà a chi rivolgersi ci sarà sempre il tuo
fantasma ad ascoltarmi,il tuo ricordo a consolarmi..non sarò mai più
solo.." Finì il suo pensiero,il suo piccolo monologo interiore e anche lo
spumante..un nuovo giorno era appena nato e forse a tutti noi una lezione la
notte aveva lasciato… L’alba accompagnò Sonia nel viale del
ritorno:governando i timori ,frettolosamente salì le scale che le serbavano la clausura
della casa e di un esistenza da casalinga .Due fari celesti e luminosi nel un
volto della sua  bambina le fecero vedere il vero senso della sua vita.
Con la fede innocente dell’infanzia ella la attendeva…solo due parole dalla
piccole labbra:"ti voglio bene mamma".Dinanzi a questa frase tutto
crolla ma rinasce come il viso della donna,solcato troppo spesso da quelle
piccole goccioline,capaci di segnarti come nient’altro che ora finalmente
splendeva e con orgoglio di madre in un gesto meraviglioso e puro, strinse a se
il suo gioiello più bello.. Gli occhi della mente la riportano all’immenso
tesoro che aveva pensava aver perduto per sempre. In un sospiro lieve sussurrò
al suo cuore che forse era giusto così e probabilmente aveva ragione,la vita è
fatta di priorità oltre che di scelte e in questa roulette ogni tanto bisogna
sapersi fermare..il rischio non è fatto per chi ha qualcosa da perdere ma per
chi ha la speranza di vincere continuando a provare come le ultima
risorsa…Michael lasciò la stanza e con essa i suoi ricordi,chiuse la porta e si
lasciò alle spalle il fantasma di una donna che non poteva avere..si sedette
sulla riva del vicino mare,scagliò una pietra con tutta la forza che aveva poi
si mise ad osservare le onde che imperterrite cercavano di superare gli scogli
senza riuscirvi e capì..” tutto tace quando il turbinio di emozioni si placa,ma
nel silenzio trovare l’energia per ricominciare è un obbligo!”Solo un amo e un
pescatore solitario all’orizzonte,non io..non questa volta…” e ricominciò a correre.

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Gen 25

Ricordi,frammenti incoerenti di una realtà
mai davvero esistita,colorano di incertezza senza tregua,nè orgoglio alcuno,un
nuvoloso cielo,diviso anche lui come tutti noi di fronte ad un bivio,tra lo
splendore di una nuova alba e la paura per un tramonto che sembra non voler
finire. In questo miscuglio di pensieri,delicati come la malinconia che mi
culla,soffocanti come manette invisibili da cui non riesco a liberarmi,scendo a
compromessi con la mia follia,chiamata da alcuni genio,e perdo per un istante
l’uso della ragione,fonte prima di insicurezza in questo mondo di santi e falsi
eroi. Ritaglio e do nuova forma allora,quando mai ce ne fosse stato bisogno, ad
un foglio strappato quasi a liberazione da libri,che non forzeranno
l’attenzione dei miei occhi mai più.Con fantasia  lo manipolo,come fosse
argilla pronta a diventar vaso,fino a quando un piccolo aereoplanino non
compare,desideroso,nei suoi approssimati contorni,anche lui di prendere il
volo,pronto ad un mio cenno all’immediato decollo Chiudo gli occhi e mi ritrovo
con un piccolo casco in testa,dimensioni ridotte e quel che era fantasia
divenuta realtà. Ho talmente tanta voglia di cimentarmi in questa nuova
avventura che quasi mi arrampico sulle scalette della mia creazione senza far
caso alcuno a quanto grande sia diventato il mondo intorno a me,ma consapevole
che una volta a bordo dall’alto mi farà osservare quanto piccoli e banali siamo
nella nostra presuntuosa supponenza. Un soffio basta per accendere il motore e
piano piano comincio a prender quota cercando uno spazio,anche piccolo,in
quella finestra che ho di fronte per attraversare indenne un tunnel di emozioni
che sembra senza uscita e liberarmi dalla prigione d’argento che mi tiene in
ostaggio;trovo uno spiraglio tra le tende,velo infame che intrappola la luce
per risplendere nel suo monotono colore e proietto me stesso in quella che
sembra un’infinita distesa di situazioni,intrecci e vite. Finalmente esco e
vedo palazzi,lampioni e persone che con aria frettolosa camminano qua e là e a
volte nemmeno fanno caso a quello che succede sopra il loro naso. Infatti
proseguo e nessuno fa caso a quel piccolo aereoplanino di carta guidato dai
sospiri del vento;so benissimo che il mio viaggio non sarà lungo e ad un ballo
in maschera chiamato realtà mi toccherà presto tornare ma forse atterrando
capirò cosa provano gli angeli a cadere,quando per una donna un posto in
paradiso non basta per essere contenti e troverò nuova energia nello stringere
miei simili. Un ultima acrobazia attorno alla più scura delle nuvole,poi decido
di non girarci intorno e ad attraversarla..più bello sarà il sereno dopo
quell’inferno. La nebbia,crudele tenda per i miei sensi,appannati da quel
vapore che ti circonda e che si scioglie quando ormai la sensazione è
perduta,mi assale ed io aliante intrepido non riesco a non lasciarmi
completamente sopraffare dal terribile fantasma della claustrofobia.”Tanto è
solo un impressione” mi dico mentre il cuore batte forte in gola”che ti
uccide,che ti soffoca,che ti pervade con il peggior senso che tu possa
provare..quello di impotenza..ma è solo una dannata impressione” e una volta
uscito a respirare  migliore aria il sollievo più grande sta nella
speranza di non dover aver più paura di star male.Stanco e malconcio scendo di
quota e torno in quella casa che ha dato vita a questo mio immaginario ma
intenso viaggio;riprendo altezza e peso,poi guardo con tenerezza quel piccolo
aereoplanino di carta sulla mia scrivania ancora rivolto sognante a quella
finestra…forse per le mie vertigini,le più alte cime sono ancor troppo lontane
e inarrivabili,ma un giorno voglio poter guardare quella nuvola oscura,questa
casa,questo corpo che mi limita infinitamente e ridere di quanto stupido sono
stato ad averne timore..


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Gen 25

Un ultima goccia di assenzio bruciava la gola
di un’improvvisata alcolista distesa,affianco ad un cane randagio,sulla
tranquilla spiaggia di Finale Ligure,comune del savonese di circa 12000
abitanti. Con lo sguardo immobile.persa nell’azzurro di un cielo oscurato dai i
contorni di nuvole che le parevano disegnare un cuore spezzato,non aspettava
nient’altro che qualcuno la aiutasse ad alzarsi,troppo molli e fragili le gambe
per reggersi nuovamente in piedi. Ma come spesso accade l’indifferenza,unita al
generale disprezzo che le persone hanno per quelli che vestono in modo
bizzarro,diverso..strano…fece si che quella sabbia fosse,per ancora alcune
ore,il suo letto ed occasione al tempo stesso per capire la gravità di certi
errori,che ti lasciano crollare al tappeto,e nessuno poi sarà lì ad aiutarti o
avrà la forza di portarti in spalla..”Ma guardati” pensava tra se e se “questa
è la Laura Silvestri
che sognavi di diventare?” Lei tanto brava e fiera del suo immenso talento per
la scrittura, presuntuosa continua a cercare sempre più luce di quanto può
davvero sostenere il suo fragile gambo,pur di non accontentarsi della luce
riflessa della luna.,..“Dove sono i tuoi sogni?Dove le tue aspirazioni..dove
tutte le persone che pensavi ti amassero?”Il silenzio gli diede la sua amara
risposta..”Ora hai di fronte un bivio..stare qui aspettando che qualcuno mosso
da compassione per una povera stracciona,ti venga a prendere..o alzi quel culo
e tenti,anche rischiando di cadere ancora,di riacquistare un minino di
dignità,tornare a casa e riappropriarti di quello che è tuo..”sorrise e poi
continuò il suo flusso di coscienza”l’ho fatto ancora..è mio..chi dice che sia
mio…presuntuosi si nasce eh?” Forse Laura aveva solo bisogno di un po’ di sana
sicurezza;nella sua vita,la penna era stata la sua unica spada,di fronte ad una
realtà che non aveva mai saputo accettare..sua madre morta quando era solo una
bambina l’aveva lasciata con i nonni e un padre forse troppo giovane per
gestire il suo “caratterino”.Genio e follia in lei fluivano come
magma,incessante nel suo lento scorrere ma dal calore insopportabile e come
esso doveva trovare spesso uno sfogo…la musica che ascoltava ad esempio,un
genere tra il punk e il rap era sintomatico del suo incostante stato d’animo,e
l aveva portata a frequentare ambienti poco raccomandabili..o meglio da
considerarsi tali per chi senza paura fa sfoggio del suo dono sulle pagine che
l’inchiostro dolcemente colora… ”Arriva la scrittrice” urlavano le varie gang
in piazza e con gesti di stizza ella gli rispondeva prendendo a volte botte,o
semplicemente parole di disprezzo…mai avrebbe abbassato la testa al loro
sguardo..”Hai cominciato a bere solo per dimenticare Matteo..bere,che cosa
assurda..ore e ore di palestra in fumo,ore e ore di vita in fumo…oggi,che un po’
di ragione fa capolino nella tua testolina..prometti a te stessa,la miglior
cosa che hai..di smettere..c’è quel concorso tra 2 settimane..e sei qui come un
barbona..” In effetti la delusione per un amore finito malamente,come il suo
grillo parlante le ricordava, l’aveva segnata profondamente…le sue poesie,i
suoi brani ricchi di sprizzante allegria e gioia di vivere ne sentivano il peso
,quasi dovessero soffrirne anche loro,e da un anno a questa parte il malessere
più totale l’aveva sovrastava e solo l’alcol era in grado di farla sentire
meglio,darle l illusione di poter volare ancora..”gli amici fuggono quando è
troppo il peso che tra loro va spartito..“ aveva capito con gli anni. L’alba
faceva ormai capolino,i suoi piedi stanchi avevano trovato un senso e con gesti
incerti cominciavano a muoversi;prese la bottiglietta,guardò per l ultima volta
quel suo demone e urlando contro il mare la lanciò con tutte la forza che aveva
sperando di non aver colpito qualche bagnante,poi prese un bastone e tracciò
una linea sulla sabbia “Da qui non si torna indietro..” un lungo respiro e il
passo divenne svelto,destinazione la sua scrivania…tra 2 settimane aveva un
appuntamento a cui non poteva mancare e questa volta non si sarebbe tirata
indietro..

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Gen 25


Sguardo e sorriso amaro di una madre..un
ultima composta bugia poi Sonia sale in macchina,sistema lo specchietto e senza
neanche guardare si incammina rivestendosi da donna..le sue cosce
tremano.Guidava con incerta impazienza lei,angelo deviato e smarrito,consapevole
di stare per attraversare l’inferno;la sua meta era quella stanza di un motel
dove per incanto Micheal gli donò per la prima volta un ala che ora andava a
restituirgli per sempre,con un feroce addio.Da sempre ammalata di vita in quel
tempio idolatrava l’amore e lo teneva nascosto li tra quelle pareti,dove loro
due al di là di tutto mantenevano accesa quella fiamma. rubando momenti
all’assoluto ..la macchina intanto andava come le sigarette tra le sue labbra…
L’inferno si stava manifestando in tutta la sua maestosità mentre,sempre più
bramosa del paradiso,con i suoi occhi scuri bucava quel vetro appannato dai
suoi sospiri,ricchi di rimorsi e sui quali l’ombra di alberi spogli sotto
nuvole straniere,ascoltavano il silenzio che precede una tempesta… I ricordi
graffiavano la sua mente e non lenivano il dolore, paradossalmente lo
accrescevano.. E’ passato del tempo ormai da quando i loro occhi si
incrociarono per la prima volta,da quando un solo bacio le fece tremare il
cuore e si rese conto che dentro di lei qualcosa stava cambiando da
quell’estate ormai lontana quando sudata,accaldata e imbarazzata dinanzi al
solito motel le batteva il cuore a mille vedendolo arrivare a passo lento con
le mani in tasca ma i tremori e le ansie lasciavano il posto ad emozioni e
poesia,dando vita al sentimento più bello che c’è,trovandosi in due tra mura e
lenzuola con la complicità della notte,flebile luce che soccombe per un po’ la
loro indomabile inquietudine… Un tuono la ridestò,Sonia era quasi arrivata
ora lo rivedeva … il suo cuore gridava" voglio solo starti accanto"
invece una sola frase viene fuori dalla sua bocca in un grido
soffocato,"perdonami,perchè io non lo farò mai".. " Pochi
chilometri più in là un uomo.. e un’attesa che saliva.. Corri senza fiato lungo
il percorso di una vita frenetica,fatta di illusioni,montagne da scalare e un
traguardo sempre più lontano.. ti manca la voglia,forse il cuore per continuare
ma non vuoi cedere.. non vuoi cedere a quei fantasmi..non vuoi cedere proprio
lì di fronte a chi sul quel tuo cadavere ballerà.. Micheal racconta, sulle
pagine di un libro aperto ma ancora da completare,l’armonia di un viso
rilassato,sconfitta l’allergia di vivere e il pallido grigiore,si ferma e
controllando sull’agenda quale sia stato il suo unico vero amore fino ad
allora,si accorge che non può far altro che tornare un’ultima volta da
lei,quella donna che ha sempre sognato e mai potuto avere,se non in quel mondo
che la notte rinchiude,ma è troppo tardi,e lo sa bene… il suo cuore lo
tradisce,un uomo forte spiazzato dal tremore delle mani al pensiero del non
ritorno, al pensiero di un’ultima sera insieme, prima di dover tornare a quella
maratona infinita che è l’esistenza che senza pietà ti trascina… lascia che
tutto su di sè scorra, come un fiume dopo esser precipitato da una cascata..e a
piedi in quella triste stanza si avviò,come chi ripone tutto nel presente e sa
che il futuro non sarà quello sperato,bassa la testa ma alto il cuore… bassa
la testa ma spiegate le ali… finalmente torneranno a volare.. non importa se
solo per qualche ora.. il ricordo lo terrà in vita e gli darà ancora la
speranza di nuovi traguardi che nutrono chi ha fame di vivere. Chi cerca
coppe,medaglie,trofei non di aureo splendore, o da presuntuosa esposizione in
bacheca,ma di invisibile consistenza,ricompensa dell’uomo amato,che sa di
esserlo anche se la sua metà è lontana. Scelte che navigano nella profondità di
maree oscure,le sue,che sprofondano dinnanzi al potere della ragione,dinnanzi
al bisogno di una morale.. e tutto tace quando il turbinio di emozioni si
placa.. solo un amo e un pescatore solitario.."Cerco te e niente altro…
e tra un pò ti avrò!"

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Gen 25

….camminava a passo lento nella nebbia,costante
incognita degli aspri autunni alessandrini dove c’è davvero poco spazio per la
fantasia nascosta,quasi per paura che qualcuno tenti  di evadere dalla sua
prigione di cristallo,dal pallore di un cielo uggioso che circonda l’animo di
chi lo ha da tetto..come quasi ogni domenica si recava alla stazione per
guardare,con l’aria innocente di un bambino che scopre la vita,persone
sconosciute salutarsi,incontrarsi.vivere..quello che lui ancora non riusciva a
fare a pieno,non conoscendo il valore della parola perdono e ricercando nei
volti altrui un sorriso quasi temuto dalle sue guance..e come quasi ogni
domenica al binario 3 c’era una vecchietta sola,anche lei ferma lì a guardarsi
intorno per cercare un motivo,per ritrovare una serenità svanita nello scorrere
inesorabile del tempo,lo stesso che Emilio avrebbe voluto fermare ogni qual
volta suo padre,arguto e diligente orologiaio lo sgridava,per scappare via
lontano e non dover sentire quelle noiose prediche da cui non aveva mai
imparato nulla ma che avevano suscitato un grande rispetto per la figura
paterna,con cui non riusciva però a convivere..troppo diversi ma troppo
dannatamente uguali per andare d’accordo si diceva,così vicini ma su 2 mondi
tanto opposti da non riuscire a confrontarsi senza abbassare ogni volta la
testa uno ai piedi dell’altro..e come ogni persona che per paura di sbagliare
tace e rimane immobile sui suoi passi la guardava stranito,senza dirle nemmeno
una parola e pronto a distogliere gli occhi ad un suo sguardo,fino a quando
all’improvviso,mentre un altro vagone prendeva velocità,lei se ne accorse e in
un moto di materna tenerezza lo invitò a sedersi al suo fianco con un cenno e
un sorriso…”Che stupidi che siamo…” iniziò a parlare“.aspettiamo che il treno
sia in partenza per confessare ad una persona quanto la amiamo..e che ritorni
per accorgerci di quanto ci sia mancata…scommetto che potremmo andare avanti
bendati su un filo sotteso sul fuoco pur di non ammettere quanto siamo
fragili..non credi?” annuì con la testa e nello stesso istante sentì di aver
sbagliato quando, pur di non vedere amici andarsene,li aveva tagliati fuori
dalla sua vita…credeva che tutti prima o poi se era destino si sarebbero
rincontrati e questo pensiero gli dava la speranza per continuare,la speranza
per andare fino in fondo ad ogni suo respiro,troppo emotivo caratterialmente
per pensare di non poter rivedere chi aveva amato,anche se era stato lui stesso
ad allontanarsene..lei intanto continuava con la tenacia tipica di chi crede in
quello che dice “Sai nella mia vita ho sempre avuto un rimpianto..non aver dato
a chi potevo un’ultima occasione…e ora sono qui..e gioco con gli anni,i mesi,i
giorni che mi trovo davanti senza poter far altro che vedere andare via tutto
quanto come la scia che si lascia alla spalle un treno..sperando non sia l
ultimo..”..concluse e il vento alzato da un’altra partenza gli spettinò i
capelli portandogli alla mente un pensiero “allora perché sono qui?”si
 chiedeva accorgendosi di aver sempre odiato i treni. Una volta salito
 e affacciatosi infatti dai quei freddi finestrini non sarebbe stato in
grado di catturare un immagine fissa di quello che stava osservando,quell’immagine
che spesso è sfondo della tua vita e di chi hai bisogno per poter fissare i
piedi per terra,al contrario delle navi da cui respirava e sentiva quasi sue le
onde con una remota speranza di vedere un giorno un delfino,di diventare un
giorno come un delfino,che riesce a solcare le maree e mantenere stretta l’aria
in petto perfino quando nel suo abisso gli manca il fiato. Nello stesso tempo
la vecchia aveva intuito le sue perplessità e gli fece la stessa domanda che
gli girava per la testa mettendolo in una totale confusione  e la prima
cosa che gli venne di dire,per qualche strano gioco di subconscio,era proprio
quella che più sapeva appartenergli…”Non lo so..forse questo posto,per quanto
squallido e triste è la metafora perfetta della nostra vita..gente che va,gente
che viene..fumo che annebbia la vista…rumori costanti che impediscono alle
orecchie di sentire…e poi c’è sempre qualcuno che da spettatore di questo
teatro osserva paziente..“ Ragazzo..” lo interruppe quasi per ammonirlo,come
una maestra al suo alunno..”La vita è là fuori..questa è solo una stazione.!!”
Ci pensò..e prima che  potesse rispondere la signora si alzò appoggiandosi
a quel suo vecchio bastone,sorrise e se ne andò (…….) La domenica successiva si
svegliò presto come era abituato ormai da anni e alla solita ora si presentò al
binario 3 ma quella volta non trovò nessuno. solo un vecchio e instabile
bastone appoggiato ad un muro…l’ultimo treno per la signora era passato…allora
si avvicinò alla panchina triste e ricordò le ultime parole che ella gli aveva
regalato..”la vita è là fuori”..confuse nella sua testa fino a poco prima ma in
quell’instante così chiare ..girò le spalle,e lasciando la sua malinconia a far
compagnia al incerto legno tornò a casa correndo..dopo pochi metri il respiro
si era fatto pesante,”devo rimettermi a dieta” pensò e senza far caso alla
fatica che lo stava soffocando ed al sudore che scendeva copioso,implorò il suo
cuore di pompare ancora sangue..e ancora,sempre di più …aveva lasciato un conto
in sospeso..e questa volta non si sarebbe tirato indietro..

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Gen 25

 

Su un vetro opaco un cuore trafitto da un
freccia invisibile..2 dita avevano giocato innocenti con il vapore tentando di
disegnare un emozione che sembra non essere in grado di scomparire..il mio
respiro ne era tavolozza,i polpastrelli unico pennello in grado di
tracciare,mentre fuori ancora nevica,linee delicate che rinchiudono,come uno
scrigno con il suo tesoro,il tuo nome…senza coprirmi,quello schizzo mi aveva
riscaldato abbastanza da affrontare ogni intemperia,esco fuori e nella bufera
intravedo la sagoma di un pianoforte abbandonato,chiaro segnale di una speranza
lontana ma forse non a tal punto da non provare a raggiungerla,quindi mi
avvicino con passi incerti guidato da una lucciola che mi mostra la via,e
sedendosi al mio fianco con la sua luce soffusa mi permette di vedere i tasti
che sfioro leggermente esitando ancora per un istante.. come se aspettassi
segretamente di poter sentire quel tuo profumo al mio fianco prima di
cominciare a suonare di quel noi che va perdendosi come questi fiocchi sul
terreno e di quello che è stato per me conoscerti,così stanco di stare qui tra
le mie paure adolescenziali che spezzano il fiato e bramano a gran voce che non
te ne vada da sola,lasciando le parole qui,agonizzanti..è semplicemente troppo
quello che il tempo non può cancellare.Penso e con una mano sola compongo la
mia malinconica melodia,l’altra l avvicino al petto per fermare un secondo quei
battiti che mi impediscono di sentire il rumore di passi che alle mie spalle
affondano nel bianco..non riesco a capire se la persona che con timore li muove
si stia allontanando o voglia lentamente raggiungermi e sostenere con me il
peso di una realtà frivola,fatta di desideri proibiti che svaniscono nel
momento stesso in cui con gli occhi guardano con sincerità all’orizzonte.. ma
non succede nulla..forse era solo un fantasma che si prende gioco di me..e
rimango immobile,troppo forte il senso di impotenza che mi pervade e comincio a
ricordare di quando hai pianto e le mie dita hanno sfiorato quelle gocce fino a
farle mie,conservandole mentre forte cresceva la voglia di portarti con me,dove
le lacrime si perdono nell’oceano di emozioni che vorrei donarti o provare a
farlo,tentare fino a riuscirci,nessun muro è invalicabile se hai un motivo per
scalarlo…e di quando hai urlato di freddo tremore nella notte ed io ero lì a
combattere con la mia spada di cristallo tutti i demoni che ti portavi dietro,e
una volta sconfitti ti stringevo con le mie ali pronto a volare con te semmai
tu me lo avessi chiesto…e capisco che in tutto questo tempo la sabbia ha
costruito castelli che nel mare annegano io ti ho tenuta per mano,troppo spesso
da lontano,tanto che ora penso di aver lasciato andare ciò che ho sempre
considerato parte di me..ho provato così a lungo a convincere me stesso che
prima o poi te ne saresti andata,ma il mio cuore mi ha dichiarato guerra e al
patibolo ha condannato la mia anima vittima della vita che mi hai lasciato
indietro e senza il tuo volto e la tua luce risonante che pervadono i miei
sogni si è persa tutta la sanità dei miei gesti,diventati per chi li guarda
azioni confuse di un amore burattinaio..smetto di cantare al cielo e mi ritrovo
per un secondo solo al buio..le piccole ali della lucciola l’avevano portata
altrove..abbasso la testa e polvere di stelle bagna il mio viso,alzo gli occhi
stupiti e noto che la sfera celeste sa regalarmi ancora emozioni…..ora non
aspettare un altra alba e riportami alla vita perchè ho ancora voglia di
godermi ogni secondo di questo viaggio e impedisci che un flusso di paure
inutili travolga me che in assenza delle tue braccia tradisco l affetto con
queste lettere,che nulla farti intendere potranno rispetto a quando vivevi il
contatto con il mio corpo,con il mio spirito che ora aspettandoti vaga lontano
nell’attesa del tuo ritorno ..

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Gen 25

 
La luce
rossa dei primi raggi del sole le incendia di nuovo il cuore,mentre lacrime
d’argento scendono come rugiada su una donna che proietta già il suo futuro
accarezzando,con amore,quel grembo…un altro bambino intanto sta nascendo e
per la prima volta respira l’aria di un mondo che gli darà
amore,sofferenza,gioie e dolori,ed innocente strilla tra le braccia della madre
che nulla potrà vedere di più bello.L’innocenza che lei ha perso lungo la
strada del suo destino,quando innamorata decise di donare il suo primo incerto
atto d’amore ad un vile che un giorno in un addio gridato in una spietata
realtà oltre alle speranze,le assassinò il cuore per sempre e prima di morire
quel povero cuore urlò "mi manchi da impazzire…" Nello stesso
ospedale un ragazzo piange a pochi metri da casa sua tra i primi sospiri dell’alba
un suo amico muore… non c’è stato ritorno a casa dopo l’ultima festa il sabato
sera e lacrime d’argento bagnano il volto di chi incosciente urlava con gli
altri in coro al solito pub "Giù, giù…." e un altro drink
scendeva.perchè ci sono sere dove serve bere per scacciare insicurezze e
paure,a quell’età spesso non voglion saper che di cose belle… ecco cosa ha
generato con gli anni questo mostro chiamato mondo.Anni che non sono che 19 per
questo giovane di belle speranze che incomincia a guidare la sua prima moto,onore
e gloria cerca sulla stessa un corridore ormai esperto che il traguardo vicino
sente,anche se pochi battiti dopo non vincerà niente.Sotto un pesante lenzuolo
bianco un’infinita tenerezza resterà nascosta in quegli occhi chiusi per sempre
dall’incoscienza e mentre questa gelata precoce devasta il cuore di un padre e
una madre,una foglia cade da un albero fiorito in questa primavera giunta
anzitempo,regalando ad un giovane parroco un attimo di pace mentre ammira da
dietro una finestra,come in un quadro non ancora finito,un paesaggio ancora
incompleto,con sfumature ancora da definire.Gli occhi della mente lo riportano
a quando era ragazzino,lui cosi giovane,così impreparato alla vita.Al liceo
s’improvvisò Romeo e alla fine del debutto baciò goffamente la sua Giulietta e
orgoglioso attendeva gli applausi del pubblico mentre uno spettatore si alzava
e con un sorriso stampato e lacrime sul volto fu il primo ad applaudire,a casa
non c’era nessuno che l’attendeva e le sue ultime speranze si perdevano in quel
figlio dalla purezza sincera di un giglio.Gli occhi di questo accecati ora dai
raggi del sole,fanno nascere lacrime d’argento e mentre rigano il suo viso
nell’incognita del suo triste destino,continua a rincorrere un sogno che fugge
sempre più lontano.. "Giulietta chissà dov’è..".Giulietta ormai è
madre,dopo quell’esordio,in un batter di ciglia baciò finalmente il suo
principe che per avere,giurò a se stessa,avrebbe rubato le scarpette a
Cenerentola.La stessa che nel frattempo viene narrata da quel principe ormai
padre,per addormentare il loro bambino,voluto,ma non così presto..Lo ridesta il
rintocco della chiesa che ricorda a lui e ai viandanti,frenetici manichini di
questo mondo, che il tempo corre portando via con se e tutto
distrugge,devasta,annienta.Tardi invece fa un garzone a consegnare il vino ad
un vecchio signore che aspetta con ansia il dolce che gli tolga dalla gola
l’amarezza degli anni.. anni che passano scanditi dal battito del
cuore,ricordandogli giorno dopo giorno che è condannato a vivere e che la
solitudine fa male anche al saggio.. Lontano da tutto questo,vuoto e silenzio
colmano la quiete,un cimitero,un uomo solo che prega,ed io che con lui saluto
questo istante.e queste parole fan da tributo al tempo che scorre
impetuoso,mentre io sono qui seduto,mentre tutto intorno a me scorre e in un
secondo tutto cambia, ma resta sempre dannatamente lo stesso.."E guardando
tutto questo,lacrime d’argento piovono dagli occhi di un angelo caduto per
sbaglio su questo triste mondo e altri angeli verranno a cercarlo e lo
troveranno al mio fianco,lì dove le sue ali lo hanno guidato in un lampo,acceso
come l’amore…

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Gen 25

Amici a casa

Natale + onomastico

è tutto pronto!

Presepe

Zork e Serg

Grattacapo

Torta ai pan di stelle

Bacetto

Prrr

Massaggio

Vale e Cla

tabù time

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Gen 25

Praga

Lorella e Bobo

Danilo e Roberto

Jason Bourne?

Dall'aereo

L'areoporto..

Toppy all'arrivo

Che facce..

Punti di vista…

Che carini..

Dani e "bombolo"

More photos…

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Gen 25

Varie mie

RKO is destiny!

DX (io e Gianmarco)

Io..stile rocky!

Il mio nome è Affuso,Marcello Affuso!

Io,Zork e Sergio

Io,Andrea e Viviana

Fallen's boy

Io con i miei amici

Io a Carnevale

Estate 2005

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Gen 25

Da piccolo__

Io,Luca,Simo e Jimmy

Io in bici..

Io,Luca e Jimmy

Io e Luca trattore..

..nel mio bel pigiamino!

Non c'è che dire..fighi si nasce!!XD

al mare

a Genova (da notare l occhiale!XD)

Io,giorgio,robby,ame,e peppe angeli

Io,robby (ciccioXD) e ame

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Gen 25

Tropea

Kekka

Cenerentolo

Ciao,ciao bambina

Il tavolo è mmmio!

Il troppo stroppia

Samara

Aspirane meccanico

Il mio nome è Zork,The Zork

Riposo time

Il cubo malefico

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Gen 25

I miei 18 anni!

I Fallen's

Ke tipi…

Da notare il Cioffi perplesso..

Davide e Valentina

Bizio & Tommy

Scontro tra pizzetti

Il maestro che supera l'alievo

Coppeto,Francy,Io,Stefano e Tony

DSC02099.JPG

Pinto

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Gen 25

Se fossi__

..un libro,sarei il "Codice Da Vinci"

..un gesto,sarei un abbraccio

..un fenomeno atmosferico,sarei l'arcobaleno

..un album,sarei "Fallen" degli Evanescence

..uno scrittore,sarei Boccaccio

..un elemento,sarei l'acqua

..un gadget,sarei un cubo di Rubik

..uno stato d'animo,sarei la malinconia

..un comico,sarei Gioele Dix

..un personaggio di Final Fantasy,sarei Irvine Kinneas

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Gen 25

S Vito Chietino

Panorma..

Ecco la casa dei puffi!

..per favore..

Io e Simo

On The Road

Prendo questa…

..questa…

…o tengo la mia?

x Danilo!

Calcio Balilla umano

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Gen 25

Gamecon

Infermiere zombie.jpg

Polizia Umbrella.jpg

Cla e Lara…jpg

Lara Crof in tutto il suo splendore.jpg

giochino con le biglie.jpg

Tiro con l'arco.jpg

Zork il playboy.jpg

Lan.jpg

Eccomi qui…3o anno di fila!

Se vabbè.jpg

More photos…

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Gen 25

Home page photos

ioinprimopiano.JPG

iocattivo.JPG

bangbang.JPG

alcolisti anonimi.jpg

S8000127.JPG

al parco..

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Gen 25

Alessandria

Simo con Ezio

Simo e Gimmy

"Gadano" con Maria

Luca,Mamma e gimmy

Famiglia Barbera al completo

Zio e Giovanni

Io e Luca a Mandrogne..15 anni dopo!

La "baracca"

Mini golf time!

Fisico Bestiale

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Gen 25

Viareggio

Il bungalow

Al completo!

Ehm….

Jimmy

stile cannibale

Che duo..

A viareggio..

Si..so figo!

Angy e Patty

Io,Patty,Angey,Silvia e Matteo

More photos…

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Gen 25

Classe

La mitica 4g

Attanasio

Toppy

Roberto

Davide e Leo

Claudio

Leo & Edo

Marika e Danilo

Leo,Filippo,Francesco e Davide

Davide,Adriana,Viviana,Claudia,Denise,Alessandra,Annachiara

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Gen 25

Agropoli

Verso l'infinito ed oltre

alcolisti anonimi

Bambi

Sexy

Agropoli

Assasin Creed

Fabi e Manu

Lo Zorko

L'uomo e il mare

Beata tra gli uomini

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Gen 25

Gita a Roma

Eccoci..

Hanno problemi quelli che ce l'hanno..

Kekka e Robi

Kekko/a

Metrò di Roma

Lap dancer 2

Lap dancer

4 moschettieri

No,non ti amo..

Kekko e Clà

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Gen 25

Festa Savex

Addobbi

Cartellone Totò

Ehm…

Cartellone "Cuozz"

Cartellone "infanzia"

Secondo me manca qualche stellina…

Viviana prova (impara…) Iris

Lo zorko e Davide

Io e Davide stile bodyguard

Il rock a volte da alla testa..

More photos…

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Gen 25

Torre Ruffa

Anna e Cla

Gli Assassini

I Cretini

Tutti su Bruno

Anna,Savex e Claudio

Potenza Sovrumana

Carine..

Bruno festeggia non si sa cosa..

Epica Sfida

Prima..

More photos…

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Gen 25

Movies

  • Moulin Rouge

  • Romeo + Giulietta

  • Rocky 4

  • Nella mente del serial killer

  • Le ali della libertà

  • Hitch

  • Million Dollar Baby

  • Io Robot

  • Slevin:patto criminale

  • Il codice Da Vinci

  • Batman "il cavaliere oscuro"

  • Saw

  • L'esorcista

  • Star Wars (la serie)

  • Seven

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Gen 25

Odio

  • L'ipocrisia,L'egoismo,la falsità,la presunzione e il buoinismo quando sono presenti in forma eccessiva nelle persone..

  • Il caldo afoso

  • Le persone gelose

  • Il miele e il cocco

  • I luoghi troppo affollati

  • Il senso di impotenza di fronte ad alcune situazioni

  • "Uomini e Donne" e derivati

  • I ritardatari cronici..

  • Venezia

  • Il traffico

  • Paris Hilton

  • L'allergia che mi viene in primavera

  • Il mal di testa

  • Le cose pacchiane e troppo appariscenti

  • La caccia

  • I secchioni

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Gen 25

The Best of

  • LA VECCHIA CHITARRA

    ".. mille persone che ogni giorno come pedine del domino in fila indiana cercano ignorandosi di non cadere,o a volte semplicemente riparo quando spira troppo forte il vento.."

  • EQUILIBRISTA

    "troppe volte ho lasciato che il vento mi portasse con se in caduta libera,ma ora il suo sussurrare alle mie orecchie,è ridotto ad un semplice spiffero che si perde nei miei sospiri"

  • SIRENE

    "shhhh..silenzio,inizia lo spettacolo,e in un attimo coloro che di tanta forza facevano baluardo e difesa si lasciano andare ai sensi,incantevoli e delicati in cui è dolce smarrirsi"

  • MIA IMMORTALE

    "…di quando hai urlato di freddo tremore nella notte ed io ero lì a combattere con la mia spada di cristallo tutti i demoni che ti portavi dietro,e una volta sconfitti ti stringevo con le mie ali pronto a volare con te semmai tu me lo avessi chiesto.."

  • MI GODO IL SILENZIO…

    "Strano come quando vedi tutto dall’altra faccia della medaglia,anche gli oggetti più favolosi che la natura ci ha regalato ti si rivoltino contro,diventino tuoi nemici."…

  • UN ULTIMO "TI AMO"

    "..ma il vento ne trascina i resti e me li sbatte in faccia tanto forte che cado..e li rimango..in attesa…non so di chi,non so di cosa"

  • MENTRE TUTTO SCORRE

    "Lontano da tutto questo,vuoto e silenzio colmano la quiete,un cimitero,un uomo solo che prega,ed io che con lui saluto questo istante.."

  • SOSPIRO NEL VENTO

    "Paura…paura maledetta..va via,lasciala in pace…dolce angelo ricorda il mio nome,il mio sguardo e i miei occhi e semmai vorrai lanciarti nel vuoto,riconoscimi tra le folle"

  • ASPETTANDO MORFEO AD OCCHI CHIUSI E CUORE APERTO..

    "Allora cominciò a saltellare da un angolo all’altro del cubo di Rubik in cui era rinchiuso, ma qualsiasi faccia esso mostrasse,qualsiasi combinazione riuscisse a tirar fuori non era mai quella giusta."

  • L'ECO DI UNA BUGIA

    "…e le mie labbra che sfiorano le tue,le mordono,le assaggiano e leggono nella tua lingua il sapore di un desiderio celato,improvviso,divenuto scenario perfetto di due notti passate“soli” rinchiusi nelle nostre magiche follie.."

  • IO,TE E LE STELLE

    "Non ho una bussola,ma con te rivedrei l’unico mio vero riferimento,io turista per caso di passaggio in questo mondo."

  • E mi accorgo che mi manchi..

    "Tornato il giorno,ti incontravo con i tuoi occhialoni neri a coprire le borse e salutandomi appena stizzita davanti al mio “Mi aspettavi?” rispondevi..”come si aspetta un infarto.” "

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Gen 25

Dicono di me…

  • "L'uomo più simpatico,sexy e poetico che c'è.."

    (Gianmarco)

  • "Hai in te cio che aveva Victor Hugo quando scriveva.. tu di sicuro sei un cervellone, perchè io non conosco nessuno ragazzo

    della tua età che sa scrivere così" (Monnalisa)

  • "Non è vero che non sorridi mai,sono loro che non sanno vedere e capire i tuoi sorrisi.."

    (Anna Chiara)

  • "..ma quale polvere,sei fantastico…(almeno per me..)"

    (Monika)

  • "Forte dei tuoi ideali,conscio delle tue emozioni,felice ascoltatore dei tuoi sentimenti..non avrai problemi a farti conoscere

    al mondo ciò che nascondi dietro quelle che assumi!!" (Leonardo)

  • "Sei una persona meravigliosa,forse troppo sensibile per questo mondo..maturo,nonostante le battute,dolce

    nonostante le incomprensioni con gli altri" (Viviana)

  • "Bel culetto.."

    (Bruno)

  • "Sei sicuramente un modello positivo per tutti noi,ci hai dato esempio della famosa frase "Vuoi qualcosa?Va lì e prenditela!"

    (Francesco)

  • "Una vita intera non basterebbe per descriverti.."

    (Ottavio)

  • "Semplice fonte di allagria"

    (Luca)

  • "Credo che con la tua indole,con i tuoi pensieri e con il tuo cuore riuscirai sicuramente

    a conquistare la "principessa dei tuoi sogni" (Giulia)

  • "Tu sei davvero una persona speciale e credimi ce ne sono di pochi al mondo come te o forse nemmeno esistono,forse sei realmente

    un angelo…sei unico ricordatelo sempre" (Daniela)

  • "Il tuo carattere è stupendo, sono davvero rare le persone come te a giorno d'oggi… resta così!!!

    (Alessandra)

  • "Sei fantastico .. un ragazzo che vale la pena di conoscere"

    (Simona)

  • "Mi è bastato uno sguardo per capire ke sei una persona fantastica "

    (Antonio)

  • Il modo in cui ci siamo conosciuti non è stato dei migliori,ma questo non mi ha proibito di scoprire un pò alla volta ciò che

    sei davvero.Partendo dai difetti siamo arrivati ai pregi…..semplicemente Unico e Fantastico!(Fara)

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Gen 25

Friends

  • La mitica 5F

    cito la claase perchè in fondo voglio bene quasi a tutti loro.compagni di uscita per 2 anni e di molte avventure (Fantacalcio incluso)! CHI + Chi -

  • THE ZORK

    Il suo nome è leggenda…il suo stile unico e le sue battute irriverenti….LEADER!

  • VALERIA

    la persona in cui mi rifletto meglio..mi sembra di vedere me nei suoi occhi,sguardi e sorrisi…SUPERENALOTTO

  • FABIANA

    una ragazza eccezionale e tra le poche con le quali mi sento davvero a mio agio…NINFOMANE! :-)

  • OTTO

    Splendida persona e ormai amico fidato e collaudato..stiamo affrontando un nuovo periodo della nostra vita assieme e la sua presenza mi da sempre molta forza e sicurezza..FILOSOFO

  • SERGIO

    Beh la vita è strana ma in qualche modo ha deciso di unirci con il motivo principale per cui gli uomini litigano:la donna ..fortunamente la stessa però e mi ritengo fortunato che sia stato proprio lui ad affiancarmi in questa avventura…PLAYBOY

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Gen 25

Risate & Test

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Gen 25

Music

  • The Calling - Stigmatized

  • Manuel Aspidi - Soli a metà

  • The Rasmus - Guilty

  • Carlos Santana ft Nickleback - Why Don't You and I

  • Fall Out Boys - Beat it

  • The White Stripes - Ball and biscuit

  • Bullet For My Valentine-Tears Dont Fall

  • Elvenking - Petalstorm

  • Coldplay - Viva la vida

  • Alicia Keys Feat Jack White- Another Way To Die

  • Gem Boy - Carlo e Licia

  • Staind-so far away

  • Elton John - Rocketman

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Gen 25

Zodiaco

  • Socievole

  • Indipendente

  • Aperto alla novità

  • Altruista e sensibile

  • Impaziente

  • Visionario e innovativo

  • Sognatore

  • Creativo

  • Ostinato

  • Insicuro

  • Realista

  • Carismatico

  • Furbo e scaltro

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Gen 25

Amo

  • I miei amici

  • Dance Dance Revolution

  • Internet e le possibilità che offre

  • I pan di stelle

  • Le coccole

  • Il wrestling

  • La pizza

  • Scrivere

  • I discorsi filosofici sulla vita e sull'amore

  • Il pandoro

  • Il sorriso e gli occhi delle persone a cui voglio bene..

  • La musica

  • Ascoltare le persone e le loro storie

  • Le donne

  • La vita

  • Prison Break

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Gen 25

Aforismi

  • Il modo peggiore di sentir la mancanza di una persona,è averla affianco e sapere di non poter averla mai.

  • Questo posto sta diventando un troiaio..ti sentirai a casa!

  • "Ci sono silenzi,a volte,che sono segnaili d'amore più forti di molte parole io penso.."

  • Se le persone che parlano male di me, sapessero quello che dico io di loro, parlerebbero peggio.(Jim Morrison)

  • Un giorno anche la guerra si inchinerà al suono di una chitarra! (Jim Morrison)

  • Non è forte chi non cade, ma chi cadendo ha la forza di rialzarsi. (Jim Morrison)

  • La cosa più grande che tu possa imparare, è amare e lasciarti amare (Moulin Rouge)

  • Non vi dirò, non piangete, perchè non tutte le lacrime sono un male (Il ritorno del re)

  • Qualsiasi imbecille può dire la verità. Ma per mentire bene ci vogliono grandi doti

  • La vertigine non è paura di cadere..ma voglia di volare.(Jovanotti)

  • Non contata quanti respiri fai nella vita..ma quanti sono quei momenti che il respiro te lo tolgono…(Hitch)

  • Ma non dire mai..perchè le regole non sono oracoli infondo..("Mare di guai")

  • I'm the face that you have to face,mirrored in your stare (Foo Fighters)

  • Fatti non foste per viver come cuozzi,ma per seguir virtute e non le mode!

  • La follia è come la gravità, basta una piccola spinta. (Joker)

  • …sai qual è il bello del caos?…che è equo! (Joker)

  • Sono come un cane che insegue un automobile. La inseguirò di continuo, ma quando la prenderò non saprò cosa farmene (Joker)

  • "Il giorno più bello della mia vita?Quello in cui sono nato,perchè è da allora che ho cominciato a passare bei giorni"

  • Io taglierei una tua foto in tanti pezzetti, per mandarli in cielo e farli diventare stelle, in modo che tutti si innamorino

    della notte e del cielo come ho fatto io

  • La coerenza è l'ultimo rifugio delle persone prive d'immaginazione… (Oscar Wilde)

  • Nulla è bene o male, se non si pensa di fare bene o male.

    (Shakespeare)

  • Ci si sbaglierà raramente, attribuendo le azioni estreme alla vanità, quelle mediocri all’abitudine e quelle meschine alla paura

    (Friedrich Nietzsche)

  • " Non vuoi fare errori, ma vuoi vivere, perché chi non vive lascia il segno del più grande errore…"

    (Tiziano Ferro)

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Gen 25

La mitica 5G

  • VIVIANA

    una delle persone più belle della classe..un po schiva a volte ma a volte è meglio star zitti che dire cazzate.WINTERSON

  • ROBERTO

    un tipo in gamba…anche se il ginocchio….va beh!TURINKIE WINKY

  • CLAUDIA

    la tipica ragazza per cui uno come me si dannerebbe l'anima…BAMBOLINA

  • DAVIDE

    Il Fiorello della classe…SHOWMAN

  • FABRIZIO

    ex compagno di pallavvolo e di strada tutte le mattine..sempre in ritardo….GIACOMINO!

  • RICCARDO

    sincero,orgoglioso e idealista…un po rissoso ma comunque…BOMBOLO

  • TOMMASO

    l'ultrà della classe…è GUERRA QUEST'ANNO IN A..TOPPY

  • ALESSANDRA

    la prova vivente che non sempre gli opposti si attraggono.. INCOMPATIBILI

  • MARTINA L

    infondo non è pazza e attaccata allo studio come sembra..è un ottima persona.che potrebbe sorprendere molti..STUDENTE

  • DANILO

    maestro di figa e di vita..e un buon amico.. ma che vo' dic a fà!STRAMBINO

  • ANDREA:

    c'è solo una aggettivo che può descriverlo:geniale SUPER MARIO

  • MARTINA C

    Non la conosco bene e credo sia un peccato perchè apparte le apparenze credo sia una bella persona..BONA!

  • BRUNO

    un pò troppo insicuro,ma una ragazzo d'oro e un ottimo amico..oltre che insuperabile chitarrista..L'ASSASSINO

  • FRANCESCO S

    compagno di banco e migliore amico..che dire..SBRUFFONE!

  • FRANCESCO A

    onestamente non ho mai capito il suo modo di pensare e alcuni suoi ragionamenti..BOH

  • VITTORIO

    massimo rispetto per le scelte ed il coraggio che ha mostrato nell'affrontare i problemi..O'BIOND

  • LEONARDO

    persona che stimo molto,equilibrio perfetto tra intelligenza e simpatia.CIACCARINO!

  • ADRIANA:

    "Io provo per te qualcosa che va oltre l'amore,un affetto così profondo che non so descriverlo.." che aspetti allora?!STRONZA

  • ANNACHIARA

    anche se le voglio tanto bene a volte rimango un pò stranito da certi suoi comportamenti..ah le donne..LALLY!

  • EDMONDO

    nù poc scem.ma sicuramente dal fisico del tutto invidibile O FISIC' E PINTO

  • CLAUDIO

    la persona più assurda che conosco.ma superate le difficoltà iniziali…si è dimostrato affidabile e elemento fondamentale del gruppo..! GRAN SiLVESTRI!

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Gen 25

Album Preferiti

  • SEVENTEEN DAYS

    (3 Doors Down)

  • FUEGO

    (Gemelli Diversi)

  • UNDER MY SKIN

    (Avril Lavigne)

  • HERE I'AM

    (Marion Raven)

  • FALLEN

    (Evanescence)

  • HYBRID TEORY

    (Linkin Park)

  • ITALIANO MEDIO

    (Articolo 31)

  • REALITY SHOW

    (Gemelli Diversi)

  • AWAY FROM THE SUN

    (3 Doors Down)

  • LET'S GO

    (Avril Lavigne)

  • ADRENALINA

    (Finley)

  • BETTER LIFE

    (3 Doors Down)

  • KISS OR KILL

    (Endeverafter)

  • SOUND OF MADNESS

    (Shinedown)

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Gen 25

Video nel blog

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Gen 25

Videogames

  • SMACKDOWN:HERE COMES THE PAIN

    Ormai un classico ma non ci sono paragoni con gli altri per giocabilità e sonoro..

  • KINGDOOM HEARTS (PS2)

    Il primo prodotto della mitica unione Square-Enix con la Disney

  • FINAL FANTASY 8 (PSX-PC)

    Forse il miglior gioco di sempre..sicuramente il mio preferito!

  • SILENT HILL 3 (PS2-PC)

    Il migliore della serie degli horror psicologici e l'unico gioco che ha saputo farmi saltare dalla sedia!

  • ABE'S EXODUS (PSX-PC)

    Uno dei giochi più perfidi mai inventati,non tanto per la storia che tra l'altro parla di speranza e coraggio ma perchè finirlo al 100 per cento è quasi impossibile!:-)

  • DANCE DANCE REVOLUTION (PS2)

    Il gioco più geniale mai inventato..è impossibile non farti prendere e scatenarti..LET'S DANCE!

  • VIRTUA TENNIS 3 (PC)

    è come vedere una partita di tennis..pazzesco..

  • MARIO SUNSHINE (GC)

    Il miglior platform esistente..

  • RESIDENT EVIL 4 (PS2-PC-Wii)

    La perfezione dei survival horror,grafica superba e personaggi intriganti…

  • LEGEND OF THE DRAGOON (PSX)

    GDR che non ebbe molto successo ma che è tra i più bei giochi da me finiti

fonte: thelegendkiller89.spaces.live.com » Vai al post originale

Gen 25

Let's Play!

  • RIGORI

    Attento a non sottovalutare quel tappo che hai di fronte…segnargli un goal non sarà affatto semplice!

  • TOUTURE CHAMBER

    Un gioco semplice nella dinamica in cui, nei panni di un prigioniero rinchiuso in una stanza delle torture, il vostro obiettivo è sopravvivere il più a lungo possibilw

  • ANGEL BOBBLE

    Se amate i puzzle game in stile Puzzle Bobble, allora questo è il gioco che fa per voi. :-)

  • TERRORLYMPICS 2

    E' giunto il momento: o gloria o morte! Chi meglio di uno spietato terrorista è in grado di capire quest'affermazione!?

  • WORLD DOMINATION BATTLE

    La battaglia per avere il predominio internazionale…

  • HOMERUN-L'UBRIACO

    Nei panni di un ubriacone, dovrete cercare di rimanere in piedi il più a lungo possibile

  • Defuse and Escape

    Un'ora e trenta minuti per disinnescare un micidiale ordigno e uscire dalla camera

  • Gator Hop - 2D Quad

    Amanti dello sport estremo salite in sella e preparatevi a riempirvi di fango! Correte come matti in mezzo alla pista infangata e saltate più in alto possibile col vostro 2D Quad, appena raggiungerete l'ultimo dosso.

  • Free Solitaire Galaxy

    A chi ama i giochi riflessivi, strategici, e basati sulla concentrazione, lo scopo del gioco è impilare le carte dello stesso segno nei 4 spazi vuoti, formando delle scale che vanno dall'asso al re.

fonte: thelegendkiller89.spaces.live.com » Vai al post originale

Gen 24

È caccia alle case abbandonate.

Ricerca CESCAT-ASSOEDILIZIA.

Crescente attenzione da parte degli investitori.

Difficolta’ nel risalire ai proprietari.

* * * *

In Italia esistono oltre 2 milioni di case abbanbonate e disabitate ( dato derivante da una ricerca Cescat- Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia)

Esse sono prevalentemente ubicate nelle campagne,in collina ed in montagna.

Molte di trovano in posizioni panoramiche privilegiate.

Si tratta di casolari, casupole, baite, ville rustiche,antiche magioni, casali, rocche, cascinali, case cantoniere; non infrequenti gli immobili del demanio civile e militare.

Molte diroccate o cadenti; comunque disabitate e inutilizzate.

Tuttavia moltissime sono presenti nel catasto e , in caso di permanenza dell’ abbandono, dovrebbero essere stralciate dal Catasto.

Anche questo è motivo della discrepanza tra il numero delle abitazioni risultanti al Catasto in Italia ( 31,5 milioni) e quello viceversa rilevato dall’Istat in relazione al censimento ( 28,5 milioni).

A queste cifre va affiancato il numero degli immobili abusivi, circa 1,5 milioni .

Per avere un quadro completo, va tenuto conto anche delle abitazioni rurali ed ex rurali (queste ultime oltre 870mila) che erano/sono iscritte al Catasto terreni e non in quello fabbricati.

Gli immobili abbandonati e disabitati, sono dunque una realta’ significativa nel nostro Paese, alla quale molti, in questa congiuntura economica, cominciano a guardare con interesse crescente, alla ricerca di affari alternativi.

Molti proprietari saranno tentati di liquidare questi immobili, monetizzandone il valore.

Le Amministrazioni comunali, in tempi di ristrettezze economiche e quindi di forte spinta al “riuso”, saranno maggiormente propense a liberalizzare permessi,autorizzazioni e concessioni.

E per parte nostra auspichiamo che le amministrazioni comunali istituiscano incentivi, non solo sul piano delle agevolazioni procedurali, ma anche in termini di premi volumetrici, per coloro che promuovano operazioni di recupero del patrimonio edilizio
abbandonato.

Assoedilizia, nell’ottica anche del recupero e della valorizzazione dei piccoli borghi, è favorevole a questa piega che il mercato immobiliare va assumendo e sta allestendo specifici servizi di assistenza in questo campo.

FormaReal Estate ha tratto questa notizia da: www.assoedilizia.com

fonte: formarealestate.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 24

Fervono i preparativi per l’uscita dell’E-book e dei Report di Investo in Immobili!!!

L’ufficio marketing è al lavoro per velocizzare la pubblicazione on-line di questi prodotti intellettuali che in molti ci hanno richiesto.

In seguito al corso di formazione era davvero necessario condividere con tutti coloro che hanno interesse per il settore anche l’esperienza della produzione di una guida al mondo degli investimenti immobiliari.

Stiamo per lanciare in rete questa grande novità!!!

Non farti scappare l’occasione di essere tra i primi ad entrare in possesso della guida completa di investo in immobili!

Controlla spesso il nostro portale, il nostro forum o questo blog e saprai in anteprima quando usciranno l’e-book e i report!

Gruppo S.A.P By Fabrinvest S.r.l
www.grupposap.it - www.investoinimmobili.it

fonte: investoinimmobili-guida.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 24

Le classifiche musicali della 4° settimana del 2009. (19-01-2009/25-01-2009)

Nel decimo anniversario della scomparsa Fabrizio De Andrè torna nella classifica FIMI-NIELSEN - Italia con tre album….

continua…

fonte: music-flash.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 24

Sanremofestival.59 è il contest on line che darà la possibilità al vincitore di esibirsi sul palco dell’Ariston. 90 sono gli artisti scelti dalla commissione artistica del Festival che si contendono…

continua…

fonte: music-flash.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 24

Il 3 febbraio partirà dal Teatro Palabam di Mantova il “Metamorfosi Tour 2009″ di Raf.

L’ultimo album Metamorfosi ha riportato Raf ai vertici della musica italiana e i due singoli “Ossigeno” e “Non…

continua…

fonte: music-flash.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 24

Tutorials
• Flash RPG by SeiferTim
http://www.kirupa.com/developer/acti…rogramming.htm

• Game Fundamentals in Flash by Rex
http://www.mindsofintelligence.com/f…read.php?t=415

• Outside of Society
http://oos.moxiecode.com/

• Tile Based Games by TONYPA
http://www.tonypa.pri.ee/tbw/index.html

• Marz’s Game Programming
http://www.kirupaforum.com/forums/sh…threadid=36325

• Marz’s Artificial Intelligence

http://www.kirupaforum.com/forums/sh…threadid=16649

• Flashkit Tutorials
http://www.flashkit.com/tutorials/Games/

• FlashJava.com Game Tutorials
http://www.flashjava.com/tutorials/i…&orderby=dateD

• Artifact Interactive (Beginner, Flash 5)

http://www.artifactinteractive.com.a…resources.html

• Actionscript.org Building games in flash (Beginner, Flash MX)
http://www.actionscripts.org/tutoria…sh/index.shtml

• Tsugumo’s Pixel Artist Tutorials
http://pixeltutorial.cjb.net/
(alternative link: http://tsugumo.swoo.net/tutorial/default.htm)

Books
• Macromedia Flash Mx 2004 Game Programming
http://www.amazon.com/exec/obidos/tg…55125?v=glance

• Macromedia Flash MX Game Design Demystified
http://www.amazon.com/exec/obidos/tg…55125?v=glance

• Flash Games Studio
http://www.amazon.com/exec/obidos/tg…55125?v=glance

Forums (almost as good as Kirupa)
• Flashkit Games (their list)
http://www.flashkit.com/board/forumd….php?forumid=5

• Were-Here Games
http://www.were-here.com/forum/tt.asp?forumid=44

• gotoAndPlay() Forums (their list)
http://www.gotoandplay.it/_forums/index.php

General Game Development
• Game Dev
http://www.gamedev.net/

• Flip Code
http://www.flipcode.com/

• Gamasutra
http://www.gamasutra.com/

• Win95GPE Graphics Development
http://www.geocities.com/SiliconVall…/graphics.html

Other

• Infinitum Design Blog
http://blog.infinitumdesign.com/

fonte: www.sastgroup.com » Vai al post originale

Gen 24

Sito web: http://woork.blogspot.com/2009/01/10-beautiful-web-ui-libraries.html

fonte: www.sastgroup.com » Vai al post originale

Gen 24

Sito web: http://www.1stwebdesigner.com…lideshow-and-lightbox-solutions/

fonte: www.sastgroup.com » Vai al post originale

Gen 23


Si sa che di programmi craccati in giro per la rete ce n’è molti. Quelli per Symbian S60 non fanno certo eccezione. Tra le ultime novità di casa Nokia che adottano un sistema operativo diverso c’è il Nokia 5800. Leggendo alcuni post in blog e forum, si è potuto notare che i crack (comprese patch e seriali) per questo nuovo dispositivo, sono molto più limitate rispetto ai predecessori (N95, N96 ecc.) che significhi che le vendite non siano state all’altezza delle aspettative (considerati i tempi ovviamente)? Fermo restando che la pirateria danneggia il mercato dei programmi e delle applicazioni…

fonte: nokia-cellulari.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 23

Vaibhav Sharma ha postato un video su The Symbian Blog nel quale Axel Meyer, il designer del tanto atteso Nokia N97, risponde a domande poste da alcuni blogger.

fonte: nokia-cellulari.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 23


Sulle pagine di Tangerra, P0ytee ha fatto una proba direi quanto bizzarra. Alcune immagini ci comparano in un ristorante la qualità del Nokia N82 contro una Nikon D40.
Con un editing minimo i risultati sono esaltanti: il Nokia N82 non è poi così tanto di livello più basso, fotograficamente parlando, rispetto alla DSLR, è molto luminoso oltre ovviamente ad essere molto portabile come macchina fotografica.

fonte: nokia-cellulari.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 23


Tempo fa è comparso su su Play.com, ora l’N97 si può vedere nel catalogo del sito statunitenze MobileCityOnline. Anche qui possiavo verificare prezzo e disponibilità che, naturalmente, non sono ufficiali.
Il prezzo dell’N97 dovrebbe essere, su MobileCityOnline, di circa 799.99 dollari che corrispondono ad oggi a circa 615 euro, più o meno quanto ci si aspettava per il flagship in uscita. La data di vendita dovrebbe essere il 26 marzo. Su Play.com invece la data indicata è il 31 marzo. Le due date quasi coincidono e quindi potremmo ben pensare che il telefono sarà in vendita verosimilmente a fine marzo 2009.
Sul sito inglese Play.com purtroppo sia prezzo che data di uscita non sono più presenti. Speriamo sia solo una mossa di mercato per far aumentare l’attesa. (fonte: HowardForum)

fonte: nokia-cellulari.blogspot.com »