Nel
buio di una notte senza stelle, una nave solca intrepida il mare dei pensieri. Divise
da abissali distanze, le onde del passato si sovrappongono vaghe, adeguandosi,
pian piano, alla calma piatta della luna. Eppure sembra oggi quello ieri che
ho vissuto; ieri,
quell’oggi che sto vivendo. A terra gli stralci lasciati in
ricordo delle tempeste affrontate, delle battaglie combattute. Mi sembra quasi
di sentirne il peso sulla pelle,mentre
una penna tatua quel fardello sul mio corpo e nel profondo della mia anima.È
stato l’impeto dell’incoscienza a guidarmi. A bendarmi, come se mi aspettasse
una sorpresa, per poi invece farmi conoscere il dolore. Incondizionatamente, ho
lasciato agire la fiducia, imbattendomi contro ogni porto, ogni scoglio, per
cercare un posto che mi appartenesse. Tentando di scacciare quei ricordi, mi
allontanavo incessantemente e la più dura sconfitta era ogni volta tornare
dinanzi a quello specchio e ritrovare chi non ero, chi non sarei mai più potuto
diventare. Dicono che i ricordi siano la croce e la delizia di un’umanità che
non sa dimenticare, ma non sa nemmeno fare niente per riscattarsi. Io penso che alcuni ricordi siano come
avere il manico di un coltello puntato verso il cuore. La lama è dell’altra
parte, è vero, ma volendo si può rimediare.
Il che significa che abbiamo sempre a disposizione gli strumenti per
farci del male. Far finta di niente, chiudere gli occhi e lasciarsi cullare
dalla marea, continuando a cercare le stelle in cielo mentre si divertono a
giocare a nascondino è inutile. Inutile. Forse bisognerebbe semplicemente
accettare. Accettare che in un attimo tutto possa finire e che in un attimo
possa tutto ricominciare. Questione di punti di vista, di come imposti la
bussola. “Mezzo pieno o mezzo vuoto” non
sono altro che prospettive di un bicchiere diverso da come lo vorresti. Da
questa vita, non so cosa mi aspetto, né, tanto meno, cosa sarà. Ma se devo
darle un senso, che sia grande e indimenticabile, perché non ho più voglia di
continuare ad ammirare il buio di notti senza stelle. Non ho più voglia di
rimanere qui, immobile, a suonare un’armonica mentre lentamente la barca
affonda. (Scritto con Jessica
Mastroianni)
fonte: thelegendkiller89.spaces.live.com » Vai al post originale