Nov 30

Articolo realizzato da Gary Stewart, co fondatore di nuroa.it, motore di ricerca immobiliare con presenza in 12 mercati

Traduzione di Luca Vidotto

Lo scorso mese di agosto ho assistito alla conferenza “Real Estate Connect” a San Francisco, California. Come si poteva immaginare, la condivisione di informazioni era incentrata sul settore immobiliario nel contesto della crisi globale. C’era uno spirito molto forte di collaborazione e di speranza sul ritorno ad un aumento delle vendite immobiliari a medio termine anche se, per il momento, ciò sembra essere molto difficile. L’obietivo della conferenza era quello di condividere esperienza e know-how e di identificare nuove tecnologie ed opportunitá per riuscire a superare la crisi immobiliare.

Suscitò il mio interesse per la partecipazione dei principali leader del settore immobiliario come:
• Peter Flint e Sami Inkinen: co-fondatori di Trulia, il principale motore di ricerca immobiliare servito come modello per nuroa e per molti altri motori di ricerca, e che ha ricevuto circa .000.000 da fondi di capitale di rischio come Sequoia Capital, Accel Partners, etc.;
• Craig Newmark: fondatore di Craigslist, l’esempio definitivo di una pagina di annunci generalisti e gratuiti, presa a modello da bakeca.it, e molti altri;
• Glenn Kelman: fondatore di Redfin, un’agencia immobiliare online che offre commissioni più basse rispetto alle agenzie immobiliari offline;
• Jeremy Stoppelman: co-fondatore di Yelp, una pagina di consigli servita come modello a Qype, etc.;
• Spencer Rascoff COO di Zillow, la pagina web immobiliare che ha ricevuto .000.000 di finanziamenti ed è valutata 0.000.000, tutto basato su un sistema di valuatazione online di immobili.
Considerando il fatto che nuroa si è ispirata a questi prodotti e che l’ecosistema tecnológico negli Stai Uniti è, in molti sensi, molto più sviluppato e dirompente che in molti atri paesi, non potevamo perdere l’opportunità di conoscere e parlare con questi imprenditori.
Nel complesso, non mi sentii deluso. Ho avuto l’opportunità di conoscere e parlare con quasi tutti questi imprenditori. Tutti loro sono stati molto disponibili a fare networking e a condividere apertamente le loro esperienze.
Tra i relatori più interessanti, evidenzio i seguneti:
• Alfred Lin, Presidente del Consiglio di Amministrazione e COO/CFO di Zappos.com:
La sua presentazione si occupò di “Come creare un marchio cha possiede valore”, però quello che in realtà è interesante è che la settimana precedente alla conferenza Amazon comprò Zappos per 8 milioni (€650 milioni). È stata una seconda ascesa al successo per Alfred Lind, visto che al suo tempo, Microsoft comprò la sua prima azienda, LinkExchange, per 5 milioni. Detto in altre parole, possiede una grande esperienza e ne sa un bel po’ di quello che dice. Il suo consiglio per creare una marca solida è riassunto in sette punti:
o In primo luogo bisogna sapere quello che si vuole fare e metterlo in pratica. Manca solo decidere il mercato di riferimento, il tuo marchio, etc. Ed eseguire bene.
o Occorre definire i valori e la cultura della tua impresa, e i dipendenti devono collaborare al processo. Non è importante quali valori o cultura scegli, ma che tutti li abbiano ben chiari e siano allineati nello stesso sforzo. Bisogna vivere la marca, e la marca deve convertirsi in qualcosa di quasi più importante che l’impresa stessa.
o L’azienda deve essere trasparente. Non c’è nessun problema se i tuoi dipendenti sono su Twitter. L’idea è creare una famiglia e lasciare che tutti si sentano partecipi ed importanti. Per esempio, tutti i dipendenti di Zappos hanno acceso ai risultati dell’azienda.
o Occorre avere un obiettivo chiaro, valorando di più l’idea in se che la parte economica visto che quando si dirige un’azienda vi sono molti momenti di alti e bassi e a volte è possibile dubitare di te stesso o sentire che stai per fallire, ed è per questo che devi sapre qual’è la tua vera motivazione e, quasi più importante, qual’è la tua aspirazione. Ciò non significa che la visione del business deve essere statica, semplicemente che non deve concentrarsi unicamente nel guadagnare molti soldi, deve essere qualcosa con una vista a lungo termine. Zappos cambiò di vision in quattro occasioni, dalla vision iniziale di offrire la più grande selezione di scarpe, alla vision attuale di consegna di felicità ai clienti
o Bisogna creare relazoni. L’obiettivo non è collezionare biglietti da visita, ma creare relazioni vere con questi contatti.
o Bisogna creare un team: non bisogna avere troppa fretta nel proceso di contrattazione, però si che bisogna licenziare rápidamente la gente che non vale. Allo stesso tempo è necesario avere un buon mix tra scientifici, creativi e visionari. Se si dispone di troppi visionari, si fallisce nella realizzazione. Se si dispone di troppi scientifici, manca la visione del business e se si dispone di troppi creativi mancano i processi. Occorre quindi avere un buon mix di questi profili per avere un’azienda di successo.
o Bisogna pensare a lungo termine. Zappos fu creata nel 1999. Il successo ci mette molto tempo e ci saranno molti oscacoli e momenti deludenti. Occorre però capire che un’azienda non è un biglietto della lotteria, non è un progetto per arricchirsi rápidamente, occorre pensare in periodi di 10 anni.
Qui di seguito trovate un video di un programa di notizie molto importante negli Stati Uniti spiegando in dettaglio il fenomeno di Zappos negli Stati Uniti.

• Craig Newmark, Responsabile Attenzione al Cliente, Craigslist.
È evidente che Craig Newmark non ha alcuna paura di “think different”, e chissà, forse è per questo motivo che ha avuto tanto successo nella sua vita professionale. Nella sua azienda ci sono solo 23 dipendenti però nel 2009 fatturerá più di 0.000.000, una crescita del 23% rispetto al 2008, nonostante il settore degli annunci online sia sceso del 29% nel 2008. Ho conosciuto molta gente eccentrica nella mia vita, però lui potrebbe competere per essere il primo della lista. È piuttosto curioso perchè dice le cose in un modo molto elegante e filosofico, come un professore, però riflettendo a posteriori ti rendi conto che il commento è stato almeno un po’ insolito. Qualche esempio:
o “Mi piace la natura, specialmente quando si trasforma in qualcosa di conveniente per me.”
o “Lo scoiattolo comune è davvero molto zen e cristallizza tutto per la tua vera essenza.”
Detto questo è chiaro che è una persona veramente umile, con una visione idealista del mondo e del suo ruolo nel mondo che lo circonda, proprio come si riflette in Craigslist, che descrive come “una piattaforma semplice a tua disposizione”, nonostante abbia più di 50 milioni di visitatori al mese e più di 20.000 milioni di pagine visitate al mese. La sua visione è che come specie abbiamo solo due opzioni: collaborare o morire. E lui preferisce collaborare. E così, a parte il suo ruolo in Craiglist come “responsabile di attenzione al cliente”, sta attualmente lavorando in recovery.gov, un progetto che offre agli sviluppatori informatici la possibilità di creare applicazioni utilizando l’informazione pubblica del governo statunitense. L’obiettivo è quello di utilizzare la tecnología come meccanismo per dare più trasparenza alle funzioni e alle operazioni dei politici statunitensi. Craig dice che partecipa a questo progetto perchè dopo 8 anni di George W. Bush come presidente, è chiaro che c’è molto da sistemare a Washington DC. La cosa interesante, tanto di Alfred Lin che di Craig Newman è che si vede che per loro le loro aziende non sono altro che un modo di guadagnare soldi. I due sono molto idealisti e usano le loro aziende per condividere le loro visioni con il mondo.
Di seguito un video di Craig spiegando come il giornalismo deve funzionare in una democrazia.

• Bill Tancer, direttore di ricerca glogale di Hitwise. La verità è che non mi aspettavo molto da questa presentazione, però alla fine risultó essere molto interesante, perche ti rendi conto che la capacità di misurare e analizzare il modo in cui utilizziamo Internet, offre una gran quantità di informazioni che possono essere sfruttate tanto dalle imprese, quanto dagli accademici. Il problema tipico di molti questionari è che la gente dice una cosa e poi ne fa un’altra. Mentono, o detto in modo più diplomatico, cercano di dare la risposta corretta. Però non è così facile ingannare Google, per esempio. Quindi, indipendentemente dalle questioni sulla privacy, la capacità di poter effettuare un tracking del vero comportamento della gente possiede moltissimo valore. So che può sembrare un po esagerato, però ti darò qualche esempio dei dati che Bill Tancer ha potuto sfruttare grazie alla sua posizione in Hitwise e per la vendita del suo libro: “Click: quello che la gente fa online e perchè ti interessa”:
o Siti Porno e Social Networks: molta gente nega di visitare siti porno online, però il 10,4% di tutte le visite online sono a siti porno. Curiosamente, con l’arrivo dei social networks, la gente visita con meno frequenza i siti porno, specialmente i giovani tra i 18 e i 24 anni.
o La Crisi: prima della crisi, le famiglie che guadagnavano più di 0.000 negli Stati Uniti d’America controllavano giornalmente i loro investimenti, Google Finance, etc. A settembre 2008, il mese in cui la notizia negativa relativa a Lehman Brothers e altre entità finanziarie cominciò a conoscersi, questa stessa gente cambiò le loro abitudini e invece di leggere notizie finanziarie, iniziarono a leggere blogs della stampa rosa come Perez Hilton e TMZ. Quando le cose iniziarono a calmarsi ci fù un aumento della gente che cercava di recuperare la propia password. Attualmente, le ricerche più frequenti di questo gruppo in termini di temi relazionati con il settore immobiliare sono aste, tasse sulle proprietà immobiliari e case di vacanza in coproprietà.
Di seguito un video di Bill che spiega la teoria che stà alla base del suo libro.

• Brian Boero, 1000Watt Consulting: in 10 minuti, Brian ha offerto i 10 strumenti attuali più interessanti a supporto di campagne di marketing e di fidelizzazione dei clienti. In allegato video di YouTube con la dimostrazione di ogni prodotto (tutti i video sono in lingua inglese).
• Jimdo: Creare mini-websites in modo facile e rapido.
src=” http://www.youtube.com/v/62OJdbSUK1I&hl =es&fs=1&” type=”application/x-shockwave-flash” allowscriptaccess=”always” allowfullscreen=”true” width=”425″ height=”344″>
• Screen Toaster: Registrare quello che stai facendo sullo tuo schermo e condividerlo.
Spiegazione del prodotto:
src=” http://www.youtube.com/watch?v=2a6g3O9rcfI =es&fs=1&” type=”application/x-shockwave-flash” allowscriptaccess=”always” allowfullscreen=”true” width=”425″ height=”344″>
Intervista con il CEO:

• Usertesting.com: Fornire e registrare prove di usabilità della tua pagina web.

• Viral heat: Seguire la tua reputazione online nelle reti social.

• 99 designs: Un sito di aste online per poter trovare disegnatori, etc. (tipo Elance o eBay).

• MailChimp: Email marketing più flessibile e più web 2.0.

• Issuu: Pubblicare e condividere i tuoi documenti online.
o
• Drop.io: Condividere presentazioni multimediali online.

• GeoChirp: Identificare le persone nella tua area che parlano di temi che ti interessanno e partecipare alle conversazioni.

• Tumblr: Sito di microblogging.

• Gorilla mobile: Un treppiede per il tuo iPhone per poter registrare video.

• Feedmingle: Creare la tua propia versione di Google News mescolando vari feeds.
Video disponibile solo in francese, però se a caso. . . .

• Nick Bilton, New York Times: Nick Bilton realmente è un “geek” tipo Neo nel film Matrix. Lavora per il New York Times nel dipartimento di Ricerca e Sviluppo e, durante la sua presentazione con il suo iPhone, qualcuno gli chiese a proposito di un’icona presente sul suo desktop chiamata “ingorgo”. Spiegò che, visto che si muoveva sempre in bicicletta, era entrato come hacker nelle videocamere del dipartimento dei Trasporti della città di New York per sapere quale strada doveva evitare e poi aveva creado un’applicazione per poterlo vedere tutto sul suo iPhone. Secondo lui le tre tendenze più attuali sono le seguenti:
o Augmented Reality: L’idea è una specie di realità mista. Usando il tuo iPhone, per esempio, potresti fare una foto di un edificio, di modo che la foto si converta in qualcosa di interactivo. Qua è possibile vedere un esempio di come la Augmented reality stà già funcionando in Olanda per cercare una casa in affitto o in vendita.

o e-Readers tipo Kindle. Sembra che uno dei più interessanti è Bookeen. Le previsioni dicono che per la fine del 2009 ci saranno 1.3 milioni di questo tipo di apparato in questo tipo di mercato, ragginugendo i 14 milioni prima del 2014.
o Contenuto Intelligente: Per esempio, se già hai letto qualcosa online, accedendo ad Internet attraverso il tuo iPhone o Blackberry, il sistema nasconderebbe gli articoli che hai giá letto e adatterebbe il resto del contenuto al migliore formato per l’apparato che stai usando. Oppure, se ti trovi in una regione in concreto, il sistema utilizzerebbe tecnología GPS per visualizzare solo le pagine di annunci relazionati con la tua posizione geográfica.
Di seguito un video di Nick alla conferenza Ignite NYC parlando del futuro della stampa.

• Nicole Nicolay, co-fondatore, Effektive Solutions. Nicole moderó una conversazione aperta sulle Best Practices per utilizzare Facebook e Twitter come strumento di marketing. L’importante è ricordare sempre che si trata di “capitale sociale” – ciò significa che mai bisogna richiedere a un contatto più di quello che sei disposto a dare. E se il tuo obiettivo è quello di arrivare a clienti diversi da quelli di google, bisogna cercare di essere molto autentici e più personali. Devi quindi guadagnarti la confidenza della tua rete di contatti, e devi mescolare informazioni personali con informazioni professionali. La regola è 80% personali, 20% professionali. Se vuoi essere al 100% professionale, meglio dirigersi verso LinkedIn o Xing. Facebook e Twitter funzionano meglio come un cocktail. L’altra persona deve avere un buon feeling con te prima che le si possa chiedere qualcosa. E se non sei molto bravo con i cocktail forse non sarai molto bravo come guru delle reti sociali.
o Cose da non fare:
ï‚§ Mettere il tuo indirizzo email o il link al tuo sito in ogni Tweet
ï‚§ Inviare Tweets senza contenuto
ï‚§ Dare troppe informazioni personali su Facebook o includere troppo cntenuto personale sul tuo wall in Facebook
 Partecipare troppo in “guerre di mafia” e “morsi di vampiri” con sconosciuti
ï‚§ Inviare troppe attualizzazioni
ï‚§ Inviare materiale pubblicitario non richiesto
o Cose da fare:
ï‚§ Dare il benvenuto a nuovi contatti. Ringraziare la gente che ti agrega come amico
ï‚§ Cerca di vedere il profilo dei tui nuovi contatti e conversare con loro
ï‚§ Usare LinkedIn o Xing come strumento di marketing professionale e aggiungere un link al tuo profilo su LinkedIn alla tua pagina Facebook
 Condividere informazioni e consigli, però creca di non essere pesante o pedante
ï‚§ Inviare proposte personalizzate alla gente che ti contatta. Potresti anche inviare video utilizando twitcam.com e bubbletweet.com
ï‚§ Ignora o elimina la gente che ti invia molta spam
ï‚§ Ascolta la tua rete di contatti e dagli risposte
 Dimostra chi sei. Video su Facebook con consigli professionali ottengono molto meno interesse rispetto a un video dicendo “oggi non vamolto bene perchè volgio un nuovo taglio di Capelli e non so cosa fare”. Questo tipo di “momenti personali” generano più empatía e commenti del tuo social network rispetto a post puramente professionali
 Inviare messaggi di auguri di compleanno ai tuoi contatti. Puoi anche guardare la sua pagina per vedere la sua música preferita e inviarla attraverso iLike, Spotify o YouTube.
ï‚§ Inviare messaggio o scrivere post congratulandosi con un contatto per il suo successo.
ï‚§ Scrivere post su cose di interesse generale o sul tuo settore in generale.
 Per aumentare la gamma dei tuoi post é importante non usare le applicazioni di auto-post. Meglio creare un post con la URL direttamente sul tuo wall e aggiungere un messaggio simpatico e un’immagine interesante.
 Usare StumbleUpon come strumento per inviarti più traffico.
ï‚§ Utilizzare strumenti come www.bit.ly www.tinyurl.com e www.su.pr (Stumble Upon) per ridurre URL troppo lunghe.
Di seguito un video di Nicole parlando del suo nuovo libro, Sacrilicious Marketing, che parla delle tecniche di marketing per le Piccole e Medie Imprese.

fonte: formarealestate.blogspot.com » Vai al post originale





Nov 30

E’ Giuseppe Forte, Presidente del Consiglio Comunale e Consigliere Provinciale il neo segretario del Partito Democratico di Vasto. Il neo-segretario ha ottenuto il 75%dei consensi, mentra la dott.sa Maria Amato ha ottenuto il rimanente 25%. Dopo una settimana molto tesa, Giuseppe Forte vince nettamente ed ora chiede collaborazione a coloro che sono usciti “sconfitti” da queste votazioni. Alla votazione hanno partecipato 316 iscritti su 472 pari al 67%. Luca Di Sciascio

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Nov 30

Finisce con un pari a rete bianche, davanti ad un’ottima cornice di pubblico, il derby del campionato Regionale di Promozione tra il Vasto Marina e l’U.S. San Salvo. La partita inizia con il San Salvo che sembra avere il pallino del gioco, ma al 5’ è il Vasto Marina a rendersi pericoloso. Al 14’è il San Salvo che si rende pericoloso con Mucci che cinque minuti dopo viene atterrato in area, ma l’arbitro non concede il rigore ed ammonisce la punta sansalvese per simulazione. Al 23’ è ancora il San Salvo a sfiorare la rete del vantaggio. Il primo tempo termina al 48’ con il Vasto Marina che va vicino alla rete. La ripresa inizia subito con la squadra vastese che va vicina al gol dopo solo un minuto di gioco. Al 58’ altro episodio dubbio in area del Vasto Marina per atterramento di un giocatore biancazzurro ma l’arbitro concede la punizione alla squadra locale. Al 65’ è il Vasto Marina ad avere una ghiottissima occasione ma la palla colpisce la traversa piena. Un minuto dopo, brutto fallo sul biancazzurro Felice colpito da dietro da Cicchini che viene solo ammonito dal direttore di gara. Al 67’ Mucci sfiora ancora il gol, ma il suo tiro da posizione ravvicinata termina di poco a lato. I minuti scorrono e le due squadre tentano di portare a casa l’intera posta in palio, senza però mai rischiare più di tanto. L’ultima azione della partita è del San Salvo che tenta di sbloccare il risultato sfruttando un calcio d’angolo, ma l’estremo difensore biancorosso blocca la palla e l’arbitro decreta la fine dell’incontro. Con questo pareggio la squadra di mister Bellomo, recupera un’altra posizione in classifica ma non riesce a conquistare l’intera posta in palio fuori dal “Bucci”, impresa riuscita alla squadra biancazzurra solo in occasione del debutto in campionato sul terreno del Moscufo. La compagine biancazzurra domenica sarà impegnata in casa contro il Vestina Penne, mentre il Vasto Marina sarà impegnato anch’esso in casa contro il fanalino di coda Silvi.
La Virtus Cupello di mister Carosella travolge il Torre Alex per 0-3 grazie alle reti di Della Penna (doppietta), mentre lo Scerni conquista un’ottimo punto pareggiando 2-2 sul campo della Folgore Sambuceto in virtù delle reti dell’ex biancazzurro Alberico.
In prima categoria torna alla vittoria anche il Real San Salvo, che espugna 0-2 il campo del Casalbordino.

Classifica aggiornata dopo la quattordicesima giornata:
Flacco Porto Pe 28; Folgore Sambuceto 27; Torricella Peligna, Virtus Cupello, Lauretum, Acqua e Sapone 24; Casalincontrada 23; Vestina Penne 22; Moscufo 20; Vasto Marina 19; Scerni 18; San Salvo 17; Torre Alex, Perano 16; Pianella 13; Amatori Passo Cordone 11; Castelfrentano 8; Silvi 6.Classifica Marcatori (prime posizioni):Cozzolino (Flacco Porto) 10; Alberico (Scerni), Tacchi (Casalincontrada) 8; Della Penna (Virtus Cupello) 7.Luca Di Sciascio

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Nov 30

Il consiglio comunale che si è riunito nel pomeriggio di venerdì 27 novembre, ha approvato il nuovo piano commercio della Città di San Salvo, già condiviso dalle associazioni di categoria e dagli operatori commerciali locali.
Si va così a recepire la legge regionale n. 11/08 “Nuove norme in materia di commercio” e a dotare la città di un importante strumento per lo sviluppo del commercio nel territorio comunale. Con il nuovo piano si va a determinare l’apertura degli esercizi dalla media struttura di vendita che passano dai 251 mq. a 600 mq. nel centro urbano, da 251 a 1000 nella zona di completamento, da 251 a 1000 nella zona di espansione, da 251 a 1500 nella zona G (e da 1501 a 2500 per le attività relative a prodotti di grandi dimensioni come mobili, autoveicoli, motoveicoli, legnami, nautica, prodotti ed attrezzature per l’agricoltura, per la casa e la persona, materiali per illuminazione, casalinghi, giardinaggio, attrezzature per uffici, materiali edili).
È stata esclusa l’apertura di grandi strutture di vendita e si è provveduto alla zonizzazione del territorio comunale per l’apertura e il trasferimento di esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande.
Nel rispetto della normativa regionale che stabilisce per i Comuni l’obbligo di definire un limite numerico di autorizzazioni da rilasciare per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, il piano prevede, 8 autorizzazioni per il centro storico, 12 per la periferia, 15 + 4 stagionali per la marina.
Si è pensato di dare maggiore disponibilità alla zona Marina tenendo presente lo sviluppo urbanistico della stessa e nella speranza che la nascita di nuove attività possano contribuire ad incrementare sempre di più lo sviluppo turistico.
“Il nuovo piano commercio approvato, oltre ad essere espressione di una volontà condivisa – ha dichiarato il sindaco Gabriele Marchese – va a fornire un utile strumento all’iniziativa privata e a dare riferimenti certi a tutti i cittadini che vogliono intraprendere nuove attività. Il fatto di non prevedere aperture della grande distribuzione va poi, a salvaguardare la realtà dei piccoli negozi di quartiere”.
L’amministrazione comunale ha inoltre incontrato nei giorni scorsi, le associazioni di categoria, come ha ricordato l’assessore alle attività produttive Gabriele Di Lallo, per definire un piano di interventi di carattere socio-economico utile a rivitalizzare il centro storico della città che, come accade in tutti gli altri Comuni italiani, soffre dei mutamenti degli stili di vita avvenuti negli ultimi dieci anni.
Si è deciso di promuovere iniziative pubblicitarie e progetti da concordare in seguito ai risultati di un’indagine che si effettuerà a breve su problematiche quali il traffico e le attività d’attrazione capaci di suscitare nuovi interessi tra i cittadini ed attrarli tra le vie del centro.

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Mar 10

I carboidrati rappresentano la principale fonte di energia, costituendo il 55-60% della quota calorica giornaliera che va adattata dopo valutazione individuale basata sulle abitudini nutrizionali, sulla condizione clinica e sul quadro lipidico del paziente.
In genere in una dieta si privilegiano i carboidrati complessi, che dovrebbero rappresentare circa il 90% del totale, rispetto agli zuccheri semplici. Comunque deve essere tenuto presente che le variazioni glicemiche indotte dai carboidrati non sono solo correlate alla loro struttura molecolare, ma anche ad altri fattori, quali la rapidità con cui il cibo viene assunto, il modo in cui è stato elaborato e l'associazione con altri cibi.
In considerazione dell'ampia variabilità delle risposte glicemiche ai differenti carboidrati è stato elaborato un parametro per classificare gli alimenti in base ai livelli glicemici indotti, rispetto ad un elemento di riferimento detto indice glicemico.
Un indice glicemico elevato, inizialmente riferito al glucosio, ma, attualmente, al pane, corrisponde ai livelli di glicemia più alti dopo l'ingestione di quell'alimento [...]

fonte: dieta-dimagrante.com » vai al post originale »

Nov 30

Nonostante vivano in una società globalizzata, la conoscenza della lingua inglese risulta inadeguata. A rivelarlo è l’università telematica Unisu Niccolò Cusano dopo un’indagine che ha coinvolto universitari tra i 20 ed i 30 anni.

Molti studenti italiani, come gli spagnoli, ottengono la laurea con il massimo dei voti, ma non hanno una sufficiente conoscenza della lingua inglese.
Se si considera che la società di oggi richiede necessariamente contatti con l’estero, è impensabile di inserirsi in un contesto lavorativo adeguato al livello di un laureato senza saper parlare e comprendere adeguatamente l’inglese.

Secondo l’Unisu, molte delle grandi aziende alla ricerca di laureati richiedono almeno un buon livello di inglese, certificato da un titolo riconosciuto.
Ovviamente attestati e qualificazioni non sono a sufficienza se ad essi non si accompagna una capacità di utilizzare l’inglese durante l’attività lavorativa.

Molti universitari e neolaureati specificano sul curriculum di aver preso parte a corsi di inglese e di aver approfondimento per molti anni, nel periodo degli studi.
Dall’altra parte però c’è la lamentela dei manager poiché il livello di inglese si rivela per lo più scolastico, se non addirittura maccheronico.

È indispensabile dunque mantenere viva la conoscenza della lingua attraverso la conversazione. L’importante è partecipare agli scambi linguistici e dedicarsi all’ascolto dell’inglese con regolarità. Per chi ha la possibilità è utile seguire corsi specifici in presenza, invece per chi studia e/o lavora è possibile ricorrere alla formazione online.

La grammatica può essere studiata individualmente, ma per quanto riguarda la conversazione è assolutamente necessario fare pratica.
La capacità di esprimersi a livello orale in un contesto internazionale è un’abilità sempre più richiesta ai ragazzi che vogliono intraprendere una carriera aziendale.

Chi seleziona il personale da molta importanza alle esperienze svolte all’estero che abbiano avuto la durata di 6 mesi. Infatti un periodo di permanenza in un paese anglofono può essere un buon biglietto da visita per entrare nel mondo del lavoro e certificare che il ragazzo sa effettivamente esprimersi.
Inoltre ciò testimonia la capacità del ragazzo di adattarsi in un contesto culturale diverso e la flessibilità per la sede di lavoro.

Fonte: lastampa.it

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fonte: primaedopoildiploma.it » Vai al post originale

Nov 30

Saranno 300 quelli inseriti nelle liste a pettine.

ROMA – Il ministero dell’istruzione ha dato il via al commissariamento sulle graduatorie dei precari.
A partire dal 9 novembre, i primi 300 richiedenti saranno inseriti nelle graduatorie di tutte le province italiane nella speranza che ciò dia uno stimolo per una corretta gestione delle graduatorie, nel rispetto delle regole del buonsenso, della legislazione e della Costituzione.

A bloccare il Tar potrebbe essere il Parlamento che sta discutendo una proposta di legge che annullerebbe i provvedimenti della giustizia amministrativa.

Ma al fine di comprendere la vicenda, occorre fare un passo indietro.
Iniziò tutto nell’Aprile scorso, quando il ministro Gelmini firmò il decreto per l’aggiornamento delle graduatorie dei precari.
L’aggiornamento prevedeva una novità ovvero che chi era già in graduatoria, non poteva passare da una provincia all’altra. L’unica possibilità era di essere inseriti in coda nelle liste di altre tre province italiane.

Questa decisione del ministro sembrava testimoniare come gran parte dei supplenti meridionali sono poco desiderati al Nord, dove i posti disponibili sono in abbondanza.
Col patrocinio dell’Anief , i docenti si rivolgono al Tar che dà loro ragione, ma il ministero nicchia e nei i primi giorni di ottobre, una nuova sentenza del Tar Lazio forza il ministro Gelmini ad applicare la sentenza, assieme al pagamento di 5 mila euro.

Intanto, onde evitare il commissariamento, l’esecutivo corre ai ripari inserendo, nel progetto di legge di conversione del decreto salva-precari, un emendamento che ripristina la coda per il biennio 2009/2011 aprendo al pettine dal successivo biennio.

Recentemente poi lo stesso Tar Lazio ha emesso altre 13 sentenze uguali alla prima per altri 7 mila precari che chiedono l’inserimento a pettine, condannando il ministero a pagare 65 mila euro.

Fonte:repubblica.it

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fonte: primaedopoildiploma.it » Vai al post originale

Nov 30

Ai primordi del marketing virale alcuni hanno provato a ricondurre l’ideazione di un video virale ad alcuni semplici principi. Basandosi sull’analisi di contenuti che hanno avuto una maggiore diffusione contagiosa, hanno cercato di sintetizzare in questo modo una formula estetica del virale in “sex, pets and absurd!”.

Molti dei contenuti virali presenti in rete sono infatti bizzarri, irriverenti, spesso cinici e politicamente scorretti. Oppure sono infarciti di sesso, trattano tabù, argomenti proibiti o censurati dai media, o ancora affrontano temi di critica politico-sociale. Altri sono teneri, romantici e a base di buoni sentimenti. Soprattutto sono pieni di gattini.

Per questo, secondo alcuni praticoni del virale avvezzi a semplificare e banalizzare le cose, il segreto risiederebbe in una semplice formula di buon senso popolare. “Unire l’utile al dilettevole”, come dice il proverbio.

Basterebbe quindi rendere un contenuto enjoyable o valuable, vale a dire divertente o di utilità pratica o economica, per farlo diventare il prossimo tormentone virale.

Si è così diffusa l’idea che per fare marketing virale sia necessario e sufficiente utilizzare un trattamento divertente, grottesco, da macchietta, spesso palesemente volgare. Nel buio si è toccata la zampa dell’elefante pensando che si trattasse di un grande albero.

Noi crediamo che il segreto della viralità non sia da cercarsi semplicemente nel trattamento estetico-creativo. E’ necessario andare oltre, arrivando a cogliere l’essenza e la pregnanza del messaggio, indagando sulle profonde motivazioni che spingono le persone al famigerato “invio ad un amico”, a scatenare entusiasti articoli sui blog o il passaparola durante il pranzo fra colleghi.

Per diventare dei guru del marketing virale è necessario addentrarsi nelle dinamiche psicologiche e sociali della società interconessa e partecipativa, quella del Popolo della Rete. E purtroppo, dal momento che la complessità della società aumenta invece di diminuire, semplificare non sarà più possibile.

di Mirko Pallera, strategic & creative director | Ninja LAB

fonte: comunytation.myblog.it » Vai al post originale

Nov 30

 

Questi sono i principi fondamentali a cui ci ispiriamo:

1. Persone felici e interessate parleranno bene di te.

Non serve molto altro. Comprendi a fondo questo concetto, dedicati ad esso e riscuoterai successo con il word of mouth marketing.

2. L’opinione onesta e autentica è il nostro medium.

Non diciamo alla gente cosa dire e come dirlo. Riteniamo che le persone devono essere libere di farsi una propria opinione e di condividerla con parole proprie. Sosteniamo la conversazione naturale e stiamo molto attenti a non distorcerla.

3. Sosteniamo, avviamo e semplifichiamo la condivisione.

I professionisti del word of mouth usano tecniche creative per incoraggiare la comunicazione. Facilitiamo la conversazione tra le persone, creiamo cose interessanti di cui parlare, creiamo community per condividere idee, e lavoriamo per trovare quelle persone che dovrebbero conoscere quello che facciamo.

La pubblicità tradizionale spinge le idee sui consumatori. Noi aiutiamo a far circolare le buone idee.

4. Il word of mouth non può essere falsificato.

L’inganno, l’ infiltration, la disonestà, lo shilling, e altri tentativi di manipolare i consumatori o la conversazione sono deplorevoli. I professionisti del marketing onesti non ricorrono a queste pratiche, non lo faranno, e se ci provano saranno smascherati.

I comportamenti scorretti saranno messi in evidenza dal pubblico e si ritorceranno in maniera letale contro chiunque li utilizzi.

5. Il word of mouth marketing dà potere al consumatore.

I consumatori hanno il controllo e sono loro a dettare le condizioni di un   rapporto nuovo, più sano tra i professionisti del marketing e le persone che usano i loro prodotti.

I consumatori richiedono alle aziende soddisfazione, rispetto, prodotti e servizi eccezionali. Quando le aziende glieli offrono, le persone lo comunicano ai loro amici.

I professionisti del word of mouth lavorano per accelerare questo processo, rimpiazzando la pubblicità aggressiva con servizi che mettano al centro il cliente, supporto e comunicazioni bidirezionali.

Fonte Wommy

 

fonte: comunytation.myblog.it » Vai al post originale

Nov 30

Armageddon

di Sergej Kruglov

E si fronteggiano così,
immobili e in silenzio,
senza combattere.

Non lo faranno forse mai, tutte le forze
spese già
per prepararsi alla battaglia.
Sono rimasti solo il bene e il male in quanto tali.
Ecco, guarda, li vedi ancora,
e tutto anche da qui appare fermo. Il vento
muove i vessilli sacri
(il che è abbastanza strano:
da dove spunta questo vento
nello spazio assoluto, privo d’aria?)

Originale: “АРМАГЕДДОН”, Снятие Змия со креста, 2003.

Sergej Gennad’evič Kruglov, nato nel 1966 a Minusinsk, nella regione di Krasnojarsk, ha studiato giornalismo a Krasnojarsk e ha poi lavorato come reporter nel giornale locale Vlast’ Trudu. Scrive poesie dal 1993. Nel 1999 è stato ordinato sacerdote della Chiesa ortodossa russa. È sposato e ha due figlie. Nel 2008 ha ricevuto il premio Andrej Belyj.

Altre poesie di Kruglov tradotte qui con il metodo Miro:

Visione naturale della poesia secondo gli slavi
Bruno Schulz

[Grazie a Sten per il mo' me lo segno.]

fonte: mirumir.blogspot.com » Vai al post originale

Nov 30

Guidata sul campo da Maurizio Forte dell’ICE di Shanghai ed ispirata dallo spirito di Matteo Ricci, “l’Italiano più amato dai cinesi”, l’Italia del Food risponde alla crisi mondiale con una presenza con la P maiuscola all’FHC 2009 di Shanghai, la fiera del Food ed Hospitality. Come del resto affermato dallo stesso Forte, “il 2009 è stato un anno di sofferenza e transizione, ma dai primi segnali che riceviamo, sembra proprio che il 2010 sarà ben diverso e caratterizzato da una decisa inversione di tendenza per il prodotto agro-alimentare Made in Italy in Cina”.

Tra l’altro Forte sottolinea come, “l’EXPO di Shanghai 2010 ci vedrà protagonisti. Infatti lo stile e il gusto italiano potrà essere apprezzato non solo nel ristorante del padiglione nazionale, ma anche nei tre ristoranti che hanno vinto le rispettive gare per l’utilizzo dei 150.000 metri quadri di aree comuni e che così consentiranno alle decine di milioni di visitatori, di fare “un salto in Italia” nella loro visita tra un padiglione nazionale e l’altro”.

Ma tornando alla presenza italiana alla FHC 2009, nei circa 1000 mq. del padiglione comune, di grande rilievo da segnalare la scelta logistica, di fatto all’ingresso della fiera, elemento che così ha obbligato tutte le migliaia di visitatori a dover prima passare a far una visita alle aziende tricolori e poi entrare un contatto con il resto del mondo. Una posizione in linea con il prestigio connesso, visto che numeri alla mano, il mercato del food italiano è il 4° al mondo, ma indubbiamente il 1° per quanto riguarda l’indiscutibile apprezzamento che lo contraddistingue e il continuo tentativo di “copiarlo” all’estero.


Regione Lombardia
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Proprio per poter aiutare ad imparare come “diffidare dalla imitazioni”, l’azione del padiglione italiano è stata quindi focalizzata nell’insegnare, dimostrare e far entrare in contatto i cinesi e i professionisti in visita, con il vero gusto Italiano. Ciò attraverso una continua serie di dimostrazioni e sessioni, che anche attraverso il supporto delle diverse aziende espositrici, lasciando da parte i luoghi comuni, ha offerto in presa diretta le basi necessarie per poter apprezzare a fondo l’esperienza del “mangiare italiano”.

Il mercato cinese è comunque ancora tutto da creare, perché di fatto il gusto a tavola dei cinesi è in continua mutazione ed evoluzione. Per cui occorre, con tanta sana pazienza, far vivere loro l’emozione del mangiare italiano, affiancandoli, in quella che per molti di loro è una vera e propria “cerimonia d’iniziazione”. Quindi la presenza italiana in questi giorni, sta svolgendo la propria funzione di catechesi al gusto italiano, con un’area attrezzata più che doppia rispetto all’anno scorso.

Dietro la presenza istituzionale che fa da driver, esistono comunque le presenze Regionali e d’impresa che raccontano tutte storie di una evidente rinvigorita volontà di voler portare il Made in Italy sul più grande mercato al mondo, quale e quello della Cina. Parlando con i diversi operatori presenti, emerge la coscienza delle non poche difficoltà esistenti per conquistare il mercato cinese, soprattutto per quelle imprese che per le loro dimensioni, fanno fatica ad imporre il proprio discorso di qualità, di fronte all’agguerrita concorrenza dei gruppi alimentari Francesi ed Americani, fatti di grandi imprese e sperimentate multinazionali, che oltre tutto possono sfruttare la leva delle proprie reti distributive esistenti in Cina, come nel caso dei Francesi con la propria Carrefour.

Gli italiani non hanno nulla di tutto questo e con il “coltello tra i denti”, sono costretti come i salmoni, a dover risalire il fiume, giocando su terreni spesso impervi, dovendo per prima cosa sconfiggere l’ingenerosa, ma da queste parti normale, competizione basata sul prezzo, più che sulla qualità. Questo scenario rende tutto più difficile alla singola azienda, che sicuramente necessita di un gioco di squadra e di sistema, che consenta di mettere a fattor comune i punti di forza dei nostri prodotti e che nel contempo minimizzi il problema dei costi e della trattativa con i sistemi distributivi cinesi.

Quindi i sistemi territoriali presenti alla FHC 2009, come concentrato delle eccellenze locali dei diversi territori italiani, in un confronto diretto tra Puglia, Marche, Sicilia, Sardegna, Toscana e Lombardia, si sono trovati così gli uni vicini agli altri, “armati” dei propri prodotti, nel comune obbiettivo di trasferire l’esperienza Italiana fatta di sapori e piaceri e di una qualità a tavola, numero uno nel mondo.

Continuando il dialogo con gli espositori, emergono alcune storie esemplari e spunti interessanti. Per cui parlando con Silvia Molinas della Camera di Commercio di Firenze, emerge come la Toscana intenda “riempire” i propri prodotti anche della storia del territorio da cui provengono, concentrandosi sul trasferimento, prima di tutto, delle competenze che stanno dietro ai prodotti,  necessarie per poter comprendere il prodotto e la qualità che contiene, conoscenze che in Cina sono del tutto inesistenti. Chi meglio degli inventori della bruschetta può quindi far comprendere ai cinesi il valore dell’uso dell’olio a freddo, che non appartiene alla storia e cucina cinese, che come affermato dalla Molinas “dopo una prima diffidenza, finiscono per apprezzare moltissimo”.

Auspicandosi un sempre maggiore gioco di squadra che vada “oltre i particolarismi” ragionali è anche l’elemento caratterizzante della significativa presenza Siciliana, una terra ricca di prodotti, letteralmente sconosciuti ai cinesi. Sicilia che può diventare anche un’interessante destinazione turistica, fino ad ora lasciata fuori dalle rotte del turismo cinese, ma che meriterebbe una sua riscoperta e il suo inserimento nei pacchetti dei Tour Operators cinesi, che fino ad ora considerano solo Roma, Milano, Venezia con una puntata a sud fino a Napoli, per visitare Pompei. Guidata da Enzo Milisenna, lo stand siciliano ha inteso esaltare i colori della terra e delle tradizioni, ma si è caratterizzato anche dalla volontà di entrare in un contatto profondo, attraverso un team misto che potesse tradurre al visitatore cinese il “dietro alle quinte” dei sapori di una terra speciale come quella siciliana, intraducibili con le sole parole occidentali.

Anche la Sardegna ha avuto una presenza importante al FHC 2009, introducendo un territorio che per i cinesi appare ancora misterioso, vista la sua distanza dal classico modello italiano fatto di pasta - pizza e caratterizzato da gusti spesso ben più forti che in altre parti d’Italia. Oltrettutto l’isola sta puntando ad intercettare un turismo cinese di tipo marinaro, più che da spiaggia, qualcosa che in Cina è ancora agli inizi ma in grande crescita, visto il crescente numero delle marine nel paese, opportunità che però deve fare i conti con i retaggi culturali, tanto che ancora oggi per le donne cinesi, prendere la tintarella, è considerato segnale di povertà e basso lignaggio. Vallo a dire a quelli della Costa Smeralda!.

Ma è soprattutto da un ripensamento e riposizionamento dei marchi storici italiani, divenuti negli anni multinazionali di primissimo piano sui mercati occidentali, che può passare la conquista del gusto cinese. Per esempio, alla ormai consolidata presenza di marchi come acqua San Pellegrino che a livello mondiale è riuscita a costruirsi un “marchio di bontà”, ora altri marchi storici stanno cercando il proprio spazio sul mercato cinese.

Addirittura per la Negroni, la Cina sembra “scritta” nel proprio marchio, riportando alla mente lo storico Jingle che lo ha caratterizzato negli anno 80, che visto alla luce delle stelle presenti nella bandiera cinese, sembra quasi un segno del destino.

Ma dietro i marchi, i cinesi in questi giorni stanno anche scoprendo che gli italiani non distribuiscono ciò che madre terra offre loro, ripetendo da centinaia d’anni le medesime procedure, ma che in una continua evoluzione, hanno saputo trasformare in tecnologia la competenza accumulata. Esemplare è proprio il caso della Negroni che può spiegare il profondo Gap che ancora esiste tra l’industria alimentare cinese e la nostra, visto che ancora oggi ai loro occhi appare incredibile che un prosciutto possa avere tempi così lunghi di conservazione, senza che sia necessario aggiungere alcun surrogato chimico e che come detto da Fausto Vecchi della Negroni “sia fatto solo di carne di maiale e sale di mare”. Qualcosa che ai cinesi colpisce e li lascia increduli, un problema di tecnologie, che non consente ai prosciutti “Made in China” di essere mangiati a freddo ma devono essere prima cotti, nelle zuppe o in qualsiasi altro modo.

Per cui esiste il problema di trasmettere la competenza, affinché sappiano comprendere come la differenza tra qualcosa chiamato caffé e un “buon caffè”, non lo fa il network di negozi che te lo vende, ma una miscela sapiente di aromi che sono poi in grado di creare, se opportunamente preparati, l’esperienza comunemente nota di caffé espresso o caffé italiano. Parlando infatti con alcuni dei produttori di caffé presenti al FHC 209 come Massimo Remonti della omonima azienda lombarda, non hanno nascosto la delusione di sentirsi “pesati non per la unicità delle nostre miscele innovative ma per il prezzo, considerato troppo alto se comparato con le altre offerte sul mercato, spesso fatte però con miscele di bassa qualità”.

Per comprendere il problema che sta assillando le aziende italiane, è un po’ come stimare il prezzo di un lingotto d’oro, dove la percentuale d’oro decreta il prezzo giusto sulla base di una quotazione universalmente riconosciuta. Bene il caffé, come un lingotto d’oro subisce variazioni di prezzo a seconda della sua diversa miscela ed è evidentemente del tutto fuori luogo il confrontato con chi spesso si limita a “placcare d’oro” il proprio lingotto. L’attuale incapacità cinese di saper comprendere se si è in presenza di un lingotto realmente d’oro o di uno semplicemente placcato, crea non pochi problemi agli italiani e una difficoltà nel dialogo con i propri interlocutori cinesi, che si limitano a trattare il prodotto solo come una questione di prezzo, come se tutti i prodotti fossero tra loro gli stessi.

In questo scenario, emerge però un elemento interessante che potrebbe caratterizzare la prossima fase della presenza dell’industria agro-alimentare italiana in Cina: la produzione in loco. A questa affermazione ed idea, molti “puristi” nostrani rimangono letteralmente scandalizzati, ritenendola una ipotesi irrealizzabile, pura eresia. Bene, l’FHC 2009 sembra dimostrare proprio il contrario, come nel caso di Masciulli Domenico che ha deciso di trasferire la propria decennale competenza nel produrre formaggi all’industria cinese, affiancando una azienda del nord della Cina che produceva latte, creando una prima esperienza di industria casearia Made in Italy, direttamente in Cina. Alla domanda se ci siano differenze tra il prodotto puro italiano e quello fatto qua in Cina, Masciulli, dopo un sorriso, ammette: “sicuramente a causa dell’acqua, molto più dura della nostra e l’ambiente diverso, il gusto finale è leggermente diverso”. “Ma onestamente è una questione marginale, tanto che la caciotta o la mozzarella come gli altri nostri prodotti, quando anche i professionisti del settore gli assaggiano, stentano poi a credere che siano prodotti qua in Cina”. Ed infatti “tra i nostri clienti ci sono parecchi ristoranti italiani, così come hotel a 5 stelle internazionali” che apprezzano il fatto di avere un prodotto che mantiene tutte le caratteristiche di un prodotto artigianale italiano, disponibile secondo le regole di un mercato cinese, “molto diverso dal nostro,” continua Masciulli, “con esigenze spesso incompatibili per le strutture e le capacità industriali delle aziende italiane”.

Quanto fatto da Masciulli nel caseario, sembra essere la strada di una risposta concreta, un messaggio anche per le altre aziende italiane, ad avere il coraggio di fare scelte che consentano non solo di arrivare sul mercato cinese, ma di garantirsi di restarvi anche in futuro, per non rimanere schiacciati dalla competizione portata in Cina dalle industrie internazionali, come i francesi.

Emblematico quanto accaduto con il vino, dove anni fa i francesi hanno addirittura finito per passare la tecnologia per produrlo ad una Join Venture mista Sino – Francese, che ora di fatto fa la parte del leone sul mercato interno, scalzando anche molte delle produzioni francesi, obbligandoli così a concentrarsi sul medio alto livello.

E’ una riflessione che a voce alta ha fatto nella nostra chiacchierata anche Fausto Vecchi della Negroni, una strada ed una sfida, quella di venire a produrre in Cina, da una parte intrigante ma dall’altra piena d’incognite, visto che “nel nostro caso, necessiterebbe di “riscrivere” il futuro della nostra azienda, fatto di un passato partito dalla capacità di creare mangimi di alto livello per i nostri maiali, che poi si evoluto nel saperli macellare meglio degli altri e che solo dopo, quasi fosse stato un incidente di percorso, ci ha portato a produrre salumi”, gli stessi per cui ora è famosa in Europa e in America e che la rendono una delle eccellenze italiane.

Ma questo è un fatto ed una scelta che appare inevitabile, perché in assenza di un approccio diretto ci si ritroverà come già gli Usa ci stanno insegnando, dove solo il 20% dei prodotti “Italians Like” sono realmente provenienti dall’Italia. Ben l’80% di ciò che sulle tavole americane è venduto come italiano è infatti prodotto in America, con nuovi marchi di proprietà non italiana che magari, solo sommariamente, utilizzano le procedure e gli ingredienti italiani, offrendo prodotti che sono simili a quelli italiani solo nel nome. Un esempio palpabile già ora lo abbiamo in tutte le principali catene di Pizza presenti in Cina (e nel mondo), che di fatto non usano ingredienti italiani, a partire dalla mozzarella come da noi considerata tale. Qua in Cina quella che loro chiamano mozzarella, oltre ad essere prodotta in Nuova Zelanda, si presenta con un colore giallognolo da formaggio fuso a quadretti, ben diverso dal candido bianco e gusto della vera mozzarella che da noi tutte le pizzerie usano e che fanno l’unicità anche di una semplice margherita sia a Milano che a Napoli.

La questione è da considerare seriamente, visto che poi, quando i Cinesi arrivano in Italia e vogliono finalmente provare la vera pizza italiana, finiscono per rimanerne delusi, visto che non ha nulla in comune con l’esperienza provata in Cina, tante sono le differenze negli ingredienti e nei metodi di preparazione.

Poi arrivano i casi limite come quello Australiano, dove il Parmesan, la copia del nostro Parmigiano, in assenza di una presenza italiana, ha finito per crearsi nel tempo una solida credibilità locale, tanto che in una pubblicità televisiva era arrivata addirittura ad affermare “diffidate dalle imitazioni!!”. Paradossalmente, per gli australiani un autentico “Parmigiano Reggiano”, da noi addirittura strumento finanziario alla base della Banca del Parmigiano, è ora considerabile copia del loro Parmesan, una situazione incredibile, che però si sta rischiando su una scala ancora più ampia qua in Cina.

Gli esempi si sprecano, come nel caso del vino, dove esistono sul mercato cinesi produzioni industriali che poco hanno a spartire con il vino prodotto come tale. Ma come nel caso del caffé, anche in questo caso il prodotto è affrontato e gestito solo sulla base del prezzo e non sulle capacità di saperne riconoscere la qualità reale, che inevitabilmente si ripercuote sul prezzo e che finisce spesso per mettere fuori mercato il prodotto italiano.

Quindi al FHC 2009 il messaggio lanciato dalla presenza italiana sembra essere riassumibile in: “alfabetizzare per competere” (e vincere).Un’azione sul campo fatta con atti di persuasione, per cercare non solo di trasmettere i nostri brands e prodotti italiani, ma soprattutto la profonda conoscenza del “dietro le quinte” della storia che ogni nostro prodotto contiene e la cultura che trasmette.

Qualcosa che una volta spiegato bene ai cinesi, li appassiona, perché apre loro un mondo completamente nuovo, di quello che noi chiamiamo Slow Food, prima di tutto uno stile di vita oltretutto in grado di avere effetti positivi sulla salute di chi lo segue, qualcosa a cui gli stessi cinesi sono attentissimi, tanto che anche per i loro prodotti, prima di tutto vengono valutati gli effetti alla salute che il loro gusto.

Nella nostra dieta e nei nostri prodotti le due questioni coesistono, sta quindi a noi saperlo spiegare in maniera convincente, accettando la sfida anche di farlo direttamente in Cina. E in questo ci viene incontro proprio l’esempio di Matteo Ricci di 400 anni fa, il testimonial dello stand delle Marche e ancora oggi il portatore di quello che Augusto Bordini, il responsabile dello stand, non esita a definire “il modo corretto per entrare nei cuori dei cinesi, attraverso una profonda e rispettosa comprensione reciproca, per una reale integrazione non realizzata attraverso la presunzione di volere a tutti costi esportare i nostri desideri, con la sola smania di “conquistare”.

Un messaggio tutto Italiano, che travalica l’altrettanto famoso Marco Polo, che però si limitò a portare merci dalla Cina a Venezia, non lasciando il segno che invece Matteo Ricci lasciò dietro la sua esistenza, tanto che se ancora oggi la Cina si chiama “il paese di mezzo” lo si deve all’opera di questo singolo gesuita italiano che fece del motto “farsi cinese con i cinesi” la base della sua opera, che finì per essere tanto apprezzata dai cinesi stessi, che ancora oggi la sua tomba è tra quelle delle celebrità che hanno fatto la storia millenaria della Cina. Ora sta a noi, quali “nuovi missionari del gusto” attualizzarne gli insegnamenti e provare a costruire la nuove dimensione del gusto che convinca anche i cinesi ad adottarne i nostri secolari principi ed ingredienti, per un reciproco scambio culturale duraturo nel tempo.

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Nov 30

Lista Giochi Xbox 360 il cui Nome del Titolo inizia per Lettera ( D ).


Damnation

Dante’s Inferno

Dark Void

DarkSiders: Wrath of War

Dead Island

Destroy all Humans: Path of the Furon

DJ Hero

Dynasty Warriors Gundam 2

Don King Presents: Prizefighter

Dragon Age: Origins

Dragon Ball Z: Burst Limit


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Nov 30

Lista Giochi Xbox 360 il cui Nome del Titolo inizia per Lettera ( C ).

Call of Duty 4: Modern Warfare

Call of Juarez: Bound in Blood

Chronicles of Riddick: Assault on Dark Athena

Colin McRae: Dirt 2

Command and Conquer: Red Alert 3


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Nov 30

Categoria Giochi Azione Xbox 360


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Lista Giochi Azione Xbox 360:


alpha-protocol.jpg
Alpha Protocol

armored-core-4.jpgArmored Core 4

armored-core-for-answer.jpgArmored Core For Answer

army-of-two-battlefield-bad-company.jpgArmy of Two + Battlefield Bad Company

assassin-s-creed-2.jpgAssassin’s Creed 2

assassin-s-creed-2-white-collector-s-edition.jpgAssassin’s Creed 2 White Collector’s Edition

assassin-s-creed.jpgAssassin’s Creed

assassin-s-creed-limited-edition.jpgAssassin’s Creed Limited Edition

batman-arkham-asylum.jpgBatman Arkham Asylum

batman-arkham-asylum-collector-s-edition.jpgBatman Arkham Asylum Collector’s Edition

battlestations-midway.jpgBattlestations Midway

battlestations-pacific.jpgBattlestations Pacific

bionic-commando.jpgBionic Commando

bionicle-heroes.jpgBionicle Heroes

bioshock.jpgBioshock

bladestorm-la-guerra-dei-100-anni.jpgBladestorm La Guerra dei 100 Anni

bomberman-act-zero.jpgBomberman Act Zero

brutal-legend.jpgBrutal Legend

bullet-witch.jpgBullet Witch

bully-scholarship-edition.jpgBully Scholarship Edition

clive-barker-s-jericho.jpgClive Barker’s Jericho

conan.jpgConan

crackdown.jpgCrackdown

dead-rising.jpgDead Rising

dead-space-mirror-s-edge.jpgDead Space + Mirror’s Edge

dead-space-mirror-s-edge-army-of-two.jpgDead Space + Mirror’s Edge + Army of Two

devil-may-cry-4.jpgDevil May Cry 4

devil-may-cry-4-limited-edition.jpgDevil May Cry 4 Limited Edition

disney-g-force-superspie-in-missione-occhiali-3d.jpgDisney G Force Superspie in Missione + Occhiali 3d

disney-i-robinson-una-famiglia-spaziale.jpgDisney I Robinson Una Famiglia Spaziale

disney-le-cronache-di-narnia-il-principe-caspian.jpgDisney Le Cronache di Narnia Il Principe Caspian

dynasty-warriors-6.jpgDynasty Warriors 6

dynasty-warriors-gundam-2.jpgDynasty Warriors Gundam 2

dynasty-warriors-gundam.jpgDynasty Warriors Gundam

fatal-inertia.jpgFatal Inertia

fracture.jpgFracture

gears-of-war-2-game-of-the-year-edition.jpgGears of War 2 Game of the Year Edition

ghost-recon-3-advance-warfighter.jpgGhost Recon 3 Advance Warfighter

ghost-recon-3-advance-warfighter-game-of-the-year.jpgGhost Recon 3 Advance Warfighter Game of the Year Edition

ghost-recon-advance-warfighter-2.jpgGhost Recon Advance Warfighter 2

ghost-recon-advance-warfighter-2-legacy-edition.jpgGhost Recon Advance Warfighter 2 Legacy Edition

g-i-joe-la-nascita-dei-cobra.jpgG. I. Joe La Nascita dei Cobra

gta-grand-theft-auto-episodes-from-liberty-city.jpgGTA Grand Theft Auto Episodes From Liberty City

gta-grand-theft-auto-iv.jpgGTA Grand Theft Auto IV

gta-grand-theft-auto-iv-guida-strategica-ufficiale.jpgGTA Grand Theft Auto IV + Guida Strategica Ufficiale

gta-grand-theft-auto-iv-limited-edition.jpgGTA Grand Theft Auto IV Limited Edition

heist-heit.jpgHeist “Heit”

hellboy-the-science-of-evil.jpgHellboy The Science of Evil

hitman-blood-money.jpgHitman Blood Money

i-fantastici-4-rise-of-the-silver-surfer.jpgI Fantastici 4 Rise of the Silver Surfer

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Nov 30

Lista Giochi Xbox 360 il cui Nome del Titolo inizia per Lettera ( B ).

Baja: Edge of Control

Battle Fantasia

Battlefield 1943

Battlefield Bad Company

Beijing 2008 Olympics Game

Bionic Commando

Bioshock

Blacksite: Area 51

Blazing Angels 2 Secret Missions of WWII

Brothers in Arms: Hell’s Highway

Brutal Legend

Burnout Paradise

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Nov 30

Lista Giochi Xbox 360 il cui Nome del Titolo inizia per Lettera ( A ).

Ace Combat 6: Fires of Liberation

Afro Samurai

Age of Conan Hyborian Adventures

Alone in the Dark


Alpha Protocol


Assassin’s Creed

Assassin’s Creed 2

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Nov 30

Lista Giochi Xbox 360 il cui Nome del Titolo inizia per Numero ( 0 - 9 ).

007 James Bond: Quantum of Solace

50 Cent: Blood on the Sand

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Nov 30

Categoria Giochi Avventura Xbox 360

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Lista Giochi Avventura Xbox 360:


alone-in-the-dark.jpg

Alone in the Dark

alone-in-the-dark-limited-edition.jpg

Alone in the Dark Limited Edition

alone-in-the-dark-steel-collector-s-edition.jpg

Alone in the Dark Steel Collector’s Editio


banjo-kazooie-nuts-bolts.jpg
Banjo Kazooie Nuts e Bolts

bee-movie-game.jpgBee Movie Game

boog-elliot-a-caccia-di-amici.jpg
Boog Elliot A Caccia di Amici

brave-a-warrior-s-tale.jpg
Brave a Warrior’s Tale

cabela-s-dangerous-adventures.jpg
Cabela’s Dangerous Adventures

csi-crime-scene-investigation-intento-mortale.jpg
CSI Crime Scene Investigation Intento Mortale

csi-crime-scene-investigation-prova-schiacciante.jpg
CSI Crime Scene Investigation Prova Schiacciante

dead-space-classics.jpgDead Space Cassics

disney-bolt.jpgDisney Bolt

disney-cars.jpgDisney Cars

disney-pirati-dei-caraibi-ai-confini-del-mondo.jpgDisney Pirati dei Caraibi ai Confini del Mondo

disney-pixar-up-il-videogioco.jpg
Disney Pixar Up Il Videogioco

eragon.jpgEragon

forza-motorsport-2-motogp-07-viva-pinata.jpgForza Motorsport 2 + Moto Gp 07 + Viva Pinata

fusion-frenzy-2.jpgFusion Frenzy 2

ghostbusters-il-videogioco.jpgGhostbusters Il Videogioco

golden-axe-beast-riders.jpgGolden Axe Beast Riders

harry-potter-e-il-principe-mezzosangue.jpgHarry Potter e il Principe Mezzosangue

harry-potter-e-l-ordine-della-fenice.jpgHarry Potter e l’Ordine della Fenice

il-signore-degli-anelli-battaglia-per-la-terra-di-mezzo-2-classics.jpgIl Signore degli Anelli Battaglia per la Terra di Mezzo 2

james-cameron-s-avatar-il-gioco.jpgJames Cameron’s Avatar Il Gioco

james-cameron-s-avatar-il-gioco-limited-collector-s-edition.jpgJames Cameron’s Avatar Limited Collector’s Edition

kameo-elements-of-power-classics.jpgKameo Elements of Power Classics

la-bussola-d-oro.jpgLa Bussola d’Oro

lego-batman.jpgLego Batman

lego-indiana-jones-2-l-avventura-continua.jpgLego Indiana Jones 2 L’Avventura Continua

lego-indiana-jones-le-avventure-originali.jpgLego Indiana Jones Le Avventure Originali

leisure-suit-larry-box-office-bust.jpgLeisure Suit Larry Box Office Bust

l-era-glaciale-3-l-alba-dei-dinosauri.jpgL’Era Glaciale 3 L’Alba dei Dinosauri

looney-tunes-acme-arsenal.jpgLooney Tunes Acme Arsenal

lost-il-videogame.jpgLost Il Videogame

madagascar-escape-2-africa.jpgMadagascar Escape 2 Africa

mostri-contro-alieni.jpgMostri Contro Alieni

peter-jackson-s-king-kong-classics.jpgPeter Jackson’s King Kong Classics

piovono-polpette.jpgPiovono Polpette

ratatouille.jpgRatatouille

rayman-raving-rabbids.jpgRayman Raving Rabbids

scimmie-nello-spazio.jpgScimmie nello Spazio

shrek-terzo.jpgShrek Terzo

silent-hill-homecoming.jpgSilent Hill Homecoming

sonic-the-hedgehog.jpgSonic the Hedgehog

spiderwick-le-cronache-il-videogioco.jpgSpiderwick Le Cronache Il Videogioco

superman-returns.jpgSuperman Returns

tmnt-teenage-mutant-ninja-turtles.jpgTMNT Teenage Mutant Ninja Turtles

tomb-raider-anniversary.jpgTomb Raider Anniversary

tomb-raider-underworld.jpgTomb Raider Underworld

wall-e.jpgWall-E

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Nov 30

Categoria Giochi Arcade Xbox 360


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Lista Giochi Arcade Xbox 360:


beautiful-katamari.jpgBeautiful Katamari

namco-museum-virtual-arcade.jpgNamco Museum Virtual Arcade


pimp-my-ride.jpgPimp My Ride

qubed.jpgQubed

scene-it-campione-d-incassi.jpgScene It Campione d’Incassi

scene-it-lights-camera-action.jpgScene It Lights Camera Action

sega-mega-drive-ultimate-collection.jpgSega Mega Drive Ultimate Collection

trivial-pursuit.jpgTrivial Pursuit

xbox-live-arcade-unplugged.jpgXbox Live Arcade Unplugged

you-re-in-the-movies.jpgYou’re In The Movies


Esci da Giochi Arcade Xbox 360

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Nov 30

17

In questo tutorial imparerete come creare un effetto di testo di forte impatto grafico. Per realizzare questo tutorial utilizzeremo la sovrapposizione sfumatura e diverse tecniche per creare uno sfondo in fibra!

Link al tutorial: http://www.adobetutorialz.com/articles/30970191/1/how-to-create-an-impressive-looking-text-effect

fonte: www.sastgroup.com » Vai al post originale

Nov 30

Airmail

In questo articolo troverete una raccolta di 10 templates utili per gli sviluppatori che non vogliono perdere tempo a realizzare una grafica per la loro applicazione.

Link: http://net.tutsplus.com/articles/web-roundups/10-templates-that-solve-problems-for-web-developers/

fonte: www.sastgroup.com » Vai al post originale

Nov 30

Mi capita spesso di dover includere un file solo se si verifica una condizione o comunque di variabilizzarlo in modo da gestirlo al 100%. Per fare ciò utilizzeremo le funzioni ob_start(), ob_get_contents() e ob_end_clean(). Qui di seguito trovate un esempio per realizzare quanto detto!

 
< ?php
// Filename: INDEX.PHP
// ==========================================
 
// all the usual page and template code here
// and where we want out ‘include’ variable to
// appear, we add these lines
 
ob_start(); # start buffer
include_once( ‘/home/user/public_html/ad_table.php’ );
# we pass the output to a variable
$html = ob_get_contents();
ob_end_clean(); # end buffer
# and here’s our variable filled up with the html
echo $html;
 
// we can then continue on with our web page and template
// script or even add another ‘include’ variable!
 
ob_start();
require_once( ‘/home/user/public_html/ad_table2.php’ );
$html2 = ob_get_contents();
ob_end_clean();
echo $html2;
 
?>
 

fonte: www.sastgroup.com » Vai al post originale

Nov 30

507

Grazie a questo tutorial sarà possibile realizzare un sondaggio che permetterà ai vostri visitatori di scegliere i loro tutorial preferiti. Dopo aver votato sarà possibile vedere i risultati tramite un grafico dall’interfaccia amichevole.

Link al tutorial: http://tutorialzine.com/2009/11/jquery-sort-vote/

Demo: http://demo.tutorialzine.com/2009/11/jquery-sort-vote/demo.php

Codice Sorgente: http://demo.tutorialzine.com/2009/11/jquery-sort-vote/demo.zip

fonte: www.sastgroup.com » Vai al post originale

Nov 30

11

Questo tutorial vi mostrerà come creare una texture che renderà il vostro testo come un grande blocco di ghiaccio! Ovviamente questo effetto potete applicarlo non solo sul testo ma anche sulle vostre immagini o sulle forme!
L’immagine che vedete sopra è il risultato finale del tutorial.

Link al tutorial: http://www.dkauffman.org/?p=264

fonte: www.sastgroup.com » Vai al post originale

Nov 30

20thoct0901

Questo bellissimo plugin jQuery permette di visualizzare i video di youtube tramite una playlist. In caso di javascript disabilitati verrà visualizzata una semplice lista link che porteranno alla pagina di youtube!

Demo: http://geckohub.com/jquery/youtubeplaylist/

Link: http://www.geckonewmedia.com/blog/2009/8/14/jquery-youtube-playlist-plugin—youtubeplaylist

fonte: www.sastgroup.com » Vai al post originale

Nov 28

I giovani e il nido domestico: come cambiano i comportamenti di chi desidera lasciare casa per iniziare una nuova vita? Casa.it lo svela attraverso la survey “Lasciare il nido e spiccare il volo verso nuovi… appartamenti”.
A che età si diventa grandi? L’indagine individua due fasce di età in cui è più frequente lasciare la casa dei genitori per cercare la propria autonomia: il 27,5% del campione compie il grande passo tra i 20 e i 25 anni e il 24,4% rimanda la scelta tra i 25 e i 30 anni. Significativa anche la percentuale di coloro che abbandonano il nucleo familiare più tardi, tra i 30 e i 35 anni, forse in attesa di raggiungere una maggiore capacità economica (18,2%). Non mancano inoltre casi di giovani molto precoci o di adulti molto “rilassati”: il 15,7% spicca il volo a meno di 20 anni, mentre il 14,1% si attarda oltre i 35.
Lo studio Casa.it conferma lo scenario europeo: Italia, Spagna e Grecia risultano infatti i Paesi in cui l’età media dei giovani che lasciano la casa natia è più alta, mentre i ragazzi più emancipati sono quelli del Nord Europa (Finlandia, Danimarca e Olanda), che abbandonano le pareti domestiche a 22 anni.
A seguire gli inglesi a 23, i francesi a 24 e i tedeschi a 25 anni.
A conferma della natura romantica del nostro Paese, il dato sulle motivazioni alla base della scelta di lasciare la casa natale: la maggioranza lo fa per costituire un proprio nucleo familiare attraverso il matrimonio (30%) o la convivenza (16,8%). Nonostante la vita di coppia sia spesso alla base della decisione, si sta però affermando un crescente bisogno di indipendenza che spinge i giovani a cercare una prima sistemazione a prescindere dall’anima gemella (26,6%).
Altri fattori determinanti sono il lavoro (14,7%) e lo studio (9%), che spesso richiedono trasferimenti in città diverse dal proprio paese natale.

FormaReal Estate ha tratto questa notizia da: Newspages - informazione immobiliare gratuita

fonte: formarealestate.blogspot.com » Vai al post originale

Nov 28


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Il monastero di clausura di Claro, 01.11.2009
in una mappa di dimensioni maggiori

Percorso effettuato: Sant’Ambrogio, frazione di Claro (Q400) - monastero di clausura di Santa Maria Assunta (Q620)

Difficoltà del sentiero: T1

Dislivello: 250 metri

Lunghezza del percorso: 5 Km

Sforzo equivalente: 7 Km

Durata (incluse le pause): 2.5 ore

Riferimenti: il monastero di clausura di Santa Maria Assunta.

Dopo la pedalata di ieri da Camorino a Lugano, avevo voglia di verificare la tenuta delle gambe, in previsione di possibili tracciati trekkistici di più giorni, con percorsi lunghetti ogni giorno
(ad esempio nel parco del Pollino, oppure sulle colline del Monferrato, o ancora in Toscana e Umbria). Rita deve preparare diverse cose per la settimana, così si pone il problema di trovare un
percorso vicino, e non lungo. Si decide per il monastero di Claro, dietro le porte, con l’idea di cercare ancora castagne.

14:30 Siamo al parcheggio di Sant’Ambrogio, in cima a Claro, edificata su di un cono di deiezione. In alto vediamo la nostra meta odierna, costruita su di un terrazzo naturale.


E di fronte a noi la bella chiesetta di Sant’Ambrogio.


Oggi abbiamo un solo sacco, che dovrebbe servire a portare le castagne, caso mai ne trovassimo ancora. Rita mi sbeffeggia, e decide di portarlo lei, così saliamo più in fretta :-(. Sulla strada
principale, un cartello che non lascia dubbi sull’accesso alla mulattiera di salita.


La stessa sale verso la destra del cartello, tra due imponenti pareti di roccia. Normalmente agevole, oggi ci fa tribolare un po’ con tutta la foglia che c’è per terra.


Il primo tratto sale verso la costa della montagna, poi una svolta, si torna a salire guardando la valle. Nuova svolta, questa volta marcata da una cappelletta.


Da qui si riprende a salire verso la montagna, e poco dopo vediamo la costruzione del monastero sopra di noi.


15:10 A tempo di record siamo arrivati. Mentre stiamo per entrare, una copia arriva dal sentiero di montagna. Mi informo, mi dicono che sono partiti da Lumino. Mmmmmh, interessante. si può salire
un pezzo, poi continuare praticamente piani fino a qui… Memorizzato, magari in primavera. Saliamo i pochi scalini che danno accesso alla terrazza posta verso la valle, l’unica accessibile al
pubblico.


A sinistra della chiesetta, il cimitero del convento. Ieri ho visto quello del Bigorio, essenziale. Anche questo lo è, ma ogni tomba ha il suo bel mazzo di fiori.


La vista verso la valle è splendida, si vede da Bellinzona quasi fino a Biasca. E attorno i colori dell’autunno, con il suo gran finale, prima di lasciare il passo all’inverno.


Una teleferica, innaugurata da poco (il monastero è stato oggetto di vari interventi di restauro nel corso degli ultimi anni), permette un accesso facile anche a chi non ha voglia di farsi una
mezz’oretta a piedi.


Breve visita alla chiesetta, vedo una suora che sta preparando tutto per la funzione, e quando mi nota si ritira in fretta. Scatto due foto, ed esco per non disturbare.


Le suore, per autofinanziarsi, preparano marmellate, biscotti, e lavori di ricamo. In uno stanzino aperto verso l’esterno, una ruota permette loro di far pervenire al mondo esterno i loro
prodotti, e a noi di pagare. Sentiamo la voce dall’altra parte, ma non vediamo nessuno.


Facciamo la nostra merenda sulla terrazza, ammirando la splendida vegetazione, curata. Una yucca selvatica, una delle mie piante preferite, fa bella mostra di se.


15:35 Usciamo dal convento, e riprendiamo il sentiero verso la montagna, per entrare nel castagneto. Ricerca di castagne decisamente infruttuosa, la zona è stata battuta molto bene prima che
arrivassimo noi, e si trovano unicamente castagne piccole, o marce. Non ci arrendiamo, e tentiamo per una buona ventina di minuti. Esito scarso, ne raccogliamo unicamente una porzione. Da questo
punto si vede la parte nascosta del monastero, non visibile dal davanti, con una seconda chiesetta posta all’interno del perimetro, e non accessibile.


15:55 Decidiamo di lasciar stare le castagne, e riprendiamo il sentiero in discesa. In questo periodo purtroppo verso le 16:30 è già abbastanza scuro. Discesa tranquilla, facendo unicamente
attenzione a non scivolare sulle foglie.


16:20 Fine della passeggiata, eccoci nuovamente al parcheggio. Le gambe hanno tenuto benissimo, niente dolori in nessun muscoletto. Sono proprio contento: non ostante la scarpinata di ieri, avrei
quasi voglia di rifarmela anche oggi, tanto è stata splendida.


Clicka qui se vuoi vedere tutte le foto della passeggiata (non che ci sia qualcosa di
speciale).

fonte: www.montagnaticino.com » Vai al post originale

Nov 28

I folletti in legno sono una tipica decorazione di Natale Scandinava.

Come racconta la tradizione gli elfi natalizi, i Tonttu in finlandese che è la loro lingua ufficiale, aiutano Babbo Natale a progettare e realizzare i giocattoli e i doni meravigliosi che lui porta ai bambini di tutto il mondo. Ma si dice anche che gli elfi abbiano altri compiti; alcuni di loro si prendono cura delle renne e della slitta di Babbo Natale perchè siano pronte a volare nel cielo alla vigilia di Natale, altri aiutano a tenere ordine nella lunga lista di bambini buoni e cattivi ad altri ancora stanno di guardia per mantenere segreta la località del villaggio di Babbo Natale. I folletti di Babbo Natale fanno spesso improvvise apparizioni nei giorni prima di Natale per controllare se i bambini si comportano bene e ubbidiscono ai loro genitori, per questo si crede che siano come dei piccoli agenti segreti che riferiscono quello che scoprono direttamente a Babbo Natale. La tradizione dice anche che questi simpatici folletti vivono sui monti Korvatunturi in Lapponia, nel nord della Finlandia.

Troverai in vendita nel negozio online di Artic Design i folletti prodotti direttamente in Finlandia da Silas Tonttukylä, completamente realizzati artigianalmente e fatti a mano, clicca qui.

fonte: www.articdesign-designfinlandese.blogspot.com » Vai al post originale

Nov 28

Queste bellissime fotografie sono tratte dal catalogo natalizio di Arabia Finland Ceramiche dell’anno passato. In attesa del nuovo catalogo volevo conviderle con voi!

Troverai da Artic Design in vendita una vasta scelta dei prodotti di Arabia Finland, clicca qui.

fonte: www.articdesign-designfinlandese.blogspot.com » Vai al post originale

Nov 28


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Il monastero di clausura di Claro, 01.11.2009
in una mappa di dimensioni maggiori

Percorso effettuato: Sant’Ambrogio, frazione di Claro (Q400) - monastero di clausura di Santa Maria Assunta (Q620)

Difficoltà del sentiero: T1

Dislivello: 250 metri

Lunghezza del percorso: 5 Km

Sforzo equivalente: 7 Km

Durata (incluse le pause): 2.5 ore

Riferimenti: il monastero di clausura di Santa Maria Assunta.

Dopo la pedalata di ieri da Camorino a Lugano, avevo voglia di verificare la tenuta delle gambe, in previsione di possibili tracciati trekkistici di più giorni, con percorsi lunghetti ogni giorno
(ad esempio nel parco del Pollino, oppure sulle colline del Monferrato, o ancora in Toscana e Umbria). Rita deve preparare diverse cose per la settimana, così si pone il problema di trovare un
percorso vicino, e non lungo. Si decide per il monastero di Claro, dietro le porte, con l’idea di cercare ancora castagne.

14:30 Siamo al parcheggio di Sant’Ambrogio, in cima a Claro, edificata su di un cono di deiezione. In alto vediamo la nostra meta odierna, costruita su di un terrazzo naturale.


E di fronte a noi la bella chiesetta di Sant’Ambrogio.


Oggi abbiamo un solo sacco, che dovrebbe servire a portare le castagne, caso mai ne trovassimo ancora. Rita mi sbeffeggia, e decide di portarlo lei, così saliamo più in fretta :-(. Sulla strada
principale, un cartello che non lascia dubbi sull’accesso alla mulattiera di salita.


La stessa sale verso la destra del cartello, tra due imponenti pareti di roccia. Normalmente agevole, oggi ci fa tribolare un po’ con tutta la foglia che c’è per terra.


Il primo tratto sale verso la costa della montagna, poi una svolta, si torna a salire guardando la valle. Nuova svolta, questa volta marcata da una cappelletta.


Da qui si riprende a salire verso la montagna, e poco dopo vediamo la costruzione del monastero sopra di noi.


15:10 A tempo di record siamo arrivati. Mentre stiamo per entrare, una copia arriva dal sentiero di montagna. Mi informo, mi dicono che sono partiti da Lumino. Mmmmmh, interessante. si può salire
un pezzo, poi continuare praticamente piani fino a qui… Memorizzato, magari in primavera. Saliamo i pochi scalini che danno accesso alla terrazza posta verso la valle, l’unica accessibile al
pubblico.


A sinistra della chiesetta, il cimitero del convento. Ieri ho visto quello del Bigorio, essenziale. Anche questo lo è, ma ogni tomba ha il suo bel mazzo di fiori.


La vista verso la valle è splendida, si vede da Bellinzona quasi fino a Biasca. E attorno i colori dell’autunno, con il suo gran finale, prima di lasciare il passo all’inverno.


Una teleferica, innaugurata da poco (il monastero è stato oggetto di vari interventi di restauro nel corso degli ultimi anni), permette un accesso facile anche a chi non ha voglia di farsi una
mezz’oretta a piedi.


Breve visita alla chiesetta, vedo una suora che sta preparando tutto per la funzione, e quando mi nota si ritira in fretta. Scatto due foto, ed esco per non disturbare.


Le suore, per autofinanziarsi, preparano marmellate, biscotti, e lavori di ricamo. In uno stanzino aperto verso l’esterno, una ruota permette loro di far pervenire al mondo esterno i loro
prodotti, e a noi di pagare. Sentiamo la voce dall’altra parte, ma non vediamo nessuno.


Facciamo la nostra merenda sulla terrazza, ammirando la splendida vegetazione, curata. Una yucca selvatica, una delle mie piante preferite, fa bella mostra di se.


15:35 Usciamo dal convento, e riprendiamo il sentiero verso la montagna, per entrare nel castagneto. Ricerca di castagne decisamente infruttuosa, la zona è stata battuta molto bene prima che
arrivassimo noi, e si trovano unicamente castagne piccole, o marce. Non ci arrendiamo, e tentiamo per una buona ventina di minuti. Esito scarso, ne raccogliamo unicamente una porzione. Da questo
punto si vede la parte nascosta del monastero, non visibile dal davanti, con una seconda chiesetta posta all’interno del perimetro, e non accessibile.


15:55 Decidiamo di lasciar stare le castagne, e riprendiamo il sentiero in discesa. In questo periodo purtroppo verso le 16:30 è già abbastanza scuro. Discesa tranquilla, facendo unicamente
attenzione a non scivolare sulle foglie.


16:20 Fine della passeggiata, eccoci nuovamente al parcheggio. Le gambe hanno tenuto benissimo, niente dolori in nessun muscoletto. Sono proprio contento: non ostante la scarpinata di ieri, avrei
quasi voglia di rifarmela anche oggi, tanto è stata splendida.


Clicka qui se vuoi vedere tutte le foto della passeggiata (non che ci sia qualcosa di
speciale).

fonte: montagnaticino.over-blog.com » Vai al post originale

Nov 28

Le classifiche musicali della 48° settimana del 2009. (23-11-2009/29-11-2009)

Heart di Elisa al primo posto della classifica Fimi Italia Albums. In America torna il blues di John Mayer al primo…

continua…

fonte: music-flash.blogspot.com » Vai al post originale

Nov 28

Il motivo è legato all’utilizzo del software nelle scuole. Il governo predilige Microsoft, la regione quello open source.

La Regione Umbria ha attuato un’importante azione formativa negli istituti al fine di promuovere l’utilizzo del software libero, motivando la scelta legata ai minori costi ed al migliore utilizzo dei computer a disposizione degli studenti e delle scuole.

Questa iniziativa coincide con l’introduzione dell’open source anche negli uffici regionali ed in molti altri enti pubblici.

Per queste motivazioni, alla Regione non piace la riproposizione dei programmi governativi che puntano esclusivamente su software proprietari. Non a caso l’assessore all’Istruzione e Formazione della stessa Regione Umbria, critica l’accordo che i ministri Gelmini e Brunetta hanno sottoscritto con Microsoft per la fornitura degli strumenti informatici.

Fonte: iltamtam.it

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fonte: primaedopoildiploma.it » Vai al post originale

Nov 28

Al via il progetto Scuole sicure.

VERONA – Il garante della privacy ha concesso la possibilità di installare un impianto di video sorveglianza presso una scuola di Verona. La realizzazione dell’impianto fa parte del progetto “Scuole sicure”, voluto dalla città con l’obiettivo di tutelare la sicurezza del patrimonio scolastico e di combattere gli atti di vandalismo e teppismo.

L’impianto prevede l’installazione di 6 telecamere in zone perimetrali esterne.
Le telecamere non inquadreranno i volti dettagliati delle persone, verranno segnalate da appositi cartelli e posizionati nelle vicinanze dei luoghi ripresi. Entreranno in funzione dalle 22,30 alle 6,30 e le immagini registrate verranno conservate su un server ed eliminate dopo 72 ore.
In caso di segnalazione di furti, atti di vandalismo o danneggiamenti le immagini verranno messe a disposizione della polizia e dell’autorità giudiziaria.

Tenendo conto delle finalità di tutela del patrimonio perseguite dal sistema, l’Autorità ha ritenuto che le modalità di attivazione e le caratteristiche tecniche sono in linea con i principi delle norme relative alla protezione dei dati personali, e conformi con quanto deciso dal Garante in materia di video sorveglianza.

E’ stato inoltre prescritto alla provincia l’utilizzo di misure specifiche per assicurare maggiori garanzie ad alunni, insegnanti e personale scolastico:
- limitato l’angolo di ripresa delle telecamere ai muri perimetrali dell’edificio;
- visualizzazione delle immagini consentita solo a polizia ed all’autorità giudiziaria;
- definiti in accordo con il preside gli orari di funzionamento delle telecamere in caso di attività all’interno della scuola che potrebbero partire e terminare in concomitanza con l’orario di attivazione delle telecamere;
-adottate misure che consentano la visibilità dei cartelli anche di notte.

L’Autorità ha spiegato ai diversi istituti della provincia che se le caratteristiche dei sistemi di video sorveglianza da installare coincidono con quelle autorizzate, non è necessario domandare un’ulteriore verifica preliminare.

Fonte:affaritaliani.it

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fonte: primaedopoildiploma.it » Vai al post originale

Nov 28

 

di: Laura Bighinatti logo_1.gif

L’esperimento qui descritto, nasce dalla consapevolezza che il visual merchandising sta acquisendo sempre più importanza anche nel canale farmacia, soprattutto nel settore dermocosmesi. Infatti, le aziende produttrici di prodotti cosmetici e dermocosmetici investono sempre più risorse per offrire supporti, servizi e corsi di formazione ai farmacisti. Nella maggior parte dei casi però, gli allestimenti realizzati dall’industria all’interno delle farmacie sono a vantaggio delle stesse aziende produttrici e il farmacista, a cui mancano tempo e competenze, accetta “passivamente” le soluzioni proposte dall’industria di marca.

1 - Introduzione
Il visual merchandising è quell’insieme di tecniche e azioni attuate all’interno di un negozio per ottimizzare l’utilizzo della capacità di vendita, orientando il comportamento di acquisto del consumatore, in modo da aumentare il sell out di punto vendita e, in particolare, il sell out delle categorie e delle referenze a più alta marginalità [Lugli G., Pellegrini L., 2005]. La grande distribuzione da anni ormai utilizza le tecniche di visual merchandising sia per ottimizzare la redditività dello spazio espositivo, sia per soddisfare le aspettative del consumatore e fidelizzarlo all’insegna. Numerosi studi, sia di carattere quantitativo sia di stampo qualitativo, sono stati condotti per cercare di capire quanto e quale spazio dedicare ai vari reparti merceologici, quale criterio adottare per classificare e aggregare i prodotti e le famiglie di prodotto, quanti facing assegnare a ciascuna referenza e dove collocarla all’interno dello scaffale, in base anche alla tipologia di acquisto (programmato vs impulso) [Fady A., Seret M., 1985; Berruti G., 1987; Lugli G., 1988; Sabbadin E., 1991; Luceri B., 1992; Cardinali M.G., 2001; Masson J.E., Wellhof A., 2001]. In farmacia, invece, le sperimentazioni e gli studi finalizzati ad esporre e classificare la merce in modo più efficiente ed efficace sono poco numerosi e soprattutto piuttosto recenti [Mauri C., Govoni C., Mallarini E., 2004]. Negli ultimi anni, si è intensificato il dibattito riguardante l’importanza e l’efficacia dell’utilizzo delle leve di visual merchandising da parte dei farmacisti [Ravazzi C., 2001; Lugli G., 2007]. Questa crescente importanza la si riscontra anche da altri fattori… per proseguire la lettura clicca su leggi l’articolo in pdf

 

fonte: comunytation.myblog.it » Vai al post originale

Nov 28

Carezze
AMICI DEL PDL INTASIAMO LE POSTE, MANDIAMO UNA CARTOLINA DI INCORAGGIAMENTO AL NOSTRO ONESTISSIMO PRESIDENTE. SAREBBERO, MILIONI E MILIONI DI CAREZZE.

Gara
ADOPERIAMOCI PER INIZIATIVE DI AFFETTO, RICONOSCENZA, STIMA,AL NOSTRO SENSIBILE E ONESTO PRESIDENTE. APRIAMO UNA GARA DI SOLIDARIETA’ TRA NOI SPAZIO AZZURRO.

Ghei
Ora vi dico chi è la sinistra: ama gli immigrati, ama la droga libera, l’eliminazione del CROCIFISSO, matrimonio tra ghei, voto agli immigrati, affido dei bambini.^^^

Mazzo
ESPULSIONE IMMEDIATA CALNDESTINI COMPRESI TRANS-PROSTITUTE GIRO MILIONARIO IN NERO. ADESSO BASTA! A NOI CITTADINI ONESTI CI FANNO IL MAZZO PER L’AUTO IN SECONDA FILA

Adeguati
mi stò chiedendo se i miei pensieri sono adeguati per sentirmi parte di cui sono sempre stato: PDL. conferme ?? l’ardua sentenza a SPAZIO AZZURRO.

Tagliarseli
Sanno, che se per domiciliari si intendesse palazzo Chigi, sarebbe tagliarseli.

fonte: mirumir.blogspot.com » Vai al post originale

Nov 28

HO DOVUTO FARE LA FILA IN PREFETTURA CON GLI EXTRACOM.PER REGOLARIZZARE LA GOLF ED ORA VEDO IN TV TRANS CLANDESTINI CHE PARLANO TRANQUILLAMENTE DI DROGA E PROSTITUZION

fonte: mirumir.blogspot.com » Vai al post originale

Nov 28

Immaginate
Immaginate se non c’era Silvio nel campo telivisivo avremo visto ancora RIN TIN TIN,FURIA e per la cultura NON E’ MAI TROPPO TARDI del povero ALBERTO MANZI.

Il regolamento
qualcuno sa dirmi dove posso trovare il regolamento del PDL? Lo statuto fa spesso riferimento al Regolamento ma non riesco a trovarlo. Grz

Compatibili
CONVIVENZAe’ possibile fra esseri compatibili tra loro,non tra diversi.oppure se imposta forzo samente,genera odio destinato a scoppiare alla prima occasione.volete cio’ ?

La scesa
HO LETTO UN INVITO AI COORDINATORI PDL DI ORGANIZZARE GRANDE SCESA IN PIAZZA PER 20 DICEMBRE. OTTIMA X AUGURI, TRASMETTERLE CALORE UMANO E AVANTI CON CROCEFISSO E ALTR

Sempre
continuano a menarla che l’ON BERLUSCONI fa leggi ad personam e la, sifa per dire circagiustizia che fa se non processi ad personam gurda caso sempre CONTRO BERLUSCON

È ora
SPOSTATE LO SPAZIO AZZURRO NELLE TV RADIO è ORA CHE TUTTI GLI ITALIANI POSSANO ESPRIMERSI SUI AMBIGUI COMPORTAMENTI DI CERTI POLITICI COME FINI E ALTRI EXAN DATECI VOC

Bastoni
VORREMMO CAPIRE XCHè ALLA MAGGIORANZA NNON VIENE CONCESSO DI LEGISFERARE SENZA IL COINVOLGIMENTO DI QUESTA INDECIFRABILE OPPOSIZIONE CHE METTE I BASTONI SU TUTTO E CRE

La ferrovia
SONO STUFA DI VEDERE UNA FERROVIA PIENA DI EXTRACOMUNITARI, PROSTITUTE, AMBULANTI, E I SENZA DIMORA CHE DORMONO TRA PRATI E VAGONI FERROVIARI. E’ UNA VERGONA!

fonte: mirumir.blogspot.com » Vai al post originale

Nov 28

Categoria Cuffie per Console Xbox 360

Torna a Giochi Xbox 360


Lista Cuffie per Console Xbox 360:


xbox-360-cuffia-wireless-2.jpg

Xbox 360 Cuffia Wireless


xbox-360-cuffia-wireless.jpg

Xbox 360 Cuffia Wireless

xbox-360-cuffie.jpg
Xbox 360 Cuffia

xbox-360-cuffie-wireless-halo-3-limited-edition.jpg
Xbox 360 Cuffia Wireless Halo 3 Limited Edition

Esci da Cuffie per Console Xbox 360

fonte: www.videogiochi-console.net » Vai al post originale

Nov 28

Trucchi Onimusha Dawn of Dreams
Trucchi per Onimusha Dawn of Dreams - Console Ps2

Trucchi di Onimusha Dawn of Dreams per Sbloccare la Modalità 2 Giocatori…

Nella schermata dei titoli, tieni premuti L1 + R2 su entrambi i joypad, e premi START solo sul secondo. Se hai inserito il codice correttamente sentirai un suono.

Trucchi di Onimusha Dawn of Dreams per Sbloccare alcuni Extra del Gioco…

Legenda: “G=Giù” “S=Su” “Dx=Destra” “Sx=Sinistra” “Q=Quadrato” “T=Triangolo” “C=Cerchio” “X=X”

Nel menù principale seleziona l’opzione “Special”, quindi va su “Exit” e premi una delle seguenti combinazioni.

Onimusha Arena = Q, L1, R2, Q, Sx, L1, L2, L3, Dx, T. Un’altro metodo per sbloccare quest’arena, è quello di terminare il gioco a livello normale.

Jubei Indossa il Costume di Cammy di Street Fighter = L2, L2, Dx, Dx, L3, T, R1, Q, T, R2.

Ohatsu Indossa il Costume di Chun-Li di Street Fighter = L2, L2, L3, T, Sx, Dx, Dx, L1, L2, Q.

Roberto Indossa il Costume di Guile di Street Fighter = Sx, R3, Dx, Sx, R3, L1, L2, R1, Dx, R3.

Soki Indossa il Costume di Ryu di Street Fighter = R1, Q, R1, Sx, T, R2, R3, Dx, Sx, L2.

Tenkai Indossa il Costume di Ken di Street Fighter = L2, R2, Sx, Dx, R3, Sx, L1, Q, Q, T.

Jubei ha come Arma una Racchetta da Tennis = L1, R1, Dx, L2, T, Dx, L1, Dx, L3, R1.

Ohatsu ha come Arma un Salvadanaio = Dx, T, Sx, L3, L1, T, Q, R2, Q, R2.

Roberto ha come Arma i Guantoni da Box = T, R3, T, Dx, R1, L3, T, L1, Dx, L3.

Soki ha come Arma un Tubo = L2, Q, T, R1, R1, R3, Sx, Q, L1, T.

Tenkai ha come Arma l’Asta del Microfono = R2, R3, Q, Sx, Sx, Dx, L2, Sx, R2, Sx.

Modalità Hard = Completa il gioco a livello di difficoltà Normale.

Modalità Oni = Completa il gioco a livello di difficoltà Hard.

Modalità Ultimate Oni = Completa il gioco a livello di difficoltà Oni.

Costumi Alternativi = Completa il “Test of Valor” per sbloccare i costumi alternativi. In più se finisci il “Test of Valor” con tutti i punteggi “Gold” sbloccherai degli altri costumi supplementari.

Shop Online: Videogiochi, Console, Giochi Ds, Giochi Pc, Giochi Ps2, Giochi Ps3, Giochi Psp, Giochi Wii, Giochi Xbox 360

Esci da Trucchi Onimusha Dawn of Dreams, e ritorna alla Lettera O!

fonte: www.videogiochi-console.net » Vai al post originale

Nov 28

Categoria Console Xbox 360


Torna a Giochi Xbox 360


Lista Console Xbox 360:


xbox-360-core-hdmi-arcade-banjo-kazooie-scene-it.jpg
Xbox 360 Core HDMI + Arcade Banjo Kazooie + Scene It

xbox-360-core-hdmi-system-arcade.jpg
Xbox 360 Core HDMI System Arcade

xbox-360-core-hdmi-system-arcade-lips.jpg
Xbox 360 Core HDMI System Arcade + Lips

xbox-360-core-system.jpg
Xbox 360 Core System

xbox-360-core-system-mondiali-fifa-2006.jpg
Xbox 360 Core System + Mondiali Fifa 2006

xbox-360-core-system-wwe-smackdown-vs-raw-2007.jpg
Xbox 360 Core System + WWE Smackdown Vs Raw 2007

xbox-360-elite-halo-3.jpg
Xbox 360 Elite + Halo 3


xbox-360-elite-holiday-pure-lego-batman.jpg
Xbox 360 Elite Holiday + Pure + Lego Batman

xbox-360-elite-system.jpg
Xbox 360 Elite System

xbox-360-elite-system-da-120-gb-pes-2010-pro-evolution-soccer-2010.jpg
Xbox 360 Elite System da 120 Gb + Pes 2010 - Pro Evolution Soccer 2010

xbox-360-elite-system-resident-evil-5-limited-edition.jpg
Xbox 360 Elite System + Resident Evil 5 Limited Edition

xbox-360-elite-system-sega-superstars-tennis.jpg
Xbox 360 Elite System + Sega Superstars Tennis

xbox-360-forza-motorsport-2.jpg
Xbox 360 + Forza Motorsport 2

xbox-360-gears-of-war.jpg
Xbox 360 + Gears of War

xbox-360-halo-3.jpg
Xbox 360 + Halo 3

xbox-360-halo-3-special-edition.jpg
Xbox 360 Halo 3 Special Edition

xbox-360-pro-evolution-soccer-6.jpg
Xbox 360 + Pro Evolution Soccer 6

xbox-360-pro-hdmi-da-60-gb-007-james-bond-quantum-of-solace.jpg
Xbox 360 Pro HDMI da 60 Gb + 007 James Bond Quantum of Solace

xbox-360-pro-hdmi-da-60-gb-best-of-halo.jpg
Xbox 360 Pro HDMI da 60 Gb + Best of Halo

xbox-360-pro-hdmi-da-60-gb-burnout-paradise-trivial-pursuit.jpg
Xbox 360 Pro HDMI da 60 Gb + Burnout Paradise + Trivial Pursuit

xbox-360-pro-hdmi-da-60-gb-call-of-duty-world-at-war.jpg
Xbox 360 Pro HDMI da 60 Gb + Call of Duty World at War

xbox-360-pro-hdmi-da-60-gb-kung-fu-panda-lego-indiana-jones.jpg
Xbox 360 Pro HDMI da 60 Gb + Kung Fu Panda + Lego Indiana Jones

xbox-360-pro-hdmi-da-60-gb-pro-evolution-soccer-2009.jpg
Xbox 360 Pro HDMI da 60 Gb + Pro Evolution Soccer 2009

xbox-360-pro-hdmi-system-da-60-gb.jpg
Xbox 360 Pro HDMI System da 60 Gb

xbox-360-splinter-cell-double-agent.jpg
Xbox 360 + Splinter Cell Double Agent

xbox-360-super-elite-system-da-250-gb-forza-motorsport-3.jpg
Xbox 360 Super Elite System da 250 Gb + Forza Motorsport 3

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Xbox 360 System HDMI + Call of Duty 4

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Xbox 360 System HDMI + Project Gotham Racing 4

xbox-360-system-value-pack.jpg

Xbox 360 System HDMI

Esci da Console Xbox 360


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Nov 28

Categoria Cavi per Console Xbox 360

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Lista Cavi per Console Xbox 360:

xbox-360-carica-batterie.jpgXbox 360 Carica Batterie

xbox-360-carica-batterie-nero.jpg
Xbox 360 Carica Batterie Nero

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Xbox 360 Cavo Alta Definizione


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Xbox 360 Cavo Audio Digitale

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Xbox 360 Cavo Estendibile

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Xbox 360 Cavo HDMI Av


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Xbox 360 Cavo Network Atomic

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Xbox 360 Cavo Scart

xbox-360-cavo-scart.jpg
Xbox 360 Cavo Scart


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Xbox 360 Cavo Scart Avanzato


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Xbox 360 Cavo Scart RGB Atomic


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Xbox 360 Cavo VGA


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Xbox 360 Cavo VGA


Esci da Cavi per Console Xbox 360


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Nov 28

Pursuit Force Extreme Justice
Pursuit Force Extreme Justice

In Pursuit Force Extreme Justice assumi il ruolo di una recluta della squadra speciale di polizia a cui è stata affidata la difficile missione di arrestare i cinque criminali più pericolosi della capitale. Per rendere tutto ancora più complicato, le organizzazioni criminali decidono di intraprendere la fuga su una vasta gamma di veicoli super veloci, il che significa che, per catturare il tuo uomo, devi percorrere a tutta velocità gli oltre 400 km dello stato virtuale degli USA in cui è ambientato Pursuit Force Extreme Justice.

Tuttavia, Pursuit Force Extreme Justice non è un semplice gioco di lotta al crimine, perchè dovrai atterrare sulla vettura di un ignaro cittadino rispettoso della legge o proprio sul mezzo di trasporto di un pericoloso criminale. Con Pursuit Force Extreme Justice non dovrai solo districarti nel traffico intenso e superare tanti altri ostacoli mentre guidi a tutta velocità, ma dovrai anche riuscire a saltare su veicoli dirottati, affrontare delinquenti che ti sparano addosso ed evitare i loro tentativi di farti saltare in aria!
Trailer Pursuit Force Extreme Justice

Sviluppo: Bigbig Studios

Pubblicazione: SCEE, SCEA

Uscita: 29 Gennaio 2008

Genere: Corse/Sparatutto

Modalità di Gioco: Giocatore Singolo e Multigiocatore

Piattaforma: Psp, Ps2

Pursuit Force Extreme Justice (Shop): Psp, Ps2

Esci da Pursuit Force Extreme Justice

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Nov 28

Trucchi Peter Jackson's King Kong
Trucchi per Peter Jackson’s King Kong - Console Ps2

Trucchi di Peter Jackson’s King Kong per Sbloccare il Cheat Mode del Gioco…

Legenda: “G=Giù” “S=Su” “Dx=Destra” “Sx=Sinistra” “Q=Quadrato” “T=Triangolo” “C=Cerchio” “X=X”

Nel menù principale, tenendo premuti L1 + R1, premi G, C, S, Q, G, G, S, S, quindi rilascia L1 + R1. A questo punto ti apparirà l’opzione Cheat nel menù principale, selezionalo ed inserisci uno dei seguenti codici per attivare il trucco corrispondente, ma sappi che i trucchi non funzionano se stai giocando come King Kong. Nei codici “KKst0ry” e “KKsh0tgun” gli “0″ sono zeri.

Codice = Trucco.

KKst0ry = Seleziona il Livello.

8wonder = Invincibilità.

GrosBras = Uccidi con un Colpo.

KK 999 mun = Munizioni al Massimo.

Lance 1nf = Lance Infinite.

KKtigun = Revolver.

KKsh0tgun = Shotgun.

KKcapone = Machine Gun.

KKsn1per = Sniper Rifle.

KKmuseum = Bonus Completati.

Trucchi di Peter Jackson’s King Kong per Sbloccare altri Extra del Gioco…

Filtro “Old Movie” = Raggiungi il livello di completamento del gioco del 15%.

Filtro “High Contrast” = Raggiungi il livello di completamento del gioco del 100%.

Galleria delle “Artwork” = Completa il gioco.

Weta Artworks Environments Part 1 = Raggiungi il livello di completamento del gioco del 5%.

Weta Artworks Environments Part 2 = Ottieni almeno 50.000 punti e completa il gioco al 100%.

Weta Artworks Creatures = Raggiungi il livello di completamento del gioco del 50%.

Weta Artworks Kong Part 1 = Raggiungi il livello di completamento del gioco del 75%.

Weta Artworks Kong Part 2 = Ottieni almeno 20.000 punti e completa il gioco al 100%.

Weta Artworks Kong Part 3 = Ottieni almeno 100.000 punti e completa il gioco al 100%.

Weta Artworks Kong Part 4 = Ottieni almeno 150.000 punti e completa il gioco al 100%.

Intervista a Peter Jackson = Ottieni almeno 75.000 punti e completa il gioco al 100%.

Finali Alternativi = Ottieni almeno 250.000 punti e completa il gioco al 100%.

Shop Online: Videogiochi, Console, Giochi Ds, Giochi Pc, Giochi Ps2, Giochi Ps3, Giochi Psp, Giochi Wii, Giochi Xbox 360

Esci da Trucchi Peter Jackson’s King Kong, e ritorna alla Lettera P!

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Nov 28

lavafinal

In questo tutorial imparerete come creare un bellissimo effetto di testo lava incandescente!

Link a tutorial: http://psdguides.com/2009/09/create-a-blazing-lava-text-effect-in-photoshop/

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Nov 28

fixed-header-table

Questo plugin jQuery permette di scorrere una tabella con intestazioni fisse.

Link al tutorial + Demo: http://www.chromaloop.com/posts/chromatable-jquery-plugin

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Nov 28

Per ritardare l’esecuzione di uno script si utilizza la funzione sleep. L’utilizzo è molto semplice, basta specificare il numero di secondi che servono per ritardare l’esecuzione! Qui di seguito trovate un esempio applicato!

 
//stampiamo prima l’ora corrente
echo date(‘h:i:s’);
 
//applichiamo la funzione, sospendendola per 25 secondi
sleep(25);
 
//stampiamo nuovamente l’orario
echo date(‘h:i:s’);
 

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Nov 28

520

Questa galleria di immagini davvero stupenda sfrutta le recenti tecniche CSS3 e jQuery. Lo script sarà in grado di eseguire una scansione della cartella di immagini presente sul vostro server e di costruire una bellissima galleria fotografica!

Demo: http://demo.tutorialzine.com/2009/11/hovering-gallery-css3-jquery/demo.php

Codice Sorgente: http://demo.tutorialzine.com/2009/11/hovering-gallery-css3-jquery/demo.zip

Tutorial: http://tutorialzine.com/2009/11/hovering-gallery-css3-jquery/

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Nov 28

Step 14.1

In questo tutorial imparerete come creare con Photoshop e Illustrator un testo 3D ambientato in uno scenario di forte impatto grafico! L’immagine che vedete sopra sarà il risultato finale del tutorial.

Link: http://www.digitalartsonline.co.uk/tutorials/index.cfm?FeatureID=1914&pn=1

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Nov 28

Capita spesso di vendere un vostro software web ma il problema si presenta se l’acquirende utilizza il vostro software in tanti siti o addirittura lo distribuisce in rete! Come si può risolvere questo grandissimo problema? Seguite il tutorial!

Per prima cosa creiamo una tabella sul nostro database:

 
CREATE TABLE `licenses` (
`id` int(50) NOT NULL AUTO_INCREMENT,
`domain` varchar(200) NOT NULL,
`ip` varchar(50) NOT NULL,
`status` varchar(20) NOT NULL,
PRIMARY KEY (`id`)
) ENGINE=MyISAM;
 

Adesso creiamo la pagina server.php, anche questo file va caricato sul nostro server:

 
< ?php
/**
* To begin with we need to setup the configuration so we are able to connect to the database.
*/

$conn = mysql_connect("DB_HOST","DB_USER","DB_PASS"); // Replace DB_HOST with localtion of database usually localhost and DB_USER and DB_PASS with your database details
if (!$conn) die ("Could not connect MySQL"); // Check if could connect to mysql db.
mysql_select_db("DB_NAME",$conn) or die ("Could not open database"); // Replace DB_NAME with database name and open the database. If not die ) .
 
/**
* First we will retrieve the variables from the POST sent to us.
* And we will make sure they are safe to be used.
*/

foreach ($_POST as $key => $value) // Go through all items in the $_POST array
{ // Carry out the foreach on the $field assigning the key and value of the array to $key and $value.
$key = strip_tags($key); // Remove any tags from the key
$value = strip_tags($value); // Remove any tags from the value
$_POST[$key] = htmlentities($value, ENT_QUOTES); // Convert all applicable characters to HTML entities and assign them back to $_POST array.
}
/**
* Now we need to check if the information passed to use is genuine
*/

$retrieve_q = mysql_query("SELECT * FROM `licenses` WHERE `domain` = ‘".$_POST[‘domain’]."’ && `ip` = ‘".$_POST[‘ip’]."’ && `status` = ‘active’"); // Select from the licenses table where the domain, ip match the details passed from the local server and check if the license status is active.
if(mysql_num_rows($retrieve_q)){ // Check if any rows match the criteria above.
echo "valid"; // If they do echo valid.
}else{
echo "invalid"; // If not echo invalid.
}
?>
 

Infine creiamo il file local.php, questo file va caricato sul client del cliente:

 
< ?php
/**
* First we must retrieve the domain name and the server ip.
*/

$domain = str_ireplace("www.", "", $_SERVER[‘HTTP_HOST’]); // Remove www. if it has it
$ip = $_SERVER[‘SERVER_ADDR’]; // Get server ip
 
/**
* Now we will create the function which will connect to the license server and retrieve the status.
*/

function license_check($url, $curl_data) // Start license_check function
{
$options = array(CURLOPT_RETURNTRANSFER => true, // return web page
CURLOPT_USERAGENT => $domain . "(" . $ip . ") LICENSE CHECK", // who am i
CURLOPT_CONNECTTIMEOUT => 60, // timeout on connect
CURLOPT_TIMEOUT => 60, // timeout on response
CURLOPT_POST => 1, // i am sending post data
CURLOPT_POSTFIELDS => $curl_data, // Post data
);
 
$ch = curl_init($url); // Start the connection to $url
curl_setopt_array($ch, $options); // Set the options above into the curl
$content = curl_exec($ch); // Execute the connection with the options and retrieve the page
curl_close($ch); // Close Connecion
 
return $content; // Return $content
}
 
/**
* Now to use the function we just created and check the license if valid.
*/

$license = license_check("URL TO SERVER.PHP", "domain=" . $domain . "&ip=" . $ip); // Run the function connecting to the location of the server.php and with the domain and ip post variables
if ($license == "valid") // Check if $license returned valid or not.
{
echo "You have a VALID License. ) "; // If it did echo valid
}else{
die("Unable to find a valid license for this domain and server ip."); // If not show stop anything else running and show error message.
}
 
?>
 

TRUCCO:
Vi consiglio di nascondere per benino il file local.php o addirittura criptate la pagina in modo da evitare di rimuovere il file.
Un ottimo tool online per ciptare le pagine è freephpencoder.com oppure per una cosa professionale scaricate il programma a pagamento Ioncube!

fonte: www.sastgroup.com » Vai al post originale

Nov 26


Visualizza
Il sentierone della valle Verzasca, 21.11.2009
in una mappa di dimensioni maggiori

Percorso effettuato: Bivio di Corippo (Q496) - Lavertezzo (Q545) - La Motta (Q615) - Brione (Q740) - Gerra (Q803) - Lorentino (Q813) - Frasco (Q885)
- Sonogno (Q940)

Difficoltà del sentiero: T1

Dislivello: 740 metri. Osservazione: il dislivello netto sarebbe di soli 400 metri, ma c’è il dosso tra il ponte sul fiume e Brione Verzasca che sale per 300 metri e ridiscende nuovamente.

Lunghezza del percorso: 17 Km

Sforzo equivalente: 24 Km

Durata (incluse le pause): 6 ore

Riferimenti: il museo della valle Verzasca di Sonogno.

Come si fa a non percorrerla in qualsiasi stagione dell’anno? Troppo bella, di carattere, aspra e semi-selvaggia, la valle Verzasca. Il suo fiume smeraldo è un incanto per gli occhi, e non ci si
stanca mai di rimirarne le acque. Novembre ci sta regalando delle giornate stupende, con temperature attorno ai 16° in pianura, una cosa eccezionale. Così, un po’ per pigrizia, per non cercare
altri percorsi, un po’ per amore, decidiamo di percorrere per l’ennesima volta questo sentiero, che mi sembra di conoscere a memoria, e invece mi mostra qualche sorpresa ogni volta.

09:15 Abbiamo parcheggiato al bivio di Corippo, e attraversiamo il ponte che conduce all’altra sponda. Sotto di noi, come benvenuto, la Verzasca si mostra in gran lustro.


Le acque sono scure, non è ancora sorto il sole, che però bacia già Corippo.


Dopo il ponte si sale leggermente verso destra lungo la strada asfaltata, e dopo poche centinaia di metri trovi il cartello con l’indicazione del sentiero, che scende quasi a pelo d’acqua, e si
tuffa nel bosco. Gli alberi ormai hanno perso quasi tutte le foglie, ma per fortuna sul sentiero ce ne sono poche, e il camminare è agevole. Le acque sono di una trasparenza incredibile, e
lasciano intravvedere il fondo senza quasi distorcelo.


Tra dolci sali-scendi (questi non mi fanno morire come quelli per salire da Chironico al Laghetto) si percorre la valle, particolarmente incassata in questo tratto, in direzione di Lavertezzo.
Ogni poche centinaia di metri, un piccolo insediamento, tutti ben tenuti, spesso ricostruiti su fondamenta preesistenti, con la parte nuova che ha saputo mantenere il sapore dell’antico.


09:45 Stiamo andando come fulmini, siamo già in vista di Lavertezzo.


Circonvalliamo l’abitato restando sull’altra sponda, con vista sullo smeraldo. Attenzione: non ho ritoccato i colori di nessuna foto, compresa quella sottostante.


E la natura dà gli ultimi frutti, prima della pausa invernale.


Abbiamo passato anche diverse zone umide, mi attendevo di vedere delle salamandre, invece neanche l’ombra. O sono io che sono ancora troppo addormentato, oppure fa troppo freddo.

10:00 Arriviamo al ponte a chiave di volta (metodo romano). Sotto di noi la pozza di Lavertezzo, con due sub che stanno facendo esercizio, o stanno esplorando il fondo (li puoi vedere
nell’album).



Breve pausa per godersi il panorama. Salgo sul ponte, e mi rendo conto che non soffro di vertigini. Alleluja!!! Posso sporgermi e guardare giù senza sentire strizza allo stomaco, non ostante il
parapetto sia soltanto un giocattolino di qualche decina di centimetri. Vuoi vedere che a furia di farne, di osare, sono scomparse?

10:10 Bello, ma bisogna continuare. Alle 16:30 parte l’ultimo postale, se perdiamo quello… Il sentiero rientra nel bosco, arioso, senza foglie.


Lungo tutta la valle, dalle pareti laterali, cascate d’acqua che accompagnano il fiume con la loro melodia di sottofondo.


E lungo la riva, massi strani, che si distinguono come una pecora nera in un gregge di bianche…


E sempre lo smeraldo…


10:35 Arriviamo alla prima delle capanne da pic-nic poste lungo il sentiero (in tutto sono tre), e dato che il ritmo fino a qui è stato buono, si decide per una piccola sosta per il thé caldo ed
il cornetto con cioccolata. All’interno, sulla panchina, una lucertola che non si muove. Non capiamo se per lei l’inverno definitivo sia già arrivato, o se sia unicamente intorpidita per il
freddo. La lasciamo tranquilla, anche se non abbiamo molte speranze.


10:50 Quarto d’ora canonico terminato, si riparte. Ai bordi del sentiero, ultimi rimasugli di funghi, per i quali la domanda se erano commestibili o meno non si pone più.


Nel frattempo, in alto è arrivato il sole, che ammanta un larice di una aureola surreale.


11:00 Il sentiero arriva ad una zona caratterizzata da una grande cascata in alto, che si rompe in decine di piccoli rivi verso il basso, tra rocce franate. Diversi ponticelli permettono di
attraversare la zona, da un masso all’altro, offrendo continue variazioni alla vista di questo spettacolo splendido.


La vegetazione diminuisce, e ci permette finalmente di ammirare anche le cime che chiudono la valle, quasi a picco sopra di noi.


E i colori dei larici posti più in alto.


Ultimo balzo verso il ponte dopo Motta, che ci conduce attraverso un piccolo insediamento. Qui qualcuno intaglia il legno, ma ci dice chiaramente che si attende che ce ne andiamo…


E in un angolo d’acqua, tutta la malinconia della stagione che sta volgendo all’inverno.


11:55 Ponte. Questo è il tratto più pericolo, soprattutto in estate, quando c’è molto traffico turistico. Bisogna attraversarlo, per scendere a sinistra appena prima della galleria. Niente
marciapiede.


Mentre lo attraverso, test: guardo giù, niente sommovimenti… Ne aprofitto per fotografare tutti e quattro. Cosa dici? Sono solo ombre? Beh, ripassati “La Caverna” di Platone :-)


Foto a picco: non ci credo, posso farla.


Imbocchiamo il sentierino sulla sinistra alla fine del ponte, che ci fa scendere nuovamente a filo d’acqua, per risalire poi e scavalcare la gola del fiume che scende da Brione. Lungo il greto,
un alieno mi osserva.


Da qui c’é la salita più impegnativa del percorso. Niente di trascendentale, sono circa 200 metri, per ridiscendere nuovamente. Ma c’è anche una bella scalinata, con gli scalini molto spaziati.
Spaziati in su, non in lungo. La foto è stata scattata ad altezza occhi, non sdraiato per terra…


12:30 Terminata la salita, durante la discesa si vede sulla nostra sinistra Brione, che taglieremo fuori.


La valle ora si è allargata, e il letto del fiume pure, rendendolo meno impetuoso e torrentizio. Ma il colore smeraldo resta, anche se forse meno intenso.


12:40 Seconda capanna da pic-nic, ma tiriamo dritti Poi, piccolo insediamento.


E finalmente, dopo tanti anni, vedo nuovamente una rosa canina, dalle cui bacche si ricava il thé rosso.


In un angolo, la vista della pietra dell’uomo e della pietra della montagna, unite in queste valli da secoli di storia.


13:10 Siamo in vista di Gerra, ho riservato al ristorante per quattro per il pranzo, dovremmo arrivare verso le 13:30, se tutto va bene.


La bandiera della Verzasca è verde e gialla?


Il fiume continua a deliziarci con le sue rapide, le pozze, le cascate. Sinfonia di colore e suoni.


Terza capanna da pic-nic. Per fermarsi a mangiare, questa, secondo me, è la più carina.


Con vista sui cucuzzoli, sul fiume, e su Gerra.


Continuando verso Lorentino, passiamo quattro case, e due gatti (probabilmente fratelli) di un bel rosso. Il tempo di accovacciarmi, e uno dei due è già sulle mie gambe, mentre l’altro si
struscia. Avranno fame? O sono io che faccio questo effetto ai gatti?


La voglia di fermarmi un’oretta a sistemarli per bene, con mega grattata di pancia, orecchie, mento, mandibole, schiena, c’è tutta, ma la pancia comincia a battere. La mia.

13:30 Eccoci a Lorentino, puntuali come un treno svizzero di trent’anni fa (adesso, lasciamo perdere). Sapendo che l’agriturismo dove mangiamo normalmente è chiuso, ho riservato al ristorante di
Gerra, che dovrebbe trovarsi appena dall’altra parte del ponte di Lorentino.


Attraversiamo il ponte, ma nessuna traccia del ristorante. Ohibò. Cammino un po’ avanti e indietro, ero sicuro che dovesse essere qui… Non abbiamo neanche preso il pane e l’affettato, partendo
dall’idea che avremmo mangiato al caldo. Incontro un signore, gli chiedo dove si trova il ristorante, e mi dice che dobbiamo tornare indietro per circa 1 Km lungo la cantonale. Discussione a
quattro, decidiamo di lasciar stare, si perderebbe troppo tempo. Andiamo fino a Lorentino, e verifichiamo se effettivamente l’agritursimo è chiuso…


L’agriturismo E’ chiuso. Ci salviamo con due banane, un po’ di frutta secca, ed il thé caldo. Mamma mia, ho fatto male i compiti a casa, chissà le maledizioni mentali che mi staranno scoccando i
miei compagni di gita.

14:00 Si riparte, non manca molto a Sonogno, faremo pranzo là. La giornata si sta mantenendo sullo splendido, e già da un bel pezzo ho tolto la felpa per non sudare. Il cielo è terso, le montagne
si stagliano decise sullo sfondo da cartolina.


E sempre lo smeraldo del fiume…


Poco prima di Frasco passiamo nuovamente sull’altra sponda. Il cartello spingerebbe a percorrere la strada cantonale, ma Rita ed io conosciamo il trucco: sulla destra del ponte si scende una
piccola scalinata, e ci si ritrova nuovamente sul sentiero. A causa dei lavori di costruzione del nuovo ponte, il cartello non c’è, ma noi andiamo ad occhi chiusi. Poi via verso Frasco.

14:35 Siamo all’altezza del ponte sospeso dal quale abbiamo iniziato la ciaspolata in gennaio, e di fronte a noi l’abitato.


Il sentiero piano, e la pancia vuota ci fanno aumentare il ritmo. Ma come si dice, anche l’occhio vuole la sua parte.


15:05 Siamo di fronte a Sonogno, dobbiamo continuare fino al ponte che ci permetterà di attraversare all’altezza della pista di ghiaccio naturale.


Mi godo l’imbocco della valletta che porta al passo di Redorta, con alla destra la Corona di Redorta, e sulla sinistra il Pizzo Zucchero. Prima o poi il passo me lo digerirò, anche se sono 1400
metri di salita. Dall’altra parte, in 10 Km, si arriva a Prato Sornico, in Vallemaggia.


15:15 Eccoci in paese. Puntiamo dritto verso il ristorante.


Delizia: minestrone caldo con verdure bio, e panino. Pancia piena e calda, dietro una giornata ed una gita splendida, il caffé che sta per arrivare, ed un gattone rosso sulle ginocchia che non
chiede di meglio che di essere accarezzato. Cosa si può volere di più dalla vita? Con l’animo in pace, e anche un po’ ritardato dall’inizio della digestione, eccezionalmente per una volta mi
lascio fotografare da Rita.


16:30 Il postale è pronto per riportarci al punto di partenza. Ultimo sguardo, tanto Sonogno resta una delle mete privilegiate per le nostre escursioni.


Clicka qui se vuoi vedere tutte le foto dell’escursione (non che ci sia qualcosa di
speciale).

fonte: www.montagnaticino.com » Vai al post originale

Nov 26


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Il sentierone della valle Verzasca, 21.11.2009
in una mappa di dimensioni maggiori

Percorso effettuato: Bivio di Corippo (Q496) - Lavertezzo (Q545) - La Motta (Q615) - Brione (Q740) - Gerra (Q803) - Lorentino (Q813) - Frasco (Q885)
- Sonogno (Q940)

Difficoltà del sentiero: T1

Dislivello: 740 metri. Osservazione: il dislivello netto sarebbe di soli 400 metri, ma c’è il dosso tra il ponte sul fiume e Brione Verzasca che sale per 300 metri e ridiscende nuovamente.

Lunghezza del percorso: 17 Km

Sforzo equivalente: 24 Km

Durata (incluse le pause): 6 ore

Riferimenti: il museo della valle Verzasca di Sonogno.

Come si fa a non percorrerla in qualsiasi stagione dell’anno? Troppo bella, di carattere, aspra e semi-selvaggia, la valle Verzasca. Il suo fiume smeraldo è un incanto per gli occhi, e non ci si
stanca mai di rimirarne le acque. Novembre ci sta regalando delle giornate stupende, con temperature attorno ai 16° in pianura, una cosa eccezionale. Così, un po’ per pigrizia, per non cercare
altri percorsi, un po’ per amore, decidiamo di percorrere per l’ennesima volta questo sentiero, che mi sembra di conoscere a memoria, e invece mi mostra qualche sorpresa ogni volta.

09:15 Abbiamo parcheggiato al bivio di Corippo, e attraversiamo il ponte che conduce all’altra sponda. Sotto di noi, come benvenuto, la Verzasca si mostra in gran lustro.


Le acque sono scure, non è ancora sorto il sole, che però bacia già Corippo.


Dopo il ponte si sale leggermente verso destra lungo la strada asfaltata, e dopo poche centinaia di metri trovi il cartello con l’indicazione del sentiero, che scende quasi a pelo d’acqua, e si
tuffa nel bosco. Gli alberi ormai hanno perso quasi tutte le foglie, ma per fortuna sul sentiero ce ne sono poche, e il camminare è agevole. Le acque sono di una trasparenza incredibile, e
lasciano intravvedere il fondo senza quasi distorcelo.


Tra dolci sali-scendi (questi non mi fanno morire come quelli per salire da Chironico al Laghetto) si percorre la valle, particolarmente incassata in questo tratto, in direzione di Lavertezzo.
Ogni poche centinaia di metri, un piccolo insediamento, tutti ben tenuti, spesso ricostruiti su fondamenta preesistenti, con la parte nuova che ha saputo mantenere il sapore dell’antico.


09:45 Stiamo andando come fulmini, siamo già in vista di Lavertezzo.


Circonvalliamo l’abitato restando sull’altra sponda, con vista sullo smeraldo. Attenzione: non ho ritoccato i colori di nessuna foto, compresa quella sottostante.


E la natura dà gli ultimi frutti, prima della pausa invernale.


Abbiamo passato anche diverse zone umide, mi attendevo di vedere delle salamandre, invece neanche l’ombra. O sono io che sono ancora troppo addormentato, oppure fa troppo freddo.

10:00 Arriviamo al ponte a chiave di volta (metodo romano). Sotto di noi la pozza di Lavertezzo, con due sub che stanno facendo esercizio, o stanno esplorando il fondo (li puoi vedere
nell’album).



Breve pausa per godersi il panorama. Salgo sul ponte, e mi rendo conto che non soffro di vertigini. Alleluja!!! Posso sporgermi e guardare giù senza sentire strizza allo stomaco, non ostante il
parapetto sia soltanto un giocattolino di qualche decina di centimetri. Vuoi vedere che a furia di farne, di osare, sono scomparse?

10:10 Bello, ma bisogna continuare. Alle 16:30 parte l’ultimo postale, se perdiamo quello… Il sentiero rientra nel bosco, arioso, senza foglie.


Lungo tutta la valle, dalle pareti laterali, cascate d’acqua che accompagnano il fiume con la loro melodia di sottofondo.


E lungo la riva, massi strani, che si distinguono come una pecora nera in un gregge di bianche…


E sempre lo smeraldo…


10:35 Arriviamo alla prima delle capanne da pic-nic poste lungo il sentiero (in tutto sono tre), e dato che il ritmo fino a qui è stato buono, si decide per una piccola sosta per il thé caldo ed
il cornetto con cioccolata. All’interno, sulla panchina, una lucertola che non si muove. Non capiamo se per lei l’inverno definitivo sia già arrivato, o se sia unicamente intorpidita per il
freddo. La lasciamo tranquilla, anche se non abbiamo molte speranze.


10:50 Quarto d’ora canonico terminato, si riparte. Ai bordi del sentiero, ultimi rimasugli di funghi, per i quali la domanda se erano commestibili o meno non si pone più.


Nel frattempo, in alto è arrivato il sole, che ammanta un larice di una aureola surreale.


11:00 Il sentiero arriva ad una zona caratterizzata da una grande cascata in alto, che si rompe in decine di piccoli rivi verso il basso, tra rocce franate. Diversi ponticelli permettono di
attraversare la zona, da un masso all’altro, offrendo continue variazioni alla vista di questo spettacolo splendido.


La vegetazione diminuisce, e ci permette finalmente di ammirare anche le cime che chiudono la valle, quasi a picco sopra di noi.


E i colori dei larici posti più in alto.


Ultimo balzo verso il ponte dopo Motta, che ci conduce attraverso un piccolo insediamento. Qui qualcuno intaglia il legno, ma ci dice chiaramente che si attende che ce ne andiamo…


E in un angolo d’acqua, tutta la malinconia della stagione che sta volgendo all’inverno.


11:55 Ponte. Questo è il tratto più pericolo, soprattutto in estate, quando c’è molto traffico turistico. Bisogna attraversarlo, per scendere a sinistra appena prima della galleria. Niente
marciapiede.


Mentre lo attraverso, test: guardo giù, niente sommovimenti… Ne aprofitto per fotografare tutti e quattro. Cosa dici? Sono solo ombre? Beh, ripassati “La Caverna” di Platone :-)


Foto a picco: non ci credo, posso farla.


Imbocchiamo il sentierino sulla sinistra alla fine del ponte, che ci fa scendere nuovamente a filo d’acqua, per risalire poi e scavalcare la gola del fiume che scende da Brione. Lungo il greto,
un alieno mi osserva.


Da qui c’é la salita più impegnativa del percorso. Niente di trascendentale, sono circa 200 metri, per ridiscendere nuovamente. Ma c’è anche una bella scalinata, con gli scalini molto spaziati.
Spaziati in su, non in lungo. La foto è stata scattata ad altezza occhi, non sdraiato per terra…


12:30 Terminata la salita, durante la discesa si vede sulla nostra sinistra Brione, che taglieremo fuori.


La valle ora si è allargata, e il letto del fiume pure, rendendolo meno impetuoso e torrentizio. Ma il colore smeraldo resta, anche se forse meno intenso.


12:40 Seconda capanna da pic-nic, ma tiriamo dritti Poi, piccolo insediamento.


E finalmente, dopo tanti anni, vedo nuovamente una rosa canina, dalle cui bacche si ricava il thé rosso.


In un angolo, la vista della pietra dell’uomo e della pietra della montagna, unite in queste valli da secoli di storia.


13:10 Siamo in vista di Gerra, ho riservato al ristorante per quattro per il pranzo, dovremmo arrivare verso le 13:30, se tutto va bene.


La bandiera della Verzasca è verde e gialla?


Il fiume continua a deliziarci con le sue rapide, le pozze, le cascate. Sinfonia di colore e suoni.


Terza capanna da pic-nic. Per fermarsi a mangiare, questa, secondo me, è la più carina.


Con vista sui cucuzzoli, sul fiume, e su Gerra.


Continuando verso Lorentino, passiamo quattro case, e due gatti (probabilmente fratelli) di un bel rosso. Il tempo di accovacciarmi, e uno dei due è già sulle mie gambe, mentre l’altro si
struscia. Avranno fame? O sono io che faccio questo effetto ai gatti?


La voglia di fermarmi un’oretta a sistemarli per bene, con mega grattata di pancia, orecchie, mento, mandibole, schiena, c’è tutta, ma la pancia comincia a battere. La mia.

13:30 Eccoci a Lorentino, puntuali come un treno svizzero di trent’anni fa (adesso, lasciamo perdere). Sapendo che l’agriturismo dove mangiamo normalmente è chiuso, ho riservato al ristorante di
Gerra, che dovrebbe trovarsi appena dall’altra parte del ponte di Lorentino.


Attraversiamo il ponte, ma nessuna traccia del ristorante. Ohibò. Cammino un po’ avanti e indietro, ero sicuro che dovesse essere qui… Non abbiamo neanche preso il pane e l’affettato, partendo
dall’idea che avremmo mangiato al caldo. Incontro un signore, gli chiedo dove si trova il ristorante, e mi dice che dobbiamo tornare indietro per circa 1 Km lungo la cantonale. Discussione a
quattro, decidiamo di lasciar stare, si perderebbe troppo tempo. Andiamo fino a Lorentino, e verifichiamo se effettivamente l’agritursimo è chiuso…


L’agriturismo E’ chiuso. Ci salviamo con due banane, un po’ di frutta secca, ed il thé caldo. Mamma mia, ho fatto male i compiti a casa, chissà le maledizioni mentali che mi staranno scoccando i
miei compagni di gita.

14:00 Si riparte, non manca molto a Sonogno, faremo pranzo là. La giornata si sta mantenendo sullo splendido, e già da un bel pezzo ho tolto la felpa per non sudare. Il cielo è terso, le montagne
si stagliano decise sullo sfondo da cartolina.


E sempre lo smeraldo del fiume…


Poco prima di Frasco passiamo nuovamente sull’altra sponda. Il cartello spingerebbe a percorrere la strada cantonale, ma Rita ed io conosciamo il trucco: sulla destra del ponte si scende una
piccola scalinata, e ci si ritrova nuovamente sul sentiero. A causa dei lavori di costruzione del nuovo ponte, il cartello non c’è, ma noi andiamo ad occhi chiusi. Poi via verso Frasco.

14:35 Siamo all’altezza del ponte sospeso dal quale abbiamo iniziato la ciaspolata in gennaio, e di fronte a noi l’abitato.


Il sentiero piano, e la pancia vuota ci fanno aumentare il ritmo. Ma come si dice, anche l’occhio vuole la sua parte.


15:05 Siamo di fronte a Sonogno, dobbiamo continuare fino al ponte che ci permetterà di attraversare all’altezza della pista di ghiaccio naturale.


Mi godo l’imbocco della valletta che porta al passo di Redorta, con alla destra la Corona di Redorta, e sulla sinistra il Pizzo Zucchero. Prima o poi il passo me lo digerirò, anche se sono 1400
metri di salita. Dall’altra parte, in 10 Km, si arriva a Prato Sornico, in Vallemaggia.


15:15 Eccoci in paese. Puntiamo dritto verso il ristorante.


Delizia: minestrone caldo con verdure bio, e panino. Pancia piena e calda, dietro una giornata ed una gita splendida, il caffé che sta per arrivare, ed un gattone rosso sulle ginocchia che non
chiede di meglio che di essere accarezzato. Cosa si può volere di più dalla vita? Con l’animo in pace, e anche un po’ ritardato dall’inizio della digestione, eccezionalmente per una volta mi
lascio fotografare da Rita.


16:30 Il postale è pronto per riportarci al punto di partenza. Ultimo sguardo, tanto Sonogno resta una delle mete privilegiate per le nostre escursioni.


Clicka qui se vuoi vedere tutte le foto dell’escursione (non che ci sia qualcosa di
speciale).

fonte: montagnaticino.over-blog.com » Vai al post originale

Nov 26

Arredi lignei, cornici, libri, manufatti in stucco e in ferro battuto, manufatti lignei con lamina metallica, parati architettonici, presepi antichi e d’epoca, sculture e oleografie.Gli oggetti sacri, risalenti ad epoche precedenti il 1800, sono stati rinvenuti a Vasto, nei sotterranei della Cattedrale di San Giuseppe.Stamane, alla presenza del Sindaco Luciano Lapenna, che ha assicurato l’impegno dell’Amministrazione Comunale per sostenere l’iniziativa, nel corso di una conferenza stampa il parroco Don Gianfranco Travaglini, il restauratore Michele Massone e la dottoressa Maria Masciovecchio hanno fatto il punto della situazione, illustrando l’importanza dei ritrovamenti.“Sono ritrovamenti della storia della nostra comunità – ha detto Don Gianfranco – nelle gioie e nei dolori. L’obiettivo che ci poniamo è quello di riviverli insieme con il chiaro intento di rendere questo luogo fruibile sia dal punto di vista culturale che della fede”.“Al di là dei ritrovamenti – ha aggiunto Michele Massone – ci troviamo di fronte a vicende dell’ex convento agostiniano e della cattedrale ottocentesca attraverso i suoi resti murari e gli oggetti rinvenuti e conservati nell’edificio sacro. Gli obiettivi che ci poniamo? Innanzitutto il recupero dei beni culturali e architettonici relativi ad una comunità religiosa, sociale e culturale della Concattedrale e della nostra città. E poi la promozione di una ricerca e di una indagine conoscitiva relativa appunto al recupero ed al reinserimento dei beni nel contesto comunitario cittadino”.

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Nov 26

Questa mattina, alla presenza del sindaco Gabriele Marchese, del vicesindaco e assessore alla pubblica istruzione Angela Di Silvio, dei tecnici, nonchè del dirigente scolastico Pierino Delle Donne e del sindaco baby Antonio Cordisco è stata riaperta l’ala destra della scuola media Salvo D’acquisto, dove si trova la palestra con 5 aule didattiche sovrastanti, nella quale sono stati eseguiti lavori di adeguamento sismico.
“Oggi si concretizza un altro risultato importante per questa città. Abbiamo terminato i lavori di adeguamento sismico in un’ampia area della scuola media nei tempi prestabiliti e, grazie alla collaborazione garantita da tutti, senza grandi difficoltà riconsegnando ai ragazzi e al personale docente e non docente una struttura più sicura, più efficiente e più moderna – ha dichiarato il sindaco Marchese – Non si può tornare a parlare di sicurezza solo in occasione di vicende allarmanti, occorre porre le basi per un serio confronto su questa urgente problematica. Molti edifici pubblici di Comuni “sismici”, sono stati costruiti con materiali e tecnologie che non sono antisismiche; un primo passo significativo sarebbe quello di togliere i vincoli al Patto di Stabilità per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, che consentirebbe di fare un ottimo lavoro ad un Comune come il nostro, il quale continua a dimostrare di saper mettere in campo le giuste sinergie e ottenere importanti risultati per il bene della collettività”.
Oltre alla muratura è stata adeguata anche tutta l’impiantistica per un importo complessivo di € 225.937,36 al quale si fa fronte mediante finanziamento del Ministero delle Infrastrutture previsto nell’ambito del Piano Straordinario per la Messa in sicurezza degli Edifici Scolastici.
“Valorizzare la centralità dell’alunno è un obiettivo primario dell’amministrazione che investe nella scuola con tutte le risorse possibili – ha dichiarato l’assessore Di Silvio – innanzitutto garantendo strutture scolastiche sicure sotto l’aspetto strutturale e, in seconda battuta, ampliando le dotazioni strumentali in ogni ambito utile a migliorare la qualità dell’offerta didattica, da quello multimediale ai laboratori linguistici; inoltre da circa dieci giorni l’amministrazione ha attivato uno sportello d’ascolto nelle scuole per un supporto psicologico relativo a problematiche relazionali nella convinzione che i ragazzi sono la più grande risorsa per il futuro della nostra città”.

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Nov 26

Domenica 29 novembre, saranno chiamati al voto per il rinnovo del coordinamento locale 365 aderenti al Partito Democratico di San Salvo. Nelle operazioni di voto, sarà eletto anche il nuovo segretario cittadino. In corsa per la segreteria, vi sono la segreteria uscente Vania Perrucci e il trentacinquenne Tony Mariotti. A favore della prima, si sono schierati Arnaldo Mariotti, Luciano Cilli e Antonio Boschetti mentre Tony Mariotti sarebbe sostenuto dagli assessori comunali Nicola Sannino e Domenico Di Stefano e dal consigliere comunale Agostino Monteferrante. Per quanto concerne Mariotti, oltre ad essere sostenuto dai tre della mozione Franceschini ( Monteferrante, Sannino e Di Stefano) riceverebbe consensi anche da qualche appartenente alla mozione Marino e secondo le ultime indiscrezioni anche da qualche big della politica sansalvese che recentemente aveva sostenuto l’attuale segretario Bersani. Nei prossimi giorni avremo più certezze, ma attendiamoci già da adesso qualche colpo di scena. Luca Di Sciascio

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Nov 26

È stata convocata la riunione del Consiglio comunale dal presidente Alfonso Di Toro per il giorno 27 novembre, alle ore 16:00, presso la Sala Consiliare. Si andranno a discutere e deliberare i seguenti argomenti iscritti all’ordine del giorno:
- Provvedimenti Nuove norme per il Commercio - Legge Regionale del 16/07/2008, n.11
- Revisione regolamento di gestione ambientale – Estensione ISO 14001 a tutti gli uffici comunali.
- Adozione Piano di classificazione acustica del territorio comunale
- Variazione al Piano quadro tratturo
- Variazione al bilancio di previsione 2009
- Approvazione accordo transattivo Hotel Milano gestione alberghiera con Comune di San Salvo – Centro Turistico Integrato Soleado
- Provvedimenti – Legge regionale 68/1999 “Norme in materia di usi civici e gestione delle terre civiche”
Si andranno, inoltre, ad approvare le Cessioni d’area per la realizzazione di percorsi stradali in Via Galilei – Via Montenero, per lavori di sistemazione in Via San Rocco e Rotonda Alpini, per la realizzazione e il completamento di strade previste nel P.R.G. e sistemi tecnologici.

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Nov 26

L’innovazione è rivolta agli alunni più piccoli.

RIMINI – L’evoluzione della tecnologia consente di avere nuovi strumenti utili a supportare la digitalizzazione della scuola.
Tra gli strumenti più innovativi, è presente lo Smart Table, un banco interattivo specifico per gli studenti più piccoli, in modo che possano interagire svolgendo lavori di gruppo, aiutati dal docente, semplicemente toccando la superficie del banco e muovendo con le dita gli oggetti multimediali.

Gli studenti possono accedere ai contenuti digitali, collaborare alle lezioni interattive, sfruttare i giochi didattici, risolvere problemi, disegnare o scrivere sullo schermo.

Il banco, di dimensioni 73×91 cm per 65 cm di altezza con schermo da 27”, è subito utilizzabile una volta tolto dall’imballo in quanto integra sia il sistema di proiezione, sia un set di applicazioni per l’apprendimento e l’insegnamento interattivo oltre ad alcuni giochi didattici.

E’ incluso un toolkit che permette ai docenti di creare attività e contenuti sul loro pc o Mac e di caricarli successivamente sul tavolo interattivo tramite una chiavetta Usb.

Il tavolo intelligente offre anche: la possibilità di “accettare” input contemporanei da più mani o penne digitali; il supporto audio; la possibilità di rotazione ed aumento delle dimensioni di un oggetto visualizzato agganciato con le dita, oltre la grande disponibilità di immagini e sfondi.

Fonte:lastampa.it

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fonte: primaedopoildiploma.it » Vai al post originale

Nov 26

Lo dice una indagine delll’Ocse.

PARIGI – Secondo l’Ocse sempre più i giovani studenti hanno deciso di continuare a studiare considerando anche i vantaggi di chi gode di una alta preparazione e visto l’elevato tasso di disoccupazione.

L’Organizzazione ha calcolato che uno studente laureato può ambire ad avere un premio di oltre 186.000 dollari lordi in più rispetto a quello che si è fermato al liceo.
Invece per le ragazze la quota scende a 134.000 dollari tenendo conto della disparità in molti Paesi sui guadagni tra maschi e femmine.

Anche se i maggiori vantaggi si notano negli Usa, l’Italia si piazza al secondo posto almeno per gli uomini. Infatti il vantaggio salariale supera i 322.000 dollari.
Per le donne, subito dietro gli Usa c’è Il Portogallo vantaggio salariale medio di 220.000 dollari.

Per l’Ocse i giovani che frequenteranno l’università saranno ripagati con stipendi più alti, un livello di salute migliore oltre ad un minor rischio di disoccupazione.

Secondo il rapporto dell’Ocse il numero di laureati o coloro in possesso di qualifiche di terzo livello è aumentato del 4,5% tra il 1998 e il 2006.
Del 7% invece l’aumento riscontrato in Irlanda, Polonia, Portogallo, Spagna e Turchia.

Nel 2007 una persona su tre,facente parte dei Paesi Ocse, ha ottenuto un titolo di studio di terzo livello.

In Germania, Giappone, Messico, Polonia, Turchia e Usa il numero di studenti che decide di abbandonare gli studi è in continua crescita, cosa che negli altri paesi non accade anzi diminuisce.

Fonte: it.reuters.com

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fonte: primaedopoildiploma.it » Vai al post originale

Nov 26

Piano piano, a fatica, riemergo dall’inferno.

Nessuna influenza, nessun imprevisto o accidente incidentale. Solo lei: la fibromialgia. E’ tornata più rabbiosa che mai, colpendomi all’improvviso durante il sonno. Mi sono semplicemente girata su un fianco allungando un braccio per spegnere la sveglia e una scossa mi ha attraversato il cervello, come una scarica elettrica. Tutto qui. Semplice. Ma tanto è bastato per impietrirmi dal dolore, dal collo giù giù fino alle gambe. A nulla sono valsi i miorilassanti, gli analgesici, i bagni caldi. Il dolore non mollava e contraeva tutti i muscoli. Un colpo di tosse, un sorso d’acqua bastava per farmi vedere le stelle. Mai prima d’ora la fibro aveva colpito così duramtente. Ho tenuto duro un giorno, in attesa che arrivasse lui, il fisioterapista dalle manine d’oro, forti come morse d’acciaio. Quelle mani sono la mia salvezza anche se mi fanno piangere dal dolore. Ma resisto perché so che dopo starò meglio. Oggi è tornato, stupito di vedermi ancora rigida e allora giù un’altra sgranocchiata di mani: «Domani vedrai starai meglio.»
Lo spero.

Un grazie dal cuore a voi che avete notato la mia assenza e preoccupati avete scritto. Non potevo rispondere ma ho letto le vostre e-mail e mi sono commossa. Sì, mancate molto anche a me. Questo mutuo scambio fra voi e me oramai appartiene al mio quotidiano. E un grazie anche alla mia amica Anna che sta scrivendo queste righe sul blog divertendosi come una matta perché - dice - con le mani sulla mia tastiera si sente "gasata" e forte come un’acqua minerale. Non riesco ancora a scrivere da sola perché le nevralgie sono forti, ma domani, come disse qualcuno, è un altro giorno.

Pubblicato da Bellissimagin | Commenti (1)

Tag: nel quotidiano, fibromialgia

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fonte: gincastelli.splinder.com » Vai al post originale

Nov 26

Aviolinee estoni: voliamo più veloci del treno.

fonte: mirumir.blogspot.com » Vai al post originale

Nov 26

Divano letto “Suocera-1″

Indistruttibile!

Link

fonte: mirumir.blogspot.com » Vai al post originale

Nov 26

Assassin's Creed 2
Assassin’s Creed 2

Assassin’s Creed 2 è il seguito del celebre titolo diventato in breve tempo una delle proprietà intellettuali di maggior successo nella storia dei videogiochi. Assassin’s Creed 2 è ambientato durante il Rinascimento Italiano e presenta la figura di un nuovo protagonista, Ezio Auditore, un giovane nobile Fiorentino. Assassin’s Creed 2 mantiene la coinvolgente esperienza di gioco che ha reso celebre il primo titolo, includendo però diverse novità che ti sorprenderanno e ti coinvolgeranno ancora di più, con una storia epica di vendette e cospirazioni tra famiglie, ambientata nello splendido scenario del Rinascimento Italiano, un periodo storico florido ma anche brutale.

Il protagonista di Assassin’s Creed 2, Ezio Auditore da Firenze, un nobile elegante ed affascinante, uno spirito libero dotato di grandi attitudini intellettuali, incontrerà Leonardo da Vinci, sfiderà le più potenti famiglie di Firenze e si avventurerà tra i canali di Venezia dove apprenderà suo malgrado di essere diventato un assassino, e attraverso la sua figura, tu diventerai un letale assassino. Nel quindicesimo secolo l’Italia non era un paese unito, quanto piuttosto un insieme di città stato, come Firenze e Venezia, dove le famiglie che detenevano il potere politico ed economico avevano assunto sempre più un ruolo di guida.

L’avventura di Assassin’s Creed 2 è quindi ambientata in alcune tra le più belle città del mondo e si svolge in un periodo storico celebre per la cultura e le arti, ma anche per terribili storie di corruzione, avidità ed assassinio. Con Ezio potrai eseguire le tue missioni come e quando vuoi in un mondo ampio e senza confini che ti consentirà la massima libertà di movimento offrendoti nuove esperienze di gioco.

Il mondo di Assassin’s Creed 2 è un mondo vivo e coinvolgente nel quale ogni personaggio potrà rappresentare una nuova opportunità. Confonderti tra la folla sarà sicuramente la scelta più semplice mentre collaborare con i vari personaggi potrebbe fornirti maggiori soddisfazioni, ma portare al tempo stesso a conseguenze sgradevoli ed inattese. Perfeziona le tue abilità per diventare un letale assassino impugnando nuove armi, imparando a disarmare i nemici per ucciderli con le loro stesse armi oppure assassinarli usando le tue lame nascoste!
Trailer Assassin’s Creed 2

Sviluppo: Ubisoft Montreal

Pubblicazione: Ubisoft

Uscita: 20 Novembre 2009

Genere: Azione/Avventura

Modalità di Gioco: Giocatore Singolo

Piattaforma: Pc, Ps3, Xbox 360, Nintendo Ds

Assassin’s Creed 2 (Shop): Pc, Ps3, Xbox 360, Nintendo Ds

Esci da Assassin’s Creed 2

fonte: www.videogiochi-console.net » Vai al post originale

Nov 26

Trucchi OZ The Sword of Etheria
Trucchi per OZ The Sword of Etheria - Console Ps2

Trucchi di OZ The Sword of Etheria per Sbloccare alcuni Extra del Gioco…

Legenda: “G=Giù” “S=Su” “Dx=Destra” “Sx=Sinistra” “Q=Quadrato” “T=Triangolo” “C=Cerchio” “X=X”

Ricarica l’Armatura di Rex = Entra in pausa durante una battaglia e premi S, S, G, G, Sx, Dx, Sx, Dx, L1, R1. Questo codice puoi usarlo solo una volta.

Svuota l’Armatura di Rex = Entra in pausa durante una battaglia e premi S, S, G, G, Sx, Dx, Sx, Dx, R1, L1.

Sblocca Galumn in Modalità Ex = Sconfiggi Juju nel Chapter 6.

Sblocca Juju in Modalità Ex = Sconfiggi Galumn nel Chapter 6.

Modalità Ex = Completa il Chapter 8.

Modalità Hard = Completa il gioco.

Finale Negativo = Completa il gioco con un punteggio “C” per vedere questo filmato.

Finale Normale = Completa il gioco con un punteggio “B” per vedere questo filmato.

Finale Buono = Completa il gioco con un punteggio “A” per vedere questo filmato.

Trucchi di OZ The Sword of Etheria per Sbloccare i Bonus dei Fragment of Intelligence…

Completa il gioco con il numero di “Fragments of Intelligence” che ti indico per sbloccare il bonus corrispondente.

Bonus = Quantità.

Artwork dei Personaggi = 3.

Titoli dei Capitoli = 5.

Movie Player = 7.

Sound Gallery = 10.

The 35th Platoon Chapter = 15.

Shop Online: Videogiochi, Console, Giochi Ds, Giochi Pc, Giochi Ps2, Giochi Ps3, Giochi Psp, Giochi Wii, Giochi Xbox 360

Esci da Trucchi OZ The Sword of Etheria, e ritorna alla Lettera O!

fonte: www.videogiochi-console.net » Vai al post originale

Nov 26

Trucchi Outlaw Tennis
Trucchi per Outlaw Tennis - Console Ps2

Trucchi di Outlaw Tennis per Sbloccare il Cheat Mode…

Durante la creazione di un personaggio, scrivi come nome “Cut To The Chase”, quindi tieni premuti L1 + R1 mente il gioco salva le impostazioni. Sbloccherai così, praticamente tutto.

Shop Online: Videogiochi, Console, Giochi Ds, Giochi Pc, Giochi Ps2, Giochi Ps3, Giochi Psp, Giochi Wii, Giochi Xbox 360

Esci da Trucchi Outlaw Tennis, e ritorna alla Lettera O!

fonte: www.videogiochi-console.net » Vai al post originale

Nov 26

Trucchi Outlaw Golf 2
Trucchi per Outlaw Golf 2 - Console Ps2

Trucchi di Outlaw Golf 2 per Sbloccare i Bonus…

Per sbloccare i seguenti trucchi, inserisci il codice corrispondente al posto del nome del giocatore.

Trucco = Nome da Inserire.

Cheat Mode = I Have No Time.

Tutti i Percorsi = release all curses.

Tutti i Personaggi = release all golfers.

Tutte le Mazze = release all clubs.

Tour più Difficile = Iron Man 93.

Tour più Facile = Mr. Chicken 93.

Trucchi di Outlaw Golf 2 per Sbloccare tutti gli altri Codici…

Inserisci i seguenti codici mentre stai giocando una partita per sbloccare dei simpatici trucchi. I codici vanno inseriti tutti tenendo premuto il tasto L1.

Legenda: “G=Giù” “S=Su” “Dx=Destra” “Sx=Sinistra” “Q=Quadrato” “T=Triangolo” “C=Cerchio” “X=X”

Trucco = Codice.

Teste Giganti = C, X, C, T, SELECT.

Canestri Giganti = C, S, S, C, T, S.

Super Rimbalzi = S, S, X, S, S, C, S, S, Q.

Palline Appiccicose = G, G, T, G, G, Q, G, G, X.

Palline Giganti = S, S, S, SELECT (mentre miri).

Palline Mini = G, G, G, SELECT (mentre miri).

Shop Online: Videogiochi, Console, Giochi Ds, Giochi Pc, Giochi Ps2, Giochi Ps3, Giochi Psp, Giochi Wii, Giochi Xbox 360

Esci da Trucchi Outlaw Golf 2, e ritorna alla Lettera O!

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Nov 26

form_skin

Forms.JS è un componente potente che vi darà il controllo totale sugli elementi del vostro form! Tutto quello che dovete fare è aggiungere una sola riga di codice Javascript nel tag head della vostra pagina web e definire quali elementi avranno lo stile.

Link: http://acidjs.wemakesites.net/forms-js.html

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Nov 26

final

In questo tutorial imparerete come creare effetti luce sui vostri progetti come nell’immagine che vedete sopra!

Link al tutorial: http://psd.tutsplus.com/tutorials/tutorials-effects/how-to-create-a-realistic-ies-lighting-effect-in-photoshop/

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Nov 26

Profilo autore

Diventa sempre più comune trovare alla fine di ogni articolo il profilo dell’autore che ha pubblicato l’articolo. Se volete implementarlo anche voi sul vostro blog seguite il tutorial che vi proponiamo oggi!

STILE CSS

 
#main div#author-info {
background: #eaeaec; padding: 10px; margin: 0 0 15px 0;
-moz-border-radius: 8px;
-webkit-border-radius: 8px;
border-radius: 8px;
overflow: auto;
}
#main div#author-info div#author-image {
float: left; margin: 0 10px 5px 0; border: 5px solid #DCDCE1;
}
 

HTML + TAG WORDPRESS

 

Written by < ?php the_author_link(); ?>
 
< ?php the_author_meta(‘description’); ?>

 

 

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Nov 26

In questo breve e semplice tutorial imparete ad utilizzare i comandi SSH che vi permetteranno di spostare e rinominare un file!

SPOSTARE UN FILE

mv FILE_LOCATION NEW_LOCATION

RINOMINARE UN FILE

mv CURRENT_NAME NEW_NAME

SPOSTARE E RINOMINARE UN FILE CONTEMPORANEAMENTE

mv CURRENT_NAME /etc/blah/new_folder/NEW_NAME

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Nov 26

20

Questo tutorial vi mostrerà come creare uno sfondo natalizio con fiocchi di neve! L’immagine che vedete sopra è il risultato finale del tutorial.

Link al tutorial: http://www.adobetutorialz.com/articles/2920/1/Christmas-Snowflake

fonte: www.sastgroup.com » Vai al post originale

Nov 26

popup-windows

TopUp è assolutamente gratuito, anche per uso commerciale. L’installazione di TopUp consiste nell’utilizzare un solo file (senza immagini o fogli di stile). Le animazioni e transizioni hanno un look fantastico ed è possibile rimanere aggiornati con l’ultima versione senza modificare il codice. Provare per credere!

Link: http://gettopup.com/

fonte: www.sastgroup.com » Vai al post originale

Nov 24

Alla luce del precedente post, e’ dunque fondamentale, come gia’ in precedenza scritto, fare i passi il piu’ possibile con la giusta sequenza.
Per prima cosa bisogna valutare il lato finanziario, rapportato al lo strumento finanziario che andiamo a studiare, e che quindi possa rientrare nelle nostre possibilita’, con una certa comodita’.
Non operate su mercati che vi possono mettere alle corde in poche operazioni, almeno -sette- operazioni in loss dovreste essere in grado di sopportarle, se non e’ cosi’ lasciate perdere almeno fino a quando tutto e’ al proprio posto.
Controllate bene se non potete stare davanti al computer,il livello di loss raggiunto durante l’operativita’, e fatevi bene i conti, se tutto rientra nei vostri calcoli preventivati, se non dovesse essere cosi’ cercate di risolvere la problematica quando ancora e’ tutto una simulazione, perche’ quando si fara’ sul serio, come ho gia’ avuto modo di scrivere le cose gia’ si complicheranno di suo per motivi naturali e ovvii.Non e’ possibile per natura poter preventivare il 100% delle problematiche, ed e’ appunto partendo da questo presupposto, che tutto cio’ che e’ in nostro potere correggere, sia fatto per tempo.
Per quanto riguarda il parametro da osservare, per quanto riguarda lo stop loss, ognuno ha le sue belle teorie, e credo che chi stia leggendo ne avra’ quindi un’idea, giusta o sbagliata che sia.
Su questo punto si potrebbero scrivere un sacco di cose, dipende dal mercato……… dipende dalla propensione al rischio……..
dipende da cosa si vuole ….. dipende…..dipende….., e c’e’ anche chi sostiene che lo stop loss e’ superfluo, e addirittura si guadagna solo non mettendo un tetto alle operazioni effettuate, lasciandole liberamente a se stesse–TANTO POI IL MERCATO RISALE–.
IO personalmente rispetto ogni punto di vista, anche perche’ ognuno e’ libero di fare e gestire il proprio denaro come meglio crede, ma ovviamente e spero si sia capito, NON LO CONDIVIDO.
Sono piuttosto per le proporzioni, cosa voglio dire!?
voglio dire che tutto deve avere un senso proporzionale per poter dare i frutti, altrimenti il carro si ribalterebbe ogni volta.
Le operazioni borsistiche, non differiscono dalla nostra bottiglia d’acqua che vediamo ed usiamo tutti i giorni sulle nostre tavole, la classica bottiglia da un litro.
La prima cosa a cui pensare durante l’operativita’e’ il salvaguardare il capitale iniziale, cioe’ il nostro litro d’acqua, facendo cosa?
Facendo una proporzione fra l’acqua che si consuma normalmente, e la nostra capacita’ di approvvigionamento.
L’acqua che si consuma e’ il loss, mentre l’approvvigionamento e’ il gain, cio’ che siamo stati capaci di guadagnare, va da se’ che se beviamo piu’ di quello che dovremmo, quindi perdiamo piu’ di cio’ che abbiamo guadagnato, ogni volta bisognera’ mettere in tavole piu’ bottiglie per riuscire a stare al passo, quindi bisognera’ guadagnare di piu’ per portarci alla pari.
Avete letto bene, non per guadagnare, ma rischiare di piu’ per mettervi alla pari, questo perche’ non esiste la giusta proporzione tra rischio e guadagno, cioe’ fra l’acqua bevuta e quella che avete a disposizione.
La mia idea sullo stop loss e’ semplicissima, non deve mai essere piu’ del gain preventivato, cioe’ quella proporzione di guadagno che mirate quando aprite un’ operazione.
Se per ipotesi il vostro sistema vi puo’ dare 100€ ad esempio di guadagno ad operazione, il loss quindi lo stop loss deve essere posto al massimo a 100€.
Tutto questo per proporzione, il vostro sistema di trading, deve lavorare in negativo ben 6 sei volte su 10 dieci per subire perdite, e va da se’ che se nella normalita’,-E NON NELLA CASUALITA’- questo succede, significa che c’e’ qualcosa da rivedere nelle regole di trading.
Qualsiasi altro modo di impiantare un sistema di stop loss, cioe’ del tipo superiore al gain preventivato, non solo lo ritengo pericoloso, ma illogico sotto il profilo matematico statistico.
Aumentare di 20€ lo stop loss, sempre mantenendo come esempio i 100€ di gain preventivato ad operazione porterebbe matematicamente parlando, a dover effettuare 6 sei operazioni in positivo per riuscire ad andare alla pari di 5 operazioni in perdita.
Ora va da se’ che con queste prospettive e’ meglio cambiare idea e non tradare, almeno non si perderanno un sacco di soldi, perche’ il rischio paragonato alla proporzione di guadagno e’ davvero alto.

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Nov 24

Nel concentrare le nostre risorse,concentrandoci su un mercato, non dobbiamo commettere l’errore di sceglierne uno a caso, cioe’ pensando che uno ne valga un’altro, altrimenti rischieremmo di studiare un mercato, magari a noi inaccessibile.
Qui’ entra in gioco il famoso -IO-,cioe’ il conoscersi, di fondamentale importanza,infatti e’ a questo punto che i ragionamenti fatti nei post iniziali, cominciano a riemergere, e ad avere una valenza reale.
Visto dunque che sarebbe meglio mettere tutte le nostre capacita’ in un solo mercato, per ovviamente ottimizzare le nostre risorse, sarebbe controproducente, cercare di conoscere a fondo qualcosa che poi all’atto pratico non potremmo sfruttare.
Sto parlando ovviamente del lato economico, sotto i vari aspetti, dal margine richiesto,cioe’ il capitale che la banca vi chiede come garanzia per poter operare, il valore del minimo movimento tick, o punto che sia, e la volatilita’ del mercato stesso.
Tutte queste componenti, fanno una differenza sostanziale,che esulano dalle vostre capacita’, visto e considerato che non tutti hanno il portafoglio a fisarmonica, e possono permettersi 10.000-15000€ come capitale da mettere a garanzia per poter operare.
Quindi per quelli che non possono o vogliono mettere in palio cifre del genere, -SI STA PARLANDO DELL’INIZIO- e’ consigliabile fare una ricerca sui mercati che piu’ si addicono alle vostre portate finanziarie, e alla vostra capacita’ di sopportazione alla pressione, che ogni mercato inevitabilmente vi sottoporra’.
Capito questo concetto, di per se’ semplice, ma poco considerato quando si inizia a studiare, significa non trovarsi ad aver effettuato mesi e mesi, ma in realta’ sono anni a studiare un qualcosa che al lato pratico, cioe’ quando prendiamo la decisione di operare sul serio, ci rendiamo conto che non puo’ fare per noi.
Quando durante gli studi, si fa simulazione sulla carta, si annota se la giornata e’ stata positiva oppure no, senza per ovvi motivi, averla vissuta veramente, cioe’ attaccato al video seguendo movimento per movimento con tutto quello che il vostro cervello in dati momenti AVREBBE POTUTO macchinare ecc.
A volte, non ci si rende nemmeno conto del loss subito prima magari di essere andati in positivo, quindi la domanda e’: MA NELLA REALTA’ IN QUEL FRANGENTE CIOE’–IL LOSS- SARESTE UGUALMENTE RIMASTI SUL MERCATO??
altra domanda: MA QUANTO LOSS SIETE DISPOSTI A CONCEDERE PRIMA DI USCIRE DAL MERCATO???
altra domanda: VI POTETE PERMETTERE SETTE -MASSIME PERDITE -CONSECUTIVE, SENZA COMPROMETTERE IL CAPITALE, PER POTER OPERARE ANCORA SU QUEL MERCATO???
Per massime perdite intendo quello che voi avete preventivato durante gli studi come capitale massimo da sacrificare per ogni operazione.

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Nov 24


Proseguendo il discorso sull’affrontare i mercati,dobbiamo fare una distinzione tra quantita’ di dati a disposizione, e mercati da studiare.
Un -VECCHIO DETTO: CHI DICE DI SAPER FAR TUTTO, ALLA FINE NON SA FAR NULLA.-
Credo che a chiunque, sia capitato di incontrare durante il proprio percorso di vita, la classica persona che si vanta di sapersi arrangiare in tutto, e nella quasi totalita’ delle volte, queste persone -TENDONO PROPRIO A VIVERE ARRANGIANDOSI.-
Questo vecchio detto, e’ decisamente il miglior esempio, anche se lo riportiamo sul mercato finanziario, infatti in questo settore, ci sono molti prodotti su cui operare,e appena si crede di aver trovato un metodo che possa dare risultati soddisfacenti, non si vede l’ora di testarlo su molti mercati.
Ora fino a quando lo si testa virtualmente, e’ un discorso, altra faccenda e’ operare realmente, infatti all’inizio di questo blog, ho scritto appunto che uno dei possibili problemi poteva essere la concentrazione, o meglio il pericolo di perdere la concentrazione.
Credo di non voler assolutamente cercare di restringere i comparti su cui studiare, ma credo anzi di sconsigliare un passaggio poco espresso, cioe’ quello della dispersione.
La dispersione della concentrazione come abbiamo gia’ avuto modo di dire, e’ una cosa assolutamente da evitare, crea confusione, stanchezza mentale e fisica , e pochi risultati concreti, va da se’quindi che se si vogliono fare passi avanti, sarebbe cosa buona, ricordarsi di questa problematica nel caso vi ci dovreste capitare, vostro malgrado.
Per evitare tutto cio’, la cosa piu’ -semplice- e’ quella di utilizzare tutte le vostre rirorse, su un mercato specifico, e studiarlo in tutte le sue parti possibili ed immaginabili.

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Nov 24


Proseguendo nella nostra avventura, bisogna, credo a questo punto, sottolineare il fatto che non esistono mercati piu’ semplici di altri.
Perche’ scrivo questo!?, perche’ sovente all’inizio e non solo, ci si puo’ far sopraffare da confusione, essa e’ ovviamente creata dalla difficolta’ della materia in questione, e da un percorso formativo non proprio lineare.
Come abbiamo visto nei precedenti post, le scuole di pensiero riguardanti il trading, sono diverse, non solo tecnicamente, ma anche ideologicamente.Questo porta l’aspirante trader, a dover entrare e cercare di capire mondi totalmente differenti, a volte in contrapposizione addirittura.
Ovviamente vi starete domandando, COME E’ POSSIBILE AVERE DUE PENSIERI CONTRAPPOSTI SE IL MERCATO E’ UNO???
LA RISPOSTA E’ MENO MALE CHE E’ COSI’ ALTRIMENTI NON ESISTEREBBE LA CONTRATTAZIONE.
Ma lasciando questa logica di mercato, la contrapposizione data appunto da -INTERPRETAZIONI, perche’ di questo si tratta- crea naturalmente contrasti, che inevitabilmente saranno a volte condivisi per una motivazione a volte rifiutati per altre motivazioni, causando durante il percorso l’effetto yo-yo, con l’allontanamento da alcuni concetti considerati, in un primo momento errati o non graditi, per poi riavvicinarsi avendoli magari capiti meglio, o avendoli inseriti nel giusto contesto.
Questo modo di portare avanti lo studio, non solo e’ per quanto mi riguarda -GIUSTO, MA LO RITENGO NECESSARIO-, PERCHE’ NELLA SUA COMPLESSITA’INIZIALE, CHI CI SI RITROVA DENTRO, HA LA PROVA CHE STA PERCORRENDO, QUINDI CONOSCENDO DIVERSE REALTA’, DALLE QUALI ESTRAPOLARE CON LE PROPRIE CAPACITA’LE VERE ESSENZE, QUEL CONCENTRATO DI GIUSTO EQUILIBRIO che gli fara’ fare i passi successivi filtrando sempre piu’ cio’ che non serve.
Allo stesso modo, e’ possibile durante lo studio, cadere nella falsa convinzione, che esistono mercati piu’ semplici da tradare,a volte questo succede quando durante gli studi, cio’ che si sta osservando, per motivi che non stiamo a sindacare, compie movimenti facilmente interpretabili, con la conseguenza, falsa convinzione che quello sia un mercato piu’ semplice di altri.
Questo argomento si riallaccia al post -32- dove appunto consigliavo di avere piu’ dati possibili per ovviare a questo problema, perche’ di problema si tratta, creandovi magari leggerezza mentale nei confronti del mercato in discussione, fuorviandovi profondamente.
A volte ripeto alcuni concetti, che ritengo importanti, come appunto l’ultimo citato, perche’ come un effetto domino, quello che puo’ sembrare un piccolo problema di percorso, puo’ creare piu’ ostacoli di quello che si pensa, e se possiamo evitarli perche’ sappiamo che puo’ succedere, e’ un notevole vantaggio.
Molto diverso invece e’ il modo in cui si affrontano o si dovrebbe affrontare i mercati………..

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Nov 24

Un bentornati a Tutti dalle vacanze.

Volevo, in questo post, scrivere qualcosa, riguardo le -NEWS-, quelle notizie che ogni giorno o quasi, vengono divulgate al popolo dei trader e non solo, riguardanti l’andamento macroeconomico a livello planetario.
E’ naturale e scontato, che cio’ che scrivero’, e’ solo la mia umile opinione, ma credo che il mio pensiero possa servire a molti, almeno a far riflettere su un punto ben preciso.
Queste -NEWS- per molti sono essenziali per fare trading, o almeno cosi’sembra che professino, e si legge che per fare bene in questa attivita’ bisogna assolutamente esserne a conoscenza, e seguirle assiduamente.
Ora qui’ bisogna fare un distinguo, cioe’, un conto e’ essere informati-NON GUASTA MAI. ANZI- e un conto e’ che siano essenziali per fare trading.
Sento gia’ cori di dissenso, ma ripeto e’ solo la mia opinione, e come tale opinabile.
Torniamo ora al succo della faccenda,ho voluto inserire questo post per due motivi, uno e’ perche’ sono convinto di cio’ che scrivero’, due perche’ chi volesse intraprendere l’attivita’ di trading, basato in gran parte sulle -NEWS- puo’ valutare da Se’ questo mio pensiero, e trarne le dovute conclusioni.
I mercati per come la vedo io, non seguono affatto il ciclo economico in maniera parallela al mercato reale, nel senso che in un periodo di buone notizie macroeconomiche, non e’ una novita’ che il mercato, proprio in quel frangente abbia delle correzioni, oppure in un periodo in cui l’economia -REALE- abbia rallentamenti, i mercati salgano.
Questo non solo e’ possibile, ma logico, visto e considerato che i mercati finanziari, per sua natura devono -ragionare- facendo proiezioni della situazione economica -REALE- verso il fututro.
Per interderci meglio, gli operatori sui vari mercati, non leggono le notizie come le potremmo interpretare -NOI-, nel senso che cio’ che viene divulgato oggi, serve come punto -0- della loro bilancia, e non come livello in quanto tale.
Una buona notizia per fare un’esempio, sui livelli di produttivita’ della -FIAT- puo’ innescare grosse vendite di azioni, questo perche’ dipende in quale momento questa notizia viene divulgata, se per ipotesi il dato e’ stato -artefatto- dagli incentivi, e questi stanno per scadere, il ragionamento e’:
RIUSCIRA’ FIAT A MANTENERE QUESTA PRODUTTIVITA’ ANCHE SENZA GLI INCENTIVI???? E QUI’ SCATTERANNO PROBABILI VENDITE PUR -SU UNA BUONA NOTIZIA-.
Le -NEWS- nell’immediato possono essere fuorvianti, e di difficile collocazione, proprio perche’ le variabili sono molteplici.
Un’altro esempio, viene dato dagli analisti, in genere e’ molto difficile dare torto a un’analista finanziario, questo perche’ in pochissime parole e’ possibile uscire dall’inghippo esattamente in questo modo:
Facciamo un’ipotesi, l’analista attende l’uscita della notizia, se e’ positiva e il mercato scende si esprime in questo modo:-SI CERTO LA NOTIZIA E’ POSITIVA, MA ERA SCONTATA GIA’ DAL MERCATO, QUINDI, NON ESSENDO SUPERIORI ALLE ATTESE ……………….. IL MERCATO VENDE.
BENE, ORA SULLA STESSA IDENTICA NOTIZIA IL MERCATO SALE, QUINDI L’ESPRESSIONE CAMBIA IN:
E’ NATURALE CHE, A FRONTE DI QUESTA CONFERMA POSITIVA DEL TREND, IL MERCATO NON POTEVA CHE PREMIARE IL LAVORO PORTATO AVANTI DAGLI AMMISTRATORI DELEGATI…………ECC.ECC..
Come avete potuto vedere con la stessa notizia, e non con alcune, e’ possibile, senza dover fare molti giri di parole, poter trasformare a piacimento il discorso di contorno e non cadere in contraddizione.
Questo piccolo esempio vuol servire, a tutti quelli che pensano di non essere in grado, di formulare giuste analisi sulle notizie, e che quindi si convincono che e’possibile farlo sentendo qualche -GURU-,come e’ semplice e sottile, la linea che puo’ far sembrare QUESTE PERSONE SEMPRE DALLA PARTE GIUSTA DEL MERCATO,dando la giusta visione, deprimendo il piccolo trader, e facendolo sentire sempre fuori posto.
Anche in questo caso, tutto il discorso voleva portare l’attenzione sul fattore -CONOSCENZA-, cercando di non farvi perdere tempo prezioso, su particolari settori della finanza che per quanto ci si possa informare, resteranno per ovvi motivi troppo bui ai piccoli trader, poter avere un quadro della situazione, estremamente reale, che si basi sulle notizie, che a volte vengono tra l’altro riviste ecc. ecc. puo’ essere un modo di fare trading molto pericoloso e con risultati deprimenti.

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Nov 24


Bene, ora che siamo STATI AVVISATI su cio’ che abbiamo di fronte, si DOVREBBE aver capito CHE NON E’ AFFATTO UNA PASSEGGIATA, E LA GUARDIA NON DEVE MAI ESSERE ABBASSATA, MAI E POI MAI.
Iniziamo quindi a cercare di vedere un pochino quale comportamento bisognerebbe avere per poter nel concreto iniziare l’avventura, sotto forma di studio, cioe’ cominciare a stabilire un NUOVO PUNTO -O-
DA CUI PARTIRE.
Scrivo NUOVO PUNTO -O- PERCHE’ IL PRIMO PUNTO -O- e’ l’inizio della conoscenza personale, IL FAMOSO -IO- esposto nei primi post, che e’ alla base del percorso.
Questo nuovo punto -O- invece, riguarda lo studio dei movimenti borsistici a prescindere dal mercato preso in considerazione.
Cosa voglio dire, che in questa fase non importa su cosa studiamo, l’importante e’ cominciare a trarre informazioni dai movimenti di borsa.
La prima cosa da fare e’ quella di procurarsi molti dati storici, cioe’ molte giornate borsistiche dove poter effettuare backtesting, cioe’ testare le vostre idee sui movimenti passati, e poter cosi’ vedere se hanno un senso, dandovi risultati positivi oppure, risultati troppo discontinui.
Il fatto di avere molti dati, e’ un vantaggio sotto molti aspetti, uno e’ sicuramente quello di non vedere lucciole per lanterne, nel senso che con pochi dati a disposizione si potrebbe avere l’illusione di un buon sistema, quando al contrario, il sistema era buono solo perche’ il mercato per alcune settimane, non ha fatto altro che salire, oppure solo scendere.
Un buon compromesso sarebbe quello di avere almeno un anno completo, se di piu’ meglio ancora, per chi studia l’intraday, quindi con grafici dal minuto, ai 15 minuti all’orario, mentre chi deve studiare il medio lungo, sarebbe meglio 20-30 anni di storico a barre daily e week.
Ovviamente come ho gia’ scritto piu’ c’e’ ne’ meglio e’, non guasta mai, ma perlomeno cosi’ si hanno tutte le fasi di mercato durante l’anno per quanto rigurda l’intraday, ed e’ gia’ un vantaggio.

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Nov 24

Siamo arrivati ad agosto, e spero che nel frattempo,questa passeggiata nel mondo del trading, sia stata utile anche solo ad una persona, e cio’ che si e’ scritto possa almeno aver fatto riflettere sulle difficolta’ che si possono incontrare durante il percorso.
I lati negativi esposti nei vari post, non volevano certo essere un consiglio a lasciare perdere, anzi esattamente il contrario, ma facendo le cose per bene, studiando, seguendo con assiduita’ e non quando capita,non facendosi prendere da facili entusiasmi, ma bensi’ testare con calma e razionalita’, cio’ che si vuole applicare.
Guadagnare soldi e’ cmq fatica, e gettarli in un turbinio di eventi che non si comprendono,credo che sia da sciocchi, i mercati non sono mai sazi di denaro,e perderne fa parte di questo lavoro, certo questo e’ vero, ma tutto deve avere un senso, cosa che la perdita continua, e senza un perche’ e’ esattamente il contrario.
Il miraggio del denaro, fa commettere errori grossolani e irrazionali, acceca la logica elementare, facendovi vedere tutto a senso unico, peccato che il risveglio, o il ritorno alla realta’ sia tutt’altra cosa.
Solo lo studio, l’impegno,e la passione vi porteranno risultati, e vi faranno vedere la realta’ senza deformazioni.
Gli errori sono parte della natura, e causano miglioramento, se li si sanno riconoscere e ricordare,se invece, al contrario li consideriamo parte negativa a priori, siamo destinati a non progredire.
Gli errori sono scalini conosciuti, proprio perche’ catalogati come tali dall’esperienza, e creatori a loro insaputa del gradino successivo sul quale posare il piede, riconoscerli aiuta a salire la scala senza inciampare nella ripetitivita’ che e’ sinonimo di -perdita costante-.

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Nov 24

LA TEORIA DEL CAOS -2-

Come abbiamo potuto leggere, il -CAOS- non e’ quindi prettamente confusione allo stato puro, ma bensi’ una forma di MOVIMENTAZIONE COMPLESSA difficile da decifrare, ma con un percorso strano a dirsi fondamentalmente CHIARO.
Quello che si puo’ trarre da questo ragionamento, per quello che a noi interessa, cioe’ i movimenti di borsa, e’ che molto probabilmente, quello che la maggior parte delle persone percepisce come -CAOS- sia un movimento -COMPLESSO- di prezzi, con un percorso -COMUNQUE LOGICO- magari non totalmente, ma con un senso del percorso tutt’altro che -RANDOM-.
In un post precedente parlando di studio, ho scritto che la capacita’ di una persona, nello svolgere le proprie ricerche, per trarne conoscenza, puo’ fare la differenza tra un trader che a volte guadagna, e un trader che si puo’ togliere molte soddisfazioni.
Questa capacita’ sta nel togliere il-CAOS- per trovare un movimento -PRESSOCHE’ ORDINATO- SAPER RICONOSCERE-TROVARE- L’ORO tra la sabbia e il fango.
E’ naturale che per riuscire a dare un senso al percorso di studio, e’ necessario porsi continue domande, e cercare di offrire risposte, questo creera’ energia continua alla vostra voglia di conoscere.
Vi voglio fare un esempio di -CAOS- palesemente e quasi paradossalmente -ORDINATO-:
Se avete la possibilita’ di recarvi in un centro commerciale, e poter osservare dall’alto la mole di persone che si muove fra gli scaffali, e i vari negozi, avrete sicuramente come prima impressione quella del -CAOS- gente che va a destra, a sinistra ecc. ecc..
Adesso invece non guardate piu’ senza dare un senso alle immagini che state immagazzinando, ma bensi’ cercate appunto di dare un senso alla massa in movimento, prendendo punti di riferimento vari.
Ad esempio, tanto per darvi degli spunti, cominciate a guardare partendo dall’entrata, le tipologie di persone che appunto entrano, cioe’ se sono famiglie, oppure ragazzine, ragazzini, una coppia di soli uomini, una coppia di sole donne.
A questo punto partendo dalla conformazione del gruppo fatevi un’idea del percorso che potrebbero fare.
Mi spiego, se ad entrare e’ una famiglia, e hanno il carrello, e non il cesto, molto probabilmente la loro sara’ una spesa diciamo completa quindi il loro percorso li portera’ fra quasi tutti gli scaffali, lasciado per ultimi gli affettati i formaggi e il pesce, per ovvi motivi.
Se ad entrare e’ una coppia di ragazzine, il percorso possibile e’ quello fra gli scaffali dei cosmetici, e fra quelli dell’abbigliamento-scarpe, difficilmente le troverete ad acquistare al banco del pesce, o a comprare frutta.
Se ad entrare e’ una coppia di uomini, i passaggi possono essere tra gli scaffali del vini-birra, e fra quelli dei televisori.
Insomma quello che voglio cercare di far capire, che da cio’ che puo’ sembrare solo casuale, e’ possibile carpire informazioni preziose, che possono portare a ragionamenti statistici.Allo stesso modo cercare di leggere oltre le movimentazioni
-CAOTICHE- dei prezzi, e’ possibile trarne buone informazioni per buone statistiche.

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Nov 24

TEORIA DEL CAOS

Il 29 dicembre 1979, il fisico Edward Lorenz [LOR79] presentò alla
Conferenza annuale dell’American Association for the Advancement of Science, una
relazione in cui ipotizzava come il battito delle ali di una farfalla in Brasile, a séguito
di una catena di eventi, potesse provocare una tromba d’aria nel Texas. L’insolita
quanto suggestiva relazione, diede il nome al cosiddetto butterfly effect, effetto
farfalla.Una goccia d’acqua che si spande nell’acqua, le fluttuazioni delle popolazioni animali, la linea frastagliata di una costa, I ritmi della fibrillazione cardiaca, l’evoluzione delle condizioni meteorologiche, la forma delle nubi, la grande macchia rossa di Giove, gli errori dei computer, le oscillazioni dei prezzi Sono fenomeni apparentemente assai diversi, che possono suscitare la curiosità di un bambino o impegnare per anni uno studioso, con un solo tratto in comune: per la scienza tradizionale, appartengono al regno dell’informe, dell’imprevedibile dell’irregolare. In una parola al caos. Ma da due decenni, scienziati di diverse discipline stanno scoprendo che dietro il caos c’è in realtà un ordine nascosto, che dà origine a fenomeni estremamente complessi a partire da regole molto semplici.”

(J.Gleick, pioniere di una nuova scienza, Chaos)

Nella scienza classica, il caos era5 per definizione ,assenza di ordine. Oggi è considerato una dimensione retta da leggi non definibili, infatti, il concetto di disordine è inteso come complessità.

La teoria del caos è nata quando la scienza classica non aveva più mezzi per spiegare gli aspetti irregolari e incostanti della natura; è innanzitutto una teoria scientifica, nata su sperimentazioni fisiche, biologiche, matematiche, socio-economiche, che ha cambiato l’aspetto del mondo e che in un secondo tempo è stata sintetizzata nelle arti espressive, facendo la sua apparizione nello studio di fenomeni meteorologici.

Le applicazioni pratiche di questa teoria sono dirette nei più svariati campi, in quanto essa permette, con la sua visione della realtà, di scegliere tra una grande abbondanza di opportunità e di raggiungere il principale obbiettivo della scienza oggi e di sempre trovare per mezzo di quali regole è governato 1′ universo e in che modo possiamo usarlo ai nostri tini come vagheggiava Bacone. Nell’affermazione di George Santayana “Chaos is a name for any order that produces confusion in our minds”, si conferma che il caos, questo punto, non può più essere visto come casualità e totale mancanza di ordine, ma unicamente, come un ordine così complesso da sfuggire alla percezione e alla comprensione umana; un ordine con una logica stocastica e inestricabile dove le regole dell’antica idea di armonia platonica non siano più riscontrabili.

Di conseguenza, i sistemi caotici non possono più essere interpretati esclusivamente come imprevedibili anche se irregolari E’ fondamentale sottolineare che il caos non è sinonimo di caso (curiosamente suo anagramma) come la logica potrebbe indurre a pensare e non si può parlare di completo disordine, in quanto i sistemi caotici, alla luce delle nuove scoperte della teoria del caos, sono sistemi dinamici sempre prevedibili a breve termine e, quindi, riconducibili ad una logica nuova più o meno complessa. Si può, dunque, paradossalmente affermare, in base a precise scoperte scientifiche, che nel caos c’è ordine.

La nazione di “organizzazione” evidenzia un processo che si dimostra innanzi tutto imprevedibile, non deterministico, partecipe al tempo stesso di ORDINE e DISORDINE, di condizioni di equilibrio e di non equilibrio.

Alla luce di questo la natura ci si presenta sempre più come una realtà difficilmente definibile determinabile. Infatti venuta attualmente meno la pretesa di un suo completo dominio, ci sembra vada meglio avvicinata l’interno di una ricerca aperta che tenga conto di tutti gli elementi che intervengono ; elementi che evidenziano una certa discontinuità ed ambiguità nella nozione di natura.

In tal modo non trovano più posto tutti i modelli riduzionisti e continuistici di spiegazione. Emerge, invece, una qualche libertà nelle strutture fisiche non deterministiche inteso; perciò diventa impassibile un suo perfetto padroneggiamento oggettivo.

La natura in quanto tale, si presenta in sé imprevedibile disponibile verso sempre nuove ed inedite possibilità di sintesi le quali prendono inevitabilmente corpo qualora si verifichino certe circostanze. Ciò avviene però sempre e portare da certe “strutture” di base che sono assolutamente *****. La nuova visione della natura dunque oscilla tra condizioni vincolanti e libertà tra loro dinamicamente convesse. Evidentemente questo conferisce un certo valore all’idea che nella natura vi sia un certo progresso, una sua storia , che non è tuttavia assolutamente indicabile. Come ha giustamente osservato Italo Mancini a proposito della teoria delle catastrofi elaborata da René Thomson, sono ora di fronte ad una ribellione in favore del nuovo, dell’inedito, del dispotismo. Le ragioni del diverso di fronte all’identico.

E, radicalizzando la cosa, direi che esso lega, in forza di questa ribellione, cosmologica e religione. E si dà così al mondo un incremento d’anima, il senso dell’avvenire, quello delle *** e della fuga dagli errori.

La natura al contrario di quanto sostiene Manod, non si trova in un equilibrio morto, dove l’organizzazione del vivente è semplicemente un’eccezione e deve non ci sono le idee di progresso e libertà, ma bensì è qualcosa di organizzato da leggi che regolano il processo tra ordine e disordine. Di conseguenza possiamo affermare che l’universo è in continua trasformazione è in progresso per le sue intrinseche possibilità e trova spiegazione non dentro di sé, ma altrove.

Questo suggerimento è alla base dell’attuale riflessione sulla natura. Tale apertura conferisce

maggior spazio alla libertà umana che resta irriducibile rispetto ad ogni tentativo di dominio o di comprensione della natura. Ciò restituisce un valore positivo all’uomo che, senza sentirsi schiacciato dalla natura, vi si avvicina per trascenderla.

Di siffatta apertura partecipa anche il sapere scientifico stesso. Infatti la natura in quanto realtà non omogenea ed estremamente complessa, ci appare resistere ad ogni intento conoscitivo inglobante, comprendente, anche per i limiti insiti nel metodo scientifico. Di conseguenza la natura ci si mostra sempre come circoscritta entro i molteplici linguaggi della scienza; di qui l’impossibilità inoltre di sbarazzarci delle nostre conoscenze che sono sempre linguisticamente confinate entro “mappe” o “modelli” che ovviamente non sono la realtà, bensì livelli o aspetti particolari di essa, che resta in sé attingibile.

E in questo spazio di irriducibilità teorica e pratica che si situa una diversa intelligibilità della natura; un’intelligibilità che è estremamente dipendente per un verso dai condizionamenti del nostro conoscere e, per l’altro, da un’emergenza ontologica che sembra affacciarsi dall’epistemologia contemporanea.

Cimentarsi nella ricerca di una definizione esauriente dei fermenti del nostro tempo appare un’impresa quanto mai rischiosa e, sotto parecchi aspetti, sterile.

Il compito sarebbe più facile e interessante se ci si limitasse ad un’analisi condotta attraverso l’individuazione di alcune parole chiave, intese come guide per posare lo sguardo sulla realtà.

Una di queste parole da usare come lente di ingrandimento, soprattutto per esplorare il campo del sapere a noi più vicino, quello della filosofia e della scienza, potrebbe essere senz’altro il termine “crisi”.

La storia del pensiero scientifico e filosofico contemporaneo è infatti segnata, già a partire dalla fine del XIX secolo dalla progressiva presa di coscienza di un lento ma inesorabile dileguarsi delle certezze, dei fondamenti teorici e pratici del sapere. Uno all volta, tutte le categorie del pensare e dell’agire scientifico e filosofico, idee e concetti ritenuti immutabili come il tempo, lo spazio, il rapporto tra cause ed effetto, sono stati messi alla prova.

Assunta consapevolezza di ciò, su un piano più teorico ed intellettuale si è ritenuto che una delle possibili linee di azione fosse, da un lato, quella di trovare nuove risposte, più adeguate al tempo che stiamo vivendo, agli interrogativi classici della filosofia, intesa ancora come sguardo critico sul mondo; dall’altro, si è cercato di costruire un’immagine il più possibile confortante del lavoro e delle prospettive della scienza, la quale ha mantenuto la speranza di continuare a ricoprire il ruolo ereditato dal tempo di Newton e Galileo, di fare illuminante dell’esistenza umana. Su un piano meno astratto, la crisi che caratterizza il nostro secolo è però una crisi di tipo esistenziale, profonda e diffusa a livello globale; nessun aspetto della nostra vita ne è immune, a partire da questioni come la salute, i mezzi di sussistenza, la qualità dell’ambiente e dei rapporti sociali, l’economia, la tecnologia. Si è sviluppata insomma la coscienza di una serie impressionante di emergenze, che coinvolgono l’umanità, a tutti i livelli in un tentativo di ricerca di nuove soluzioni. L’immagine stessa della filosofia e della scienza ne risulta quindi modificata: il sapere ereditato dall’età moderna, per poter sopravvivere, deve mettere in discussione uno dopo l’altro tutti i suoi fondamenti, ma soprattutto deve scoprirsi ancora capace di calarsi nella vita reale, e rispondere alle domande sempre più pressanti che essa gli pone.

continua………….

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Nov 24

Le nuove linee di pentole Etiqet e Rotisser della nota azienda Hackman (parte del Gruppo Iittala) offre imbattibile resistenza e durata.Elegante set di pentole Etiqet è stato disegnato e progettato da Jorma Vennola. Non solo è piacevole ed elegante, ma appartiene ad una classe superiore per quanto riguarda qualità e prestazioni. Etiqett da alla vostra tavola un tocco di eleganza così come renderà più pratica la vita quotidiana. I cibo può essere trasferito dal forno alla tavola eliminando la necessità di servire le portate.La serie è composta da un’eccellente casseruola per dorare i cibi sul piano di cottura, per riscaldarli o cuocerli nel forno e per servirli a tavola. Le superfici interne delle pentole sono rivestite con Ceratec®, un materiale che resiste ad alto calore ed è facile da pulire. Le pentole hanno un efficente fondo a cinque strati per l’induzione, fori sul coperchio per permettere l’uscita del vapore e sono adatte al lavaggio in lavastoviglie e all’uso in forno elettrico. Troverai le pentole Etiqet in vendita qui.

Disegnate da Pentagon Design, le pentole Rotisser di stile elegante sono realizzate con aluminio anodizzato che le rende adatte per tutti i tipi di cottura ed estremamente resistent. La nuova collezione di pentole Rotisser combina l’alluminio con un rivestimento in Ceratec®. In termini di durata questo rivestimento garantisce di soddisfare le aspettative sia dei cuochi professionali sia degli esigenti cuochi casalinghi. Il rivestimento in Ceratec® resiste sia alle alte temperature sia alla fiamma viva. La superficie antiaderente è in grado di sopportare l’utilizzo di utensili metallici e dona al cibo una piacevole doratura.Le pentole in alluminio della serie Rotisser sono fornite di manici in acciaio inossidabile elegantemente disegnati e progettati per essere maneggiate confortevolmente. I coperchi sono a loro volta in acciaio.Tutte le pentole della gamma Rotisser possono essere usate su qualsiasi piano di cottura e anche in forno. L’alluminio anodizzato è oltre dieci volte più resistente di un normale alluminio. L’alluminio utilizzato in queste pentole è uno splendido materiale leggero e molto efficace energeticamente. Si riscalda velocemente e distribuisce il calore in modo uniforme, in modo che il cibo possa cuocere anche sui lati riscaldati delle padelle. Ogni modello della gamma Rotisser è adatto a tutti i tipi di piano di cottura.Il lavaggio consigliato è a mano.Troverai in vendita le pentole Rotisser qui.

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Nov 24

Il Comune di San Salvo promuove l’iniziativa culturale “I ludi del sole”. Si tratta di un’offerta didattico ricreativa rivolta a tutte le classi quinte delle scuole elementari della città.
L’intento è quello di proporre ai ragazzi un nuovo tipo di approccio alla storia romana locale attraverso il gioco.
Il titolo della proposta richiama volontariamente “I ludi del Sole” che nell’antica Roma si svolgevano dal 17 al 22 Dicembre e culminavano nella grande festa del Sole Invitto il 25 Dicembre.
I Ludi in epoca romana erano un insieme di giochi che si tenevano in particolari momenti dell’anno in preparazione di feste molto importanti, religiose o politiche, e potevano avere carattere pubblico o privato.
La presenza cospicua di reperti romani nel centro della città e la coincidenza di date tra la festa del Sole Invitto e il nostro Natale hanno dato origine al progetto.
Dagli scavi archeologici e dalle fonti letterarie sono giunte fino a noi un’infinità di testimonianze di giocattoli e giochi degli antichi romani che hanno permesso di ricostruire i vari tipi di divertimento praticati tanto dai bambini che dai grandi (con i loro giochi di abilità, d’azzardo e sportivi).
“I ragazzi della quinta elementare del primo e del secondo circolo, nell’ambito di questa iniziativa, andranno a sperimentare nei giorni che vanno dal 14 al 18 dicembre, all’interno del Parco Archeologico del Quadrilatero, gli stessi giochi che facevano i bambini dell’epoca romana – ha spiegato l’assessore alla cultura Gianni Naccarella - in un percorso didattico, condiviso con gli insegnanti delle scuole, finalizzato all’apprendimento della storia romana”.
Il programma prevede la visita ai musei e una merenda all’interno dell’area del Quadrilatero.
“Continuiamo a lavorare per promuovere la conoscenza del nostro patrimonio archeologico e la consapevolezza della nostra identità storica soprattutto a partire dagli studenti, dagli insegnanti e conseguentemente le famiglie con l’intento di valorizzare al meglio una delle risorse della città, importante anche sotto l’aspetto turistico” – ha detto il sindaco Marchese.

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Nov 24

Dopo sei giornate a digiuno, torna alla vittoria l’U.S.San Salvo impegnato nel campionato di Promozione girone B. Nella partita casalinga, la formazione biancazzurra è riuscita a battere il fanalino di coda Silvi con il risultato di 2-1. Entrambe le formazioni, si presentavano con i nuovi tecnici in panchina Bellomo (U.S.San Salvo) e Spadafora (Silvi). La formazione sansalvese, si è portata in vantaggio dopo qualche minuto grazie alle rete di Mucci e ha raddoppiato subito dopo grazie alla rete di capitan Praino. Nella ripresa le due squadre sono tornate in campo un po’ stanche, con il San Salvo che è rientrato in campo per difendere il risultato. Al 16’ è Gentile ad accorciare le distanze per la squadra ospite. Nei minuti finali le due formazioni sono apparse stanche forse a causa del turno infrasettimanale di Coppa Italia, con il San Salvo che ha sofferto un po’ senza mai però rischiare più di tanto. Con questa vittoria la compagine biancazzurra si piazza in zona salvezza. Domenica prossima il San Salvo, scenderà in campo nell’attesissimo derby sul terreno del Vasto Marina.
Il Vasto Marina pareggia 2-2 sul campo della capolista Flacco Porto Pescara, lo Scerni batte il Casalincontrada grazie alla rete di Alberico mentre la Virtus Cupello pareggia a reti bianche contro la Vestina Penne.
In prima categoria il Real San Salvo pareggia 0-0 in casa contro il Roccascalegna, e scivola al terzo posto in classifica.

CLASSIFICA AGGIORNATA DOPO LA TREDICESIMA GIORNATA:

Flacco Porto Pe 28; Folgore Sambuceto 26; Torricella Peligna 24; Virtus Cupello, Acqua e Sapone 2000, Lauretum 21; Casalincontrada 20; Vestina Penne 19; Vasto Marina 18; Moscufo, Scerni 17; San Salvo, Torre Alex 16; Pianella, Perano 13; Amatori Passo Cordone 11; Castelfrentano 8; Silvi 6.

Luca Di Sciascio

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Nov 24

Questa mattina, a San Salvo, è stato inaugurato lo Sportello Antiviolenza sulle Donne alla presenza dell’on.le Livia Turco. Si è tenuto un convegno sul tema della “Violenza contro le donne e violazione dei Diritti Umani” al quale sono intervenuti: Gabriele Marchese e Angela Di Silvio, rispettivamente sindaco e ass.re alle Politiche Sociali del Comune di San Salvo; Gianfranca Mancini, ass.re prov. Politiche Sociali; Roberta Pellegrino, Ass.ne ANANKE; Teresa Di Santo, Ass.ne Emily; Daniela Mastroiacovo, Presidente Commissione Pari Opportunità.
“Scegliere di ampliare i servizi sociali in un momento in cui le risorse diminuiscono è difficile, ma l’