Mag 31


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Val d’Ambra e ramarri, 24.05.2010
in una mappa di dimensioni maggiori

Percorso effettuato: Bacino val d’Ambra (Q603) - Monastei (Q895) - Cassinone (Q911) - Lobia (Q917) - bacino
val d’Ambra - Personico.

 

Difficoltà: sentiero T1 e T2.

 

Dislivello: 660 metri.

 

Lunghezza del percorso: 8 chilometri.

 

Sforzo equivalente: 15 chilometri.

 

Durata (incluse le pause): 5 ore.

 

Riferimenti: sito della
val d’Ambra
, “Alla scoperta della val d’Ambra, 28.03.2010“.

 

Nota: il sentiero di destra salendo è adatto anche alle famiglie. Il sentiero sul lato Sud richiede un po’
più di attenzione, dato che vi sono alcuni passaggi leggermente esposti.

 

Marco ci ha chiesto di portarlo, assieme ad Ivan e Alice, a fare quattro passi. Rita ed io discutiamo delle
varie possibilità: valle Verzasca, val d’Ambra, cima di Medeglia. Dato che il 28.03.2010 ci era stato proposto di ripassare dopo un due mesetti, per vederla in livrea estiva, decidiamo per questa
variante, partendo però dal bacino, e risparmiando così 300 metri di salita, dato che sappiamo che Ivan tiene botta senza problemi, ma di Alice (6 anni) non conosciamo la
resistenza.

 

10:45 Dato che abbiamo calcolato tempi relativamente brevi per il giro (tra le 5 e le 6 ore), decidiamo che
è inutile alzarsi ad ore antelucane. In effetti alle 10:00 siamo a Personico per il caffé, poi con comodo saliamo fino al parcheggio della diga, a Q600, e ci prepariamo per il giro. Grossa
riserva d’acqua nello zaino, non mi ricordo di aver visto punti di rifornimento, e la temperatura per oggi è data sul caloroso assai. Non ostante la temperatura, l’aria è tersa: se non altro non
sarà afoso.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3876

 

Foto di gruppo alla partenza…

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3879

 

Prendiamo, come l’altra volta, il sentiero sulla costa destra salendo, per portarci a Monastei. La
strada questa volta presenta in modo decisamente diverso: se in marzo la vista era sempre presente, il verde adesso ha colpito ovunque, ed è un tripudio di erba e foglie.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3884

 

In giro diverse farfalle, ma sono tutte impazzite, penso per la riproduzione. Non si posano praticamente mai
per alimentarsi, rendendo molto difficle immortalarle. In particolare ne vedo una (più in alto però) di circa 6 cm di apertura alare, bruna, bordata di bianco, che vola su e giù continuamente,
probabilmente seguendo una qualche scia di ferormoni, anche se non riesco a vedere la controparte. L’unica che si lascia fotografare è questa.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3887

 

In compenso, Ivan, dallo sguardo di lince, e attentissimo, mi fa da segugio per i ramarri. Ne incontriamo
diversi, tutti ben nascosti, ma Ivan riesce a trovarli anche laddove a me non verrebbe in mente di guardare. Il primo lo troviamo poco dopo esserci avventurati sul sentiero.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3889

 

11:15 Ci siamo innalzati discretamente, e si vede il bacino sotto di noi, povero d’acqua come l’altra volta.
Piccola pausa spuntino per i ragazzi: decisamente hanno un regime alimentare diverso dal mio :-)

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3896

 

Poco oltre, nuovo incontro con un ramarro, sempre identificato da Ivan.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3899

 

E poco oltre, un altro ancora…

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3907

 

11:30 Arriviamo al primo rustico lungo la salita. La temperatura è già di quelle da sballo. Decidiamo per una
piccola pausa, per rialimentare i ragazzi, e darci sotto con l’acqua anche noi, aprofittando dell’ombra.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3910

 

Mi guardo attorno, e noto che il crinale sull’altro versante questa volta è veramente boschivo.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3913

 

Ripartenza poco dopo, e subito incontriamo uno splendido tappeto di fiorellini.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3914

 

E nuovamente Ivan riesce ad individuare un ramarro… Sembrano fratelli :-)

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3917

 

Intanto giriamo in una valletta laterale, la percorriamo fino al fondo, passiamo il torrente, e riprendiamo
la salita lungo l’altro versante.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3919

 

Salendo mi diletto anche a fotografare i fiori, anche se la maggior parte ormai è andata. Non so perché
(questa macchina fotografica ogni tanto mi riserva delle sorprese), ma spesso sbaglio o i tempi o il diaframma, e la foto viene troppo chiara. Non sono capace di usare i vari programmi di
fotoritocco, così mi tengo le foto mal riuscite).

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3928

 

12:30 Arriviamo al rustico dove ci eravamo fermati per pranzo in marzo, con Danila e Pierfranco. I ragazzi
sono nuovamente affamati. Per fortuna la mia auto non consuma quanto loro, sennò non me la potrei permettere. Devo scrivere
un
nuovo capitolo in relazione all’alimentazione in montagna
: ciò che ho riportato vale
per gli adulti, non per i ragazzi… Ci fermiano nuovamente all’ombra, e lasciamo che facciano il pieno con un po’ di frutta.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3940

 

12:45 Ci rimettiamo in marcia per arrivare a Monastei. Sopra di noi una splendida cascata, con un slto di di
alcune decine di metri.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3945

 

Passato Monastei continuiamo in direzione del ponte che permette di accedere all’altro versante della
valle.

 

13:00 Passiamo il ponte, e ci portiamo nella pineta che accompagna verso Cassinone.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3952

 

Nel greto del fiume si possono osservare traccie di ferro: la colorazione rosso-ruggine è decisamente
marcata.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3954

 

I giochi d’acqua in questo tratto sono splendidi. Il fiume salta, gira, cade e si scatena. Ad ogni passo
cambia la prospettiva, e si presenta un nuovo spettacolo.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3958

 

13:10 Arriviamo a Cassinone. Troppo sole per fermarci per il pranzo, decidiamo di continuare qualche
centinaio di metri, e portarci nuovamente nella pineta. Su di un prato, un sasso alieno.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3959

 

14:15 Siamo riusciti a saziare i ragazzi, impresa non da poco. Si riparte lungo l’altro versante della
valle, meno esposto al sole, e più ombroso grazie alle varie macchie di pini. Il sentiero qui è più stretto, e Marco per precauzione tiene sempre per mano Alice, mentre Rita tiene d’occhio Ivan,
che si muove con la baldanza di uno stambecco.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3965

 

14:30 Arriviamo alla bellssima cascata di questo lato.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3970

 

In alto l’acqua si divide in due rami, per ricongiungersi nuovamente poco prima del balzo finale. Piccole
pozze scavate nella roccia raccolgono l’acqua, che vi mulinella in continuazione, continuando l’erosione. Una brezza fresca scende dalla parete, rendendo la sosta ancora più
gradevole.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3972

 

Passiamo con precauzione lungo il grande sasso per portarci dall’altra parte, poi via nuovamente lungo il
sentiero. 

 

14:40 Arriviamo a Lobia, I ragazzi hanno nuovamente fame… Quando ci sono loro devo rifare tutti i calcoli
dei tempi. Veloce barretta di cereali. Appeso ad una parete, un teschio, che ci ricorda un “sic transeat gloria mundi”, o qualcosa del genere (latinisti, per favore mandare mail con
correzione).

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3983

 

Ma non c’è solo morte: c’è la vita delle bellissime tricolor…

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3992

 

15:15 Ormai siamo quasi sulla verticale del bacino, e stiamo per affrontare la discesa ripida che
caratterizza questo lato. Alice comincia ad essere stanca, Ivan è la davanti con Rita. Resto dietro a Marco e Alice, caso mai abbiano bisogno.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3996

 

Lungo il sentiero, diversi piccoli corsi d’acqua creano tratti fangosi. In compenso hanno già pulito il
sentiero: in marzo c’erano diversi rami e tronchi che rendevano malagevole il passaggio. Questa volta non ne ho trovato neanche uno.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3999

 

15:40 Discesa finita, passiamo la diga del bacino per portarci nuovamente al parcheggio.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 4003

 

E questa è la prova che siamo arrivati tutti vivi :-)

 

2010.05.24-Valle-Ambra 4005

 

Ed ecco il profilo altimetrico dell’escursione.

 

Profilo2

 

Clicka qui se vuoi vedere tutte le foto dell’escursione (non che ci sia
qualcosa di speciale).

fonte: www.montagnaticino.com » Vai al post originale





Mag 31


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Monte Boglia e alpe Bolla, 23.05.2010
in una mappa di dimensioni maggiori

 

Percorso effettuato: Bré (Lugano) (Q790) -Carbonera (Q1033) -  Sasso Rosso (Q1265) - Monte Boglia
(Q1516) - alpe Bolla ( Q1129) - Carbonera -Materone (Q905)  - Bré.

 

Difficoltà: in buona parte T1, breve tratto T2 in cresta scendendo dal monte Boglia all’alpe
Bolla.

 

Dislivello: 900 metri.

 

Lunghezza del percorso: 12 chilometri.

 

Sforzo equivalente: 21 chilometri.

 

Durate (incluse le pause): 6.25 ore.

 

Prima giornata di vera primavera, quasi estate. Nuovamente le signore organizzano il tracciato, proponendo la
salita al monte Boglia, discesa all’alpe Bolla (con pranzo al grotto), e rientro tranquillo. L’idea mi aggrada, il monte Boglia offre un panorama splendido a 360°, e pur non essendo la cima più
alta che domina Lugano, non sfigura di certo tra tutte le sue sorelle.

 

09:45 Arriviamo a Bré con un quarto d’ora di ritardo: è la prima volta che vi salgo, e ho cannato alla grande
l’unica strada per salire. Per fortuna che una telefonata provvidenziale permette a Danila di darci le indicazioni, e dopo un po’ di girovagare riesco a trovare il punto d’innesto. Arrivati,
umanamente Danila e Piefranco ci chiedono se abbiamo già bevuto il caffé, e data la nostra risposta negativa, ci imboschiamo nel ristorante più vicino. Finalmente siamo pronti per la partenza.
Sopra di noi si vede il culmine, con croce, del monte Boglia.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3749

 

La giornata è tersa in modo incredibile. Tra pioggia e vento, era da molto che non vedevo il cielo così
limpido. Danila ci propone di passare dal sentiero che sale a sinistra di Bré, invece di prendere quello ufficiale. Dato che conoscono la zona come le loro tasche, non abbiamo problemi ad
accondiscendere. Ci incamminiamo lungo la stradina che porta fino alla zona di svago,  da dove si prende il sentiero di salita. Il sacco pesa in modo orribile: mi sono portato 3.5 litri
d’acqua, prevedendo un gran caldo, con relativa sudata.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3751

 

Sono un po’ impressionatao dal cartello giallo, che indica 3 ore fino alla cima: a guardarla così non sembra
esserci tanto dislivello… Il sentiero entra subito nel bosco, riparandoci dalla stecca del sole che picchia già mica male. Si sale agevolmente, praticamente è una forestale.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3757

 

10:35 Tra chiacchere  e passi, ma senza panorama, arriviamo al primo bivio, Carbonera. con tanto di
fontana.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3767

 

Da qui prendiamo in direzione di Sasso Rosso e Monte Boglia. Il sentiero si fa più ripido, e se fin’ora ero
riuscito a tenere il passo con i miei compagni, adesso inizio ad essere distanziato. Il sentiero è piuttosto battuto, veniamo superati da diversi gruppetti di persone che salgono, alcune che già
scendono (ma a che ora sono partiti?). Era da molto che non vedevo un sentiero così affollato, sembra di essere sulla Tamaro - Lema.

 

Nel frattempo il bosco si è trasformato in uno splendido faggeto secolare. L’ombra ed una leggera brezza ci
accompagniano, rendendo più sopportabile la temperatura (al pomeriggio si girerà attorno ai 30°). Poi, un primo breve scorcio di panorama, verso Lugano.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3773 

11:15 Sasso Rosso, altra fontana. Fin qui di panorama se ne è visto poco.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3780

 

11:30 Arriviamo sotto la cresta di separazione, e finalmente lo sguardo si lancia verso Est, rimirando la
parte di lago che si protende verso Sondrio. Sotto di noi, Albogasio (grazie Renzo per la correzione) .

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3784

 

12:00 Eccomi in vetta. L’ultimo tratto è tutto allo scoperto, cappellino d’obbligo. Già da un po’ la vista
spazia su ampi paesaggi, che vanno dal pizzo di Claro al monte Rosa, dalle Grigne al monte Lema. In cima, almeno una ventina di persone che si godono il paesaggio. Foto di rito di vetta, con un
gentile signore che ci immortala tutti e quattro assieme.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3817

 

Poi metto il grandangolo, e inizio a sparare a raffica. Nella foto sotto puoi vedere il Caval Drosso, il
Bar, il Moncucco, il Camoghé, il Garzirola, i Denti della Vecchia, il pizzo di Claro, la cima dell’Uomo, la cima del Gaggio.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3820

 

Ho ripreso praticamente a 360° gradi…

 

12:15 Ripartiamo in discesa, con il sentiero che corre lungo la cresta. Davanti a me, in bella vista, i Denti
della Vecchia. Per chi frequenta Lugano, questa è una prospettiva “strana”.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3824

 

Il sentiero effettua un ampio tornante verso sinistra, ed inizia la discesa lungo la parete, portandoci nel
bacino di Lugano. Sotto di noi, invisibili, Cadro, Pregassona, Viganello, Villa Luganese.

 

12:50 Siamo scesi bene ormai, e percorriamo l’ultimo tratto prima dell’alpe nel bosco. Incontro con il primo
narciso dell’anno.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3843

 

13:00 Arriviamo all’alpe Bolla. Il grotto è strapieno, per fortuna Danila aveva telefonato stamane, e
riservato quattro posti. La zona è deliziosa, caratterizzata da un ampio prato, delimitato verso Lugano da una chiesetta.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3851

 

Mettiamo le gambe sotto il tavolo, e ci lasciamo allettare dall’offerta culinaria: polenta, formaggio,
brasato, minestrone, crostata. Per fortuna non si paga a differenza di peso tra l’entrata e l’uscita…

 

14:20 Satolli, ci rimettiamo in marcia. Il sole picchia in modo incredibile, il caldo è uscito tutto
d’un botto, dopo praticamente un mese di freddo e pioggia.  Percorriamo l’ultimo tratto di prato, che ci porta verso l’imbocco del sentiero di discesa. Dobbiamo circumnavigare tutta la
montagna, per portarci nuovamente sull’altro lato.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3850

 

14:30 Eccoci nuovamente nello splendido faggeto.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3854

 

Non ostante il peso nello stomaco, il passo corre via veloce. Il sentiero è agevole, con leggeri sali-scendi,
e qui sotto la temperatura è sopportabile.  Percorriamo il lato della montagna in senso antiorario, riportandoci verso Carbonera, che passiamo. Per variare il percorso, invece di scendere
per lo stesso sentiero del mattino, continuiamo verso Materone.

 

15:40 Abbiamo iniziato il percorso di discesa da Materone, e mi si offre uno dei pochi squarci verso
Bré.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3861

 

15:45 Il sentiero termina, e dobbiamo percorrere pezzi di strada asfaltata, col riverbero del caldo che
sale. Sudata micidiale. 

 

16:00 Arriviamo a Bré, ne percorriamo le viuzze, tutte in sasso. Il nucleo è ben tenuto. Una casa ha una
splendida meridiana, che oltre a indicare l’orario, mostra anche il segno zodiacale attuale.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3871

 

E incontro con il lavatoio del paese.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3874

 

Arrivati al parcheggio ci togliamo gli scarponi, e ci posizioniamo nuovamente sulla terrazza del ristorante
del mattino, per il meritato beveraggio. Poi rientro nell’auto che sembra un forno, e via verso casa, con in prospettiva una seconda escursione per il lunedi di Pentecoste.

 

Questo è il profilo della salita da Bré al Boglia e alpe Bolla…

 

Profilo1

 

E questo è il profilo dall’alpe fino a Bré.

 

Profilo2

 

Clicka qui se vuoi
vedere tutte le foto dell’escursione (non che ci sia qualcosa di speciale)
.
 

fonte: www.montagnaticino.com » Vai al post originale

Mag 31


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Val d’Ambra e ramarri, 24.05.2010
in una mappa di dimensioni maggiori

Percorso effettuato: Bacino val d’Ambra (Q603) - Monastei (Q895) - Cassinone (Q911) - Lobia (Q917) - bacino
val d’Ambra - Personico.

 

Difficoltà: sentiero T1 e T2.

 

Dislivello: 660 metri.

 

Lunghezza del percorso: 8 chilometri.

 

Sforzo equivalente: 15 chilometri.

 

Durata (incluse le pause): 5 ore.

 

Riferimenti: sito della
val d’Ambra
, “Alla scoperta della val d’Ambra, 28.03.2010“.

 

Nota: il sentiero di destra salendo è adatto anche alle famiglie. Il sentiero sul lato Sud richiede un po’
più di attenzione, dato che vi sono alcuni passaggi leggermente esposti.

 

Marco ci ha chiesto di portarlo, assieme ad Ivan e Alice, a fare quattro passi. Rita ed io discutiamo delle
varie possibilità: valle Verzasca, val d’Ambra, cima di Medeglia. Dato che il 28.03.2010 ci era stato proposto di ripassare dopo un due mesetti, per vederla in livrea estiva, decidiamo per questa
variante, partendo però dal bacino, e risparmiando così 300 metri di salita, dato che sappiamo che Ivan tiene botta senza problemi, ma di Alice (6 anni) non conosciamo la
resistenza.

 

10:45 Dato che abbiamo calcolato tempi relativamente brevi per il giro (tra le 5 e le 6 ore), decidiamo che
è inutile alzarsi ad ore antelucane. In effetti alle 10:00 siamo a Personico per il caffé, poi con comodo saliamo fino al parcheggio della diga, a Q600, e ci prepariamo per il giro. Grossa
riserva d’acqua nello zaino, non mi ricordo di aver visto punti di rifornimento, e la temperatura per oggi è data sul caloroso assai. Non ostante la temperatura, l’aria è tersa: se non altro non
sarà afoso.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3876

 

Foto di gruppo alla partenza…

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3879

 

Prendiamo, come l’altra volta, il sentiero sulla costa destra salendo, per portarci a Monastei. La
strada questa volta presenta in modo decisamente diverso: se in marzo la vista era sempre presente, il verde adesso ha colpito ovunque, ed è un tripudio di erba e foglie.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3884

 

In giro diverse farfalle, ma sono tutte impazzite, penso per la riproduzione. Non si posano praticamente mai
per alimentarsi, rendendo molto difficle immortalarle. In particolare ne vedo una (più in alto però) di circa 6 cm di apertura alare, bruna, bordata di bianco, che vola su e giù continuamente,
probabilmente seguendo una qualche scia di ferormoni, anche se non riesco a vedere la controparte. L’unica che si lascia fotografare è questa.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3887

 

In compenso, Ivan, dallo sguardo di lince, e attentissimo, mi fa da segugio per i ramarri. Ne incontriamo
diversi, tutti ben nascosti, ma Ivan riesce a trovarli anche laddove a me non verrebbe in mente di guardare. Il primo lo troviamo poco dopo esserci avventurati sul sentiero.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3889

 

11:15 Ci siamo innalzati discretamente, e si vede il bacino sotto di noi, povero d’acqua come l’altra volta.
Piccola pausa spuntino per i ragazzi: decisamente hanno un regime alimentare diverso dal mio :-)

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3896

 

Poco oltre, nuovo incontro con un ramarro, sempre identificato da Ivan.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3899

 

E poco oltre, un altro ancora…

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3907

 

11:30 Arriviamo al primo rustico lungo la salita. La temperatura è già di quelle da sballo. Decidiamo per una
piccola pausa, per rialimentare i ragazzi, e darci sotto con l’acqua anche noi, aprofittando dell’ombra.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3910

 

Mi guardo attorno, e noto che il crinale sull’altro versante questa volta è veramente boschivo.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3913

 

Ripartenza poco dopo, e subito incontriamo uno splendido tappeto di fiorellini.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3914

 

E nuovamente Ivan riesce ad individuare un ramarro… Sembrano fratelli :-)

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3917

 

Intanto giriamo in una valletta laterale, la percorriamo fino al fondo, passiamo il torrente, e riprendiamo
la salita lungo l’altro versante.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3919

 

Salendo mi diletto anche a fotografare i fiori, anche se la maggior parte ormai è andata. Non so perché
(questa macchina fotografica ogni tanto mi riserva delle sorprese), ma spesso sbaglio o i tempi o il diaframma, e la foto viene troppo chiara. Non sono capace di usare i vari programmi di
fotoritocco, così mi tengo le foto mal riuscite).

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3928

 

12:30 Arriviamo al rustico dove ci eravamo fermati per pranzo in marzo, con Danila e Pierfranco. I ragazzi
sono nuovamente affamati. Per fortuna la mia auto non consuma quanto loro, sennò non me la potrei permettere. Devo scrivere
un
nuovo capitolo in relazione all’alimentazione in montagna
: ciò che ho riportato vale
per gli adulti, non per i ragazzi… Ci fermiano nuovamente all’ombra, e lasciamo che facciano il pieno con un po’ di frutta.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3940

 

12:45 Ci rimettiamo in marcia per arrivare a Monastei. Sopra di noi una splendida cascata, con un slto di di
alcune decine di metri.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3945

 

Passato Monastei continuiamo in direzione del ponte che permette di accedere all’altro versante della
valle.

 

13:00 Passiamo il ponte, e ci portiamo nella pineta che accompagna verso Cassinone.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3952

 

Nel greto del fiume si possono osservare traccie di ferro: la colorazione rosso-ruggine è decisamente
marcata.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3954

 

I giochi d’acqua in questo tratto sono splendidi. Il fiume salta, gira, cade e si scatena. Ad ogni passo
cambia la prospettiva, e si presenta un nuovo spettacolo.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3958

 

13:10 Arriviamo a Cassinone. Troppo sole per fermarci per il pranzo, decidiamo di continuare qualche
centinaio di metri, e portarci nuovamente nella pineta. Su di un prato, un sasso alieno.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3959

 

14:15 Siamo riusciti a saziare i ragazzi, impresa non da poco. Si riparte lungo l’altro versante della
valle, meno esposto al sole, e più ombroso grazie alle varie macchie di pini. Il sentiero qui è più stretto, e Marco per precauzione tiene sempre per mano Alice, mentre Rita tiene d’occhio Ivan,
che si muove con la baldanza di uno stambecco.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3965

 

14:30 Arriviamo alla bellssima cascata di questo lato.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3970

 

In alto l’acqua si divide in due rami, per ricongiungersi nuovamente poco prima del balzo finale. Piccole
pozze scavate nella roccia raccolgono l’acqua, che vi mulinella in continuazione, continuando l’erosione. Una brezza fresca scende dalla parete, rendendo la sosta ancora più
gradevole.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3972

 

Passiamo con precauzione lungo il grande sasso per portarci dall’altra parte, poi via nuovamente lungo il
sentiero. 

 

14:40 Arriviamo a Lobia, I ragazzi hanno nuovamente fame… Quando ci sono loro devo rifare tutti i calcoli
dei tempi. Veloce barretta di cereali. Appeso ad una parete, un teschio, che ci ricorda un “sic transeat gloria mundi”, o qualcosa del genere (latinisti, per favore mandare mail con
correzione).

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3983

 

Ma non c’è solo morte: c’è la vita delle bellissime tricolor…

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3992

 

15:15 Ormai siamo quasi sulla verticale del bacino, e stiamo per affrontare la discesa ripida che
caratterizza questo lato. Alice comincia ad essere stanca, Ivan è la davanti con Rita. Resto dietro a Marco e Alice, caso mai abbiano bisogno.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3996

 

Lungo il sentiero, diversi piccoli corsi d’acqua creano tratti fangosi. In compenso hanno già pulito il
sentiero: in marzo c’erano diversi rami e tronchi che rendevano malagevole il passaggio. Questa volta non ne ho trovato neanche uno.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 3999

 

15:40 Discesa finita, passiamo la diga del bacino per portarci nuovamente al parcheggio.

 

2010.05.24-Valle-Ambra 4003

 

E questa è la prova che siamo arrivati tutti vivi :-)

 

2010.05.24-Valle-Ambra 4005

 

Ed ecco il profilo altimetrico dell’escursione.

 

Profilo2

 

Clicka qui se vuoi vedere tutte le foto dell’escursione (non che ci sia
qualcosa di speciale).

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Mag 31


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Monte Boglia e alpe Bolla, 23.05.2010
in una mappa di dimensioni maggiori

 

Percorso effettuato: Bré (Lugano) (Q790) -Carbonera (Q1033) -  Sasso Rosso (Q1265) - Monte Boglia
(Q1516) - alpe Bolla ( Q1129) - Carbonera -Materone (Q905)  - Bré.

 

Difficoltà: in buona parte T1, breve tratto T2 in cresta scendendo dal monte Boglia all’alpe
Bolla.

 

Dislivello: 900 metri.

 

Lunghezza del percorso: 12 chilometri.

 

Sforzo equivalente: 21 chilometri.

 

Durate (incluse le pause): 6.25 ore.

 

Prima giornata di vera primavera, quasi estate. Nuovamente le signore organizzano il tracciato, proponendo la
salita al monte Boglia, discesa all’alpe Bolla (con pranzo al grotto), e rientro tranquillo. L’idea mi aggrada, il monte Boglia offre un panorama splendido a 360°, e pur non essendo la cima più
alta che domina Lugano, non sfigura di certo tra tutte le sue sorelle.

 

09:45 Arriviamo a Bré con un quarto d’ora di ritardo: è la prima volta che vi salgo, e ho cannato alla grande
l’unica strada per salire. Per fortuna che una telefonata provvidenziale permette a Danila di darci le indicazioni, e dopo un po’ di girovagare riesco a trovare il punto d’innesto. Arrivati,
umanamente Danila e Piefranco ci chiedono se abbiamo già bevuto il caffé, e data la nostra risposta negativa, ci imboschiamo nel ristorante più vicino. Finalmente siamo pronti per la partenza.
Sopra di noi si vede il culmine, con croce, del monte Boglia.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3749

 

La giornata è tersa in modo incredibile. Tra pioggia e vento, era da molto che non vedevo il cielo così
limpido. Danila ci propone di passare dal sentiero che sale a sinistra di Bré, invece di prendere quello ufficiale. Dato che conoscono la zona come le loro tasche, non abbiamo problemi ad
accondiscendere. Ci incamminiamo lungo la stradina che porta fino alla zona di svago,  da dove si prende il sentiero di salita. Il sacco pesa in modo orribile: mi sono portato 3.5 litri
d’acqua, prevedendo un gran caldo, con relativa sudata.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3751

 

Sono un po’ impressionatao dal cartello giallo, che indica 3 ore fino alla cima: a guardarla così non sembra
esserci tanto dislivello… Il sentiero entra subito nel bosco, riparandoci dalla stecca del sole che picchia già mica male. Si sale agevolmente, praticamente è una forestale.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3757

 

10:35 Tra chiacchere  e passi, ma senza panorama, arriviamo al primo bivio, Carbonera. con tanto di
fontana.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3767

 

Da qui prendiamo in direzione di Sasso Rosso e Monte Boglia. Il sentiero si fa più ripido, e se fin’ora ero
riuscito a tenere il passo con i miei compagni, adesso inizio ad essere distanziato. Il sentiero è piuttosto battuto, veniamo superati da diversi gruppetti di persone che salgono, alcune che già
scendono (ma a che ora sono partiti?). Era da molto che non vedevo un sentiero così affollato, sembra di essere sulla Tamaro - Lema.

 

Nel frattempo il bosco si è trasformato in uno splendido faggeto secolare. L’ombra ed una leggera brezza ci
accompagniano, rendendo più sopportabile la temperatura (al pomeriggio si girerà attorno ai 30°). Poi, un primo breve scorcio di panorama, verso Lugano.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3773 

11:15 Sasso Rosso, altra fontana. Fin qui di panorama se ne è visto poco.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3780

 

11:30 Arriviamo sotto la cresta di separazione, e finalmente lo sguardo si lancia verso Est, rimirando la
parte di lago che si protende verso Sondrio. Sotto di noi, Albogasio (grazie Renzo per la correzione) .

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3784

 

12:00 Eccomi in vetta. L’ultimo tratto è tutto allo scoperto, cappellino d’obbligo. Già da un po’ la vista
spazia su ampi paesaggi, che vanno dal pizzo di Claro al monte Rosa, dalle Grigne al monte Lema. In cima, almeno una ventina di persone che si godono il paesaggio. Foto di rito di vetta, con un
gentile signore che ci immortala tutti e quattro assieme.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3817

 

Poi metto il grandangolo, e inizio a sparare a raffica. Nella foto sotto puoi vedere il Caval Drosso, il
Bar, il Moncucco, il Camoghé, il Garzirola, i Denti della Vecchia, il pizzo di Claro, la cima dell’Uomo, la cima del Gaggio.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3820

 

Ho ripreso praticamente a 360° gradi…

 

12:15 Ripartiamo in discesa, con il sentiero che corre lungo la cresta. Davanti a me, in bella vista, i Denti
della Vecchia. Per chi frequenta Lugano, questa è una prospettiva “strana”.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3824

 

Il sentiero effettua un ampio tornante verso sinistra, ed inizia la discesa lungo la parete, portandoci nel
bacino di Lugano. Sotto di noi, invisibili, Cadro, Pregassona, Viganello, Villa Luganese.

 

12:50 Siamo scesi bene ormai, e percorriamo l’ultimo tratto prima dell’alpe nel bosco. Incontro con il primo
narciso dell’anno.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3843

 

13:00 Arriviamo all’alpe Bolla. Il grotto è strapieno, per fortuna Danila aveva telefonato stamane, e
riservato quattro posti. La zona è deliziosa, caratterizzata da un ampio prato, delimitato verso Lugano da una chiesetta.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3851

 

Mettiamo le gambe sotto il tavolo, e ci lasciamo allettare dall’offerta culinaria: polenta, formaggio,
brasato, minestrone, crostata. Per fortuna non si paga a differenza di peso tra l’entrata e l’uscita…

 

14:20 Satolli, ci rimettiamo in marcia. Il sole picchia in modo incredibile, il caldo è uscito tutto
d’un botto, dopo praticamente un mese di freddo e pioggia.  Percorriamo l’ultimo tratto di prato, che ci porta verso l’imbocco del sentiero di discesa. Dobbiamo circumnavigare tutta la
montagna, per portarci nuovamente sull’altro lato.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3850

 

14:30 Eccoci nuovamente nello splendido faggeto.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3854

 

Non ostante il peso nello stomaco, il passo corre via veloce. Il sentiero è agevole, con leggeri sali-scendi,
e qui sotto la temperatura è sopportabile.  Percorriamo il lato della montagna in senso antiorario, riportandoci verso Carbonera, che passiamo. Per variare il percorso, invece di scendere
per lo stesso sentiero del mattino, continuiamo verso Materone.

 

15:40 Abbiamo iniziato il percorso di discesa da Materone, e mi si offre uno dei pochi squarci verso
Bré.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3861

 

15:45 Il sentiero termina, e dobbiamo percorrere pezzi di strada asfaltata, col riverbero del caldo che
sale. Sudata micidiale. 

 

16:00 Arriviamo a Bré, ne percorriamo le viuzze, tutte in sasso. Il nucleo è ben tenuto. Una casa ha una
splendida meridiana, che oltre a indicare l’orario, mostra anche il segno zodiacale attuale.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3871

 

E incontro con il lavatoio del paese.

 

2010.05.23-Monte-Boglia-alpe-Bolla 3874

 

Arrivati al parcheggio ci togliamo gli scarponi, e ci posizioniamo nuovamente sulla terrazza del ristorante
del mattino, per il meritato beveraggio. Poi rientro nell’auto che sembra un forno, e via verso casa, con in prospettiva una seconda escursione per il lunedi di Pentecoste.

 

Questo è il profilo della salita da Bré al Boglia e alpe Bolla…

 

Profilo1

 

E questo è il profilo dall’alpe fino a Bré.

 

Profilo2

 

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Sep 09

I carboidrati rappresentano la principale fonte di energia, costituendo il 55-60% della quota calorica giornaliera che va adattata dopo valutazione individuale basata sulle abitudini nutrizionali, sulla condizione clinica e sul quadro lipidico del paziente.
In genere in una dieta si privilegiano i carboidrati complessi, che dovrebbero rappresentare circa il 90% del totale, rispetto agli zuccheri semplici. Comunque deve essere tenuto presente che le variazioni glicemiche indotte dai carboidrati non sono solo correlate alla loro struttura molecolare, ma anche ad altri fattori, quali la rapidità con cui il cibo viene assunto, il modo in cui è stato elaborato e l'associazione con altri cibi.
In considerazione dell'ampia variabilità delle risposte glicemiche ai differenti carboidrati è stato elaborato un parametro per classificare gli alimenti in base ai livelli glicemici indotti, rispetto ad un elemento di riferimento detto indice glicemico.
Un indice glicemico elevato, inizialmente riferito al glucosio, ma, attualmente, al pane, corrisponde ai livelli di glicemia più alti dopo l'ingestione di quell'alimento [...]

fonte: dieta-dimagrante.com » vai al post originale »

Mag 31

Una strepitosa Virtus Cupello disintegra per 0-4 l’Hatria e si aggiudica la finalissima del campionato di Promozione. Sul neutro di Francavilla, la formazione di mister Carosella mantiene in pugno la gara fin dal primo minuto. Le reti per la formazione cupellese sono state tutte realizzate da ex giocatori biancazzurri. A sbloccare la gara è Rossi Cleo dopo soli 4 minuti dall’inizio dell’incontro. Al 12’ è il bomber Della Penna ha realizzare il momentaneo 2-0. I sigilli all’incontro sono stati realizzati da Di Martino che al 29’ trafigge per la terza volta il portiere dell’Hatria e al 73’ realizza il definitivo 4-0. Con questa vittoria la squadra del presidente Peschetola centra una storica promozione nel campionato di Eccellenza. I meriti al mister Gigi Carosella ed alla società di aver allestito una rosa competiva e di aver centrato la promozione nel massimo campionato regionale.
Luca Di Sciascio

fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale

Mag 31

Si è svolta questa mattina, presso l’Istituto Scolastico Superiore “G.Spataro” di Gissi, la cerimonia di consegna del ricavato della raccolta dei tappi in plastica del progetto “Stappi…amo e Raccogli…amo”. Durante la manifestazione, a cui hanno preso parte anche il Sindaco di Gissi e il Presidente della Provincia di Chieti, è stato consegnato all’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, il piccolo contributo derivante dalla raccolta dei tappi. Al progetto hanno aderito anche la Protezione Civile Arcobaleno di San Salvo e le Giacche Verdi di Vasto. In questi primi mesi di raccolta, sono stati quasi 20 i quintali di tappi consegnati al centro Corepla di Chieti Scalo. La cerimonia ha visto l’intervento delle varie autorità politiche, la consegna di riconoscimenti alle associazioni e alle scuole che hanno contribuito alla raccolta e lo spettacolo della banda di Gissi. La raccolta, che prosegue anche per i prossimi mesi, sta avedendo sempre maggiore partecipazione della cittadinanza poiché si riesce a conciliare la salvaguardia dell’ambiente con un grande gesto di solidarietà e amore.
Luca Di Sciascio

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Mag 31

Si svolgeranno domani, domenica 30 maggio, i festeggiamenti in onore della Madonna Delle Grazie a San Salvo. I festeggiamenti prevedono oltre alla Santa Messa e alla solenne Processione con la statua della Madonna, anche i fuochi pirotecnici. La serata sarà allietata dalla cover band “Io Canto Pausini”. Le manifestazioni si svolgeranno nella piazza antistante la chiesetta della Madonna Delle Grazie a San Salvo.
Luca Di Sciascio

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Mag 31

Il sindaco di San Salvo Gabriele Marchese, rilancia l’idea della realizzazione del Parco della Costa Teatina.
In tal senso parteciperà alla manifestazione contro la petrolizzazione della Costa Teatina che si terrà a Lanciano nella giornata di domenica 30.
Il consiglio comunale di San Salvo ha approvato diversi documenti che vanno in questa direzione e la presenza alla manifestazione riconferma e rafforza la volontà dell’amministrazione ad impegnarsi per uno sviluppo ecosostenibile e per la salvaguardia delle specificità ambientali della nostra costa e del nostro territorio in generale.
“L’Abruzzo non ha alcun bisogno di impianti che vanno certamente a danneggiare le qualità ambientali e lo sviluppo turistico di questo territorio – ha dichiarato il sindaco Marchese – Da tempo si lavora a due grandi progetti di sviluppo della provincia di Chieti e della Regione Abruzzo che sarebbero del tutto incompatibili con processi di petrolizzazione della costa: il centro automotive che vuole essere una struttura di eccellenza e una specificità in relazione all’industria automobilistica della Regione Abruzzo e delle Regioni limitrofe; il secondo progetto è quello della realizzazione del Parco della Costa Teatina che permetterà di tutelare e salvaguardare le eccellenze di questo tratto di costa e di promuovere uno sviluppo di qualità – ha spiegato il sindaco di San Salvo -
Occorre ricordare che il Parco della Costa Teatina è stato istituito dal Parlamento nel 2001 e che da quella data ad oggi sono fermi circa 4.000.000 di euro per la realizzazione del progetto in quanto la Regione Abruzzo e la Provincia di Chieti non hanno attuato le procedure per la perimetrazione del Parco. La realizzazione del Parco della Costa non deve essere visto in termini vincolistici, ma come un’opportunità di ripensare totalmente la vocazione del territorio ponendo al centro dello sviluppo futuro la salvaguardia dell’ambiente e il turismo sostenibile. Un piccolo passo avanti è stato fatto sulla questione in un recente incontro presso il Ministero, durante il quale si è aperto uno spiraglio per discutere nel merito della possibile perimetrazione del Parco. Faccio appello affinché tutti gli enti e le istituzioni preposti possano trovare la giusta sintesi per l’attuazione di questo importante progetto di tutela, salvaguardia e sviluppo della Costa Teatina che la porrà tra le eccellenze ambientali a livello nazionale ed internazionale. Non possiamo perdere una così importante occasione di crescita di questo territorio” – ha concluso il sindaco Gabriele Marchese.

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Mag 31

Il presidente del Consiglio comunale Alfonso Di Toro ha convocato la riunione del Consiglio per il giorno 31 maggio alle ore 18:00 presso la sala consiliare del Municipio.
La seduta sarà incentrata sul punto all’ordine del giorno proposto dalle minoranze di centro-destra relativo alla richiesta di revoca dei membri del consiglio di amministrazione della soc. “Le Marinelle” che gestisce il Porto Turistico alla marina di San Salvo.
L’opposizione ritiene che il consiglio di amministrazione non sia stato capace di una gestire ottimale in quanto la società presenta un’esposizione di conto pari a 1.000.000,00 euro.
Il consiglio di amministrazione ha fatto pervenire una relazione, condivisa dai revisori dei conti, sulla situazione complessiva del Porto Turistico dalla quale emerge quanto segue.
Tutti i posti barca realizzati nella prima fase sono stati venduti riuscendo ad ottenere le disponibilità finanziarie necessarie al completamento del primo lotto della struttura inaugurata nell’aprile 2008. Si è quindi predisposto un progetto di ampliamento in grado di garantire una disponibilità di circa altri 70 posti a mare con la prospettiva di cederli mediante contratti di ormeggio di lunga durata come per il primo lotto, ma la crisi economica che ha cominciato a colpire tutti i settori, ha comportato ripercussioni notevoli anche nella nautica frenando la spinta all’acquisto dei posti barca e soprattutto scoraggiando gli utenti ad impegni contrattuali prolungati nel tempo.
Questi aspetti hanno fortemente condizionato la pianificazione finanziaria della società che si è vista costretta all’utilizzo di strumenti finanziari di immediata disponibilità per fronteggiare la mutata situazione economica e i maggiori costi rispetto al progetto iniziale dovuti a migliorie tecniche necessarie nonché quelli dei lavori di ampliamento che si è comunque portato avanti.
L’obiettivo del consiglio di amministrazione rimane il completamento dell’ampliamento a mare in grado di garantire una disponibilità, già dalla prossima stagione balneare, di nuovi 70 posti barca. La sola cessione dei diritti di ormeggio dei 50 posti ancora disponibili, garantisce la copertura della esposizione finanziaria attuale e di quella derivante dal completamento delle opere. Va inoltre precisato che le opere di ampliamento consentono la disponibilità di aree sulle quali sarà possibile realizzare ulteriori 30 posti barca di valore intorno ai 900.000,00 euro, senza alcun costo ulteriore.
È evidente, però, che le mutate condizioni di mercato e il perdurare della crisi non possono fornire certezze sui tempi di cedibilità dei posti. Al fine di stabilizzare l’equilibrio finanziario della società, il consiglio di amministrazione con perseveranza ha cercato e trovato un istituto di credito di interesse nazionale per la concessione di un mutuo con il solo utilizzo, in garanzia, di beni societari.
“Mi preme sottolineare che la società “Le Marinelle” ha il merito di essere riuscita a realizzare il sogno di tanti diportisti locali realizzando una struttura, in tempi assolutamente rapidi in confronto ad analoghe iniziative in aree limitrofe, capace di soddisfare le esigenze di una molteplicità di soggetti accomunati dalla passione per il mare e la nautica – ha dichiarato il sindaco Gabriele Marchese – Mi colpisce la discordanza evidente tra le voci della minoranza, parte della quale comincia a riconoscere che il Porto turistico di San Salvo rappresenta una grande sfida vinta da questa amministrazione”.
Nel corso della riunione, inoltre, si andrà ad esaminare la situazione degli impianti sportivi ed in particolar modo della Piscina comunale.

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Mag 31

             Al via i tagli per il contenimento delle spese

“Il Consiglio regionale intende misurarsi, con rigore e senza alcuna reticenza e di concerto con la Giunta regionale, in un’operazione verità grave sui costi della politica e assumere i provvedimenti necessari”. E’ su questa traccia di fondo che si è mossa la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi consiliari convocata dal presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico. L’Ufficio di Presidenza, riunitosi mercoledì mattina, ha approvato una delibera avente ad oggetto misure di contenimento della spesa in relazione alle indennità accessorie spettanti ai consiglieri regionali ed al finanziamento dei Gruppi consiliari”, stabilendo che “i relativi risparmi siano destinati al finanziamento delle politiche regionali per la famiglia”. Sulla delibera, illustrata dal presidente Talarico, si è registrato un largo consenso e, infine, la Conferenza dei Capigruppo ha deciso di ridurre del 10 per cento le spese per il funzionamento dei Gruppi consiliari e del 25 per cento gli accessi per i quali ai consiglieri regionali “viene effettuato il rimborso delle spese di trasporto sostenute per lo svolgimento dei compiti e delle funzioni correlati al mandato”. Questi ed altri punti saranno all’ordine del giorno della seduta del Consiglio regionale già convocato per lunedì 31 maggio con inizio alle ore 11. La Conferenza dei Capigruppo ha altresì stabilito una successiva seduta del Consiglio per l’8 giugno al fine di eleggere i vertici delle Commissioni consiliari. In merito alla riduzione dei costi della politica, il presidente Talarico ha commentato:”La risposta che i calabresi attendono dall’Istituzione Regione sarà definita e meglio organicamente strutturata quando si avrà piena contezza del pacchetto complessivo di restrizioni finanziarie a cui la Giunta regionale sta alacremente lavorando. Intanto, in coerenza con le esigenze e le difficoltà economiche del Paese, il Consiglio regionale non ha voluto sottrarsi alla responsabilità di fare la sua parte, come ha già dimostrato nella seduta del 19 maggio provvedendo all’abrogazione della figura del consigliere supplente che ha consentito un consistente risparmio di spesa. Tutto ciò nella consapevolezza che la riduzione dei costi della politica e una legislazione di qualità rappresentano una tappa fondamentale per avvicinare l’Istituzione ai cittadini.

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Mag 31

                Castrovillari,nominati i delegati comunali 

C’è la firma del coordinatore Gianfranco Leone e quella del coordinatore vicario, Giuseppe Caputo, sulla nomina dell’avvocato Giuseppe Tamburi a delegato comunale del Pdl. A Gerardo Bonifati, invece, è stata attribuita la carica di vice delegato al Comune. Inoltre, i due esponenti del partito del presidente Berlusconi dovranno avviare da subito la «campagna di adesione al Popolo della Libertà, assicurando la massima partecipazione alle attività che saranno organizzate nel vostro territorio». La nomina di Tamburi e Bonifati, tuttavia, arriva in un periodo di grande crisi del Pdl a Castrovillari. Gravi incomprensioni all’interno della maggioranza, infatti, stanno portando alla fine dell’esperienza di Governo del centrodestra al comune di Castrovillari. In queste ore il sindaco Blaiotta è al lavoro coi suoi più stretti collaboratori per dirimere le diversità di pensiero nate all’interno della maggioranza in consiglio comunale, sperando di poter arrivare, tra qualche giorno, pronti per oltrepassare il più importante esame: il bilancio. Il 16 giugno, in particolare, la città di Castrovillari saprà se il Pdl ha fatto sintesi o sarà pronunciata la parola fine ad «un’esperienza politico amministrativa – ha spiegato ieri pomeriggio il sindaco di Castrovillari, prof. Franco Blaiotta – che sta significando, nonostante il grave periodo di crisi globale, un grande cambiamento al volto della città di Castrovillari. Ho già detto in consiglio comunale – ha aggiunto Blaiotta – che ognuno deve prendersi le proprie responsabilità: sarebbe da irresponsabili bloccare la città di Castrovillari e quell’attività di sviluppo che è sotto gli occhi di tutti. Per questo, sono convinto che il Pdl e la mia maggioranza riuscirà a fare sintesi. Il perché sta fatto che abbiamo portato a conclusione un lavoro immane e vogliamo migliorare ulteriormente la qualità della vita dei nostri cittadini». Blaiotta è chiaro anche sul futuro del Pdl e sul suo posizionamento dopo la scelta del presidente della Camera, Gianfranco fini, di porsi come “minoranza” all’interno del Popolo delle Libertà. «A Castrovillari – ha concluso – siamo i precursori del Pdl. Dunque, per il momento non esiste che il Pdl. Auguri al delegato Tamburi ed al volto nuovo, nonché vice delegato, Gerardo Bonifati. Sono sicuro che sapranno portare equilibrio ed unità d’intenti nel partito».

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Mag 31

                           Scopelliti: «Darò battaglia»

Pedaggio sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria e possibile abolizione delle province di Vibo Valentia e Crotone. La manovra finanziaria del Governo rischia di trasformarsi in un colpo al cuore per la Calabria e per il suo neo governatore Giuseppe Scopelliti.Nella sua giornata romana,prima del rientro in Calabria per partecipare ad un’iniziativa a Varapodio, il presidente ha dovuto registrare l’altalena di notizie su quanto stava avvenendo nella predisposizione dei conti economici del Governo.Sul provvedimento per l’autostrada, a margine della Conferenza delle regioni,Scopelliti è stato categorico: «Lo contesteremo e lo farò io in prima persona. Se è vera la notizia - ha detto - contesteremo questo pedaggio, dobbiamo essere pagati noi che attraversiamo la A3, ci vuole un bonus per chi la percorre». Una battuta che racchiude tutto il dissenso del presidente, pronto a rispedire al mittente un’idea che ha trovato critiche da più parti.Per quanto riguarda, invece, l’abolizione delle province, il governatore ha preferito non commentare. Una pausa di riflessione considerate le voci contrastanti che arrivavano dai componenti dell’esecutivo di Governo. Da un lato la citazione testuale dell’articolo 5 della manovra, che prevede appunto l’abolizione degli enti intermedi con popolazione inferiore ai 220 mila abitanti,dall’altro le dichiarazioni di smentita giunte dal ministro Giulio Tremonti e dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Per questo,Scopelliti ha evitato di dare un giudizio su un provvedimento che è apparso in bilico,pur facendo trapelare che non condividerebbe una cancellazione dei due enti e che, anche in questo caso, sarebbe pronto a contrastare.

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Mag 31

di Giampaolo RossiRagionare su Berlusconi e sul berlusconismo impegna da anni molte intelligenze del nostro Paese, con atteggiamenti variegati e spesso fumettistici a seconda del posizionamento ideologico e sensoriale. A sinistra, in genere, lo si fa inciampando in quel vizietto pretestuoso di essere convinti di star sempre dalla parte giusta e progressiva della storia, per cui ogni fenomeno sociale, politico, culturale che devia rispetto alla pretesa verità, diventa una stortura del Creato, un errore antropologico, il maleficio di un potere sicuramente corrotto da combattere con tutte le armi, lecite e meno lecite. Atteggiamento tipico di un’abominevole classe intellettuale che in questo paese continua a occupare lussuosamente le redazioni dei giornali, i talk show televisivi, le cattedre universitarie, i premi letterari, ma che per questo paese ha fatto sempre molto poco. E così può succedere di inciampare nell’ennesima puntata radical-erotomane di Gad Lerner, dedicata al corpo delle donne e al potere, e sentire una elegante giornalista di Repubblica (ovviamente!), dire che è colpa di Berlusconi e delle sue televisioni (ovviamente!) se la donna viene rappresentata sui media attraverso stereotipi lontani dalla realtà; dimenticando che il problema è un po’ più complesso e affonda le sue radici in quel processo di “annullamento simbolico” del femminile da parte dei media, che già Gaye Tuchman nel lontano 1978 aveva individuato per lo scenario americano; quindi ben prima di Berlusconi e “delle sue tv” e ben lontano dall’Italia. Paradosso di una sinistra che non ha più memoria di sé, passata per questo da Pasolini e Calvino a Michele Santoro.
Se a sinistra il berlusconismo è oggetto di molte analisi da operetta, a destra ci si alterna in genere tra due estremi: da una parte gli intellettuali della destra-chic che di Berlusconi hanno idee non dissimili da quelle dei loro colleghi della sinistra conformista. Dall’altra i devoti berlusconiani incapaci di fare una critica neanche se il Cavaliere decidesse di punto in bianco di diventare un “comunista”.
Il problema è anche legato al fatto che il berlusconismo è un fenomeno che oggettivamente sfugge alle categorie: è politico ma non lo è, è sociologico ma neanche tanto. Il berlusconismo è un fenomeno metapolitico nel significato che il filosofo Alain Badiou ha dato a questa parola: “una contemporaneità che produce effetti filosofici”. Berlusconi ha generato nell’Italia moderna una costante storica assente prima: quella del movimento come stimolo all’idea di azione e l’azione come atto-forza della politica. E’ questo ciò che molti critici non colgono.
Il berlusconismo non è un vuoto di immaginazione, come sembra dire Galli Della Loggia, al contrario è un’immaginazione nuova che ha accelerato il cambiamento del paese e gettato le basi di una nuova Italia. Berlusconi non ha un’idea “ludico-cosmetica” della politica, come ha scritto Alessandro Campi recentemente, al contrario Berlusconi ha portato un’immagine estetica e vitale ad una politica che era brutta e noiosa. E questa vitalità è data proprio da un’idea dinamica della politica, nel rapporto diretto tra leader e popolo che sfugge ad ogni filtro intellettuale e sociale.
Dalla sua discesa in campo nel ’94, fino al gesto futurista del predellino, Berlusconi ha incarnato l’idea del cambiamento, del mutamento quasi genetico di un sistema bloccato per decenni dentro logiche dettate dagli equilibri internazionali e dagli equilibrismi nazionali. Lo ha fatto sugli orizzonti aperti dopo la caduta del Muro d Berlino, nei cambiamenti scaturiti dai nuovi assetti geopolitici e nelle trasformazioni sociali della fine del millennio. Lo ha fatto partendo dal deserto generato da tangentopoli e dall’azzeramento dei partiti storici della prima Repubblica; lo ha fatto nonostante l’inadeguatezza della classe intellettuale del nostro paese priva di stimoli visionari in grado di capire veramente l’Italia e i suoi cambiamenti e sotto il tiro continuo di un sistema dell’informazione che in nessuna altra democrazia è così asservito a interessi contrari alla grande politica; lo ha fatto a scapito di poteri economici e finanziari gelosi di ogni cambiamento e di un potere giudiziario condizionato da drammatiche storture ideologiche. Eppure lo ha fatto, creando un bipolarismo che prima ancora che ingessato nella forma di un bipartitismo, è stato vivo nella sostanza di una società che è vissuta tra il berlusconismo e l’antiberlusconismo. Qualsiasi giudizio possiamo dare su Berlusconi, è indubbio che il Cavaliere ha rappresentato la leadership politica che più di ogni altra ha incarnato l’idea dell’azione e della rottura di ogni schema precostituito: Berlusconi è stato fino ad oggi cambiamento, innovazione, anomalia, spiazzamento, trasformazione, scandalo, stupore, sorpresa, speranza, nella politica, nei linguaggi, nelle forme, nei progetti, nella costruzione di identità nuove e di nuovo senso.
Oggi in assenza di nemici esterni e interni, sconfitti o in fuga, il principale nemico di Berlusconi è Berlusconi stesso. La sua abitudine a pensarsi imprenditore prestato alla politica e non ciò che ormai è: un leader politico capace di influire nei processi storici, uno statista vero, con buona pace dei suoi denigratori.
La brutta politica emersa nei recenti scandali colpisce il berlusconismo nella sua essenza, lo tradisce, lo schiaccia in una dimensione troppo simile a ciò che lui ha sempre combattuto. Lo rende uguale agli altri. Per questo Berlusconi se ne deve liberare al più presto, liberandosi di coloro che l’hanno determinata, per rendere più credibile anche la stagione di crisi e di sacrifici che, con responsabilità, sta chiedendo al paese. Solo così potrà continuare la sua rivoluzione italiana.

© Il Tempo, 29 Maggio 2010Immagine: Umberto Boccioni, Dinamismo di un ciclista, 1913

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Mag 31

L’ultima giornata del campionato di Serie B vede la promozione nella massima serie di Lecce (primo) dopo un solo anno di cadetteria e Cesena.L’ultima presenza in Serie A dei bianconeri risaliva alla stagione 90′-91
Come dicevamo il Lecce ha concluso al primo posto in virtù dello 0-0 in casa contro il Sassuolo e la contemporanea sconfitta [...]

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Mag 31

DENNIS HOPPER, 17/05/1936 - 29/05/2010

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Mag 31

Nel Nord selvaggio solitario se ne sta
di Sergej Gandlevskij

Nel Nord selvaggio solitario se ne sta
uno scrittore con il collo non rasato e un tic
alla guancia, lì lì per mettersi a piagnucolare.
Solo soletto esce per la strada,
le periferie ascoltano Dio,
conversano le stelle; chiudere le virgolette.

Стоит одиноко на севере диком, 1994


Il primo verso riecheggia la traduzione di Lermontov della poesia di Heine “Ein Fichtenbaum steht einsam”, “На севере диком стоит одиноко…” (1841):
Nel Nord selvaggio solitario su una desolata vetta
Un pino se ne sta
E dorme cullandosi
Sotto la bianca coltre di gelo e neve

E sogna che nelle distese lontane
Nella terra del sol nascente
Cresce una bella palma
Triste e sola su un dirupo ardente.

[Le traduzioni al solito sono mie, il correlativo visivo del Nord selvaggio è di Sten,
il rumore che sentite è Lermontov che si rivolta nella tomba della famiglia Arsen'ev.]

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Mag 31

In questo video-tutorial Photoshop imparerete come nascondere delle persone o cose, utilizzando lo strumento toppa.

Link: http://www.doromurabito.com/blog/2010/05/26/photoshop-tutorial-eliminare-gli-oggetti-dalle-foto/

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Mag 31

Di solito quando si vuole hackerare un sito si cerca di attaccare le variabili POST e GET inserendo apici e istruzioni SQL che riescono a far “confondere” il database (SQL injection).
In questo tutorial imparerete come proteggere queste variabili in modo da rendere più sicura la vostra applicazione web.

 
class secure
{
function secureSuperGlobalGET(&$value, $key)
{
$_GET[$key] = htmlspecialchars(stripslashes($_GET[$key]));
$_GET[$key] = str_ireplace("script", "blocked", $_GET[$key]);
$_GET[$key] = mysql_escape_string($_GET[$key]);
return $_GET[$key];
}
 
function secureSuperGlobalPOST(&$value, $key)
{
$_POST[$key] = htmlspecialchars(stripslashes($_POST[$key]));
$_POST[$key] = str_ireplace("script", "blocked", $_POST[$key]);
$_POST[$key] = mysql_escape_string($_POST[$key]);
return $_POST[$key];
}
 
function secureGlobals()
{
array_walk($_GET, array($this, ’secureSuperGlobalGET’));
array_walk($_POST, array($this, ’secureSuperGlobalPOST’));
}
}
 

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Mag 31

Lightbox_me, è un plugin jQuery che vi permetterà di aprire popup inline con una grafica 2.0.

Link: http://buckwilson.me/lightboxme/

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Mag 31

Questa classe può essere utilizzata per autenticare gli utenti con OpenID Web services.

E ‘possibile impostare i campi obbligatori e facoltativi del profilo utente che devono fornire gli utenti per autenticarsi, stabilire una connessione ad un server OpenID, reindirizzare il browser dell’utente a pagine server OpenID, rendendo il browser sarà reindirizzato a una data pagina quando l’autenticazione è finita.

Quando il browser viene reindirizzato al sito, la classe può connettersi al server OpenID per verificare se la chiave di autenticazione restituita è valida.

link alla classe: http://phpclasses.phpsoft.it/browse/package/3290.html

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