Feb 08

Un’analisi realizzata dall’Ufficio Studi Tecnocasa ha preso in esame l’andamento dei tempi medi di vendita degli immobili nell’ultimo anno. Il periodo analizzato va da Gennaio 2009 a Gennaio 2010. Si sono considerate le grandi città ed i rispettivi hinterland e i capoluoghi di provincia. Gli ultimi dati ci dicono che nelle grandi città le tempistiche di vendita sono intorno a 156 giorni contro i 137 giorni registrati esattamente un anno fa. Stabili i tempi di vendita nei capoluoghi di provincia con una media di 167 gg contro i 168 di Gennaio 2009 ed infine i comuni dell’hinterland delle grandi città che hanno fatto registrare 188 gg contro 174 di Gennaio 2009. In un anno si evidenzia quindi una sostanziale stabilità dei tempi di vendita nei capoluoghi di provincia ed un aumento nelle Grandi Città e nell’hinterland. Da notare come nelle realtà metropolitane i tempi di vendita siano più brevi rispetto alle altre, grazie ad un maggior dinamismo del mercato.
Palermo, Verona e Milano sono le città i cui tempi di vendita sono maggiori con 216 gg, 182 gg e 179 gg. Tra i comuni dell’hinterland la tempistica maggiore si registra nella provincia di Palermo con 231 gg, a seguire Verona con 220 gg.

FormaReal Estate ha tratto questa notizia da: Newspages - informazione immobiliare gratuita

Suggerimento finale: se sei interessato ad entrare in possesso di strategie, testate ed efficaci, per ridurre i testi di vendita leggi l’e-book di Salvatore Coddetta e Alessandro Cerroni “Come ridurre i tempi di vendita nel settore immobiliare”. Puoi acquistare il libro vai alla seguente pagina web:

http://www.mob2005.it/Page_libro.htm

fonte: formarealestate.blogspot.com » Vai al post originale





Feb 08

“la casa ci piace, la chiameremo”. la frase si ripete molte volte nelle case in vendita e a volte il venditore, sia un privato che un agente, si fanno illusioni. Ignacio Castillo, presidente della associazione di esperti immobiliari, dà alcuni consigli per capire se le persone che vedono la nostra casa sono davvero interessati o è solamente l’ennesima visita a vuoto

1. nel caso di una coppia, vengono entrambi a vedere la casa?

2. è l’acquirente davvero motivato a comprare? (giudicare ogni membro della coppia separatamente)

3. l’acquirente è realista rispetto alle aspettative di prezzo?

4. l’acquirente è aperto e coopera?

5. l’acquirente combacia con la fascia di prezzo della casa?

6. l’agente o il privato, hanno instaurato un rapporto positivo con l’acquirente?

7. l’acquirente è andato in banca per sapere quali possibilità ha?

8. l’acquirente ha risposto a domande sulla sua situazione economica senza reticenza?

9. se l’acquirente deve prima vendere la propria casa per poter comprare, è realista rispetto al prezzo?

10. dedicherà un tempo sufficiente e sarà capace di vendere la propria casa?

FormaReal Estate h atratto questa notizia da: Bollettino Idealista - www.idealista.it

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Feb 08


DOBBIAMO STARE VICINI VICINI IO E TE!

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Feb 08

La riforma della Gelmini. imprese e manager negli atenei Meno democrazia e più potere al Cda con l’ingresso delle aziende private

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Mar 10

I carboidrati rappresentano la principale fonte di energia, costituendo il 55-60% della quota calorica giornaliera che va adattata dopo valutazione individuale basata sulle abitudini nutrizionali, sulla condizione clinica e sul quadro lipidico del paziente.
In genere in una dieta si privilegiano i carboidrati complessi, che dovrebbero rappresentare circa il 90% del totale, rispetto agli zuccheri semplici. Comunque deve essere tenuto presente che le variazioni glicemiche indotte dai carboidrati non sono solo correlate alla loro struttura molecolare, ma anche ad altri fattori, quali la rapidità con cui il cibo viene assunto, il modo in cui è stato elaborato e l'associazione con altri cibi.
In considerazione dell'ampia variabilità delle risposte glicemiche ai differenti carboidrati è stato elaborato un parametro per classificare gli alimenti in base ai livelli glicemici indotti, rispetto ad un elemento di riferimento detto indice glicemico.
Un indice glicemico elevato, inizialmente riferito al glucosio, ma, attualmente, al pane, corrisponde ai livelli di glicemia più alti dopo l'ingestione di quell'alimento [...]

fonte: dieta-dimagrante.com » vai al post originale »

Feb 08


BERLUSCONI A VESPA: “NON MI DIMETTO NEPPURE SE MI CONDANNANO”

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Feb 08

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Feb 08

LA FATWA CONTRO MARCO TRAVAGLIO, OVVERO: QUANTO AMANO!

Bisogna dirlo.Questi nostri ayatollah italiani ci stanno davvero insegnando il valore sincero dell’amore.Meno male che ci sono, altrimenti non avremmo potuto godere del nostro masochismo.Eh sì, perché a noi piace essere trattati da pezzi di merda. E’ da tempo che dovremmo averlocapito.Ben prima del G8 di Genova.Ah ma è vero, chiediamo scusa, le manganellate, il sangue, la repressione violenta, le bugie di Stato, le molotov portate dai poliziotti dentro la Diaz, i pestaggi indiscriminati per strada e alla Bolzaneto, gli autoblindo che caricavano i gruppi … Carlo Giuliani: ce lo siamo inventati noi.Ci inventiamo le cose perché siamo comunisti cattivi e facciamo bollire i bambini anche.
E lo facciamo fatto per provocare i nostri masters, affinchè nel loro supremo sadismo ci continuino a legnare perché ci piace.Si sa, ne aveva già parlato la Cavani nel “portiere di notte”, vittime e persecutori si devono amare!Che bello questo amore però.Davvero. Finalmente scopriamo una dimensione pubblicamente sdoganata: il sadomasochismo proposto anche in fascia protetta, il festish più orrido diventa ostensorio.E poi dite/diciamo che non solo lungimiranti i nostri ayatollah! Perché siete/siamo cattivi e non godete/godiamo dei sensi in modo completo.Lo dice anche la Mussy che sei sei si sinistra ti devono piacere per forza le trans, e lei di queste cose se ne intende, maschio dominatore com’è!Cioè come dire: lasciate la vostra via così innaturale e peccaminosa e venite a noi!Cioè non a noi, a loro!
Ci sono anche quelli del PD [ci sono?] che hanno capito tutto. Difatti sono lì, adesso più di prima, ad amare tutti gli altri opposti.Però è anche un po’ devastante il termine “opposto” perché implica il concetto di contestare le posizioni degli altri e non è giusto questo. No!
Allora dopo il ferimento del Capo accorrono a prendere una palla al balzo, capiscono d’un botto che occorre pacificarsi, unirsi, amarsi e orgiare tutti insieme, irriconoscibili [come lo sono sempre stati], non si mascherano più, adesso possono amare a viso scoperto perché quel sangue sul volto del premier chiama - Korai, Korai! - alla unità nazionale causa gravissima emergenza.E’ come il rapimento di Aldo Moro e la sua uccisione, dicono, gli uni agli gli altri, e gli altri agli uni [anche agli Unni padani] come gli anni di piombo, ci sono pericoli gravissimi: FaceBook, Il Fatto Quotidiano, Travaglio, Di Pietro, La Repubblica, Annozero e Santoro… e occorre fare muro comune per fermare dapprima il “terrorista mediatico” [Marco Travaglio], poi calare saracinesche sulla Rete, vietare che parlino persone che non hanno padroni editoriali e usano l’arma della verità/ragione contro il Benemerito…

Amarsi tutti davvero [ma in "amarsi manca una erre"?], nella stessa idea, intruppati, greggi, campanacci… in processione devota, magari al mausoleo imperituro dei saggi ad Arcore.No, non la villa, proprio il mausoleo sotterraneo.Il posto esoterico, pieno di simboli rassicuranti dove riposeranno Capo e suoi fedelissimi: Previti, Confalonieri, Lecca…
Ma adesso tutti zitti, e basta! In nome dell’Amore Universale e del Rispetto Deferente al Grande Architetto dell’Universo, i nostri novelli Eric Segals [plurale perché sono tanti] stanno elaborando il nuovo Decreto Legge con naturale e Santa Richiesta di Fiducia [Bersani se sarà sveglio e ce la farà plaudirà] intitolato “Condanne a Morte in Love Story”.
Per ora è solo un Disegno Legge e quindi in gruppo si sono dotati di compasso, squadre, righelli, il pavimento a scacchiera sotto i piedi [così fra una pausa e l'altra giocheranno ai quattro cantoni], le colonne con i melograni sopra, il soffitto con le stelline fluorescenti [quelle le ha attaccate tutte Capezzone, è così un bravo servente/fervente!]…Insomma per farla breve, stanno lavorando, ergo: quando lavorano non vogliono essere disturbati, l’hanno imparato dal capo. Altrimenti sbagliano e non hanno la gomma per cancellare e la maestra poi ritira i diari e si incazzano.
Per non sporcarsi durante le merende mettono anche il grembiulino. Che belli che sono!Sembra davvero l’asilo di suor Diletta Pagliuca. Nel loro ex socialismo, cristianesimo, tolleranza, rispetto dell’altro, liberarismo… il rappresentante delegato Cappuccetto Rotto detto Ciqui ha relazionato in Parlamento sui lavori di questa Commissione.Ha spiegato quanto siano pericolosi certi personaggi che fanno terrorismo mediatico, rovinando l’Italia e facendo molto, ma molto male a Sua Eminenza il Sig. Dott. Cavaliere.Era arrabbiato quando parlava, il Ciqui, gli uscivano anche delle sputazzette dalla bocca, come Niccolò Lerch… ma il Motore Immobile lo ha supportato ad arrivare fino alla fine del suo intento oratorio: Marco Travaglio la deve smettere, punto e basta.
Perché è lui il caprone nero, più nero di Di Pietro, poi Santoro ormai è canuto. E’ esattamente Travaglio il mandante di tutto questo clima d’odio, dice sempre lo scappucciato, da anni istiga, ora lo fa anche da un quotidiano senza padrone “il Fatto Quotidiano” e questi sono i risultati.Quindi l’invito alla Nazione, tutta, al mutuo soccorso, all’unione civile e anche cristiana, di fatto, innaturale: uniamoci tutti contro Travaglio.Korai, Korai.Affinché il dolore che sta sopportando l’Onnipotente attinto possa essere preghiera mistica di pace su questa Terra.

Forse Cappuccetto Rotto è un po’ confuso e non si rende conto che chiede la “pacificazione con il dialogo” ma di fatto in barba ad ogni valore [dichiarato!] suo e del suo partito ha lanciato una vera e propria fatwa contro un suo fratello [non di loggia e neppure di partito].E lo ha fatto dal suo posto occupato in Parlamento, ripreso in diretta e poi mandato e ritrasmesso in ogni dove. Il risultato è: blabbeggiare sparando qualsiasi minchiata venga in mente a lui e ai popoli delle libertà che ha dietro e davanti, e in mezzo alle menzogne sue fatte passare per “verità istituzionale” indica con nome e cognome il target, il colpevole: Marco Travaglio
Il Cappuccetto loro sa benissimo che tutta la merda possibile sputata sarà dibattuta ed amplificata da Porca a Porca, Umilio Retriever, Velino Feltri, l’immancabile cristianissimo madre Badessa Giordano, Brachino Undercovered, Betulle Nane… con il risultato, preventivato, di mettere veramente a rischio la vita di Travaglio.
Tutto questo inserito nella panzana ultima del Partito dell’Amore per superare questo momento d’odio!Cioè vogliono [ma chi ci crede] confrontarsi con “pacatezza” [ci sarà bisogno di Ualter e Massimino Nostromo] e contemporaneamente indicano nomi e cognomi di persone classificandole come nemici pubblici numeri uno.
Io non ci sto.Non posso credere ulteriormente.Io realtà non ci ho mai creduto.Non ho alcuna intenzione di avvallo per qualsiasi tipo di violenza, sia portata da uno psicolabile o da rappresentanti delle Istituzioni o da chiunque altro.Ed è il caso di dire sempre basta e di più alla gestione della Cosa Pubblica come fosse latrina propria.No è il caso che chi ha partecipato, iscritto, consenziente al progetto eversivo di Licio Gelli e della sua/vostra P2 venga oggi a dare lezioni di pace, amore, democrazia, confronto…Almeno vergognarsi e chiedere scusa alla Nazione intera per aver quantomeno appoggiato il Piano di Rinascita Democratica sequestrato alla figlia del “Tanto Venerabilissimo Maestro” nel 1982, nel quale la P2 perseguiva, con progettazione specifica, obiettivi quali: il dissolvimento della RaiTV, l’informazione mediatica e stampata in mano a pochi contro giornali tipo La Repubblica, L’Espresso, Europeo; la modifica della Costituzione, la messa in crisi della Confederazione Sindacale, l’uso di miliardi a 30 per botta per “convincere” politici eterogenei ad abbracciare il piano piduista, leggi contro gli stranieri [ci sono anche quelle!] e i non garantiti; la riforma della Magistratura…e il tutto sfociò anche con il “tentato” di Golpe di Valerio Junio Borghese.
Oggi Licio Gelli dice: “Mi sveglio al mattino, leggo i giornali e mi sento soddisfatto. il mio progetto al quale ho lavorato per 30 anni, che si articolava in più di 50 punti si è realizzato. Devo chiederne i Diritti D’autore.”
Da certa gente non si accetta alcuna lezione di pace.Non è che si voglia la guerra con loro. Ma davvero, la smettessero di giocarsi l’Italia e le nostre vite a colpi di fascio.
Qualcuno l’altra sera ad Annozero, forse, tra un solito coprire l’altro che parla e continuare a farlo perché la verità è scomoda, chiedeva a Travaglio di porgere le scuse.A chi?Ai golpisti, piduisti, inquisiti, ai sottratti agli arresti per mafia dalla Giunta per le Autorizzazioni, agli ex incappucciati, a chi insulta il Presidente della Repubblica e la Magistratura, a chi vilipende la Costituzione?Lui, indicato come mandate dell’odio totale ed esposto a rischio altissimo, deve chiedere scusa?
Caro Marco, mi sa che dovrai iniziare una nuova battaglia, faticosissima, quella contro gli Ayatollah nostrani, che hanno tolto il cappuccio e messo il turbante.
Lucio Galluzzi
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Feb 08

STATO D’ECCEZIONE

Dopo la gravità senza precedenti delle affermazioni del presidente con le palle super, rese ieri a Bonn per il vertice del Partito Popolare europeo, fin dalle prime ore di stamattina i suoi maggiordomi e retrievers da riporto stanno fornendo le prime giustificazioni, come sempre!, sul comportamento del loro datore di crocchette e ciotole d’acqua.“E’ stato un sfogo”, dicono, “era arrabbiato”. Tra poco i soliti Capezzone, Umilio Fede, Frankenstein Ghedini, Goretti Pecorella, Arcivescovo Bondi [poeta], Ammansito Lupi, Gnazio, Insetto Porca a Porca e chierichetti, Menzognini… inizieranno le novene per rattoppare il fallo del premier. “Non voleva dire quello che avete capito voi, comunisti!”, “avete interpretato male perché siete stampa sovversiva rossa”, “Lui è buono, troppo buono per pensare di dire quello che ha detto…”, et similaria cazzate.

E’ anche di poco fa la dura presa di posizione con un comunicato del Quirinale.

Il capo dei capi con le palle grosse così afferma: “Basta ipocrisia! Ho detto quel che dovevo dire!”

Visto che nel giro di poco, faranno come al solito e gireranno le frittate, ecco la trascrizione fedele lettera per lettera dell’intervento del “nostro” eroe, compresa barzelletta finale, con annessi video di prova che tutto ciò che è scritto tra virgolette l’ha veramente detto.Facciamone memoria.

“Consentitemi, visto che altri colleghi lo hanno fatto, di parlarvi un minuto del mio paese. L’Italia. Siamo la terza economia d’Europa. Abbiamo anche noi vinto molto bene le elezioni. Abbiamo una maggioranza forte e coesa. Un governo molto operativo, un premier super . Oltre il 60% dopo le prove di efficienza date per la soluzione del problema dei rifiuti ereditato dalla sinistra in Campania, e l’organizzazione del dopo terremoto in Abruzzo abbiamo raggiunto in 68,8 %, poi dopo esiste naturalmente una sinistra forte dell’80% della stampa italiana, che mi ha attaccato su tutti i fronti, inventandosi delle calunnie incredibili che tuttavia mi hanno rafforzato perché coloro che credevano in me, oggi sono più convinti di quello che stiamo facendo e soprattutto si dicono mamma mia ma dove trovamo uno che è forte e duro con le palle come il signor Silvio Berlusconi. Bene, in Italia però attraversiamo un periodo di transizione particolare. Ve ne parlo solo perché molti giornali dei vostri Paesi hanno cambiato la realtà delle cose. In Italia non c’è l’immunità parlamentare, in Italia i pubblici accusatori non dipendono dal governo, dall’esecutivo, e si è formato via via nella sinistra un partito dei giudici, non riuscendo la sinistra, che è divisa, allo sbando, ad avere ragione attraverso la politica, cerca di avere ragione del centro destra attraverso i processi. Io sono stato investito da una serie di 103 procedimenti, 913 giudici si sono interessati di me, 587 visite della polizia giudiziaria e della guardia di finanza, credo… ah!, 2.520 udienze, credo sia il record universale della Storia; però soltanto assoluzioni perché è solo una parte dei giudici che sta con la sinistra, poi i giudici del secondo e del terzo livello sono giudici veri come negli altri Paesi.Bene che cosa succede in questo momento in Italia?Succede un fatto particolare che chiamo transizione e che dobbiamo rimediare. E cioè: la Costituzione italiana come tutte le costituzioni dice: “la sovranità appartiene al popolo”, bene il popolo vota ed è il Parlamento che riceve dal popolo da sovranità. Il Parlamento fa le leggi, ma se queste leggi non piacciono al partito dei giudici della sinistra, il partito dei giudici della sinistra si rivolge alla Corte Costituzionale che ha 11 componenti su 15 che appartengono alla sinistra, perché i 5 componenti di nomina dei Presidenti della Repubblica sono tutti di sinistra, in quanto abbiamo avuto, purtroppo, tre presidenti della Repubblica consecutivi tutti di sinistra, quindi la da organo di garanzia la Corte Costituzionale si è trasformata in organo politico, che abroga le leggi fatte dal Parlamento.Quindi la sovranità oggi in Italia, non credo di dire una cosa eccessiva, è passata dal Parlamento al partito dei giudici.Vi do due esempi di leggi recentemente abrogate: un legge per cui un cittadino accusato di un reato, portato davanti a un tribunale della Repubblica, assolto, la legge dice basta, non puoi più essere richiamato in secondo e terzo grado, rimesso nel girone infernale dei processi, che ti rovina la vita e che rovina la vita alla tua famiglia e ai tuoi cari, così come succede nelle altre grandi democrazie, una persona per un fatto si giudica una volta sola.Questa legge così giusta e così naturale, così necessaria è stata abrogata, su richiesta dei pubblici accusatori di sinistra, dalla Corte Costituzionale. Altra legge: Presidente della Repubblica, della Camera, del Senato e il Presidente del Consiglio, durante il loro mandato, dovendo dedicarsi completamente alla cura degli interessi del Paese, devono vedere i loro processi sospesi, si sospende anche la prescrizione, i processi riprendono alla fine dell’incarico. Anche questa legge è stata abrogata dalla Corte Costituzionale, che praticamente ha detto ai pubblici accusatori “riprendete la caccia all’uomo nei confronti del Primo Ministro”.Bene: questa è una situazione che voi dovete sapere, perché molto spesso i giornali di vari Paesi, rappresentano la situazione italiana in modo ho detto in modo completamente diverso dalla realtà.E’ una situazione transitoria certamente, abbiamo una grande maggioranza in Parlamento, stiamo operando per cambiare questa situazione, anche attraverso una riforma della nostra Costituzione.Ultima notizia: in Italia il Popolo delle Libertà che è il mio partito è davvero il rappresentate totale e completo del popolo europeo, abbiamo avuto l’onore e il piacere di adottare come nostra carta dei principi e dei valori, integralmente, la carta dei valori del nostro partito del popolo europeo, un partito che rappresenta la forza dell’Europa, che rappresenta, lasciatemelo dire, anche la speranza dell’Europa e in cui tutti qui noi abbiamo l’onore di riconoscerci perché crediamo davvero di potere fare bene per i nostri Paesi e per il nostro popolo europeo.Sono stato troppo serio? Allora finisco raccontando l’ultima storiella su Berlusconi che è stata data da una televisione privata ieri sera.C’è un aereo, a bordo Obama, Berlusconi, il Papa, un assistente del Papa. L’aereo si guasta, i piloti decidono che ci si deve buttare con il paracadute, ma ci sono solo cinque paracaduti ahimé, i piloti ne prendono due e dicono ai quattro passeggeri: “ci sono tre paracaduti: fate voi”. Obama prende il primo, naturalmente dice: “io sono l’uomo più potente del mondo spetta a me”. Berslusconi, sapete com’è, prende il secondo e dice: “Io sono l’uomo più intelligente d’Europa, e quindi spetta a me”. Il Papa dice “io sono il Papa, ma tu sei giovane, prendilo tu.”. Ma il giovane dice: “No santità, sono rimasti due paracaduti, come mai? Perché l’uomo più intelligente d’Europa si è buttato con il mio zainetto.”

Lucio Galluzzisu Bloggersu ChiareLetteresu I Nuovi Mostri Oliviero Behasu Liquidasu Report on Linesu faceBooksu Twittersu Twubs Editor e Administrator Italia e Mondo per Iran Election

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Feb 08


GIOCO DI SOCIETA’: SCOPRI GLI INTRUSIparte prima

Lucio Galluzzi

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Feb 08


STRATEGIA DELLA TENZONE

Sono bizzarri i regimi. Talmente lo sono da replicare sé stessi, pur con nomi diversi.
Appaiono misterici eppure nella contiguità sono biunivoci gli uni agli altri, chiari, palesati, senza alcuna ferma ai loro multipli.
Immutabili.
Dovremmo conoscerli bene, ormai. Eppure ci si meraviglia sempre. Perché è fin troppo umano non voler credere al peggio.
E invece è caratteristica regolare la bassezza che i poteri personali impoltronati frequentano.
Stanno lì, questi potenti impotenti, come stavano.
Cambia il progresso. Nel senso che i mezzi a disposizione che una volta venivano usati ora non sono più trendy.
Adesso c’è il grande fratello che può tutto.
Ammansire la massa, lavare i neuroni del pubblico, riprogrammare sinapsi e far apparire quello che è falso come dogma assolutamente non fallace.
Questione di religioni, di fede. Bombe lanciate senza pause che raggiungono targets studiati, sondaggiati, scientificamente colpiti ad hoc.
Sono rassicuranti i nuovi terroristi dell’informazione globale. Non proprio loro. Ma attraverso il simbolo adoperato lo diventano.
Che cosa c’è di più amabile di una mamma tutto che ti asciuga i fianchi? Che in cucina cucinava? Mamma tutto canticchiava anche. La tua mano nella mia, mamma amica mia.
E la paperella acqua e sapone che si fa il lifting per apparire estetica come non mai, esce dal trio delle sorelle e la fanno deputata. La si può anche incontrare la mattina presto nelle rassegne stampa di RaiNews24. Perché la devono invitare per forza. E lei, con imbarazzo visibile del direttore Mineo, quaqquera e con sospiri d’ansia e velocità commenta tutto a memoria. Dice anche “virgola”, “punto esclamativo!”, “due punti”…
Non dimentica mai che pure lei è una sorta di figlia Umilio Fede e tra una analisi e l’altra è obbligo accendere il carboncino e riempire d’incenso lo studio pregando e benedicendo il suo capo.
Non sa che l’incenso fuma parecchio. E dopo pochi secondi anche attraverso quella nebbia fitta capisci che non c’è alcun arrosto. Ma lei per par condicio ha il diritto di fumeggiare.

La mamma tutto non c’è riuscita a riprendersi una poltrona.
Forse perché alle sedute del Parlamento europeo era molto assente, tanto. Soprattutto muta, quando c’era. Mai una interrogazione, un intervento.
Non canticchiava neppure!
Ma sempre per par condicio pure questa molossa la mettono come collante in ogni dove televisivo.
Perché appunto è tanto simpatica, scrive anche libri, tutti le famiglie cristiane la conoscono e gallina vecchia fa buon brodo. Come Ciriaco de Mita.
Le canzoni napoletane romantiche, il mandolino e la chitarra, i buoni sentimenti, le poesie di Bondi, i calendari della Carfagna che ora è convertita al collegiale, la Brambilla, la Maria Star…
Meno male che ci sono!

Poi come tutti sappiamo, a queste figure così conosciute e acchiappanti, si affianca l’esercito dei mostri ad ogni costo. Questi il lifting non se lo fanno, altrimenti il capo sarebbe geloserrimo. Sono mostri e tali restano, anche perché devono recitare la parte improponibile della ragione ad ogni costo, costi quel che costi, è la loro Ragione di Stato, che però è il loro stato, preoccupante; allora anche lo Stato lo è [preoccupante]. Sta di fatto che, occupando ogni spazio possibile ed in barba a qualsiasi deontologia professionale, etica e morale, portano avanti senza tregua l’attacco al pensiero, al vocabolario della lingua italiana e alla logica, anche alla più semplice.

E’ quella che si chiama “SCOMPARSA DEI FATTI”. E uno spera che si voglia intendere che certi fatti [persone] scompaiano dal loro essere fatti e anche dalla visione/udito. E invece no.
Scomparsa dei fatti vuol proprio dire DEVONO fare così per occultare i fatti, le notizie, gli interessi veri delle persone. Altrimenti come potrebbero avere la ciotola di crocchette e l’acqua fresca tutti i giorni?

Se quotidianamente non fossero presenti su tutti i media del grande fratello, cioè quasi tutti, a fare di servitù virtù, i fatti verrebbero a galla.

I fatti quelli veri. Quelli che abbiamo in giro, per strada, nelle nostre case, nelle fabbriche, nelle carceri, nelle buste paga, nelle scuole…
Eh no! Non si può far sapere ai più che il Paese è in una situazione di merda. Anzi bisogna dire il contrario. Gli stipendi sono adeguati al costo della vita, le tasse diminuite per i lavoratori dipendenti, la tredicesima sarà più pesante, il Natale ci dimostra che i consumi aumentano perché lo sanno solo loro, i cassaintegrati sono garantiti e lo giurano pure sui loro figli, i precari sono una invenzione di Collodi, i ragazzini non si fanno di coca sempre di più per disperazioni, ma perché è aumentata la ricchezza e se lo possono finalmente permettere, non ci sono capifamiglia che uccidono a martellate mogli e figli causa perdita del posto di lavoro e nessun futuro e neppure suicidi da depressioni ed attacchi di panico…

No, queste cose no! Turberebbero.
Meglio confondere le acque. Spostare le attenzioni. Occultare.
E siccome, si sa per sondaggio, gli italiani sono gran divoratori di cronaca nera, rosa, inciuci sessuali altrui e sono anche molto legati al Papa, alla Chiesa, alla pizza, spaghetti, mafia e trallallà… Ecco fatto, ci vuole un attimo.

Trans a cascate, prostitute a go-go, filmati segreti di segretissime scopate, ricatti, furti di peni altrui, titoloni minchiate, tette rifatte, omosessualità di questo famoso e di quell’altro, outings, Garlasco, Perugia, la donna dalle mani mozzate, Erba, intercettazioni, ripetere “capra capra sei una capra” ad libitum e anche “studia, studia, studia… frocio, vergogna, vergogna…”, con le giugulari bombate che però purtroppo non scoppiano mai in diretta, sangue che non guasta mai, l’ultimo libro del qualunque pirla che deve promozionarlo e allora diventa tuttologo, forse quelle tracce biologiche sui pedali della bicicletta sono dovute al ciclo mensile della vittima…

E mentre tutto questo gran bordello si celebra, quelli che devono fare opposizione vogliono sedersi al tavolo e trattare con i tenutari, anche perché: pure Bersani inizia per B e B+B sai come D’Alema orgasmerebbe!
E il Capo, apparentemente sereno, truccato e laccato di fresco, nega tutto, non sa neppure lui cosa, ma nega.

Sono cambiati i tempi, abbiamo pure finito le maglie della salute.
D’altronde non potremmo neppure comprarcele.
Tanto adesso c’è Premium on Demand e lo spettacolo si approfondisce.

Sembravano bizzarri i regimi, misterici.

Pensa un po’: una volta c’era la strategia della tensione a distrarre la gente dai veri problemi.
Un autunno troppo caldo saltava un treno.
Elezioni particolarmende delicate: scoppiava una piazza.
Tentativo di Colpo di Stato: una stazione sventrata dal tritolo.
Compromesso storico e pacificazione sociale: rapimento Aldo Moro e suo assassinio, despistaggi, servizi segreti, strane Brigate Rosse, stranissime davvero.
Come strana fu la Falange Armata che pure lei sortiva, necrofaga, puntuale ad orologeria, quasi a comando.
Distrazioni mortuarie.
Tra una P2, qualche Gladio, giornalisti e giudici ammazzati, corpi lasciati lì a raffreddare sui selciati, machine pistoles, dossiers segreti, vertici delicatissimi neri… e verità nulle da Ustica, e ancor prima, in poi.

Poi l’orologeria sparì.
Per un po’ di macelleria se ne occupò la mafia.
E poi non si sentì più parlare, per esempio, di Falange Armata.
Né mai si seppe cosa fosse e perché.

Come molte altre di quegli anni piombati.

E’ finita quella strategia.

Adesso ci si distrae dal dolore sociale con altro.
Con la tenzone in diretta.

E proprio nel bel mezzo di questo schifo, gli analisti sociali e politici francesi annusano la possibilità che di nuovo gruppi armati, nel nostro Paese, si stiano organizzando, ma lo dice anche Maroni.

La Storia insegna che di fronte a disagi economici e sacrifici reiterati imposti alla gente, nella fame, precarietà e disperazione qualche “avanguardia” si lascia tentare e cade nella trappola della violenza.

In questo autunno caldissimo, in situazioni insostenibili, con opposizioni immobili, sindacati statalizzati, CGIL isolata, conflitto sociale più che pesante, Stato accentrato sui problemi privati di una sola persona, parlamento bloccato nelle sue funzioni causa solo voto di fiducia, alte cariche della Repubblica che si scontrano, ricatto legaiolo al Governo “attenti che se non ci fate passare l’emendamento vi mandiamo a casa”… Proprio in questo autunno, la gente, auto convocatasi, usando il mezzo non controllabile dal regime [il web], ha manifestato con più di un milione di persone a Roma per dire che “Adesso Basta” e chiedere le dimissioni del premier.
Non solo nella capitale, ma in altre città italiane, l’Onda Viola ha detto che non ci sta. Così come a Parigi, Berlino, Bruxelles, Londra, Madrid, Copenhagen…

Il fatto non solo rappresenta una svolta Storica dal punto di vista politico [la base che si organizza al di là dei partiti/bandiere e dei leaders], ma il messaggio dirompente e basilare che il Movimento spontaneo del No Berlusconi Day ha lanciato è preciso e netto: questo popolo non ha bisogno di avanguardie armate, di bastoni, passamontagna, trappole di facinorosi.
Lo ha dimostrato.
Una manifestazione non violenta nella quale ognuno ci ha messo la faccia e il nome.
Ogni nome e faccia chiede la stessa cosa. Uniti in un progetto di libertà da questa tirannìa.
E’ stato messo in piedi in pochi giorni un patrimonio preziosissimo.
Diamogli acqua.
Perché è unico e per questo ripetibile.


Lucio Galluzzi

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Feb 08


INTERVISTE “LO SPECCHIO”

FIRENZE

CRONOLOGIA

Lucio Galluzzi

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Feb 08


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MILANO LIBERA

Lucio Galluzzi

- a domani per la seconda parte -

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Feb 08

L’AGENZIA STAMPA ANSIA.IT-MENZOGNINI RIBATTE: “INFATTI!”

Adesso sono già pronti per un nuovo lodo, nodo, covo, rovo. Un loden.

I maggiordomi non dormiranno più neppure come erano abituati.

Si potevano assopire solo al cesso.

Perché altrimenti: RAUS!

Li riempirà di cristalli direttamente sublinguali.

“Avanti marsh a ranghi ben serrati! Ché bisogna salvare capre e cavoli, vacche e muccai, capponi grassi e tutti i brodi delle mie galline: vecchie non le voglio, non brodano bene… su!”

E quelli, i servi, docili come Minnie Minoprio ai tempi di “quando mi dici così”, si faranno guinzagliare, apriranno nuovi tomi, anche quelli di quando erano piccoli [se mai sono stati bimbi, ma forse no, sono stati scodellati già così], soffieranno via la polvere e studieranno qualcosa.

Non ha importanza cosa! Il lettore non sia presuntuoso e non cerchi mai di capire fino in fondo.

Ce lo hanno insegnato che il termine è diverso dal’agito semantico,e che non c’è differenza tra significato e signi ficcante.

E’ solo una questione di inclinazione della schiena.

Con il grado giusto, meglio che sia più del novantesimo, tutti i verba perdono connotazione.

Ergo: silenzio che altrimenti o parlano gli Spatuzza o i Capi si distraggono e non possono lavorare per noi.

Eccheccazzo!

Sono anni che ve lo ripetono e ancora non l’avete minimamente realizzato?

Quindi, si diceva: gli azzeccagarbugli, anche con la radioestesia, devono, per forza di causa maggiore, trovare qualcosa.

Che sia sul Manuale delle Giovani Mignotte, su una copia originale della Prostituzione della Repubblica Italiana, sulla sacra Cribbia di Gerusalemme o la Settimana Leggittimistica poco importa.

Basilare è trovare un altro impiccio, ma questa volta non deve essere pirla come quello dell’altra volta, altrimenti mica ci cascano i giudici quelli alti.

E non deve essere neppure strapirla come l’altro precedente al pirla.

Perché a continuar ad andare giù di pirlate, quelli là, se la danno e mangiano la foglia.

Poi dopo la foglia, l’erba, si perde la capra, i cavoli, le vacche e tutto il resto.

Come la donna piccina picciò.


Questa volta non è concesso sbagliare.

Già i primi lavandai si sono presentati. Puliti, distinti, finti. Più di prima.

E con voce impostata, pacata, serena, un velo di ialuronico, hanno cominciato a come dire… sparare minchiate?

No! Non è polically correct usare questo scrivere [direbbe il Bersani che glielo ha detto D'Alema che lo ha sentito da Violante che lo aveva letto su una rizla maxi della Finocchiaro che l'aveva copiata,la frase, da Vespa che gliel'aveva ripetuta tredici volte il Capo. Il cerchio si chiude, adesso si è capito. Che bello!], non lo è no!

Ripresa: … hanno cominciato [i lavandai] a estroflettere genitalate.

Così va meglio. Si capisce di più.

Genitalata uno: “questi del no berlusconi day non hanno capito che facendo quello che hanno fatto, mio caro Fede [l'Emilio Retrievier], non fanno altro che fare quello che non avrebbero dovuto fare. E cioè, mi spiego: hanno semplicemente fatto il fatto di aver fatto di portare più consensi al centro destra e al governo, questo hanno fatto con quel fatto che hanno fatto!”

[Lo so che non si esprimerebbe mai come Laing, ma mi piace troppo il parlato così]

Genitalata due: “se questi [quelli del no B day] pensano di mandarlo a casa, usando girotondi e Di Pietri, quello resterà ancora lì per trent’anni” [Eh sì, invece se stiamo tutti a seguire te, che sei di certo concretamente per nulla democristo, lui perché gli fai una paura da babau scappa a Disneyworld, se la compra e poi va a vivere come ottavo da Biancaneve! Ma smetterla di prenderci per scemi e tacere ogni tanto mai?].


Genitalata tre: “beh? erano 350 mila? che minoranza insignificante! E tutti gli altri 26 milioni di elettori?” [Eh! Erano tutti lì a piangere per il capo così attaccato nell'anima e nel cuore dai cattivi minoritari. Infatti voi avete molta etica e fonetica. Perché come dice il tuo Capo, che è il vero Capo del Capo: "Attenti che prendiamo il kalashnikov, e in men che non si dica ci viene duro e neghiamo il voto al governo che cade quando lo vogliamo noi! RAUS!". Così sono in due a dire RAUS!]


Genitalata quattro: “saranno stati al massimo in 90 mila”.

[questi mi sa che hanno contato gli spettatori paganti e non per Juventus Inter e hanno pure sbagliato con le tabelline].


Fatto sta che a pensarci bene qualche dubbio viene.

Se nessuna televisione, tranne RAINEWS24, ha trasmesso la diretta dell’evento, allora non è che è possibile che sia tipo gli atronauti USA sulla Luna del quale si parla da anni come un falso clamoroso con la regia di Kubrik?

In questo caso si spiegherebbe tutto!

E’ una manovra comunista!

Bisogna dirlo a Capezzone.

Che lo dice al Capo.

Che chiama Fede [sempre il Retriever].

Che faxa Vespa.

Che informa Enrico Ruggeri e il Giacobbo.

Che tutti insieme costruiscono un bel plastico di piazza San Giovanni.

Si autocollegano in simultanea con Maurizio Costanzo Sciò, Menzognini e Michele Guardì.

Invitano negli studi Taormina, Ghedini, Pecorella, lo psicologo Meluzzi, il criminologo Bruno, la mamma di Cogne che non guasta mai, qualche trans, Alessandra Mussy e naturalmente Sgarbi.

E via col vento!

Ce la diranno loro la vera verità.


Sapremo anche che il previsto Sì B Day, annunciato per Febbraio [dovevano farlo anche loro ieri 5 dicembre, ma la questura ha chiesto di soprassedere perché Roma sarebbe stata deserta per via del ponte dell'Immacolata, prima di quello sullo Stretto] l’hanno fatto proprio il 5 dicembre, ieri, QUINDI ERANO LORO!


Perché questo si chiama diritto di cronaca e di libera informazione.

Dire i fatti come stanno.

Ieri non era il No B Day, era il contrario.

Difatti a Roma c’erano in piazza Navona circa una novantina di milioni di persone, tutte in azzurro madonna di fatima,

Quale viole avete visto? Daltonici!

Ma va là! Andate dall’oculista!

Se non sapete le cose non ditele. Fate fare il lavoro giusto a chi lo sa fare.

A loro!


Menzognini addirittura ha filmati che gli ha passato Feltri che dimostrano senza ombra di dubbio che i berluscones arrivavano anche dalle Code di Orione, Andromeda e altri posti che sono coperti da segreto di Stato.

Però i filmati loro li hanno.

Gnè! Gnè!

Sgarbi, dice il Giornale, quotidiano che più Libero di così non si può. ha avuto un reportage esclusivo da Brachino che dimostra con immagini nitide che verso le 18.47 nel bel mezzo dell’intervento sul palco della Binetti, un fascio enorme di luce tricolore l’ha assunta verso il cielo, al suo posto, teletrasportata [si parla della Star Trek avvistata subito dopo su Castel Gandolfo] è scesa la Vergine in persona.

Un po’ più bassa del solito, con il doppiopetto, collo corto, orecchie enormi, zatteroni, asfalto sulla testa, bandana dorata in vita; alla sua destra Santa Maria Vittoria, a sinistra la beata Mara, sulla trinità nuova splendeva luminosa MariaStar in forma di colomba pasquale.

[Le è stato urlato "RAUS!" dalla novella vergine causa sbaglio di festività: "Cribbio, siamo a Natale e questa fa la Pasqua? Dov'è la piccoletta che quella non sbaglia!"]

Adesso la sappiamo quasi tutta la verità.

La disinformazione comunista di Corradino Mineo è stata smascherata.


RaiNews24 ha anche taciuto un fatto nel fatto che più fatto di così non può essere fatto.

Alla fine della oceanica e virile manifestazione dei miliardi di arditi, scesi in tutti i pianeti del sistema solare, traiettorie laser e schiavi trasportavano la novella vergine, vestita da pontefice levebvriano, sul trono del santo padre, conducendola nei palazzi vaticani.


Ratzinger ritornava semplice Ratzinger e l’umanità umana, extraterrestre, cosmica, universale, e anche antimaterica ha due PAPI in una sola santa ed unica persona, bilocata.

Mentre i lavandai maggiordomi finalmente partoriscono il nuovo lodo, nodo, covo, rovo: lo chiameranno “Loden Bostik Bisont - il collante professionale che non si stacca più neppure se ci appendi una vacca”.

E con questo stratagemma lungimiroso ghedinico e pecorellico, spalmato sulle reali e padreterniche chiappe del Dio Papi, egli/loro sarà/nno finalmente inamovibili, legittimamente, fisicamente, giustificatamente impediti.


Con la felicità della Finocchiaro, Violante e di tutti i fedeli realmente credenti [quelli che non credono sono comunisti!]

Lucio Galluzzi

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Feb 08

UN MILIONE DI VOLTE: DIMETTITI!

Lucio Galluzzi

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Feb 08

LE PRIME IMMAGINI ON LINE


Lucio Galluzzi

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Feb 08

RAI NEWS 24 dalle 15.00
YOUDEM.tv
SKY tg 24
Live TV : Ustream

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Feb 08

I PERCHE’ DI UN 5 DICEMBRE IN PIAZZA A ROMA

“Un’orchestra può fare anche benissimo a meno del proprio direttore”

John Cage



Perché siamo stufi di capi, di qualsiasi genere: di partito, di esecutivi, di comitati centrati camuffati da ricognizioni, di tavole rotonde che diventano sempre allargate solo agli amici degli amici, di correnti e siamo stanchi di prenderci mal di gola.


Perché non ci sentiamo rappresentati in quelli che sono bisogni primari, essenziali per un Paese civile. Precarietà, disperazione, fame, tetti delle fabbriche affollati di licenziati, stipendi mai adeguati alla vita ma solo alla sopravvivenza in limite di miseria. Pensioni che sono vergognosa elemosina per anziani che devono contarsi i centesimi per il latte, sempre più caro, vestiti di stracci presi dai cassonetti delle associazioni caritatevoli. Pasti alla mensa dei poveri, negazione della dignità di persona esistente in vita. In questa vita.


Perché le parole non servono più. I bla bla bla che da anni il governo ci vende a caro prezzo comprati da un’opposizione inesistente, ferma, paurosa, servizievole, connivente non convincono più alcuno. Semmai hanno convinto. Possono solamente essere bagaglio di questi politicanti da quattro soldi che non ci meritiamo. Che sono un insulto alla vera Politica, quella che hanno seviziata, uccisa, tritata, spappolata, resa poltiglia a loro uso e consumo personale. Rimbalzata sulla carta stampata che è sempre loro e se la rigirano come meglio credono, raccontandoci le palle più fantasiose, credendo ancora che il popolo italiano sia “bue” come Almirante lo definiva.




Perché tutto quello che è partito dal praticanti i Palazzi e le Segreterie non è servito a nulla, non volevano servisse a qualcosa. Tanto la gente non ha potere, non ha voce in capitolo, non possiede strumenti per contrastare e soprattutto chi è disperato ha altro a cui pensare che opporsi a questa strage della/nella vita quotidiana. Deve combattere con i propri problemi grossi, enormi, insormontabili e figurati se trova il tempo e la forza di opporsi a chi non si oppone.


Perché avete fatto male i conti. E a grattare il fondo della pentola, quando non c’è più nulla da prendere, avendoci portato via tutto, trovate solo il fondo. Quello che abbiamo raggiunto. E oltre quello non possiamo andare. Non abbiamo altro da dare. Non possiamo più concretamente sopportare le schiene piegate e le teste basse, i silenzi di chi si sente vinto, le strade deserte, le piazze vuote, la paura di domani mattina, le insonnie, la voglia di morire perché non sai come farai il giorno dopo a mangiare. Settimana dopo settimana. E se prima non arrivavi alla quarta, adesso non raggiungi la terza.



Perché se sei adulto puoi anche stare al freddo, mangiare pane comunissimo comprato all’hard discount e pomorori, pasta da 80 centesimi al chilo condita con olio straniero, alprazolam più volte al giorno e magari riesci pure a stare in piedi con un solo “pasto”. Ma se hai figli non lo puoi fare. Conti le volte al mese nelle quali puoi permettere loro la carne, quasi sempre di pollo industriale, la colazione a scuola, i buoni per la mensa, vestirli almeno decorosamente. E ti resta sempre qualcosa in sospeso. Un mese paghi la luce e lasci il gas indietro. Quello dopo alterni. Se puoi.


Perché oggi una mia amica, quando le ho detto che dal 1° gennaio aumenteranno i costi per le mense scolastiche ha cambiato espressione, la faccia si è bloccata in un fin troppo conosciuto immobile dolore dentro. Perché ha un figlio e nessun altro accanto che l’aiuti. “Ho bollette ancora da pagare, e che faccio o mangio o muoio, le pagherò prima o poi…”

E voi sordi e ciechi, ma solo dove vi conviene esserlo fate le finte a non sapere, parlate di riprese economiche, invitate a spendere, ricominciando la solfa idiota identica dello scorso Natale. Le abbuffate, come fare a non ingrassare dopo i cenoni, i meglio regali, i negozianti vi aspettano a braccia aperte, fidatevi, ce la faremo, ve lo dice Tremonti che ha litigato con Brunetta e si volevano prendere a calci in culo, adesso sono di nuovo amici, lo conferma Sacconi, la Brambilla, lo giurano tutti i giurati ministeriali, anche Bruno Vespa sta facendo costruire un plastico per spiegarci meglio che stiamo tutti bene e quest’anno il bambinello nascerà florido.




Perché non sono veri i vostri sondaggi. La gente non ha fiducia, non vi crede, non ce la fa più, non ha più voglia di ascoltare le vostre cazzate, non ce ne frega nulla dei vostri letti illegali, di chi ve li ha regalati, delle puttane che vi fate e come le girate e quante volte. Non ci possono interessare di meno le cascate di cacate sulle trans che filmano, litigano, accusano, mentono, si picchiano, dei loro clienti, delle abitudini intime, delle dimensioni centimetrali di quel famoso o di quell’altro. Delle vostre cocaine, dei pushers, ricatti, pettegolezzi, grandi orecchie. Manco ce ne frega del presunto hard rosso della Mussolini con l’innominabile. Di corna e controcorna, separazioni, richieste, anatemi e menzogne, verità mezze, nulle, tutte. Sono fatti vostri.

E non ci possiamo stare all’ordine mediatico quasi totale: o parlate di questo o nient’altro.

Perché c’è molto altro del quale trattare e parlare che di promesse veline, semierezioni e sfinteri che stringono. C’è l’una cosa che a voi non interessa: la nostra vita che di fatto è ostaggio vostro. Reclusa, rimbecillita, ammorbata dai privati dei potenti, schifata da tutta la spazzatura che ci buttate addosso pur di tenere lontana la verità. Avete eretto carceri totali e ci siamo tutti dentro, noi. Voi dall’altra parte. A tagliare risorse, negare dignità, illudere i moribondi, strappare le carni vive alla Ragione. Non è più neppure tollerabile [compreso il fastidio] questo stato di cose. Non è ammissibile. Non possiamo e non dobbiamo permetterlo oltre. Già da abbastanza è sfacelo totale.




Perché gli urlatori professionisti delle interruzioni altrui stanno aumentando di volume: sono ridicoli, anacronistici, servi travestiti da pennivendoli di regime, brutti, scoloriti, tristi, sempre identici a menare tutti i cani che possono per l’aia, fare buchi nell’acqua, e vendere fumo spacciandolo per decenza. E’ porno quello che fanno. E lo fanno in fascia protetta pure. Immorale e perverso all’inverosimile lo spettacolo che offrono di sé stessi. Adesso basta veramente.


Adesso basta con le risse in diretta o differita, con i monologhi piangenti o meno del potente spotentato, con i comizi 24/24 ore in pluricanale di falliti risorti dalle ceneri dello spettacolo per condurre il Paese. Ma questo Paese è nostro. Non è cosa privata. Non è oggetto di improvvisati Paperon de’ Paperoni. Non è Cosca Loro.


Adesso basta pensare che il popolo per l’appunto sia bue e che non abbia strumenti per contrastare e chiedere restaurazione di Valori.

E’ questo il tempo di quella Rivoluzione preannunciata negli anni ‘90, quando dalla Francia i nuovi pensatori superarono Marx e andarono ad Aprile. Si schiusero inimmaginabili orizzonti, perché nessuno prima aveva capito causa assenza dai percorsi sociali.




Adesso basta perché lo sappiamo che la nuova Rivoluzione passerà da, per, con la Rete. I nuovi proletari, da tempo ormai, sono coloro che non possono interagire con il web. E lo subiscono, schiavi della conoscenza negata. Tecnologia e saperi proibiti ai più, se non la fruizione di contenuti omogeneizzati dal sistema, senza possibilità alcuna di variare la marea delle in/formazioni.


La prova che si può sovvertire la negazione alla presenza nello spazio digitale è esattamente quello che accadrà domani a Roma. Da una idea partita da FaceBook ["chiedere le dimissioni del premier"] da utilizzatori e non schiavi solo fruitori, si è arrivati ad un evento che era imprevedibile. Una mobilitazione di piazza che vedrà agire centinaia di migliaia di cittadini che hanno deciso di tirare su la schiena e dire BASTA. Ma veramente: adesso basta.

E’ così dirompente l’azione della base, senza capi di partito, leaders storici, vip madrine e padrini, che tutti se ne sono dovuti occupare. Le “opposizioni”, i governativi che ieri sera ad AnnoZero hanno annunciato un sì day per febbraio, Bersani, Di Pietro, i giornali di regime, quelli del padrone e i veramente liberi [uno]. E così via.


Un’idea per l’appunto, partita da uno di noi, come noi che sta mettendo in contraddizione costruttiva tutto il mondo mediatico italiano, e non solo.

Rainews24 manderà la diretta, RAI3 no, ma forse sì, SKY News aprirà delle finestre… tutto un gran parlare. Però questa volta si parla di cose vere.

Del PD che ha dovuto volente o meno prendere per la prima volta posizione, almeno una!; dei vari leaders che devono fare i conti con “qualcosa” di nuovo, che non è uscito dalle segreterie loro; dei due sindacati venduti, filogovernativi, vuoti a perdere, che dovranno considerare quanto la gente, perché è di gente che si tratta, sia in grado di chiedere a gran voce, senza strumentalizzazioni, in nome di nessuna tessera esibita, che vada a casa, e si faccia processare!, quel signore con i tacchi che da troppo tempo ha scambiato l’Italia per il suo privatissimo feudo.


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Feb 08

La Scuola dei Barbapapa’

Con questa corsa alla sepoltura della Storia, contemporanea e moderna, alla quale tanto si stanno impegnando ministri e ministresse, della pubblica distruzione e d’altro, perché soprattutto d’altro si occupano nei CdM, e non certo quello che è inerente al proprio dicastero, interi periodi/percorsi che riguardano l’umana involuzione politica/sociale sono quasi spariti dai testi obbligati nelle scuole del Paese.

Già ci aveva pensato quella gran dama della Maria Letizia Moratti, che di certo capisce molto di illuminazioni in Stati esteri dove il suo Capo ha comprato ville insieme a calciatori del Milan e altri “perseguitati” dalla sfiga, ma di Scuola Pubblica era alquanto digiuna. La si vede anche, porella, è sempre magra, più tempo passa e più si scheletrifica, la Stanlio milanese.

Non è che i predecessori suoi hanno brillato in competenze e lungimiranze: non si capisce se è il Ministero della Pubblica Istruzione e menar gramo o li scelgono, parcheggiandoli lì, perché altrimenti portebbero disastri da altre parti.

Adesso c’è questo gran pezzo di figliola della Mariastar Gelmini. E lei sì che ha capito tutto.

La Moratti aveva introdotto il diktat obbligatorio nell’istruzione dell’obbligo con le tre “ì”: “informatica, inglese, impresa”.



La Mariastar è molto più pratica, via il vetusto, largo alla rivoluzione della cultura, non più inglese, non più informatica ma “impresa, impresa, impresa”.

Vuoi vedere che prima o poi la Scuola Pubblica sarà trasformata in filiali della Nestlé, Unicredit Banca, Mediaset, CocaCola, Mc Donald’s for Children…?

“Ma va là” direbbe il Frankenstein di turno, “ma non facciamo ridere!”.

No, Niccolò, non ridiamo davvero, noi no.




Se i libri da dove si comincia a studiare non liquidassero in poche righe approssimative i Fatti Storici che “non sono più fortemente pregnanti la formazione del fanciullo, perché il fanciullo stesso deve avere esempi concreti e sintetici, in sinottismi, onde inferire dal quotidiano vivere l’esempio culturale presentato…”, forse, ma proprio forse, non ci sarebbero tanti zombies decorticati come quelli che questi disvalori stanno allevando.

Il danno precedente lo si vede per le strade, è macroscopico.

Intorno a noi, in ogni dove è sfacelo: non sanno più cosa si festeggia il 25 aprile; rispondono le cose più insulse: la festa della donna, quella della primavera, il compleanno di Paris Hilton, la nascita del figlio nuovo di Gigi D’Alessio…

La giornata della memoria diventa quella dei provini per “chi vuol essere milionario” o “l’eredità”, il concorso per quelli che ricordano più nomi di cantanti che iniziano per acca…

Impera Halloween.

Il vero ed unico simbolo verace sociale dei molti che del carnevale orrido fanno un anno di mostri.



Non è un caso. Non può esserlo. Non è possibile che la sparizione delle basi per la costruzione personale del giudizio critico sia dovuta ad una magia incosciente di Harry Potter.

Come i fatti vengono occultati ad arte nella stampa ormai quasi tutta di regime e l’attenzione spostata sugli Alfonsi Signorini o i Capezzoni di turno, così la Storia diventa sempre di più un accadimento opinabile, incidentale, soggetta prima alla par condicio e poi alla mistificazione.

Ci saranno sempre più poveri servi, mastini del sistema, con l’osso in bocca, a contestare lo storico che racconta le fasi delle evoluzioni/involuzioni sociali. E lo faranno perché ormai è un’abitudine il contraddittorio anche laddove è puramente idiota che ci sia.

Par condicio per tutto.

Il ventennio è stato dittatura in Italia ora non è più verità. Spuntano e spunteranno i nuovi “saperi”, non importa sotto che forma di persona, a dire che non è vero, che lo storico ha torto, che è un ignorante, non sa quel che dice, è comunista, se poi si chiama Villari [lo storico] allora i detrattori si spingeranno anche oltre, urleranno in più di uno a coprire la voce del “nemico” e riusciranno a farlo anche per due ore di fila, giungendo pure alla diffamazione personale, così come fanno sempre da quando il Capo sente l’acqua salire alla gola.

E’ una strategia studiata a tavolino, un omicidio premeditato della Verità… non diretto a chi già ha strumenti per restare basito, ma ai “digiuni” che così vengono allevati dalla nuova Scuola Mamma TV Global a immagine e somiglianza delle povere oche da patè.

Inchiodate ai piedi su tavole, rinchiuse in gabbie inibenti i movimenti, con un fattapposta imbuto inserito in gola per l’iperalimentazione forzata. E giù tutto, senza possibilità di liberazione.

Un “trattamento Ludovico” insomma, all’Arancia Meccanica, ma mica le vittime se ne possono accorgere! Non ci credono neppure. “Perché la TV dice sempre la verità” e se qualcuno invita a spegnere il televisore il più possibile, allora è comunista!


Beh, a dirla come è dovuta: meglio comunisti che mononeurali stereo in digitale terrestre.




Perché poi si rischia di non capirci più molto.

Già non sappiamo dove siano finite le nostre rappresentanze politiche/ideologiche, non solo dal punto di vista di schieramento di classe, ma proprio di visibilità fisica: dov’è per l’appunto l’opposizione? Il 5 dicembre prossimo saranno in piazza perché Bersani, bontà sua, li “autorizza” a presenziare. Ma avranno i mascheroni, tutti identici per non farsi riconoscere?

Perché è vero: il PD dichiara e strapoposita a paroloni grossi, e senza alzare troppo la voce mi raccomando, che non accetta lezioni di antiberlusconismo da alcuno, che la battaglia [battaglia?] per la democrazia vera la sa fare bene, e noi ci crediamo anche, certo che ci crediamo, soprattutto dopo aver sentito le proposte Violante/Finocchiaro sulla legge ad personam salva processi che più salva processi di così neppure Ghedini e Alfano ci avevano pensato.



Inumare la Comprensione e farlo con strepitìo, sostituire gli ingredienti e infornare il ciambellone revisionista, impiattarlo bene in vista senza timore perché, in questi casi la par condicio non vale.

E così la prezzemola di ogni zuppa “contenitore TV”, nipote del duce, tra un meglio fasci che froci, meglio neri che travestiti, meglio manganellona che trans e donna vera piuttosto che straniera, impasta e rimescola, senza timore alcuno di essere mandata a quel paese, informazioni su suo nonno tra un Bruno Vespa estasiato, che quasi sembra lui il vero nonno, e Barbara d’Urso che “quanto m’è simpatica st’Alessandra! Maro’!

E veniamo a sapere che Benito non solo era un grande statista, che quasi nessuno ha capito, ma soprattutto è stato uomo di grande umanità, vicino alla gente, integerrimo, altro che i maschi finti/mezze donne di adesso! Che proprio certe cattiverie storiche su di lui non si possono e devono dire perché sono falsità, e chi le scrive sui libri dovrebbe vergognarsi…Ma l’Alessandra Nazionale non è sola a delirare, è forte anche di dichiarazioni a platee ben più “formate”, dette con sicurezza infallibile dal nuovo messia e infatti “ma sì, li mandava al confino [gli oppositori], e cosa volete che sia, andavano a farsi una vacanza in bei posti”.

Sì sì, è talmente vero, credibile e soprattutto autentico quello che dicono, che Tolkien tra poco lo faranno diventare padre Costituente.



E’ anche assodato che Nonno Benito gli oppositori li faceva d’olio di ricino mica perché era una punizione, ma va là!, anzi, andava loro incontro con i crocerossini suoi arditi per curare disfunzioni intestinali, perché si sa: un purga mette a posto tutto. Lo dicevano anche le nostre nonne e le suore dell’Opera Maternità Patriottica.

Gli insegnanti non tesserati al Partito Nazionale Fascista li “metteva a riposo”, non già perché disallineati, ma per benevolo aiuto alla pensione anticipata, eh sì!, non come oggi che non si sa quando si potrà lasciare il lavoro. Che lungimiranza!




E le leggi razziali? Quelle poi sono state un precorrere i tempi. Ma pensa, già più di mezzo secolo fa, lui fece letio magistralis scritta ai legaioli e neofascisti di oggi con “respingimenti” scientifici: rastrellava metodicamente le città, prendeva gli ebrei e, con viaggio gratuito in treno, li consegnava alle SS, magari prima passavano a San Sabba per un ristoro. Fece molto per il suo amico Adolfo tanto che il fuhrer venne a Roma per trionfare insieme a Mussy. Poi ci lasciarono qualche Kappler, due o tre Piebke, centinaia di esecuzioni sommarie… Insomma era un gran pezzo di brav’uomo. Allora non c’era Gheddafi, però c’è oggi… e i nuovi ebrei vengono presi, sfiniti per fame e sete, in mare, giocati tra Malta e Italia, poi trasportati e consegnati al dittarore tendaiolo che ha i campo pronti per loro. Nuovi nazismi.

L’Italia Cristiana e Bianca, per la quale il viceministro Castelli chiede la croce sul tricolore, ha ripreso bene quella letio magistralis del Mussy, ammodernata, apparentemente riscritta, promossa con la balla sparata in ogni dove delle radici nostre da difendere e l’ordine pubblico minacciato solo dallo straniero.

Grande uomo il nonno dell’Alessandra.

Anche con gli omosessuali fu preveggente.

Così come sua nipote lo è oggi. Appunto: “meglio fascista che travestito” e “quello lì che si veste da donna che diritto ha di parlare?”, “i trans che rovinano le famiglie portandoci via i nostri mariti e offendendo noi donne, perché loro sono la nostra caricatura…”


E la Storia sempre di più diventa storia. Storiellina. Fiaba. Aneddoto. Bugia di regime. Burla. Ma per par condicio, e quindi per legge, i nuovi annalisti revisionano il certo, lo cambiano in balla comunista, e poco importa se nelle strade di nuovo i manganelli scendono sui diversi, i roghi carbonizzano zingari, i calci ammazzano viados, gli ebrei ridiventano bersaglio, la censura si abbatte in ogni dove, i lavoratori politicizzati vengono minacciati di “licenziamenti”, i commandos irrompono nelle fabbriche occupate con mazze ferrate…


E’ tutto normale.

Ce lo spiegheranno bene nelle nuove scuole intitolate a tutti i Barbapapa’. I bambini avranno di nuovo divise brune, saranno in file ordinate e studieranno con impegno patriottico la vita e le gesta di Fabrizio Corona, Daniele Interrante, Costantino Vitagliano… che loro sono dei gran fighi.



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Feb 08

SODOMIA ROSSA

Non è che abbiamo la memoria corta.

Non è per nulla così.

E’ che la sottrazione delle informazioni, reiterata in questi ultimi anni, ha fatto da anestetico irriverente al ricordo tutto.

Come dire: ci hanno automatizzati. E noi, veramente non noi, ma qualcuno per noi, ha permesso il colpo di stato all’idea, libero pensiero, conoscenza, Storia, informazione.

Sembrerà strano ora dire che hanno, e stanno, attendando alla Parola. Inteso come verbo umano e contemporaneamente si arrampicano, ventose da ladri funamboli, al Verbo Alto, perché hanno cominciato a violare anche quello.

Stupro neurale.

Affondato con meticolosa e scientifica chirurgia.

Lentamente, atto lesivo dopo taglio e sutura, ci dimostrano quanto avessero ragione gli dei ormai estinti: da Carmelo Bene alla Macciocchi, a Deleuze, Guattari, Derrida, Ionesco, Bernard-Henry Levy…

E chi glielo ha permesso?

Quelli che con gli stessi strumenti ci hanno svenduti, sodomia rossa, poi rosata, pallida, emaciata, piantine e germogli marci vari, fino al disconoscimento.

Direbbe Lacan: “Maledetti voi che cercate sempre padri colpevoli al vostro dolore”; direbbe un comico savonese: “Si è tutti finocchi col culo degli altri”.

Già perché da noi il Maggio è solo un mese vaticano e antoniano: si celebrano le rose e la madonna e naturalmente la mamma, che è madonna pure lei. E gli autunni non sono mai caldi ultimamente, è diventata la stagione della “melancolia”, funghi, castagne, tartufi consunati solo a tavoli separati.

Non sappiamo più degli studenti francesi, del loro Maggio, delle lezioni di rivolta in strada, pare tutto così irreale e lontano.

Ribellarsi da noi è diventato crimine.

Se gli operai tornano in piazza perché licenziati a migliaia e da mesi vanno a prendere la spesa alla san Vincenzo… è reato, li manganellano anche.

Cornuti, inculati e mazziati insomma.

Chi ricorda ancora gli scioperi generali a Parigi solo qualche anno fa?

Gli autunni loro.

Tutto bloccato, niente trasporti, giorno dopo giorno. E il governo a dire che non avrebbe ceduto.

Non servì. La gente continuava fermare tutto. Una settimana di fila, poi sarebbe iniziata la seconda… E lo Stato per forza maggiore, economica, dovettero fare marcia indietro.

Da noi no.

Da noi la sodomia rossa ha cominciato a calarsi le braghe per prima, strisciando, leccando, volendo vincere e/o essere parte del sistema.

Qualcuno non c’è stato. Difatti non partecipa più per ordine governativo e del sindacato statalizzato.

C’è di peggio al peggio.

Lo sciopero generale in Italia è ormai ridotto a “pericolosi estremismi incoscienti che danneggiano il Paese in un momento così delicato” [sunto dei commenti allo sciopero CGIL del prossimo 12 dicembre].

Sì: meglio sedersi a banchettare in colazioni di lavoro coi ministri e gli esecutivi e far sì che tutto passi in pace sociale. Magari senza che il lavoratore se ne accorga, raccontandogli tante palle, e avendo la faccia di bronzo da firmare accordi da circo di periferia chiamandoli “portare a casa il meno peggio”.

Due esempi:

- lavoratori della scuola - 9 € lordi di aumento mensile [proposti qualche mese fa];

- metalmeccanici - 28 € mensili, sempre lordi, in più al mese [accordo firmato senza la CGIL].


E via così discorrendo. Un’accozzaglia di sordi, finti, che hanno ridotto il mio Paese a quello che è oggi: Political Gossip Correct.

I problemi vitali/bisogni primari negati vengono “spostati” su altro.

Quell’altro di cui obbligatoriamente tutti devono parlarne e preoccuparsene.

La sciagura totale della persecuzione giudiziaria di uno e di pochi altri, i suoi/loro festini, le prostitute di Stato, le foto con il bigolo eretto di non si sa bene chi, le trans e “Marraso”, un presunto video hard Mussolini/Fiore, prima ancora l’annuncio dei festini rossi di Fini [con querela annessa]… e tutto il resto passa, inosservato e soprattutto nascosto, dimenticato.

Questi hanno pure variato il significato della parola “politica” e “democrazia”. Stanno mentendo la Costituzione e soprattutto ci stanno convincendo che il bene del Paese è il bene di uno e pochi altri.


Se si sono impossessati di tutto quello che era possibile, di una cosa non riusciranno mai ad esserne padroni e Principi: i nostri sogni.

Sognare di non frequentare la loro linea orizzontale, disertandola da ora. Perché il sogno non appartiene ai potenti, loro non sognano, non sanno.

Non è affermazione onirica: il sogno è quello che ci distingue dalla grigia eminenza mortuaria dell’immobilità sociale imposta.

E il sogno da usare non è quello del sonno incosciente, ma sogno presente, numericamente addizionabile.

Così stacchiamoci dal loro Samsara e ricominciamo a piccoli passi a rifrequentare la linea verticale: quella che ci alza verso ciò che non abbiamo perso, ma dobbiamo solo recuperare.

Uscire da questa fogna.

Tendere di nuovo verso l’amore proprio e di conseguenza amare l’Altro, sforzarsi il più possibile nel rifiuto delle anestesie, riappropriarsi del valore della solidarietà, della carezza, del calore dei corpi, degli sguardi non bassi, del coraggio che abbiamo dentro, stare insieme, rifrequentare piazze e strade, inondarle di affetti e sentirci vivi a chiedere, tutti insieme, verso l’alto, convinti e certi che se lo vogliamo se ne andranno a casa.




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Feb 08

SIAMO AL COLMO

Di che cosa soffriranno gli ubiquatissimi maggiordomi del potere che come le polveri sottili vengono insinuati in ogni dove?

Non può essere solo voglia di spettacolo.

Sarà qualche sindrome.

L’altro giorno in uno dei tanti contenitori “minchiate” per la TV del popolo libero, parlavano del NUOVO LIBRO del convertito di turno Paolo Brosio, accanto a lui c’era una ex pre velina di Non è la Rai investita in uno strano modo da Gesù, la immancabile Daniela Rosati che è stata colta da mistico rapimento per mezzo di Santa Brigida, la tesoriera degli agnostici atei italiani, tutti seduti in fila. In collegamento Cecchi Paone che doveva recitare a memoria le frasi del CICAP, sempre le stesse da decenni.

E fino qui uno direbbe: va beh se la contano sull’afflato religioso che dalla via di Damasco si è spostato in quel di Cologno Monzese e scende sul mondo dello spettacolo. Ergo: se vuoi ridere te lo guardi, altrimenti scegli altro.

Invece la conduttrice, dopo aver presentato gli incensati, con pompa magna e enfasi minzoliniana annuncia che sono collegati per l’occasione: da Montecitorio Marco Rizzo dei Comunisti Sinistra Popolare (che saluta dicendo arrivederci) e Massimo Garavaglia della Lega Nord.



Allora ci si ferma a capire che cosa ci azzecchino i due “politici” in piena falsa commedia dell’assurdo. [perché se fosse vera sarebbe altro].

E cominci a chiederti: ma la par condicio ad ogni costo prevede anche questo? Cioè che di qualsiasi cazzata si dibatta debba essere obbligatoriamente presente un rappresentante di “sinistra” e uno di “destra”?

E’ anche vero che Marco Travaglio poco tempo fa doveva incontrare gli studenti di una Università e che il Preside di facoltà o Rettore [non Donatella, anche se avrebbero preso pure lei] intervenne bloccando l’incontro e pretendendo un giornalista di idee opposte per permettere il dibattito. Lo trovarono, e chi trovarono!, e così abbiamo pure capito che un giornalista che racconta i fatti e la verità deve essere contraddetto da un altro che contesta i fatti raccontati dal primo e dice falsità. Obbligo assoluto di par condicio!

Ma anche no!

Lasciando perdere tristi e penosi Catoni moderni [moderni?], Rizzo e Garavaglia si occupano di Cristi, Marie Vergini, vocazioni e teologie della Chiamata Divina?

Forse sì. Sono deputati onorevoli le sapranno anche loro tutte!

D’altronde siamo abituati ai saputelli sicumerosi che intervengono su tutto facendo finta d’essere l’Istituto Teccani. Poi magari in diretta ci fanno delle figure di merda perché non sanno nulla dell’argomento trattato. Ma l’importante è esserci!

Capiamo anche che se il Premier non può essere presente alle udienze per farsi processare causa legittimo impedimento [Previti ha fatto e fa ancora scuola su come evitare d'essere quel Previti], anche gli onorevoli televisivi sono assenti dal Parlamento causa “spettacolo” e legittime stronzate varie.

Passano le fiducie Winchester una dopo l’altra, Elio Vito che recita il solito preambolo, e..: gli onorevoli non ci sono. O meglio ci sono solo quelli che servono perché il governo non cada, o per approvare un decreto legge inventato la notte prima; gli altri, quelli che dovrebbero garantire opposizione disertano.

Poi chiedono scusa e promettono una profonda riflessione interna e la verifica dei “permessi” d’assenza. Legittimi impedimenti quasi tutti.

C’è stato un legittimo impedimento, al contrario questa volta, che non è stato notato da alcun commentatore. Incredibile ma vero.

Nello stesso contenitore TV dove stavano i convertiti, un pomeriggio tardo si discuteva forse delle tette di Cristina del Basso o dell’ultima litigata al Grande Fratello o di anoressia, tanto non c’è differenza. La conduttrice informa che Alessandra Mussolini tarderà un po’ perché “bloccata nel traffico romano”. Lei, la Mussy nipote, è molto richiesta sia da Mediaset che da Rai, è presenzialista, chissà che contratto ha con le produzioni varie, e se ha un contratto. Di fatto è dappertutto.

Quel giorno però, cazzo che sfiga, per lei!, il “traffico la blocca!”. Ma Alessandra ha due palle così! E, non ci sta a non essere lì in studio, in qualche modo ce la farà. Lo dice anche l’imbonitrice “vedrete che!”.

Infatti la Mussy cerca di partecipare telefonando. Ma sorpresa! Non è bloccata dal traffico, è in Parlamento e si sta votando qualcosa che riguarda i precari. Cade la linea una prima volta. Richiama e si sente lei, la daputatessa, che urla “Evvai!”, ricade la line. La conduttrice: “Deve essere passato un emendamento che le sta bene”. Terzo tentativo, ma va a buca pure questo. La Alessandra riesce “solo” a confermare che è in aula e stanno votando.

Cioè: l’opposizione si assenta per legittimi impedimenti i più disparati/disperati, oppure esce dall’aula così tanto per l’appunto tutto va bene [D'Alema docet]. Altri, molti, sono in trasferte le più impossibili: mète amene, simposi sulla mela renetta, analisi dell’andamento vecchiaia in Lussemburgo, il valore artistico europeo delle scale a chiocciola private olandesi… E poi c’è il battaglione degli Eletti dal Popolo [quale popolo?] massmediologi. Cota, Lupi, Ghedini, Pecorella, Veltroni, Mastella, Bersani, Violante, Carlucci, Gasparri, La Russa, Castelli, Maroni, Brunetta… e via discorrendo che a citarli tutti ti salta davvero fuori “l’umanissimo diritto al fastidio” e il dovere di chiedere ad ognuno di loro di andare a lavorare!

E di farlo veramente!

Perché sarà anche populista dire: non hanno mai i soldi per rinnovare i contratti del pubblico impiego e ricorrono allo scudo fiscale per finanziare anche le CIG [adesso fa più figura chiamarle "ammortizzatori sociali"], siamo in crisi recessiva, forse ci stiamo uscendo ma sacrificatevi molti [a noi, loro mai!], però intanto lorsignori i denari per aumentarsi lo stipendio, e che aumento!, che li hanno e li trovano sempre!

Ma se lo aumentano per poi fare cosa?

Quando il Parlamento recentemente è stato “chiuso” una settimana causa “si vota solo a colpi di fiducia”, quindi non abbiamo nulla fa fare noi Onorevoli, di certo non è stato decurtato nulla dai tesoretti versati mensilmente.

Beh a noi, normali pezzi di fango umani prendono tutto quello che possono. Un esempio per tutti: Pubblico Impiego se ti ammali paghi una penale, una percentuale del tuo stipendio ti viene decurtata. Come dire: vai al lavoro e per strada uno ti spacca la testa perché gli va bene così? Ok, non devi andare a casa e metterti in malattia perché altrimenti non solo sei punito con il “furto” dal tuo stipendio base, perché è colpa tua se ti hanno rotto il cranio, ma se ci stai troppo per guarire sei pure fannullone. Non basta, fino all’anno scorso il pubblico dipendente in malattia era considerato agli arresti domiciliari: 11 ore al giorno, dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 20.00 a disposizione del medico fiscale che ti veniva obbligatoriamente inviato. Poi Brunetta forse, non si sa, si rese conto che la cosa non era giusta per la disparità tra cittadino lavoratore pubblico e privato, disse che avrebbe corretto l’errore. L’ha fatto discriminando sempre il dipendente pubblico da quello privato. Adesso gli arresti domiciliari sono diminuiti di poco, per i privati lavoratori restano sempre le stesse fasce di reperibilità 10.00-12-00/17.00-19.00.

E’ solo un esempio di come i potentati siano coerenti. E di quanto ci stiano prendendo per il culo facendo della Costituzione e dell’Uguaglianza fra Cittadini carta igienica da hard discount.

L’ultima trovata è stata quella della Lega: la cassa integrazione per gli stranieri lavoratori in Italia non può essere uguale a quella di tutti gli altri; emendamento inserito in finanziaria e poi tolto poche ore fa.

Complimenti!

Come è possibile dire forte e ancora più con volume che ADESSO BASTA? Il Paese è al colmo, immerso nel dolore, nella precarietà di vita, non garantito, insultato, deviato e soprattutto alienato.

E si ritorna all’inizio di questo pezzo.

Che cosa gliene può fottere ai deputatissimi di noi? Sicuramente meno che niente. Collaborano alla sepoltura della verità e dell’informazione e ormai non se ne rendono neppure più conto.

E’ follìa, ma quella vera.

La mia Patria è costretta da anni ad occuparsi solo ed esclusivamente dei problemi personali di un signore. Ed intorno a lui ruota ormai tutto il senso di questa ridicola politica ad personam.

Tutto il resto è spettacolo. I “comunisti” alla Rizzo che si interessano della vita privata, in pubblico, di Paolo Brosio che era caduto nella perversione sessuale [un altro?], nella droga, negli aborti e poi incontra la Madonna e adesso venderà il suo libro [il suo, di Brosio, la Vergine Maria per adesso non ha ancora editore]; i “leghisti” alla Garavaglia che ascoltano una tipa vestita da clown, con una croce di legno su una cravatta ["l'ho presa da un'aula"... conduttrice: "ma no, noi vogliamo che i crocifissi restino nelle aule!"... la tipa "ma io ho tolto questo e ne ho messo uno più grande!", chi scrive "ma perché non gli è caduto in testa, soprattutto se era grandissimo?"]. Comunque la quarantenne addobbata “bislaccamente” che sente le voci di Dio, nervosissima, ipercinetica, voce da Wanna Marchi depressa, ci fa sapere che l’abito non fa il monaco.

Vero, l’abito non lo fa il monaco, neppure la monaca. Nel mentre la Rosati silenziosa legge preghiere in un libretto devozionale, ogni tanto alza l’occhio per vedere se viene inquadrata in questa sua meditazione totalmente insight. Pensa: lei è caduta in ginocchio mentre toccava la tomba di santa Brigida e la luce della Grazia che le si infondeva comunicava “castità”.

Peccato che la Mussolini non fosse stata invitata, altrimenti avrebbe urlato “meglio fascia che casta!”. Si spera in un replay della trasmissione.

Comunque godetevi i due video che meglio raccontano la puttanata.

Un ultima breve informazione di servizio: è normale che Claudio Brachino già attenzionato dall’Ordine suo, a Mattino 5 ospiti puntualmente il vice direttore del Giornale del padrone e che la rassegna stampa in quel momento diventi solo con quella testata? E la par condicio?

Per Travaglio si applica.

Per i maggiordomi no.

Bravi alla seconda e anche al cubo.


Epilogo.


Desidero fortemente che Eleonora Brigliadori ritorni sugli schermi di questo governo mediatico, com’era poco prima che sparisse dalle conduzioni, lei che al mattino ci spiegava quanto fosse terapeutico bere il proprio piscio per curarsi. La rivoglio in onda e Premier questa volta perché possa approndire l’urina farmacologica per tutti noi.

E poi non lo so chi, ma qualcuno si troverà di certo, che vada oltre, e che con sincero coraggio ci imponga quotidianamente in ogni dove che nutrirsi della propria merda rende felici e liberi dalla spesa.

E la cosa non sarà censurata come fu per Pasolini/Salò o Luttazzi/Satyricon, perché questa merda adesso è stata sdoganata. E’ lo stato delle cose. Lo stato di merda.




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Feb 08

COME IL “GIORNALISTA” TI VENDE ANCHE LA MADONNA

E’ da eoni che ce lo tediano.

Non hanno proprio il coraggio umile di andarsene affanculo, mai.

Ci mancherebbe altro.

Poi si creerebbero esempi e magari altri Tutankhamon potrebbero seguirli.

No, no! Restano!

Come quella roba indefinibile del Giordano [vox Jervolini], concreto testimone di come l’odio prezzolato dal padrone formi incoscienze.

Se ne va da una parte con sollievo dei molti, che festeggiano l’evento in rete, e il Capo lo mette a dirigere della carta stampata, non chiamatelo quotidiano per favore! Io non lo chiamerei neppure carta stampata.

Meglio carta.

Ci sta un po’ a sputare cazzate velenose e a fare l’Asilo Mariuccia, bimbo ferito nell’orgoglio perché il cattivo di turno dice delle cose brutte della propria maestra. Non importa se sono cose vere.

Ma quel cattivo le dice.

E allora “gné gné”!

Facciamo i dispetti. Perché altrimenti la madre Superiora dell’Ordine Grembiulino Compasso e Cappuccetto non è contenta.

Lei ordina e il bravo ed imparziale pennivendolo esegue.

Non importa se le parole che usa sono stampate con la merda più ributtante.

Meglio!

Si fa più mercato a proporre feci giornaliere.

Poi se ne va, o lo fanno andare, via anche dalla carta [manco igienica, perché di merda] e, porca miseria!, mica se ne va in ritiro spirituale da qualche parte tacendo per due o tre decenni. No. Ritorna dall’inizio a dirigere una rubrica comica che si ostinano a chiamare TG.

Eh, ma adesso punta in alto!

Sì sì. Cazzo come punta!

Ha finalmente capito una cosa epocale, per lui, gli alieni esistono!

Così si mette insieme ad Enrico Ruggeri e Misteri, che si bacia anche come rima [come tutti i testi del cantante], e scopre lo scoperto: i files segreti inglesi che provano quello che fino ad oggi nessuno era riuscito a bla bla bla.

Non bastava Giacobbo con le repetita cagant che propina ormai da non so quanti anni. Sempre le stesse. In pratica lui, il Voyagerista, ha una sola “emissione” all’attivo, le altre centinaia sono manipolazioni della prima. Cambiano solo un po’ i commenti.

Perché Cecilia Gatto Trocchi è morta?

Lei non avrebbe avuto alcun problema a dire “ci avete rotto le palle con queste cazzate, esistono fior di psicanalisti che possono risolvere il vostro problema sulla ricerca di Dio Padre che vi ha abbandonati, fatevi un percorso privato, lontano dai media”.

Invece no.

Lei è morta.

E nessuno ha il coraggio di dire a chiare lettere che del 2012 non ce ne può fottere di meno.

Che per le navicelle intergalattiche voltanti sulle nostre teste avvertiremo la Chicco e la Kinder Sorprese.

Che per gli extra con gli occhi grandi grandi che rapiscono umani e se li violentano manderemo mails alla Mattel.

E per gli Ufo luminosi a decine sui cieli della Sardegna, Calabria e Sicilia sarebbe meglio ne parlassero con Enel Energie: sai che affaroni!

E se non bastassero queste minchiate, rafficate a mitraglia da “direttori Tg”, editori di testata, produttori… si aggiungono quelle con scenografia più ufficiale del Brachino Claudio che sta così tanto bene con Liguori, Boato, Mughini che ci si può mettere pure Capezzone e rifare anche Loffa Continua.


L’altra mattina il Claudio deve dare una notiziona, una di quelle che ti fa saltare sulla poltrona, se sei sulla poltrona, e/o non alzarti più dal water se la stai facendo: Paolo Brosio ha scritto un libro!!!

E meno male che, finalmente, un giornalista con le palle ce lo fa sapere, perché tutti ci chiedevamo che fine avesse fatto quel bambinone!

Anzi, si era pure preoccupati.

Invece no.

C’è ancora, più disutile di prima, se fosse possibile superare la disutilità.

Così tutta l’Italia viene a sapere che il Brosio ha una mamma molto premurosa e soprattutto giovane dentro, che lo rimprovera ancora, e lui gné gné [Asilo Mariuccia due] risponde alla genitrice piccato per finta. Lo si vede al Maurizio Incostante Scio’, in foto da piccolo, ai compleanni, quando era inviato di Fede [il setter padronale]… che è “stato il mio maestro di vita” [che vita di merda ragazzi!], quelli che il calcio, domenica in, l’isola dei famosi [che strano però: anche lui vox Jervolini!]… e poi?

E poi: ER BARATRO!

La prima moglie che lo lascia, il secondo matrimonio che fallisce, lui sempre in giro ad inviarsi, il crollo, ma profondo eh!, la sua vita che diventa senza senso perché troppo di fretta… e all’improvviso dopo, due anni di silenzio/sparizione dal video, approda a Medjugorje, e lì sente dall’alto che qualcosa gli scende dentro, è la Madonna che all’improvviso lo forgia e ne fa strumento suo, per divulgare il messaggio.

Anche perché negli ultimi tempi i veggenti che vaticinavano si sono persi per svariate ragioni, alcune anche “oscure” con sospetti, ed è cosa buona e giusta che la Santa Vergine di turno scelga il Brosio come valido sostituto delle visioni.

Brachino ascoltava tenendo il libro del “vocato” in mano, ben in vista alle telecamere, come Manfredi, Tognazzi e Gassman facevano con i pacchetti di sigarette nelle commedia italiane, tanto da sembrare impediti gravemente nella mobilità fine e nel pollice opponibile.

La fatica letteraria del Brosio mostrata dal grosso giornalista era farcito di piccoli post it messi a mo’ di segnalibro, ma tanto eh!

Brachino se l’è letto tutto. Eccome!

Ci è stato rivelato che il fulminato dalla divinità, e non solo da lei, proprio per volontà della Vergine Maria, ha scoperto che in Bosnia c’era stata una guerra terribile, che ci sono migliaia di bambini orfani, che quei piccoli stringono il cuore con la tristezza e che una in particolare [che non dava confidenza ad estranei] appena lo vide gli corse incontro; la seconda volta che il Nostro visitò l’istituto, la bimba “a cento all’ora, partì dal boschetto del rosario, e mi venne ad abbracciare. Sapete, quel giorno era l’anniversario dell’apparizione della Madonna di Fatima…”

Un segno!

Doppia Madonna. Così lui capisce che quella piccola l’ha scelto, perché la Vergine così ha voluto. Difatti la copertina del libro è la foto della bambina in braccio all’inviato di Dio. In barba pure ad ogni norma sulla tutela delle immagini di minori; fanno anche vedere un video dal quale è tratto quel fotogramma, lo freezano, tornano indietro a cercarla… ed eccola!

La bambina ha avuto la famiglia sterminata “in modo orribile che non è il caso che io racconti qui” [forse è meglio di no, davvero no!], “così ho deciso di adottarla, ma è difficilissimo, sono divorziato due volte e la legge è rigida, però io le costruirò una casa, lo farò!”

Anche Tiziano Ferro a “c’è posta per te” ha promesso metterà a posto la casa di due povere criste che hanno mostrato l’anima sfregiata al pubblico linfocita.

Sarà una nuova moda evangelica.

Tipo: io faccio il bene e voglio gridarlo al mondo intero.

Bravi!

“Chi fa il male non vuol dirlo ha radici da estirpare, chi fa il bene vuol gridarlo, ha da crescere dei semi”.

Adesso che abbiamo capito che la Madonna usa fede [il setter, sempre lui] per infondere Fede, siamo tutti soddisfatti.

Peccato mortale che adesso ci faranno due palle così con questo libro: a Striscia la Notizia - messaggio promozional letterario, a Pomeriggio 5, alla Vita in Diretta, L’Italia sul Due, Frontiere dello Spirito, Piazza Grande/Affari tuoi, Telecamere… Sì perché L’Immacolata Concezione ha bisogno di vendere ed essere rappresentata.

Ma dico io: a parte il servizio veramente penoso del Brachino, chissà quale era la notiziona che voleva darci!, questa Madonna così potente perché non comincia a fare miracoli utili?

Se lo tenesse in Bosnia il Brosio e con lui se ne portasse tanti altri!

Così tutti insieme, lì, potrebbero finalmente coronare il sogno di una vita: assistere alla disAssunzione della Vergine su carri di fuoco a forma di disco volante, con il sole che si oscura e lampeggia, gli angeli con occhi verdi fluorescenti, grandi occhi!, che roteano nel cielo e Steven Spielberg che urla “buona la prima!”





Lucio Galluzzi

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Feb 08

A QUALCUNO FACEVA MOLTO SENSO PAVLOV [quello delle gole sgozzate ai cani]

Da più di due decenni i deserti nostri aumentano. Siamo in piena assoluta siccità interiore, esteriore. Siamo il Sahel emozionale.Sottratti, abituati, catatonici, edipici, straccioni rassegnati, tombe di noi stessi e neppure più di Edipo. Anche Deleuze resterebbe senza parola, per l’appunto.Figurati Lacan!Immersi nell’odio, altrui e tra noi, violati nelle intimità, minacciati, ricattati, affamati di pane e verità.Impauriti.E’ la nuova era AIDS due.


La prima ce l’hanno buttata lì prima come peste dei diversi da loro. State lontani dicevano. Fate l’amore avvolti nel domopack. Baciatevi con il preservativo sulla lingua, ma non ditelo al vostro parroco.Nascondetevi per volervi bene.Anzi, non desideratevi più. Allontanatevi. Se proprio non ce la fate a stare soli usate il telefono, da quello sicuramente non vi infetteranno.
Poi quella strana ed intelligente malattia, troppo intelligente per essere naturale, muta, emigra, va dagli etero, trasfusi, ricoverati per chirurgie varie…Da qui inizia il muro.I grandi della scienza battuti dagli enormi della religione. Il Grande Fratello sostituiva dio. Quel virus era e resta una maledizione contro gli umani, ma è feconda benedetta colossale vittoria del Principe, sacramentale o temporale, non importa, sempre Principe è.E lui, nelle forme fin troppo conosciute, compie il miracolo demoniaco che nessun dittatore era riuscito neppure a concepire.Isolare i singoli nella loro solitudine, facendo credere che quello era il Bene superiore per la collettività e pure per Dio.

Prima nascondetevi schifosi, soffrite, perché vi tocca, per contrappasso; crepate senza troppe storie e non imbarazzate più la sana Corte Reale, i nobili, i nominati dalle loro Altezze…Ma che cosa dice questo qui che scrive? I Principi sarebbero untori Monatti? [Monatti! Non Moratti!]
No.I Regnanti amano talmente i loro sudditi che per l’appunto li mantengono sudditi. Una paura dopo l’altra. Ma non la paura che fa crescere, quella sana. Usano il terrore del cambio di piano logico.Il Principe deve sempre originare confusione e trarre profitto personale manipolando ad arte quello che può distrarre il “pubblico”, dal reale, non farlo ragionare sul reame.
A costo di raccontare palle. Poi qualcuno lo aveva detto tempo fa che il fine giustifica i mezzi.Così l’AIDS è stata usata anche e soprattutto come arma di distrazione. Fino a raggiungere l’obiettivo di dividere, separare gli uni dagli altri, isolare, santificare la famiglia una e sola rappresentazione della sanità totale. Eleggere le mura domestiche come separazione berlinese. Costringere, per giusta causa suprema, i sottoposti a stare lontani gli uni dagli altri.

Insomma non assembratevi. E’ delitto contro la morale e la Persona [del Principe].Da qui a far credere che tutto il percorso detrattivo era per il nostro bene, il passo fu breve.Ci hanno insomma ammaestrati al rifiuto dell’amore.Al timore della carezza, dell’avvicinamento, della cooperazione e solidarietà.Hanno creato la nuova visione globale del “nemico”, lo hanno fatto usando i mezzi che possedevano già, e che ancora detengono nella quasi totalità. Televisioni, cinema, carta stampata, talk show, musica, santi del video, beati vaticani…Da lì inizia quest’era di imperante, totale, devastante ingreggimento.
Clonazione continua di pecore. Dolly dappertutto. Dormienti ai giardini pubblici. Comatosi agli ipermercati. Infilati a prendere un biglietto. Nella caduta completa dell’io soggettivo questi Grandi Fratelli, guidati pure essi dalla sala regìa, ci stanno espropriando anche la lingua parlata, i semplici concetti di vero e falso, abituandoci alla calunnia e brutalità sempre e comunque.Perché alle Dollies si fa così.Tanto ormai sono “costrette” [le pecore] nel recinto di questa meravigliosa libertà. Che cazzo possono volere di più le belanti discreature?Una nuova AIDS allora.Appunto.Questa volta però l’hanno portata dritta al cervello degli astanti [noi tutti, spettatori in attesa spasmodica delle scritte lampeggiante APPLAUSI, FISCHI, BUHH, OVAZIONE...]

Nuove regole Reali per l’affermazione dell’illogico sulla ragione, adoperando l’assurdo, rendendolo Unica Verità Permessa.Dai che siamo alla Fine, ancora un po’ di pazienza.Le sinistre diventano di gommaflex, i sindacati appartengono al Signore, tranne uno e i piccoli, l’opposizione è di merda, quelli che erano i “compagni” oggi, da tempo, troppo tempo, hanno le Binetti, Er Cicoria, Bassolini, i fantasmi che si aggirano, i missionari che NON se ne vanno in Africa, ma scrivono libri.
Non sanno neppure più cosa voglia dire “politica” o “lavorare” per la cosa comune. Si rinchiudono anno dopo anno nelle riformazioni di sé stesse, cambiano nome, piantina, frutto, si parlano uno sull’altro. Sono sempre in giro a fare proselitismi, tanto che quando devono votare leggi letame non ci sono. Assenti. E le leggi passano. Poi si scusano, si pugnalano il petto con il coltello retrattile da teatro e la volta successiva non sono più quasi assenti, se ne escono dall’aula, tutti.

Ma dico io: chi cazzo li ha messi lì questi morti eredi di nulla?Si autoeleggono perché si sono fatti la legge, vale anche per gli altri, non perché li hanno votati, ma per gioco di segreterie e spartizioni di nomi. Così i morti ritornano. Nomi da brivido ancora a fare gli euro parlamentari sia governativi che “opposti”, riciclati in ogni modo che DEVONO per forza essere in Senato o Deputati Onorevolissimi.E tutto va bene, tutte le pecore vivono apparentemente felici e contente perché devono sapere ogni cosa del bigolo del premier o delle sue abitudini private, dei/delle trans e come lo fanno, del nuovo fidanzato modello di Nina Moric [che se la scopa cinque volte al giorno], Ramazzotti che si sposa per finta, Clooney forse è gay, i crocifissi sono la nostra radice, Santanché dappertutto a delirare insieme a Sgarbi, Sgarbi in ogni dove che urla e insulta con Platinette professoressa di Grandi Fratelli… e poi una cascata di cacate altre.Che a definirle solo cacate è poco.Distrazione.Assoluta distrazione dal Vero.
E, ormai, in mezzo al caos senza capi e code, i Capi Reali si prodigano in darshan come avataras e si producono in ogni qualsiasi puttanata che passa loro per la testa.Cioè, CHE VIENE FATTA PASSARE per la loro testa, sono stipendiati per le puttanate che elaborano la notte!Per esempio adesso possiamo dire che il giornalismo in italia ha bisogno della par condicio e del contraddittorio. Che tradotto significa: un giornalista che parla di fatti [e non informa i fatti] deve PER FORZA avere un altro giornalista di fede [anche di Emilio Setter] opposta e contarie idee che lo contesta!
Così se io vado da Chiambretti a dire che oggi è una giornata uggiosa, infatti lo è, deve esserci un altro che lo nega e afferma che invece c’è il sole e il tempo è splendido [se mi insulta dandomi del comunista, bollibambini, urlando e sputando bile è meglio!]. Se da Santoro Stille racconta della caduta del muro di Berlino nel 1989 si dovrà per obbligo dare la parola a Minzolini che negherà: il muro esiste ancora e tu Stille [che sei anche comunista!] sei un disinformato e fai del terrorismo storico.
Mills è stato pagato dopo non aver detto la verità. Ma figurati! Ma va là! Ma va là! Mills addirittura è un nullatenente e facente ed è lui che sta pagando per aver detto il vero.Il lodo Alfano è stato dichiarato incostituzionale. Ma figurati! Tutte balle. E’ talmente vero che è il contrario, che ne abbiamo preparato un altro, che adesso lo stiamo calibrando, perché lo facciamo per i cittadini, i processi lunghi bla bla bla, comunista taci!Ci sarà un giorno nel quale i vassalli si autocontesteranno, si prenderanno a sputi in faccia da soli, salteranno da una poltrona vuota all’altra imitandosi e contraddicendosi a vicenda senza alcuno davanti, neppure il conduttore; tanto basta bastano un pc, un mouse, telecamere, una saggia regia et voilà il pranzo è servito!

Fabrizio Corona sarà Ministro della Pubblica Istruzione; il figlio di Bossi, finalmente maturato, condurrà Ballarò, chi conduceva Ballarò andrà sulle Strade dello Spirito con Suor Convertita Ciccio; Belpietro prenderà il posto di Federica Panicucci che sarà degnamente sostituita da Mario Giordano; Vespa non lo toccherà nessuno fino al 3015, lui no; Ghedini/Pecorella [che non è pecora come noi, il Pecorella] direttori di tutti i TG e unici lettori, nonché Corte Costituzionale fatta da solo loro due che è meglio; Gnazio farà il pontefice; Maurizio e Capezzone ci insegneranno tutto in Non è mai troppo tardi; il premier potrà finalmente essere le gemelle Kessler e poi negarlo per riaffermarlo di nuovo il giorno dopo in Piazza Rossa; Brunetta alla Istitutional Italian Disney Corp. con promessa di premio nobel cumulativo per la Pace fra Biancaneve e Jakula…
Com’è che finiva la Fattoria degli animali?

Lucio Galluzzi
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Feb 08

SCIOPERO DELLA FAME DEI MALATI DI SLA IN ITALIA

Ci sono circa 200 persone in questo momento in Italia in sciopero della fame.
Malati di SLA [sclerosi laterale amiotrofica], parenti loro, amici che credono nel “cuore”.
Per intenderci la SLA è quella terribile malattia che ti espropria di tutte le funzioni del corpo, paralizzandoti, permettendoti solo leggeri movimenti degli occhi, ma lasciandoti intatte le funzioni mentali.
Quindi tu sei imprigionato in un corpo che è assente da te, mentre tu sei presente, capisci tutto, e osservi il progredire inesorabile e devastante dell’infermità.
Dipendi in tutto dalle “macchine”, quelle che ti fanno respirare, parlare… e dalle persone che ti assistono.
Per parlare usi un pc vocalizzatore che guidi con gli impercettibili movimenti oculari che ancora ti restano, faticando lettera dopo lettera.
Chi non ce l’ha deve inventarsi altro, elaborare un codice, usare l’alfabeto su un cartellone e c’è qualcuno che scrive per te.
E poi cannule, aspirazioni, cateteri, tubi d’alimentazione, flebo.
Luca Coscioni era un atleta, con un corpo da maratoneta, un viso dolcissimo. Tutto di lui era vitalità. Se ne è andato con la SLA, devastato, irriconoscibile dopo aver trasformato l’energia sportiva che possedeva in battaglia politica.

Piergiorgio Welby che ha chiesto di essere aiutato a morire, e neppure quello gli poteva essere concesso dalla “politica” di palazzo. Ancora uno, ridotto a nulla, che ha voluto segnare una via, domandando semplicemente la dignità di una morte decorosa.
Quando, dopo le polemiche infinite dei “sani”, si videro le immagini del corpo di Pergiorgio portato via sulla barella, coperto da un lenzuolo bianco, si poteva intuire che era diventato un nulla, era come se sotto alla copertura pietosa ci fosse stato solo lo scheletro.


luca coscioni maratoneta

Quando un malato di SLA chiede, anche verbalizzando, di voler terminare il suo Calvario e porre fine alle sofferenze e il non accanimento terapeutico ecco che puntuali spuntano gli scudi levati degli etici biologici, degli integralisti cattolici, i politici vaticani, le maggiorane e le opposizioni che fanno di quei corpi lotteria; non hanno neppure la decenza del caritatevole e compassionevole silenzio.

Questo non vale solo per la SLA allo stadio terminale. La “guerra” per costringere alla vita comunque e ed eter2na nel dolore è stata vergognosa per il caso si Eluana Englaro. Lì sì è andato oltre, sono formati anche i gruppi di preghiera, gli estremisti del padre eterno davanti alle cliniche, hanno scritto sui mori che il padre era un assassino, lo facevano con le candele accese in mano e il rosario al collo.

A me hanno ricordato le veglie di ben altro significato: quelle davanti alle prigioni degli States per protestare contro esecuzioni capitali. Ma quella è un’altra storia, ben lontana dai fini dei nostri protestanti.

Ma questi che da noi biblicamente, evangelicamente, papisticamente vogliono imporre come Legge di Stato il “partorirai con dolore, lavorerai sudando, Caino, accetta la tua croce e seguimi, Lazzaro: alzati e cammina” non li ho mai visti affermare la Vita contro le torture nelle galere, anche patrie, accendere in veglia fiaccole per ricordare che in quella notte un fratello finiva con una iniezione letale, una scarica elettrica, una camera a gas.

Gli stessi loro rappresentati che hanno il potere tra le mani si ritrovano a Palazzo, in ansia veloce per fare approvare un Decreto d’urgenza che vieti la sospensione dell’alimentazione forzata, della ventilazione… Sperando nel miracolo?

E allora? Adesso ci siamo.
I malati di SLA se vogliono assistenza hanno due scelte davanti.
1 - Farsi ricoverare in struttura ospedaliera, reparto terapia intensiva-rianimazioni, e lì subire un’altra reclusione. Oltre alla prigione corpo, anche l’isolamento totale dai propri cari e da ogni altro stimolo d’amore, esclusa un’ora al giorno.
2 - Stare a casa loro affrontando le carenze dell’assistenza domiciliare, l’assenza di supporti tecnologici e scontrandosi con la burocrazia e la disumanità dei tagli alla spesa pubblica e sanitaria.

Ora ci sono queste 200 persone, in questo momento saranno certamente di più, che rifiutando l’alimentazione per protesta non violenta gandhiana NON stanno chiedendo di “finire” la sofferenza, ma di essere aiutati dallo Stato per avere il supporto necessario e non essere dimenticati.
Perché sarà anche bello manifestare contro l’eutanasia, per me no, ma allora deve essere altrettanto bello affrontare le proprie responsabilità istituzionali e intervenire immediatamente.

Ecco la lettera aperta che Salvatore Usala ha inviato ai responsabili politici e di struttura:

Lettera aperta indirizzata a:
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali - Settore Salute
alla c.a. Viceministro Ferruccio Fazio

Egr. prof. Ferruccio Fazio,
Viceministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.
Le ho mandato una lettera aperta, un video di denuncia dove annunciavo lo sciopero della fame, ho aspettato una settimana per attendere la risposta della Consulta delle malattie Neuromuscolari, ho replicato alla Consulta e le ho trasmesso tutto, se ha letto avrà notato la inconsistenza delle proposte e l’intollerabile lentezza, sono nove mesi che lavorano e non hanno partorito niente di nuovo se non vecchie linee guida in vigore in diverse regioni.
Il giorno 3 novembre ha incontrato il presidente della consulta nonché di AISLA, dott. Mario Melazzini, che le ha presentato una sintesi dei lavori con la garanzia che entro la prima settimana di dicembre avrebbero consegnato il lavoro finale, lei ha garantito che presenterà il tutto in conferenza stato regioni per la discussione e l’eventuale approvazione.
Se per la consulta ed AISLA questa è una conquista per noi è una semplice procedura di passaggio di carte insignificante perchè nella proposta mancherà un piano assistenziale dettagliato con numeri, cifre, costi e compatibilità, io mi sono permesso di mandarle tutto questo, documentando e facendo anche proiezioni di compatibilità ma è chiaro che non si costruisce nulla se non c’è volontà politica e fondi adeguati.
Io mi permetto di interpretare le esigenze di tutti i malati, famigliari, operatori che stanno facendo una guerra impari, mi permetto di farle notare che quest’anno sono morti tanti malati per abbandono e sopratutto perchè, non avendo assistenza, non hanno fatto la tracheostomia. Questi morti sono di gran lunga superiori al bilancio finale della influenza suina H1N1 che tanto spaventa gli italiani e lei in particolare.
Abbiamo diritto ad una risposta, lei ci deve dedicare 10 minuti, faccia studiare i documenti ai suoi tecnici, io con diversi compagni faremo da oggi lo sciopero della fame, nel contempo faremo di tutto per evidenziare questa iniziativa, spero che nessuno si faccia del male per colpa del suo assordante silenzio.

Cordiali saluti.
Monserrato 4 novembre 2009

Salvatore Usala
Malato SLA Membro commissione regionale SLA Sardegna

Anche la deputata radicale Maria Antonietta Farina Coscioni, copresidente dell’associazione Luca Coscioni, ha preso parte alla mobilitazione. “Mi unisco all’iniziativa nonviolenta di dialogo intrapresa da Salvatore Usala, Giorgio Pinna e Mauro Serra, malati di SLA che hanno intrapreso uno sciopero della fame” dichiara Maria Antonietta “ La loro è una scelta difficile, che comprendo: per aiutarli mi affianco alla loro iniziativa. Stiamo parlando di pazienti e di famiglie in situazioni spesso disperate, senza aiuti economici adeguati o assistenza: pochi minuti al giorno, quando va bene. Hanno diritto ad una vita dignitosa, ed è nostro dovere assicurargliela. E’ sconcertante – e costituisce motivo di vergogna – che in un paese che il presidente del Consiglio vanta essere la sesta potenza mondiale – ci siano trattamenti da terzo mondo per i malati di Sla. Sollecito e chiedo al Governo e al Viceministro Fazio una risposta ai legittimi e giusti quesiti posti dai signori Usala, Pinna e Serra, e che non ci si trinceri in risposte formali e burocratiche, indice di sostanziale indifferenza verso un problema che riguarda centinaia di persone sofferenti e le loro famiglie. “

La risposta è arrivata dopo 4 giorni di sciopero della fame.
Ferruccio Fazio ha risposto ai manifestanti “Sono pronto già da lunedì a incontrare i rappresentanti dei malati per un confronto costruttivo”, dichiarandosi disponibile a valutare tutti i problemi relativi all’assistenza domiciliare.

Elenco adesioni allo sciopero della fame.

Associazione W la Vita Onlus

Lucio Galluzzi

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Feb 08

CHIAMATE L’ESORCICCIO

Mia nonna paterna era un personaggio scomodo, anche per noi parenti stretti, di lei mi rimangono impressioni forti: la conoscenza della cultura popolare della sua terra, niente romanticherie, la durezza nei rapporti interpersonali con gli sconosciuti, le sue massime…
Era solita dare “insegnamenti” ai giovani a suon di detti, senza commentarli, li sbatteva lì e così restavano.
Secchi, decisi, disarmati.
I detti, non i giovani.
Non posso dimenticare: “Figghiu, tenilu sempri prisenti: chiddi amanu a Ddiu e futtunu u prossimu” [Figlio, caro mio, tienilo sempre a mente: quelli amano Dio e fottono il prossimo], e lo diceva riferendosi a certo cattolicesimo più o meno istituzionalizzato, non aveva importanza la distinzione per lei.
Bisognava stare lontani non dalla religione e dalla fede personale, ma dai “paucciani” [ paucciani: tutti coloro che, in un modo o nell'altro, si riempiono la bocca di sante parole, invitando alle azioni cristiane, scagliandosi contro gli infedeli, e poi in realtà sono i primi a razzolare male; ma anche baciapile; bacchettoni; clero poco edificato].

Come dirla alla De Andrè: “si sa che la gente da buoni consigli sentendosi come Gesù nel Tempio; si sa che la gente da buoni consigli se non può dare il cattivo esempio”.
E di Gesù Cristi nei Templi se ne stanno vedendo veramente tanti.
Troppi.
E’ un’invasione di ultracorpi. Escono dal loro involucro pubblico e diventano improvvisamente altro. Esibizione di bave, sputazzate, schiume agli angoli delle labbra, dito indice teso contro…

E’ proprio un’invasione. E se ne vedono di tutti i formati, colori, viscidità.
Velenosi o apparentemente amabili, voci suadenti, con gli occhi illuminati di falsa beata estasi, le lingue, con la patina bianca, che fuoriescono dalle fauci aperte, denti e ancora denti, foderati, hollywoodiani, perché la Società [necrofila] dello Spettacolo lo esige.
Sono apparenza.
Esteriorità.
E basta questo.

Si prende l’ultracorpo di turno, lo si sbatte in tutto il possibile creato dell’etere, multiplizzandolo, lo si usa tra uno stacco pubblicitario e due minuti di ultime notizie e si attende che altri ne compaiano da dietro le quinte.
E compaiono!
All’infinito.
Di molti non si sa neppure chi siano e a quale titolo. Ma intanto ci sono. Lì presenti e sputanti.
Altri invece sono famosi. Ormai li si può conoscere da eoni. Sono sempre loro.
Qualcuno era comunista e ora è new age e beve la sua urina per auto guarire, un altro professor d’estetica che si accorge all’improvviso d’essere l’Immacolata Concezione, l’ex squadrista che nei tempi scorsi sprangava i metalmeccanici e oggi è stato eletto dai suoi amici neri “unto dall’amore per il diverso”, il duro che mandava poliziotti travestiti da autonomi a sparare ad altezza d’uomo in piazza navona [cercare su google: Giorgiana Masi] e ora delizia i palati dei novelli suoi estimatori con cagate le più…
Eh sì, perché, questi, che ci organizzano la merda virtuale nella quale ci hanno sprofondati, pensano [pensano?] e sperano che noi si sia tutti affetti da amnesia anterograda, privi di giudizio, assenti da noi stessi e soprattutto boccaloni che se le bevono tutte le loro stronzate.

Utracorpo dopo baccello umano [umano?], strani figuri che ce la vendono a caro prezzo la loro scoria fecale, altri sono idioti e instabili, ma investiti di divino potere, illetterati e semi ignoranti che se la tirano da Accademia della Crusca e scoprono nuovi linguaggi, quasi sempre a base d’insulti, inventori d’equlibrismi che accidentalmente e obliquamente si assumono in cielo e da lì megafonano la vera stabilità per il nostro futuro.
Ce n’è per tutti i gusti.
Basta rispondere ad uno dei sette miliardi di sondaggi che ti propongono e loro, elaborando per loro, ti creano il tuo desiderio fatto persona.
Son tutti scrittori poi gli ultracorpi.
Scrivono di qualsiasi belinata e vengono pubblicati.

Nel mondo della comunicazione scrivere un libro, o farselo scrivere, oggi vale più di una laurea alla Normale di Pisa, o una elezione a Poltrona Parlamentare.
E’ la chiave che apre tutto. Hai scritto una cosa sulla cucina macrobiotica usata a Damanhur, Valli di Lanzo? Allora sei legittimato. Puoi passare da striscia la notizia, porca a porca, matrix, mattino 5, ballarò, le vie dello spirito, tg tutti… Sparare tutte le cazzate che vuoi, tanto hai scritto un libro, cazzo!, vuoi mettere?
Sei meglio dei lines seta ultra antiodore, con te si può anche stare in ascensore e non si sente la puzza d’urina, più spendibile di un mac concorso, share dopo share preferibile anche alla tim tribù.
Entrerai nella casa del Grande Bordello ad ammansire i reclusi, approderai all’Isola dei Fetusi per mettere pace, sponsorizzerai talenti in erba ai Raccomandati.
E come te tanti.
Tutti scrivono e pubblicano.

Così capita di trovarsi a guardare il primo pirla a caso montato dalle produzioni di regime, presentarsi accasciato su poltrone frau in studio e sentirlo insultare Margherita Hack. Lei non può parlare difatti, è comunista, può solo urlare lo scrittore, perché quelli adesso sono i compiti precisi di chi va a promozionarsi: svilire la parola e l’avversario, interromperlo sempre, non farlo controbattere, insultare, insultare, insultare, diffamare e di più ancora.
Non hanno argomentazioni questi servetti. Ma sono forti perché stanno con i forti che li mettono lì. Possono vomitare qualsiasi pazzia priva di fondamento e assolutamente inutile perché tanto non li sbatteranno via. Non possono farlo.

Chi scrive di artrosi dell’anca ci erudisce sulla riforma Gelmini e sulla bontà dei cambiamenti voluti dalla ministra [da lei?]; l’eventuale statistico che ha studiato le cadenze dei numeri per il superenalotto si confronta con il dolore delle anoressiche; la bella ex porno diva che si è raccontata in un suo [suo?] diario stampato dibatte di libertà di stampa e deontologia professionale giornalistica; l’uomo che non ce l’ha mai moscio e che pure lui è scrittore si inserisce anche nelle messe cantate per sviluppare il doppio senso del cannone gregoriano [non diteglielo che è canone, perché non vi crederà mai]…

Guarda caso nell’Italia della recessione, povertà, fame, razzismo, lodi, puttanieri, coca, morti in galera, impiccati nelle celle… occorre, obbligatoriamente discutere in ogni dove del Crocifisso in aula e nei luoghi pubblici. E’ quello l’argomento principe di questo periodo insieme alle trans. E guarda caso anche per questi ENORMI pesi galattici chi ci erudisce? Sempre i soliti!

Stesse facce, stessi comportamenti.
Ci sono quelli che vorrebbero i propri fratelli neri presi a fucilate che stanno raccogliendo firme davanti alle chiese per difendere le nostre radici; i divorziati/separati padri cattolicissimi di figli passati e di nuovi figli con altre conviventi che schiacciano il play e recitano il rosario contro i peccatori ad ogni ora del giorno, su ogni canale, perché loro non sono peccatori. Loro no. Solo gli altri. E gli stessi, questi separati/concubilanti sono i medesimi che urlano orrore, schifo, maledizioni al pensiero di una trans o di un gay che è presente con loro in studio. No, non lo accettano, non possono, perché “quelli” sono contro Dio, contro la Natura e la Famiglia.
I concubinanti no, non sono contro la famiglia.
Che vuoi di più, anche il Papa li riceve: li benedice e li instrada verso nuovi cammini di intolleranze.

Meglio fascista che frocio urlava la Mussolini a Luxuria. E ancora sempre la stessa paladina della Cristianità Occidentale a Matrix sveleniva perché le trans sono rovinafamiglie e portano via i mariti alle donne.
Magari non sono le trans che lo fanno, ma i mariti che scappano da “donne” come lei. Dio ce ne liberi! [da donne - donne? - come lei], perché, diceva sempre la nipotina, non prendendo mai fiato, le trans sono caricature della donna e offendono le femmine biologiche come lei.
Meglio tacere su chi è caricatura di donna/femmina. No comment.
Sono scesi tutti in campo per il Crocifisso e l’affaire trans/Marrazzo: ogni qualsiasi “cattolico genuino famoso” è lì ancora oggi a urlare la sua. A dire agli altri di crepare perché tanto il Gesù resterà lì e non lo toglieremo, a psicoanalizzare l’emblema della Madonna nella bandiera dell’Europa Unita e domani saranno a spiegare tutto sulle mani tagliate all’anziana del varesotto, chiedendo ergastoli, pene di morte, castrazione chimica, esilio, riproporranno di nuovo la lobotomia fosse per loro.

Super “cattolicissimi” in ogni dove, a schiere, legioni, eserciti, sempiterni, con i loro privatissimi precetti e comandamenti, il loro dio che non è Dio, il crocifisso che non è Crocifisso, i vangeli ad uso e consumo dell’orticello solo di casa privata. E ce la urlano, la contano, la ritritano incuranti di quanto siano per nulla rappresentativi di qualsiasi credibilità cristiana.

Non è importante per questi figuri se a centinaia, con la carne della stessa carne, il sangue dello stesso sangue del Cristo, i fratelli siano lasciati morire nei nostri mari, rispediti alle loro persecuzioni, ritrovati crocifissi in Sudan, smembrati nei centri di tortura dei loro Paesi; pesa nulla che possediamo campi di concentramento e propagandiamo come legge giusta ed equa quella che a livello internazionale è definita “violazione dei diritti umani”. Se ne fottono dei dolori moltiplicati per migliaia di volte, e molto di più, che si vedono ogni giorno per le nostre strade: vecchi che cercano qualcosa da mangiare nell’immondizia, giovani disoccupati che chiedono elemosine alle Caritas, impiccati per disperazione, famiglie distrutte in un attimo, non dalla follia, ma dalla precarietà…
Loro sono al di sopra delle leggi umane, stanno bene, hanno i soldi, le pensioni di platino garantite, la tranquillità, posso fare il cazzo che vogliono, sono emanazione del divino regime e come tali agiscono.

E non ditegli che Cristo li prenderebbe a calci in culo cacciandoli dal Tempio. Non fatelo, vi maledirebbero contro parole insane e approverebbero subito una legge ad hoc per cancellare le frasi scomode dalle Scritture. Men che meno non ricordate che il Messìa vietò ministero e che ammoniva gravemente se lo si sarebbe fatto. Troverebbero un teologo parrucchiere specializzato in sartoria e criminologia che andrebbe in pompa magna dall’insetto a negare anche sua madre. E veramente ne abbiamo già pieni i coglioni di questi infiniti serial killers TV.
Cominciamo a spegnerla questa TV.
Chiamiamo l’esorciccio, che manco l’esorcista si meritano.
E così, senza paura alcuna, riprendiamo a sfogliare Teresa D’Avila, Benedetto della Croce, Edith Stein…

Lucio Galluzzi

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Feb 08

NEL GIORNO DEI SANTI I SANTI SE NE VANNO, SENZA RUMORE.- e noi si resta arrabbiati e soli - I funerali mercoledì 4 novembre ore 14.00, Duomo di Milano

Il poeta deve essere contento di scrivere per sé stesso.

Il poeta è anche un uomo di pensiero, è un filosofo, un osservatore dei suoi tempi, un cronista, è un giornalista…

Bada a sé stesso in rapporto agli altri.

La gente continua a leggere Prevert, Neruda perché non ha altri esempi, siamo rimasti in pochi.

Raboni se ne è andato, lo stesso Gaber è un cantautore, ma poeti del cuore, anche papa Giovanni tutta gente che ha sentito la poesia, l’umanità, la difesa dell’uomo, dell’individuo… non ci sono più.

La poesia non fa paura, è scomoda come il fumatore.

La canzone, l’allegria, l’ottimismo aiutano a vivere, ma è un ottica da sognatori. La gente non sogna più, non ha più tempo. Quindi il poeta è un lazzarone.

Non lavora mica!

Invece Quasimodo li chiamava “operai del pensiero”.

Quel filo di voce lo regalavamo non tanto alla vita, ma a dio, che era presente quando noi si soffriva nei manicomi, nelle galere, sotto il giudizio dell”uomo non certo sotto quello di dio.

A 15 anni ho conosciuto Rilke è stato il mio maestro, sarebbe impossibile pensare che io facessi l’amore con lui, le gente, stupidamente, crede che questi conviviali, questi sposalizi artistici finiscano sempre nel letto. Magari! Ma il più delle volte non accade.

Io canto l’amore e sono l’unica donna italiana che l’amore non l’ha avuto, forse perché non l’ho avuto lo canto tanto, l’ho desiderato, ho avuto un uomo che ho amato molto, che mi ha rinchiusa, l’ho amato ugualmente. più che amato. perdonato.

Io sono una persona un po’ avariata, provata dal manicomio, ambire ad un amore dopo 15 anni di tortura…

Io non conosco la politica. Res Publica vuol dire cosa pubblica, credo che l’italiano non abbia il senso delle democrazia. Io sono nata sotto i tempi del duce: sono stata derubata, saccheggiata, violentata moralmente.. nessuno mi ha detto nemmeno “crepa”.

Se mi nominassero senatore a vita avrei dei problemi, non la vedo comoda dormire in Parlamento, sarebbe dura. Se mi danno il mio letto… perché lì vanno tutti a dormire. Sarebbe un buon stipendio… Il dramma è che riesco a stare seduta poco .


Terra Santa



Ho conosciuto Gerico,
ho avuto anch’io la mia Palestina,
le mura del manicomio
erano le mura di Gerico
e una pozza di acqua infettata
ci ha battezzati tutti.
Lì dentro eravamo ebrei
e i Farisei erano in alto
e c’era anche il Messia
confuso dentro la folla:
un pazzo che urlava al Cielo
tutto il suo amore in Dio.

Noi tutti, branco di asceti
eravamo come gli uccelli
e ogni tanto una rete
oscura ci imprigionava
ma andavamo verso la messe,
la messe di nostro Signore
e Cristo il Salvatore.

Fummo lavati e sepolti,
odoravamo di incenso.
E dopo, quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno.

Ma un giorno da dentro l’avello
anch’io mi sono ridestata
e anch’io come Gesù
ho avuto la mia resurrezione,
ma non sono salita ai cieli
sono discesa all’inferno
da dove riguardo stupita
le mura di Gerico antica.

Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima,
il silenzio l’ho tenuto chiuso per anni nella gola
come una trappola da sacrificio,
è quindi venuto il momento di cantare
una esequie al passato

ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.

Ho le stigmate e da sempre,
da quando cioè ho peccato
contro la dura sorte
con un momento d’amore
[…]
dentro le mie turgide mammelle
che da sempre allattano gli angeli
da quando io fui generata.


Laggiù, dove morivano i dannati
nell’inferno decadente e folle
nel manicomio infinito,
dove le membra
si avvoltolavano nei lini
come in un sudario semita
[…]
laggiù, nel manicomio
facile era traslare
toccare il paradiso
[…]
laggiù tu vedevi Iddio…

I miei poveri versi
non sono belle, millantate parole,
non sono afrodisiaci folli
da ammannire ai potenti
e a chi voglia blandire la sua sete.
I miei poveri versi
sono brandelli di carne
nera disfatta chiusa
e saltano agli occhi impetuosi …

I poeti conclamano il vero,
potrebbero essere dittatori
e forse anche profeti
perché dobbiamo schiacciarli
contro un muro arroventato?
Eppure i poeti sono inermi,
l’algebra dolce del nostro destino.
Hanno un corpo per tutti
e una universale memoria,
perché dobbiamo estirparli
come si sradica l’erba impura?
[…]
Lasciamoli al loro linguaggio, l’esempio
del loro vivere nudo
ci sosterrà fino alla fine del mondo
quando prenderanno le trombe
e suoneranno per noi.


O poesia , non venirmi addosso
sei come una montagna pesante,
mi schiacci come un moscerino;
poesia, non schiacciarmi
l’insetto è alacre e insonne,
scalpita dentro la rete,
poesia, ho tanta paura,
non saltarmi addosso, ti prego.


Lucio Galluzzi

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Feb 08

PORCA A PORCA E ALTRE ESTREME UNZIONI

- Lettera aperta a Piero Marrazzo -

Ma a voi questo clima di “spie”, delatori in erba, pedinatori/diffamatori, anonimi telefonisti, dossieratori, pennivendoli seriali, animaletti più o meno parlanti da porca a porca non vi fa venire in mente nulla?

La memoria del dolore, non solo fisico, è vero la si perde facilmente per autodifesa meccanica. Ma quella storica no.

E’ vero anche che dai libri di scuola hanno fatto scomparire interi periodi sociali che non erano graditi ai vari ministri della pubblica distruzione. Ne spariranno ancora, nella dissolvenza continua della scuola pubblica.

Prima o poi arriverà qualche invasato che metterà all’indice i Villari perché “comunisti” e li sostituirà con Peter Kolosimo; per adesso ancora qualcosa si può recuperare.

Quando regnava il Mussy, quello dal culo basso che non sapeva ballare, in Italia erano presenti nelle piazze delle città virili le simpatiche cassette per la posta anonima ai gerarchi.

Chiunque poteva imbucare una “informativa” vergata anche con olio di ricino e denunciare il vicino di casa che gli stava sulle palle, il panettiere perché non aveva i figli balilla, la maestra con un fidanzato di dubbia moralità politica, una figlia di NN nascosta nel granaio…

Tutto veniva preso in considerazione. Tenuto in debito conto e gli arditi partivano anche senza comando a purgare ogni devianza.

Gli oppositori poi e i “froci” mandati al confino, dove di certo “non stavano male” [come sa bene il B. che Lui/Esso/Loro la Storia vera la sa, noi no, noi comunisti tutti non la possiamo conoscere! E zitti!]

Poi il Mussy strinse quella stravagante amicizia con Adolfo. Far fuori gli indesiderati allora divenne cosa sistematica, programmata, scientifica.

Sicuramente questa ultima cosa la potremo ancora dire per poco tempo, perché di questo passo, nelle scuole della Repubblica Privata Italiana Storia, sui sussidiari la Storia sarà sostituita presto dal Revisionismo.

Ma le cassette della delazione del Mussy suddetto non vi ricordano questo odierno periodo?

Non sono più contenitori appesi ai muri.

Si chiamano intercettazioni, grandi fratelli, dvd, riversamenti, rvm, redazioni del padrone, agenzie Corona o Photo Masi, Vespe, Voci Bianche, Betulle, monarchici liberi… ma raggiungono lo stesso scopo, più dirompente, e in tempi brevissimi, facendo anche tanti denari.

E’ stato così per la foto a Sircana che in macchina avvicinava un travestito, Boffo per il quale non s’è capito poi molto [una velina anonima, una condanna per molestie, un che cavolo ne so… ma sempre “roba” sessuale], Lapo Elkann in coma con gli avvoltoi a ruotargli sopra per spolpare carni, squallore dopo miseria, Coco il calciatore, altri e altri ancora… dei quali si sa e forse molti sui quali le arpie tacciono perché hanno avuto da mangiare.

Così, con copione ritritato, la vita privatissima altrui, quindi anche la nostra, può essere urlata in prima pagina e riempire ogni contenitore televisivo senza alcun freno. Una volta i giornali dei padroni in prima pagina ci sbattevano il mostro adesso si interessano al tuo intimo privatissimo, in ogni sfumatura.

Le abitudini sessuali, le posizioni, i centimetri, le mutande, quello che dici nell’atto, se lo dai solamente o lo prendi anche… diventato “copertine”. Ma nella follia pruriginosa di questi fascisti della informazione di regime c’è una regola: è importante, per sputtanarti, che la persona con cui scopi sia “deviante”, non importa quanto, basta anche poco. Se è una “vera” donna non fa scoop, quello non ti rovina, anzi, ti eleva ad esempio della virile patriottica continuità del Mussy.

Ma se i tuoi incontri hanno anche solo un minimo sentore di “trasgressione”, se ti avvicini oltre il previsto [previsto dal codice deontologico e politico dei pennivendoli] a creature non normalizzate, ecclesiasticamente condannate, reiette ai democristi [che esistono ancora! cazzo se esistono!], non gradite ai “macho” sistemici… allora puoi aspettarti di tutto contro e di più.

Devi mettere in conto che il tuo sesso non è più cosa tua, ma è cosa loro, non puoi liberarlo, esprimerlo e gestirtelo, dichiararlo e viverlo, perché quello che di tuo è più segreto ed intimo ora, in questo Sistema sfasciato e fasciato, è diventato arma di distruzione totale in mano ai venduti dell’informazione e della politica spettacolo.

Sarai su YouTube a tua insaputa, ti multiplizzeranno agli infrarossi, ti proporranno nelle spazzature TV del mattino e ti mostreranno alle casalinghe della penisola, esposto alla gogna mediatica e le parole, quelle parole, che hai provato a tirare fuori dal tuo insight rimbalzeranno nei salotti, saranno oggetto di cena e bistecche al sangue. Cercheranno come cani da fiuto di merda coloro che hanno [o non hanno, non ha importanza] giaciuto con te, sarà stillicidio infinito fino ad ottenere fine il disegno prefissato: la tua distruzione completa.

Non ci sarà umanità, perché questa umanità sta finendo, e in una puntata di una Porca a Porca speciale costruiranno il plastico del tuo pene con tutte le rientranze dove eventualmente poteva essere inserito, le stanze di neovagine, i muri abbattuti dalle violazioni della privacy, ci saranno i commandos che oscurati [ci manca solo la luce!] racconteranno pure l’odore dello sperma che loro di certo hanno sentito e non ci sarà meraviglia se lo hanno raccolto e lo produrranno come prova dell’esecuzione finale, poco importa se poi è il loro: tanto c’è il plastico in studio che convincerà tutti della vera verità dell’insetto di turno.

E poi il condannato per atto “contro natura” sarà solo. Abbandonato da tutti. A scappare, nascondersi, chiedere scusa, lacerato, venduto, ristampato a puntate sotto le lenti di un Meluzzi che lo affida alla Madonna, un Crepet che gli fa la maglia [triplo Cachemere], un immancabile criminologo Bruno che bofonchierà l’incomprensibile, la Mussy nipotina che “meglio fasci che froci” e figuriamoci trans!; ci mancano padre Amorth, il figlio naturale di Evilenko e Luca che prima era gay… ma li troveranno tutti, niente paura.

Show must go on.

E’ stato terribile sentire la trans interessata [o meno] al caso ultimo, dire alle telecamere: “veniva solo per avere delle carezze, per essere coccolato, si parlava, era gentile e voleva affetto”.

-remember me, but don’t forget my feet -

A proposito: Alfonso Signorini che sesso vive?

Lui così attento agli inguini altrui, così servilmente affermato, che apertissimamente “sputtana” tutti senza paura e cerca ad ogni costo la verità ci dica: come fa sesso, con chi, a che ora, quante volte… e tutto il resto.

Perché in questa Repubblica da buco del culo queste sono le cose che interessano, non che stiamo tutti morendo di fame, disoccupazione, fascismi, galere…

Lucio Galluzzi

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Feb 08

EMMA TUTTOLOGA LE-SA-TUTTE [le preposizioni no!]

Ci hanno ormai, ahimè, abituati ai tuttologi sparati in ogni dove. Li trovi in ogni pensabile, o meno, luogo di spettacolo: politico, gastronomico, canterino, talentuoso, calcistico, commerciale…

Dallo psicologo, forse terapeuta, vestito da prete, con annessa croce tao di legno e capigliatura alla Pampanini, che dispensa saggezza cristiana su ogni dolore e naufraga anche sull’isola dei famosi a fare terapia di gruppo e preghiera, al critico d’arte, che inneggiando alla santità del Papa e all’infallibilità della Santa Madre Romana Chiesta Ortodossa, urla, strepita, insulta, picchia, predica il sesso e l’amore normale, pensando ai letti altrui e mai ai suoi così tanto conosciuti, che saranno di certo a baldRacchino.

Poi ci sta la politica prezzemolo di ogni minestrone, sempre ovunque a mostrare quanto sia impegnata nel suo ruolo parlamentare contro i froci, per la crociata liberatoria della bianca fratellanza che lei sola è la più giusta di tutte e tutti: la invitano a discutere di anoressia e bambini morti, architettura romanica e cartomanti, radici popolari e astrominchiate… e lei veramente partecipa a tutto con impegno devozionale.

L’altro giorno cercava pure di telefonare a Barbara D’Urso dalla Camera dei Deputati durante una votazione, perché c’era da discutere su non ricordo quale stronzata. La linea cadeva in continuazione, la seduta alla quale la signora partecipava era quella sui precari. E tra un “evvaiiii”, forse era stato approvato quello che lei desiderava, e un “mi sentite”… non è riuscita a essere “presente” in trasmissione.

Ma, se un deputato è in Parlamento e sta “lavorando” nella sua funzione per la quale viene pagato lautamente [da noi], è normale/legale che cerchi pure contemporaneamente di beccarsi il cachet TV che Mediaset/RAI le passano quando interviene nei vari siparietti?

Sì dirà: ma alle trasmissioni ci partecipano gratis!

Sì è proprio vero: anche Hansel e Gretel si sposano con la nonna del lupo!

E’ tutta una discesa e caduta di Stile [Stile? Cfr: I maglioni di Crepet]: i tuttologi ormai pontificano senza remora alcuna.

Non si preoccupano neppure di quello che dicono, è logorrea mnemonica. Pigiano il “play” e partono senza più fermarsi.

Lontanissimi dal reale, caricature anche di sé stessi: c’è il Mughini che se la tira da intellettuale organico della fifa [quale?], nega d’essere stato di sinistra, aborro, giammai, io Lotta Continua? Ma no! Su se non sai la mia storia-che-ho-scritto-16-libri prima studia e poi mi intervisti!

Vomitano qualsiasi cosa passi loro per la testa, senza rendersi conto dell’anacronismo e di quanto diventino non sono antipatici ma brutti, veramente mostri.

Si è sentito e si sentirà di tutto: “meglio fascisti che froci, ne vado fiera d’essere fascista, guarda questa si veste da donna e vuole pure parlare [e già perché possono solo parlare quelle vestite da uomo come lei], mi chiedo se alla terza elementare gli abbiano insegnato l’educazione, razza di villanzoni, 91 punti, state zitti! Teste di cazzo, 91 punti! Teste di cazzo, mamma mia. E non parlare male dei preti, ateo bastardo, ateo fasullo, tu sei una merda secca, ignorante, capra, il cazzo gli piace! Cogne, Perugia, Garlasco… la TV è fatta di pubblicità quindi… “

Eh sì, bla bla bla su tutto per tutto in ogni dove, per sempre.

Ma se i tuttologi “normali” non istituzionali, cioè gli interstizi riempi tutto televisivi, fanno ridere con i loro siparietti malinconici gratta soldini, meno fa divertire altro genere di prezzemolo in ogni minestra. Perché altri tuttologi decidono per noi nel Palazzi.

Ed è il caso di certa Signora Marcegaglia Emma, mitraglietta di parole e convinzioni personali molto posate, soprattutto sempre ferme e lineari.

Comincia a parlare davanti ai microfoni dei giornalisti in interviste su tutto il possibile conosciuto della finanza-politica-spesa-lavoro-occupazione-partiti-elezioni-soldi veri [solo per loro industriali], ad libitum… Potresti anche chiederle dell’irruzione dell’antimateria nello 0.5% della sostanza percepita dai sensi umani che lei partirebbe, peggio di Gasparri, a recitarti tutto quello che può in merito. Le-sa-tutte. Ma tutte eh! Si nota sempre, alla fine delle interviste che le stesse non finiscono, in quei pochi secondi di sospensione, prima di ritornare in studio dai mezzibusti vari, lei senza più audio continua a parlare, manco respira, è un altro soggetto in possesso del Verbo.

Ultimamente nel nostro Paese in diversi hanno ottenuto l’Effusione dello Spirito direttamente dal Padreterno, solo che questi non possiedono il potere della xenoglossia, altrimenti sarebbe una liberazione vera non poterli più capire. Dio perché non esisti veramente?

E invece, noi dannati umani dobbiamo sorbirceli in ogni salsa-contenitore mediatico, subirli più e più volte al giorno senza possibilità alcuna di replica e contraddittorio, manco li si può mandare a quel paese una volta per tutte, perché Loro non sono terreni, non si occupano di varia umanità. Stanno nel settimo empireo per nulla interessati agli sfaceli che hanno creato e creano.

Così la Emma è bella come una velina, le disse tempo fa l’altro Divino Unto ed Eletto, EssaLei fece finta di risentirsi per la battuta, ma era solo una finta, in realtà gongolava, perché è veramente bella; di più: nei suoi abiti così ricercati, mai come quelli della Moratti, comunque fa la sua santa e beata figura. E ci tranquillizza questa giovane Madonna, ci rassicura su tutto, e noi dobbiamo crederle perché la televisione non racconta balle. Se la TV lo dice allora è vero!

class=”MsoNormal”>Tutti noi preoccupati tempo fa per la crisi economica-recessione mondiale, banche-confindustria-governatori vari non se ne erano accorti prima [come no!] e le famiglie italiane cominciano a mangiare meno, a comprare negli hard discount, smettere di acquistare abbigliamento, vietarsi il ristorante una volta la settimana, anche la pizza, qualcuno si da anche fuoco, si impicca, stermina la famiglia a martellate perché perde il lavoro, minuti risparmi sui conti correnti bruciati in pochi mesi, liquidazioni di pensionati mangiati dai vari Parmalat e banchieri internazionali [con i nostri istituti di credito compiacenti che sapevano e non dicevano], operai in pericolo sui tetti delle fabbriche per giorni e notti a difendere l’unica cosa che garantisce un minimo i dignità: il lavoro…

E la Santa Emma che fa?

Ce la conta su tutto, scontandocela.

Prima c’è la crisi che la preoccupa, poi ne siamo usciti, adesso non ne è più tanto sicura perché il suo amico Draghi lo ha detto e lei ha capito che doveva fare cassa di risonanza, anzi: deve fare ancora cassa. Ne farà.

Adesso possiamo tirare un sospiro di sollievo, sproloquiava, abbiamo dei segnali che anche se timidi ci fanno ben sperare, noi abbiamo il polso della situazione… Ma gli italiani, e meno male, non si fidano più, e tra un Cavaliere senza cavallo [del pantalone!] che invitava a spendere e spandere per risalire la china [di chi?], un ministro delle Finanze che era straconvinto della ripresa, i commercianti che si predisponevano ad incassare nuovamente… le famiglie hanno comprato e comprano sempre di meno!

Anche perché, a dirla in parole semplici: i soldi dove cazzo li possono prendere?

E’ vero, la Marcegaglia ha urlato “VITTORIA” quando ha saputo che l’accordo per il metalmeccanici è stato firmato. Ma la Emma ha dimenticato la differenza tra una preposizione e un’altra. In italiano “per i metalmeccanici e con i metalmeccanici” sono due cose diverse.

A parte che gli operai in causa saranno sicuramente felicissimi di poter spendere ben 28 € lorde al mese in più. Ti cambia la depressione. Te la porta via. Ti viene più voglia di vivere! [che vergogna!].

Ma la Marcegaglia per cosa ha gridato “VITTORIA”… chiamava la sua colf o non si è veramente resa conto che l’accordo è stato firmato da CISL e UIL e NON dalla FIOM, cioè: i metalmeccanici non hanno firmato!

E la nostra prode e coraggiosa tuttologa della industria finanziaria nazionale [e non solo nazionale] sa che la CGIL si è [è stata] estromessa dai tavoli di contrattazione nazionali? Per cosa sarà stata così contenta? Perché finalmente i sindacati altri, che non rappresentano i metalmeccanici si sono adeguati al diktat dei padroni?

Si può ancora scrivere la parola “padroni”? E’ ammessa? Sappiamo ancora identificarli?

O in mezzo a questo sterminio delle parole è tutto così confuso che padrone magari adesso significa benefattore o compagno di sventura?

Chissà cosa mangia la Marcegaglia, quanta benzina mette nella sua auto ogni settimana, se è passata al GPL per risparmiare, se compra al LIDL, se ricicla le scarpe degli anni precedenti, se invece di comprare i quadernoni Pigna ai figli preferisce i pacchi da dieci [anonimi] dei discount?

Ma la Emma ogni tanto guarda fuori dalle sue finestre? Esce per strada, sa che cosa è la Caritas?

Ma no, dai! In realtà gli italiani stanno bene così, che gli fotte agli industriali se da giugno ci sono dati che rivelano di nuove utenze alle mense dei poveri fatte di operai senza più salario e ammortizzatori sociali? Se alla san Vincenzo ogni settimana ci vanno anche famiglie di ex impiegati del ceto medio a cercare indumenti? Se i pensionati rubano sempre di più alimenti nei supermercati?

Si continuerà così perché Loro sono sicuri che il baratro sta finendo; anzi no, ci siamo ancora sul precipizio, chiuderanno un milione di piccole aziende, ma forse ce la faremo, chissà, perché tutti, ma proprio tutti [Sacconi docet] hanno la solidarietà concreta dello Stato, economica, nessuno sarà lasciato solo, anzi li faranno lavorare, quei pochi che lavoreranno ancora, fino a 80 anni, così si risparmieranno pure la pensione, perché che bello sarà morire lavorando, finire la propria esistenza immolandosi per la Patria, schiacciati da un ponteggio che crolla, presi e impastati da un trituratore di immondizie, scaraventati giù da una gru, finiti da dosi eccessive di farmaci, consumati dal fuoco come i Bonzi contro la guerra in Viet Nam… perché siamo in guerra.

E Loro staranno come sempre a guardare dalle finestre dei palazzi signorili, con i binocoli, come nella scena finale del Salò di Pasolini, pontificando, spartendoci fette di torte di merda, offrendoci bocconi di polenta ripieni di spilli nelle ciotole per cani, noi tenuti al guizaglio per i piaceri di lor Signori, sempre più a novanta, in greggi, senza più pecore nere, guai!, e da lontano ci arriveranno le amplificazioni del discorso ultimo alle masse delle Emme così umane.

“Il posto fisso? Sarebbe tornare indietro, ormai non è più concepibile, il posto fisso è un argomento superato.” [Emma Marcegaglia, 21 ottobre 2009]

“Perché quella Marcegaglia lì ha rotto le palle” [un operaio al 1° maggio 2008, Torino, durante intervento del Sindaco Chiamparino]

Lucio Galluzzi

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Feb 08

E’ finito con il risultato di 1-1 l’incontro di calcio tra lo Scerni e il San Salvo, valido per ventiquattresima giornata del campionato di Promozione girone B. Davanti ad un’ottima cornice di pubblico e sotto un freddo pungente le due formazioni si sono affrontate a viso aperto. La prima frazione di gioco si è conclusa con il risultato di zero a zero. Nella ripresa il San Salvo ha subito tentato il vantaggio con Torres, ma lo Scerni si è sempre chiuso bene cercando si sfruttare le ripartenze in contropiede. Al 15’ la formazione sansalvese rimane in dieci uomini per un’ingiusta espulsione, causa doppia ammonizione, rimediata dal giovane Felice. La partita inizia a crescere di intensità con il San Salvo che deve stare attento alle ripartenze della formazione ospite che cerca di sfruttare la superiorità numerica. La gara inizia a diventare nervosa, e la direzione dell’arbitro sembra molto dubbia. E’ proprio lo Scerni che sugli sviluppi di un calcio piazzato si porta in vantaggio grazie a Benedetti. La squadra biancazzurra cerca subito di pervenire al pareggio che arriva qualche minuto dopo grazie alla rete del bomber Roman Torres. Il San Salvo, se pur in dieci uomini, tenta il forcing finale senza però ottenere niente. Nel finale si infortunia anche l’attaccante Torres, le cui condizioni verranno valutate in settimana. A fine gara, la formazione di mister Bellomo esce tra gli applausi dei propri sostenitori ma, sia i tifosi che i giocatori recriminano per un’arbitraggio non proprio degno di questa categoria. Con questa pareggio, la formazione biancazzurra rimane ai margini della zona play-off. Il San Salvo domenica sarà impegnato sul campo del Pianella che è reduce da due risultati positivi conquistati contro la Virtus Cupello e la Flacco Porto Pescara.

Luca Di Sciascio

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Feb 08

Erano le tre di stanotte, quando per cause che sono in corso di accertamento da parte degli agenti della Polizia Autostradale di Vasto Sud, due veicoli sono rimasti coinvolti in un incidente stradale al km 444 dell’A14 nel comune di Vasto. Secondo una prima ricostruzione, l’incidente potrebbe essere stato causato dalla forte pioggia che in nottata è scesa copiosa rendendo viscido il manto stradale .Il bilancio è di 5 feriti di cui uno in prognosi riservata. Tutti i feriti sono stati trasportati all’ospedale San Pio da Pietralcina di Vasto e all’ospedale San Timoteo di Termoli.

Luca Di Sciascio

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Feb 08


      Gentile e Talarico:«Va fatta la ripartizione territoriale»

«La maggioranza regionale e il presidente Loiero stanno tentando, in maniera surrettizia, di procrastinare la data delle elezioni: si tratta di una manovra che ferisce i diritti dei calabresi e che si trasformerà nell’enneismo boomerang politico». Lo affermano, in una dichiarazione congiunta, il vice coordinatore regionale vicario del Pdl, senatore Antonio Gentile, e il segretario regionale dell’Udc, Francesco Talarico. «La Regione deve effettuare subito – proseguono Gentile e Talarico – le operazioni di ripartizione territoriale dei seggi dopo la cancellazione del listino in maniera tale da consentire alle Prefetture di poter svolgere adeguatamente il loro lavoro Loiero e la sua maggioranza consiliare, che sanno ormai di essere minoranza nell’opinione pubblica, tentano di far slittare le elezioni e questo deve essere impedito nell’interesse della democrazia e dei calabresi che meritano di poter scegliere i loro futuri amministratori regionali nello stesso giorno in cui lo faranno molti loro connazionali». «Invitiamo tutte le forze politiche e sociali di ogni estrazione – concludono Gentile e Talarico – sinceramente interessati a difendere la democrazia partecipata invitando gli amministratori regionali a smetterla con questi atteggiamenti dilatori ed a fare in modo, entro le prossime 48 ore, che vengano portate a termine le operazioni tecniche necessarie per consentire il voto il 28 e 29 marzo prossimi».

Info e contatti:
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fonte: blog.libero.it/Coordinamentopdl » Vai al post originale

Feb 08

          
          Approvata la legge elettorale, abolito il “listino”

Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato la nuova legge elettorale regionale, normativa che prevede l’abolizione del «listino», ossia della lista bloccata di candidati che entravano in Consiglio grazie al premio di maggioranza attribuito alla coalizione vincente.Il provvedimento è stato approvato all’unanimità. Sono stati respinti, a maggioranza, alcuni emendamenti che riguardavano la doppia preferenza obbligatoria di genere, attribuita cioè ad un candidato uomo e ad una candidata donna; la presenza al massimo di due terzi di candidati di ciascun sesso in ogni lista ed il recupero, nella ripartizione dei seggi, del miglior perdente delle liste che non superano la soglia di sbarramento del quattro per cento. In apertura del dibattito, il capogruppo di Forza Italia, Pino Gentile, ha espresso la volontà della minoranza di aderire all’abolizione del listino e di non consentire l’introduzione del supplente, del consigliere cioè che subentra a quello nominato assessore. «Questo perchè – ha spiegato Gentile – si tratterebbe di un altro peso che si aggiungerebbe a carico della Regione». Gentile ha detto inoltre di avere avuto «assicurazioni da rappresentanti del Governo centrale che la legge, così come concordata, non sarà impugnata dall’esecutivo».

Vediamo com’è andata

Nel dibattito che ha preceduto l’approvazione della legge elettorale sono intervenuti i rappresentanti dei vari gruppi consiliari. Per il Pd, il capogruppo Nicola Adamo ha parlato di «momento solenne che però – ha aggiunto – non è determinato dalle pressioni esterne che ci sono state per l’abolizione del listino, ma è stato frutto di una precisa volontà del Consiglio. Un provvedimento che non poteva essere adottato prima perchè si è dovuto riformare lo Statuto attraverso una doppia lettura da parte dell’Assemblea. In questo modo giungiamo al recupero più vero dello spirito maggioritario». Il capogruppo dei Popolari europei verso il Pdl, Giampaolo Chiappetta, ha definito il dibattito «carico di un’enfasi esagerata rispetto all’argomento posto all’ordine del giorno e spropositati i termini usati per presentare questa riforma. È impensabile, a soli quattro giorni dalla fine della legislatura, mettere mano in modo così profondo alla modifica della legge elettorale». Per Egidio Chiarella, dell’Alleanza per l’Italia, «la discussione sulla legge elettorale è stata seria ed ha qualificato il Consiglio regionale, che sta vivendo un’importante pagina di democrazia». Il capogruppo di Rifondazione comunista, Nino De Gaetano, ha detto che «l’approvazione delle legge rappresenta un segno storico anche per l’intero Paese», mentre quello del Pdci, Michelangelo Tripodi, ha parlato di «assunzione di responsabilità da parte del Consiglio regionale che dà piena espressione alla volontà popolare». Infine, il capogruppo del Partito socialista, Giuseppe Guerriero, ha parlato di «momento importante per la democrazia in Calabria» e di «esempio per molte altre regioni italiane». A conclusione della seduta è stata approvata, con i voti della maggioranza di centrosinistra, la legge sulla riduzione dei costi di gestione del Consiglio regionale.

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Feb 08

           

               Importante vittoria in Consiglio Regionale

«Una strage di San Valentino della politica, delle primarie, della credibilità: non ci sono commenti per definire questa ennesima, tragicomica decisione del partito Democratico». Lo afferma il sen. del Pdl Antonio Gentile. «Siamo vicini agli elettori del Pd che rispettiamo e che crediamo sempre più distanti dal loro partito, in Calabria;dice Gentile; che è capace di arricchire con contenuti tragicomici, ogni giorno, questa parossistica vicenda. Dovevano fare le primarie a gennaio istituzionali - dice Gentile - poi le hanno annullate, hanno convocato quelle di partito e le hanno sospese, le hanno fissate al sette, uno dei candidati (Censore) si è ritirato. Infine, la decisione di arrivare a San Valentino e di reintegrare anche Censore. Se questa classe dirigente - conclude Gentile - peraltro invisa a Callipo e a De Magistris, pensa di legittimarsi con una quotidiana azione di autodemolizione vuol dire che è lontana mille miglia dai problemi di una Calabria che vive quotidianamente tensioni e lacerazioni che meriterebbero rispetto». Intanto lunedì mattina alle ore 10 all’Hotel Ashley di Lamezia Terme, tornerà a riunirsi il coordinamento regionale del Pdl Calabria convocato da Giuseppe Scopelliti e Antonio Gentile con all’ordine del giorno la definizione delle liste per le prossime elezioni regionali. Alle 12, sempre nell’albergo lametino, sarà presentata la Lista del Presidente, che racchiude prestigiosi esponenti delle professioni, del mondo del lavoro, della politica indipendente, del volontariato e del mondo sociale determinati a essere classe dirigente con Scopelliti Presidente.Un’altra importante vittoria dell’unità di una linea politica è stata raggiunta ieri sera al fotofinish durante la seduta straordinaria convocata dal Consiglio Regionale e testimoniata dalla presenza di Giuseppe Scopelliti in aula: così può leggersi l’abolizione del listino approvata dal Consiglio regionale. Lo dichiarano i consiglieri regionali del Pdl Franco Morelli, Sergio Abramo e Gesuele Vilasi: «Scopelliti è stato con noi sino al mattino a chiedere con forza che questa norma desueta fosse cancellata - dicono i consiglieri regionali del Pdl - e siamo fieri che tutto questo sia avvenuto per un impegno coeso e comune dei nostri consiglieri regionali, dal capogruppo che aveva chiesto e ottenuto la pronta convocazione dell’assemblea entro venerdì. Vogliamo ringraziare il nostro coordinatore e futuro Presidente della Regione - conclude la nota - per esserci stato vicino in un momento importante di riformismo scritto essenzialmente dalla nostra coerenza».

Info e contatti:
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Feb 08

Night bus, bici gratuite oltre a sconti su cinema e teatro. Il via entro questa estate.

BARI – Bus navette notturne, 3 nuove stazioni di biciclette in comodato d’uso gratuito agli studenti, ma anche : la Puglia University Card, tessera per usufruire delle agevolazioni nei cinema e nei teatri, inizio di lavori per la ristrutturazione in 3 collegi universitari e l’attivazione dello sportello casa, per fare incontrare domanda e offerta nella ricerca degli alloggi in affitto. Queste sono alcune delle iniziative in cantiere illustrate dall’Adisu, e la maggior parte comincerà tra febbraio e giugno.

Navette e corse notturne – L’Adisu assicurerà gli abbonamenti dell’Amtab al costo di 6 euro. Tali abbonamenti potranno essere utilizzati anche per i Park and Ride. Entro l’estate verranno installate 3 nuove stazioni del Bike sharing, all’interno della facoltà di Economia e Commercio, all’interno del Politecnico e della facoltà di Agraria. Entro pasqua verranno predisposte delle corse notturne dei bus per portare i ragazzi dei collegi in stazione.

Verrà inoltre attivato un collegamento speciale con il Conservatorio, con la modifica della linea 20 ed infine, utilizzando i propri fondi, Adisu acquisterà un centinaio di biciclette da offrire in comodato d’uso gratuito agli studenti dei collegi.

Alloggi e agevolazioni – Per metà febbraio verrà attivato lo “sportello casa”: un punto di riferimento per gli studenti ma anche per i proprietari di case, che potranno usufruire di detrazioni sulle tasse, facendo così incontrare la domanda e l’offerta.
L’Università e il Politecnico offriranno una collaborazione tecnica e di personale mentre l’Adisu metterà a disposizione un fondo di garanzia per coprire eventuali danni. Grazie al finanziamento regionale avranno inizio entro fine anno gli interventi di ristrutturazione dei collegi di largo Fraccacreta, di Bari e delle sedi di Taranto e di Foggia.

Questi lavori consentiranno di portare a quasi 2.000 posti letto. Sarà avviata anche la Puglia University Card: una tessera, per 10mila studenti, con la quale si potrà entrare al cinema con due euro o usufruire di sconti di 2 euro e 50 per il teatro.

Riduzione dei costi – Dal 2005 si è assistito ad un’inversione di tendenza. Prima nelle università pugliesi c’erano studenti meritevoli di borse di studio ma che non riuscivano a fruire di questo diritto, per via di un numero di alloggi limitato. Oggi esiste un’unica agenzia regionale che da più servizi e ci fa risparmiare alle università 700mila euro l’anno. Quindi le borse di studio, verranno aumentate anche per il prossimo anno, e saranno consegnate il 10 febbraio.

Fonte: corrieredelmezzogiorno.corriere.it

fonte: primaedopoildiploma.it » Vai al post originale

Feb 08

Da metà febbraio aule studio aperte dalle 20 alle 24.

FIRENZE – Prenderà il via dal 15 febbraio l’apertura serale di 3 spazi dell’università fiorentina.

Il sabato aperte dalle ore 9 alle 19 le sale studio nel complesso didattico di Via Laura 48 e nell’edificio D/14 del Polo delle Scienze Sociali; mentre dal lunedì al venerdì saranno aperte in orario serale, dalle 20 alle 24, le sale studio nel complesso di Santa Verdiana e nell’edificio D/14 del Polo delle Scienze Sociali.

Il servizio durerà fino al 15 luglio. In questi mesi saranno constatati i costi, l’effettiva affluenza degli studenti ed il corretto rispetto delle modalità di utilizzo. Terminata la sperimentazione, gli organi accademici valuteranno gli esiti in modo da garantire la compatibilità con il bilancio e la possibilità di proseguire con le aperture.

Il rettore dell’ateneo fiorentino ha evidenziato come è indispensabile creare condizioni favorevoli per rendere efficace la formazione degli studenti. La chiusura delle strutture al sabato, avvenuta nel dicembre 2008, fu necessaria ma comportò parecchi disagi.

Per questo motivo e vista anche la sollecitazione degli studenti e dei loro rappresentanti, è stato deciso di riesaminare la problematica ipotizzando la riapertura e la creazione di una commissione apposita per discuterne. Passata la valutazione di questa esperienza nei prossimi mesi verrà valutata la possibilità di estendere l’orario attuale di apertura di alcune biblioteche, in accordo con il personale tecnico amministrativo interessato rimanendo negli accordi sindacali.

Fonte: intoscana.it

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Feb 08

E’ passato un mese da quando ho iniziato la dieta proteica e devo ammettere d’aver ottenuto buoni risultati. Ho interrotto il racconto diverse settimane fa perché non volevo tediarvi con un "esperimento" che riguardava più il blog di Belle oltre la 46! che questo. Ma so che siete curiose e dopo diverse e-mail in cui mi chiedevate come stava andando, be’, ecco qui il risultato: - 4 chili in quattro settimane! Più di quanto avrei immaginato. All’inizio mi ero ripromessa di seguirla solo per 15 giorni, perché temevo di far soffrire troppo i reni, ma dopo aver consultato la nutrizionista e visto che tutto procedeva senza intoppi, ho deciso di continuarla per altre due settimane. Ora sto seguendo la fase di "transizione" che durerà un mese, quanto il periodo della dieta. Questa fase, come dice la dottoressa Marta, serve a reintrodurre gradualmente tutti gli alimenti prima esclusi, e a riattivare il metabolismo per mantenere nel tempo i risultati raggiunti. Quindi, per un po’ ancora bustine, ma meno di prima!

Conclusioni finali?
Presto detto. La dieta è "talebana", nel senso che è così rigorosa che basta uno sgarro per vanificare il risultato ottenuto. Ho sofferto per la mancanza di frutta, per l’abolizione dei formaggi e per alcuni gusti un po’ troppo sintetici delle bustine che alla fine mi uscivano dagli occhi, ma a parte questo, ho continuato a fare la mia regolare attività fisica - circa 7 ore a settimana - senza perdita di energia o di tono muscolare. Oltre ai chili ho perso anche centimetri sgonfiando in modo evidente la siluette. Ho perso anche una piccola percentuale di massa magra (si è visto nell’esame con l’adipometro) ma era quello che volevo. Le curve? Sempre al loro posto, grazie. Soprattutto il seno che grazie agli esercizi intensivi consigliati dal PT è ancor più tonico di prima. Ma la cosa più sorprendente, sulla quale mi riservo di indagare in maniera più approfondita, è che per tutto il mese in cui ho fatto la dieta e anche ora che sono in transizione non ho mai avuto un attacco di fibromialgia! Sarà un caso? Non credo. Sarà la grande quantità di potassio che ho preso per alleggerire i reni? Forse sì. O forse è il tipo di alimentazione che ha disinfiammato l’organismo. Chissà… Ad ogni modo, appena possibile ne parlerò con Marta, perché se così fosse sarebbe un bell’aiuto per tutti quelli che soffrono di fibro. Non vi pare?

Per tutti coloro che mi hanno chiesto se la consiglio, rispondo: sì, a patto che ci sia la salute e una forte motivazione. Perché senza la vedo dura tirare avanti per 30, 60 o 90 giorni. Eppoi tenete presente il costo, che per qualcuno potrebbe essere vincolante: di questi tempi, una dieta del genere è un bene di lusso! In un mese ho speso circa 400 euro, ai quali vanno aggiunti circa altri 200 per la fase di transizione. E la spesa della settimana non è stata più economica in quanto il maritozzo ha continuato a mangiare come prima - ovviamente - ed io ho acquistato quantità industriali di verdura e di proteine.

Bene, ora anche voi siete in grado di trarre le vostre conclusioni.
Per quanto mi riguarda… come gratifica per i risultati raggiunti dopo tanta "astinenza" ieri mi sono regalata un bel completino color lavanda della Freddy. Così, quando andrò a ballare la salsa potrò sfoggiare la mia linea invidiabile.
 
La dieta proteica
1° giorno di dieta

2° giorno di dieta
3° giorno di dieta
4° giorno di dieta
Quinto, sesto e settimo giorno
E l’ottavo giorno esultò

Pubblicato da Bellissimagin | Commenti

Tag: dieta

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fonte: gincastelli.splinder.com » Vai al post originale

Feb 08

Accademia delle Scienze dell’Unione Sovietica 21 febbraio 1958N° 1-680
Al CK KPSS [Comitato Centrale del Partito Comunista]
Per quanto concerne lo yeti
Desideriamo riferire che il Presidium dell’Accademia delle Scienze dell’URSS, riunitosi il 21 gennaio 1958, ha preso in esame la questione dello yeti.

Dopo avere ascoltato i rapporti di vari scienziati riguardo alcuni dati che ammettono la possibilità che il cosiddetto “yeti” si trovi sul suolo dell’URSS nella regione montuosa del Pamir, congiuntamente a varie dichiarazioni che negano tale possibilità, il Presidium dell’Accademia delle Scienze dell’URSS, al fine di intraprendere azioni appropriate per decidere in merito alla questione, ha ordinato a una Commissione presieduta dal membro S. V. Obručev di approntare i materiali per presentare al Governo una richiesta riguardante la protezione delle relative regioni montane del Pamir da spedizioni dilettantistiche e gruppi di escursionisti.

Inoltre la Commissione ha ricevuto l’ordine di presentare proposte per l’organizzazione, nell’anno corrente, di una spedizione ben equipaggiata nel Pamir al fine di studiare la questione dello yeti sotto tutti i punti di vista, nonché di una spedizione congiunta nell’Himalaya con l’India e la Cina.
La Commissione non ha ancora esaminato i materiali riguardanti la possibilità che nel Pamir si trovi lo yeti, ma le notizie apparse nel mese passato sulla stampa che riferiscono di incontri con lo yeti in questa regione dell’URSS non possono essere considerate del tutto veritiere. Al contempo l’esistenza di un gran numero di storie, diffusesi tra la popolazione locale, su incontri con lo yeti, così come la somiglianza fisico-geografica tra il Pamir, il Karakorum e l’Himalaya, rende plausibile l’ipotesi che lo yeti possa essere migrato a ovest dal suo habitat primario nell’Himalaya per raggiungere il Pamir.

Conseguentemente, la commissione ha concluso che deve essere organizzata una spedizione a tutti gli effetti per un esame scientifico su vasta scala dei due più irraggiungibili e meno studiati settori del Pamir, il bacino del lago Sarez e il bacino del fiume Muk-Su (compreso il fiume Baliand-Kiik). Oltre a studiare la questione dello yeti, la spedizione dovrebbe fornire materiali per determinare le caratteristiche botaniche, zoologiche e fisico-geografiche della regione. La commissione ha presentato al Presidium un piano operativo e un bilancio di spesa.

A causa dell’ampio dibattito sulla questione dell’esistenza dello yeti nei Pamir, è probabile che da quest’anno nella regione montana si verificherà un ingente afflusso di turisti, escursionisti e gruppi scientifici dilettantistici. Nella convinzione che la comparsa di un gran numero di persone nelle regioni della possibile dimora dello yeti, accompagnata da un’attività di bracconaggio, rappresenti un grave pericolo per l’operato della spedizione, la Commissione ha giudicato necessario creare una zona di interdizione nel bacino del lago Sarez e del fiume Muk-Su.

Dopo aver discusso la questione della presenza dello yeti in paesi stranieri, la Commissione ha determinato che, oltre che sul versante meridionale dell’Himalaya in Nepal (per il quale possediamo i dati più dettagliati e affidabili), notizie di incontri con lo yeti e le sue impronte sono disponibili per due regioni della Repubblica Popolare cinese – il confine meridionale del Tibet (il versante settentrionale dell’Himalaya) e i monti che si uniscono al Pamir sovietico da est (Sarykolsk o Mustag-ata nello Xinjiang).

In considerazione di ciò, la Commissione giudica utile sollevare presso l’Accademia delle Scienze cinese la questione dell’organizzazione di spedizioni sovietico-cinesi per uno studio su vasta scala dell’Himalaya tra il confine meridionale del Tibet e il Sarykolsk nello Xinjiang.

Riferendo quanto detto, il Presidium dell’Accademia delle Scienze dell’URSS chiede istruzioni.

Professor A. N. Nesmejanov, Presidente dell’Accademia delle Scienze dell’URSS
Professor A. V. Topčeev, Segretario Scientifico del Presidium dell’Accademia delle Scienze dell’URSS
Fonte: Slawkenbergius’s Tales

Ma come andò a finire con la spedizione sovietica?
Le forze armate isolarono l’area, gli scienziati furono in grado di lavorare in condizioni ideali, si fecero aiutare dai cani del nucleo cinofilo dell’esercito, i cani fiutarono, abbaiarono e seguirono tracce. Dello snežnij čelovek – l’uomo delle nevi – neanche l’ombra, però la spedizione raccolse campioni botanici e geologici e materiale etnografico in gran quantità (racconti, leggende e via dicendo).
Poco tempo dopo l’impresa dovette fare i conti con l’ostilità di Chruščev, che non la vedeva di buon occhio e considerava la stessa Accademia delle Scienze un’istituzione ingombrante e mal diretta.
Il professor Nesmejanov* andò in pensione due anni dopo quella prima e ultima spedizione ufficiale . Ce ne furono molte altre, ma tutte ufficiose e senza l’appoggio del Cremlino.
A quanto pare non solo lo yeti non esisteva, ma non era sovietico.

*Per la serie dilettevoli viaggi tra i cognomi russi: Nesmejanov, da “ne smejan”=che non ride, o che non ama la gente che ride. Tipo.

fonte: mirumir.blogspot.com » Vai al post originale

Feb 08

Pasion Morena (Ep. 36: Leo è ricercato dalla Polizia per l’omicidio di Adolfo e mentre Silvia e Georgia lo accusano Morena prende le sue difese. Intanto Emilia ha capito che dietro tutto si nasconde Aldo.)

Certo. Emilia, mentre Silvia e Georgia pettinavano le bambole, ha guardato l’episodio 35.

fonte: mirumir.blogspot.com » Vai al post originale

Feb 08

Montezemolo è forse il “fratello gemello” che nel famoso paradosso della fisica è appena atterrato in Italia dopo un decennale viaggio spaziale alla velocità della luce?
Che la FIAT non abbia MAI e come sottolineato da lui stesso, MAI ricevuto supporti o soldi governativi, appare una incredibile, quanto irriverente battuta di cattivo gusto.

Per cercare di giustificare l’agire imprenditoriale che oggi li obbliga a licenziare, chiudere in Italia in nome della globalizzazione e delle nuove priorità americane che stanno guidando la futura crescita della società, Montezemolo sta di fatto cercando di cancellare tutta la storia di quella che fu per lungo tempo “l’azienda degli Italiani”.

Difficile ruolo quello dello “smemorato di Torino” che vuole far passare un’idea, che cerchi di salvargli la faccia in una situazione che anch’egli ha contribuito a creare. Dove era nei decenni passati??

Dispiace poi che una persona degnissima con Marchionne, per cercare di dimostrare l’indimostrabile e non sentirsi “sulle spalle degli Italiani”, continui a dire che la FIAT di oggi sia un successo manageriale e non invece sia anche il frutto di aiuti ben più vasti che l’anno ripetutamente salvata dal baratro.

Che Marchionne veda poi le cose SOLO nello spazio temporale di quando è diventato Amministratore Delegato appare del tutto scorretto, perché ora, forte di questa sua convinzione, ritiene che la FIAT debba avere un futuro altrove, mentre molti lavoratori che ne fanno parte no.

Che la FIAT abbia sicuramente ricevuto nei decenni corposi aiuti, supporti e garanzie finanziarie, economie ed ambientali dai diversi governi che si sono succeduti, è qualcosa che è stato sotto gli occhi di tutti e fa parte della storia di questo paese.

Non va infatti dimenticato che la ricchezza della FIAT passa prima dalla fornitura d’armi allo Stato, così come nelle molte fasi di difficoltà che ha attraversato ha sempre trovato nello Stato la sponda per salvare a più riprese il salvabile, o raggiungere risultati altrimenti impossibili.

Emblematico il caso ALFA, un esempio da manuale di come la concorrenza di allora, la FORD, si trovò sbarrata la strada dal muro Fiat - Governo che rese possibile una fusione che fece di fatto sparire o quanto meno, ridimensionò pesantemente una delle marche storiche di questo paese.

Qualcuno si ricorda che fine ha fatto Arese e la sua area industriale? Una cittadina che come Torino nacque dove esisteva una delle migliori case automobilistiche del mondo, ma che, come accadde anche a molte Repubbliche marinare del passato, ebbe poi la sfortuna di passare sotto il controllo del “concorrente” Italiano!

Che recentemente la FIAT stia percorrendo o stia cercando di percorrere una strada diversa rispetto il passato, si può solo vedere positivamente, ma prima di affermare che la libera impresa e FIAT siano la stessa cosa, ce ne corre.

I vertici della società torinese dovrebbero infatti avere in queste ore meno disprezzo delle speranze e fiducia che milioni di italiani riposero allora e anche oggi, affinché la FIAT potesse fare da traino all’Italia tutta.

Produrre ricchezza per il proprio paese dovrebbe essere infatti l’ABC degli imprenditori nostrani, troppo spesso invece campioni nel gioco del “Cornuto e razziato”, nel quale gli utili e i benefici sono della proprietà, mentre gli oneri e i debiti troppo spesso sono finiti a carico della collettività.

Fregarsene ora con questo “colpo di spugna” sulla storia, appare di cattivo gusto e molto offensivo per la stessa Italianità che Montezemolo, Ambasciatore del Made in Italy nel mondo per incarico di Berlusconi, dovrebbe rappresentare.

Ci auguriamo che si ammetta l’evidente e si cerchi di tornare a parlare sul come si riesca a creare una reale alternativa alla nostra industria che pezzo dopo pezzo sta sparendo per ragioni “finanziarie” o pessime gestioni passate.

Il paese senza Industrie non potrà vivere di solo terziario avanzato. Montezemolo e Marchionne facciano quindi bene i propri calcoli prima di ergersi a paladini ed esempio di Italiani nel mondo.

Forse saranno dei bravi amministratori, ma se la ricchezza che sono in grado di produrre rimarrà nelle mani dei soliti noti, non rappresenterà un modo corretto di impostare l’uscita da una crisi che sta mietendo vittime soprattutto nella classe media e quella più povera.

Proprio quella che ha bisogno di fabbriche per sopravvivere ed avere e dare un futuro ai propri figli.

E visto che l’Italia sta attraversando la difficile fase dei Dossier che spesso intendono riscrivere la storia passata della politica e della economia, sarebbe ora auspicabile che il Governo ne pubblicasse uno che faccia il punto sul come e quanto la FIAT e la famiglia Agnelli abbiano ricevuto dagli Italiani in tutti questi anni.

Questo affinché la famiglia e Montezemolo possano riflettere su quanta arroganza ora stiano manifestando, sputando nel “piatto” che ha contribuito, in maniera determinante, alle loro fortune.

Anche perché Montezemolo dovrebbe ricordarsi che molti italiani stanno ancora cercando di capire perché negli anni, sia sempre stato giusto aiutare il settore auto e non quello per esempio delle telecomunicazioni o del turismo che oltretutto è più importante anche del settore “auto motive”.

Così come è un fatto che ancora oggi solo 1 macchina su 33 a livello mondiale sia a marchio FIAT, con una presenza Asiatica ed Americana ancora ad oggi ridicola, il frutto di un approccio “lungimirante” di una managerialità negli anni, forse ben più capace nella gestione degli interessi e vantaggi nazionali, ma assolutamente incapace di competere dove veramente era necessario saperlo fare.

Per cui le lezioni di “Moralismo Imprenditoriale” di queste ore, lasciamole per favore da parte.



fonte: yibuyibu.blogspot.com » Vai al post originale

Feb 08

Trucchi Rampage Total Destruction Ps2
Trucchi per Rampage Total Destruction - Console Ps2

Trucchi di Rampage Total Destruction per Utilizzare il Cheat Mode…

Nel menù principale premi L1 + L2 per mostrare la schermata di immissione dei codici. Inserisci quindi uno dei seguenti codici per sbloccare il trucco corrrispondente. Se inserisci il codice correttamente sentirai un suono. Gli effetti dei codici non saranno salvati nel momento di un salvataggio.

Cheat = Codice.

Tutti i Livelli = 271828.

Tutti i Livelli e i Mostri = 141421.

Tutte le Abilità Speciali = 011235.

Distruggi le Costruzioni con un Colpo = 071767.

Invulnerabile agli Attacchi Militari = 986960.

Modalità Demo con 2 Mostri a Caso = 082864.

Modalità Demo Istantaneo con 2 Mostri a Caso = 874098.

Guarda la Sequenza d’Apertura = 667300.

Guarda la Sequenza Finale = 667301.

Guarda i Credits = 667302.

Mostra il Numero della Versione = 314159.

Disabilità tutti i Cheat = 000000.

Trucchi di Rampage Total Destruction per Sbloccare alcuni Personaggi…

Bubba The Blob = Sblocca gli altri 23 mostri bonus.

Eyegore The Alien = Completa il gioco con il riconoscimento “All Challenges Met” in tutte le città.

Philbert The Ungulate = Completa il gioco con il riconoscimento “Par Scores Met” in tutte le città.

Trucchi di Rampage Total Destruction per Sbloccare i Mostri Bonus…

I seguenti mostri sono nascosti in un’isolato di una città. Utilizza il mostro indicato per distruggere l’isolato corrispondente nella città indicata per sbloccare il mostro.

Mostro = Città = Chi Utilizzare.

Jack = Las Vegas, 2° Isolato = Harry.

Kingston = Las Vegas, 2° Isolato = Lizzie.

Leon = Las Vegas, 2° Isolato = George.

Marco = San Francisco, 5° o 6° Isolato = George.

Natalie = San Francisco, 3° Isolato = Gilman.

Shelby = San Francisco, 3° Isolato = Lizzie.

Edwin = London, 2° Isolato = Wally.

Icky = London, 2° Isolato = Leon.

Kyle = London, 3° Isolato = George.

Amanda = Los Angeles, 2° Isolato = Lizzie.

Bart = Los Angeles, 2° o 5° Isolato = Kingston.

Cal = Los Angeles, 2° Isolato = George.

Harry = Chicago, 2° Isolato = Marco.

Nick = Chicago, 2° Isolato = Harry.

Rojo = Chicago, 2° Isolato = George.

Crock = Hong Kong, 3° Isolato = George.

Jill = Hong Kong, 3° Isolato = Amanda.

Venus = Hong Kong, 3° Isolato = Leon.

Joe = New York, 3° Isolato = Natalie.

Rocky = New York, 3° Isolato = George.

Wally = New York, 3° Isolato = Kyle.

Trucchi di Rampage Total Destruction per Ricaricare l’Energia…

Completa un isolato quindi scegli l’opzione “Change Monster”. Scegli lo stesso mostro con cui hai finito l’isolato per cominciare l’isolato successivo con il massimo dell’energia.

Trucchi di Rampage Total Destruction per Non Avere la Polizia…

Se un polizziotto è dopo di te, fallo uscire dalla sua macchina e uccidilo. Se non hai distrutto la sua macchina, non arriveranno altri agenti di polizia (non funziona con gli S.W.A.T. o con i carriarmati).

Trucchi di Rampage Total Destruction per gli Effetti degli Oggetti…

Bananas = Buono per George.

Chili Peppers = Buono per Nick.

Fire = Buono per Nick.

Poison = Buono per Kingston.

Steak = Danneggia Rojo.

Water = venus può bere acqua dai tubi, e Gilman ne è immune.

Esci da Trucchi Rampage Total Destruction, e ritorna alla Lettera R!

fonte: www.videogiochi-console.net » Vai al post originale

Feb 08

Trucchi Red Faction 2 Ps2
Trucchi per Red Faction 2 - Console Ps2

Trucchi di Red Faction 2 per Sbloccare alcuni Extra del Gioco…

Legenda: “G=Giù” “S=Su” “Dx=Destra” “Sx=Sinistra” “Q=Quadrato” “T=Triangolo” “C=Cerchio” “X=X”

Inserisci le seguenti combinazioni nella schermata dei cheat, nel menù delle opzioni, per sbloccare l’effetto che desideri.

Cheat Mode = T, T, X, X, Q, C, Q, C.

Tutte le Opzioni = Q, C, T, C, Q, X, T, X.

Seleziona il Livello = C, Q, X, T, Q, C, X, X.

Super Energia = X, X, Q, T, Q, T, C.

Munizioni Infinite = Q, T, X, C, Q, C, X, T.

Granate Infinite = C, X, C, Q, X, C, X, C.

Granate Rimbalzanti = C, C, C, C, C, C, C, C.

Esplosioni Alternative = T, C, X, Q, T, C, X, Q.

Munizioni Alternative = X, X, X, X, Q, C, X, X.

Binari Rapidi = C, Q, C, Q, X, X, T, T.

Modalità “Grasso” = C, C, C, C, T, X, C, C.

Zombie = X, X, X, X, X, X, X, X.

Morti Alternative = Q, Q, Q, Q, Q, Q, Q, Q.

Regno del Fuoco = T, T, T, T, T, T, T, T.

Director’s Cut = Q, X, C, T, C, X, Q, T.

Messaggio Scherzoso = Q, X, Q, X, Q, X, Q, X.

Personalità Esplosiva = X, poi durante il gioco premi “Use” su qualcuno per vederne l’effetto.

Esci da Trucchi Red Faction 2, e ritorna alla Lettera R!

fonte: www.videogiochi-console.net » Vai al post originale

Feb 08

QUnit è stato sviluppato dal team di jQuery. Questo framework è utilissimo per testare il codice Javascript, ma in particolare jQuery. In questo tutorial imparerete come utilizzare le funzioni principali di questo fantastico framework!

Link: http://net.tutsplus.com/tutorials/javascript-ajax/how-to-test-your-javascript-code-with-qunit/

fonte: www.sastgroup.com » Vai al post originale

Feb 08

San Valentino è quasi arrivato. Se volete sorprendere il vostro partner con un calendario come quello che vedete sopra, dovete seguire assolutamente questo fantastico tutorial!

PSD: http://www.adobetutorialz.com/articles/30970268/1/desktop-wallpaper-calendar-february-2010

Tutorial: http://www.adobetutorialz.com/articles/3049/1/Romantic-February-2009-Calendar-Wallpaper

fonte: www.sastgroup.com » Vai al post originale

Feb 08

La funzione ritorna “false” se il file non è stato trovato

 
function find_file($file, $prev_path = )
{
$new_path = ($prev_path == ) ? dirname(__FILE__) : dirname($prev_path);
 
if ($prev_path == $new_path)
return false;
 
$full_path = $new_path . DIRECTORY_SEPARATOR . $file;
 
return (file_exists($full_path)) ? $full_path : find_file($file, $new_path);
}
 

ESEMPIO APPLICATO

 
$file = find_file(‘file_in_a_higher_directory_but_dont_know_where.php’);
 
if ($file)
include($file);
else
echo "File Not Found!";
 

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Feb 08

Vi ricordate che nelle applicazioni Windows bisognava scorrere fino in fondo i Termini e le Condizioni per poter andare avanti? ScrollSpy fa proprio questo!

Link: http://davidwalsh.name/scrollspy-terms

Demo: http://davidwalsh.name/dw-content/scrollspy-terms.php

fonte: www.sastgroup.com » Vai al post originale

Feb 08

Grazie a questa funzione PHP potrete leggere qualsiasi RSS feed!

 
< ?php
 
function readRSSFile($filename) {
$data = implode(, file($filename));
$parser = xml_parser_create();
xml_parser_set_option($parser, XML_OPTION_CASE_FOLDING, 0);
xml_parser_set_option($parser, XML_OPTION_SKIP_WHITE, 1);
xml_parse_into_struct($parser, $data, $values, $tags);
xml_parser_free($parser);
 
foreach ($tags as $key => $val) {
if ($key == ‘item’) { // select the ‘items’
$itemRanges = $val;
for($i=0; $i

Feb 08

Ora che Apple ha ufficialmente rilasciato l’iPad, vogliamo iniziare a progettare per esso! Interface Builder di Apple è grandioso ma in realtà non ci consente di creare elementi personalizzati “on the fly” dell’interfaccia utente. In questo articolo troverete un file PSD con la GUI dell’iPad.

Link: http://www.teehanlax.com/blog/2010/02/01/ipad-gui-psd/

fonte: www.sastgroup.com » Vai al post originale