Feb 28

Continuiamo la storia del post 56.
Dopo questa delusione, al peggio non c’e’ fine, interviene un’altro trader professionista, ognuno aveva circa un’ora e mezza per esprimere il proprio modo di vedere il mercato.
Ora bisogna dire che quell’incontro, non era stato istituito per fare corsi di trading, e questo bisogna sottolinearlo, ma per presentare una piattaforma trading.
Scrivo questo per correttezza, ma la sostanza non cambia, nel senso che le Ca..ate, le hanno cmq a mio avviso sparate, e quando dovresti dare l’esempio, sia che ti stiano pagando per un corso trading sia che ti stiano pagando solo per fare presenza, SE SEI UN PROFESSIONISTA, TI DEVI COMPORTARE COME TALE IN QUALSIASI SITUAZIONE.
Detto questo, possiamo continuare a raccontare cio’ che e’ avvenuto.
Prende la parola, questo professionista, e comincia a raccontare una serie di situazioni borsistiche fumuse, parlando senza arrivare poi a nessun perche’, E ALLA FINE COSA TI SPARA.

–IL TRADING E’ 10% STUDIO, E 90% STOMACO–

A quel punto l’unica reazione del mio stomaco era quella di rimettere, stavo facendo indigestione di STUPIDATE ALLO STATO PURO.
Vi rendete conto, quella frase significa che fare trading sarebbe come comprare un biglietto del gratta e vinci, con la differenza che nel trading serve lo stomaco per avere il coraggio di cliccare per entrare in posizione, e sopportare tutto il resto.
Dopo queste pillole di saggezza distribuite gratuitamente, ciliegina sulla torta, o sulle bufale sparare, presenta con tutta indifferenza un suo libro, dove si dovrebbero trovare i segreti del trading.
Le mie conclusioni sono che:
O ci hanno preso per degli idioti, che oltretutto non sanno la lingua italiana, quindi ci potevano dire qualsiasi cosa che tanto non l’avremmo capita, oppure sono loro che non sanno esprimersi e danno fiato alla bocca, della serie tutto fa brodo.
Qualunque sia la verita’il dato oggettivo, e’ e rimane sempre quello, NON FIDATEVI DI NESSUNO, FATE IL VOSTRO PERCORSO DI STUDIO CON SENSO CRITICO, SU TUTTO QUELLO CHE LEGGETE E TUTTO QUELLO CHE SENTITE, MOLTI DI QUESTI TRADER NON FANNO TRADING MA VIVONO VENDENDO TEORIE E FAVOLE, QUINDI ATTENZIONE A SPENDERE MIGLIAIA DI EURO PER SENTIRSI RACCONTARE CIO’ CHE POTETE TROVARE IN INTERNET, E MAGARI SPIEGATO ANCHE MEGLIO.

continua……………

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Feb 24

Un saluto a tutti, volevo farvi partecipi di un mio pensiero, riguardante l’approccio hai mercati finanziari.
Qualche mese fa, sono stato invitato da una banca, fare il nome non ha senso, visto che il discorso non e’ incentrato sulla banca, che pubblicizzava una sua piattaforma trading, a questa dimostrazione, c’erano ovviamente molte persone, e tra una dimostrazione ed un’altra, c’erano diversi relatori–TRADER PROFESSIONISTI CHE TUTTI CONOSCIAMO ALMENO PER NOME–
La platea era veramente gremita, c’era un sacco di gente, tutti attenti a non farsi scappare neanche una parola.
E qui’ viene il bello, almeno per come vedo io la professione del trading, e i suoi contorni, si perche’ voglio dire, da TRADER PROFESSIONISTI, cioe’ persone dalle quali molti dovrebbero imparare questo mestiere, uno si aspetta concretezza e soprattutto basi scientifiche, cioe’ dimostrabili e ripetibili, non importa che io o un’altra persona non creda a cio’ che venga detto, l’importante e’ che se c’e’ della scienza dietro, significa poterlo dimostrare senza MA SENZA FORSE.
Partiamo con un esempio:
Un relatore parte presentando un suo pupillo, il quale fa vedere un’ operazione fatta i precedenza sul mercato azionario, -ORA UNA DELLE PRIME REGOLE QUANDO SI FA TRADING, E’ MAI E DICO MAI MEDIARE LA POSIZIONE–tornando al pupillo, comincia a raccontare l’operazione e alla grande, il bello e’ che era registrata quindi poteva evitarsela, incappa in una mediazione bella chiara inequivocabile, cioe’ compra x azioni con un stop profit di ristettissima quantita’, il mercato gli da contro per piu’ del doppio di quello che doveva essere il suo gain, e non solo non chiude, ma ne compra altrettante.
Dopo la dimostrazione, il MENTORE si rivolge alla platea e chiede a quanti e’ sembrata un’ operazione di mediazione, quella appena vista, ovviamente non tutti perche’ molti manco sapevano di cosa stesse parlando, ma in molti abbiamo alzato la mano.
Alla vista di molte mani alzate, ha cominciato a trovare scappatoie alla situazione, dicendo che non si trattava di mediazione,e che non doveva passare appunto qul modello, visto che il -pupillo- doveva comprare per ipotesi 100 azioni, mentre ne aveva comprate solo 50 all’inizio, quindi secondo il suo ragionamento questo lo scagionava dal discorso mediazione, ed era solo il completamento dell’acquisto.
Ovviamente mi poteva pure raccontare che gli elefanti volano di norma, ma quando sono osservati hanno vergogna e non lo fanno, ma nulla poteva togliermi la convinzione che quel modo di operare non solo era assurdo sotto molti aspetti, ma decisamente pericoloso.
Non nascondo la delusione, visto che come ho gia’ sritto, QUESTI PROFESSIONISTI SI FANNO PAGARE FIOR DI SOLDI PER INSEGNARE QUESTA MATERIA gia’ difficoltosa di suo, senza il loro aiuto a peggiorare le cose.
In tutte le cose che abbiano un senso c’e’ la logica dietro, quindi se qualcosa non vi convince perche’ manca della logica, forse e’ il caso di approfondire, e non farsi abbindolare solo perche’ lo ha detto TIZIO O CAIO, RICORDATEVI CHE I SOLDI SONO I VOSTRI.

Questo e’ il primo TRADER PROFESSIONISTA.
continua………….

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Gen 17

Ultimo giorno di borsa per questa settimana di gennaio, e come al solito daro’ i livelli per LUNEDI’ 18 GENNAIO 2010 RIGUARDANTI IL FIB S&PMIB.
I LIVELLI CHE RITENGO INTERESSANTI SONO –23350–23475–23590–23705–
BUONO STUDIO

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Gen 15

I livelli per domani 14 gennaio 2010 per il FIB S&PMIB CHE RITENGO UTILE OSSERVARE SONO –23590–23705–23820–23940–
BUONO STUDIO

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Mar 10

I carboidrati rappresentano la principale fonte di energia, costituendo il 55-60% della quota calorica giornaliera che va adattata dopo valutazione individuale basata sulle abitudini nutrizionali, sulla condizione clinica e sul quadro lipidico del paziente.
In genere in una dieta si privilegiano i carboidrati complessi, che dovrebbero rappresentare circa il 90% del totale, rispetto agli zuccheri semplici. Comunque deve essere tenuto presente che le variazioni glicemiche indotte dai carboidrati non sono solo correlate alla loro struttura molecolare, ma anche ad altri fattori, quali la rapidità con cui il cibo viene assunto, il modo in cui è stato elaborato e l'associazione con altri cibi.
In considerazione dell'ampia variabilità delle risposte glicemiche ai differenti carboidrati è stato elaborato un parametro per classificare gli alimenti in base ai livelli glicemici indotti, rispetto ad un elemento di riferimento detto indice glicemico.
Un indice glicemico elevato, inizialmente riferito al glucosio, ma, attualmente, al pane, corrisponde ai livelli di glicemia più alti dopo l'ingestione di quell'alimento [...]

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Gen 15

Come al solito daro’ i livelli riguardanti il FIB S&PMIB PER LA GIORNATA DI DOMANI 15 GENNAIO 2010, COME HO GIA’ AVUTO MODO DI SCRIVERE, QUESTI LIVELLI SERVONO PER ESSERE STUDIATI, E TRARNE I DOVUTI RAGIONAMENTI.
I LIVELLI CHE RITENGO IMPORTANTI DA MONITORARE SONO –24050–23940–23820–23705–
BUONO STUDIO A TUTTI

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Gen 13

BENTROVATI A TUTTI E SOPRATTUTTO BUON ANNO, CHE SIA SERENO E CHE PORTI NUOVI DESIDERI DA REALIZZARE, E CHE REALIZZI QUELLI GIA’ SOGNATI.
Torniamo al nostro mercato FIB S&PMIB, e a dare qualche livello che ritengo importante monitirare per la giornata di domani 12 GENNAIO 2010, mi devo abituare a scrivere -2010- di sicuro scrivero’ in qualche post -2009- spero mi capirete.
Dicevamo per il 12 GENNAIO 2010, I LIVELLI DEL FIB S&PMIB DA MONITORARE SONO -23705-23820-23940–
SOTTO I 23705 IL MERCATO POTREBBE TESTARE I–23590–
BUONO STUDIO

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Gen 13

Come al solito daro’ i livelli che ritengo importanti per domani mercoledi’13 gennaio riguardanti il FIB S&PMIB 23350 –23475–23590–23705–23820-
BUONO STUDIO

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Dic 24

Questo e’ l’ultimo post. prima delle festivita’ natalizie. quindi AUGURO A TUTTI UN FELICE NATALE,E SOPRATTUTTO SERENO.
PASSIAMO AI LIVELLI PER MERCOLEDI’23 DICEMBRE 2009 RIGUARDANTI IL FIB S&PMIB –22875– E — 23005– RICORDANDO CHE SERVONO PER ESSERE STUDIATI, E NON COME BUY E SELL A PRESCINDERE.
BUONO STUDIO A TUTTI E BUONE FESTE.

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Dic 20

Ecco i livelli che credo siano importanti per lunedi’ 21 dicembre, riguardanti il FIB S&PMIB –22535– E –22715–
BUONO STUDIO A TUTTI

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Dic 18

Per domani 18 dicembre i livelli per il FIB S&PMIB, CONTRATTO MARZO 2010, che ritengo importante monitorare, sotto l’aspetto dello studio sono –22715– e –22795-

BUONO STUDIO A TUTTI

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Dic 18

Ecco i livelli per il FIB S&PMIB che ritengo importanti per la giornata di domani giovedi’ 17 dicembre 2009.
I livelli da monitorare sono –22730– e –22825–

BUONO STUDIO A TUTTI

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Dic 16

Ecco i livelli che ritengo importanti sull’ indice FIB S&PMIB riguardanti martedi 15 dicembre, sempre per avere spunti su cui studiare.
I livelli per il FIB S&PMIB sono –22630– e –22680–
BUONO STUDIO A TUTTI

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Dic 16

Aggiorno i livelli come al solito per il FIB S&PMIB, per poterci studiare sopra, e ricordo che servono per la giornata successiva, quindi nel nostro caso per mercoledi’ 16 dicembre. I livelli per il FIB S&PMIB sono i seguenti –22510– e –22635–
BUONO STUDIO A TUTTI

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Dic 12

Continuiamo col dare i livelli del FIB S&PMIB, per la giornata di venerdi 11 dicembre 2009, ricordando per chi legge per la prima volta, che i livelli dati, servono per crearci sopra ragionamenti, e non come BUY E SELL A PRESCINDERE.
I LIVELLI DEL FIB S&PMIB sono –22250– e –22365–.
Puo’ succedere soprattutto in caso di gap o lap come lo vogliate chiamare, che questi livelli rimangano di bellezza, ma questo e’ un’altro discorso, era solo per avvisare.
BUONO STUDIO A TUTTI

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Dic 12

Come al solito da una settimana circa, daro’ per il FIB S&PMIB alcuni livelli che ritengo validi sotto l’aspetto dello studio.
i livelli per lunedi’ 14 dicembre riguardanti il FIB S&PMIB sono–22465– e –22570–
BUONO STUDIO A TUTTI.

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Dic 10

Per domani 9 dicembre 2009 i livelli che ritengo importanti, da osservare sul nostro indice FIB S&PMIB,DA MONITORARE,MI RACCOMANDO, CON SPIRITO CRITICO, SONO –22715– E IL –22490–.
BUONO STUDIO A TUTTI

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Dic 10

Continuiamo con il dare alcuni livelli riferiti al nostro mercato FIB S&PMIB, che dovranno essere utilizzati come base di studio per la giornata di domani giovedi’ 10 dicembre 2009.
–22205– e –22355.
BUONO STUDIO A TUTTI

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Dic 08

Bene oggi 7 dicembre, come detto in precedenza, verranno dati i livelli, che ritengo importante osservare, riguardanti il FIB S&PMIB di martedi’ 8 dicembre 2009, e mi raccomando osservateli con spirito critico, ad ogni post lo ripetero’, a costo di annoiare, i livelli dati servono per crearci sopra ragionamenti ecc. ecc.
Posso capire che per la maggior parte sarebbe piu’ bello e semplice trovare scritto compra qui’, e vendi la’, ma cosi’ non si impara nulla.
Torniamo a noi, i livelli che secondo il mio modo di vedere vale la pena monitorare sono:
–22838– E –22757–.
Buono studio a tutti.

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Dic 06

Vorrei a questo punto, visto i numerosi post scritti, per cercare di mettervi in guardia da facili entusiasmi, per poi rimetterci molti soldi, e demoralizzarsi oltre ogni immaginazione, passare ai fatti. Ovviamente, come scritto anche in precedenza, non voglio insegnare nulla a nessuno, ma soltanto esprimere parte della mia esperienza, se possibile per dare una mano a chi e’ in cerca della propria strada nel trading.
Non e’ nel mio modo di sviluppare le cose, divulgare un qualsiasi modo di operare, ma bensi’ aiutare a vedere e a riflettere su situazioni borsisticamente parlando, che hanno un senso logico se viste e interpretate nel giusto verso.
Da queste situazioni poi ognuno potra’ valutare con le proprie capacita’e i propri obiettivi, cio’ che ci si potra’ costruire intorno. Da oggi 4 dicembre 2009 OGNI FINE GIORNATA BORSISTICA DEL FIB-S&PMIB DARO’ PER IL GIORNO SUCCESSIVO, ALCUNI PUNTI DA MONITORARE. Ho scelto il FIB-S&PMIB perche’ e’ il mercato italiano, e siccome e’ molto osservato dai trader e aspiranti trader italiani, spero sia la scelta giusta.
Consiglio a tutti coloro che leggeranno e osserveranno i vari livelli del FIB-S&PMIB di giorno in giorno, di farlo con spirito critico, perche’ solo in questo modo, come ho gia’ avuto modo di scrivere, e’ possibile fare passi avanti nella giusta direzione.

continua……..

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Dic 06

Come anticipato, da oggi 4 dicembre 2009, alla chiusura del nostro mercato FIB S&PMIB daro’ alcuni livelli per la giornata seguente, nel nostro caso per lunedi’ 7 dicembre 2009.
I livelli da monitorare sono 22590 e 22830.
Questi livelli del FIB S&PMIB devono essere osservati, anche se mi ripeto, con spirito critico, e cercare di costruirci qualcosa intorno.
Devono servire per dare una mano a creare ragionamenti, teorie, ecc. ecc.

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Nov 24


Proseguendo nella nostra avventura, bisogna, credo a questo punto, sottolineare il fatto che non esistono mercati piu’ semplici di altri.
Perche’ scrivo questo!?, perche’ sovente all’inizio e non solo, ci si puo’ far sopraffare da confusione, essa e’ ovviamente creata dalla difficolta’ della materia in questione, e da un percorso formativo non proprio lineare.
Come abbiamo visto nei precedenti post, le scuole di pensiero riguardanti il trading, sono diverse, non solo tecnicamente, ma anche ideologicamente.Questo porta l’aspirante trader, a dover entrare e cercare di capire mondi totalmente differenti, a volte in contrapposizione addirittura.
Ovviamente vi starete domandando, COME E’ POSSIBILE AVERE DUE PENSIERI CONTRAPPOSTI SE IL MERCATO E’ UNO???
LA RISPOSTA E’ MENO MALE CHE E’ COSI’ ALTRIMENTI NON ESISTEREBBE LA CONTRATTAZIONE.
Ma lasciando questa logica di mercato, la contrapposizione data appunto da -INTERPRETAZIONI, perche’ di questo si tratta- crea naturalmente contrasti, che inevitabilmente saranno a volte condivisi per una motivazione a volte rifiutati per altre motivazioni, causando durante il percorso l’effetto yo-yo, con l’allontanamento da alcuni concetti considerati, in un primo momento errati o non graditi, per poi riavvicinarsi avendoli magari capiti meglio, o avendoli inseriti nel giusto contesto.
Questo modo di portare avanti lo studio, non solo e’ per quanto mi riguarda -GIUSTO, MA LO RITENGO NECESSARIO-, PERCHE’ NELLA SUA COMPLESSITA’INIZIALE, CHI CI SI RITROVA DENTRO, HA LA PROVA CHE STA PERCORRENDO, QUINDI CONOSCENDO DIVERSE REALTA’, DALLE QUALI ESTRAPOLARE CON LE PROPRIE CAPACITA’LE VERE ESSENZE, QUEL CONCENTRATO DI GIUSTO EQUILIBRIO che gli fara’ fare i passi successivi filtrando sempre piu’ cio’ che non serve.
Allo stesso modo, e’ possibile durante lo studio, cadere nella falsa convinzione, che esistono mercati piu’ semplici da tradare,a volte questo succede quando durante gli studi, cio’ che si sta osservando, per motivi che non stiamo a sindacare, compie movimenti facilmente interpretabili, con la conseguenza, falsa convinzione che quello sia un mercato piu’ semplice di altri.
Questo argomento si riallaccia al post -32- dove appunto consigliavo di avere piu’ dati possibili per ovviare a questo problema, perche’ di problema si tratta, creandovi magari leggerezza mentale nei confronti del mercato in discussione, fuorviandovi profondamente.
A volte ripeto alcuni concetti, che ritengo importanti, come appunto l’ultimo citato, perche’ come un effetto domino, quello che puo’ sembrare un piccolo problema di percorso, puo’ creare piu’ ostacoli di quello che si pensa, e se possiamo evitarli perche’ sappiamo che puo’ succedere, e’ un notevole vantaggio.
Molto diverso invece e’ il modo in cui si affrontano o si dovrebbe affrontare i mercati………..

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Nov 24


Proseguendo il discorso sull’affrontare i mercati,dobbiamo fare una distinzione tra quantita’ di dati a disposizione, e mercati da studiare.
Un -VECCHIO DETTO: CHI DICE DI SAPER FAR TUTTO, ALLA FINE NON SA FAR NULLA.-
Credo che a chiunque, sia capitato di incontrare durante il proprio percorso di vita, la classica persona che si vanta di sapersi arrangiare in tutto, e nella quasi totalita’ delle volte, queste persone -TENDONO PROPRIO A VIVERE ARRANGIANDOSI.-
Questo vecchio detto, e’ decisamente il miglior esempio, anche se lo riportiamo sul mercato finanziario, infatti in questo settore, ci sono molti prodotti su cui operare,e appena si crede di aver trovato un metodo che possa dare risultati soddisfacenti, non si vede l’ora di testarlo su molti mercati.
Ora fino a quando lo si testa virtualmente, e’ un discorso, altra faccenda e’ operare realmente, infatti all’inizio di questo blog, ho scritto appunto che uno dei possibili problemi poteva essere la concentrazione, o meglio il pericolo di perdere la concentrazione.
Credo di non voler assolutamente cercare di restringere i comparti su cui studiare, ma credo anzi di sconsigliare un passaggio poco espresso, cioe’ quello della dispersione.
La dispersione della concentrazione come abbiamo gia’ avuto modo di dire, e’ una cosa assolutamente da evitare, crea confusione, stanchezza mentale e fisica , e pochi risultati concreti, va da se’quindi che se si vogliono fare passi avanti, sarebbe cosa buona, ricordarsi di questa problematica nel caso vi ci dovreste capitare, vostro malgrado.
Per evitare tutto cio’, la cosa piu’ -semplice- e’ quella di utilizzare tutte le vostre rirorse, su un mercato specifico, e studiarlo in tutte le sue parti possibili ed immaginabili.

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Nov 24

Nel concentrare le nostre risorse,concentrandoci su un mercato, non dobbiamo commettere l’errore di sceglierne uno a caso, cioe’ pensando che uno ne valga un’altro, altrimenti rischieremmo di studiare un mercato, magari a noi inaccessibile.
Qui’ entra in gioco il famoso -IO-,cioe’ il conoscersi, di fondamentale importanza,infatti e’ a questo punto che i ragionamenti fatti nei post iniziali, cominciano a riemergere, e ad avere una valenza reale.
Visto dunque che sarebbe meglio mettere tutte le nostre capacita’ in un solo mercato, per ovviamente ottimizzare le nostre risorse, sarebbe controproducente, cercare di conoscere a fondo qualcosa che poi all’atto pratico non potremmo sfruttare.
Sto parlando ovviamente del lato economico, sotto i vari aspetti, dal margine richiesto,cioe’ il capitale che la banca vi chiede come garanzia per poter operare, il valore del minimo movimento tick, o punto che sia, e la volatilita’ del mercato stesso.
Tutte queste componenti, fanno una differenza sostanziale,che esulano dalle vostre capacita’, visto e considerato che non tutti hanno il portafoglio a fisarmonica, e possono permettersi 10.000-15000€ come capitale da mettere a garanzia per poter operare.
Quindi per quelli che non possono o vogliono mettere in palio cifre del genere, -SI STA PARLANDO DELL’INIZIO- e’ consigliabile fare una ricerca sui mercati che piu’ si addicono alle vostre portate finanziarie, e alla vostra capacita’ di sopportazione alla pressione, che ogni mercato inevitabilmente vi sottoporra’.
Capito questo concetto, di per se’ semplice, ma poco considerato quando si inizia a studiare, significa non trovarsi ad aver effettuato mesi e mesi, ma in realta’ sono anni a studiare un qualcosa che al lato pratico, cioe’ quando prendiamo la decisione di operare sul serio, ci rendiamo conto che non puo’ fare per noi.
Quando durante gli studi, si fa simulazione sulla carta, si annota se la giornata e’ stata positiva oppure no, senza per ovvi motivi, averla vissuta veramente, cioe’ attaccato al video seguendo movimento per movimento con tutto quello che il vostro cervello in dati momenti AVREBBE POTUTO macchinare ecc.
A volte, non ci si rende nemmeno conto del loss subito prima magari di essere andati in positivo, quindi la domanda e’: MA NELLA REALTA’ IN QUEL FRANGENTE CIOE’–IL LOSS- SARESTE UGUALMENTE RIMASTI SUL MERCATO??
altra domanda: MA QUANTO LOSS SIETE DISPOSTI A CONCEDERE PRIMA DI USCIRE DAL MERCATO???
altra domanda: VI POTETE PERMETTERE SETTE -MASSIME PERDITE -CONSECUTIVE, SENZA COMPROMETTERE IL CAPITALE, PER POTER OPERARE ANCORA SU QUEL MERCATO???
Per massime perdite intendo quello che voi avete preventivato durante gli studi come capitale massimo da sacrificare per ogni operazione.

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Nov 24

Alla luce del precedente post, e’ dunque fondamentale, come gia’ in precedenza scritto, fare i passi il piu’ possibile con la giusta sequenza.
Per prima cosa bisogna valutare il lato finanziario, rapportato al lo strumento finanziario che andiamo a studiare, e che quindi possa rientrare nelle nostre possibilita’, con una certa comodita’.
Non operate su mercati che vi possono mettere alle corde in poche operazioni, almeno -sette- operazioni in loss dovreste essere in grado di sopportarle, se non e’ cosi’ lasciate perdere almeno fino a quando tutto e’ al proprio posto.
Controllate bene se non potete stare davanti al computer,il livello di loss raggiunto durante l’operativita’, e fatevi bene i conti, se tutto rientra nei vostri calcoli preventivati, se non dovesse essere cosi’ cercate di risolvere la problematica quando ancora e’ tutto una simulazione, perche’ quando si fara’ sul serio, come ho gia’ avuto modo di scrivere le cose gia’ si complicheranno di suo per motivi naturali e ovvii.Non e’ possibile per natura poter preventivare il 100% delle problematiche, ed e’ appunto partendo da questo presupposto, che tutto cio’ che e’ in nostro potere correggere, sia fatto per tempo.
Per quanto riguarda il parametro da osservare, per quanto riguarda lo stop loss, ognuno ha le sue belle teorie, e credo che chi stia leggendo ne avra’ quindi un’idea, giusta o sbagliata che sia.
Su questo punto si potrebbero scrivere un sacco di cose, dipende dal mercato……… dipende dalla propensione al rischio……..
dipende da cosa si vuole ….. dipende…..dipende….., e c’e’ anche chi sostiene che lo stop loss e’ superfluo, e addirittura si guadagna solo non mettendo un tetto alle operazioni effettuate, lasciandole liberamente a se stesse–TANTO POI IL MERCATO RISALE–.
IO personalmente rispetto ogni punto di vista, anche perche’ ognuno e’ libero di fare e gestire il proprio denaro come meglio crede, ma ovviamente e spero si sia capito, NON LO CONDIVIDO.
Sono piuttosto per le proporzioni, cosa voglio dire!?
voglio dire che tutto deve avere un senso proporzionale per poter dare i frutti, altrimenti il carro si ribalterebbe ogni volta.
Le operazioni borsistiche, non differiscono dalla nostra bottiglia d’acqua che vediamo ed usiamo tutti i giorni sulle nostre tavole, la classica bottiglia da un litro.
La prima cosa a cui pensare durante l’operativita’e’ il salvaguardare il capitale iniziale, cioe’ il nostro litro d’acqua, facendo cosa?
Facendo una proporzione fra l’acqua che si consuma normalmente, e la nostra capacita’ di approvvigionamento.
L’acqua che si consuma e’ il loss, mentre l’approvvigionamento e’ il gain, cio’ che siamo stati capaci di guadagnare, va da se’ che se beviamo piu’ di quello che dovremmo, quindi perdiamo piu’ di cio’ che abbiamo guadagnato, ogni volta bisognera’ mettere in tavole piu’ bottiglie per riuscire a stare al passo, quindi bisognera’ guadagnare di piu’ per portarci alla pari.
Avete letto bene, non per guadagnare, ma rischiare di piu’ per mettervi alla pari, questo perche’ non esiste la giusta proporzione tra rischio e guadagno, cioe’ fra l’acqua bevuta e quella che avete a disposizione.
La mia idea sullo stop loss e’ semplicissima, non deve mai essere piu’ del gain preventivato, cioe’ quella proporzione di guadagno che mirate quando aprite un’ operazione.
Se per ipotesi il vostro sistema vi puo’ dare 100€ ad esempio di guadagno ad operazione, il loss quindi lo stop loss deve essere posto al massimo a 100€.
Tutto questo per proporzione, il vostro sistema di trading, deve lavorare in negativo ben 6 sei volte su 10 dieci per subire perdite, e va da se’ che se nella normalita’,-E NON NELLA CASUALITA’- questo succede, significa che c’e’ qualcosa da rivedere nelle regole di trading.
Qualsiasi altro modo di impiantare un sistema di stop loss, cioe’ del tipo superiore al gain preventivato, non solo lo ritengo pericoloso, ma illogico sotto il profilo matematico statistico.
Aumentare di 20€ lo stop loss, sempre mantenendo come esempio i 100€ di gain preventivato ad operazione porterebbe matematicamente parlando, a dover effettuare 6 sei operazioni in positivo per riuscire ad andare alla pari di 5 operazioni in perdita.
Ora va da se’ che con queste prospettive e’ meglio cambiare idea e non tradare, almeno non si perderanno un sacco di soldi, perche’ il rischio paragonato alla proporzione di guadagno e’ davvero alto.

continua…………….

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Nov 24

LA TEORIA DEL CAOS -2-

Come abbiamo potuto leggere, il -CAOS- non e’ quindi prettamente confusione allo stato puro, ma bensi’ una forma di MOVIMENTAZIONE COMPLESSA difficile da decifrare, ma con un percorso strano a dirsi fondamentalmente CHIARO.
Quello che si puo’ trarre da questo ragionamento, per quello che a noi interessa, cioe’ i movimenti di borsa, e’ che molto probabilmente, quello che la maggior parte delle persone percepisce come -CAOS- sia un movimento -COMPLESSO- di prezzi, con un percorso -COMUNQUE LOGICO- magari non totalmente, ma con un senso del percorso tutt’altro che -RANDOM-.
In un post precedente parlando di studio, ho scritto che la capacita’ di una persona, nello svolgere le proprie ricerche, per trarne conoscenza, puo’ fare la differenza tra un trader che a volte guadagna, e un trader che si puo’ togliere molte soddisfazioni.
Questa capacita’ sta nel togliere il-CAOS- per trovare un movimento -PRESSOCHE’ ORDINATO- SAPER RICONOSCERE-TROVARE- L’ORO tra la sabbia e il fango.
E’ naturale che per riuscire a dare un senso al percorso di studio, e’ necessario porsi continue domande, e cercare di offrire risposte, questo creera’ energia continua alla vostra voglia di conoscere.
Vi voglio fare un esempio di -CAOS- palesemente e quasi paradossalmente -ORDINATO-:
Se avete la possibilita’ di recarvi in un centro commerciale, e poter osservare dall’alto la mole di persone che si muove fra gli scaffali, e i vari negozi, avrete sicuramente come prima impressione quella del -CAOS- gente che va a destra, a sinistra ecc. ecc..
Adesso invece non guardate piu’ senza dare un senso alle immagini che state immagazzinando, ma bensi’ cercate appunto di dare un senso alla massa in movimento, prendendo punti di riferimento vari.
Ad esempio, tanto per darvi degli spunti, cominciate a guardare partendo dall’entrata, le tipologie di persone che appunto entrano, cioe’ se sono famiglie, oppure ragazzine, ragazzini, una coppia di soli uomini, una coppia di sole donne.
A questo punto partendo dalla conformazione del gruppo fatevi un’idea del percorso che potrebbero fare.
Mi spiego, se ad entrare e’ una famiglia, e hanno il carrello, e non il cesto, molto probabilmente la loro sara’ una spesa diciamo completa quindi il loro percorso li portera’ fra quasi tutti gli scaffali, lasciado per ultimi gli affettati i formaggi e il pesce, per ovvi motivi.
Se ad entrare e’ una coppia di ragazzine, il percorso possibile e’ quello fra gli scaffali dei cosmetici, e fra quelli dell’abbigliamento-scarpe, difficilmente le troverete ad acquistare al banco del pesce, o a comprare frutta.
Se ad entrare e’ una coppia di uomini, i passaggi possono essere tra gli scaffali del vini-birra, e fra quelli dei televisori.
Insomma quello che voglio cercare di far capire, che da cio’ che puo’ sembrare solo casuale, e’ possibile carpire informazioni preziose, che possono portare a ragionamenti statistici.Allo stesso modo cercare di leggere oltre le movimentazioni
-CAOTICHE- dei prezzi, e’ possibile trarne buone informazioni per buone statistiche.

continua………….

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Nov 24

Siamo arrivati ad agosto, e spero che nel frattempo,questa passeggiata nel mondo del trading, sia stata utile anche solo ad una persona, e cio’ che si e’ scritto possa almeno aver fatto riflettere sulle difficolta’ che si possono incontrare durante il percorso.
I lati negativi esposti nei vari post, non volevano certo essere un consiglio a lasciare perdere, anzi esattamente il contrario, ma facendo le cose per bene, studiando, seguendo con assiduita’ e non quando capita,non facendosi prendere da facili entusiasmi, ma bensi’ testare con calma e razionalita’, cio’ che si vuole applicare.
Guadagnare soldi e’ cmq fatica, e gettarli in un turbinio di eventi che non si comprendono,credo che sia da sciocchi, i mercati non sono mai sazi di denaro,e perderne fa parte di questo lavoro, certo questo e’ vero, ma tutto deve avere un senso, cosa che la perdita continua, e senza un perche’ e’ esattamente il contrario.
Il miraggio del denaro, fa commettere errori grossolani e irrazionali, acceca la logica elementare, facendovi vedere tutto a senso unico, peccato che il risveglio, o il ritorno alla realta’ sia tutt’altra cosa.
Solo lo studio, l’impegno,e la passione vi porteranno risultati, e vi faranno vedere la realta’ senza deformazioni.
Gli errori sono parte della natura, e causano miglioramento, se li si sanno riconoscere e ricordare,se invece, al contrario li consideriamo parte negativa a priori, siamo destinati a non progredire.
Gli errori sono scalini conosciuti, proprio perche’ catalogati come tali dall’esperienza, e creatori a loro insaputa del gradino successivo sul quale posare il piede, riconoscerli aiuta a salire la scala senza inciampare nella ripetitivita’ che e’ sinonimo di -perdita costante-.

continua………..

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Nov 24


Bene, ora che siamo STATI AVVISATI su cio’ che abbiamo di fronte, si DOVREBBE aver capito CHE NON E’ AFFATTO UNA PASSEGGIATA, E LA GUARDIA NON DEVE MAI ESSERE ABBASSATA, MAI E POI MAI.
Iniziamo quindi a cercare di vedere un pochino quale comportamento bisognerebbe avere per poter nel concreto iniziare l’avventura, sotto forma di studio, cioe’ cominciare a stabilire un NUOVO PUNTO -O-
DA CUI PARTIRE.
Scrivo NUOVO PUNTO -O- PERCHE’ IL PRIMO PUNTO -O- e’ l’inizio della conoscenza personale, IL FAMOSO -IO- esposto nei primi post, che e’ alla base del percorso.
Questo nuovo punto -O- invece, riguarda lo studio dei movimenti borsistici a prescindere dal mercato preso in considerazione.
Cosa voglio dire, che in questa fase non importa su cosa studiamo, l’importante e’ cominciare a trarre informazioni dai movimenti di borsa.
La prima cosa da fare e’ quella di procurarsi molti dati storici, cioe’ molte giornate borsistiche dove poter effettuare backtesting, cioe’ testare le vostre idee sui movimenti passati, e poter cosi’ vedere se hanno un senso, dandovi risultati positivi oppure, risultati troppo discontinui.
Il fatto di avere molti dati, e’ un vantaggio sotto molti aspetti, uno e’ sicuramente quello di non vedere lucciole per lanterne, nel senso che con pochi dati a disposizione si potrebbe avere l’illusione di un buon sistema, quando al contrario, il sistema era buono solo perche’ il mercato per alcune settimane, non ha fatto altro che salire, oppure solo scendere.
Un buon compromesso sarebbe quello di avere almeno un anno completo, se di piu’ meglio ancora, per chi studia l’intraday, quindi con grafici dal minuto, ai 15 minuti all’orario, mentre chi deve studiare il medio lungo, sarebbe meglio 20-30 anni di storico a barre daily e week.
Ovviamente come ho gia’ scritto piu’ c’e’ ne’ meglio e’, non guasta mai, ma perlomeno cosi’ si hanno tutte le fasi di mercato durante l’anno per quanto rigurda l’intraday, ed e’ gia’ un vantaggio.

continua…………

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Nov 24

Un bentornati a Tutti dalle vacanze.

Volevo, in questo post, scrivere qualcosa, riguardo le -NEWS-, quelle notizie che ogni giorno o quasi, vengono divulgate al popolo dei trader e non solo, riguardanti l’andamento macroeconomico a livello planetario.
E’ naturale e scontato, che cio’ che scrivero’, e’ solo la mia umile opinione, ma credo che il mio pensiero possa servire a molti, almeno a far riflettere su un punto ben preciso.
Queste -NEWS- per molti sono essenziali per fare trading, o almeno cosi’sembra che professino, e si legge che per fare bene in questa attivita’ bisogna assolutamente esserne a conoscenza, e seguirle assiduamente.
Ora qui’ bisogna fare un distinguo, cioe’, un conto e’ essere informati-NON GUASTA MAI. ANZI- e un conto e’ che siano essenziali per fare trading.
Sento gia’ cori di dissenso, ma ripeto e’ solo la mia opinione, e come tale opinabile.
Torniamo ora al succo della faccenda,ho voluto inserire questo post per due motivi, uno e’ perche’ sono convinto di cio’ che scrivero’, due perche’ chi volesse intraprendere l’attivita’ di trading, basato in gran parte sulle -NEWS- puo’ valutare da Se’ questo mio pensiero, e trarne le dovute conclusioni.
I mercati per come la vedo io, non seguono affatto il ciclo economico in maniera parallela al mercato reale, nel senso che in un periodo di buone notizie macroeconomiche, non e’ una novita’ che il mercato, proprio in quel frangente abbia delle correzioni, oppure in un periodo in cui l’economia -REALE- abbia rallentamenti, i mercati salgano.
Questo non solo e’ possibile, ma logico, visto e considerato che i mercati finanziari, per sua natura devono -ragionare- facendo proiezioni della situazione economica -REALE- verso il fututro.
Per interderci meglio, gli operatori sui vari mercati, non leggono le notizie come le potremmo interpretare -NOI-, nel senso che cio’ che viene divulgato oggi, serve come punto -0- della loro bilancia, e non come livello in quanto tale.
Una buona notizia per fare un’esempio, sui livelli di produttivita’ della -FIAT- puo’ innescare grosse vendite di azioni, questo perche’ dipende in quale momento questa notizia viene divulgata, se per ipotesi il dato e’ stato -artefatto- dagli incentivi, e questi stanno per scadere, il ragionamento e’:
RIUSCIRA’ FIAT A MANTENERE QUESTA PRODUTTIVITA’ ANCHE SENZA GLI INCENTIVI???? E QUI’ SCATTERANNO PROBABILI VENDITE PUR -SU UNA BUONA NOTIZIA-.
Le -NEWS- nell’immediato possono essere fuorvianti, e di difficile collocazione, proprio perche’ le variabili sono molteplici.
Un’altro esempio, viene dato dagli analisti, in genere e’ molto difficile dare torto a un’analista finanziario, questo perche’ in pochissime parole e’ possibile uscire dall’inghippo esattamente in questo modo:
Facciamo un’ipotesi, l’analista attende l’uscita della notizia, se e’ positiva e il mercato scende si esprime in questo modo:-SI CERTO LA NOTIZIA E’ POSITIVA, MA ERA SCONTATA GIA’ DAL MERCATO, QUINDI, NON ESSENDO SUPERIORI ALLE ATTESE ……………….. IL MERCATO VENDE.
BENE, ORA SULLA STESSA IDENTICA NOTIZIA IL MERCATO SALE, QUINDI L’ESPRESSIONE CAMBIA IN:
E’ NATURALE CHE, A FRONTE DI QUESTA CONFERMA POSITIVA DEL TREND, IL MERCATO NON POTEVA CHE PREMIARE IL LAVORO PORTATO AVANTI DAGLI AMMISTRATORI DELEGATI…………ECC.ECC..
Come avete potuto vedere con la stessa notizia, e non con alcune, e’ possibile, senza dover fare molti giri di parole, poter trasformare a piacimento il discorso di contorno e non cadere in contraddizione.
Questo piccolo esempio vuol servire, a tutti quelli che pensano di non essere in grado, di formulare giuste analisi sulle notizie, e che quindi si convincono che e’possibile farlo sentendo qualche -GURU-,come e’ semplice e sottile, la linea che puo’ far sembrare QUESTE PERSONE SEMPRE DALLA PARTE GIUSTA DEL MERCATO,dando la giusta visione, deprimendo il piccolo trader, e facendolo sentire sempre fuori posto.
Anche in questo caso, tutto il discorso voleva portare l’attenzione sul fattore -CONOSCENZA-, cercando di non farvi perdere tempo prezioso, su particolari settori della finanza che per quanto ci si possa informare, resteranno per ovvi motivi troppo bui ai piccoli trader, poter avere un quadro della situazione, estremamente reale, che si basi sulle notizie, che a volte vengono tra l’altro riviste ecc. ecc. puo’ essere un modo di fare trading molto pericoloso e con risultati deprimenti.

continua………..

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Nov 24

TEORIA DEL CAOS

Il 29 dicembre 1979, il fisico Edward Lorenz [LOR79] presentò alla
Conferenza annuale dell’American Association for the Advancement of Science, una
relazione in cui ipotizzava come il battito delle ali di una farfalla in Brasile, a séguito
di una catena di eventi, potesse provocare una tromba d’aria nel Texas. L’insolita
quanto suggestiva relazione, diede il nome al cosiddetto butterfly effect, effetto
farfalla.Una goccia d’acqua che si spande nell’acqua, le fluttuazioni delle popolazioni animali, la linea frastagliata di una costa, I ritmi della fibrillazione cardiaca, l’evoluzione delle condizioni meteorologiche, la forma delle nubi, la grande macchia rossa di Giove, gli errori dei computer, le oscillazioni dei prezzi Sono fenomeni apparentemente assai diversi, che possono suscitare la curiosità di un bambino o impegnare per anni uno studioso, con un solo tratto in comune: per la scienza tradizionale, appartengono al regno dell’informe, dell’imprevedibile dell’irregolare. In una parola al caos. Ma da due decenni, scienziati di diverse discipline stanno scoprendo che dietro il caos c’è in realtà un ordine nascosto, che dà origine a fenomeni estremamente complessi a partire da regole molto semplici.”

(J.Gleick, pioniere di una nuova scienza, Chaos)

Nella scienza classica, il caos era5 per definizione ,assenza di ordine. Oggi è considerato una dimensione retta da leggi non definibili, infatti, il concetto di disordine è inteso come complessità.

La teoria del caos è nata quando la scienza classica non aveva più mezzi per spiegare gli aspetti irregolari e incostanti della natura; è innanzitutto una teoria scientifica, nata su sperimentazioni fisiche, biologiche, matematiche, socio-economiche, che ha cambiato l’aspetto del mondo e che in un secondo tempo è stata sintetizzata nelle arti espressive, facendo la sua apparizione nello studio di fenomeni meteorologici.

Le applicazioni pratiche di questa teoria sono dirette nei più svariati campi, in quanto essa permette, con la sua visione della realtà, di scegliere tra una grande abbondanza di opportunità e di raggiungere il principale obbiettivo della scienza oggi e di sempre trovare per mezzo di quali regole è governato 1′ universo e in che modo possiamo usarlo ai nostri tini come vagheggiava Bacone. Nell’affermazione di George Santayana “Chaos is a name for any order that produces confusion in our minds”, si conferma che il caos, questo punto, non può più essere visto come casualità e totale mancanza di ordine, ma unicamente, come un ordine così complesso da sfuggire alla percezione e alla comprensione umana; un ordine con una logica stocastica e inestricabile dove le regole dell’antica idea di armonia platonica non siano più riscontrabili.

Di conseguenza, i sistemi caotici non possono più essere interpretati esclusivamente come imprevedibili anche se irregolari E’ fondamentale sottolineare che il caos non è sinonimo di caso (curiosamente suo anagramma) come la logica potrebbe indurre a pensare e non si può parlare di completo disordine, in quanto i sistemi caotici, alla luce delle nuove scoperte della teoria del caos, sono sistemi dinamici sempre prevedibili a breve termine e, quindi, riconducibili ad una logica nuova più o meno complessa. Si può, dunque, paradossalmente affermare, in base a precise scoperte scientifiche, che nel caos c’è ordine.

La nazione di “organizzazione” evidenzia un processo che si dimostra innanzi tutto imprevedibile, non deterministico, partecipe al tempo stesso di ORDINE e DISORDINE, di condizioni di equilibrio e di non equilibrio.

Alla luce di questo la natura ci si presenta sempre più come una realtà difficilmente definibile determinabile. Infatti venuta attualmente meno la pretesa di un suo completo dominio, ci sembra vada meglio avvicinata l’interno di una ricerca aperta che tenga conto di tutti gli elementi che intervengono ; elementi che evidenziano una certa discontinuità ed ambiguità nella nozione di natura.

In tal modo non trovano più posto tutti i modelli riduzionisti e continuistici di spiegazione. Emerge, invece, una qualche libertà nelle strutture fisiche non deterministiche inteso; perciò diventa impassibile un suo perfetto padroneggiamento oggettivo.

La natura in quanto tale, si presenta in sé imprevedibile disponibile verso sempre nuove ed inedite possibilità di sintesi le quali prendono inevitabilmente corpo qualora si verifichino certe circostanze. Ciò avviene però sempre e portare da certe “strutture” di base che sono assolutamente *****. La nuova visione della natura dunque oscilla tra condizioni vincolanti e libertà tra loro dinamicamente convesse. Evidentemente questo conferisce un certo valore all’idea che nella natura vi sia un certo progresso, una sua storia , che non è tuttavia assolutamente indicabile. Come ha giustamente osservato Italo Mancini a proposito della teoria delle catastrofi elaborata da René Thomson, sono ora di fronte ad una ribellione in favore del nuovo, dell’inedito, del dispotismo. Le ragioni del diverso di fronte all’identico.

E, radicalizzando la cosa, direi che esso lega, in forza di questa ribellione, cosmologica e religione. E si dà così al mondo un incremento d’anima, il senso dell’avvenire, quello delle *** e della fuga dagli errori.

La natura al contrario di quanto sostiene Manod, non si trova in un equilibrio morto, dove l’organizzazione del vivente è semplicemente un’eccezione e deve non ci sono le idee di progresso e libertà, ma bensì è qualcosa di organizzato da leggi che regolano il processo tra ordine e disordine. Di conseguenza possiamo affermare che l’universo è in continua trasformazione è in progresso per le sue intrinseche possibilità e trova spiegazione non dentro di sé, ma altrove.

Questo suggerimento è alla base dell’attuale riflessione sulla natura. Tale apertura conferisce

maggior spazio alla libertà umana che resta irriducibile rispetto ad ogni tentativo di dominio o di comprensione della natura. Ciò restituisce un valore positivo all’uomo che, senza sentirsi schiacciato dalla natura, vi si avvicina per trascenderla.

Di siffatta apertura partecipa anche il sapere scientifico stesso. Infatti la natura in quanto realtà non omogenea ed estremamente complessa, ci appare resistere ad ogni intento conoscitivo inglobante, comprendente, anche per i limiti insiti nel metodo scientifico. Di conseguenza la natura ci si mostra sempre come circoscritta entro i molteplici linguaggi della scienza; di qui l’impossibilità inoltre di sbarazzarci delle nostre conoscenze che sono sempre linguisticamente confinate entro “mappe” o “modelli” che ovviamente non sono la realtà, bensì livelli o aspetti particolari di essa, che resta in sé attingibile.

E in questo spazio di irriducibilità teorica e pratica che si situa una diversa intelligibilità della natura; un’intelligibilità che è estremamente dipendente per un verso dai condizionamenti del nostro conoscere e, per l’altro, da un’emergenza ontologica che sembra affacciarsi dall’epistemologia contemporanea.

Cimentarsi nella ricerca di una definizione esauriente dei fermenti del nostro tempo appare un’impresa quanto mai rischiosa e, sotto parecchi aspetti, sterile.

Il compito sarebbe più facile e interessante se ci si limitasse ad un’analisi condotta attraverso l’individuazione di alcune parole chiave, intese come guide per posare lo sguardo sulla realtà.

Una di queste parole da usare come lente di ingrandimento, soprattutto per esplorare il campo del sapere a noi più vicino, quello della filosofia e della scienza, potrebbe essere senz’altro il termine “crisi”.

La storia del pensiero scientifico e filosofico contemporaneo è infatti segnata, già a partire dalla fine del XIX secolo dalla progressiva presa di coscienza di un lento ma inesorabile dileguarsi delle certezze, dei fondamenti teorici e pratici del sapere. Uno all volta, tutte le categorie del pensare e dell’agire scientifico e filosofico, idee e concetti ritenuti immutabili come il tempo, lo spazio, il rapporto tra cause ed effetto, sono stati messi alla prova.

Assunta consapevolezza di ciò, su un piano più teorico ed intellettuale si è ritenuto che una delle possibili linee di azione fosse, da un lato, quella di trovare nuove risposte, più adeguate al tempo che stiamo vivendo, agli interrogativi classici della filosofia, intesa ancora come sguardo critico sul mondo; dall’altro, si è cercato di costruire un’immagine il più possibile confortante del lavoro e delle prospettive della scienza, la quale ha mantenuto la speranza di continuare a ricoprire il ruolo ereditato dal tempo di Newton e Galileo, di fare illuminante dell’esistenza umana. Su un piano meno astratto, la crisi che caratterizza il nostro secolo è però una crisi di tipo esistenziale, profonda e diffusa a livello globale; nessun aspetto della nostra vita ne è immune, a partire da questioni come la salute, i mezzi di sussistenza, la qualità dell’ambiente e dei rapporti sociali, l’economia, la tecnologia. Si è sviluppata insomma la coscienza di una serie impressionante di emergenze, che coinvolgono l’umanità, a tutti i livelli in un tentativo di ricerca di nuove soluzioni. L’immagine stessa della filosofia e della scienza ne risulta quindi modificata: il sapere ereditato dall’età moderna, per poter sopravvivere, deve mettere in discussione uno dopo l’altro tutti i suoi fondamenti, ma soprattutto deve scoprirsi ancora capace di calarsi nella vita reale, e rispondere alle domande sempre più pressanti che essa gli pone.

continua………….

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Ott 17

Alla luce del precedente post, e’ dunque fondamentale, come gia’ in precedenza scritto, fare i passi il piu’ possibile con la giusta sequenza.
Per prima cosa bisogna valutare il lato finanziario, rapportato al lo strumento finanziario che andiamo a studiare, e che quindi possa rientrare nelle nostre possibilita’, con una certa comodita’.
Non operate su mercati che vi possono mettere alle corde in poche operazioni, almeno -sette- operazioni in loss dovreste essere in grado di sopportarle, se non e’ cosi’ lasciate perdere almeno fino a quando tutto e’ al proprio posto.
Controllate bene se non potete stare davanti al computer,il livello di loss raggiunto durante l’operativita’, e fatevi bene i conti, se tutto rientra nei vostri calcoli preventivati, se non dovesse essere cosi’ cercate di risolvere la problematica quando ancora e’ tutto una simulazione, perche’ quando si fara’ sul serio, come ho gia’ avuto modo di scrivere le cose gia’ si complicheranno di suo per motivi naturali e ovvii.Non e’ possibile per natura poter preventivare il 100% delle problematiche, ed e’ appunto partendo da questo presupposto, che tutto cio’ che e’ in nostro potere correggere, sia fatto per tempo.
Per quanto riguarda il parametro da osservare, per quanto riguarda lo stop loss, ognuno ha le sue belle teorie, e credo che chi stia leggendo ne avra’ quindi un’idea, giusta o sbagliata che sia.
Su questo punto si potrebbero scrivere un sacco di cose, dipende dal mercato……… dipende dalla propensione al rischio……..
dipende da cosa si vuole ….. dipende…..dipende….., e c’e’ anche chi sostiene che lo stop loss e’ superfluo, e addirittura si guadagna solo non mettendo un tetto alle operazioni effettuate, lasciandole liberamente a se stesse–TANTO POI IL MERCATO RISALE–.
IO personalmente rispetto ogni punto di vista, anche perche’ ognuno e’ libero di fare e gestire il proprio denaro come meglio crede, ma ovviamente e spero si sia capito, NON LO CONDIVIDO.
Sono piuttosto per le proporzioni, cosa voglio dire!?
voglio dire che tutto deve avere un senso proporzionale per poter dare i frutti, altrimenti il carro si ribalterebbe ogni volta.
Le operazioni borsistiche, non differiscono dalla nostra bottiglia d’acqua che vediamo ed usiamo tutti i giorni sulle nostre tavole, la classica bottiglia da un litro.
La prima cosa a cui pensare durante l’operativita’e’ il salvaguardare il capitale iniziale, cioe’ il nostro litro d’acqua, facendo cosa?
Facendo una proporzione fra l’acqua che si consuma normalmente, e la nostra capacita’ di approvvigionamento.
L’acqua che si consuma e’ il loss, mentre l’approvvigionamento e’ il gain, cio’ che siamo stati capaci di guadagnare, va da se’ che se beviamo piu’ di quello che dovremmo, quindi perdiamo piu’ di cio’ che abbiamo guadagnato, ogni volta bisognera’ mettere in tavole piu’ bottiglie per riuscire a stare al passo, quindi bisognera’ guadagnare di piu’ per portarci alla pari.
Avete letto bene, non per guadagnare, ma rischiare di piu’ per mettervi alla pari, questo perche’ non esiste la giusta proporzione tra rischio e guadagno, cioe’ fra l’acqua bevuta e quella che avete a disposizione.
La mia idea sullo stop loss e’ semplicissima, non deve mai essere piu’ del gain preventivato, cioe’ quella proporzione di guadagno che mirate quando aprite un’ operazione.
Se per ipotesi il vostro sistema vi puo’ dare 100€ ad esempio di guadagno ad operazione, il loss quindi lo stop loss deve essere posto al massimo a 100€.
Tutto questo per proporzione, il vostro sistema di trading, deve lavorare in negativo ben 6 sei volte su 10 dieci per subire perdite, e va da se’ che se nella normalita’,-E NON NELLA CASUALITA’- questo succede, significa che c’e’ qualcosa da rivedere nelle regole di trading.
Qualsiasi altro modo di impiantare un sistema di stop loss, cioe’ del tipo superiore al gain preventivato, non solo lo ritengo pericoloso, ma illogico sotto il profilo matematico statistico.
Aumentare di 20€ lo stop loss, sempre mantenendo come esempio i 100€ di gain preventivato ad operazione porterebbe matematicamente parlando, a dover effettuare 6 sei operazioni in positivo per riuscire ad andare alla pari di 5 operazioni in perdita.
Ora va da se’ che con queste prospettive e’ meglio cambiare idea e non tradare, almeno non si perderanno un sacco di soldi, perche’ il rischio paragonato alla proporzione di guadagno e’ davvero alto.

continua…………….

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Ott 08

Nel concentrare le nostre risorse,concentrandoci su un mercato, non dobbiamo commettere l’errore di sceglierne uno a caso, cioe’ pensando che uno ne valga un’altro, altrimenti rischieremmo di studiare un mercato, magari a noi inaccessibile.
Qui’ entra in gioco il famoso -IO-,cioe’ il conoscersi, di fondamentale importanza,infatti e’ a questo punto che i ragionamenti fatti nei post iniziali, cominciano a riemergere, e ad avere una valenza reale.
Visto dunque che sarebbe meglio mettere tutte le nostre capacita’ in un solo mercato, per ovviamente ottimizzare le nostre risorse, sarebbe controproducente, cercare di conoscere a fondo qualcosa che poi all’atto pratico non potremmo sfruttare.
Sto parlando ovviamente del lato economico, sotto i vari aspetti, dal margine richiesto,cioe’ il capitale che la banca vi chiede come garanzia per poter operare, il valore del minimo movimento tick, o punto che sia, e la volatilita’ del mercato stesso.
Tutte queste componenti, fanno una differenza sostanziale,che esulano dalle vostre capacita’, visto e considerato che non tutti hanno il portafoglio a fisarmonica, e possono permettersi 10.000-15000€ come capitale da mettere a garanzia per poter operare.
Quindi per quelli che non possono o vogliono mettere in palio cifre del genere, -SI STA PARLANDO DELL’INIZIO- e’ consigliabile fare una ricerca sui mercati che piu’ si addicono alle vostre portate finanziarie, e alla vostra capacita’ di sopportazione alla pressione, che ogni mercato inevitabilmente vi sottoporra’.
Capito questo concetto, di per se’ semplice, ma poco considerato quando si inizia a studiare, significa non trovarsi ad aver effettuato mesi e mesi, ma in realta’ sono anni a studiare un qualcosa che al lato pratico, cioe’ quando prendiamo la decisione di operare sul serio, ci rendiamo conto che non puo’ fare per noi.
Quando durante gli studi, si fa simulazione sulla carta, si annota se la giornata e’ stata positiva oppure no, senza per ovvi motivi, averla vissuta veramente, cioe’ attaccato al video seguendo movimento per movimento con tutto quello che il vostro cervello in dati momenti AVREBBE POTUTO macchinare ecc.
A volte, non ci si rende nemmeno conto del loss subito prima magari di essere andati in positivo, quindi la domanda e’: MA NELLA REALTA’ IN QUEL FRANGENTE CIOE’–IL LOSS- SARESTE UGUALMENTE RIMASTI SUL MERCATO??
altra domanda: MA QUANTO LOSS SIETE DISPOSTI A CONCEDERE PRIMA DI USCIRE DAL MERCATO???
altra domanda: VI POTETE PERMETTERE SETTE -MASSIME PERDITE -CONSECUTIVE, SENZA COMPROMETTERE IL CAPITALE, PER POTER OPERARE ANCORA SU QUEL MERCATO???
Per massime perdite intendo quello che voi avete preventivato durante gli studi come capitale massimo da sacrificare per ogni operazione.

continua………….

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Ott 06


Proseguendo il discorso sull’affrontare i mercati,dobbiamo fare una distinzione tra quantita’ di dati a disposizione, e mercati da studiare.
Un -VECCHIO DETTO: CHI DICE DI SAPER FAR TUTTO, ALLA FINE NON SA FAR NULLA.-
Credo che a chiunque, sia capitato di incontrare durante il proprio percorso di vita, la classica persona che si vanta di sapersi arrangiare in tutto, e nella quasi totalita’ delle volte, queste persone -TENDONO PROPRIO A VIVERE ARRANGIANDOSI.-
Questo vecchio detto, e’ decisamente il miglior esempio, anche se lo riportiamo sul mercato finanziario, infatti in questo settore, ci sono molti prodotti su cui operare,e appena si crede di aver trovato un metodo che possa dare risultati soddisfacenti, non si vede l’ora di testarlo su molti mercati.
Ora fino a quando lo si testa virtualmente, e’ un discorso, altra faccenda e’ operare realmente, infatti all’inizio di questo blog, ho scritto appunto che uno dei possibili problemi poteva essere la concentrazione, o meglio il pericolo di perdere la concentrazione.
Credo di non voler assolutamente cercare di restringere i comparti su cui studiare, ma credo anzi di sconsigliare un passaggio poco espresso, cioe’ quello della dispersione.
La dispersione della concentrazione come abbiamo gia’ avuto modo di dire, e’ una cosa assolutamente da evitare, crea confusione, stanchezza mentale e fisica , e pochi risultati concreti, va da se’quindi che se si vogliono fare passi avanti, sarebbe cosa buona, ricordarsi di questa problematica nel caso vi ci dovreste capitare, vostro malgrado.
Per evitare tutto cio’, la cosa piu’ -semplice- e’ quella di utilizzare tutte le vostre rirorse, su un mercato specifico, e studiarlo in tutte le sue parti possibili ed immaginabili.

continua………..

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Ott 02


Proseguendo nella nostra avventura, bisogna, credo a questo punto, sottolineare il fatto che non esistono mercati piu’ semplici di altri.
Perche’ scrivo questo!?, perche’ sovente all’inizio e non solo, ci si puo’ far sopraffare da confusione, essa e’ ovviamente creata dalla difficolta’ della materia in questione, e da un percorso formativo non proprio lineare.
Come abbiamo visto nei precedenti post, le scuole di pensiero riguardanti il trading, sono diverse, non solo tecnicamente, ma anche ideologicamente.Questo porta l’aspirante trader, a dover entrare e cercare di capire mondi totalmente differenti, a volte in contrapposizione addirittura.
Ovviamente vi starete domandando, COME E’ POSSIBILE AVERE DUE PENSIERI CONTRAPPOSTI SE IL MERCATO E’ UNO???
LA RISPOSTA E’ MENO MALE CHE E’ COSI’ ALTRIMENTI NON ESISTEREBBE LA CONTRATTAZIONE.
Ma lasciando questa logica di mercato, la contrapposizione data appunto da -INTERPRETAZIONI, perche’ di questo si tratta- crea naturalmente contrasti, che inevitabilmente saranno a volte condivisi per una motivazione a volte rifiutati per altre motivazioni, causando durante il percorso l’effetto yo-yo, con l’allontanamento da alcuni concetti considerati, in un primo momento errati o non graditi, per poi riavvicinarsi avendoli magari capiti meglio, o avendoli inseriti nel giusto contesto.
Questo modo di portare avanti lo studio, non solo e’ per quanto mi riguarda -GIUSTO, MA LO RITENGO NECESSARIO-, PERCHE’ NELLA SUA COMPLESSITA’INIZIALE, CHI CI SI RITROVA DENTRO, HA LA PROVA CHE STA PERCORRENDO, QUINDI CONOSCENDO DIVERSE REALTA’, DALLE QUALI ESTRAPOLARE CON LE PROPRIE CAPACITA’LE VERE ESSENZE, QUEL CONCENTRATO DI GIUSTO EQUILIBRIO che gli fara’ fare i passi successivi filtrando sempre piu’ cio’ che non serve.
Allo stesso modo, e’ possibile durante lo studio, cadere nella falsa convinzione, che esistono mercati piu’ semplici da tradare,a volte questo succede quando durante gli studi, cio’ che si sta osservando, per motivi che non stiamo a sindacare, compie movimenti facilmente interpretabili, con la conseguenza, falsa convinzione che quello sia un mercato piu’ semplice di altri.
Questo argomento si riallaccia al post -32- dove appunto consigliavo di avere piu’ dati possibili per ovviare a questo problema, perche’ di problema si tratta, creandovi magari leggerezza mentale nei confronti del mercato in discussione, fuorviandovi profondamente.
A volte ripeto alcuni concetti, che ritengo importanti, come appunto l’ultimo citato, perche’ come un effetto domino, quello che puo’ sembrare un piccolo problema di percorso, puo’ creare piu’ ostacoli di quello che si pensa, e se possiamo evitarli perche’ sappiamo che puo’ succedere, e’ un notevole vantaggio.
Molto diverso invece e’ il modo in cui si affrontano o si dovrebbe affrontare i mercati………..

continua……………..

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Set 24

Un bentornati a Tutti dalle vacanze.

Volevo, in questo post, scrivere qualcosa, riguardo le -NEWS-, quelle notizie che ogni giorno o quasi, vengono divulgate al popolo dei trader e non solo, riguardanti l’andamento macroeconomico a livello planetario.
E’ naturale e scontato, che cio’ che scrivero’, e’ solo la mia umile opinione, ma credo che il mio pensiero possa servire a molti, almeno a far riflettere su un punto ben preciso.
Queste -NEWS- per molti sono essenziali per fare trading, o almeno cosi’sembra che professino, e si legge che per fare bene in questa attivita’ bisogna assolutamente esserne a conoscenza, e seguirle assiduamente.
Ora qui’ bisogna fare un distinguo, cioe’, un conto e’ essere informati-NON GUASTA MAI. ANZI- e un conto e’ che siano essenziali per fare trading.
Sento gia’ cori di dissenso, ma ripeto e’ solo la mia opinione, e come tale opinabile.
Torniamo ora al succo della faccenda,ho voluto inserire questo post per due motivi, uno e’ perche’ sono convinto di cio’ che scrivero’, due perche’ chi volesse intraprendere l’attivita’ di trading, basato in gran parte sulle -NEWS- puo’ valutare da Se’ questo mio pensiero, e trarne le dovute conclusioni.
I mercati per come la vedo io, non seguono affatto il ciclo economico in maniera parallela al mercato reale, nel senso che in un periodo di buone notizie macroeconomiche, non e’ una novita’ che il mercato, proprio in quel frangente abbia delle correzioni, oppure in un periodo in cui l’economia -REALE- abbia rallentamenti, i mercati salgano.
Questo non solo e’ possibile, ma logico, visto e considerato che i mercati finanziari, per sua natura devono -ragionare- facendo proiezioni della situazione economica -REALE- verso il fututro.
Per interderci meglio, gli operatori sui vari mercati, non leggono le notizie come le potremmo interpretare -NOI-, nel senso che cio’ che viene divulgato oggi, serve come punto -0- della loro bilancia, e non come livello in quanto tale.
Una buona notizia per fare un’esempio, sui livelli di produttivita’ della -FIAT- puo’ innescare grosse vendite di azioni, questo perche’ dipende in quale momento questa notizia viene divulgata, se per ipotesi il dato e’ stato -artefatto- dagli incentivi, e questi stanno per scadere, il ragionamento e’:
RIUSCIRA’ FIAT A MANTENERE QUESTA PRODUTTIVITA’ ANCHE SENZA GLI INCENTIVI???? E QUI’ SCATTERANNO PROBABILI VENDITE PUR -SU UNA BUONA NOTIZIA-.
Le -NEWS- nell’immediato possono essere fuorvianti, e di difficile collocazione, proprio perche’ le variabili sono molteplici.
Un’altro esempio, viene dato dagli analisti, in genere e’ molto difficile dare torto a un’analista finanziario, questo perche’ in pochissime parole e’ possibile uscire dall’inghippo esattamente in questo modo:
Facciamo un’ipotesi, l’analista attende l’uscita della notizia, se e’ positiva e il mercato scende si esprime in questo modo:-SI CERTO LA NOTIZIA E’ POSITIVA, MA ERA SCONTATA GIA’ DAL MERCATO, QUINDI, NON ESSENDO SUPERIORI ALLE ATTESE ……………….. IL MERCATO VENDE.
BENE, ORA SULLA STESSA IDENTICA NOTIZIA IL MERCATO SALE, QUINDI L’ESPRESSIONE CAMBIA IN:
E’ NATURALE CHE, A FRONTE DI QUESTA CONFERMA POSITIVA DEL TREND, IL MERCATO NON POTEVA CHE PREMIARE IL LAVORO PORTATO AVANTI DAGLI AMMISTRATORI DELEGATI…………ECC.ECC..
Come avete potuto vedere con la stessa notizia, e non con alcune, e’ possibile, senza dover fare molti giri di parole, poter trasformare a piacimento il discorso di contorno e non cadere in contraddizione.
Questo piccolo esempio vuol servire, a tutti quelli che pensano di non essere in grado, di formulare giuste analisi sulle notizie, e che quindi si convincono che e’possibile farlo sentendo qualche -GURU-,come e’ semplice e sottile, la linea che puo’ far sembrare QUESTE PERSONE SEMPRE DALLA PARTE GIUSTA DEL MERCATO,dando la giusta visione, deprimendo il piccolo trader, e facendolo sentire sempre fuori posto.
Anche in questo caso, tutto il discorso voleva portare l’attenzione sul fattore -CONOSCENZA-, cercando di non farvi perdere tempo prezioso, su particolari settori della finanza che per quanto ci si possa informare, resteranno per ovvi motivi troppo bui ai piccoli trader, poter avere un quadro della situazione, estremamente reale, che si basi sulle notizie, che a volte vengono tra l’altro riviste ecc. ecc. puo’ essere un modo di fare trading molto pericoloso e con risultati deprimenti.

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Ago 07


Bene, ora che siamo STATI AVVISATI su cio’ che abbiamo di fronte, si DOVREBBE aver capito CHE NON E’ AFFATTO UNA PASSEGGIATA, E LA GUARDIA NON DEVE MAI ESSERE ABBASSATA, MAI E POI MAI.
Iniziamo quindi a cercare di vedere un pochino quale comportamento bisognerebbe avere per poter nel concreto iniziare l’avventura, sotto forma di studio, cioe’ cominciare a stabilire un NUOVO PUNTO -O-
DA CUI PARTIRE.
Scrivo NUOVO PUNTO -O- PERCHE’ IL PRIMO PUNTO -O- e’ l’inizio della conoscenza personale, IL FAMOSO -IO- esposto nei primi post, che e’ alla base del percorso.
Questo nuovo punto -O- invece, riguarda lo studio dei movimenti borsistici a prescindere dal mercato preso in considerazione.
Cosa voglio dire, che in questa fase non importa su cosa studiamo, l’importante e’ cominciare a trarre informazioni dai movimenti di borsa.
La prima cosa da fare e’ quella di procurarsi molti dati storici, cioe’ molte giornate borsistiche dove poter effettuare backtesting, cioe’ testare le vostre idee sui movimenti passati, e poter cosi’ vedere se hanno un senso, dandovi risultati positivi oppure, risultati troppo discontinui.
Il fatto di avere molti dati, e’ un vantaggio sotto molti aspetti, uno e’ sicuramente quello di non vedere lucciole per lanterne, nel senso che con pochi dati a disposizione si potrebbe avere l’illusione di un buon sistema, quando al contrario, il sistema era buono solo perche’ il mercato per alcune settimane, non ha fatto altro che salire, oppure solo scendere.
Un buon compromesso sarebbe quello di avere almeno un anno completo, se di piu’ meglio ancora, per chi studia l’intraday, quindi con grafici dal minuto, ai 15 minuti all’orario, mentre chi deve studiare il medio lungo, sarebbe meglio 20-30 anni di storico a barre daily e week.
Ovviamente come ho gia’ scritto piu’ c’e’ ne’ meglio e’, non guasta mai, ma perlomeno cosi’ si hanno tutte le fasi di mercato durante l’anno per quanto rigurda l’intraday, ed e’ gia’ un vantaggio.

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Ago 05

Siamo arrivati ad agosto, e spero che nel frattempo,questa passeggiata nel mondo del trading, sia stata utile anche solo ad una persona, e cio’ che si e’ scritto possa almeno aver fatto riflettere sulle difficolta’ che si possono incontrare durante il percorso.
I lati negativi esposti nei vari post, non volevano certo essere un consiglio a lasciare perdere, anzi esattamente il contrario, ma facendo le cose per bene, studiando, seguendo con assiduita’ e non quando capita,non facendosi prendere da facili entusiasmi, ma bensi’ testare con calma e razionalita’, cio’ che si vuole applicare.
Guadagnare soldi e’ cmq fatica, e gettarli in un turbinio di eventi che non si comprendono,credo che sia da sciocchi, i mercati non sono mai sazi di denaro,e perderne fa parte di questo lavoro, certo questo e’ vero, ma tutto deve avere un senso, cosa che la perdita continua, e senza un perche’ e’ esattamente il contrario.
Il miraggio del denaro, fa commettere errori grossolani e irrazionali, acceca la logica elementare, facendovi vedere tutto a senso unico, peccato che il risveglio, o il ritorno alla realta’ sia tutt’altra cosa.
Solo lo studio, l’impegno,e la passione vi porteranno risultati, e vi faranno vedere la realta’ senza deformazioni.
Gli errori sono parte della natura, e causano miglioramento, se li si sanno riconoscere e ricordare,se invece, al contrario li consideriamo parte negativa a priori, siamo destinati a non progredire.
Gli errori sono scalini conosciuti, proprio perche’ catalogati come tali dall’esperienza, e creatori a loro insaputa del gradino successivo sul quale posare il piede, riconoscerli aiuta a salire la scala senza inciampare nella ripetitivita’ che e’ sinonimo di -perdita costante-.

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Lug 28

LA TEORIA DEL CAOS -2-

Come abbiamo potuto leggere, il -CAOS- non e’ quindi prettamente confusione allo stato puro, ma bensi’ una forma di MOVIMENTAZIONE COMPLESSA difficile da decifrare, ma con un percorso strano a dirsi fondamentalmente CHIARO.
Quello che si puo’ trarre da questo ragionamento, per quello che a noi interessa, cioe’ i movimenti di borsa, e’ che molto probabilmente, quello che la maggior parte delle persone percepisce come -CAOS- sia un movimento -COMPLESSO- di prezzi, con un percorso -COMUNQUE LOGICO- magari non totalmente, ma con un senso del percorso tutt’altro che -RANDOM-.
In un post precedente parlando di studio, ho scritto che la capacita’ di una persona, nello svolgere le proprie ricerche, per trarne conoscenza, puo’ fare la differenza tra un trader che a volte guadagna, e un trader che si puo’ togliere molte soddisfazioni.
Questa capacita’ sta nel togliere il-CAOS- per trovare un movimento -PRESSOCHE’ ORDINATO- SAPER RICONOSCERE-TROVARE- L’ORO tra la sabbia e il fango.
E’ naturale che per riuscire a dare un senso al percorso di studio, e’ necessario porsi continue domande, e cercare di offrire risposte, questo creera’ energia continua alla vostra voglia di conoscere.
Vi voglio fare un esempio di -CAOS- palesemente e quasi paradossalmente -ORDINATO-:
Se avete la possibilita’ di recarvi in un centro commerciale, e poter osservare dall’alto la mole di persone che si muove fra gli scaffali, e i vari negozi, avrete sicuramente come prima impressione quella del -CAOS- gente che va a destra, a sinistra ecc. ecc..
Adesso invece non guardate piu’ senza dare un senso alle immagini che state immagazzinando, ma bensi’ cercate appunto di dare un senso alla massa in movimento, prendendo punti di riferimento vari.
Ad esempio, tanto per darvi degli spunti, cominciate a guardare partendo dall’entrata, le tipologie di persone che appunto entrano, cioe’ se sono famiglie, oppure ragazzine, ragazzini, una coppia di soli uomini, una coppia di sole donne.
A questo punto partendo dalla conformazione del gruppo fatevi un’idea del percorso che potrebbero fare.
Mi spiego, se ad entrare e’ una famiglia, e hanno il carrello, e non il cesto, molto probabilmente la loro sara’ una spesa diciamo completa quindi il loro percorso li portera’ fra quasi tutti gli scaffali, lasciado per ultimi gli affettati i formaggi e il pesce, per ovvi motivi.
Se ad entrare e’ una coppia di ragazzine, il percorso possibile e’ quello fra gli scaffali dei cosmetici, e fra quelli dell’abbigliamento-scarpe, difficilmente le troverete ad acquistare al banco del pesce, o a comprare frutta.
Se ad entrare e’ una coppia di uomini, i passaggi possono essere tra gli scaffali del vini-birra, e fra quelli dei televisori.
Insomma quello che voglio cercare di far capire, che da cio’ che puo’ sembrare solo casuale, e’ possibile carpire informazioni preziose, che possono portare a ragionamenti statistici.Allo stesso modo cercare di leggere oltre le movimentazioni
-CAOTICHE- dei prezzi, e’ possibile trarne buone informazioni per buone statistiche.

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Lug 24


Ora man mano che si prosegue, le domende cominciano a sommarsi una all’altra, poi si moltiplicheranno, e la curiosita’ diventera’ il vostro pane quotidiano, insieme ad altri cibi.
Se questo avviene, o avverra’ sappiate che siete-sarete, sull’ottima strada,sempre stimolati per trovare risposte, e non fa nulla se poi non le si troveranno nell’immediato, l’importante e’ cercare una risposta.
E’ naturale, e superfluo dire che chi non subira’ questo effetto, di strada e’ destinato a farne ben poca nel trading, ma sono sicuro che lo capirete da soli.
A proposito di domande, cominciamo con questa, che e’ si una, ma vi posso garantire che in una scala da 1 a 10 vale 30.
La domanda e’ la seguente:
MEGLIO FARE TRADING FOLLOW cioe’ una strategia che segue il trend, e quindi entra anche in corsa, quando una direzione e’ confermata, OPPURE FARE TRADING PREDITTIVO, cioe’ tentare di sapere prima cosa il mercato fara’, e di conseguenza posizionarsi sul mercato anche contro trend??????????.
Sicuramente LA MAGGIOR PARTE di voi ha di primo acchito risposto –TRADING FALLOW–, perche’ piu’ -REALE-, nel senso:VEDO DOVE VA E MI AGGREGO.
Qualunque risposta abbiate dato, puo’ essere giusta, questo perche’ COME HO GIA’ AVUTO MODO DI SCRIVERE NEI PRECEDENTI POST, OGNUNO DI NOI E’ UN MONDO A SE’.
Chi ha optato per la prima, dovra’ cercare risposte prettamente tecniche, quindi concentrarsi sui pattern di prezzo, resistenze, supporti, insomma tutto quello che di tecnico si puo’ trovare.
Mentre per quelli che hanno optato per la seconda, bhe qui’ la faccenda diventa intrigante, molto intrigante.
Infatti, oltre a dover studiare, tutto quello detto sopra, vi consiglio di leggere -W.D.GANN -ed anche- LA TEORIA DEL CAOS-.
So che puo’ sembrare, come dire riduttivo visto che vi consiglio solo uno-scrittore-
e lo studio di una teoria, ma dovete credermi sulla parola, questi consigli possono bastare per -MOLTE PRIMAVERE- ANZI MOLTISSIME-.

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Lug 24

TEORIA DEL CAOS

Il 29 dicembre 1979, il fisico Edward Lorenz [LOR79] presentò alla
Conferenza annuale dell’American Association for the Advancement of Science, una
relazione in cui ipotizzava come il battito delle ali di una farfalla in Brasile, a séguito
di una catena di eventi, potesse provocare una tromba d’aria nel Texas. L’insolita
quanto suggestiva relazione, diede il nome al cosiddetto butterfly effect, effetto
farfalla.Una goccia d’acqua che si spande nell’acqua, le fluttuazioni delle popolazioni animali, la linea frastagliata di una costa, I ritmi della fibrillazione cardiaca, l’evoluzione delle condizioni meteorologiche, la forma delle nubi, la grande macchia rossa di Giove, gli errori dei computer, le oscillazioni dei prezzi Sono fenomeni apparentemente assai diversi, che possono suscitare la curiosità di un bambino o impegnare per anni uno studioso, con un solo tratto in comune: per la scienza tradizionale, appartengono al regno dell’informe, dell’imprevedibile dell’irregolare. In una parola al caos. Ma da due decenni, scienziati di diverse discipline stanno scoprendo che dietro il caos c’è in realtà un ordine nascosto, che dà origine a fenomeni estremamente complessi a partire da regole molto semplici.”

(J.Gleick, pioniere di una nuova scienza, Chaos)

Nella scienza classica, il caos era5 per definizione ,assenza di ordine. Oggi è considerato una dimensione retta da leggi non definibili, infatti, il concetto di disordine è inteso come complessità.

La teoria del caos è nata quando la scienza classica non aveva più mezzi per spiegare gli aspetti irregolari e incostanti della natura; è innanzitutto una teoria scientifica, nata su sperimentazioni fisiche, biologiche, matematiche, socio-economiche, che ha cambiato l’aspetto del mondo e che in un secondo tempo è stata sintetizzata nelle arti espressive, facendo la sua apparizione nello studio di fenomeni meteorologici.

Le applicazioni pratiche di questa teoria sono dirette nei più svariati campi, in quanto essa permette, con la sua visione della realtà, di scegliere tra una grande abbondanza di opportunità e di raggiungere il principale obbiettivo della scienza oggi e di sempre trovare per mezzo di quali regole è governato 1′ universo e in che modo possiamo usarlo ai nostri tini come vagheggiava Bacone. Nell’affermazione di George Santayana “Chaos is a name for any order that produces confusion in our minds”, si conferma che il caos, questo punto, non può più essere visto come casualità e totale mancanza di ordine, ma unicamente, come un ordine così complesso da sfuggire alla percezione e alla comprensione umana; un ordine con una logica stocastica e inestricabile dove le regole dell’antica idea di armonia platonica non siano più riscontrabili.

Di conseguenza, i sistemi caotici non possono più essere interpretati esclusivamente come imprevedibili anche se irregolari E’ fondamentale sottolineare che il caos non è sinonimo di caso (curiosamente suo anagramma) come la logica potrebbe indurre a pensare e non si può parlare di completo disordine, in quanto i sistemi caotici, alla luce delle nuove scoperte della teoria del caos, sono sistemi dinamici sempre prevedibili a breve termine e, quindi, riconducibili ad una logica nuova più o meno complessa. Si può, dunque, paradossalmente affermare, in base a precise scoperte scientifiche, che nel caos c’è ordine.

La nazione di “organizzazione” evidenzia un processo che si dimostra innanzi tutto imprevedibile, non deterministico, partecipe al tempo stesso di ORDINE e DISORDINE, di condizioni di equilibrio e di non equilibrio.

Alla luce di questo la natura ci si presenta sempre più come una realtà difficilmente definibile determinabile. Infatti venuta attualmente meno la pretesa di un suo completo dominio, ci sembra vada meglio avvicinata l’interno di una ricerca aperta che tenga conto di tutti gli elementi che intervengono ; elementi che evidenziano una certa discontinuità ed ambiguità nella nozione di natura.

In tal modo non trovano più posto tutti i modelli riduzionisti e continuistici di spiegazione. Emerge, invece, una qualche libertà nelle strutture fisiche non deterministiche inteso; perciò diventa impassibile un suo perfetto padroneggiamento oggettivo.

La natura in quanto tale, si presenta in sé imprevedibile disponibile verso sempre nuove ed inedite possibilità di sintesi le quali prendono inevitabilmente corpo qualora si verifichino certe circostanze. Ciò avviene però sempre e portare da certe “strutture” di base che sono assolutamente *****. La nuova visione della natura dunque oscilla tra condizioni vincolanti e libertà tra loro dinamicamente convesse. Evidentemente questo conferisce un certo valore all’idea che nella natura vi sia un certo progresso, una sua storia , che non è tuttavia assolutamente indicabile. Come ha giustamente osservato Italo Mancini a proposito della teoria delle catastrofi elaborata da René Thomson, sono ora di fronte ad una ribellione in favore del nuovo, dell’inedito, del dispotismo. Le ragioni del diverso di fronte all’identico.

E, radicalizzando la cosa, direi che esso lega, in forza di questa ribellione, cosmologica e religione. E si dà così al mondo un incremento d’anima, il senso dell’avvenire, quello delle *** e della fuga dagli errori.

La natura al contrario di quanto sostiene Manod, non si trova in un equilibrio morto, dove l’organizzazione del vivente è semplicemente un’eccezione e deve non ci sono le idee di progresso e libertà, ma bensì è qualcosa di organizzato da leggi che regolano il processo tra ordine e disordine. Di conseguenza possiamo affermare che l’universo è in continua trasformazione è in progresso per le sue intrinseche possibilità e trova spiegazione non dentro di sé, ma altrove.

Questo suggerimento è alla base dell’attuale riflessione sulla natura. Tale apertura conferisce

maggior spazio alla libertà umana che resta irriducibile rispetto ad ogni tentativo di dominio o di comprensione della natura. Ciò restituisce un valore positivo all’uomo che, senza sentirsi schiacciato dalla natura, vi si avvicina per trascenderla.

Di siffatta apertura partecipa anche il sapere scientifico stesso. Infatti la natura in quanto realtà non omogenea ed estremamente complessa, ci appare resistere ad ogni intento conoscitivo inglobante, comprendente, anche per i limiti insiti nel metodo scientifico. Di conseguenza la natura ci si mostra sempre come circoscritta entro i molteplici linguaggi della scienza; di qui l’impossibilità inoltre di sbarazzarci delle nostre conoscenze che sono sempre linguisticamente confinate entro “mappe” o “modelli” che ovviamente non sono la realtà, bensì livelli o aspetti particolari di essa, che resta in sé attingibile.

E in questo spazio di irriducibilità teorica e pratica che si situa una diversa intelligibilità della natura; un’intelligibilità che è estremamente dipendente per un verso dai condizionamenti del nostro conoscere e, per l’altro, da un’emergenza ontologica che sembra affacciarsi dall’epistemologia contemporanea.

Cimentarsi nella ricerca di una definizione esauriente dei fermenti del nostro tempo appare un’impresa quanto mai rischiosa e, sotto parecchi aspetti, sterile.

Il compito sarebbe più facile e interessante se ci si limitasse ad un’analisi condotta attraverso l’individuazione di alcune parole chiave, intese come guide per posare lo sguardo sulla realtà.

Una di queste parole da usare come lente di ingrandimento, soprattutto per esplorare il campo del sapere a noi più vicino, quello della filosofia e della scienza, potrebbe essere senz’altro il termine “crisi”.

La storia del pensiero scientifico e filosofico contemporaneo è infatti segnata, già a partire dalla fine del XIX secolo dalla progressiva presa di coscienza di un lento ma inesorabile dileguarsi delle certezze, dei fondamenti teorici e pratici del sapere. Uno all volta, tutte le categorie del pensare e dell’agire scientifico e filosofico, idee e concetti ritenuti immutabili come il tempo, lo spazio, il rapporto tra cause ed effetto, sono stati messi alla prova.

Assunta consapevolezza di ciò, su un piano più teorico ed intellettuale si è ritenuto che una delle possibili linee di azione fosse, da un lato, quella di trovare nuove risposte, più adeguate al tempo che stiamo vivendo, agli interrogativi classici della filosofia, intesa ancora come sguardo critico sul mondo; dall’altro, si è cercato di costruire un’immagine il più possibile confortante del lavoro e delle prospettive della scienza, la quale ha mantenuto la speranza di continuare a ricoprire il ruolo ereditato dal tempo di Newton e Galileo, di fare illuminante dell’esistenza umana. Su un piano meno astratto, la crisi che caratterizza il nostro secolo è però una crisi di tipo esistenziale, profonda e diffusa a livello globale; nessun aspetto della nostra vita ne è immune, a partire da questioni come la salute, i mezzi di sussistenza, la qualità dell’ambiente e dei rapporti sociali, l’economia, la tecnologia. Si è sviluppata insomma la coscienza di una serie impressionante di emergenze, che coinvolgono l’umanità, a tutti i livelli in un tentativo di ricerca di nuove soluzioni. L’immagine stessa della filosofia e della scienza ne risulta quindi modificata: il sapere ereditato dall’età moderna, per poter sopravvivere, deve mettere in discussione uno dopo l’altro tutti i suoi fondamenti, ma soprattutto deve scoprirsi ancora capace di calarsi nella vita reale, e rispondere alle domande sempre più pressanti che essa gli pone.

continua………….

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Lug 22


Bene, adesso possiamo un pochino -sparlare- di quello che e’ stato scritto, cosi’ in generale.
Cominciamo col dire una cosa, spero abbiate capito che di ricette miracolose, non ne esistono, al contrario di confusione c’e’ ne’, e anche parecchia.
Come al solito tanto fumo, chiacchere, pozioni magiche, ma alla fine sempre–STOP LOSS-, COME MAI??
Le risposte possono essere tantissime, ma solo una vi dara’ risultati–LA CONOSCENZA-
Quindi a proposito -DELLA CONOSCENZA- quella piu’ pratica possibile, ma che come al solito, servira’ da apripista per quella piu’ profonda,vediamo un pochino cosa sarebbe utile fare, come primi passi, per rendervi conto e toccare con mano il mondo del trading on line.
Abbiamo fatto una carrellata di strumenti, e scuole di pensiero, per poter affrontare il trading, quindi ora il mio consiglio, e’ quello di provare in prima persona di cosa si tratta, e farvene un’ idea con i lati negativi e quelli positivi.
Siamo arrivati al punto di dover testare, per capire realmente quale utilita’ -REALE-
possono avere alcuni strumenti cosi’ blasonati.
Come ho gia’ avuto modo di spiegare, per fare cio’, e non rischiare nulla, esistono le piattaforme -PAPER TRADING- dove non si rischia nulla, e per quanto mi riguarda servono moltissimo, sotto molti punti di vista.
Ricordate sempre, che un conto e’ fare simulazione sulla carta, e un conto e’ operare–ABBIAMO PARLATO DI QUESTO NEI POST PRECEDENTI–, quindi poter testare gli strumenti su una piattaforma che e’ realistica in tutto tranne nei rischi, e’ un bel vantaggio.
Quando avrete la vostra bella piattaforma, a questo punto potete provare le vostre strategie,se ne avete, se invece non avete ancora nulla, ma volete provare le brezza di fare operazioni di trading, utilizzando magari oscillatori, indicatori ecc.ecc., va benissimo uguale, vi farete un’idea di cio’ che significa operare, e vi renderete conto da soli di quanti soldi e’ possibile perdere in una seduta di trading.
Sulla rete trovere,a proposito di chiacchere, fumo, ecc. un sacco di consigli di come utilizzare questo o quell’ indicatore-oscillatore, per fare soldi a palate, BENE QUALE MIGLIOR MODO PER PROVARE A METTERE IN PRATICA –IL MIRACOLOSO METODO- se non sulla nostra piattaforma, e senza rischiare nulla.
Leggerete libri,e una volta terminati vi sembrera’ tutto semplice, -BENE, ABBIAMO LA NOSTRA PIATTAFORMA QUINDI PROVIAMO-
Il percorso sara’ lungo e non privo di delusioni,-IL TRADING NON E’ PER TUTTI-
ma non per questo bisogna abbattersi, anzi bisogna trarne il lato positivo, magari in modi di operare che nel complesso non -VALGONO NULLA-,BISOGNA SAPER SCINDERE DALLA SABBIA E dal FANGO -L’ORO.-
Non aspettatevi di trovare in giro per la rete, un modo di operare pronto all’uso, al contrario leggete molto, informatevi sui vari metodi, per poi cercarne ed estrapolarvi il lato che per voi puo’ essere utile.
Ci vuole tempo pazienza e passione, come ho gia’ avuto modo di dire, e’ un -LAVORO DI RICERCA CONTINUA-, dove la costanza e l’impegno devono essere -SOVRANI- non datevi mai per vinti, i passi positivi sono lenti e circondati da passi falsi, ma fa parte della -RICERCA-,sappiate che come troverete i primi punti cardine, il tempo, l’impegno vi faranno trovare gli altri, e cosi’ via, senza fretta.

continua………..

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Lug 14


Naturalmente esistono altre scuole di pensiero, come –IL CICLO A 3 GIORNI DI TAYLOR– i pattern di -SPERANDEO- i cicli DI BORSA, DA QUELLI ORARI A QUELLI SETTIMANALI, DA QUELLI MENSILI A QUELLI ANNUALI, FINO A QUELLI DECENNALI.
Una buona spiegazione potete trovarla su questo blog: http://cicliborsa.blogspot.com/2008/12/il-day-trading-pi-famoso-il-walzer-di.html

Chi scrive li utilizza, quindi la spiegazione non e’ solo teorica.
Per quanto riguarda SPERANDEO, ha iniziato la sua carriera nel 1968 come broker a Filer Schmidt & Company,Victor Sperandeo, noto come Trader Vic, è un professionista di Wall Street, Attualmente è Amministratore Delegato di Alpha Financial Technologies, Dallas. Sperandeo utilizza una combinazione di analisi fondamentale e analisi tecnica,e sconsiglia la negoziazione esclusivamente su uno solo dei due. Forse quella piu’ famosa e’ la regola 1-2-3- appunto di Sperandeo
1) la linea di tendenza tracciata viene penetrata dalla linea dei prezzi
2) la linea dei prezzi, dopo aver disegnato:
- un massimo in un up trend, dapprima flette e poi risale a formare un secondo massimo non superiore a quello appena descritto
3) la linea dei prezzi:
- in un up trend riprende a scendere, dopo il secondo massimo, superando il minimo formatosi tra i due massimi sopra descritti
in un down trend riprende a salire, dopo il secondo minimo, superando il massimo formatosi tra i due minimi sopra descritti
Esistono altri pattern di SPERANDEO, come la regola dei quattro giorni, per le inversioni di medio periodo, ed altri.
Come al solito buona ricerca e approfondimenti.

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Lug 14


A questo punto, di carne al fuoco ne abbiamo messa, anche se ovviamente il repertorio sul trading e’ infinito.
Naturalmente a me interessava informarvi su cio’ che il mercato del trading offre, senza assolutamente essere esageratamente di parte, in questo modo chi ha avuto la pazienza di leggere non puo’ essere stato influenzato da miei giudizi sommari.
Quello che mi premeva sottolineare, quando ho creato questo blog, era al di la’ della tecnica da voi utilizzata, o che andrete ad utilizzare–QUANDO SARETE PRONTI– e’ la necessita’ da parte di chiunque si accinga a lavorare in questo settore, o ha intenzione di farlo, di prendere con la dovuta serieta’ tutto il percorso formativo. Nel trading, la conoscenza e’ fondamentale se non si vuole finire gambe all’aria, -eliminati-, e’ il punto cardine su cui bisogna assolutamente investire.
Dovete pensare sempre, che chi sta dall’altra parte e’ un professionista che non ha nessuna intenzione di darvi i -SUOI SOLDI-,al contrario cerca i vostri.
Allora se capite questo, e lo tenete bene in mente, sapete anche che avete due modi per fare trading:
Il primo e’ alla cieca, o con leggerezza sommaria del tutto e’ semplice, con il risultato che siete destinati alla perdita costante, quindi ad uscire di scena molto presto, a prescindere da quanti soldi abbiate.La borsa non ha problemi di quantita’ mentre per voi sara’ solo questione di tempo, e sarete cosi’ leggeri che una piuma al vostro confronto pesera’ quanto un mattone.
IL secondo e’ investire tempo, piu’ che potete, -la borsa e’ sempre li- nello studio, in cio’ che essendovene fatti un’idea, vi sembra piu’ appropriato e’ stabile come sistema di trading.
NON abbiate fretta testate il piu’ possibile le vostre idee, da cosa nasce cosa, tutto e’ migliorabile, anche cio’ che oggi sembra impossibile fare, domani con la continua ricerca ed attenzione sara’ raggiunto.
L’attivita’del trading e’ ricerca, e chi la svolge deve esserne consapevole, e’ un settore dove la parola fine non esiste.
La differenza tra un trader mediocre e un trader che si prende molte soddisfazioni, risiede nella ricerca continua, nella conoscenza di cio’ che gli sta di fronte.

A questo punto credo, abbiate gia’ capito che e’ terminata la parte diciamo illustrativa di cio’ che il mercato offre per fare trading.
Nei prossimi post vedremo di ritornarci sopra, e di spendere qualche parola, e perche’ no a questo punto, anche qualche opinione.

continua………….

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Lug 10


Passiamo ora al POINT & FIGURE. Il Point & Figure è un metodo di analisi grafica che ha avuto origine verso la fine del 1800, Charles Dow ne parla nel suo Wall Street Journal nel 1901 con il nome di Book Method. Mentre il nome di Point & Figure viene coniato nel 1933 da Victor de Villiers.
Il Point & Figure è infatti un grafico price driven, che testimonia esclusivamente l’evoluzione del prezzo senza prendere in considerazione il tempo in cui tale variazione avviene.

Interpretazione

Point & Figure chart visualizza la domanda e offerta di prezzo. La colonna di X indica che la domanda sta eccedendo l’offerta (il mercato sale) e la colonna delle O mostra che l’offerta sta eccedendo la domanda (il mercato scende); e una serie di brevi colonne indica che la domanda e l’offerta sono relativamente uguali.

IL P&F individua con chiarezza diverse figure (pattern) quali ad esempio il Doppio Massimo e il Doppio Minimo, Formazioni rialziste e Ribassiste, i Triangoli Simmetrici Ascendenti e Discendenti, il Triplo massimo e minimo, ecc.
Il Point & Figure chart visualizza una “X” all’interno del “box size” (la cui dimensione è decisa direttamente l’utente) quando il prezzo sale, e visualizza una “O” quando il prezzo scende all’interno del box size. Si deve notare che nessuna O e nessuna X saranno disegnate se il prezzo sale o scende di un ammontare inferiore al valore del box size.

Ciascuna colonna può contenere sia X che O ma mai contemporaneamente. Per cambiare colonna (es. da una di X ad una di O), l’inversione di prezzo deve essere pari al prodotto tra il “reversal amount” (anche in questo caso è l’utente che decide il valore) ed il box size. Per esempio, se il box size è tre punti e il reversal amount è 2 box, allora il prezzo deve invertire direzione di 6 punti (3 moltiplicato 2) per cambiare colonna. Se ci si trova in una colonna di X, il prezzo deve scendere di 6 punti per passare alla colonna delle O. Se inviece ci si trova in una colonna di O, il prezzo deve salire di 6 punti per passare alla colonna delle X.

Il cambiamento delle colonne identifica un cambiamento nel trend dei prezzi. Quando appare una nuova colonna di X significa che il prezzo sta crescendo al rialzo; una nuova colonna di O invece, indica che il prezzo si sta muovendo verso il basso.

Il numero minimo di X o di O che può essere visualizzato in una colonna è uguale al “reversal amount.”

La pratica comune è di usare il prezzo Massimo e Minimo (e non solo la chiusura) per decidere se i prezzi sono variati a sufficienza da visualizzare un nuovo box.
Anche questa metodologia, poco utilizzata, ha i suoi vantaggi, cioe’ quello di visualizzare immediatamente cio’ che l’utilizzatore –trader– vuole mettere in evidenza, infatti visto che il valore delle caselle non e’ fissato da parametri precostruiti, o indicati come default, il tutto e’ molto personalizzato.
Va da se’che per sfruttare una metodologia del genere, bisogna aver studiato a fondo il mercato di riferimento, per poterne poi traslare la conoscenza, trasformandola nei famosi -x- oppure -o-,ed avere la situazione trasformata nel grafico che piu’ ci aggrada, e che meglio raffigura cio’ che vogliamo evidenziare.
Come al solito buona ricerca,e uno studio profittevole

continua……………

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Lug 10


–KAGI–I grafici Kagi sono realizzati tenendo presente, come unica variabile, il prezzo, e non anche il tempo. Sul grafico Kagi l’alternanza dei prezzi è rappresentata con due tipi di linee: una più spessa di colore verde, se le tendenza è rialzista, un più sottile di colore rosso se la tendenza è ribassista. Lo spessore delle linee è da ricercare nella cultura giapponese: lo yang, che è la bellezza, quindi linea verde e spessa, e lo yin, che è la bruttezza, quindi linea rossa e sottile.
Il cambio di colore avviene, per la precisione, quando si superano i precedenti massimi e minimi relativi alla tendenza in corso. Se stiamo tracciando un linea verde, al rialzo, è il prezzo scende, ma senza andare sotto il minimo della tendenza in corso, la linea rimarrà verde e spessa. Al contrario, se il prezzo scende di più del minimo relativo alla tendenza in corso, allora la linea diventerà rossa.

Quando il prezzo cambia direzione, quindi passa da rialzista a ribassista, occorrerà tracciare prima un sottile linea retta ed orizzontale, detta inflection line, e poi spostarsi verso la nuova direzione.
E’una metodologia sicuramente meno conosciuta, o quantomeno poco utilizzata, ma non per questo meno valida.
Ognuno di noi si trova a suo agio con metodi diversi, non per questo uno e’, o, deve essere meno valido solo perche’ meno pubblicizzato, o conosciuto.
Come al solito vi auguro buona ricerca

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Lug 08


CANDLESTICK Con la locuzione candele giapponesi (candlestick) si indica un tipo di visualizzazione dei dati in un grafico, usata prevalentemente in ambito finanziario e molto simile a quella del grafico a barre, che offre - però - un maggior numero di informazioni in un formato sintetico. Per costruire un grafico a candele sono necessari i valori di apertura, massimo, minimo e chiusura (Open, High, Low, Close ovvero OHLC nell’acronimo in inglese) di un titolo o di un bene negoziato su un mercato.Il suo creatore Munehisa Homma pare abbia guadagnato moltissimo con l’utilizzo della sua creatura -ANALISI-
Non credo sia il caso di fare nessun esempio, anche perche’ non finirei mai, infatti le configurazioni sono molte, e potete trovarle con tanto di spiegazione, senza problemi.
Uno studio anche non approfondito di tale metodo, puo’ a mio avviso, migliorare e di molto le capacita’ di analisi, infatti questo metodo,-GRANDISSIMO PREGIO- non ha problemi di adattabilita’, nel senso che un qualsiasi grafico puo’ essere allo stesso modo analizzato.

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Giu 26


Adesso siamo a W.D.GANN.
William Delbert Gann (Lufkin, 6 giugno 1878 – Miami, 14 giugno 1955) è stato un economista statunitense. Speculatore finanziario caratterizzato da una capacità di prevedere gli andamenti del mercato finanziario con incredibile accuratezza, nel settembre del 1909 permise ad un reporter della rivista finanziaria The Ticker and Investment Digest di seguirlo mentre operava nella Borsa di New York. In quel mese il reporter attestò che delle 250 operazioni di borsa eseguite, il 92,3% risultarono vincenti, un risultato ritenuto praticamente impossibile anche per un operatore professionista. Gann dichiarava che questi risultati li ottenesse attraverso metodi esoterici che traevano ispirazione dalla Bibbia. Alla base delle sue teorie infatti ci sono due frasi tratte dalla Bibbia: “Ciò che è stato sarà. Niente di nuovo sotto il sole” (Ecclesiaste); “Se conosci la verità, la verità ti renderà libero”. Nonostante il numero di corsi da lui tenuti, gli scritti e i libri che lui ha lasciato per insegnare agli altri i suoi metodi, nessuno è stato mai in grado di emulare i suoi risultati. Questo alimenta la convinzione di alcuni che i suoi successi fossero poco nobili operazioni di insider trading.

« Se conosci la verità conosci tutto. »
(W.D. Gann)

Alcuni suoi scritti:

Truth of the Stock Tape, 1923
The tunnel thru the air, 1927
45 years in Wall Street, 1949
How to make profit in commodities, 1951
ed altri.
Non esiste al mondo uno speculatore finanziario cosi’ famoso, e altrettanto controverso.Esistono due correnti molto distinte —O LO SI ELOGIA OPPURE LO SI SMINUISCE—,tutto questo per la particolarita’ dei suoi approcci al mercato decisamente fuori dal comune e di difficile comprensione a chiunque cerchi spiegazioni,sia nelle sue parole, sempre contornate da particolari inerenti –LA BIBBIA– o comunque -LEGGI NATURALI–, sia nei suoi grafici, particolareggiati da movimenti planetari.
E’ sicuramente la piu’ intrigante, affascinante, e particolare scuola di pensiero conosciuta,e non importa se poi non si riesce a capirne molto, ma per chi rimarra’ affascinato,e vorra’appprofondire sara’ un’esperienza unica, e non solo dal punto di vista del trading.
Dopo questo mio pensiero, lascio a voi come al solito, se vi ha incuriosito, il ricercare approfondimenti

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Giu 18


La tecnica di Ralph Nelson Elliott: Sviluppata da Ralph Nelson Elliott (1871-1948), utilizza come base matematica la serie numerica di Fibonacci e le proprietà particolari che ad essa vengono ascritte. La serie numerica è la seguente: 1 , 1 , 2 , 3 , 5 , 8 , 13 , 21 , 34 , 55 , 89 , 144 , 233 , 377 ….. praticamente la serie prosegue all’infinito come somma dell’ultimo numero con il precedente. Alcune, tra le molte caratteristiche particolari della serie numerica, che a noi in seguito serviranno, sono:

Dividendo ogni numero per il successivo si ottiene: 1; 0,5; 0,666 e man mano che i numeri salgono, sempre lo stesso numero e cioè 0,618;

Dividendo ogni numero per il precedente si ottiene: 1; 2; 1,5; 1,666 e man mano che i numeri salgono, sempre lo stesso numero e cioè 1,618.

Dividendo ogni numero per il terzo successivo si attiene: 0,333; 0,2; 0,25; 0,230 ; 0,238 e man mano che i numeri salgono, sempre lo stesso numero 0,236;

Dividendo ogni numero per il secondo successivo si ottiene: 0,5; 0,333; 0,4; 0,375; 0,384 e man mano che i numeri salgono, sempre lo stesso numero 0,382;

Dividendo ogni numero per il secondo precedente si ottiene: 2; 3; 2,5; 2,666; 2,6; 2,625; 2,615 e man mano che i numeri salgono, sempre lo stesso numero 2,618;

Dividendo ogni numero per il terzo precedente si ottiene: 3; 5; 4; 4,333; 4,2; 4,25; 4,230 e man mano che i numeri salgono, sempre lo stesso numero 4,236;

I numeri che si utilizzeranno in seguito sono: 0,236; 0,382; 0,50; 0,618; 1; 1,618; 2,618; 4,236, una parte serviranno per determinare i probabili targets di correzione e l’altra parte per determinare i targets degli impulsi; tali numeri rappresentano sempre relazioni percentuali tra le onde
Sostanzialmente, un ciclo completo della teoria di Elliott, composto da otto onde, si può suddividere in due cicli ben distinti. Il primo è formato da cinque onde ed è detto ciclo impulsivo. Il secondo è formato da tre onde ed è detto ciclo correttivo. Quello che viene definito come ciclo completo, in realtà, è una nuova onda 1 e 2 di un ciclo di grado maggiore.
Come al solito se vi ha incuriosito vi auguro buona ricerca e di approfondire il tutto

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Giu 12


Iniziamo quindi con La Teoria di Dow.La Teoria di Dow (Dow Theory) è un insieme di definizioni e regole relative al comportamento dei prezzi degli strumenti finanziari presentata da Charles Dow sulla quale si basa l’analisi tecnica moderna. Charles H. Dow fu un giornalista americano che, ai primi del ‘900, scrisse in una serie di articoli sul Wall Street Journal una serie di osservazioni sui comportamenti dei mercati finanziari, analizzati mediante l’utilizzo di grafici. Si deve quindi a lui e alla sua Teoria la nascita e la divulgazione dell’analisi tecnica, oltre che lo sviluppo dei primi indici azionari, tra cui il Dow Jones

I sei principi di base della Teoria di Dow Teoria si possono riassumere come segue:

Il mercato è formato da tre tendenze (trend): trend primario (nel lungo periodo), secondario (nel medio periodo) e minori (nel breve periodo).
Le tendenze si suddividono in tre fasi: accumulo (solo le “mani forti” investono), partecipazione del pubblico (ritorno della fiducia nel mercato) e distribuzione (tutti investono, momento di euforia del mercato)
Il mercato azionario sconta tutte le notizie: i prezzi delle azioni incorporano e riflettono velocemente tutte le infomazioni che le riguardano
Le medie del mercato azionario devono confermarsi a vicenda: occorre che il trend di un settore sia confermato anche dall’andamento dei settori a lui collegati
Le tendenze devono essere confermate dal volume: il volume in genere segue i prezzi, però se l’andamento è caratterizzato anche da forti volumi, allora è veritiero
Le tendenze esistono fino a che dei segnali definitivi dimostrano che sono terminate: brevi periodi di movimenti in controtendenza non costituiscono inversione di rotta del mercato salvo un persistere degli stessi.
Nel 1897, Charles Dow sviluppò due indici di mercato: l’ Industrial Average, che includeva 12 blue chips e il Rail Average che ne includeva altre 20. Oggi sono noti come il Dow Jones Industrials Average e il Dow Jones Transportation Average. La “Dow Theory” risultò da una serie di articoli pubblicati da Charles Dow nel Wall Street Journal tra il 1900 e il 1902. Alla sua morte, WilIiam P. Hamilton e Robert Rhea ne ripresero e riorganizzarono i concetti, strutturandoli nella forma oggi conosciuta Come per gli indicatori, non e’ mia intenzione approfondire ogni singola –TEORIA–,ma offrire a chi legge,uno spunto,e una piu’ ampia possibile finestra, dove poter ricercare cio’ che lo faccia sentire maggiormente a suo agio,sia nello studio,sia nella pratica.
Ovviamente, per coloro che vogliono approfondirne i concetti,sulla Teoria di Dow non c’e’ che sbizzarrirsi cercando in internet.
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Giu 06


Oltre agli strumenti di calcolo accennati.-oscillatori indicatori– esistono -scuole di pensiero- sul trading e il suo svolgimento, che sono poi quelle piu’ antiche, quelle per dirla tutta, nate quando sono nate le borse, e che per ovvi motivi, non potevano usufruire della tecnologia attuale.
Dobbiamo,secondo il mio punto di vista, soffermarci un’attimo a riflettere appunto su questa situazione.
La maggior parte dei calcolatori per TRADING ON LINE hanno cominciato la sua comparsa negli anni -1980- circa senza stare a sottilizzare, quindi se pensiamo che gia’nel -1700- circa, quindi quasi tre secoli prima’,per seguire le quotazioni del riso, si utilizzavano le famose ancor oggi, e permettetemi anche piu’ di ieri, CANDLESTICK, naturale una riflessione sulla necessita’ di utilizzare molta tecnologia, forse troppa, che invece di chiarire il quadro d’insieme puo’spesso complicarlo.
Con questo non voglio dire che la tecnologia non vada utilizzata, credo pero’ ci sia bisogno di fare un distinguo fra tecnologia al servizio del TRADER quindi UN AIUTO AD ALLEGGERIRE ALCUNE PROCEDURE, E INVECE –FAR CREDERE–E QUINDI UTILIZZARLA COME SOSTITUTA DEL TRADER.
Come ho gia’ avuto modo di esprimermi il TRADING ON LINE –NON E’ PER TUTTI– proprio perche’ come tutte le attivita’ di una certa particolarita’ non si addice a chiunque.
Provate a porvi semplici domande:
Oggi esiste internet ed e’ quindi piu’ semplice cercare e trovare cio’ che si vuole, compresi software –miracolosi–.
Allora come mai la maggior parte dei trader e’ destinata alla perdita???
Come mai nonostante tutta questa tecnologia,grafici tridimensionali ecc.ecc. la percentuale di TRADER PERDENTI rimane quella di sempre????
Ovviamente non ho tutte le motivazioni a portata di -tastiera- ma di certo un’opinione l’ho e ben chiara in testa, IL TRADING PROFITTEVOLE SI CREA CON IL GENIO CREATIVO CHE STA NELLA NOSTRA MENTE, CON LO STUDIO DEI MERCATI, LE LORO SITUAZIONI,LE LORO ABITUDINI I LORO AVVERTIMENTI.
IN poche parole -STUDIO STUDIO E ANCORA STUDIO, SENZA MAI MOLLARE.
Torniamo quindi alle scuole di pensiero accennate sopra:
TEORIA DI DOW
TEORIA DI ELLIOTT
W.D.GANN
CANDLESTICK
CAGI
POINT AND FIGURE
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Mag 29


Dopo la lunga carrellata di oscillatori ed indicatori, possiamo un pochino tornarci sopra.
Ovviamente non e’ mia intenzione, ne tantomeno il mio obiettivo, dare giudizi su questo o su quello,ma bensi’ cercare di ottenere da chi mi legge, L’ATTENZIONE, che possa cosi’ far vedere sotto un’altro punto di vista questi strumenti.
Partendo dal concetto base che come ho gia’ scritto, NON SONO VEGGENTI,E CHE QUINDI NON POSSONO PREVEDERE IL FUTURO, possiamo esprimere un ragionamento piu’ logico e realista su questi -calcolatori-.
Ogni strumento come abbiamo visto nei precedente post di L’ESPERIENZA INSEGNA si basa su precisi canoni di calcolo gia’ accennati,-il volume-la volatilita’-la velocita’-la media dei prezzi ecc. ecc.,quindi va da se’ che la scelta di uno strumento o di un’altro verra’ fatta a seconda di cosa si vuole controllare.
Per essere un pochino piu’ chiari, e’ come se voi saliste su di un’auto e doveste controllare il livello della benzina, la temperatura dell’acqua, quella dell’olio,la temperatura della turbina ecc.ecc.,per poter fare cio’ dovete avere tutti gli strumenti necessari a tenere sotto controllo l’auto.
Alla stessa maniera, il ragionamento e’ lo stesso, quando scegliete uno strumento, non avete tutto quanto sotto controllo, ma bensi’ avete informazioni solo per una parte di quelle a disposizione, quelle appunto su cui si basa-l’oscillatore-indicatore-.
Dopo questo esempio avrete gia’ capito il perche’ ho scritto che NON E’ POSSIBILE DELEGARE ALLO STRUMENTO LA DECISIONE DI ACQUISTARE O VENDERE, dato dal fatto che il segnale sia di acquisto o di vendita, e’ stato generato solo da una parte di dati da tener presenti, quindi potrebbe generare falsi segnali, –PER L’INCOMPLETEZZA NATURALE DI INFORMAZIONI A SUA DISPOSIZIONE–
Spero a questo punto di aver almeno chiarito il mio pensiero espresso in precedenza, cioe’ che questi strumenti sono ottimi per avere un supporto aggiuntivo, ma un pochino di meno come base per fare trading.
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Mag 23


Bene adesso passiamo all’ Intraday intensity, o meglio conosciuto come Money Flow, in utilizzo sulla maggior parte delle piattaforme. Creato da David Bostian e utilizzato in analisi tecnica,mette in relazione il movimento di prezzo con i volumi scambiati di un titolo.La formula
II = (2 * chiusura − massimo − minimo) / ((massimo − minimo) * volume).
l’indicatore confronta il prezzo di chiusura con il minimo e il massimo della giornata. Chiusure vicine ai massimi produrranno valori dell’Intraday Intensity positivi, chiusure vicine ai minimo produrranno valori negativi, chiusure vicine alla media tra minimo e massimo produrranno valori nulli o molto piccoli.
Per chi ha avuto la pazienza di leggere fino ad ora i post L’ESPERIENZA INSEGNA (trading on line), vorrei fare una puntualizzazione, nel senso che il titolo dei vari post NON SIGNIFICA VOLERSI METTERE IN CATTEDRA, QUINDI INSEGNARE, MA BENSI’ ESTERNARE CIO’CHE L’ESPERIENZA MI HA INSEGNATO, E SPERARE DI FARE COSA GRADITA A CHI MI LEGGERA’RENDENDO MENO -COMPLICATI-ALCUNI PASSAGGI NATURALI VERSO QUESTA ATTIVITA’.
Detto questo, possiamo tornare ai nostri indicatori, dicendo prima di tutto che ne esistono altri, ma a noi interessava fare alcuni esempi di quelli piu’ utilizzati, e che ci ritroviamo sulle nostre piattaforme, cosi’ da poterli vedere in azione a titolo anche solo di quriosita’,e porci DOMANDE.
Credo che aldila’di tutto ci sia bisogno di fare alcune considerazioni:
Prima di tutto gli indicatori non sono -VEGGENTI-ma,come abbiamo potuto constatare,sono frutto di algoritmi piu’ o meno complicati, basati su cio’ che il mercato offre,nel senso che il loro risultato lo apprendono -DAL PREZZO,DALLA VELOCITA’ CON CUI SI MUOVE, DAI VOLUMI CHE LO SOSTENGONO,DALL’AMPIEZZA DEI MOVIMENTI–ECC.ECC.
E’importante secondo me sottolineare questo onde evitare di cadere nel tranello della facilita’d'utilizzo, pensando appunto che un’indicatore possa risolvere tutti i problemi annessi al TRADING, delegando quindi all’indicatore-oscillatore la decisione sull’acquisto o sulla vendita.
PURTROPPO e ripeto PURTROPPO la rete e’ in’ondata di manuali, manualetti, e non solo, dove come ho gia’ avuto modo di esprimermi la parola FACILE abbonda, tipo:IL TRADING FACILE CON –QUESTO O QUELL’INDICATORE ECC.ECC.–ed e’quindi semplice e quasi scontato credere che basti leggere un manualetto fornito di immagini dove l’indicatore-oscillatore fa miracoli,ed ecco il gioco e’ fatto, peccato nessuno dica che l’utilizzo di questi strumenti NON E’IL PRINCIPALE INDICATORE DEGLI ACQUISTI E DELLE VENDITE, MA SERVE DA SUPPORTO.
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Mag 23


VOLATILITA’La volatilità è una misura del rischio che l’investimento in attività finanziarie comporta per l’investitore. In termini pratici essa rappresenta il grado di variazione dei prezzi di un’attività finanziaria in un determinato periodo di tempo. In un contesto di informazione asimmetrica e di imperfezione dei mercati le cause della volatilità possono ricercarsi nei seguenti tre fattori: il rilascio di informazione pubblica, il diffondersi di informazione privata ecc ecc. Tutti questi fattori sono in grado di spiegare i repentini cambiamenti, temporanei o duraturi, di tale variabile nel tempo.In poche parole se un titolo si muove l’uno percento al giorno di media ed ha per ipotesi una volatilita’pari a–10–s e cominciasse ad avere escursioni maggiori o minori la volatilita’ aumenterebbe o diminuirebbe in relazione alla media dei range o percentuali che in quel periodo il titolo sta raggiungendo. VA da se’ quindi che una volatilita’ alta stabilisce allo strumento finanziario decisamente un rischio alto mentre volatilita’ bassa decisamente minori rischi.Uno strumento per misurare la volatilita’ e’ la deviazione standard.
IL VOLUME: Il volume indica il numero dei contratti conclusi durante il periodo in esame, in un mercato nel suo complesso o per una singola azione. L’entità di azioni trattate si può calcolare sia in termini di valore sia di numero delle stesse. Nello studio del movimento di un singolo titolo, di solito,si fa riferimento solo alla quantità, mentre, per costruire un indice generale del mercato, si utilizza il valore degli scambi.I volumi dovrebbero incrementare nell verso del trend in atto. In una trend al rialzo, il volume dovrebbe accrescere durante i rialzi, e abbassare nelle correzioni, caso opposto in un trend al ribasso.
William %R Sviluppato da LARRY WILLIAM funziona come lo stocastico, lavora per sgnalare possibili zone di ipercomprato e zone di ipervenduto, la scala di riferimento 0 a -100 dove da 0 a -20 e’ ipercomprato mentre da -80 a -100 e’ ipervenduto.
INDICATORE ZIG ZAG, per questo indicatore particolare vi inserisco un link che vi delucidera’ sicuramente.
http://www.scalpingschool.com/Analisi_Tecnica/Analisi_a_z/Zig.pdf

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Mag 21


Procediamo quindi con il MOMENTUM
L’oscillatore momentum indica la forza del mercato misurando il tasso di variazione dei prezzi rispetto ai loro livelli effettivi. Questo concetto è fondamentale per tutta l’analisi tecnica basata sugli oscillatori. Per costruire le linea del momentum a cinque giorni occorre sottrarre all’ultimo prezzo segnato quello di chiusura di cinque sedute precedenti. La formula quindi sarà:M=V-V1
dove V è l’ultimo prezzo di chiusura e V1 è il prezzo di cinque giorni prima.gli investitori tendono principalmente ad adoperare 10 o 14 periodi di taratura; ovviamente nessuno vieta di utilizzare periodi differenti.Il grafico del momentum presenta la linea di riferimento dello zero. Molti analisti tecnici considerano come segnale d’acquisto il superamento al rialzo della linea dello zero, mentre l’incrocio al ribasso genera un segnale di vendita. Ciò nonostante bisogna ricordare che l’analisi della tendenza primaria del mercato rappresenta sempre la prima cosa da individuare e l’analisi degli oscillatori non deve diventare una giustificazione per andare contro tale tendenza. Di conseguenza si potranno aprire operazioni long solo inserite in una tendenza primaria impostata a rialzo.Uno dei problemi relativi all’utilizzo del momentum consiste nell’assenza di una banda superiore ed inferiore per avere a colpo d’occhi i possibili ipercomprati o ipervenduti.
Adesso vediamo O.B.V.On Balance Volume (OBV) sviluppato da Joseph E. Granville, si basa sul presupposto che le cosidette mani forti entrano (fase di accumulo) o escono (fase di distribuzione) dal mercato in anticipo rispetto alla massa degli investitori. Questo indicatore prende in considerazione l’evoluzione dei volumi in rapporto con l’andamento dei prezzi cioè rappresenta la somma algebrica dei volumi scambiati nelle varie sedute di borsa. Per il calcolo di questo indicatore bisogna tener conto delle seguenti regole: Si sommano i volumi del giorno in questione al valore dell’indice OBV del giorno precedente, nel caso in cui si è avuto un aumento del prezzo.
Si sottraggono i volumi del giorno in questione al valore dell’indice OBV del giorno precedente, nel caso in cui si è avuto un ribasso del prezzo OBV decrescente con prezzi in aumento o mercato in fase di congestione è un segnale di indebolimento del titolo
OBV crescente con prezzi in diminuizione segna un probabile inversione di tendenza
OBV uniforme con i prezzi, non rilascia segnali o conferma la tendenza.
Ora il PARABOLIC SAR sviluppato da by J. Welles Wilder mette in relazione il tempo con il prezzo Questo indicatore è usato per individuare il punto di inversione della tendenza, lutilizzo di questo indicatore comporta una costante permanenza sul mercato ed al segnale di inversione corrisponde una chiusura della vecchia posizione per aprirne una nuova in senso opposto. Se ad esempio eravamo posizionati al rialzo, al raggiungimento del SAR (termine che indica il punto di inversione acronimo dall’ inglese Stop and Revers Point ), chiuderemo la posizione per aprirne una nuova allo scoperto.E’ considerato da molti trader come è un’ eccellente trend following ma in fasi di lateralità del mercato rilascia molti falsi segnali.
(R.S.I.)Il Relative Strength Index (RSI), o indice di forza relativa Fu ideato da John Welles Wilder Si tratta di un indicatore di momentum che riesce però ad ovviare ad alcuni problemi presenti nel momentum, nel Rate of change o in altri INDICATORI Il Relative Stregth Index presenta una banda d’oscillazione costante, da 0 a 100, che permette una comparazione dei valori con alcuni livelli costanti prestabiliti. Il termine di indice di forza relativa e’ comunque improprio Infatti con la forza relativa solitamente si intende un grafico lineare che mette in rapporto due differenti entità, come per esempio un’azione e il suo indice L’indice ideato da Wilder non misura alcuna di queste correlazioni traendo quindi in inganno.Presentando una banda d’escursione costante, da 0 a 100, è possibile individuare zone fisse in cui l’oscillatore si trovi in una situazione di estremo; saranno quindi considerate zone di ipercomprato quando l’oscillatore segnerà valori superiori a 70, mentre saremo in ipervenduto qualora segnasse valori inferiori al 30. Va comunque fatto notare come la dottrina classica dell’analisi tecnica identificasse questi livelli di estremo a 80 e 20, anziché 70 e 30.
Abbiamo ora Lo Stocastico, è uno degli indicatori sicuramente più diffusi tra gli analisti tecnici. Ciò è dovuto al fatto che si tratta di uno strumento che dà ottimi spunti operativi, arrivando addirittura ad individuare possibili massimi e minimi del mercato. Come ogni altro indicatore, non è però infallibile. Anche lo Stocastico, quindi, è da usarsi associato ad altri elementi di analisi, è stato sviluppato da William Blau ed è stato introdotto nel 1993 comparendo sul of Technical Analysis of Stocks & Commodities magazine.
Questo indicatore oscilla tra 0 e +100, misura la posizione relativa del
valore di chiusura nell’ambito della sua escursione periodica(o giornaliera)L’interpretazione di un segnale di acquisto si ha se l’indicatore supera la linea di demarcazione inferiore a 20 dal basso verso l’alto mentre il superamento della quota 80 dall’ alto verso il basso genera un segnale di vendita. Si possono usare come segnali operativi adi acquisto e vendita anche le intersezioni tra le curve, la prima detta %K line che pur non essendo un indicatore di velocità segnala con relativa precisione nuovi massimi o nuovi minimi relativi , la seconda detta %D line disegna una specie di media mobile esponenziale della % K line, e serve ad ammorbidirla e poterla interpretare meglio.
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Mag 19


Passiamo ora al commodity channel index, fu ideato da Donald R. Lambert per cercare di identificare svolte cicliche.
Il suo ideatore raccomandò di usare un terzo del ciclo completo, calcolato da minimo a minimo o da massimo a massimo, come time-frame adeguato per il CCI. Per esempio nel caso fosse individuato un ciclo a 30 giorni andrebbe impostato a 10 periodi oppure un ciclo a 60 giorni allora 20 ecc.ecc.
Altro oscillatore, Moving Average Convergence/Divergence (MACD), fu sviluppato da Gerald Appel.Per costruire il MACD sono necessarie tre medie mobili esponenziali la prima media mobile, quella più veloce, viene calcolata a 12 periodi; quella più lenta invece è a 26 periodi Queste due medie mobili vengono sottratte fra loro per calcolarne la differenza che sarà quindi rappresentata graficamente da una sola linea. Per generare segnali è stata introdotta la terza linea, ovvero una media mobile esponenziale, solitamente a 9 periodi, della precedente differenza.Va segnalato come Appel consigliasse l’uso di differenti parametri per gli acquisti e per le vendite.
Il MACD per la sua costruzione puo’ generare segnali d’acquisto o vendita con l’incrocio delle medie stesse oppure tenendo conto dell’asse dello -0- oppure di entrambi i segnali.
Passiamo alle medie mobili
Media mobile semplice
(Simple Moving Average, SMA) Detta anche aritmetica, rimane quella più usata dagli analisti e di più facile calcolo. Vengono presi i dati di un determinato periodo e ne viene calcolata la media sommandoli fra loro e dividendo per il numero totale di valori. Questo tipo di media però viene spesso criticata da molti in quanto assegna la stessa importanza ad ogni singolo dato: in una media mobile a 100 periodi l’ultimo valore ha la stessa importanza, 1% di “peso”, del primo valore.
Media mobile ponderata
(Weighted Moving Average, WMA) Sono state ideate per ovviare al problema delle medie mobili semplici riguardo al peso da assegnare ai valori presi in considerazione. Il suo calcolo prevede che, prendendo in esame una media mobile a 10 periodi, la chiusura del decimo giorno venga moltiplicata per 10, quella del nono giorno per nove, dell’ottavo giorno per otto e così via. Così facendo si dà maggior peso agli ultimi valori; il totale verrà poi diviso per la somma dei multipli, ovvero nel nostro caso sarà diviso per 1+2+3+…+10=55.
Resta il fatto che nonostante le varianti di calcolo anche questa media mobile non riesce a dare istantaneamente un’idea di quello che sta accadendo sul mercato.
Media mobile esponenziale
(Exponential Moving Average, EMA) Questa media mobile viene generata da un sistema di calcolo molto più complesso che cerca sempre di eliminare le carenze della media mobile semplice. Viene quindi dato un peso differente ai vari prezzi, maggiore ai più recenti e minore a quelli più vecchi, fatto che porta molti a definirla media mobile ponderata esponenziale. Nonostante dia un’importanza minore ai prezzi passati li include ugualmente nel suo calcolo prendendo in esame quindi molti più valori di quelli definiti dal periodo della media mobile. Resta di fatto un indicatore quasi impossibile da generare se non attraverso il computer in quanto la sua formula resta di difficile calcolo per qualsiasi analista
Media mobile adattiva
Uno dei problemi riscontrati nell’uso della media mobile riguarda la scelta del periodo da utilizzare; mentre la media mobile veloce può risultare più efficace in un mercato che si muove poco, una più lenta sarà preferibile in un mercato con un trend ben definito. Per ovviare a questo problema Perry Kaufman ha ideato una media mobile che, utilizzando uno studio sulla volatilità presente nel mercato, adatta la sua velocità. I calcoli e la teoria su cui si basa questo tipo di media mobile non sono di facile apprendimento e si basano su concetti abbastanza avanzati sia di statistica che matematica. È stato anche concepito un efficiency ratio, o rapporto di efficienza, che mette a confronto movimento dei prezzi con il livello di volatilità. Quando rapporto di efficienza è elevato, il movimento è maggiore della volatilità, favorendo la media più veloce; quando è basso, la volatilità è maggiore del movimento, il che favorisce una media mobile più lenta. Incorporando l’ efficiency ratio si verifica un aggiustamento automatico della media mobile adattiva alla velocità più opportuna per il mercato corrente
LE medie mobili possono essere utilizzate per generare segnali quando la media piu’ veloce incrocia quella piu’ lenta al rialzo genera un segnale di acquisto mentre se incrocia al ribasso il segnale e’ di vendita.
Puo’ essere utilizzata direttamnte con il prezzo quindi quando qust’ultimo incrocia al rialzo la media si dovrebbe acquistare mentre se incrocia al ribasso si dovrebbe vendere.

continua……

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Mag 15

cominciamo con L’indicatore Accumulazione/Distribuzione, che è un indicatore di momento,concepito da Larry Williams,è una variante del On Balance Volume, sia uno che l’altro uniscono nelle loro indicazioni il prezzo con l’aggiunta della considerazione dei volumi.
Quindi quando l’indicatore sta per ipotesi salendo mentre il mercato scende, ci si puo’ aspettare un’inversione, questo modo di interpretare l’indicatore identifica una divergenza e visto che prende in considerazione anche i volumi oltre al prezzo questi ultimi dovrebbero anticipare il probabile rialzo.
ALTRO indicatore, Average true Range (Atr) Ideato da W.Wilder, ha lo scopo di quantificare la volatilità , cioè l’ampiezza delle oscillazioni del prezzo.
il suo calcolo e’ prezzo max di oggi e min. di oggi chiusura ieri e max di oggi
chiusura ieri e min di oggi
Il valore maggiore fra questi è il true range.L’utilizzo e’ quello di attendere (ATR) ad un suo estremo e confrontarlo con altri indicatori quando esiste una buona concordanza e’ possibile che il mercato inverta.
Passiamo ora alle bande di Bollinger
Le bande di Bollinger sono un indicatore, sviluppato da John Bollinger,si basano sulla volatilita’
Le due bande,superiore ed inferiore vengono collocate con al centro una media mobile di solito a 20 periodi, quindi la banda superiore si calcola aggiungendo due volte la volatilita’–DEVIAZIONE STANDARD- mentre per quella inferiore il contrario cioe’ sottraendo due volte la volatilita.Come utilizzo le possiamo interpretare cosi.’Quando le bande di Bollinger si restringono è probabile che a breve ci possa essere una forte esplosione di volatilità
se il prezzo supera una banda di Bollinger possiamo aspettarci che la tendenza continui
se il prezzo supera una banda di Bollinger e si forma una figura di inversione allora è probabile attendersi un’inversione del trend
continua………..

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Mag 13


Cominciamo quindi il nostro cammino all’interno della giungla degli indicatori.oscillatori ecc. ecc.
Non ci sara’ assolutamente discriminazione, questo elenco –lungo elenco– che verra’si seguito, vuol essere semplicemente una sorta di bacino dove poter avere sotto mano le varie tipologie di indicatori, con le sue note tecniche,e possibilmente l’utilizzo primario, senza girare per tutto il web.
(Da Wikipedia)
L’oscillatore è uno strumento utilizzato nell’analisi tecnica per studiare le oscillazioni del mercato finanziario. Come conseguenza dell’enorme sviluppo che questa disciplina ha avuto negli ultimi settant’anni ne sono stati creati numerosi e differenti.

Furono sviluppati per ottenere un’alternativa valida all’approccio del trend-following. Essi sono strumenti estremamente utili all’analista tecnico che operi in mercati privi di tendenza, dove prezzi si muovono lateralmente tra bande orizzontali, situazione in cui gli strumenti che seguono il trend non danno buoni risultati. Va comunque sottolineato come l’uso degli oscillatori può non essere limitato solo ai mercati laterali, bensì, supportati da una corretta analisi grafica e una volta individuata una tendenza ben definita, diventino un prezioso strumento per individuare condizioni estreme dovute ad accesso di rialzo o ribasso. Aiutano inoltre ad individuare le fasi di mercato caratterizzate da una perdita di forza (momentum), fattore non ancora individuabile sui grafici tradizionali.

Indicatori e oscillatori restano comunque un aspetto secondario, cioè devono essere sempre subordinati all’analisi principale dei grafici.

Molti oscillatori sono simili fra loro, vengono solitamente collocati sul fondo dei grafici e hanno generalmente un andamento contenuto in una banda orizzontale nonostante che i prezzi si muovano a rialzo, a ribasso o lateralmente. Importante da sottolineare il fatto che i minimi e massimi degli oscillatori coincidono con quelli segnati sul grafico; in linea di massima si possono identificare tre situazioni in cui l’oscillatore risulta molto utile:

quando il suo valore raggiunge l’estremità superiore o inferiore della propria banda di oscillazione; questo segnala che il mercato si trova in una situazione di ipercomprato o ipervenduto segnalando che la tendenza dei prezzi è troppo “tirata”;
quando si verifica una divergenza tra gli oscillatori e la tendenza dei prezzi in posizione estrema; questa segnala una forte pericolosità della situazione;
il passaggio oltre la linea del valore intermedio che divide la banda orizzontale in due parti uguali può dar luogo a segnale molto importante nella direzione della tendenza del prezzo.
Alcuni dei principali indicatori e oscillatori utilizzati in analisi tecnica sono:

Accumulation/distribution index
Average true range
Bande di Bollinger - due bande che contengono quasi sempre la volatilità dei prezzi
Commodity Channel Index - confronto prezzo con il valore di una media mobile in un certo periodo di tempo
MACD - Convergenza e divergenza delle medie mobili
Media mobile - media dei prezzi di un determinato periodo
Momentum - misura ritmi di salita o discesa
On balance volume - the momentum of buying and selling stocks
Parabolic SAR - curva paraboliche che indica buoni livelli per uno stop loss durante un trend rialzista o ribassista
Rate of change - molto simile al momentum
Relative Strength Index - indice di forza relativa
Stochastic oscillator - relazione tra prezzo di chiusura più recente e il range dei prezzi di un determinato periodo
Volatilità
Volume
William %R
Zig Zag
Intraday intensity
Come vi avevo accennato,la lista e’lunga, e ce ne sono degli altri, ma a noi interessa cercare di capire quelli maggiormente diffusi,e ora vediamo un pochino di dare un senso,e l’utilizzo primario per il quale ogni indicatore, oscillatore dovrebbe essere stato creato.
continua……

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Mag 09


Partendo quindi dal presupposto che il lavoro sara’ lungo, e non privo di rischi dal punto di vista della costanza e dell’impegno, bisogna cominciare a creare una strada che possa portarvi alla cososcenza, quella piu’-elementare- di cio’ che si deve comunque conoscere, appunto per poter giudicare, e alla fine scegliere.
Sto parlando chiaramente delle varie scuole di pensiero per affrontare con metodo i mercati finanziari, e la vasta -giungla- di indicatori-oscillatori-ecc. ecc.
Come detto all’inizio di questa serie di post-L’ESPERIENZA INSEGNA-trading on line-
non e’ assolutamente intenzione da parte mia dare nessun tipo di indirizzo specifico ma al contrario cercare di esprimere per mezzo dell’esperienza personale cio’ che nella realta’ ho vissuto cercando cosi’-LA SPERANZA E L’INTENZIONE E’ QUELLA- che chi leggera’ possa quantomeno poterne trarre beneficio, soprattutto in termini di obiettivita’, visto che i –VECCHI– dicevano -UOMO AVVISATO MEZZO SALVATO-,e vi posso assicurare che nulla e’ piu’ vero.
Ho scritto all’inizio che il lavoro sara’ lungo e tortuoso,e non privo di problemi,
perche’ per poter cominciare la ricerca vera e propria bisognera’ armarsi di pazienza, buona volonta’,PASSIONE TANTA PASSIONE,e ovviamente spirito critico che vi portera’ alla scelta migliore per voi SIA PER QUANTO RIGUARDA LA METODOLOGIA SIA IL MODO-TEMPO- PER METTERLA IN ATTO.
Tutto SERVE E NULLA SERVE,questo per ribadire che solo VOI potete avere il giudizio di cio’ che vi servira’ per lavorare a vostro agio, e per fare cio’ sarete obbligati,se veramente volete capirlo,a mettere il naso, ED ESSERE POSITIVAMENTE CURIOSI, SENZA PREGIUDIZI-SENZA PREGIUDIZI-SENZA PREGIUDIZI E RIPETO SENZA PREGIUDIZI ma con molta OBIETTIVITA’ negli svariati metodi DI TRADING ON LINE, solo cosi’ potrete dire se quella metodologia vi interessa e volete approfondirla oppure lasciarla un pochino nell’angolo e visionare altro, ma comunque va almeno sempre considerata.
Nel post precedente il n°9 vi ho accennato le piattaforme paper-simulatori-per un motivo ben preciso.
Infatti se siete all’inizio e non avete naturalmente ancora un metodo,perche’ consigliare di provare un simulatore???
su cosa si dovrebbero basare le operazioni??
Domande legittime, infatti il simulatore all’inizio, per chi deve ancora effettuare tutto il percorso iniziale, serve SOLO PER DIMOSTRARE CHE QUELLO CHE E’ STATO SCRITTO NON SONO CHIACCHERE DA BAR.
Mi spiego meglio, serve ad effettuare operazioni casuali, proprio come se voleste affrontare i mercati senza ascoltare cio’ che e’ stato scritto, e rendervi conto di persona a cosa potreste andare incontro, nell’eventualita’ fossero operazioni con soldi reali.VI CONSIGLIO DI FARLO, cosi’ da affrontare la parte di studio con impresse nella mente, tutte le situazioni -operazioni- nelle quali avete subito perdite.
Dovrete sempre averle in mente, questo vi portera’ se veramente lo vorrete a cercare le motivazioni di quelle perdite,mentre se vi concentrate solo su quelle andate bene, siete destinati al fallimento, questo perche’ancora una volta non siete OBIETTIVI.
continua……..

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Mag 07


Questa parte de L’ESPERIENZA INSEGNA (TRADING ON LINE),descritta fino ad ora,credo debba essere ben chiara nella mente di chi vuole affrontare i mercati finanziari a qualunque livello, non importa se in maniera PROFESSIONALE O MENO,perche’ alla fine quando si effettuano operazioni di trading per il mercato siamo tutti uguali, e i vostri soldi appetibili allo stesso modo.
IL classico approccio del tipo –SI MA TANTO CI TENTO– e’ sinonimo di -VOGLIO GETTARE DEL DENARO– e per tutti quelli che lo faranno –AUGURO DI PERDERE SUBITO– per una ragione molto semplice, dove la psiche gioca un ruolo importante, cioe’ quella accennata in precedenza –LA RAZIONALITA’–
Infatti se per caso l’operazione di trading on line va a buon fine, e voi ovviamente non siete preparati a tutto quello accennato nei post precedenti, e quindi siete un pochino allo sbaraglio, il risultato sara’ appunto di sentirsi -GRANDI- e di aver capito gia’ molto dei mercati,questo vi indurra’ ad aumentare il capitale da investire, e oltretutto appunto mentalmente vi fara’ piu’spregiudicati,allargando magari lo spazio dello stop-loss, oppure a non metterlo proprio pensando di poter gestire il tutto senza troppi problemi,e vi posso garantire che quando il mercato vi si rivoltera’ contro -SARA’ UNA BRUTTA ESPERIENZA- proprio perche’ non sarete in grado di gestire l’operazione sotto qualsiasi forma, sia tecnica che mentale.
DEDICATE PIU’ TEMPO POSSIBILE ALLO STUDIO E ALLA VOSTRA FORMAZIONE CARATTERIALE, solo questo vi portera’ risultati il resto sono leggende metropolitane, da cui e’ meglio stare lontani.
continua………..

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Mag 07


OGGI E’ una bellissima giornata di sole, tanto che verrebbe voglia di mollare tutto e partire per, che so’!? AUSTRALIA, MADAGASCAR, SARDEGNA, SICILIA, CAPRI, insomma ovunque,non facciamo troppo i difficili, ma chi come me lavora puo’ solo per ora fantasticare almeno un pochino.
Bene, torniamo sull’argomento principe e diciamo subito che adesso, bisognera’ perseguire due strade contemporaneamente, due strade perche’all’inizio pur facendo comunque un’unico corpo per ovvi motivi, andranno tenute separate.
Diciamo che per capire meglio cio’ che si e’ scritto nei post precedenti, bisognera’cominciare a tastare il terreno, cominciare a toccare con mano tutte quelle cose -poco piacevoli che ho scritto-e dalle quali sto tentando di mettervi in guardia.
Per poter fare cio’,e non farvi correre nessun pericolo dal punto di vista finanziario, vi daro’ alcune indicazioni alla fine di questo post, mentre ora vorrei tornare alle famose due strade.
La prima e’ ovviamente quella dello studio, la seconda e’quella di mettere in pratica gli studi fatti.
Per mettere in pratica gli studi intendo, testare cio’ che si studia sul campo, ma sempre -SENZA RISCHIARE NULLA-.
E’ naturale che per CAPIRE IL NOI E CONOSCERCI MEGLIO non si puo’ fare altro ch e metterci in prima linea, le parole sono importanti ma per capire veramente quale vestito ci sta meglio addosso, non si puo’ fare altro che provarlo e renderci conto di come lo sentiamo e se tutto e’ come pensavamo che fosse.
Quindi possiamo a questo punto capire, che da qui’ in poi,oltre che perseguire le due strade, bisognera’ allo stesso tempo , e questo e’ il compito principale,CAPIRE IL NOSTRO COMPORTAMENTO NELLE VARIE FASI PER POTERNE TRACCIARE LA VERA INDOLE, E COSI CERCARE NEL POSSIBILE DI TRACCIARNE UN QUADRO PIU’ COMPLETO POSSIBILE, che possa cosi’ servire per compiere i passi successivi, senza commettere appunto troppi errori e non gettare al vento tutti gli sforzi fatti fino a quel momento.
Tornando alle indicazioni-consigli- delle quali abbiamo parlato in precedenza, che sarebbero servite per non mettere a repentaglio i vostri soldi, mi riferifo all’utilizzo di alcune piattaforme di trading on line -PAPER- cioe’ SIMULATORI.
Queste piattaforme sono un vero banco di prova con NESSUN E RIBADISCO NESSUN lato negativo dove pur appunto simulando operazioni in tempo reale–cioe’i prezzi ch e vedrete sono quelli realmente battuti in quel momento dal mercato, e quindi testare i vostri studi,NON RISCHIATE NEMMENO UN EURO.Si puo’ averle per circa 15-30 giorni in forma gratuita mentre ED IO LO CONSIGLIO si possono avere a tempo indeterminato pagando poche decine di euro al mese, e vi assicuro che sono soldi spesi benissimo.
Se volete seguire cio’ che ho appena scritto andate tanto per indicarvene uno, su questo sito, ne troverete diverse.

http://www.globalfutures.com/

continua……………

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Mag 07

Ora a questo punto,possiamo cominciare a capire cosa volevo dire nei post precedenti,quando parlavo di evitare di mettere il carro davanti ai buoi.
Un’ altra modalita’ per operare oltre a quella citata,e’ lo scalping,questo tipo di approccio ai mercati, e’se vogliamo, paragonabile ad un mordi e fuggi, infatti chi lo svolge non osserva molto l’andamento del mercato, nel senso che piu’ che cercare il trend di fondo giornaliero, l’obiettivo e’ quello di individuare punti di resistenza e supporto di brevissimo per poter sfruttare appunto rimbalzi limitati –nell’ordine a volte di pochissimi tick–ed effettuare questa modalita’ molte volte al giorno, cercando cosi’ di fare reddito dal cumulo delle piccole operazioni.
Le differenze tra un’operativita intraday che cerca il trend e lo scalping,non sono da sottovalutare, infatti lo scalping oltre ad avere le stesse problematiche psicologiche di dover chiudere tutto in giornata,ha anche in aggiunta –LA PROBLEMATICA DELLA CONCENTRAZIONE–,si perche’ stare davanti al monitor con tutte le tensioni che abbiamo citato e riuscire a mantenere una concentrazione che ci permette di avere una costanza nell’operativita’non e’ da tutti.
Anche qui’bisogna dire che il non riuscire a mantenere la concentrazione, non farebbe altro che intaccare l’operativita’ come un tarlo, facendovi commettere errori sciocchi e non, ma che inevitabilmente vi porterebbero ad aggiungere altre problematiche, cioe’ la perdita di soldi,e ancora piu’ grave –LA PERDITA DI FIDUCIA–in –VOI STESSI–.
Certo leggendo questi miei primi pensieri intitolati–L’ESPERIENZA INSEGNA–sembrerebbe che sia meglio lasciare perdere tutto e dedicarsi ad altro, visto e considerato che sembra ci siano solo punti negativi o problemi, invece credetemi–NON E’ COSI’– e qui’ torniamo ad una citazione fatta in precedenza sulla parola usata a sproposito cioe’–FACILE– che a differenza di cio’ che sto scrivendo e’ certamente piu’ allettante,-MA SIAMO SICURI CHE ALLA RESA DEI CONTI–CIOE’ IN FUTURO– –SIA POI REALTA’-???.
E’ naturale che il –chi va la’– sia indigesto a molti mentre–il tutto e’ semplice– attira piu’ persone,infatti –IL TRADING NON E’ PER TUTTI–ma solo per quelli che saranno in grado, come detto in precedenza di non perdere-L’OBIETTIVITA’-strada facendo.
Dopo questa parentesi torniamo alle modalita’con cui e’ possibile operare, e ci spostiamo su quelle indicate come–MEDIO PRIODO–E LUNGO PERIODO–,ovviamente gia’ le indicazioni ci fanno capire che stiamo parlando di un’operativita’ con obiettivi di tempo molto meno ristretti,rispetto le operativita’ precedenti,dando cosi’ gia’ di perse’ una visione con meno pressione.
Andiamo quindi a vedere un pochino, gli obiettivi che si prefigge questo modo di operare, partendo dal –MEDIO PERIODO–.
Piu’ o meno si sta parlando di settimane,o quache mese,quindi si tratta di prendere posizione sul mercato avendone una visione piu’ ampia cioe’cercando di carpirne movimenti piu’ ampi e duraturi.
La differenza sulla persona e’ naturalmente come detto in precedenza di una minore pressione, appunto data dal maggior tempo a cui diamo alla nostra operazione,ed in effetti all’inizio questo ragionamento sembra avere una sua logica,di per se’,ma alla resa dei conti sara cosi??????????
continua…………

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Mag 07


Il tempo sulle persone, non agisce a senso unico, ognuno di noi sicuramente ha avuto esperienze dove la mancanza di tempo lo ha messo sotto pressione a tal punto da voler mollare tutto, oppure ad agire in maniera errata appunto per la perdita di -RAZIONALITA’-,allo stesso modo ma in maniera inversa cioe’–IL DOVER ATTENDERE–
che i fatti si compiano, puo’ provocare le medesime reazioni, cioe’ l’agire per il non–SOPPORTARE– di aspettare.
Tutto questo puo’ sembrare banale, oppure leggendolo ognuno di noi puo’ pensare che a –LUI–non succedera’e che chi scrive sta esagerando,ma non e’ cosi’,e saperlo e’ sempre un vantaggio.
Quindi come possiamo capire,il trading on line e’ come un vestito su misura, e generalizzare preparando formule comuni puo’ essere pericoloso sotto molti aspetti.
Detto cio’ giusto per capire un pochino le linee guida che bisognerebbe seguire, OVVIAMENTE A MIO AVVISO,continuiamo la nostra avventura ritornado,sui tempi,e cerchiamo di fare nel possibile un piccolo quadro, per concentrare il tutto.
Partiamo allora dicendo che NESSUNO puo’ dirci cosa e’ meglio o peggio per noi, ma puo’ –MOLTO VOLENTIERI E CHE BEN VENGA– esporre le varie possibilita’ date dall’esperienza altrui –possibilmente sul campo–per diciamo, incanalare meglio cio’ che puo’ essere profittevole e meno dispersivo.
Da questo punto di partenza ognuno di noi deve quindi cercare di fare su se stesso un buon lavoro di –CONOSCENZA–che con ottime probabilita’portera’alla scelta migliore nel minor tempo possibile e con uno spreco di energie minime.
Tutto ha un suo tempo,e anche se noi crediamo di poterlo governare e’solo un’illusione, non dobbiamo cercare troppe scorciatoie, altrimenti sara’ proprio questa ricerca a farvi perdere di vista gli obiettivi e MOLTO PIU’ TEMPO DEL NECESSARIO.
Il trading on line e’ tutto tranne che un gioco, e prenderlo subito sul serio significa partire col piede giusto,mentre se cercate un gioco esiste il lotto,il poker ecc.ecc.,percio’cercate di capire cosa e’ meglio per voi,cosa vi fa sentire piu’ a vostro agio, e cosa si adatta meglio al vostro carattere senza fretta, anche perche’come detto in precedenza, saranno le fondamenta su cui si basera’ tutta la struttura, cioe’ nel nostro caso sara’ il punto da cui si partira’ per impiantare un sistema di studio.
continua…………

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Mag 07


La disciplina in qualsiasi attivita’ che si rispetti e’ fondamentale, e visto che fare trading non e’ un gioco,–e chi lo pensa e’ destinato al fallimento piu’ completo–allora dovremmo applicarla anche noi.La disciplina come primo riferimento a cui la mente volge, e’ sicuramente quella militare,oppure quella delle arti marziali, ed infatti pensare a questi due riferimenti e’ decisamente azzeccato.
Non dobbiamo mai dimenticare che la differenza quando si fa trading, la facciamo noi, con le nostre decisioni sulla gestione delle posizioni.
Ricordate che TUTTO ,quindi ogni parte che serve a creare l’operativita’ha gli stessi pesi,quindi cercare di avere il maggior controllo possibile della situazione e’un’ottima partenza.
La cosa migliore,da cui partire,e’ essere consapevoli che tutti i trade–operazioni–
possono essere assolutamente sbagliati,nel senso che pur facendo e seguendo un metodo
l’errore e’ possibilissimo in ogni momento,
mentre intestardirsi su una posizione solo perche’ secondo voi deve essere cosi’e’ la peggiore che potreste fare,perche’ dimostra due lati del vostro modo di operare che vi porteranno alla rovina.
IL primo e’la PERDITA di RAZIONALITA’ accennata in precedenza, quindi siete accecati dalla vostra posizione, e il mercato ha preso il sopravvento nei vostri confronti,e a questo punto ha gia’ vinto la battaglia ,facendovi fare esattamente cio’ che vuole, come vuole.
IL secondo punto e’la mancanza appunto di disciplina che come effetto domino la mancanza di razionalita’ ha fatto venir meno, cosi’ da non farvi chiudere la posizione al punto prestabilito dallo stop.loss.
Come possiamo notare, e’ sufficente che solo un tassello non sia ben fissato nella vostra mente ed ecco che il mercato, -ARTISTA NEL TROVARE VARCHI MENTALI- prende il comando delle vostre azioni, e quando vi accorgete che cio’ e’ successo il danno e’ fatto.
Ora come detto in precedenza,a parte il fattore soldo, che si e’certamente importante, ma ancora piu’ importante e’ la parte psicologica, perche’ i soldi vanno e vengono, mentre se -MINATE LA VOSTRA FIDUCIA– allora –PAURA E IRRAZIONALITA’-
faranno da padrone, non riuscendo piu’a raggiungere l’equilibrio necessario per poter operare in condizioni ottimali.
Detto cio’ come e’ possibile capire, credo fermamente -E NON MI STANCHERO’ DI RIPETERLO-, c’e’ bisogno prima di tutto di un grande lavoro sul NOI, e poi su tutto il resto che poi e’ la parte tecnica.
Piattaforme di ogni tipo e colore, software di ogni genere,ecc.ecc. non possono nulla
se chi li utilizza non e’ -CONSAPEVOLE- di cio’ che sta affrontando.
-LE MACCHINE SONO VINCENTI SOLO SE CHI LE GUIDA E’ MIGLIORE DI LORO–
continua…………

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Mag 07

Vorrei spendere due righe,dedicate ai neofiti e non,riguardanti le varie scelte che, chi si avvicina a questo settore e’ volente o nolente costretto ad affrontare.Questa attivita’di per se’gia’ molto difficoltosa quando si hanno delle basi, e’ ancora piu’ ostica quando le basi le si stanno creando.La vita di per se’, se ci fermiamo solo un’attimo a pensarci, e’ decisamente -strana-,nel senso che le decisioni importanti,vengono prese quando di esperienza,sia di -vita- sia sul -campo-non ne abbiamo nemmeno l’ombra.Mi riferisco ovviamente al fatto che chi piu’ chi meno,all’eta’ di 15-16anni bisogna prendere un’indirizzo, che portera’ ad anni di studio e ad esperienze di vita reale che segneranno in’evitabilmente il futuro.Non importa se poi i genitori -con tutta la buona fede cercheranno di consigliare il meglio-il problema di fondo rimane il fatto che cio’ che puo’andare bene ai vostri genitori, o ai vostri insegnanti,non e’ detto vada bene a voi.Quindi in un’eta’ gia’ particolare di per se’dove la mente vaga tra -ragazze/i- -motorini-ecc.ecc.li’ proprio in quel periodo, decisamente incosciente per natura, ci tocca anche pensare di fare scelte che ci segneranno la vita, che lo si voglia o meno.Ditemi ora, se la -VITA- non e’ strana!!?!?.Voi direte, cosa c’entra tutto cio’ col trading??????C’entra, eccome se c’entra,perche’ il -TRADING SE LO SI VUOLE FARE SUL SERIO-implica studio, ricerca, pazienza, volonta’e tanta tanta testardaggine,-CHE PORTA ALLA SCOPERTA- di cio’ che serve per passare allo scalino successivo-O ALLA NOTA SUCCESSIVA-senza cio’ sara’ solo -TEMPO PERSO-.Visto che nella maggior parte dei casi, chi si avvicina a questa attivita’,commette piu’ o meno gli stessi passi falsi-O ERRORI-e soprattutto non si hanno 15 anni con l’impulsivita’ classica che contraddistingue quell’eta’;vediamo di dare un tono diverso e cercare,almeno questa e’ l’intenzione, di non effettuare troppi passi falsi che potrebbero compromettere il proseguo -DELL’AVVENTURA-in questo settore, e sprecare magari anni per poi gettare tutto al vento. -continua……-

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Mag 07

Bene continuiamo il discorso,quindi cerchiamo di focalizzare cio’ che bisognerebbe fare, e cio’ che bisognerebbe evitare.Il condizionale e’ d’obbligo visto che cio’ che scrivero’ non e’ certo legge, ma vuol essere un campanello d’allarme ulteriore, nel caso vi trovaste in una situazione di studio che andremo ad affrontare in seguito, e le cose cominciano a non quadrarvi piu’.Detto piu’ chiaramente, potreste giudicare con piu’ obiettivita’ il contesto di studio, evitando magari di percorrere per troppo tempo la strada sbagliata, o piu’ semplicemente una strada poco profittevole, dove perderci troppo tempo ed energia.Per quanto mi riguarda, ci sono alcuni aspetti nel trading, che pochi affrontano, ma che hanno un peso esattamente pari se non maggiore di altri.Quando si pensa al trading, le prime cose alle quali una persona fa riferimento, sono quelle di natura tecnica, cioe’ avere una buona entrata un buon trading system, degli ottimi indicatori, ecc. ecc.tutto comunque tecnico.Bene io credo ci sia bisogno di uscire un’attimo dal comune, e chiederci se tutto cio’ sia realmente il passo giusto per partire, oppure c’e’ dell’altro,se percaso non crediamo incosciamente di saper guidare un’auto solo perche’sappiamo come si accende.Cio’ a cui mi riferisco e’ il -MIO IO-, cioe’ analizzare noi stessi come primo passo, prima ancora di analizzare i mercati, si perche’, come possiamo avere successo in un settore dove l’analisi fa da padrone se non conosciamo prima chi questa analisi la fa’.!?!?
continua………….

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Mag 07

Bene allora, a questo punto dobbiamo iniziare l’analisi, rispondendo ad alcune domande che sono fondamentali se non si vogliono sprecare tempo, energia e alla fine molti soldi.Non dobbiamo dimenticare, che l’attivita’ del trading e’ incentrata sulla persona e al suo -GENIO-, quindi qualsiasi sia il lavoro svolto–progettazione trading-system automatici oppure discrezionali, alla fine cio’ che conta e’la persona con maggiore sensibilita’osservazione intuito voglia di apprendere-CONOSCENZA-volonta’ a fare la differenza.Per poter tentare di arrivare a svolgere un buon lavoro, bisogna sentirsi a proprio agio con cio’ che si fa’,e questo e’ esattamente cio’ che dovremmo cercare di ottenere conoscendo NOI STESSI.Quando cominciamo ad avvicinarci al trading, inevitabilmente si incontrano parole tipo–Scalping–Intraday– Medio-Periodo-Lungo-Periodo-che vengono utilizzate per dare un significato –DI TEMPO– ai grafici che si utilizzano per le analisi e l’operativita’.Ecco che qui’ si comincia ad entrare nel vivo dell’analisi del-NOI-, si perche’ all’interno di quelle parole si nascondono molti significati,che come vedremo sono molto diversi da quelli–PRINCIPALI–ovvero quelli citati sopra.Ognuno di noi,sa i propri gusti per quanto riguarda il cibo, sa i colori che piu’ lo fanno sentire a proprio agio, la musica che gradisce, ecc. ecc.quindi evita normalmente di mangiare cio’ che non gradisce perche’ sa a priori che gli rovinerebbe il pranzo o la cena, e cosi’ per gli altri esempi.Nel trading che lo si creda o meno e’ la stessa identica cosa, cioe’ nel caso specifico scegliere una di quelle paroline a scatola chiusa potrebbe portare a combinare piu’ danni che benefici, e di chi e’ la colpa???????-NOSTRA-. continua…………

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Mag 07

Continuiamo quindi la nostra avventura, dicendo subito che si e’ vero e’ COLPA NOSTRA, ma fino ad un certo punto.
Perche’dico questo, perche’e’ naturale che chi inizia da qualche parte deve pur appigliarsi, e se nessuno ti avverte che quasi tutti ti fanno partire mettendo il carro davanti ai buoi, sara’ pure colpa NOSTRA perche’ nessuno ci sta obbligando a farlo, ma bisogna ammettere che una bella spinta a commettere errori viene certamente dal modo in cui questa attivita’ viene divulgata.
Con questo non voglio dire che si cerca di imbrogliare, ma quasi nessuno sembra voler far partire le persone almeno mettendo le cinture di sicurezza.
Certo e’ piu’ allettante attirare persone con le scritte–TRADING FACILE– IL TRADING ORA E’ PER TUTTI– IL TRADING IN 10REGOLE- insomma tutto deve sembrare come bere un bicchiere d’acqua fresca,cosi’ tutti si caricano per benino, e l’unica cosa FACILE CHE GLI RIESCA E’ PERDERE UN SACCO DI SOLDI SENZA NEMMENO AVER CAPITO CHE DIAVOLO SIA SUCCESSO.
Quindi detto cio’cerchiamo di capire il meglio possibile a cosa andiamo incontro.
Bene allora NOI e quelle paroline –nella sezione 3–,come facciamo a capire la correlazione??????
Un punto molto importante,tra gli altri e’ la capacita’ DELLA PERSONA di sopportare la PRESSIONE che questa attivita’ crea durante l’operativita’.Vi posso garantire, che saper valutare la propria capacita’ di sopportazione alla pressione, vale come avere un’ottima tecnica di entrata.
Cerchiamo di approfondire la cosa per farla capire meglio, e renderla quindi piu’ capibile, per chi non c’e’ ancora passato.
Quando si opera dal vivo, e non simulando, entrano in gioco una serie di variabili, che solo conoscendoci meglio riusciremo a sopportare, per prima cosa,psicologicamente c’e’ la problematica -SOLDO-che non essendo una simulazione si puo’ perdere molto rapidamente, ed una preparazione scarsa a questa situazione crea -PANICO—PERDITA DI LUCIDITA’- con la conseguente-PERDITA DI OBIETTIVITA’–,IL RISULTATO E’ QUELLO DI COMPIERE AZIONI DATE DA QUELLE SITUAZIONI CHE NON HANNO NULLA A CHE FARE CON L’OPERATIVITA’.
Quindi partendo dall’ ultimo pensiero espresso,possiamo cominciare a fare un’altro passettino, cioe’come possiamo capire dove sarebbe meglio concentrare i nostri studi quindi le nostre energie.
Partiamo da una di quelle paroline,–Intraday–e vediamo un pochino nel possibile cosa ne esce.
La parola stessa indica nel giorno, e riferita al trading, la si utilizza per indicare quell’operativita’ che viene svolta solo durante il giorno, quindi tutte le operazioni verranno aperte e chiuse nello stesso giorno senza avere nessuna posizione aperta per il giorno successivo.
All’interno di questa parola ci sono due tipi di operativita’,cioe’lo scalping che significa in poche parole fare molte operazioni brevissime e di pochi tick-punti
oppure un’operativita’ che cerca di carpire la tendenza primaria della giornata, facendo quindi pochissime operazioni addirittura a volte una, ma tutte e due chiudono tutte le operezioni a fine giornata.
Tutte e due queste modalita’essendo di breve-brevissimo hanno bisogno di un ragionamento per capirne come tutte le cose pregi e difetti,infatti tornando al-NOI–non possiamo che immediatamente cominciare a chiederci se questo modo di operare cosi’ breve fa per NOI cioe’quello che abbiamo detto in precedenza nel caso di perdita saremmo in grado di sopportarlo, oppure il nostro carattere apprensivo con il pensiero che tutto va concluso in giornata comincia a fare -TILT-?????
Oppure in caso di guadagno, il nostro carattere apprensivo,ci permettera’di mantenere aperta la posizione fino a dove ci eravamo prefissi, o ci portera’ alla chiusura con un minimo guadagno???????
Detto cio’ si puo’ gia’ tracciare un piccolo quadro, infatti come si puo’ ben capire chiunque abbia un carattere gia’ minimamente apprensivo,deve prima di effettuare un pensiero sull’operativita’ intraday superare questi ostacoli, che come detto in precedenza vengono poi amplificati
dall’operare nella realta’,QUINDI INVECE DI ESSERE ATTRATTI DALLA PAROLA–FACILE–CERCATE DI NON PERDERE L’OBIETTIVITA’PRIMA ANCORA DI COMINCIARE!!!!
continua……….

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Mag 05


La disciplina in qualsiasi attivita’ che si rispetti e’ fondamentale, e visto che fare trading non e’ un gioco,–e chi lo pensa e’ destinato al fallimento piu’ completo–allora dovremmo applicarla anche noi.La disciplina come primo riferimento a cui la mente volge, e’ sicuramente quella militare,oppure quella delle arti marziali, ed infatti pensare a questi due riferimenti e’ decisamente azzeccato.
Non dobbiamo mai dimenticare che la differenza quando si fa trading, la facciamo noi, con le nostre decisioni sulla gestione delle posizioni.
Ricordate che TUTTO ,quindi ogni parte che serve a creare l’operativita’ha gli stessi pesi,quindi cercare di avere il maggior controllo possibile della situazione e’un’ottima partenza.
La cosa migliore,da cui partire,e’ essere consapevoli che tutti i trade–operazioni–
possono essere assolutamente sbagliati,nel senso che pur facendo e seguendo un metodo
l’errore e’ possibilissimo in ogni momento,
mentre intestardirsi su una posizione solo perche’ secondo voi deve essere cosi’e’ la peggiore che potreste fare,perche’ dimostra due lati del vostro modo di operare che vi porteranno alla rovina.
IL primo e’la PERDITA di RAZIONALITA’ accennata in precedenza, quindi siete accecati dalla vostra posizione, e il mercato ha preso il sopravvento nei vostri confronti,e a questo punto ha gia’ vinto la battaglia ,facendovi fare esattamente cio’ che vuole, come vuole.
IL secondo punto e’la mancanza appunto di disciplina che come effetto domino la mancanza di razionalita’ ha fatto venir meno, cosi’ da non farvi chiudere la posizione al punto prestabilito dallo stop.loss.
Come possiamo notare, e’ sufficente che solo un tassello non sia ben fissato nella vostra mente ed ecco che il mercato, -ARTISTA NEL TROVARE VARCHI MENTALI- prende il comando delle vostre azioni, e quando vi accorgete che cio’ e’ successo il danno e’ fatto.
Ora come detto in precedenza,a parte il fattore soldo, che si e’certamente importante, ma ancora piu’ importante e’ la parte psicologica, perche’ i soldi vanno e vengono, mentre se -MINATE LA VOSTRA FIDUCIA– allora –PAURA E IRRAZIONALITA’-
faranno da padrone, non riuscendo piu’a raggiungere l’equilibrio necessario per poter operare in condizioni ottimali.
Detto cio’ come e’ possibile capire, credo fermamente -E NON MI STANCHERO’ DI RIPETERLO-, c’e’ bisogno prima di tutto di un grande lavoro sul NOI, e poi su tutto il resto che poi e’ la parte tecnica.
Piattaforme di ogni tipo e colore, software di ogni genere,ecc.ecc. non possono nulla
se chi li utilizza non e’ -CONSAPEVOLE- di cio’ che sta affrontando.
-LE MACCHINE SONO VINCENTI SOLO SE CHI LE GUIDA E’ MIGLIORE DI LORO–
continua…………

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Mag 01


Il tempo sulle persone, non agisce a senso unico, ognuno di noi sicuramente ha avuto esperienze dove la mancanza di tempo lo ha messo sotto pressione a tal punto da voler mollare tutto, oppure ad agire in maniera errata appunto per la perdita di -RAZIONALITA’-,allo stesso modo ma in maniera inversa cioe’–IL DOVER ATTENDERE–
che i fatti si compiano, puo’ provocare le medesime reazioni, cioe’ l’agire per il non–SOPPORTARE– di aspettare.
Tutto questo puo’ sembrare banale, oppure leggendolo ognuno di noi puo’ pensare che a –LUI–non succedera’e che chi scrive sta esagerando,ma non e’ cosi’,e saperlo e’ sempre un vantaggio.
Quindi come possiamo capire,il trading on line e’ come un vestito su misura, e generalizzare preparando formule comuni puo’ essere pericoloso sotto molti aspetti.
Detto cio’ giusto per capire un pochino le linee guida che bisognerebbe seguire, OVVIAMENTE A MIO AVVISO,continuiamo la nostra avventura ritornado,sui tempi,e cerchiamo di fare nel possibile un piccolo quadro, per concentrare il tutto.
Partiamo allora dicendo che NESSUNO puo’ dirci cosa e’ meglio o peggio per noi, ma puo’ –GRADITAMENTE– esporre le varie possibilita’ date dall’esperienza altrui –possibilmente sul campo–per diciamo, incanalare meglio cio’ che puo’ essere profittevole e meno dispersivo.
Da questo punto di partenza ognuno di noi deve quindi cercare di fare su se stesso un buon lavoro di –CONOSCENZA–che con ottime probabilita’portera’alla scelta migliore nel minor tempo possibile e con uno spreco di energie minime.
Tutto ha un suo tempo,e anche se noi crediamo di poterlo governare e’solo un’illusione, non dobbiamo cercare troppe scorciatoie, altrimenti sara’ proprio questa ricerca a farvi perdere di vista gli obiettivi e MOLTO PIU’ TEMPO DEL NECESSARIO.
Il trading on line e’ tutto tranne che un gioco, e prenderlo subito sul serio significa partire col piede giusto,mentre se cercate un gioco esiste il lotto,il poker ecc.ecc.,percio’cercate di capire cosa e’ meglio per voi,cosa vi fa sentire piu’ a vostro agio, e cosa si adatta meglio al vostro carattere senza fretta, anche perche’come detto in precedenza, saranno le fondamenta su cui si basera’ tutta la struttura, cioe’ nel nostro caso sara’ il punto da cui si partira’ per impiantare un sistema di studio.
continua…………

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Apr 29

Ora a questo punto,possiamo cominciare a capire cosa volevo dire nei post precedenti,quando parlavo di evitare di mettere il carro davanti ai buoi.
Un’ altra modalita’ per operare oltre a quella citata,e’ lo scalping,questo tipo di approccio ai mercati, e’se vogliamo, paragonabile ad un mordi e fuggi, infatti chi lo svolge non osserva molto l’andamento del mercato, nel senso che piu’ che cercare il trend di fondo giornaliero, l’obiettivo e’ quello di individuare punti di resistenza e supporto di brevissimo per poter sfruttare appunto rimbalzi limitati –nell’ordine a volte di pochissimi tick–ed effettuare questa modalita’ molte volte al giorno, cercando cosi’ di fare reddito dal cumulo delle piccole operazioni.
Le differenze tra un’operativita intraday che cerca il trend e lo scalping,non sono da sottovalutare, infatti lo scalping oltre ad avere le stesse problematiche psicologiche di dover chiudere tutto in giornata,ha anche in aggiunta –LA PROBLEMATICA DELLA CONCENTRAZIONE–,si perche’ stare davanti al monitor con tutte le tensioni che abbiamo citato e riuscire a mantenere una concentrazione che ci permette di avere una costanza nell’operativita’non e’ da tutti.
Anche qui’bisogna dire che il non riuscire a mantenere la concentrazione, non farebbe altro che intaccare l’operativita’ come un tarlo, facendovi commettere errori sciocchi e non, ma che inevitabilmente vi porterebbero ad aggiungere altre problematiche, cioe’ la perdita di soldi,e ancora piu’ grave –LA PERDITA DI FIDUCIA–in –VOI STESSI–.
Certo leggendo questi miei primi pensieri intitolati–L’ESPERIENZA INSEGNA–sembrerebbe che sia meglio lasciare perdere tutto e dedicarsi ad altro, visto e considerato che sembra ci siano solo punti negativi o problemi, invece credetemi–NON E’ COSI’– e qui’ torniamo ad una citazione fatta in precedenza sulla parola usata a sproposito cioe’–FACILE– che a differenza di cio’ che sto scrivendo e’ certamente piu’ allettante,-MA SIAMO SICURI CHE ALLA RESA DEI CONTI–CIOE’ IN FUTURO– –SIA POI REALTA’-???.
E’ naturale che il –chi va la’– sia indigesto a molti mentre–il tutto e’ semplice– attira piu’ persone,infatti –IL TRADING NON E’ PER TUTTI–ma solo per quelli che saranno in grado, come detto in precedenza di non perdere-L’OBIETTIVITA’-strada facendo.
Dopo questa parentesi torniamo alle modalita’con cui e’ possibile operare, e ci spostiamo su quelle indicate come–MEDIO PRIODO–E LUNGO PERIODO–,ovviamente gia’ le indicazioni ci fanno capire che stiamo parlando di un’operativita’ con obiettivi di tempo molto meno ristretti,rispetto le operativita’ precedenti,dando cosi’ gia’ di perse’ una visione con meno pressione.
Andiamo quindi a vedere un pochino, gli obiettivi che si prefigge questo modo di operare, partendo dal –MEDIO PERIODO–.
Piu’ o meno si sta parlando di settimane,o quache mese,quindi si tratta di prendere posizione sul mercato avendone una visione piu’ ampia cioe’cercando di carpirne movimenti piu’ ampi e duraturi.
La differenza sulla persona e’ naturalmente come detto in precedenza di una minore pressione, appunto data dal maggior tempo a cui diamo alla nostra operazione,ed in effetti all’inizio questo ragionamento sembra avere una sua logica,di per se’,ma alla resa dei conti sara cosi??????????
continua…………

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Apr 29


Trading e il sogno perche’ questa passione per i mercati finanziari, si possa trasformare in una reale attivita’ lavorativa a tempo pieno.Chi segue bene o male questa attivita’, sa benissimo quali siano le problematiche che si incontrano durante il percorso di studio—CHE POI E’ INFINITO— per quanto mi riguarda, nel senso che un traguardo si trasforma immediatamente in una nuova partenza.Ed e’ propio questo spirito, cioe’ la continua ricerca mossa dalla passione, che vorrei trasmettere e condividere con tutte quelle persone che hanno la medesima concezione sul trading.

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Apr 29


LA CONOSCENZA E’ POTERE.(W.D.GANN.)Questa frase decisamnte celebre dell’altrettanto autore, e’ stata ed e’ tutt’ora interpretata da moltissimi, come una quasi confessione sulla conoscenza dell’andamento dei mercati, tramite quella brutta cosa che e’ -insider trading-,cioe’ conoscere in anticipo le variazioni che il mercato avra’, perche’ saranno provocate da movimenti anomali di capitale, spostato ad arte per far salire o scendere un’ azione o altro, per poter prendere beneficio una volta raggiunta la quotazione voluta.Bene detto questo, proviamo invece ad analizzare in maniera diversa la frase, soprattutto senza preconcetti, che fra l’altro non possiamo nemmeno provare.Partiamo innanzi tutto da una qualsiasi attivita’ che non sia il trading, ad esempio il -CUOCO–,e spostiamo per un’ attimo la nostra attenzione su questa attivita’.Saper cucinare implica la - CONOSCENZA- di una moltitudine di varianti, siano queste derivate dal luogo in cui ci troviamo, dalla stagione, dalle persone che devono mangiare( bambini–adulti con problematiche-ecc.ecc.),e ovviamente tutto cio’ che concerne gli ingredienti.La differenza tra un grande cuoco e uno mediocre, sta nella continua ricerca nel cercare di migliorarsi,non solo dal punto di vista della cucina, ma anche sotto l’aspetto estetico del piatto servito.Tutto questo e molto altro, lo si ottiene con la CONOSCENZA data dall’esperienza e la CURIOSITA’ che porta a voler ampliare il proprio bagaglio d’informazioni, che aiutano a compiere i gesti giusti al momento giusto.Quindi nel caso specifico descritto, il nostro ipotetico cuoco avendo fatto attenzione a non servire piatti fuori stagione, con un’attenzione particolare ai clienti sotto il punto di vista degli ingredienti,belli esteticamente, ecc.ecc. non potra’ che per la maggior parte dei clienti, essere ricordato positivamente.Quindi credo, che se ora ci spostiamo nel campo finanziario e leggiamo la frase sotto una lente diversa, possiamo tranquillamente trarne la vera essenza, che poi e’ quella piu’semplice e diretta: (SE VOLETE AVERE RISULTATI L’UNICA STRADA E’ LO STUDIO CONTINUO),che porta alla CONOSCENZA.

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Apr 29

Vorrei spendere due righe,dedicate ai neofiti e non,riguardanti le varie scelte che, chi si avvicina a questo settore e’ volente o nolente costretto ad affrontare.Questa attivita’di per se’gia’ molto difficoltosa quando si hanno delle basi, e’ ancora piu’ ostica quando le basi le si stanno creando.La vita di per se’, se ci fermiamo solo un’attimo a pensarci, e’ decisamente -strana-,nel senso che le decisioni importanti,vengono prese quando di esperienza,sia di -vita- sia sul -campo-non ne abbiamo nemmeno l’ombra.Mi riferisco ovviamente al fatto che chi piu’ chi meno,all’eta’ di 15-16anni bisogna prendere un’indirizzo, che portera’ ad anni di studio e ad esperienze di vita reale che segneranno in’evitabilmente il futuro.Non importa se poi i genitori -con tutta la buona fede cercheranno di consigliare il meglio-il problema di fondo rimane il fatto che cio’ che puo’andare bene ai vostri genitori, o ai vostri insegnanti,non e’ detto vada bene a voi.Quindi in un’eta’ gia’ particolare di per se’dove la mente vaga tra -ragazze/i- -motorini-ecc.ecc.li’ proprio in quel periodo, decisamente incosciente per natura, ci tocca anche pensare di fare scelte che ci segneranno la vita, che lo si voglia o meno.Ditemi ora, se la -VITA- non e’ strana!!?!?.Voi direte, cosa c’entra tutto cio’ col trading??????C’entra, eccome se c’entra,perche’ il -TRADING SE LO SI VUOLE FARE SUL SERIO-implica studio, ricerca, pazienza, volonta’e tanta tanta testardaggine,-CHE PORTA ALLA SCOPERTA- di cio’ che serve per passare allo scalino successivo-O ALLA NOTA SUCCESSIVA-senza cio’ sara’ solo -TEMPO PERSO-.Visto che nella maggior parte dei casi, chi si avvicina a questa attivita’,commette piu’ o meno gli stessi passi falsi-O ERRORI-e soprattutto non si hanno 15 anni con l’impulsivita’ classica che contraddistingue quell’eta’;vediamo di dare un tono diverso e cercare,almeno questa e’ l’intenzione, di non effettuare troppi passi falsi che potrebbero compromettere il proseguo -DELL’AVVENTURA-in questo settore, e sprecare magari anni per poi gettare tutto al vento. -continua……-

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Apr 29

Bene continuiamo il discorso,quindi cerchiamo di focalizzare cio’ che bisognerebbe fare, e cio’ che bisognerebbe evitare.Il condizionale e’ d’obbligo visto che cio’ che scrivero’ non e’ certo legge, ma vuol essere un campanello d’allarme ulteriore, nel caso vi trovaste in una situazione di studio che andremo ad affrontare in seguito, e le cose cominciano a non quadrarvi piu’.Detto piu’ chiaramente, potreste giudicare con piu’ obiettivita’ il contesto di studio, evitando magari di percorrere per troppo tempo la strada sbagliata, o piu’ semplicemente una strada poco profittevole, dove perderci troppo tempo ed energia.Per quanto mi riguarda, ci sono alcuni aspetti nel trading, che pochi affrontano, ma che hanno un peso esattamente pari se non maggiore di altri.Quando si pensa al trading, le prime cose alle quali una persona fa riferimento, sono quelle di natura tecnica, cioe’ avere una buona entrata un buon trading system, degli ottimi indicatori, ecc. ecc.tutto comunque tecnico.Bene io credo ci sia bisogno di uscire un’attimo dal comune, e chiederci se tutto cio’ sia realmente il passo giusto per partire, oppure c’e’ dell’altro,se percaso non crediamo incosciamente di saper guidare un’auto solo perche’sappiamo come si accende.Cio’ a cui mi riferisco e’ il -MIO IO-, cioe’ analizzare noi stessi come primo passo, prima ancora di analizzare i mercati, si perche’, come possiamo avere successo in un settore dove l’analisi fa da padrone se non conosciamo prima chi questa analisi la fa’.!?!?
continua………….

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Apr 29

Bene allora, a questo punto dobbiamo iniziare l’analisi, rispondendo ad alcune domande che sono fondamentali se non si vogliono sprecare tempo, energia e alla fine molti soldi.Non dobbiamo dimenticare, che l’attivita’ del trading e’ incentrata sulla persona e al suo -GENIO-, quindi qualsiasi sia il lavoro svolto–progettazione trading-system automatici oppure discrezionali, alla fine cio’ che conta e’la persona con maggiore sensibilita’osservazione intuito voglia di apprendere-CONOSCENZA-volonta’ a fare la differenza.Per poter tentare di arrivare a svolgere un buon lavoro, bisogna sentirsi a proprio agio con cio’ che si fa’,e questo e’ esattamente cio’ che dovremmo cercare di ottenere conoscendo NOI STESSI.Quando cominciamo ad avvicinarci al trading, inevitabilmente si incontrano parole tipo–Scalping–Intraday– Medio-Periodo-Lungo-Periodo-che vengono utilizzate per dare un significato –DI TEMPO– ai grafici che si utilizzano per le analisi e l’operativita’.Ecco che qui’ si comincia ad entrare nel vivo dell’analisi del-NOI-, si perche’ all’interno di quelle parole si nascondono molti significati,che come vedremo sono molto diversi da quelli–PRINCIPALI–ovvero quelli citati sopra.Ognuno di noi,sa i propri gusti per quanto riguarda il cibo, sa i colori che piu’ lo fanno sentire a proprio agio, la musica che gradisce, ecc. ecc.quindi evita normalmente di mangiare cio’ che non gradisce perche’ sa a priori che gli rovinerebbe il pranzo o la cena, e cosi’ per gli altri esempi.Nel trading che lo si creda o meno e’ la stessa identica cosa, cioe’ nel caso specifico scegliere una di quelle paroline a scatola chiusa potrebbe portare a combinare piu’ danni che benefici, e di chi e’ la colpa???????-NOSTRA-. continua…………

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Apr 29

Continuiamo quindi la nostra avventura, dicendo subito che si e’ vero e’ COLPA NOSTRA, ma fino ad un certo punto.
Perche’dico questo, perche’e’ naturale che chi inizia da qualche parte deve pur appigliarsi, e se nessuno ti avverte che quasi tutti ti fanno partire mettendo il carro davanti ai buoi, sara’ pure colpa NOSTRA perche’ nessuno ci sta obbligando a farlo, ma bisogna ammettere che una bella spinta a commettere errori viene certamente dal modo in cui questa attivita’ viene divulgata.
Con questo non voglio dire che si cerca di imbrogliare, ma quasi nessuno sembra voler far partire le persone almeno mettendo le cinture di sicurezza.
Certo e’ piu’ allettante attirare persone con le scritte–TRADING FACILE– IL TRADING ORA E’ PER TUTTI– IL TRADING IN 10REGOLE- insomma tutto deve sembrare come bere un bicchiere d’acqua fresca,cosi’ tutti si caricano per benino, e l’unica cosa FACILE CHE GLI RIESCA E’ PERDERE UN SACCO DI SOLDI SENZA NEMMENO AVER CAPITO CHE DIAVOLO SIA SUCCESSO.
Quindi detto cio’cerchiamo di capire il meglio possibile a cosa andiamo incontro.
Bene allora NOI e quelle paroline –nella sezione 3–,come facciamo a capire la correlazione??????
Un punto molto importante,tra gli altri e’ la capacita’ DELLA PERSONA di sopportare la PRESSIONE che questa attivita’ crea durante l’operativita’.Vi posso garantire, che saper valutare la propria capacita’ di sopportazione alla pressione, vale come avere un’ottima tecnica di entrata.
Cerchiamo di approfondire la cosa per farla capire meglio, e renderla quindi piu’ capibile, per chi non c’e’ ancora passato.
Quando si opera dal vivo, e non simulando, entrano in gioco una serie di variabili, che solo conoscendoci meglio riusciremo a sopportare, per prima cosa,psicologicamente c’e’ la problematica -SOLDO-che non essendo una simulazione si puo’ perdere molto rapidamente, ed una preparazione scarsa a questa situazione crea -PANICO—PERDITA DI LUCIDITA’- con la conseguente-PERDITA DI OBIETTIVITA’–,IL RISULTATO E’ QUELLO DI COMPIERE AZIONI DATE DA QUELLE SITUAZIONI CHE NON HANNO NULLA A CHE FARE CON L’OPERATIVITA’.
Quindi partendo dall’ ultimo pensiero espresso,possiamo cominciare a fare un’altro passettino, cioe’come possiamo capire dove sarebbe meglio concentrare i nostri studi quindi le nostre energie.
Partiamo da una di quelle paroline,–Intraday–e vediamo un pochino nel possibile cosa ne esce.
La parola stessa indica nel giorno, e riferita al trading, la si utilizza per indicare quell’operativita’ che viene svolta solo durante il giorno, quindi tutte le operazioni verranno aperte e chiuse nello stesso giorno senza avere nessuna posizione aperta per il giorno successivo.
All’interno di questa parola ci sono due tipi di operativita’,cioe’lo scalping che significa in poche parole fare molte operazioni brevissime e di pochi tick-punti
oppure un’operativita’ che cerca di carpire la tendenza primaria della giornata, facendo quindi pochissime operazioni addirittura a volte una, ma tutte e due chiudono tutte le operezioni a fine giornata.
Tutte e due queste modalita’essendo di breve-brevissimo hanno bisogno di un ragionamento per capirne come tutte le cose pregi e difetti,infatti tornando al-NOI–non possiamo che immediatamente cominciare a chiederci se questo modo di operare cosi’ breve fa per NOI cioe’quello che abbiamo detto in precedenza nel caso di perdita saremmo in grado di sopportarlo, oppure il nostro carattere apprensivo con il pensiero che tutto va concluso in giornata comincia a fare -TILT-?????
Oppure in caso di guadagno, il nostro carattere apprensivo,ci permettera’di mantenere aperta la posizione fino a dove ci eravamo prefissi, o ci portera’ alla chiusura con un minimo guadagno???????
Detto cio’ si puo’ gia’ tracciare un piccolo quadro, infatti come si puo’ ben capire chiunque abbia un carattere gia’ minimamente apprensivo,deve prima di effettuare un pensiero sull’operativita’ intraday superare questi ostacoli, che come detto in precedenza vengono poi amplificati
dall’operare nella realta’,QUINDI INVECE DI ESSERE ATTRATTI DALLA PAROLA–FACILE–CERCATE DI NON PERDERE L’OBIETTIVITA’PRIMA ANCORA DI COMINCIARE!!!!
continua……….

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Dic 06

Web Site Review: www.prestiti-online.org

Prestiti online

Il sito www.prestiti-online.org propone guide imparziali e gratuite su mutuo, prestito e finanziamento.

Sul portale Prestiti online puoi scegliere il giusto servizio finanziario per:

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Per maggiori dettagli visita www.prestiti-online.org

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Dic 06

Raccogliere informazioni utili sulle diverse forme di finanziamento personale con la possibilità, per ogni tipologia, di confrontare le offerte di alcune delle più prestigiose compagnie di credito che operano on line.

È questo lo scopo del progetto Prestiti Personali. Naviga le diverse sezioni del sito per trovare le informazioni che ti servono ed i collegamenti a banche che erogano prestiti online, società finanziarie e di credito, mediatori creditizi e comodi ed utili comparatori di prodotti finanziari.

Di seguito alcuni degli approfondimenti trattati:

  • Finanziamenti Auto
  • Piccoli prestiti
  • Prestiti veloci
  • Consolidamento debiti
  • Prestiti personali

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Dic 06

Con il post di oggi parte la rubrica Libri Consigliati, che sarà trasversale a tutto il mio Network di Blog

Il primo libro presentato si intitola:
Finanza etica. Commercio equo e solidale

Autori: Becchetti Leonardo, Paganetto Luigi
Dettagli: 189 pagine
Anno: 2003
Editore: Donzelli
Collana: Saggine

La Rivoluzione Silenziosa della Responsabilità Sociale.

Maggiori dettagli sul Libro

Temi del Libro: Commercio equo e solidale, il Microcredito, la Finanza etica,…
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Dic 06

Cosa sono i Prestiti Fiduciari?

Per Prestiti Fiduciari si intendono quelle soluzioni di finanziamento non finalizzate (vedi anche Prestito non finalizzato) adatte a coloro che necessitano di somme di denaro, anche piuttosto elevate, entro pochi giorni.

Per chi sono adatti i Prestiti Fiduciari?

Questi Prestiti Fiduciari sono strutturati soprattutto per dipendenti di piccole aziende in alternativa alla cessione del quinto dello stipendio ed a lavoratori autonomi.

Infatt, tale tipologia di Prestito è riservata a lavoratori dipendenti ed autonomi con durate che possono variare dai 12 ai 120 mesi ed importi tra i 2.500 ed i 60.000 euro.

Inoltre, è possibile richiedere un Prestito Fiduciario anche se hai altri finanziamenti in corso.

Requisiti principali e Documentazione necessaria per richiedere un Prestito Fiduciario:

  • Reddito dimostrabile
  • dai 18 ai 62 anni di età
  • Anzianità lavorativa di almeno 24 mesi
  • Busta paga o CUD per i dipendenti
  • Modello Unico per gli autonomi
  • Fotocopia della Carta d’identità e Codice fiscale

Fonte: Aliprestito.it

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Dic 06

Con il post di oggi, torno a parlarti dei Prestiti offerti da Cofidis, andando ad analizzarne tutti i Vantaggi…

Ecco i Vantaggi dei prestiti Cofidis

  • Zero spese e No rimborso anticipato: nessuna spesa di istruttoria e nessuna penale in caso di rimborso anticipato.
  • Massima discrezione: nessuna trattenuta sullo stipendio e nessuna spiegazione sull’utilizzo del tuo prestito.
  • Comodità assoluta: non devi andare in banca o in agenzia. Ti basta rispedire il contratto e i pochi documenti richiesti tramite Posta.
  • Risposta in sole 24 ore: riceverai il prestito in contanti o con un bonifico bancario/postale.
  • Credito revolving: un credito Cofidis è un credito revolving che si ricarica man mano che rimborsi le rate. Una riserva sempre disponibile per ogni tua necessità! Con rate a partire da soli 30 euro al mese.

Per un preventivo gratuito e immediato visita Cofidis.it

Nell’ottica di utilizzare il web per Scegliere il Prestito Giusto, il modulo di richiesta Preventivo (Gratuito e Immediato) di Cofidis è uno strumento molto utile: infatti puoi richiedere un preventivo e confrontarlo con gli altri, per scegliere quello più adatto alle tue esigenze
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Dic 06

Con questo post continuo l’analisi delle varie Società creditizie che propongono Prestiti (soprattutto con campagne pubblicitarie online), presentando oggi i Prestiti Personali di Finatel.

Finatel è una tra le maggiori agenzie finanziarie italiane che si occupa di distribuzione, consulenza, brokeraggio e mediazione nell’ambito del credito.

Per maggiori dettagli sui Prestiti Personali di Finatel visita il sito Finatel.it

I Prestiti Personali erogati da Finatel sono finanziamenti non finalizzati a tasso fisso e a rate mensili.

Tali prestiti possono essere richiesti da: dipendenti, autonomi, liberi professionisti, pensionati

Per i Prestiti Personali Finatel non vengono richieste garanzie specifiche e possono eventualmente coesistere con altri finanziamenti in corso.

Per maggiori dettagli sui Prestiti Personali di Finatel visita il sito Finatel.it

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Dic 06

Dal sempre aggiornatissimo blog Guidaaiprestiti.blogspot.com, ecco il post nel quale trovi tutti i dettagli di “Credito al Lavoro”, il nuovo servizio offerto da Intesa Sanpaolo del quale stanno girando in questi giorni gli spot televisivi…

Credito al Lavoro” è un Check-up Finanziario che ha lo scopo quantificare la possibilità di spesa dei soggetti richiedenti.

In base ai risultati ottenuti, la Banca sarà in grado di proporre soluzioni su misura sia per quel che concerne i prestiti personali, sia per quanto riguarda finanziamenti più consistenti.

Per tutti i dettagli su “Credito al Lavoro” leggi il post di Guidaaiprestiti.blogspot.com

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Dic 06

Guest post: articolo by Del Cortona Deborah

In questi anni sono molti gli italiani che hanno fatto richiesta di prestiti per le più svariate esigenze: il matrimonio di un figlio, delle spese mediche impreviste, l’acquisto di automobili, computer, elettrodomestici, l’università dei figli. Ciò ha comportato anche l’aumento delle persone segnalate come cattivi pagatori: rientrano infatti in questa categoria, oltre a coloro che non hanno restituito rate di prestiti e mutui, anche tutti quelli che, per dimenticanza, non hanno pagato le rate entro la scadenza prefissata. A costoro è stata negata la possibilità di fare nuovamente richiesta di prestiti e mutui, presso tutte le agenzie di credito, le poste e le banche.

Per fortuna, da oggi c’è un sito dove anche i protestati potranno richiedere prestiti fino a 60000€! Si chiama Prestitiprotestationline.com ed è il sito rivolto ai cattivi pagatori, ai quali vengono concessi prestiti straordinari senza che specifichino la motivazione di tale prestito.

Il funzionamento del sito è molto semplice, basta navigare al suo interno, scegliere la categoria di prestito, l’importo da erogare ed il numero di rate: inviando i dati, questi verranno sottoposti allo staff, che provvederà ad emettere il pagamento su conto corrente.
Sul sito Prestitiprotestationline.com è inoltre disponibile il consolidamento debiti, mediante il quale si possono riunire sotto un unico prestito tutti i prestiti da pagare, con un evidente risparmio sugli interessi.

Richiedi prestiti o assistenza su www.prestitiprotestationline.com

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Dic 06

Cos’è il Prestito Cambializzato?

Il Prestito Cambializzato è una particolare tipologia di Prestito per Dipendenti di aziende private e per Lavoratori autonomi.

La particolarità consiste nel fatto che il Prestito verrà restuito tramite Cambiali a cadenza mensile.

Come viene Erogato un Prestito Cambializzato?

Una volta che il Prestito è stato approvato, potrai ricevere il Finanziamento con Assegno Circolare.

Requisiti per Richiedere un Prestito Cambializzato

Possono richiedere un Prestito Cambializzato i lavoratori dipendenti e i lavoratori autonomi la cui anzianità lavorativa sia almeno di 2 anni.

La Rata cedibile arriva fino ad un terzo del reddito.
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Dic 06

Prometeo ti propone Prestiti personali da 1500 a 30000 euro.

Caratteristiche Prestiti
:

Gruppo Prometeo S.p.A. è una grande società di mediazione creditizia presente sul mercato da oltre 20 anni e con più di 60 filiali sul territorio nazionale. >> Maggiori dettagli su Prometeo

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Dic 06

Cofidis è un’azienda internazionale leader nella concessione e gestione a distanza del credito che vanta oltre 11 Milioni di clienti in tutta Europa…

Cofidis propone Prestiti personali fino a 15.000 euro con le seguenti caratteristiche:

  • Prestito su misura, con rate ultraleggere e personalizzate a partire da € 28
  • Risposta immediata alla tua richiesta
  • Valutazione totalmente gratuita
  • Nessun giustificativo di spesa, massima privacy
  • Un consulente a tua disposizione per rispondere a tutte le tue domande

Grazie a Cofidis puoi richiedere fino a 15.000 € e riceverai una proposta di prestito immediata, gratuita e su misura per le tue esigenze.

Clicca qui per maggiori dettagli su Cofidis

Ecco alcuni esempi di Prestiti offerti, oggi, da Cofidis:

Per un preventivo gratuito e immediato visita Cofidis.it

Nell’ottica di Usare internet per Scegliere il Prestito Giusto, il modulo di richiesta Preventivo (Gratuito e Immediato) di Cofidis è uno strumento molto utile: infatti puoi richiedere un preventivo e confrontarlo con gli altri, per scegliere quello più adatto alle tue esigenze…
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Dic 06


Image: ‘bridge by Jef Poskanzer

Zopa.it è il primo Social Lending italiano che permette l’erogazione di prestiti tra persone, lasciando da parte banche e società finanziarie.

In pratica la gente, invece che affidarsi a banche o società creditizie, si scambia denaro in prestito direttamente, in modo equo e solidale, e con tassi molto favorevoli.

Come si legge nel sito Zopa.it, il Social Lending è più efficiente del tradizionale modello bancario in quanto si riducono al minimo i costi di gestione (mentre quelli delle banche sono molto elevati) e con un accordo diretto tra le persone i prestiti diventano più equi per entrambe le parti.

Risorse Utili sul Social Lending e su Zopa.it:

Zopa.it - Vai al sito

Cos’è il Social Lending - Maggiori dettagli

Come funziona Zopa.it - Maggiori dettagli

Chi può richiedere un Prestito - Maggiori dettagli

Come si ottiene un Prestito - Maggiori dettagli
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Dic 06

Questo post per annunciare la nascita del nuovo blog Guida ai Finanziamenti che va ad affiancarsi al blog prestito-veloce.blogspot.com e guidamutui.blogspot.com per cercare di guidarti nel complesso mondo dei Finanziamenti online.

Nel nuovo blog troverai:
News dal Mondo dei Finanziamenti online
Informazioni utili
Glossario Finanziamenti

…e molto altro ancora…

Visita il blog Guidafinanziamenti.blogspot.com
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Dic 06

Anche le Casalinghe (che non hanno una seconda occupazione part-time) possono richiedere un Prestito Personale.

Infatti cercando su Google Prestiti per le Casalinghe puoi trovare diverse informazioni sui Finanziamenti ad hoc per questa categoria (clicca qui per vedere la ricerca su Google).

Questi tipi di Prestiti per le Casalinghe hanno alcune caratteristiche:

1. I Prestiti erogati sono di Importo ridotto.

2. Vengono concessi solo in presenza di un garante (con firma aggiunta del marito o di un familare).

3. E’necessario avere un profilo finanziario immacolato.

Se l’importo richiesto è inferiore ai 1500 euro è possibile avere una Carta di Credito Revolving. In questo caso non serve nessun garante.
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Dic 06

Durante la mia abituale ricerca nel web per trovare siti utili da segnalare ai miei cari lettori, oggi ho trovato un ottima risorsa sui Prestiti Agevolati.

Infatti sul sito Prestitiagevolati.com puoi trovare informazioni utili sui Prestiti agevolati ad aziende e per le famiglie e molto altro ancora sui Prestiti Agevolati.

Per maggiori dettagli visita il sito Prestitiagevolati.com
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Dic 06


Image: ‘Lorain lighthouse at sunset by ronnie44052

Gli Articoli più Letti del Blog Prestito Veloce nell’ultimo semestre:

1. Preventivo Prestito online

2. Prestito INPDAP

3. Forum sui Prestiti e Finanziamenti
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Dic 06


Image by Muhammad

Sul sito Prestitionline.it, uno dei maggiori portali italiani nel settore Prestiti, ho appena trovato un ottimo articolo intitolato: “Guida ai Prestiti per Dipendenti” (clicca qui per l’articolo).

Nel articolo trovi spiegazioni utili per capire le condizione dei vari prestiti e molti consigli utili forniti dalla redazione di Prestitionline.it

Consiglio vivamente la lettura di questo articolo ai dipendenti che si stanno apprestando a richiedere un Prestito oppure a chi vuole maggiori e dettagliate informazioni sull’argomento Prestiti per Dipendenti.

Clicca qui per leggere tutto l’articolo

Buona Lettura!
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Dic 06

Notizia appena trovata nel NewsReel di Google presente nel mio blog (barra laterale destra) che annuncia l’accordo tra Zopa Italia e Virgilio (news by Pubblicitaitalia.it)

Quindi, grazie a questo accordo, Zopa.it, il primo Social Lending italiano che permette l’erogazione di prestiti tra persone, lasciando da parte banche e società finanziarie (vedi post su Zopa.it), gli utenti del portale Virgilio avranno la possibilità di accedere direttamente a questa innovativa forma di Prestito.

Un esempio di questo accordo è la pagina Zopa.economia.virgilio.it/zopaweb/ nella quale trovi anche i vincitori dello Zopa Contest.

Fonte della notizia: Pubblicitaitalia.it
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Dic 06

Vista la grande richiesta da parte dei miei cari lettori, ecco un altro post inerente i Forum sui Prestiti

Oggi presenterò altri 2 interessanti Forum, nei quali potrai trovare discussioni utili e fare domande su Prestiti e Finanziamenti:

1. Forum Prestiti di Zonaprestiti.com - Visita il Forum

2. Forum Mutui, Prestiti… di Borse.it - Visita il Forum

Buona Lettura!
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Dic 06

Oggi ho trovato un interessante blog sui Prestiti, il blog di www.prestiti-online.org (clicca qui per il blog), nel quale potrai:

  • trovare molte novità sui prodotti finanziari come mutuo e prestiti online
  • confrontare diversi servizi
  • trovare approfondimenti
  • scrivere un tuo articolo
  • raccontare la tua esperienza

…e molto altro ancora…

Per maggiori dettagli visita il blog di prestiti-online.org
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Dic 06


Cos’è il Prestito Personale?

E’ un finanziamento, dedicato ai consumatori, di una somma prestabilita, rimborsabile secondo un piano di ammortamento a rate costanti (solitamene mensili).

il Prestito Personalè è un tipo di Finanziamento non finalizzato e non prevede la fornitura di garanzie reali.

Ma Dove posso Richiedere un Prestito Personale?

Puoi richiedere un Prestito Personale alla Tua Banca, oppure a banche a te limitrofe, presso uffici di promotori finanziari o presso agenzie di società creditizie.

Online puoi trovare moltissimi siti per richiedere un preventivo gratuito per il Tuo Prestito Personale, io solitamente uso questo modulo richiesta preventivo di Prestiti.com, che puoi trovare qui sotto:
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Dic 06

Oggi ti segnalo 3 dei più interessanti articoli pubblicati dall’autorevole Blog Guida ai prestiti personali (visita il blog):

Conti dormienti: il 17 febbraio è l’ultima data utile per l’invio delle comunicazioni alla clientela da parte delle banche!
Il 17 febbraio sarà l’ultima data utile per le banche per comunicarci la situazione dei nostri eventuali conti dormienti, cioè quei conti inattivi da almeno dieci anni.
> Leggi il Post

Guida fiscale per gli stranieri
L’Agenzia delle Entrate ha appena editato la “Guida fiscale per gli stranieri”, un utile vademecum all’interno del quale è possibile trovare risposte precise a tutti i dubbi inerenti sei aree tematiche:
> Leggi il Post

Valutazione dei prestiti personali Best Credit con cessione del quinto dello stipendio
> Leggi il Post
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Dic 06


Image: ‘geld by Alexander53

Oggi ho aggiunto una novità per rendere il mio blog prestito-veloce.blogspot.com sempre più utile per chi è in cerca di informazioni e novità sui Prestiti online.

Come puoi notare nella barra laterale del blog ora ci sono le Google News con argomento Prestiti online: il servizio è sempre aggiornato e riporta le più recenti notizie dal mondo dei prestiti online.

Per leggere l’intera notizia ti basta cliccare sul titolo della news.

Buona Lettura!
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Dic 06

Preventivo Prestito online

Richiedi il Tuo preventivo gratuito online su www.prestiti.com

Compila il Modulo qui sotto:

Preventivo online di www.prestiti.com
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Dic 06

Quando si parla di Prestiti, si parla sempre anche degli interessi associati al finanziamento, ovvero i famosi TAN e TAEG.

Ma cos’è il TAN?

il TAN, ovvero il Tasso Annuo Nominale è l’interesse annuale che bisogna riconoscere alla società erogatrice del Prestito, espresso in percentuale e su base annua.

il Tasso Annuo Nominale non comprende le spese aggiuntive.

è il TAEG?

il TAEG, ovvero il Tasso Annuo Effettivo Globale, è l’indicatore del costo complessivo del prestito per il richiedetente (il TAEG comprende anche le spese accessorie) e rappresenta il possibile costo di un finanziamento.
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