Navigando in rete si respira l’aria del ribasso. Pare infatti da recenti articoli riportati su varie testate giornalistiche che il valore degli immobili stia dimimuendo fino ad un 10%.
Se si scorrono i vari articoli, infatti, tutto quel clamore suscitato dal titolo scompare: infatti il mercato non dice questo e a riconoscerlo sono gli stessi autori che devono necessariamente riportare la notizia di un rallentamento nel settore e di una diminuzione nelle compravendite, ma non possono assolutamente dire che i prezzi stiano calando in modo così vertiginoso e indiscriminato su tutto il territorio.
Il calo dei prezzi si registra solo in zone limitrofe, popolari, o abitate da una forte presenza di stranieri, fattori non favorevoli al mantenimento del valore dell’immobile.
Tutti gli altri settori del mercato (dalle zone residenziali ai centri cittadini) invece non vengono toccate da questa tendenza, anzi vedono i loro prezzi stabili e solidi, forse un po’ fermi, ma comunque “in salute”.
Sicuramente il mercato sta cambiando, ma il decellerare delle compravendite non è seguito da una riduzione dei prezzi della stessa intensità. Gli immobili valgono… valgono molto e conserveranno il loro valore anche in futuro.
L’unico ostacolo per il rilancio del settore è l’accesso ad un credito che permetta l’acquisto, fattore critico che negli ultimi tempi ha fatto da muro tra coloro che sono intenzionare a comprare e la possibilità di realizzare la compravendita.
La contazione della capacità di spesa degli acquirenti ha portato ad ottenere importi inferiori rispetto al passato. Giovani coppie, famiglie monoreddito e single i più colpiti.
La soluzione al problema? Mettere in condizioni quest’ultimi di poter accendere un mutuo per l’acquisto della casa senza farli indebitare fino al collo. La riduzione dell’Euribor ha iniziato questo tortuoso percorso, ma forse ci vorrà ben altro.
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fonte: investoinimmobili-guida.blogspot.com » Vai al post originale