Da oggi 30 luglio al prossimo 14 agosto, cinque 5 studenti tra i più meritevoli delle scuole superiori di San Salvo, accompagnati dal consigliere comunale Daniela Mastroiacovo, si recheranno nella cittadina australiana di Swan gemellata con San Salvo in seguito all’assegnazione di borse di studio.
I cinque ragazzi che questa mattina hanno incontrato la stampa esprimendo le loro aspettative rispetto al soggiorno in Australia, sono infatti gli assegnatari delle borse di studio promosse nell’ambito del Protocollo D’Intesa stipulato il 9 agosto dello scorso anno tra il Comune di San Salvo e la città di Swan durante l’annuale Festa del Ritorno dedicata a tutti gli abruzzesi emigrati nel mondo.
Particolarmente stretti sono i legami con la cittadina australiana dove risiedono molti emigranti italiani e che da anni ha instaurato un rapporto con San Salvo fatto di visite reciproche e scambi utili alla crescita e allo sviluppo sociale e culturale di entrambe le comunità .
“È in questo contesto relazionale che nasce l’idea di una più stretta collaborazione sul piano dell’educazione e della formazione che si è concretizzato in un progetto didattico innovativo attraverso il quale ci auguriamo anche di riuscire a lasciare in eredità , alle nuove generazioni, quell’importante patrimonio di legami instaurato nel corso degli anni – ha dichiarato il sindaco Gabriele Marchese – Il progetto prevede che ogni anno siano ospitati dalla città di San Salvo e dalla città di Swan, alternativamente, almeno cinque giovani che si sono distinti per i migliori risultati scolastici conseguiti i quali avranno modo, durante il soggiorno all’estero, di partecipare a campi di formazione sul turismo, la comunicazione e l’informatica, oltre che migliorare la conoscenza di una lingua straniera. Il valore più importante di queste esperienze resta la possibilità di conoscere da vicino un altro paese, confrontarsi con altri sistemi istituzionali a cominciare da quello scolastico e coltivare il fondamentale sentimento di solidarietà tra i popoli, nonché la coscienza che la diversità tra le genti è il primo fattore di ricchezza dell’umanità â€.
I cinque ragazzi che partiranno il prossimo venerdì si sono appena diplomati presso il Liceo Scientifico e L’Istituto Professionale di San Salvo e sono: Yasmeen Cieri, Martina Bartolomeo, Denis Colonna, Claudia Palermo e Giulia Leone.
“Saranno ricevuti dal sindaco di Swan Charlie Zannino e saranno accolti presso famiglie inglesi in modo da poter conoscere gli usi e i costumi degli australiani – ha spiegato l’assessore alla cultura Mauro Naccarella - Avranno occasione di visitare una delle Università di Perth ed assistere ad alcune lezioni; visiteranno poi le più importanti città e la magnifica Swan Valley, i musei e uno zoo dove potranno perfino toccare i mitici Canguri e Koala ed incontrare la comunità aborigena; parteciperanno, inoltre, ad eventi quali la traversata del fiume Swan che parte da Northam e finisce a Perth. Non mancheranno le feste di benvenuto e di arrivederci appositamente organizzate per la migliore accoglienza. Insomma, le due settimane di permanenza in terra australiana saranno una grande occasione formativa e al tempo stesso di svago per i nostri ragazzi, nonché un incontro utile a rafforzare ulteriormente i legami tra la comunità sansalvese e quella di Swan. L’appuntamento si ripeterà il prossimo anno quando sarà la città di San Salvo ad ospitare i ragazzi australianiâ€.
fonte: sansalvoedintorni.blogspot.com » Vai al post originale








Una, due, tre. Dopo cinque sedute ancora non miglioro. Sto bene in piedi e distesa, ma quando mi siedo sono dolori. E otto ore di sedia in ufficio sono un supplizio. Il fisio insiste sulla fibro, e io butto lì che potrei fare una nuova risonanza magnetica, così… tanto per toglierci il dubbio, no? Ma lui è sicuro del fatto suo. Certo, se voglio fare una risonanza - visto che son passati un bel po' di anni - posso farla, ma senza urgenza, perché per lui è solo un attacco di fibromialgia. No. Se fosse fibromialgia ora starei meglio. Ma bene non sto e l'umore è arrivato ormai in fondo ai piedi. Faccio un giro di telefonate e mi sfogo con le amiche. Non so che fare. Ognuno mi dà un parere differente. Fra pochi giorni in agosto, con le ferie, se avrò bisogno di ulteriori esami o altri consulti posso attaccarmi al tram. Decido di fare a modo mio. Vado dal medico per farmi prescrivere una risonanza e la voglio fare subito, costi quel che costi. Ma il mio medico è in ferie e devo andare dal sostituto. Porcapaletta, vengono tutte insieme. Questo medico non mi conosce e farà sicuramente storie. Invece no. Scopro che è la dottoressa dei miei, con la quale ho parlato spesso al telefono riguardo ai numerosi ricoveri di papà. Mi riceve, mi ascolta e mi dà ragione. Secondo lei è possibile che quello scrocchio sia dovuto a una nuova fuoriuscita della protrusione e acconsente a prescrivermi la risonanza. Allelluja! Finalmente qualcuno mi ascolta. Adesso scopriremo chi ha ragione. In tutta questa Babilonia mi stavo proprio scoraggiando. Nel pomeriggio incrociate le dita: vado a farmi un giretto nel tubo. Non sono mai stata così felice di farmi i raggi!
























